

Temi sui diritti umani
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| (persona rimossa su sua richiesta), Anna F. Dal Dan, Emiliano Farinella e Silvia Treves, la vincitrice del premio, davanti al teatro Massimo di Palermo |
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Sul frontone del Teatro Massimo di Palermo, dove è nato Omelas, sta scritto
"L'arte rinnova i popoli e ne rivela la vita - vano è delle scene il diletto ove non miri a preparar l'avvenire". Vogliamo fare nostro questo sentimento, anche se siamo meno categorici di Basile sulla vanità dell'arte. Il premio Omelas è solo alla sua prima edizione, e ci aspettiamo ancora molto dagli artisti, da quelli che sanno lanciare uno sguardo lucido oltre le colline. Viviamo in un mondo sempre più unito e interconnesso, in cui però sembra estendersi lo sfruttamento più che la valorizzazione delle risorse umane; in cui la guerra non è più un affare fra eserciti, ma prende di mira i civili e non solo accidentalmente, ma deliberatamente, per farne vittime o ostaggi; in cui da una parte si fa sempre più astratta e spersonalizzata, un affare di macchine e di tecnici, e dall'altra viola ogni precedente regola di umanità, fino alla formazione di eserciti di bambini drogati; in cui tutti sono costretti o vogliono occuparsi di tutti, a volte per porgere aiuto, a volte per portare morte; in cui il progresso potrebbe garantire vita e benessere a tutti, ma finisce per offrire queste cose solo a pochi selezionati privilegiati. In cui masse di disperati inseguiti dalla guerra, dalla miseria, dalla persecuzione cercano di fuggire, e trovano per lo più porte chiuse e indifferenza. Viviamo in un mondo in cui non si viene più perseguitati solo per le proprie opinioni o azioni politiche, ma per la propria etnia, il proprio colore, la propria religione, il proprio sesso. In cui la tortura non è più solo un metodo di punizione o per estrorcere informazioni, ma viene usata scientemente e freddamente come strumento di intimidazione e controllo politico di intere comunità.
Alcune di queste disgrazie sono nuove, o in rapido mutamento. Altre sono con noi fino dall'inizio dei secoli. Spesso la reazione di una persona normale è cercare di evitare di saperle. Non si tratta di indifferenza o insensibilità, ma di proteggersi da un dolore intollerabile, da una sensazione insopportabile di impotenza e di rabbia di fronte all'ingiustizia, al sopruso, alla tragedia. Ma dagli scrittori, dagli artisti, dai fantascientifici, che non hanno paura dell'ignoto e del disumano, noi ci aspettiamo che squarcino questo velo protettivo. Noi ci impegnato a fornirvi i dati, e vi chiediamo solo di avere il coraggio di lasciarvi ispirare da questi dati. Tenete d'occhio il nostro sito, e induritevi quel tanto che basta ad ascoltare. E restituiteci visioni, analisi, immaginazione. E speranza.
"Forse il luogo verso cui si dirigono è ancora più incredibile e inimmaginabile di Omelas. Forse non esiste nemmeno. Però sembrano sapere bene dove stanno andando, quelli che si allontanano da Omelas."
Risultati Finali Premio Omelas 2001
Sezione A
Primo Classificato
Cielo Clemente di Silvia Treves
Secondo Classificato
Un mondo migliore di Francesco Grasso
Terzo Classificato
Blocco 13 di Alberto Cola
Finalisti:
L'altra riva di Lino Aldani
Il Vecchio e il Male di Anna Maria Bonavoglia
Mille Colline di Franco Ricciardiello
Segnalati:
Acque Oscure di Vittorio Catani
Due Dispari di Giuseppe De Micheli
Ramòn e Jonathan di Daniele A. Gewurz
Alieno Canta per me di Giuliano Giachino
Nede di Enrico Girardi
Reintegrazione di Alberto Lavoradori
Il segreto di Marco Merlini
Il risveglio di Silvia Morante
La consegna di Adriano Muzzi
La fine migliore di Michele Piccolino
La Terra può attendere di Renato Pestriniero
Il giorno del giudizio di Roberto Sturm
L'ultima lacrima di speranza di Ivo Torello
Linea di Frontiera di Eugenio Raimondo Tamburini
Sezione B
Non è stato individuato alcun racconto adeguato a giungere in finale, lo staff ha comunque deciso di segnalare alcuni racconti:
Omelas il prezzo della felicità di Francesca Bellantoni
Vivere in un sogno di Susy Rose Neuhauser
Tela Celina di Davì Salvatore
Verso la fine di Antonio Nicolò Zito
Le pergamene di Padre Jacinto