
Ma non è finita qui
 |  |
 |
| James Franciscus (1934-1991) già astronauta in Abbandonati nello spazio (1969, Marooned) di John Sturges con Gregory Peck, Gene Hackman e Richard Crenna. |
 |
Alla sua uscita il film riscosse immediatamente un successo globale senza precedenti. La critica acclamò il finale anticonformista e il messaggio sociale che pervadeva l'intera pellicola e che peraltro costituiva anche l'ossatura anche del romanzo originale. Esplose pure una vera e propria scimmia-mania, con i giovani che si vestivano e comportavano da scimmie, ed era prevedibile che un personaggio come Arthur P. Jacobs fiutasse il business.
Alla fine degli anni '60, la moda dei "sequel" non era consolidata come oggi. Esistevano alcuni personaggi particolarmente affezionati al grande schermo, ma in termini di apparizioni episodiche, come Tarzan, King Kong, Godzilla e l'Agente 007. Allora, pensare di fare un seguito non era, come oggi, qualcosa cui si pensa ancora prima di aver terminato la post-produzione del primo film, e gli studi hollywoodiani non erano così avvezzi a dare il loro assenso a un progetto di seguito di una pellicola, ancorché di grande successo al botteghino. Proprio per questo, per certi versi
Il pianeta delle scimmie fu il primo film della storia a far cambiare la mentalità di produttori e addetti lavori a proposito dei sequel. In effetti il fenomeno fu talmente travolgente, che Jacobs non ebbe alcun problema a convincere Richard Zanuck a tornare sul pianeta delle scimmie. E in poco tempo il progetto di un nuovo film fu messo in cantiere. Ma un seguito non poteva prescindere dalla presenza di Charlton Heston, e l'attore americano non era del tutto convinto di come il secondo film avrebbe potuto essere accolto dal grande pubblico. Dopo alcuni tentennamenti, alla fine, Heston accettò senz'alcun entusiasmo di comparire nella pellicola, sebbene in un ruolo da co-protagonista e alla condizione che il suo personaggio alla fine sarebbe stato ucciso. Fu così che a rivestire il ruolo del protagonista fu
James Franciscus, volto già abbastanza noto, ma che di lì a qualche anno sarebbe stato molto conosciuto al grande pubblico per serie TV come
Doc Elliot (1973) e
Hunter (1976). Per il resto, nella primavera del 1969 l'intera squadra del primo film, tranne il regista Schaffner sostituito da
Ted Post, e Roddy McDowall (unico film del ciclo cui non partecipò), si ritrovò nuovamente davanti alla macchina da presa per scoprire
L'altra faccia del pianeta delle scimmie (
Beneath the Planet of the Apes, 1970).
Gli adoratori dell'atomo
Dopo aver ricordato agli spettatori cos'era successo alla fine del film precedente, la pellicola si apre con un nuovo, disastroso atterraggio di una seconda astronave terrestre (possibile che non gliene vada bene una?!) che seguiva la stessa rotta di quella di Taylor. Nell'impatto si salva solo uno dei due membri dell'equipaggio, John Brent (Franciscus), il quale si ritrova a vagare per il pianeta, anche per lui sconosciuto, in cerca di aiuto. E' Nova il primo essere umano che egli incontra e subito nota che la ragazza porta al collo il medaglione di Taylor, misteriosamente scomparso mentre, insieme con Nova, stava attraversando la Zona Proibita. Brent chiede dunque di essere condotto da Taylor, ma Nova lo accompagna nella città delle scimmie obbedendo all'ordine di Taylor, secondo cui, nel caso gli fosse successo qualcosa, avrebbe dovuto andare a cercare Zira. I due entrano nella città proprio mentre il capo dell'esercito, Ursus (James Gregory), sta tenendo un comizio di fronte a numerose scimmie. Lì Brent viene a sapere di essere sulla Terra e che la Zona Proibita è abitata. Per questo