Da molto tempo, come un fastidioso prurito, in chi vi scrive cresceva la voglia di preparare un vasetto "sotto spirito" contenente l'imitazione beffarda di
. Ma l'impresa sembrava invero difficoltosa: come imitare, in forma narrativa, un'opera a fumetti? L'impossibilità quasi tautologica di tale compito fungeva da autosomministrato sedativo ogni qualvolta la voglia di cui sopra si riaffacciava prepotente. Eppure, essa rimaneva. Insoddisfatta.
, creatore insieme a Vigna e Medda del personaggio di Nathan Never, e sceneggiatore di buona parte degli albi della serie) a offrirmi una scappatoia e a prestare così il fianco (ahilui) alla mia perfidia.
Il bravo e gentilissimo Antonio, difatti, ebbe la sciagurata idea di donarmi una sceneggiatura originale firmata di suo pugno, durante una mia visita alla Bonelli risalente a... be', a un po' di anni or sono (sia io che Antonio avevamo tanti capelli in più e altrettante rughe in meno, a giudicare dalla foto che immortala l'evento).
Ho sempre ritenuto tale sceneggiatura assai più godibile e intrigante dell'albo che ne è prodotto finale. E non perché tale albo sia una ciofeca, tutt'altro. Il punto è che la sceneggiatura rivela il "dietro le quinte" dell'opera, portando alla luce particolari succosi che il fumetto non contiene, e che in genere si ignorano.
Io credo che, proprio come si realizzano documentari sulla realizzazione di film o di videoclip, a volte sarebbe utilissimo e interessante mostrare al grande pubblico le sceneggiature delle opere a fumetti (consiglio alla Bonelli di pubblicarne qualcuna, prima o poi): anzitutto si renderebbe palese quale e quanto lavoro si celi dietro quelle vignette inchiostrate che molti filistei si ostinano ancora a considerare produzioni per ragazzi (e che comunque spesso si leggono con troppa fretta e sufficienza); e poi si chiarirebbe finalmente ciò che quasi tutti ignorano, cioè che la realizzazione di un fumetto è un lavoro corale, più vicino alla produzione cinematografica che alla stesura di un'opera di narrativa.
Mentre infatti un romanzo è tutto sommato frutto di un impegno solitario e monolitico da parte dell'unico autore (escludendo gli interventi del curatore che cambia il titolo all'ultimo momento, sic!), un fumetto è una costruzione complessa e figlia di molti padri, i quali devono trovare un punto d'incontro e/o una chiave di impegno comune, compito non sempre facile (difficoltà puntualmente ignorata dal pubblico).
La sceneggiatura di un fumetto chiarisce questo aspetto e molti altri. Essa rivela le intenzioni originarie dell'autore del testo, e come tali intenzioni siano state poi rese e interpretate (Migliorate? Peggiorate? In ogni caso filtrate attraverso la sua personale sensibilità) dal disegnatore.
La sceneggiatura dona spessore al ruolo dello sceneggiatore, illustrandone anche i compiti di regista, di direttore d'orchestra, e anche di padrone del vapore, come nel caso del bravo Serra, il quale ha uno stile assolutamente "tatcheriano" nel trattare con i disegnatori, gli inchiostratori e gli autori del lettering.
Le sfuriate ai collaboratori, il disquisire e spaccare il capello in quattro sui dettagli "tecnici" delle vignette, le fonti e le documentazioni, i ripensamenti e la ricerca degli errori, le autocritiche e le considerazioni personali, l'abbandonarsi ai commenti salaci e/o alle divagazioni etnico/dialettali che tanto poi (si sa) verranno cassati o resi politicamente corretti nella versione finale dell'albo, tutte queste perle sono i motivi per cui, ancora una volta, ringrazio Antonio Serra per il suo dono. E contraccambio, nel mio piccolo, omaggiandolo con un "falso d'autore" che, per un appassionato di citazioni e di remake come lui, costituirà sicuramente una gradita sorpresa.
Buona lettura.
