i fumetti visti da Emilio Saturnini

Con un cognome del genere, è stato praticamente costretto ad entrare nel mondo della fantascienza. Ma le sue vere passioni rimangono quelle di appiccicare gomme da masticare sui citofoni e credersi il cantante dei Depeche Mode...


Lobo

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FANTASIA E NUVOLE

Il fumetto


Prima di avere una testata mensile tutta per sé, Lobo si è dato da fare "invadendo" diverse famose testate DC, spesso e volentieri spargendo morte e distruzione. La prima apparizione risale al giugno del 1983 sulle pagine di Omega Men (terzo episodio). Il team creativo annoverava, oltre naturalmente Slifer e Giffen, Mike De Carlo (chine) e Anthony Tollin (colori). Dopo una serie di piccole e insignificanti apparizioni su serie varie, Bo' trova casa sulle pagine di L.E.G.I.O.N., in un periodo di tempo che inizia nell'aprile del 1989 e si conclude nel settembre del 1994 (sui numeri che vanno, con qualche salto, dal 3 al 70).

La prima miniserie di Lobo esce nel novembre 1991 e racconta lo sterminio della razza czarniana ad opera del brutale essere alieno (L'Ultimo Czarniano). Slifer preferisce articolare le trame in miniserie autonome di 3-4 numeri, infischiandosene della continuity e divertendosi in albi che ritraggono il personaggio in futuri alternativi. Nel '96 Lobo incontra il giudice Dredd con il quale scopre un'affinità tutta speciale. E' solo uno di una serie di improbabili incontri/scontri che vedrà L'Uomo faccia a faccia con Babbo Natale (?!, 1995), Deadman (1995 nella mini The Brave and the Bald), Demon (1996), The Mask (1997), Superman (1995, 1996 e 1998), Batman (1997 e 2000, con i disegni di uno straordinario Bisley). Devastante l'incontro con il sicario Hitman di Garth Ennis dove la DC ha subito forti pressioni affinché censurasse 15 delle 22 pagine dell'albo!

La censura negli albi è da sempre una spina nel fianco di certi autori abituati ad esprimersi in maniera eccessiva o comunque fuori dai canoni politicamente corretti. Lobo è perennemente sbronzo, vede le donne solo ed esclusivamente come oggetto sessuale ed ha pochissima considerazione della vita altrui (e anche della propria se vogliamo dirla tutta). L'idea degli autori è quella di presentare un personaggio libero da costrizioni, che si può benissimo odiare e detestare a non finire, e che vive in un ambiente marcio e violento popolato da esseri altrettanto brutali. Un essere simpatico solo perché è un personaggio dei fumetti.

Nel 1996 ottiene la serie mensile gestita da Alan Grant. Nonostante la tendenza che vede i supereroi spopolare, l'antieroe czarniano conquista una considerevole fetta di pubblico. La DC è indecisa sul mettere o meno l'avviso di testi e immagini violente sulle copertine degli albi di Lobo. L'anno dopo la nota associazione americana contro la violenza nei fumetti ha una propria divisione dedicata alla serie di Slifer. Per tutta risposta, esce un albo dove Lobo stermina senza alcuna ragione un'associazione simile e, lordo di sangue e affaticato esclama: "E non rompeteci più le p...!"

La serie animata


Come abbiamo accennato nella parte conclusiva del paragrafo dedicato agli autori, la Warner Bros (proprietaria della DC Comics) ha prodotto la serie animata del cattivissimo czarniano. Nonostante le pressioni di Grant e Giffen sui realizzatori della trasposizione animata, la serie si distacca in vari punti dall'originale a fumetti.

La violenza straripante dell'albo non ha trovato spazio nel cartone animato, ottimamente disegnato e scritto ma meno incisivo e duro del comic book. Nella serie animata Lobo incontra alcuni personaggi celebri della DC come Superman o la J.L.A. (ovvero la Justice League of America) e fa capire loro i propri particolarissimi punti di vista. Dopo una prima stagione di 6 episodi, la Warner sta producendo una seconda serie, confortata dagli ascolti e dalle vendita del merchandising legato al personaggio. Per questa seconda serie pare sia stato chiamato il team creativo della HBO che si occupò nel 1998 di Spawn The Animated Serie.

Continua




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