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INTERVISTA |
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Ferrara: Ce ne sono molti di bravi autori e, per non fare discriminazioni, dico che alcuni di questi, dal talento incredibile, hanno partecipato alle antologie collettive: Sanguinarie Cenerentole, Torture Cerebrali, Le nozze alchemiche, Paura e Altrove.
Delos: Perché la fantascienza e l'horror nostrani hanno così poco mercato? E' un problema di qualità oppure il pubblico è ancora troppo esterofilo? Pensi che esista una soluzione alla crisi del mercato ufficiale nell'ambito della narrativa fantastica?
Ferrara: Nella narrativa fantastica c'è poca disponibilità da parte dei grossi editori italiani: si spende troppo per pubblicizzare prodotti esteri e non c'è sufficiente fiducia nel lanciare volti nuovi nostrani. Certo, il pubblico è accecato dalle opere americane ma la colpa è delle case editrici che preferiscono starsene al sicuro con prodotti esteri da tradurre. Il mercato fantastico italiano non tira perché non viene spinto con quel giusto criterio che richiederebbe.
Delos: Si narra che in una famosa antologia di horror italiano uscita qualche anno fa, fu soppresso un racconto in cui il papa era un serial killer. Tu lo avresti pubblicato?
Ferrara: Senza ombra di dubbio. Non vedo perché avrei dovuto interferire ingiustamente nella vena creativa dell'autore. La fantasia non fa male a nessuno proprio perché è finzione. Trovo assurdo e illegittimo quando la censura abusa di questo principio. E' una vera indiscriminazione. La censura dovrebbe svolgere solo il compito per il quale esiste ovvero stabilire se una qualsiasi opera deve o meno essere destinata a un pubblico adulto. Quando la censura va oltre il suo dovere con tagli e soppressioni allora vuol dire che viviamo ancora in un paese dove la libertà di stampa, in realtà, non esiste.
Delos: Torniamo al presente. Come sono andati questi ultimi mesi? Sono uscite diverse nuove antologie, qualche romanzo e un corposo numero di Planet Ghost. In particolare mi sembra che ti stiano molto a cuore Inconnu, la raccolta di racconti che segna il ritorno di Paolo Di Orazio dopo tre anni di silenzio, e Le nozze alchemiche, antologia che rappresenta il punto d'incontro tra i feroci maschietti di Extreme e le disinibite femminucce di Sanguinarie cenerentole. Ce ne vuoi parlare un po'?
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Ferrara: Produrre un'antologia personale di Paolo Di Orazio per Ghost è sato un vero onore. L'autore ha creduto fermamente nel progetto Ghost e Inconnu è senz'altro un grande ritorno. La classe di Di Orazio continua a essere ineguagliabile: provare per credere. Extreme e Sanguinarie cenerentole, invece, sono state delle esperienze incredibili. Grazie a queste due coraggiose produzioni abbiamo potuto constatare che molti autori (alcuni dei quali anche professionisti) amano sfogarsi con racconti terribili! L'antologia Le nozze alchemiche, dunque, è stata una produzione più che altro doverosa. Un esperimento di coppia intelligente che ha portato autori e autrici a incontrarsi per la prima volta in un progetto estremo e innovativo. Un matrimonio ben accolto che sarà senz'altro ricordato nella storia delle produzioni Ghost.
Delos: Da qualche settimana è attivo il nuovo sito ufficiale del club: www.clubghost.it. L'importanza della rete per la ricerca e la raccolta di materiale nuovo e per la diffusione del "verbo" credo sia innegabile, ma se dovessimo quantificare questa importanza quale percentuale ne uscirebbe? Per il futuro, avete dei progetti particolari da sviluppare on line? Puoi anticiparci qualcosa?