Allora, miei cari disegnatori, chi tra voi vuole occuparsi di questo albo? E' la storia più megafantastica degli ultimi tempi. Si riprende la saga dei tecnodroidi, i viaggi del tempo, la Fratellanza Ombra, i super-sapiens e i... Ehi! Dove credete di scappare?! Venite qui e... Preso! Fermo lì, Roberto, non ci provare! Prendi le tue matite e comincia a prendere appunti. Cos'è, fanno ancora male le bacchettate sulle dita dell'altra volta? Non preoccuparti, oggi ho dimenticato il nerbo di bue a casa. Andiamo, dunque...
Tavola su tre strisce 1/2) Ci troviamo nel quartier generale dei tecnodroidi, durante la guerra contro Nemo e Ann/Dakkar. L'ambiente è tecnologico, opprimente. Un soffitto a cattedrale, oscurità, pareti trasudanti umori e fumo. Per disegnarlo, tieni presente l'interno del cubo Borg di "First Contact" o delle puntate di Next Generation di cui ti ho mandato le cassette. Sono presenti quattro tecnodroidi, brutti e minacciosi come al solito. Per disegnarli, l'indicazione è sempre la stessa: hanno l'aspetto di Borg come li vedi dopo che ti sei scolato due bottiglie di Cannonau. |
| PRIMO TECNODROIDE | Stiamo per perdere la guerra, Lucifero. Gli umani ci hanno circondato. Non abbiamo scampo. |
| LUCIFERO | Maledetti! Eppure deve esserci un modo per sconfiggerli. |
| 3/4) Controcampo. Inquadratura un po' dal basso. Primo piano degli altri due borg... pardon, tecnodroidi. Mi raccomando che siano brutti e (come diciamo a Cagliari) "barrosi", Roberto, altrimenti ti faccio cancellare e disegnare tutto un'altra volta. Bevi un paio di bicchieri di Fil'e ferru e ispirati. |
| TERZO TECNODROIDE | Abbiamo mandato indietro nel tempo Selena, ma non è servito. |
| QUARTO TECNODROIDE | E non abbiamo neanche più la macchina del tempo, adesso. |
| 5/6) Spettacolare. Lampi e tuoni sulla testa del gruppetto di tecnodroidi. I quattro guardano in su, sorpresi. |
| EFF. SON. | Skkkrrrraaak! |
| LUCIFERO | Che succede? Gli umani? |
Tavola a 6 vignette 1) Colpo di scena! Dalla nube di lampi si materializza una DeLorean volante. In PP, di spalle, Lucifero osserva stupito. Più distanti si possono vedere anche gli altri tre, indecisi. |
| TERZO TECNODROIDE | Ma... è un'automobile! |
| 2) La DeLorean atterra. La portiera si solleva. Ti ricordi come funzionava, vero Roberto? Altrimenti va' ad affittarti la cassetta! "Ritorno al futuro" va saputo a memoria. Dall'interno della vettura, fa capolino "Doc" Brown, vestito come nel secondo episodio della serie, col camicione giallo, il visore argenteo e la faccia da pazzo. |
| DOC | Ehm... salve. Qualcuno ha una buccia di banana? Sono a secco. Avete anche i bollini? |
| LUCIFERO | Prendetelo! |
| 3/4) I tecnodroidi, senza tanti complimenti, strappano Doc dall'automobile e lo portano davanti a Lucifero. Si deve vedere quest'ultimo di spalle, mentre l'umano viene sollevato da terra (è più basso dei tecnodroidi) e immobilizzato. |
| LUCIFERO | Tu chi sei? Come hai fatto a entrare nella fortezza? |
| DOC | Ehm, Deve esserci un guasto al timer. Questo non è il 1985, vero? E voi chi siete? Libici? |
| 5) Inquadratura a mezzo busto di Lucifero. I suoi occhi sintetici si illuminano di eccitazione. Espressione demoniaca e intensa. Se qui mi fai un disegno come dico io, Roberto, ti mando un bel vassoio di pardulas, guefus e piricchittus. Così la smettono di dire che maltratto i disegnatori! |
| LUCIFERO | Allora la tua è una macchina del tempo... Molto bene, la prendiamo! |
| DOC (indignato) | Cos'è questa? Una rapina? |
| PRIMO TECNODROIDE | No, è un esperimento scientifico. |