motivo l'intenzione di Ursus è quella di andare a conquistarla per ottenere nuove e preziose risorse a beneficio delle scimmie. Sconvolto, Brent decide di allontanarsi e viene accidentalmente ferito da un colpo di pistola, ma Nova riesce a portarlo a casa di Zira e Cornelius, sposati e in attesa di un figlio. Qui Brent viene messo al corrente della sorte di Taylor e del suo equipaggio, dopodiché Brent e Nova tentano di uscire dalla città per andare a cercare Taylor, ma il loro tentativo non ha successo e vengono catturati. E' Zira in persona che li fa scappare e i due intraprendono una lunga fuga verso la Zona Proibita, dove Brent scopre i resti di una metropolitana che ben presto scopre essere quella di New York. Accidentalmente Brent fa scattare un misterioso allarme e di lì a poco viene improvvisamente colto da un raptus di follia che lo porta quasi a uccidere Nova. Fortunatamente riesce a tornare in sé prima che sia troppo tardi, e subito dopo fa il suo incontro con uno strano personaggio che comunica attraverso il pensiero ed è anche capace di influenzarlo. Nel frattempo, con il beneplacito del Professor Zaius, Ursus è riuscito a organizzare la sua spedizione e parte alla conquista della Zona Proibita. Brent viene così condotto al cospetto di un'eccentrica setta di individui telepatici (hanno acquisito la capacità grazie a mutazioni genetiche) che adorano una gigantesca bomba nucleare, come "sacra arma di pace". Dopo aver raccontato la sua storia, Brent viene a sapere che i telepati sono preoccupati perché, se da un lato possono controllare facilmente la mente dell'uomo, non possono fare altrettanto con quella delle scimmie. E quella del controllo della mente è la loro unica arma a disposizione. L'esercito di scimmie guidato da Ursus intanto si avvicina e i telepati cercano di fermarli proiettando muri di fiamme in cui bruciano i loro simili e l'immagine del loro Legislatore che sanguina. Ma tutto ciò non è sufficiente a fermare l'orda scimmiesca. Manca poco ormai allo scontro e Brent chiede di essere liberato, ma i telepati dicono che ciò non è possibile: "[...] non possiamo lasciarvi andare via alla vigilia di una guerra, Mr. Brent. Tu conosci troppi nostri segreti, come il tuo amico". Così Brent viene finalmente condotto nella cella dove è rinchiuso Taylor. I due vengono mentalmente costretti dal telepate a lottare, ma Nova riesce a liberarsi e a raggiungere i due. Alla vista di Taylor la ragazza urla il suo nome e distrae il telepate quel tanto che basta affinché Taylor e Brent tornino in sé e abbiano la meglio su di lui. Brent allora mette al corrente Taylor su quello che sta succedendo e sulla presenza della bomba, e Taylor si rende conto che quella è una bomba al cobalto, "l'ultimo grazioso souvenir del ventesimo secolo", una bomba "definitiva" che, una volta innescata, ridurrebbe in cenere l'intero pianeta. Intanto le scimmie penetrano nella città dei telepati e scatenano lotta e distruzione. Nova viene uccisa da una raffica di mitra e anche Taylor, scorto da Zaius, viene ferito a morte da Ursus. A sua volta Brent uccide Ursus e Taylor, dopo essere rotolato giù dalle scale vicino al meccanismo di innesco della bomba, si trova in fin di vita davanti a Zaius. Gli chiede aiuto, ma Zaius gli dice: "Vorresti che io aiutassi te?! L'uomo è il male! E' capace soltanto di distruggere". E quasi a confermare le parole di Zaius, dicendo: "Maledetti... maledetti", Taylor fa scattare la leva che innesca la bomba, e una voce fuori campo dice: "In una tra gli innumerevoli milioni di galassie e universi si trova una stella di media grandezza. Uno dei suoi satelliti, un verde pianeta insignificante, adesso è morto..."