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| SPECIALE CURTONI |
Curtoni: Avrebbe gradito senz'altro. Il fatto che gli espiantassero il cervello avrebbe costituito per lui la risposta inoppugnabile a una domanda che lo perseguitò per l'intera esistenza: Ma io avrò un cervello?
Era tormentato da questo interrogativo. Essendo ateo, materialista marcio fino al midollo, non poteva credere nell'esistenza di qualcosa che sfuggiva all'esperienza dei suoi sensi. Anche perché gli risultavano scarse le prove (peraltro indirette, e quindi comunque per lui inaccettabili) della propria attività cerebrale. Una volta tentò di trapanarsi il cranio col Black & Decker: si sarebbe messo davanti allo specchio e dal buco nel cranio avrebbe controllato la presenza del cervello. Purtroppo il trapano era a pile ricaricabili, completamente scariche, e siccome non pagava le bollette gli avevano tagliato la luce già da anni. Curtoni non poté ricaricare e l'esperimento morì prima di nascere. Un'altra volta tentò di convincere il suo dentista che gli era cresciuto un dente del giudizio nel cervello e che bisognava otturarlo, ma il dentista era meno fesso di lui e nemmeno questo funzionò. Sicché io mi auguro con tutto il cuore che quel nobile spirito fosse vivo quando gli venne tolto il cervello, perché per lui sarebbe stato un fatto di enorme soddisfazione.
Delos: Anche in quest'ottica, non trova che fu veramente un peccato quando nel 2112 ci fu il famoso blackout della Padania e tutti i cervelli del museo, incluso quello di Curtoni, si scongelarono e furono mangiati dai cani, che lasciarono stranamente intatto solo il cervello di Giovanni Mongini?
Curtoni: Stranamente un corno. Lei pensa che i cani siano tanto coglioni da mangiarsi il cervello di Mongini? Dico.
Fu un peccato, sì. Se gente affamata come me fosse arrivata prima dei cani, si sarebbe fatta una bella padellata di cervella fritte e si sarebbe goduto in compagnia. Sa, quelle cose alla campagnola come nei bei tempi andati. Poi immagini lei: mangiare il cervello di Vittorio Curtoni! Osmosi, assorbimento dell'epos del grande autore: tutto un panorama di nuovi futuri aperti al genere umano! Non mi ci faccia pensare che mi viene il magone.