Ferrara: L'acquisto del dominio per Ghost è stato un altro passo importante. La rete offre molte possibilità per divulgare una propria attività, così dopo il buon successo ottenuto con Ghost Net abbiamo deciso di sviluppare un nuovo sito dedicato alle nostre più intense passioni. Grazie a Internet, il verbo GHoST si è diffuso con una certa rapidità: abbiamo anche avuto l'occasione di scoprire nuovi autori dal talento incredibile e molto presto li presenteremo sul mercato. Per il resto, dal nuovo sito Ghost aspettatevi succulente novità. Visitatelo spesso, non dico altro.
Delos: Sei da solo alla guida del club o cè' qualcun altro insieme a te? Che cosa ti accomuna e che cosa ti differenzia dai tuoi più stretti collaboratori?
Ferrara: Il club GHoST ha il privilegio di avere molti collaboratori sparsi in tutta Italia e, ultimamente, anche all'estero. Senza queste importanti collaborazioni Ghost probabilmente non esisterebbe. Si, è vero, nel club la mia presenza è basilare ma ripeto, il progetto tira avanti grazie a fondamentali collaborazioni esterne che perdurano ormai da molti anni.
Delos: Il club GHoST non è solo letteratura, ma anche cinema, musica, fumetti, incontri, fiere e mostre in giro per il continente. Al di là delle vostre produzioni, ci sono degli eventi in cui avete avuto un ruolo particolarmente attivo? Quali sono le esperienze che ricordi con maggior piacere?
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Ferrara: Oltre a produrre cerchiamo sempre di mantenere una certa collaborazione con altri gruppi o conoscenze che ci propongono le loro attività. Ricordo con piacere la stretta collaborazione con Luca Liguori per il suo concorso Fantahorror 2000 al quale hanno partecipato diversi siti e associazioni; gli interventi, tuttora attivi, di Davide Castellazzi (Marvel Italia) per il nostro Ghost News; la presentazione al Sotto Mondo dell'antologia Ghost Le nostre tenebre; la presentazione a Cinema Giovani (Torino Film Festival) di Incubi, il lungometraggio di Massimo Sponza; la presenza di Ghost nel memorabile incontro tra John Carpenter e Dario Argento al Reposi di Torino; l'incontro con i registi Alex Infascelli (De Genarazione, Almoust Blue) e Antonio Manetti al Rosso&Nero di Torino; l'incontro con Lucio Fulci al Cinema Massimo di Torino.
Delos: Che consigli dài agli autori che stanno muovendo i primi passi nel fandom? Mettiamo che qualcuno voglia pubblicare per Ghost? Che cosa deve fare? C'è un comitato di lettura o una redazione che legge i racconti e effettua la selezione? Dove va il fandom?
Ferrara: Il consiglio che posso dare è quello di non perdersi mai d'animo. Persistenza e spirito di creatività sono elementi fondamentali in ciò che si vuol fare. Se poi c'è anche passione e volontà allora non vi ferma nessuno. Rivolgersi a Ghost è piuttosto semplice, le nostre porte sono aperte a tutti. Il contatto per corrispondenza (corso Antony 2/b, 10093 Collegno TO) o via e-mail (redazione@clubghost.it, jvufe@tin.it) è più che sufficiente. Qualsiasi lavoro può essere spedito in redazione e in tempi assai brevi si avrà una risposta. Se c'è una cosa che nel Club GHoST non manca è senz'altro la giusta attenzione per tutti quelli che si rivolgono a noi. Sarà poi la redazione a occuparsi di visionare il materiale inviato. Per concludere ritengo che il fandom sia uno straordinario metodo di proporsi: l'autoproduzione senza alcun vincolo editoriale non ha bisogno di compromessi e alla fine il prodotto partorito sarà sempre più coinvolgente, più passionale e più vero. Il fandom è un dato di fatto: esiste da tanto tempo, è vivo e vegeto e credo che circolerà tra noi per sempre. Non sarà certo una stupida legge a fermare una passione tanto coinvolgente e agguerrita come il fandom.