| DOC | Ma... questa è la mia battuta! Mi avete copiato! |
| PRIMO TECNODROIDE | E' logico. Siamo su Nathan Never. |
| 6) I tecnodroidi salgono sulla DeLorean. Pasticciano un po' con i comandi. Lucifero estrae i sensori sottocutanei (li hai già disegnati altre volte, no?) e cerca di interfacciarsi con il cruscotto. La sua espressione è contrariata. |
| LUCIFERO | La tua macchina è troppo primitiva, umano... Manca solo che abbia Windows! Sarai tu a guidarla per noi. |
| DOC | Grande giove! |
Tavola su 6 vignette. 1) Di nuovo la scena con lampi e tuoni. Se vuoi puoi usare una fotocopia. Però lo sfondo dev'essere diverso... ricorda che siamo alla Bonelli, i lettori si accorgono di quando li prendi per il culo... Dev'essere per quello che ci comprano. |
| EFF. SON. | Skkkrrrraaak! |
| LUCIFERO | Ecco! Lì vive il nostro più grande nemico del passato. |
| 2) La DeLorean parcheggia sul terrazzo di un attico. Si deve riconoscere l'appartamento di Nathan. E' notte, quindi disegna la solita skyline di grattacieli alla Akira. E non interpretare come al solito! Quante volte devo dirti che la voglio proprio uguale? Che ti ho fotocopiato a fare gli albi di Otomo? |
| LUCIFERO | Ci hai servito bene, umano. Per il momento vivrai. |
| DOC | Sei parente di Beef, per caso? |
| 3) I tecnodroidi fanno irruzione in casa di Nathan, che però è deserta. L'inquadratura è dal basso, e si deve capire che i quattro barrosi hanno vaporizzato una parete per entrare. Doc viene trascinato dentro. |
| PRIMO TECNODROIDE | Qui non c'è nessuno, mio signore. |
| LUCIFERO | Non importa, lo troveremo. |
| 4) I quattro mettono sottosopra l'appartamento. In PP Lucifero che si connette con la segreteria telefonica; alle sue spalle un altro tecnodroide che apre il frigo e si scola venticinque lattine di Koronju in un solo sorso; Doc ammira un po' stranito la collezione di libri antichi di Nathan. Si gratta la testa canuta. |
| DOC | Questo dev'essere più schizzato di me! |
| LUCIFERO | Potrebbe essere in ufficio, o da sua figlia. |
| 5) Consultazione tra i quattro tecnodroidi. Inquadratura un po' dall'alto. Lucifero parla, gli altri pendono dalle sue labbra. Pendono, hai capito Roberto? Non come quando parlo io, che fate finta di non sentirmi! Come l'altro giorno in redazione, quando la mia massima " Quie samunat sa conca ad s'ainu, perdet trabagliu et sabone" è stata da voi accolta con un inspiegabile e offensivo momento di gelo! |
| LUCIFERO | Dividiamoci. Io andrò in cerca di sua figlia, voi due andrete nel suo ufficio, tu resterai qui a custodire il prigioniero, nel caso che il nostro avversario torni a casa. Manteniamoci in collegamento e lo prenderemo. |
| TECNODROIDI | Sì, mio signore. |
| 6) In casa di Nathan restano solo Doc e uno dei barrosi. Vediamo l'umano, legato come un capretto gallurese, che si dibatte inutilmente sul divano del soggiorno. E' incazzato nero. Il tecnodroide lo ignora. Davanti al frigorifero, continua a ingozzarsi di scatolette di bottarga innaffiate di Koronju. |
| DOC | E' una vergogna! Trattare così uno scienziato geniale come me! Dove sei, Marty? |
| TECNODROIDE | Zitto, umano. Sei vivo solo perché devi riportarci nel nostro tempo... Burp! |
Tavola su 6 vignette. 1) Colpo di scena. Alle spalle del tecnodroide appare il nostro Nathan. Avvicinatosi silenziosamente, gli infila sulla testa un casco uguale a quello di Magneto in X-men. Io vedo i due di profilo, il tecnodroide sorpreso, che non ha il tempo di reagire, Nathan duro e determinato. |
