di Vanni Mongini


Klaatu Barada Nikto

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CINEMA

Già un sospetto di presenza d'acqua sulla Luna era balenato nel 1961 e, dopo la scoperta di Clementine toccò a Lunar Prospector, un'altra sonda lanciata il 6 Gennaio del 1998 dal Kennedy Space Center di Cape Canaveral, in Florida. Dopo un viaggio di alcuni giorni la sonda s'immise in un orbita circolare passante sopra i poli del satellite a 100 Km di altezza dalla superficie e confermò la presenza d'acqua sulla Luna. La scoperta di probabili forme di vita in un frammento marziano e il ritrovamento di acqua sulla Luna sta rilanciando il programma spaziale nel quale sono impegnati non solo gli Stati Uniti ma anche il Giappone che nel 2003 ha in programma di lanciare una sonda, chiamata appunto Selene 2003, la quale ha lo scopo di studiare la Luna al fine di costruirvi poi una base permanente sui poli lunari, punto di partenza per Marte e oltre. Ma anche l'Europa vuole fare la sua parte con Smart - 1 con lo scopo di sperimentare nuove tecnologie per future missioni spaziali. La scoperta di immense quantità d'acqua nel fondo dei crateri dei poli lunari ha fortunatamente riacceso le speranze e la volontà per la costruzione di una base permanente sulla Luna. La presenza del prezioso liquido, che non sarebbe certamente economico portare dalla Terra, permette di risolvere un gran numero di problemi perché questo consente di avere idrogeno e ossigeno in grande quantità. La loro produzione non è per niente complessa dal momento che sulla Luna la materia prima per estrarli dall'acqua, cioè l'energia solare, è disponibile in grande quantità. L'ossigeno serve per respirare e l'idrogeno può essere utilizzato come fonte secondaria di energia, facilmente utilizzabile e trasportabile. Tramite la costruzione di centrali costruite sul posto si può sfruttare l'energia solare e con l'acqua si possono impastare mattoni lunari.

Nel giro di pochi anni il viaggio di andata e ritorno dalla Terra alla Luna sarà alla portata di qualsiasi uomo o donna, giovane o anziano. Anche la spesa di una breve vacanza su un albergo lunare non costerà di più di un viaggio attorno alla Terra o di un altro tipo di vacanza esotica. I malati di cuore potranno vivere meglio nello spazio o sulla Luna perché saranno sottoposti alla minore forza di gravità per cui il muscolo cardiaco potrà pompare sangue con minor sforzo. La Luna sarà un luogo ottimale per impiantare un osservatorio, non c'è aria, quindi niente turbolenza e un giorno, dentro cupole pressurizzate, l'uomo potrà coltivare il terreno lunare facendo crescere il cibo rendendo la colonia sempre più indipendente ma, soprattutto, la minore forza di gravità lunare, un sesto di quella terrestre, costituirà un'ottima base di partenza verso gli altri mondi. Un grande futuro attende l'uomo... se solo vorrà averlo.

Fine




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