racconto di
Luca Zaffini


Delos Ex Machina
L'impulso Draper

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RACCONTO

L'autore

Ventisettenne pesarese, laureando in Economia. Colleziono libri di occultismo e di archeologia alternativa. Scrivo industrial-horror, i miei autori preferiti al momento sono John Shirley e James Ellroy. Miei racconti sono stati segnalati ai premi letterari Alien 1999, Nord 1999 e Courmayeur 2000; sono stato finalista al Premio Lovecraft 1999 con Terra di mia moglie e al Premio Italia 2001 con Lotteria di capodanno. Ho vinto il 4° Concorso letterario Repubblica di San Marino con il racconto La decadenza della carne, la decadenza del metallo. Alcuni tra i miei racconti sono stati pubblicati sulla rivista online Delos Science Fiction 60, nell'antologia Il ritorno del Re - il nuovo fantastico italiano edita da Il Cerchio iniziative editoriali e nell'antologia I mondi di Delos 2 edita da Solid.

2025>>Computer ritual

Le mura di Gerico sono crollate al suono di una tromba.
E' la prima cosa che penso quando irrompo nella stanza, accecato da una luce verde fortissima, ipnotizzato da un suono inammissibile. E' il lamento di mille dannati, lo stridore di mille viti di ferro arrugginito che penetrano nelle ossa del cranio, il rintocco brusco che provocano occhi perforati da gocce d'acido solforico. Un suono che mai avrei pensato potesse provenire da gola umana.
NICFUNETFIAZATHOTHNICFUNETFIAZATHOTHNICFUNETFIAZATHOTHNIC... un loop sordo e stentato.
Socchiudendo le palpebre riesco ad intravedere una figura di spalle, di fronte allo schermo a parete. E' lui il muezzin che sta emettendo quei suoni disarticolati: NICFUNETFI quando espira con forza, AZATHOTH quando inspira e sembra come esplodere... Azathoth, il dio cieco e idiota descritto nei miti di H.P. Lovecraft? Possibile. Questi Chaos magicians adorano le divinità più disparate, o le creano all'uopo dai simboli più forti dell'immaginario collettivo. Ra e Homer Simpson a seconda delle necessità, ad esempio.
Dopo essere riuscito ad abituare la vista all'incendio di fotoni posso finalmente distinguere il contenuto dello schermo: un reticolo verde fosforescente che si perde all'orizzonte virtuale dello schermo al plasma. Il computer della Carroll Inc. fatica a reggere una tale mole di lavoro innaturale: i fasci di elettroni costretti dalla formula magica ad utilizzare scorciatoie inusuali all'interno del rame dei processori.
Il muezzin non si è accorto di me, aumenta sempre più la veemenza della litania. Dalle sue corde vocali escono finalmente urla comprensibili anche a orecchio non allenato: - Esplodano intorno a me le fiamme degli uno e degli zeri, e in colonne risplendano i bytes!
Lo schermo impazzisce invaso da colonne di otto bit come sciami di vespe digitali, le cifre di ogni bit che scorrono rapidamente da zero a 255 fino a confondersi in un unico numero impossibile. Il rituale sta per finire.
Un terzo occhio poco metafisico mi si apre sul lato destro del viso: dalla sede amministrativa il supervisore sta monitorando le mie azioni, è meglio che porti a termine il mio lavoro. Estraggo la pistola e mi faccio forza per sparare alle spalle a quel pazzo urlante.

1976>>Captain Crunch

- Lei mangia molti cereali, Draper?
- I cereali fanno bene all'intestino. Fibra. - John T. Draper, sorridendo sotto gli enormi baffi, allungò le gambe davanti alla sedia, portandosi le mani dietro la testa stiracchiandosi e allungando il suono della - a - finale in un mugolio. Ne approfittò per grattarsi la nuca sotto i lunghi capelli neri. Si ricompose e si chinò sul tavolo di lamiera. - Inoltre adoro leggere - sussurrò.
- Leggere? - L'agente federale giocherellava con la matita passandosela sulla testa calva, il sudore lucido che colandogli negli occhi lo faceva lacrimare.
- Si, leggere. Le scatole di cereali, ha presente? Le si mettono sul tavolo, mentre si mangiano i cereali... si legge la scatola. E' fantastico. Rilassante. - Il tono mellifluo della voce gridava scherno.
Una traballante luce al neon a stento illuminava il volto dell'agente federale. Gli occhi erano strisce nere e grigie come acquerelli, una mescolanza di tutti i colori della tavolozza per ottenere un unico, anonimo tono neutro. - Rilassante come giocare con le sorprese? Intendo quelle dei cereali. Figurine, adesivi, fischietti... Come l'ha scoperto, Draper?
- Ah, il fischietto, l'impulso. Per caso. Ma non conta come si scoprono certe cose. Anche la radioattività è stata scoperta per caso. Conta come si proseguono le ricerche.
Il neon ebbe un drammatico attimo di incertezza. Il nero sul volto dell'agente federale si fece sempre più profondo, quasi come la voce: - Nel caso della radioattività si è partiti da un semplice minerale, il radio, un pietra, si è passati poi ai raggi X, alla radioterapia...
Continua



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