|
Ian Watson
Il fatto che ci fermiamo al 1986 non significa che Watson abbia smesso di scrivere o che ciò che scriva non sia di una qualche importanza. Come molti autori di fantascienza, dopo il ciclo della corrente nera, arriva anche per lui il momento di dedicarsi a un pubblico più vasto con una narrativa che in qualche modo abbandona i canoni classici della fantascienza: Converts, il romanzo forse più fantascientifico, è un gioco sulle teorie dell'evoluzione della specie; Queenmagic Kingmagic (1986) è un fantasy basato su giochi da tavolo e sugli scacchi; The Power (1987) e The Meat (1988)sono romanzi prettamente horror. Per tornare alla fantascienza pura dobbiamo attendere The Flies of Memory (1990), espansione del racconto datato 1988 dove assistiamo a un'invasione pacifica della Terra da parte di quelli che inizialmente sembrano turisti alieni, ma che in realtà sono venuti per ricordare la storia dell'umanità. Si continua con numerosi altri romanzi sino a tutto il 1997, ma visto che a parte Hard Question, sono inediti in Italia e ha poco senso parlarne. Gli interessati potranno consultare la pagina www.kdsi.net/~dmackey/novels.htm.
Watson in ItaliaL'avventura italiana di Watson, peraltro alquanto limitata, inizia nel 1979 con Miracle Visitors (tit. ital. La doppia faccia degli UFO, Urania 781, nuova edizione L'enigma dei visitatori¸Cosmo Argento 298 Casa Editrice Nord, 1999) Sempre nel 1979, da Moizzi viene pubblicato The Embedding (tit. ital. Il Grande Anello, Moizzi Editore, Milano, nuova edizione: Riflusso, Cosmo Argento. Collana di Fantascienza 295, Editrice Nord, Milano). Nel 1980 compare l'unica antologia in lingua italiana di Watson: Cronomacchina molto lenta (Urania 838, Arnoldo Mondadori Editore, Milano, 1980, tit. orig. The Very Slow Time Machine, 1979). Abbiamo poi una serie di racconti sparsi sino al 1986, anno in cui viene pubblicato il primo romanzo del Ciclo della Corrente Nera e per l'esattezza: Il libro del fiume (Urania 1036, Arnoldo Mondadori Editore, Milano, 1986, tit. orig. The Book of River, 1984). Nel 1988 questo primo romanzo verrà seguito da Il libro delle stelle (Urania 1067, Arnoldo Mondadori Editore, Milano, 1988, tit. orig. The Book of Stars) e sempre nel 1988 con Il libro delle creature (Urania 1083, Arnoldo Mondadori Editore, Milano, 1988, tit. orig. The Book of Being) termina il ciclo. Dopo altri racconti sparsi, nel 1990 troviamo il romanzo: Il pianeta di Dio, (Biblioteca di Nova SF* 5, Perseo Libri, Bologna, 1990, tit. orig. God's World).Ancora racconti sparsi un po' dovunque, tanto che il pubblico italiano, ove voglia ricostruire una qualche parvenza di collezione, si trova di fronte a uno sforzo impari e infine arriviamo nel 1997 al romanzo L'ultima domanda (Urania 1319, Arnoldo Mondadori Editore, Milano, 1997; tit. orig. Hard Question) seguito nel 1999 dalle due ristampe da parte della Nord sopra citate per finire nel 2000 con il romanzo: Superuomo legittimo (Urania 1399, Arnoldo Mondadori Editore, Milano, 2000; tit. orig. Converts 1984). Diciamolo francamente, anche se la situazione non è totalmente negativa forse si sarebbe potuto fare di meglio. Occorre inoltre tener presente che senza le due recenti ristampe da parte della Nord la situazione sarebbe veramente triste e Watson con le sue opere principali sarebbe fuori dal panorama editoriale italiano. Non pretendiamo certo la ristampa di Cronomacchina molto lenta o meglio ancora la stampa di qualche altra antologia, tanto da recuperare un po' dei racconti disseminati per ogni dove, conosciamo perfettamente l'orrore del pubblico italiano per qualsiasi cosa sia inferiore alla misura del romanzo breve. E' però francamente incomprensibile il motivo per il quale il Ciclo della Corrente Nera non sia stato ristampato, soprattutto in considerazione della penuria di opere decenti sul mercato. Inoltre qualcosa delle ultime opere, anche se non strettamente di fantascienza, si sarebbe potuta stampare. Per maggiori approfondimenti si consiglia la consultazione della voce "Watson Ian" su The Multimedia Encyclopedia of Science Fiction, Grolier.
Si ringrazia Ernesto Vegetti per l'uso del suo catalogo, eventuali errori bibliografici nelle citazioni sono nostri. Tutti i diritti sono riservati. E' vietata la riproduzione in tutto o in parte del testo e delle fotografie senza la previa autorizzazione della direzione di Delos Science Fiction e degli aventi diritto. |