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SPECIALE |
1) Il romanzo si apre con il rinvenimento nello spazio di una bottiglia contenente un messaggio da parte di una coppia di cosmonauti, Jinn e Phyllis. E' attraverso la loro lettura di questo messaggio che il lettore viene a conoscenza degli eventi accaduti sul pianeta delle scimmie.
2) La spedizione spaziale approda sul pianeta Soror del sistema di Betelgeuse (dunque l'ipotesi che il pianeta delle scimmie sia la Terra è esclusa a priori) e non si verifica alcun naufragio. Gli astronauti lasciano il loro vascello spaziale in orbita e atterrano sani e salvi con una scialuppa, che viene poi distrutta dai selvaggi umani.
3) L'equipaggio è costituito da tre uomini (il professor Antelle, "principale organizzatore della spedizione"; Arturo Levain suo discepolo e "giovane fisico di grande avvenire"; e il protagonista, Ulisse Mèrou, "giornalista poco conosciuto"), e una scimmia chiamata Ettore, che nel film non compare. La scimmia viene subito uccisa a mani nude da Nova, la femmina umana che presto si affeziona a Ulisse, l'autore del messaggio nella bottiglia.
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| 'Dottoressa, io vorrei darti un bacio di addio' 'Va bene, ma... ma sei talmente brutto!' | |
5) Una delle scene clou del romanzo è il discorso che, con la complicità di Zira e Cornelius, Ulisse Mèrou tiene a sorpresa durante il Congresso Annuale dei Biologi, davanti a un foltissimo gruppo di scimmie di tutte le specie, per affermare di fronte a tutti la propria intelligenza e rivendicare la propria dignità di essere pensante, dotato di anima, e degno dunque di essere libero. Da questo punto di vista, la prigionia del protagonista da parte delle scimmie è presentata in modo molto meno drammatico, tanto che Mèrou non tenta mai la fuga, al contrario di Taylor che si ribella di continuo.
6) Mèrou non si espone mai a un vero e proprio conflitto diretto con le scimmie e viene sempre protetto da Cornelius e Zira sia dal potere politico dei gorilla, sia dall'ortodossia scientifica degli orangutan. Dopo la sua apparizione pubblica, Mèrou viene addirittura ammesso in pubblico come essere superiore (può anche vestirsi senza apparire ridicolo) e inizia a collaborare con gli scienziati, benché sia sempre più malvisto dagli esponenti della classe dominante che ravvisano in lui un elemento di destabilizzazione. Il punto di svolta del libro avviene quando Nova si ritrova incinta del figlio di Mèrou, un figlio che rischia di essere intelligente quanto il padre.
7) Per evitare che Mèrou e suo figlio Sirius vengano chirurgicamente ridotti a dei selvaggi perché considerati troppo pericolosi, Cornelius e Zira escogitano di far fuggire i tre umani su un satellite artificiale in grado di accostare la nave di Mèrou rimasta in orbita, che potrà poi riportare i tre sulla Terra.
8) Prima della sua partenza, come nel film, anche il protagonista del libro chiede un bacio di addio a Zira (tra l'altro tra i due è accennata velatamente anche una storia d'amore mai consumata), ma contrariamente a quanto accade sulla pellicola, dove la scimpanzé accondiscende malgrado la sua repulsione per Taylor, nel romanzo Zira si rifiuta di baciare Mèrou: "Mio caro è impossibile. Mi dispiace ma non posso, non posso! Sei veramente troppo orribile!"
9) Il finale del libro è scandito da un doppio colpo di scena: si scopre che Jinn e Phyllis sono loro stesse due scimmie e, quando Ulisse arriva sulla Terra, gli viene dato il benvenuto proprio da delle scimmie che, nel lungo tempo intercorso del suo viaggio interstellare, hanno evidentemente preso possesso del pianeta.