| TECNODROIDE | Ma... che... ? |
| 2) Il tecnodroide si accascia al suolo privo di sensi. Nathan incombe su di lui, verificando che sia ridotto all'impotenza. Inquadratura dal basso. Nathan ha il solito vestito nero con la cravatta e le scarpe lucide. Attento Roberto, non mi fare i soliti mocassini lisci "a pigai po' culu"! Questa volta voglio vedere le stringhe! |
| TECNODROIDE | Ohhhh... |
| DOC | Ehi! Sono qui! Aiuto! |
| 3) Nathan scioglie le corde che stringono Doc. Questi appare stupito. Alle spalle dei due, deve vedersi il nascondiglio da dove Nathan è sbucato cogliendo di sorpresa il tecnodroide. Può essere una botola, un baule, lo sportello del microwave... Fa' un po' tu. |
| DOC | Credevo che non ci fosse nessuno, qui. |
| NATHAN | Mi ero nascosto. Vi aspettavo. |
| 4) Stessa scena, ma inquadratura diversa. Nathan di spalle, Doc a mezzobusto. Può anche vedersi un piede o un altro pezzo del tecnodroide svenuto. |
| DOC | Come sarebbe, ci aspettavi? Noi veniamo dal futuro! |
| NATHAN | Be', è il primo del mese, no? Ogni primo del mese ho sempre per casa un alieno, un mutante o qualche altra bestia. I tecnodroidi tornati dal futuro, poi, sono anche più frequenti, da quando hanno inventato gli albi giganti e gli speciali. Per fortuna la Fratellanza Ombra mi ha lasciato un casco isolante. |
| 5) Inquadratura dall'alto. Doc picchietta con circospezione sulla calotta metallica che avviluppa la testa del tecnodroide. Alle sue spalle, Nathan sta indossando la sua tuta, e sistemando le armi e i suoi aggeggetti alla cintura. |
| DOC | E' morto? |
| NATHAN | Privo di sensi. Il casco interferisce nella sua connessione alla rete dei tecnodroidi, così i suoi compagni non si accorgeranno di niente. |
| DOC | Non ci ho capito una mazza. |
| 6) PP di Nathan, con le mani aperte a spiegare. |
| NATHAN | Guarda, è semplice: i tecnodroidi non hanno individualità, sono parte di una mente collettiva. Ce l'hanno con me perché, nel futuro da cui venite, il mio alter-ego Nemo (che non sono proprio io, ma un clone con i miei ricordi) li ha sconfitti, con l'aiuto di mia figlia (che si fa chiamare Dakkar come il vero nome del Capitano Nemo a dimostrare che io sono colto e che non è vero che leggo solo Martin Mystere e Ken Shiro), ma che ora è bambina catatonica in un manicomio perché un maniaco col corpo da gorilla e la faccia di Franco Califano ha ucciso sua madre nonché mia moglie mentre io ero impegnato a trombare con la mia amante procuratore distrettuale. Però io so già che i tecnodroidi non mi uccideranno, perché da un futuro ancora più lontano sono già venuti gli ultra-sapiens (che poi sono uomini evoluti con un Q.I stratosferico e la testa a forma di portacenere) che mi hanno raccontato come sono andate le cose, e poi si sono mascherati da Fratellanza Ombra perché erano divisi tra loro e uno si è trombato una terrestre e ci ha fatto un figlio che già a pochi mesi era alto due metri e aveva un fisico alla Pietro Taricone dopo la palestra e si chiamava Gabriel anche se era stracopiato da Warlock dei fumetti Marvel. Quindi io so già che ai tecnodroidi gli daremo tante di quelle mazzate che se lo terranno a quattro mani e se ne salverà soltanto una che si chiama Selena che è tornata anche lei nel passato ma ha dovuto cambiare sesso e si faceva chiamare Raven ed era alto anche lui più di due metri ma gli ho fatto comunque un culo a capanna perché io conosco il Jeet Kune Doo meglio di Bruce Lee che infatti lo chiamava Jet con una sola "e" a dimostrazione che io ci ho aggiunto qualcosa. E' chiaro adesso? |
