
Il prossimo futuro riserva a Nathan Never uno scenario inquietante dominato da spaventosi esseri tecno-organici chiamati Tecnodroidi in lotta per la conquista della Terra contro gli ultimi sopravvissuti della razza umana. Ma l'evoluzione genetica che ha partorito questi esseri mostruosi ha coinvolto anche il genere umano creando l'Homo Super Sapiens e l'Homo Ultra Sapiens. Ma in che modo Nathan varcherà le frontiere del tempo per battersi con la Resistenza?
In occasione della presenza di
Antonio Serra su questo numero di Delos, Fantasia&Nuvole approfondisce la "saga" legata al
Doppio Futuro dell'Agente Speciale Alfa: una serie di tre albi speciali che narrano il futuro di Nathan Never fra le stelle, iniziata dallo sceneggiatore sardo nel 1995 e conclusa nel 1998. Per sapere di più sul mondo della serie a fumetti vi rimandiamo al nostro articolo introduttivo apparso sul numero 24.
La trama in breve
"... i racconti su di loro appartengono più alla leggenda che alla realtà... o almeno così credevo fino a poco tempo fa... si dice che i tecnodroidi fossero esseri che fondevano insieme la biologia e la tecnologia... esseri che nascevano già mutati con parti di
metallo vivente, uno sviluppo aberrante delle mutazioni cominciate in quello che è il
vostro presente, Never..."
Con queste parole l'Agente Speciale viene a sapere della mutazione che ha generato la razza dei tecnodroidi, esseri dotati di una coscienza comune (in stile Borg) che in un remoto futuro domineranno la Terra e i pochi uomini sopravvissuti alle tragiche Guerre. Ma qual è il suo ruolo nel drammatico mosaico caratterizzato da battaglie spaziali e terrestri? In che modo si unirà all'amata figlia Ann, ora chiamata Dakkar, a Gabriel e al cyborg C-09 per fronteggiare i potenti mostri del futuro?
In un frenetico dipanarsi di trame e sottotrame, il domani di Nathan Never viene svelato nella saga del Doppio Futuro, dove l'Agente Alfa vestirà i panni del leggendario Nemo, un formidabile guerriero che a bordo della sua astronave, denominata Nautilus, varca gli spazi siderali con il compito di eliminare ogni traccia tecnodroide esistente...
Doppio futuro
Nel febbraio 1995 esce il primo albo gigante di Nathan Never intitolato appunto
Doppio futuro. Mentre mensilmente l'agente Alfa è impegnato nelle sue indagini "ordinarie", Serra decide di illustrare ciò che in un remoto futuro accadrà al personaggio in modo parallelo, servendosi proprio di questi albi di cadenza annuale.
Per l'esordio di questa saga che sarà di vitale importanza per la serie, lo sceneggiatore si avvale dei disegni di
Roberto De Angelis, universalmente riconosciuto come uno dei più straordinari artisti italiani. E il disegnatore non delude la lunga attesa legata all'uscita dell'albo nelle edicole con 225 pagine realizzate al meglio delle sue possibilità.
Nel futuro si lotta la cruenta battaglia contro i tecnodroidi. Capo della Resistenza è Dakkar, la figlia di Nathan, che assieme a Gabriel, essere dotato di poteri sovrannaturali e al cyborg C-09, guida gli attacchi alla fortezza terrestre dei nemici. Le speranze di Dakkar e dei suoi compagni di sconfiggere i mutanti sono confortate da un misterioso videomessaggio dove Nathan afferma che nel futuro i tecnodroidi verranno distrutti e l'umanità risorgerà dalle proprie ceneri.
Gli esseri biomeccanici mandano nel passato due emissari con l'obiettivo di uccidere l'autore di quel messaggio portatore non di una mera speranza ma di una "preveggenza" vera e propria...
Con questo incipit che ricorda la trama di
Terminator, l'albo offre le basi per la complessa architettura narrativa ideata da Serra e che toccherà alcuni motivi cardine della fantascienza classica come i viaggi nel tempo, le mutazioni genetiche e i duelli spaziali. Il volume, dedicato alla memoria di
Gene Roddenberry, è come tutti gli altri della saga progettato per essere letto in maniera indipendente.
Odissea nel futuro
E' il novembre 1996 quando a Doppio Futuro segue
Odissea nel futuro, continuazione della saga parallela questa volta illustrata da
Mario Alberti.
Il prologo dell'albo è decisamente sorprendente. Nascosta ai piedi del Monte Shumisen, nel Giappone medievale, una piccola comunità di tecnodroidi è sopravvissuta e agli ordini di Selena, nemesi di Dakkar, prepara la rivincita. Ma anche in quest'epoca priva di tecnologia, esistono uomini in grado di fronteggiare tale minaccia con l'aiuto della magia e di antichi rituali. In questo episodio fa la sua comparsa Susan Strong, giovane scrittrice che ha visto la propria famiglia perire sotto la furia dei tecnodroidi. Susan incontrerà un enigmatico Nemo, rassegnato e stanco di combattere a causa della scomparsa della figlia Ann/Dakkar, rapita dalle creature biomeccaniche...
L'aspetto temporale viene in questo capitolo approfondito, assieme alla nascita del fenomeno dei tecnodroidi e del loro modo di vivere in totale comunione, con un'unica volontà, come una legione formata da un solo, grande corpo. Alberti ha l'onere di non far rimpiangere le matite di De Angelis e il risultato è pienamente convincente.
Odissea nel futuro è il perfetto anello di congiunzione fra il primo episodio e quello finale, una sorta di
Impero Colpisce Ancora dove le tematiche restano in sospeso per essere riprese in seguito.