

sauron@mordor.net
Da: sauron@mordor.net
A: eowin@tiscalinet.it
Oggetto: Ehilà
Allegato: RING.EXE
Ehilà Eowin, come vedi alla fine ti ho scritto! Ti ricordi di me? Su, dai, non fare quella faccia, sono Sauron, quello che hai incontrato nella chat di fantasy l'altra sera! Ti sei accorta che anche a me piaceva il Signore degli Anelli grazie al mio nick e hai cominciato a chattare con me in privato. Siamo rimasti a chiacchierare quasi due ore! Visto che alla fine, dopo molte suppliche, mi hai anche dato il tuo indirizzo E-Mail mi sembrava quasi un dovere scriverti questa mia e rimanere in contatto con te!
Devo dire che in chat ti ho trovata molto intrigante, il nostro dialogo è stato interessantissimo. Come immaginerai non sono molti che hanno il coraggio di affrontare una "bibbia" come il Signore degli Anelli ed è sempre difficile trovare qualcuno con cui parlarne. Tu, invece, oltre ad avere letto il libro, lo hai interiorizzato parecchio, lo hai amato, ti sei calata nella sua atmosfera e ne sei rimasta coinvolta. E' così raro conoscere gente che ha "vissuto" SdA come lo hai vissuto tu! E' stata una soddisfazione discuterne!
Lo so, lo so, alla fine ci siamo accalorati fin troppo... almeno quando hai cercato di convincermi che il signore degli Inganni, alla fine del libro, muore. Le tue argomentazioni erano buone, ottime direi: il fatto che Barad-Dur fosse caduta, il fatto che tutte le creature asservite al male si fossero disperse, il fatto che persino gli invincibili Nazgul fossero bruciati nel fuoco di monte Fato!
Però secondo me continui a non capire la natura di una magia che già mille e mille altre volte ha trasceso il tempo e il dolore, una magia ormai priva di forma, impalpabile, puro sentimento stretto intorno ad un'anima potente...credo di averti scritto anche per questo. Mi piacerebbe veramente che tu comprendessi la mia posizione.
Sauron ha sofferto... certo che ha sofferto! Ha sofferto di un dolore lacerante, come se il fuoco di Orodruin si trovasse nel suo petto. Ha conosciuto la paura priva di volto di chi vive da millenni pericolosamente vicino alla non-esistenza, si è trovato a barcollare sull'orlo di un precipizio nero al di là di ogni immaginazione!
Ma non posso credere che una ragazza intelligente come te non abbia notato con che leggerezza Tolkien liquidi l'argomento, in che modo grossolano ci parli di quegli ultimi istanti di agonia del signore di Mordor, come vigliaccamente rinunci a sciogliere gli interrogativi che la sua morte deve porre. Egli scappa a parlarci dei suoi eroi, si mette a descrivere festeggiamenti, ritorni, addii... lacrimevoli scene di affetto e amicizia.
Devi avere molta immaginazione per aver goduto come si deve SdA, quindi immagina milady, sforzati un attimo...
Immagina l'energia di Sauron scivolare lontano da lui, scendere nelle crepe della terra, trascinare giù le sue palpebre che non sono più palpebre... immaginalo gemere di un suono agghiacciante e inumano, un essere privato della morte che si gira tra le macerie del suo regno come un insonne agitato, bruciando di una febbre che è la rabbia e l'odio che da sempre gli sono stati alleati. Immaginalo portato verso il basso, dove nessun essere vivente può giungere, nelle viscere nella terra oscura, e lì addormentato in qualche modo, sorretto dalla fede incrollabile nel suo stesso potere e dalla sete di vendetta...la sete di vendetta si, perché più si fallisce più quella sete aumenta, più la sete aumenta più oscuri sono i luoghi che si possono raggiungere.
Ora pensa ad un periodo di tempo lunghissimo. Un periodo così lungo che nessuna civiltà è sopravvissuta abbastanza per misurarlo. Durante questo periodo Sauron dorme, si nasconde, si rigenera. Anni, secoli, millenni, eoni.
Poi un giorno si sveglia e nel mondo in cui si sveglia non ci sono più Hobbit né stregoni, sono scomparsi i nani e gli elfi. Perfino le creature più difficili da estirpare, le più coriacee, sono polvere. E' passato così tanto tempo che questi esseri non hanno solo smesso di calcare la terra, sono spariti perfino dalla memoria della gente.