| DOC | Grande giove, mi viene da vomitare. |
| NATHAN | Bene. Ma ora andiamo: abbiamo poco tempo. |
Tavola su 5 vignette. 1/2) Il flyer di Nathan sorvola a bassa quota la città. Sullo sfondo si vedono i soliti livelli metropolitani alla Moebius, in strada c'è una bolgia di automobili che nemmeno al porto di Olbia a Ferragosto. C'è anche un passaggio pedonale affollato di gente che guarda in su. Tra questi ultimi si intravede Iena Pliskin di 1997: fuga da New York, che non c'entra niente ma se non metto una citazione cinematografica ogni due vignette mi sento male. |
| DOC | Dove stiamo andando? |
| NATHAN | All'agenzia Alfa. |
| DOC | Ma come, non salviamo prima tua figlia? |
| NATHAN | Ti pare che uno che regala pupazzi di Lupo Alberto a una bambina catatonica possa preoccuparsi di questi dettagli? |
| 3) Il flyer raggiunge l'Alfa Building (che, ti ricordo, è uguale preciso al quartier generale dei Fantastici Quattro, e se Jack Kirby l'avesse disegnato con le pagode sul tetto noi per quanto l'ammiriamo avremmo copiato anche quelle). L'edificio è in preda alle fiamme. Esplosioni squassano le vetrate. Vediamo gente che urla e si butta nel vuoto. Si avvertono sirene in lontananza. |
| EFF.SON. | Eeeeeeeeeeeeeeeeeeee |
| DOC | Grande giove! |
| NATHAN | Miseriaccia! Siamo arrivati tardi! |
| DOC | Se avessi con me la mia DeLorean potremmo tornare indietro! Ma l'hanno presa loro! Per fortuna non sanno usare il flusso canalizzatore! |
| 4) Nathan e Doc lasciano il flyer sul tetto e si lanciano giù per le scale. Ma non c'è nessuna battaglia in corso. Vediamo solo Reiser con la bava alla bocca intento a fare una partaccia a Legs, il cui fucile fuma ancora. Reiser devi disegnarlo paonazzo: mi piacerebbe che avesse la giacca elegante bruciacchiata e la cravatta strinata dalle fiamme. Legs è superbona come al solito e ha un'espressione vagamente imbarazzata. |
| REISER | Ma come diavolo ti è venuto in mente, agente Weaver? |
| LEGS | Volevo provare la mia nuova potenza di fuoco. Mi è un po' scappata la mano. |
| 5) Controcampo. Nathan e Doc si avvicinano piano mentre la partaccia continua. Io vedrei Legs di spalle, in modo che si noti il fondoschiena fasciato dalla sua bella tutina aderente, e Reiser di fronte. Roberto, ti ricordo che il dirigente dell'agenzia Alfa ha la gestualità di Wanna Marchi e la faccia di Amedeus con gli occhiali. |
| REISER | Scappata la mano? Hai demolito metà del palazzo! |
| LEGS | Ti avevo detto di irrobustire le pareti del poligono di tiro, Reiser. |
| 6) Nathan interviene nello scontro. E' visibilmente sollevato, perché aveva temuto il peggio. Si permette anche un affondo di ironia. |
| NATHAN | Legs, hai mai pensato che questa continua ricerca di armi da fuoco più potenti è una chiara manifestazione inconscia di un desiderio sessuale insoddisfatto? |
| LEGS | Sì, lo ha detto anche il mio analista. |
| NATHAN | E tu che hai fatto? |
| LEGS | Gli ho infilato un M16 su per il culo. |
Tavola su 6 vignette. 1) Reiser si allontana imprecando. Squadre di pompieri si agitano intorno agli incendi. Vediamo gente che corre con il fuoco ai pantaloni. Nathan poggia una mano sulla spalla di Legs. Ha un'espressione grave negli occhi. Sono inquadrati di profilo. Dietro, Doc si sta guardando intorno con la solita aria da pazzo. |
| NATHAN | Siamo in pericolo, Legs: da un momento all'altro arriveranno due tecnodroidi che... |
| LEGS | I tecnodroidi? Ma sono già arrivati. Sono qui da un pezzo. |
2) PP di Nathan, che strabuzza gli occhi.
