Jim Ballard (prima parte)
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STORIA DELLA FANTASCIENZA |
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Il programma non è chiarissimo nell'articolo, ma diventa chiaro alla luce delle sue opere di quegli anni. Per chiarirlo occorre però fare una digressione su come Ballard intenda il rapporto tra personaggi e ambiente. L'idea è tratta dalla biologia e dalla psicologia e in genere viene sbrigativamente etichettata come "de-evoluzione" o "involuzione" (il contrario di "evoluzione"). In realtà è una posizione più articolata: l'interazione con l'ambiente porta all'evoluzione biologica, ma anche all'evoluzione dell'intelligenza e, al cambiare dell'ambiente che ci circonda - dice Ballard - possono cambiare le nostre reazioni istintive. Insomma: l'uomo si è evoluto in un certo tipo di ambiente "naturale" e Ballard si chiede come potrà evolversi nell'ambiente artificiale, ossia l'ambiente cittadino. Secondo Ballard, l'ambiente che interagisce maggiormente con noi è l'"ambiente" della comunicazione, ed egli introduce il concetto di "
media landscape", "paesaggio dei media" (termine che a volte in traduzioni italiane di Ballard è stato tradotto fantasiosamente). La domanda cui Ballard cerca di rispondere è: "Se l'uomo si comportava in un certo modo nell'ambiente naturale, come si comporterà nell'ambiente mediatico", ossia l'ambiente di cartelloni pubblicitari, giornali, tv? Questo lo porta a individuare alcuni "miti", altrettanto forti come le credenze e i modelli antichi, e questi sono la bomba atomica, il mito dell'automobile veloce, e, passando alle persone, in generale i personaggi che comparivano più frequentemente nella cronaca di quegli anni: Kennedy, sua moglie, la principessa Margaret, Marylin Monroe, Elizabeth Taylor. Dopo vari tentativi, questo filone porterà a Crash, che è lo studio di una possibile psicosi indotta dal paesaggio dei media: il protagonista vuole ricreare un episodio in cui compaiono i miti del momento. Una sorta di terapia psicologica.
Però, nel primo periodo, tutti questi temi si riassumono nel suo romanzo più noto,
Deserto d'acqua, che presenta la "psicologia sintetica" dei sopravvissuti a un cataclisma naturale che ha riportato sulla terra le condizioni dell'era dei dinosauri.
Ne parlerò nella prossima puntata, e citerò alcune interessanti parti della corrispondenza tra me e Ballard (che vi credevate? Se non si chiedono a lui, certe cose, col fischio che si possa arrivare a capirle!)