di Marco Vallarino


Club GHoST, fantasmi da acchiappare

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INTERVISTA

Gruppo Horror Space Torino, Club GHoST per gli amici: è una delle più vivaci e interessanti realtà del mondo amatoriale del fantastico negli ultimi anni. Riviste, libri, bollettini e siti internet, la creatività e la produttività di questo gruppo di appassionati occupa tutti i mezzi che ha a disposizione. Abbiamo voluto conoscerli meglio facendo una chiacchierata con Massimo Ferrara, fondatore del club.

Massimo Ferrara
Gruppo Horror Space Torino è il nome del club fondato nel 1994 da due ragazzi di Torino, Massimo Ferrara e James Garofalo, da sempre appassionati di tutto ciò che fa parte del lato oscuro del cinema e della letteratura. Tre anni dopo nasce la fanzine Planet Ghost, molto apprezzata dai soci del club, mentre nel 1999 Ferrara dà coraggiosamente il via alla produzione di antologie tutte italiane di horror e fantascienza, mettendo insieme autori noti e meno noti. Il successo delle prime pubblicazioni, Le nostre tenebre e Visioni infernali, va oltre ogni più rosea previsione, con più di mille copie vendute. Un risultato eccezionale per un club underground che si muove ai margini del mercato, che si ripete con molte delle produzioni successive, antologie e romanzi brevi che nessun editore "ufficiale" avrebbe avuto il coraggio di produrre e che invece hanno incontrato i favori del pubblico, guadagnando anche diverse recensioni favorevoli sulle riviste e i siti specializzati, tra cui la storica segnalazione sull'Almanacco della Paura di Dylan Dog. Da segnalare anche il mensile di cultura surreale e underground Ghost News, che vuole essere, oltre che un bollettino informativo del club, un punto di ritrovo per appassionati e fandomiani di tutta la penisola, insieme al sito ufficiale www.clubghost.it. Per saperne di più sui futuri progetti di Ghost e sullo stato di salute generale del fandom, abbiamo fatto quattro chiacchiere con Massimo Ferrara, Manacerace per gli amici, autore tra l'altro dell'antologia di racconti fantahorror Linfa vitale.

Delos: Immagino che il club GHoST sia nato quasi per gioco. Adesso che le cose si sono fatte più serie, come pensate di muovervi per mantenere la vostra fetta di mercato e eventualmente allargare gli orizzonti del club?


Massimo Ferrara: Il club GHoST è nato soprattutto per passione e ancora adesso si evolve grazie a questo sentimento. Ora che le nostre attività hanno una certa attenzione ci impegneremo a diffondere il verbo con maggiore tenacità producendo e sviluppando molti nuovi progetti. Quest'anno abbiamo anche avuto una marea di contatti e proposte interessanti da tutti i fronti: mi auguro che Ghost possa diventare ben presto un punto di riferimento italiano e non solo nel fandom.

Delos: Come spieghi il crescente successo che il club GHoST sta riscuotendo un po' dovunque? Merito delle edizioni supereconomiche, di Internet, della vastità degli argomenti trattati, della competenza e della passione, delle collaborazioni e dei contatti, della totale libertà di cui godono gli autori, dell'abbinamento di nomi conosciuti a nomi meno conosciuti, o che altro?

Ferrara: Credo che le motivazioni principali le abbia già messe tu nel piatto. Il club GHoST nell'arco degli anni ha cercato sempre di tenere ben saldi questi importanti fattori. Ma il tutto non avrebbe valore se non ci fosse quella giusta passione per servirsene.

Delos: La tua prima antologia di racconti fantahorror, Linfa vitale, pubblicata da Ghost nella collana Scoprendo, è stata accolta piuttosto bene dagli appassionati e dalle riviste specializzate. Ce ne vuoi parlare un po'? Come è nata la decisione di produrla e quanto tempo ci hai messo a selezionare il materiale? Per il futuro hai in serbo qualche altra opera, antologia o romanzo? Ti senti più autore o editore?


Ferrara: Il progetto Linfa vitale, lo dice già il titolo, è una prova tangibile di quanto sia legato alla mia passione e, francamente, se questa linfa non circolasse nelle mie vene, probabilmente parte di me svanirebbe. Quando ho capito che a diversi miei amici e conoscenti la lettura di alcuni miei scritti era particolarmente piaciuta, mi sono deciso a pubblicare una raccolta personale. Ho scelto 13 racconti scritti tra il 1998 e il 2000 e incaricato il buon Gaetano Mistretta (che non potrò mai finire di ringraziare) di curare l'editing e la prefazione. Per la copertina e le tavole, invece, mi sono rivolto a Massimo Sponza che devo dire ha fatto uno splendido lavoro. Alla fine ne è uscito un blocket di 112 pagine che mi ha lasciato molto soddisfatto. In effetti non mi aspettavo di ottenere tanti riscontri positivi. I miei racconti sono piuttosto semplici nella loro stesura lessicale e hanno quasi sempre un taglio fumettistico/cinematografico. Qualcuno mi ha consigliato di scrivere anche sceneggiature ma ribadisco che i soggetti sono il mio punto forte. Spesso, il mio intento è quello di stordire nel modo più esplicito possibile e diversi lettori mi hanno accusato di essere eccessivo ma personalmente amo narrare senza remore o inibizioni. So che in Italia oggi, specialmente nella letteratura e nel cinema, toccare certi temi è un po' rischioso ma non voglio nascondere la verità della cronaca odierna dietro a inutili e scontati sotterfugi. Purtroppo nel nostro paese sono pochissime le case editrici che danno lo spazio necessario per abbattere certe barriere e forse solo il tempo potrà cambiare i pregiudizi morali di questa società ipocrita. Anche se in realtà mi sento più editore, per la gioia dei miei lettori, sto preparando Linfa vitale - atto II dove oltre a ritornare vecchie conoscenze ci saranno nuovi e malatissimi racconti estremi. Infine, sto scrivendo un romanzo che spero di terminare quanto prima. E' una soggetto che mi porto dietro già da diverso tempo dove tra l'altro 'ritornano' alcuni personaggi di Linfa vitale. Non dico altro.

Delos: In sette anni di lavoro, c'è un autore in particolare che ti fa piacere avere scoperto o sostenuto? Quali sono secondo te al momento gli autori di punta del Club Ghost? E al di fuori del club?

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