|
| NATHAN | Cosa?! E dove sono? |
| LEGS (scrollando le spalle) | Con Sigmund e Jack Ryan. |
| NATHAN (stupefatto) | Come sarebbe a dire? |
| LEGS | Vieni. Ti faccio vedere. |
| 3) L'azione si sposta nell'antro di Sigmund Baginov. Ti ricordi com'è fatto, vero Roberto? Se no, vatti a rispulciare i vecchi albi. C'è una pila di monitor, computer, cavi e schede elettroniche dappertutto. Legs, Nathan e Doc entrano e vedono il piccolo polacco e il massiccio tecnodroide seduti l'uno accanto all'altro, intenti a sorseggiare due koronju ghiacciati e a godersi la vista del monitor centrale. |
| NATHAN | Ma... che succede qui? |
| SIGMUND | Shhhh! Non ora, Nat. |
| 4) PP del monitor centrale. Vediamo inquadrato il solarium dell'Alfa Building. Del tutto indifferenti agli allarmi antincendio, April e May Frayn sono stese al tepore delle lampade artificiali con indosso solo un paio di bikini ridottissimi. Mi raccomando, Roberto: qui voglio un campionario di poppe e chiappe da paura! A lato della vignetta, si deve vedere il volto di Sigmund e del tecnodroide con la bava alla bocca. |
| SIGMUND | Che vuoi, Nat? Abbiamo da fare, non vedi? |
| NATHAN | Ma... e l'altro tecnodroide? |
| LEGS | Laggiù, Nat. Guarda. |
| 5) Su un monitor secondario è inquadrata la palestra dell'Alfa Building. Jack Ryan, a torso nudo, è alle prese con il bilanciere. I suoi muscoli possenti e virili (ehm...) sono tesi e lucidi di sudore. Il secondo tecnodroide gli è accanto, lo guarda con evidente ammirazione. |
| TECNODROIDE | E di questi quanti ne fai? |
| JACK | Dieci serie da trenta, con un bilanciere da sessanta. |
| TECNODROIDE | Tecnocazzo! |
| 6) Nathan e Doc sono molto perplessi. Sigmund li tranquillizza. Il tecnodroide continua a lumare arrapato le sorelle Frayn in bikini. |
| SIGMUND | Sono due simpaticoni, in fondo. |
| NATHAN | Non capisco. Non volevate farmi la pelle? |
| TECNODROIDE | Ma no, è solo quel rincoglionito di Lucifero che spara stronzate di guerra totale e morte alle altre razze. Roba che oramai nemmeno i tifosi del Verona... Ma che vada a cagare! |
Tavola su 6 vignette. 1) PP di Nathan, pensieroso. |
| NATHAN | Sembra tutto a posto, allora. Perché allora ho la sensazione di aver lasciato qualcosa in sospeso? |
| DOC | Grande giove, l'ultimo tecnodroide è andato da tua figlia! |
| NATHAN | Ah già, è vero. Ok, gente, vado a salvarla. |
| 2) Cambio di scena. Doc e Nathan sono di nuovo sul flyer. Legs è con loro, con un fucile a pompa delle dimensioni di un cannone legato alla schiena. Roberto, qui voglio un'inquadratura dal basso, con i tre che guardano la strumentazione del flyer. |
| NATHAN | Arriveremo tra due minuti. |
| LEGS | Fa' presto, mi freme il grilletto. |
| DOC | Ehi, quella laggiù è la mia macchina del tempo! |
| 3) Il flyer atterra accanto alla DeLorean, abbandonata con le portiere aperte. I tre controllano in giro: non c'è nessuno. |
| DOC | E' completamente a secco. Lo sapevo: non mi hanno fatto fare rifornimento... |
| LEGS | Dev'essere proseguito a piedi. Vedo le tracce. |
| NATHAN | Facciamo ancora in tempo a precederlo, allora. |
| 4) I tre risalgono sul flyer, che decolla e riparte alla massima velocità. |
| NATHAN | Ecco il Sinclair Asylum! |
| DOC | Vedo quel dannato pronipote di Beef! E' nel cortile! |
| NATHAN | E' mio! |
| 5) Nathan si getta direttamente dal portellone del flyer contro Lucifero, che però non si scompone, lo acchiappa per la collottola e lo smanazza come un punch-ball. Legs accorre con il suo cannone. |
| EFF.SON. | Schiaffff! Sbammm! Arischiaff! Calcionelcul! |
