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FANTASIA E NUVOLE |
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Slifer attinge dal grande background DC per le razze aliene solo in un primo momento. In seguito progetterà nuove culture e civiltà più aderenti al mondo che ha in mente per Lobo. Un mondo in perenne mutamento, frammentario, devastato da piccole e grandi guerre, costellato da esseri per natura disuniti e diffidenti l'uno dell'altro. Mentre Slifer pone attenzione su quelli che sono i temi classici della fantascienza, Grant concepisce Lobo come azione pura, instillando nelle sue storie una dosa massiccia di umorismo nero e dissacrante, spesso demenziale, sempre velenoso. I due scrittori vedono il personaggio da ottiche diverse che Giffen sa mischiare sapientemente realizzando graficamente uno sfondo narrativo valido e ben costruito che spesso e volentieri smonta alcuni archetipi del fumetto di fantascienza.
Ma il vero potere del diabolico czarniano è quello di potersi creare un clone. Da una goccia del proprio sangue, Lobo può dare vita a quanti se stessi desidera. L'idea dei cloni permette agli autori di cimentarsi con diverse trame e personaggi contemporaneamente, e a Lobo di salvare la pellaccia mandandoli a morire al proprio posto. Un clone solitamente non ha la capacità di clonare a sua volta (eccetto in un episodio, dove quel manipolatore di Vril Dox avvelena L'Uomo e tutti i suoi cloni) e Lobo non è in grado di replicare materiale inorganico (la radiolina che ha in testa è l'unica cosa che lo differenzia dai suoi "fratelli" e che gli ricorda di essere l'originale!).
Slifer e Giffen si divertono nel far morire i cloni di Lobo nei modi più strambi e assurdi. Nel crossover Lobo/Deadman: T.B.A.T.B, il clone viene investito da una scarica elettrica di cinquemila volt, bombardato con del gas velenoso, trafitto con un grosso chiodo nel cervello e colpito almeno 17 volte con un gigantesco martello idraulico nella testa prima di soccombere.
Gli autori, che almeno artisticamente credono nella reincarnazione, fanno tornare in vita questi poveri cloni in diversi lassi temporali, generando geniali effetti comici. Esilarante la reincarnazione di un clone di Lobo in una moglie ai tempi della Seconda Guerra Mondiale. Alla domanda se Lobo è immortale o meno, Slifer risponde nel numero conclusivo della miniserie Lobo's Back: Lobo non può restare morto in maniera permanente perché sia l'Inferno che il Paradiso non gradiscono affatto la sua ingombrante presenza!
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Si ringrazia per il prezioso aiuto Francesco Padua, webmaster Lobo's Net Home (www.lobo.freeweb.supereva.it).
Lobo è distribuito in Italia dalla Play Press.