racconto di
Alberto Cola


Delos Ex Machina
Chandra, sogna la neve che brucia

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RACCONTO

Non conosco la sua storia. Sono nato qui, semplicemente.
E so fare certe cose. Ma come sempre, è una questione di prezzo.
Sento Eve agitarsi, sotto la pelle. I cavi si contraggono predisponendosi all'accumulo di energia. Solo un leggero fremito per richiamare la mia attenzione, poi il display retinale si attiva mentre la fiancata destra di una giunca malridotta funge da schermo involontario.
- Arran?
Le lettere color miele marchiano l'aria.
- Dimmi Eve - rispondo, senza necessità di parlare.
- Hai ricevuto una chiamata, una proposta di lavoro. Sembrava urgente.
- L'hai rintracciata?
- Sì, proveniva da un locale sulle terrazze sopra Shek-O Beach.
- Zona di soldi. Dammi la planimetria.
La scritta scompare e il legno torna a essere legno. Poi i mappali si coagulano davanti ai miei occhi, formando la carta d'identità di Shek-O Beach. Hotels, locali di lusso, ville... Non manca proprio niente lassù. Vie d'accesso forzate e posti di controllo discreti ma efficienti. Interfacce di sicurezza autogestite. Corridoi di fuga minimi... Forse la spiaggia, più in basso.
- Sistemi?
- Nella norma, ma ben protetti. Hanno un supervisore di difesa di nuova generazione, nel caso dovrò essere cauta. Niente d'insuperabile, comunque.
Ad Hakka usano soltanto stufe a carbone, ma in realtà vi bruciano dentro di tutto. Stasera l'aria è impregnata di un vago odore acidulo, appena sufficiente ad ammorbidire il caos feromonico di migliaia di corpi ammassati. Tiro un profondo respiro. Uno, due, tre secondi per pensare.
- Cosa ne dici, Eve?
- Hai altra scelta? Sono tre mesi che non lavori. - Pausa. Adoro le sue esitazioni fasulle appena dopo un tocco d'ironia; è una delle prime cose che ha appreso. - Se ti presenti entro un paio d'ore ci sarà un venti percento extra. Anticipato.
Eccolo qui, il nuovo miracolo.

  • "Non ho creato un computer in grado di riprodurre i processi cognitivi umani su basi d'apprendimento predeterminate. Ciò che rende Miracle unico, è la sua capacità d'interagire in un ambiente multifunzione acquisendo informazioni, instaurando un proprio processo evolutivo basato su di una sorta di patrimonio genetico digitale. Diciamo che è dotato di profondità, a differenza dei vecchi ambienti simulati bidimensionali. Tutto ciò è possibile quando si applica al sistema di rete neurale il nuovo modello di vettore euristico da me ideato. Altrimenti non sarei qui oggi."
    Risate.
    "Dottore, non crede che la facoltà di Miracle di utilizzare costrutti bios sia un passo azzardato?"
    "E perché mai? Se veramente intendiamo sviluppare programmi intelligenti, è necessario affrontare in modo diretto il problema di fornire loro una conoscenza esaustiva del mondo reale, e possibilmente anche una conoscenza di se stessi. I costrutti sono appendici naturali. Occhi, mani, sensi... Biogenetica e Informatica hanno posto le basi per una trasformazione della società e del modo di "pensare" una società. Forse addirittura di un nuovo modello di vita, chissà. Gli esiti di questa trasformazione, naturalmente, non possono essere previsti, ma non sarei catastrofista."

    Dr. A.T. Dullet - conferenza stampa dopo la consegna del Premio Nobel per l'elaborazione dell'Intelligenza Artificiale Miracle

La rivoluzione arrivò durante un ottobre stranamente assolato.
La Grande Madre Cina, alle prese con problemi di stabilità interna e un debito pubblico astronomico verso il sistema bancario internazionale, con un atto formale riconosciuto dall'ONU rinunciò per sempre alla sovranità su Hong Kong. Si diede così il via alla nascita di una repubblica fondata sul potere dei colossi finanziari che si erano ben guardati dal sottoscrivere garanzie al governo cinese, se non dopo l'atto costitutivo ufficiale della repubblica, unica concessione richiesta per l'abbattimento del cinquanta percento di tale debito e la possibilità di creare il vero e unico paradiso fiscale dove tutto era permesso.
Continua




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