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Dall'insolito al classico
Nello scorso numero di Delos abbiamo pubblicato i racconti primo e secondo classificato all'ultima edizione del premio Lovecraft (ricordo che quella di quest'anno, la settima edizione, ha come termine ultimo di invio dei racconti il 30 settembre. Tutte le informazioni utili sul premio sono reperibili all'indirizzo www.fantascienza.com/alienlovecraft), che come ci aspettavamo hanno colto nel segno e sono riusciti a trasmettere emozioni intense ai nostri lettori, che ci hanno inviato numerose mail di commento. In questo numero di giugno 2001, passiamo alla fantascienza pura e pubblichiamo i due racconti che si sono aggiudicati primo e secondo posto nell'ultima edizione del premio Alien (scadenza per la prossima edizione il 31 dicembre). Forse non saranno altrettanto duri come quelli di Torello e Verde, non ci faranno rabbrividire e sussultare allo stesso modo, ma sono certo che incontreranno ugualmente il favore del nostro pubblico. Mi aspetto altre lettere di commento severo e spassionato, perché sono il sale della rubrica Script di Delos. E magari un giorno, chissà, decideremo di aggiungere ai racconti anche una sezione dedicata proprio ai commenti dei lettori.
Il paziente della cella numero 5, di Federico GattiniSono nato a Carrara cinque anni prima del festival rock di Monterey. Ateo, biologo non praticante, difensore di fascia sinistra con eccessiva tendenza a sganciarmi della Dinamo Lebowski, fanatico ascoltatore di rock, ho pubblicato racconti e scritti su Antropologia contemporanea, Tratti, Rumore, Neural, Delos, Intercom e Nigralatenebra. Negli ultimi anni ho raggiunto seconda, terza e ottava posizione ai vari premi Alien e un quarto posto a un Cristalli Sognanti. Attualmente sto lavorando assieme a Marco Tassinari a una raccolta di racconti che hanno come protagonisti grandi e meno grandi della storia del rock e ho appena terminato la riduzione cinematografica di Libero come un uccello, mio racconto pubblicato da Delos, la cui realizzazione verrà curata dalla casa di produzione indipendente Ondaonirica. Nonostante abbia vinto l'ultima edizione del premio Alien, non spedirò mai il mio album fotografico a venti milioni di famiglie.
Cedric Andersen, di Gabriele GuerraSono nato a Napoli ma vivo a Roma, ho quasi trent'anni e studio ancora Scienze Biologiche (l'ho presa con molta calma). Lavoro per una società di Internet e inoltre collaboro al progetto Zibaldone.it, un portale orizzontale, una piccola realtà che ha operato una scelta di qualità rispetto alle decine di portali attualmente presenti in Rete. Scrivo da poco tempo, più o meno sei anni, e non tantissimo a dire il vero, ma comunque ho parecchie ideuzze in cantiere che adesso sarò molto più invogliato ad approfondire. Ho cominciato scrivendo un romanzo breve ambientato in Star Trek TNG, un divertimento fine a se stesso ma necessario, perché avevo trovato un plot ottimo e volevo assolutamente "visualizzarlo", anche se solo su carta. Il mio scrittore preferito credo sia Italo Calvino. Ho trascorso parte dell'infanzia negli Stati Uniti, a Princeton, e lì, si parla del 1975, ho cominciato ad appassionarmi alle avventure della prima Enterprise. Ho continuato a coltivare l'interesse per la fantascienza anche grazie ad una polverosa collezione di Urania di un nonno che non ho mai conosciuto, ma devo dire che in assoluto mi sono cibato più di cinema e televisione che di libri.Nei prossimi numeri leggerete (in ordine sparso) racconti di: Vicchio, Torello, Nicotra, Fantelli, Carignani, Burgio, Cicconi, Del Santo, Coltri, Gambsberg, Galdi, Dondossola, Lombardi, Guerra, Gattini, Lastrucci, Selleri, Sorge, Tacconi, Verde. Questo elenco è solo indicativo e potrà subire cambiamenti a ogni nuovo numero di Delos.
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