i fumetti visti da Emilio Saturnini

Con un cognome del genere, è stato praticamente costretto ad entrare nel mondo della fantascienza. Ma le sue vere passioni rimangono quelle di appiccicare gomme da masticare sui citofoni e credersi il cantante dei Depeche Mode...


Lobo

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FANTASIA E NUVOLE

Background


Lobo si muove in un Universo spietato e privo di regole, una sorta di grande e variegato Far West del futuro, marcio e corrotto. I cacciatori di taglie impazzano alla ricerca di abili hacker e fuorilegge dimensionali mentre gruppi paramilitari combattono per conto di multinazionali che intendono sfruttare le poche risorse rimaste nel Cosmo. In questo decrepito scenario alcuni pianeti non hanno raggiunto il livello tecnologico di altri e le civiltà si sono evolute in tempi e maniere differenti.

Slifer attinge dal grande background DC per le razze aliene solo in un primo momento. In seguito progetterà nuove culture e civiltà più aderenti al mondo che ha in mente per Lobo. Un mondo in perenne mutamento, frammentario, devastato da piccole e grandi guerre, costellato da esseri per natura disuniti e diffidenti l'uno dell'altro. Mentre Slifer pone attenzione su quelli che sono i temi classici della fantascienza, Grant concepisce Lobo come azione pura, instillando nelle sue storie una dosa massiccia di umorismo nero e dissacrante, spesso demenziale, sempre velenoso. I due scrittori vedono il personaggio da ottiche diverse che Giffen sa mischiare sapientemente realizzando graficamente uno sfondo narrativo valido e ben costruito che spesso e volentieri smonta alcuni archetipi del fumetto di fantascienza.

Lobo e i suoi cloni

Innanzitutto Lobo è estremamente resistente, e questa capacità di subire danni a non finire senza fare una smorfia è pari a quella di Superman. Inoltre come Wolverine, è in grado di curarsi velocemente (caratteristica di tutti i czarniani), rigenerare le proprie cellule morte, e farsi ricrescere un arto qualora questo gli venisse amputato (eventualità che si propone con una certa frequenza all'interno delle sue avventure per il cosmo). E' dotato di un olfatto micidiale, capace di individuare chiunque a distanze siderali e di un'agilità che a vederlo non si direbbe (è abbastanza mastodontico e i suoi mille vizi non gli permettono di mantenersi in forma come dovrebbe). A quanto pare, proprio come l'Uomo d'Acciaio, non necessita di ossigeno e vaga spensierato senza protezioni per l'Universo.

Ma il vero potere del diabolico czarniano è quello di potersi creare un clone. Da una goccia del proprio sangue, Lobo può dare vita a quanti se stessi desidera. L'idea dei cloni permette agli autori di cimentarsi con diverse trame e personaggi contemporaneamente, e a Lobo di salvare la pellaccia mandandoli a morire al proprio posto. Un clone solitamente non ha la capacità di clonare a sua volta (eccetto in un episodio, dove quel manipolatore di Vril Dox avvelena L'Uomo e tutti i suoi cloni) e Lobo non è in grado di replicare materiale inorganico (la radiolina che ha in testa è l'unica cosa che lo differenzia dai suoi "fratelli" e che gli ricorda di essere l'originale!).

Slifer e Giffen si divertono nel far morire i cloni di Lobo nei modi più strambi e assurdi. Nel crossover Lobo/Deadman: T.B.A.T.B, il clone viene investito da una scarica elettrica di cinquemila volt, bombardato con del gas velenoso, trafitto con un grosso chiodo nel cervello e colpito almeno 17 volte con un gigantesco martello idraulico nella testa prima di soccombere.

Gli autori, che almeno artisticamente credono nella reincarnazione, fanno tornare in vita questi poveri cloni in diversi lassi temporali, generando geniali effetti comici. Esilarante la reincarnazione di un clone di Lobo in una moglie ai tempi della Seconda Guerra Mondiale. Alla domanda se Lobo è immortale o meno, Slifer risponde nel numero conclusivo della miniserie Lobo's Back: Lobo non può restare morto in maniera permanente perché sia l'Inferno che il Paradiso non gradiscono affatto la sua ingombrante presenza!

Perché leggerlo


Chi mastica fantascienza a fumetti conosce bene Lobo e il suo folle Universo. Una lettura d'evasione, dannatamente "fraggante" (come direbbe lo stesso Bo' nel suo assurdo linguaggio) che mescola le carte del fumetto d'azione e detta nuove regole per questo tipo d'intrattenimento. Consigliato a tutti, specialmente a chi considera la violenza nei fumetti come deleteria per i lettori. Potreste anche divertirvi...

Si ringrazia per il prezioso aiuto Francesco Padua, webmaster Lobo's Net Home (www.lobo.freeweb.supereva.it).

Lobo è distribuito in Italia dalla Play Press.

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