| NATHAN | Ahh! |
| LUCIFERO | Credevi che fosse così facile, umano? |
| 6) Legs spara. Lucifero viene centrato in pieno, ma i pallettoni lo pettinano. |
| EFF.SON. | Baaaaooommm! |
| LUCIFERO | Ah, ah, ah! Ci vuole altro per me, umani! |
| DOC | Grande giove! |
Tavola su 4 vignette. 1/2) Colpo di scena spettacolare. Qui devi mettercela tutta, Roberto! Lampi e crepiti di energia nel cielo sul Sinclair Asylum, e in mezzo Ann, fluttuante nell'aria, posa da furia vendicatrice con braccia spalancate e occhi fiammeggianti. Inquadratura dal basso. Di schiena, Lucifero solleva la testa e vede la bambina. |
| ANN | Lascia mio padre e affrontami, mostro biomeccanico! |
| LUCIFERO | Ma sarai bella te, che sembri Mariangela Fantozzi dopo la malattia! |
| 3/4) Ann scatena il suo potere mentale contro il tecnodroide. Lucifero viene sollevato da terra e smembrato come il capretto gallurese di cui sopra. |
| EFF.SON. | Skkrraakkk |
| LUCIFERO | Arrggghhhhhhhhh! |
| 5) Doc e Legs corrono a rianimare Nathan, ancora riverso a terra. L'alone intorno al corpo di Ann si spegne, e la bambina discende al suolo priva di sensi. |
| LEGS | E' finita, Nathan. |
| NATHAN | Sì, ho visto. Ann lo ha sistemato. |
| 6) Doc sembra stupito. Si rivolge a Nathan. |
| DOC | Grande giove, come fa tua figlia ad avere tutto questo potere? |
| NATHAN | Te l'ho detto: ha avuto uno shock quando, mentre io trombavo con la mia amante, quel gorilla con la faccia di Califano... |
| DOC | Ma che stronzata! Se tutti i figli di genitori cornuti avessero facoltà paranormali, al mondo ci sarebbero solo supereroi! |
Tavola finale su 4 vignette. 1/2) Nathan, un po' ammaccato ma tutto intero, prende Ann tra le sue braccia e la culla. La bambina, pallida e sudata, dorme. Inquadratura un po' dall'alto. |
| NATHAN | Credo che mia figlia abbia sempre avuto questi poteri, ma che fossero latenti. Forse si sarebbero manifestati con la pubertà, ma lo shock li ha risvegliati prima. La sua telecinesi sta diventando sempre più potente, e... |
| DOC | Francamente tutto questo mi sembra familiare. Non è un po' troppo simile a Carrie di Stephen King? |
| NATHAN | Miseriaccia, ma perché dovete pensare sempre al plagio? E' la solita "Legge di Serra": se un'idea ti sembra buona, qualcun altro l'ha già avuta prima di te; se ti sembra ottima, l'hanno avuta già in dieci. |
| DOC | Ma non è di Wodehouse, questa massima? |
| 3/4) Legs fa tacere Doc con uno sguardo minaccioso e il cannone puntato. |
| LEGS | Hai visto dov'è la tua macchina, uomo. Prendila e fila via. |
| DOC | Ma... non mi accompagnate? Non c'è nemmeno la strada! |
| LEGS | Tu non eri quello che non aveva bisogno di strade? |
| 5) Legs spara tra i piedi di Doc e continua a prenderlo di mira mentre questi scappa via. I proiettili del suo fucile a pompa sollevano schizzi di polvere e pietrisco dove colpiscono il terreno. Nathan la squadra contrariato. |
| NATHAN | Devi proprio fare tanto rumore? |
| LEGS | I silenziatori sono castranti. |
| DOC | Aiuto! Marty, dove sei?! |
| 6) Roberto, la vignetta finale disegnala come ti pare. Ti do carta bianca, alla faccia di quelli che insinuano che schiavizzo i disegnatori e gli dico per filo e per segno anche come devono andare in bagno. Io sono stanco, ho voglia di mettermi le ciabatte e di spalmarmi sul divano. Perciò, come ho detto anche l'altro giorno (anche se poi nessuno di voi si è mosso e continuavate a guardarmi con la reattività del muro di Berlino): "Pira cotta, pira crua, ognunu a domu sua". |