|
|
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Versione per la stampa - torna alla versione online |
FUMETTI |
![]() |
Delos: Antonio, per cominciare, puoi farci una breve descrizione dell'idea di base della serie?
Antonio Serra: E' molto semplice e si riassume in una parola: Avventura! (con la A maiuscola e il punto esclamativo). Gregory è un "ranger dello spazio", una sorta di poliziotto che difende la giustizia nell'ultima frontiera dell'uomo, che è ovviamente lo spazio.
Delos: Quali sono i personaggi principali?
Antonio Serra: Oltre a Gregory troveremo in ogni albo la sua "spalla", il tallariano Badger, ultimo sopravvissuto della sua razza, un essere dalle fattezze scimmiesche, agilissimo e dotato di una forte ironia (oltre che di una altrettanto forte propensione per il genere femminile). Altri personaggi saranno la Aarkoniana Sandrach, discendente di un antico impero stellare scomparso e Brynner, lo spettro di un pistolero che perseguita Gregory.
![]() | |
| L'originale Gregory Hammer (a sinistra) e il definitivo Gregory Hunter. | |
Delos: Come è nato il nome Gregory Hunter?
Antonio Serra: Mah... sono passati più di vent'anni da quando ho immaginato il personaggio, e il perché di Gregory non lo ricordo. Il cognome invece doveva essere Hammer (come la famosa casa di produzione cinematografica) ma poi, in fase finale di preparazione, l'editore ha preferito Hunter, che comunque suona benissimo.
Delos: Chi c'è nella squadra che avete messo insieme? Chi scriverà le sceneggiature, e chi saranno i disegnatori per questa prima annata (che immagino sia già bell'e pronta da mandare in stampa)?
![]() | |
| Una simpatica caricatura di Antonio Serra tratta dal sito ufficiale | |
Antonio Serra: Magari fosse pronta! Da bravi fumettari siamo sempre in ritardo. In ogni caso io scriverò i primi otto numeri, e molti altri a venire, aiutato però da Stefano Piani e Stefano Vietti, già al lavoro su storie molto importanti. Per i disegni, i primi albi saranno realizzati da Elena Pianta, Antonella Platano e Patrizia Mandanici.
Delos: Hai detto che nell'universo "parallelo" di Gregory Hunter il volo spaziale è stato scoperto nel 1963. Come mai proprio quell'anno?
Antonio Serra: E' l'anno di nascita dei Fantastici Quattro... e anche il mio!
Delos: Be', essendo nato anch'io nel 1963 apprezzo molto la scelta... Senti, ma in questo universo parallelo che fine hanno fatto i Beatles? E John Kennedy? E James Ballard ha continuato a scrivere dello spazio interno con così tanto spazio esterno a disposizione?
Antonio Serra: A Ballard non avevo ancora pensato. Invece su Kennedy e i Beatles avremo proprio delle storie, anche se i lettori dovranno aspettare un po' per poterle leggere.
Delos: Uno dei tormentoni della serie sarà la rissa... Come ogni buona fantascienza avventurosa da E.E. "doc" Smith a Guerre Stellari, la contaminazione con il western si fà sentire. Quindi il papà di Nathan Never ha creato un personaggio che in qualche modo si avvicina al capostipite bonelliano Tex Willer?
![]() | |
| Antonio Serra mentre firma un autografo | |
Antonio Serra: Senza dubbio sì... Gregory Hunter è a tutti gli effetti un western spaziale. Anche se io credo che, nel complesso, la serie assomigli molto più a Zagor, piuttosto che a Tex. E' con Zagor che l'avventura allo stato puro ha fatto il suo ingresso alla Bonelli, e io voglio seguire questa tradizione.
Delos: Una domanda un po' off topic... E' noto nell'ambiente la poca simpatia dell'editore Bonelli per internet, ma negli ultimi tempi circola la voce che sia in preparazione un mega-sito bonelliano ufficiale. Puoi spifferarci qualcosa in merito?
Antonio Serra: Il sito è già in rete all'indirizzo www.sergiobonellieditore.it. In futuro ci saranno credo grosse sorprese, non si deve fare altro che aspettare!
Delos: Gregory Hunter non sarà molto "politically correct", o almeno lo sarà molto meno di Nathan Never. Ormai il concetto di correttezza politica è diventato una vera piaga per la cultura popolare, ne risentono gravemente anche personaggi storici come James Bond. Il problema però non è da poco, anche perché ogni volta che accade qualche grave delitto che veda per protagonisti dei ragazzi i media danno immediatamente la colpa a fumetti, film e videogames. Immagino quindi che ve lo porrete molto seriamente anche voi alla Bonelli, che siete una componente molto importante della cultura giovanile. A che conclusioni siete arrivati?
![]() | |
| Il secondo numero, in uscita in aprile | |
Antonio Serra: Premesso che, ovviamente, non credo in alcun modo che fumetti, films e videogames possano istigare alla violenza, personalmente, creando Gregory, sono stato molto attento ad immaginare un personaggio adatto ad ogni tipo di pubblico, ma nello stesso tempo anche dotato di una precisa personalità a volte anche un po' "scorretta". Spero di esserci riuscito. Il "politically correct" non è ancora un incubo, perlomeno per noi creatori di fumetti, anche se, inevitabilmente, se ne deve tenere conto. Credo però che questo non ci abbia portato, finora, a snaturare i nostri personaggi, come è successo in altre occasioni.
Delos: Uno degli aspetti che negli ultimi tempi mi ha dato più fastidio in Nathan Never, te lo dico sinceramente, è la questione delle "citazioni", che spesso a mio avviso andavano ben oltre arrivando quasi ai limiti della scopiazzatura. Con Gregory Hunter ci sarà lo stesso gusto dell'"omaggio"?
Antonio Serra: No. Questo gusto non esisteva negli anni '60, e quindi, Brynner escluso, in Gregory non ci saranno citazioni consce. Contro quelle inconsce non posso fare nulla. E' ovvio, però, che ogni autore ha i suoi punti di riferimento, e che da questi non si può prescindere... quindi sarà di sicuro possibile che certe scene o situazioni appaiano "già viste". E' un fatto congenito nella produzione seriale. E, spendendo una parola a favore del nostro lavoro su Nathan, non credo che ci sia mai stata alcuna scopiazzatura. Abbiamo certo "fatto fuori" un sacco di argomenti, ed è inevitabile, anche qui, risentire dei sapori già sentiti.
| |||||||||||||||||||||||||||||||
Delos: Lo so che è una domanda assurdamente prematura, ma sono le cose che gli appassionati amano di più, quindi te la devo fare per forza: tu rispondi pure con una frase sibilinna che lasci intravvedere un universo di possibilità senza promettere niente. Ci sarà un crossover tra Gregory Hunter e Nathan Never?
Antonio Serra: Mah... l'editore non ama molto queste cose, e io anche. Sono sempre storie difficili e spesso non riescono come vorremmo. Ma l'ultimo incontro Nathan/Martin è andato piuttosto bene. Se Gregory sarà ancora in edicola tra un anno, e non sarà stato un flop, chissà, qualcosa si potrebbe pensare.
Delos: Ti ringrazio infinatamente per le tue risposte e ti faccio i migliori auguri per Gregory! Ora ti devo lasciare perché devo correre in edicola a comprare il numero uno...