a cura di Alessandro Vietti


Delos delle Scimmie - Il film originale

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SPECIALE

Un raffreddore provvidenziale

Maurice Evans/Zaius (1901-1989)
Maurice Evans/Zaius (1901-1989)
La produzione rimase nel deserto poco più di due settimane. Il 7 giugno si spostò ai teatri di posa della Fox di Los Angeles, nelle cui vicinanze si sarebbero girate poi altre sequenze in esterno nelle Santa Monica Mountains a nord di Malibu. Il trasferimento risolse i problemi di caldo, ma il cambiamento di clima provocò un terribile raffreddore a Charlton Heston, cosa che non gli era quasi mai capitata durante la lavorazione di un film. Era il 13 giugno e l'attore si sentiva davvero male, aveva la voce roca e per questo era di cattivissimo umore. Ma non tutto il male alla fine venne per nuocere, perché l'abbassamento di voce si rivelò ideale per l'unica battuta che Heston dovette pronunciare quel giorno. Si trattava proprio della prima frase che Taylor pronuncia davanti alle scimmie dopo essere guarito dalla ferita alla gola. E ancora oggi è possibile sentire la voce alterata dal raffreddore, in quella che è considerata una delle battute più famose del film: "Take your stinking paws off me, you damn dirty ape!" ("Toglimi quelle zampacce di dosso, maledetto sporco gorilla!").
Per tutta la durata della produzione, Schaffner fu sempre in affanno cercando di mantenere il programma di riprese, considerato anche che la Fox, in un attacco di panico da costi, aveva tagliato il budget prima ancora dell'inizio della produzione, diminuendo il numero di giorni di riprese previsti da Schaffner da 55 a 45. Ad ogni modo, il 10 agosto il regista riuscì a terminare le riprese secondo il programma "ristretto". Ma neanche negli ultimi giorni andò tutto liscio. L'ultima cosa che ci fu da risolvere fu infatti la questione del finale.

Il finale "maledetto"

Maledetti! Maledetti per l'eternità! Tutti!
Maledetti! Maledetti per l'eternità! Tutti!
La sceneggiatura com'era stata scritta da Michael Wilson terminava già in maniera molto diversa dal libro di Boulle, in cui della famosissima scena con le rovine della Statua della Libertà immerse per metà nella sabbia della spiaggia, non c'è neanche l'ombra (Boulle restò sempre abbastanza tiepido su quella scena e, malgrado il grande apprezzamento di critica e pubblico, disse di preferire il finale originale del suo libro). Ma nemmeno il finale della prima versione consegnata da Wilson a Jacobs venne filmato com'era stato scritto. In quella versione il film terminava con Taylor (Heston) che veniva ucciso da una fucilata esplosa da una scimmia proprio nel momento in cui si trovava davanti alla Statua, e Nova (Linda Harrison), la sua splendida compagna umana, incinta del figlio di Taylor, fuggiva nella Zona Proibita oltre la Statua. Ma questo finale fu criticato da qualche alto esponente della Fox che pare lo avesse trovato molto sgradevole. Così Schaffner optò per lasciare Taylor in vita e fargli pronunciare l'ultima famosa battuta del film ("God damn them! God damn them all to hell!", "Maledetti! Maledetti per l'eternità! Tutti!") che, a quanto Heston riporta sul suo diario, avrebbe scritto lui stesso. Ma quella disperata, violenta maledizione lanciata all'umanità intera faceva paura a Zanuck che temeva venisse considerata una bestemmia dal pubblico e che contravvenisse al "Codice di Produzione" secondo il quale certe cose nel film non si potevano dire. In effetti, a questo proposito va osservato che, forse per il medesimo motivo, nella versione italiana la parola "Dio" non viene pronunciata da Heston, e in questo modo la traduzione risulta sostanzialmente differente rispetto all'originale (nell'originale Heston invoca Dio affinché maledica gli uomini, nella versione italiana è in pratica Heston che maledice gli uomini). Ad ogni buon conto, la Fox richiese che fossero girate tre versioni diverse e più edulcorate di quella scena finale in modo da dare la massima possibilità di scelta agli studi in fase di montaggio. Ma fu lo stesso Heston a convincere Zanuck a mantenere la battuta originale e a non girare altre versioni. "Non sto bestemmiando," avrebbe detto l'attore a Zanuck. "Sto invocando Dio di dannare all'inferno la gente che ha distrutto la civiltà". Zanuck si convinse e la battuta rimase nella storia, come nella storia rimase l'intero film...

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