di Silvio Sosio


Arriva Gregory Hunter!

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FUMETTI

Delos: Gregory Hunter non sarà molto "politically correct", o almeno lo sarà molto meno di Nathan Never. Ormai il concetto di correttezza politica è diventato una vera piaga per la cultura popolare, ne risentono gravemente anche personaggi storici come James Bond. Il problema però non è da poco, anche perché ogni volta che accade qualche grave delitto che veda per protagonisti dei ragazzi i media danno immediatamente la colpa a fumetti, film e videogames. Immagino quindi che ve lo porrete molto seriamente anche voi alla Bonelli, che siete una componente molto importante della cultura giovanile. A che conclusioni siete arrivati?

Il secondo numero, in uscita in aprile

Antonio Serra: Premesso che, ovviamente, non credo in alcun modo che fumetti, films e videogames possano istigare alla violenza, personalmente, creando Gregory, sono stato molto attento ad immaginare un personaggio adatto ad ogni tipo di pubblico, ma nello stesso tempo anche dotato di una precisa personalità a volte anche un po' "scorretta". Spero di esserci riuscito. Il "politically correct" non è ancora un incubo, perlomeno per noi creatori di fumetti, anche se, inevitabilmente, se ne deve tenere conto. Credo però che questo non ci abbia portato, finora, a snaturare i nostri personaggi, come è successo in altre occasioni.

Delos: Uno degli aspetti che negli ultimi tempi mi ha dato più fastidio in Nathan Never, te lo dico sinceramente, è la questione delle "citazioni", che spesso a mio avviso andavano ben oltre arrivando quasi ai limiti della scopiazzatura. Con Gregory Hunter ci sarà lo stesso gusto dell'"omaggio"?

Antonio Serra: No. Questo gusto non esisteva negli anni '60, e quindi, Brynner escluso, in Gregory non ci saranno citazioni consce. Contro quelle inconsce non posso fare nulla. E' ovvio, però, che ogni autore ha i suoi punti di riferimento, e che da questi non si può prescindere... quindi sarà di sicuro possibile che certe scene o situazioni appaiano "già viste". E' un fatto congenito nella produzione seriale. E, spendendo una parola a favore del nostro lavoro su Nathan, non credo che ci sia mai stata alcuna scopiazzatura. Abbiamo certo "fatto fuori" un sacco di argomenti, ed è inevitabile, anche qui, risentire dei sapori già sentiti.

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Delos: Lo so che è una domanda assurdamente prematura, ma sono le cose che gli appassionati amano di più, quindi te la devo fare per forza: tu rispondi pure con una frase sibilinna che lasci intravvedere un universo di possibilità senza promettere niente. Ci sarà un crossover tra Gregory Hunter e Nathan Never?

Antonio Serra: Mah... l'editore non ama molto queste cose, e io anche. Sono sempre storie difficili e spesso non riescono come vorremmo. Ma l'ultimo incontro Nathan/Martin è andato piuttosto bene. Se Gregory sarà ancora in edicola tra un anno, e non sarà stato un flop, chissà, qualcosa si potrebbe pensare.

Delos: Ti ringrazio infinatamente per le tue risposte e ti faccio i migliori auguri per Gregory! Ora ti devo lasciare perché devo correre in edicola a comprare il numero uno...

Fine



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