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Segnalato sull'Almanacco della Paura di Dylan Dog non molto tempo fa e più volte apparso in radio e in televisione, Paolo Di Orazio è uno degli autori che hanno fatto la storia dell'horror moderno in Italia e questo suo ritorno, dopo alcuni anni di oblio, non può che fare piacere. Inconnu sarà presto recensita sul CdF, nel frattempo è possibile gustarne un eloquente assaggio su Ghost Net: www.ghostnet.u4l.com. Ma Inconnu non è l'unica presentazione che Ghost News 11 ci offre: a pagina 29 troviamo il primo capitolo del nuovo romanzo di Gordiano Lupi, Il mistero di Incrucijada, in uscita da Prospettiva. Il lungo articolo L'orrore che verrà di Elvezio Sciallis è invece un esauriente punto della situazione del cinema horror, affiancato da un piccolo saggio sul poliziesco splatter, Quando l'azione si tinge di rosso di Stefano Bovi. Prosegue la Guida all'evoluzione del vampiro sul grande schermo (9° parte), così come la rassegna dei romanzi dell'occultismo (4° parte). Completano il quadro due racconti di Matteo Tagliabue e Aleks. Ghost News, mensile di cultura surreale e underground, n. 11, dicembre 2000, Edizioni Ghost, 52 pagine, L. 4.000 da inviare a Club GHoST c/o Massimo Ferrara, corso Anthony 2/b, 10093 Collegno (TO). E-mail: jvufe@tin.it. (MV)
Ben sei racconti in questo nuovo numero del mensile di cultura surreale e underground del Club Ghost
Non fosse per le nuove puntate della guida all'evoluzione del vampiro sul grande schermo, dello speciale X-Files e del saggio di Sergio Bissoli sui romanzi dell'occultismo, il numero 10 di Ghost News potrebbe essere scambiato per una sorta di microantologia horror. Le rubriche di sempre, Interzona e Reviews, sono ridotte all'osso, quasi interamente affidate alle autopromozioni del club e di Ann Beccamorti e alla collaborazione con la rivista Pianeta Cinema di Dario Morgante (microrecensioni di Denti, L'esorcista, Frequency, Scary Movie, Almost Blue, Baise-moi, Soluzione estrema). Tra gli autori dei racconti, spiccano i due finalisti al Premio Courmayeur Roberto Frini e Alvaro Pallucca, ma lo spazio dedicato alla narrativa sembra davvero troppo, visto il carattere prettamente informativo della fanzine. Niente di grave, intendiamoci, ma chi non è in caccia di nuovi talenti horror, può passare la mano senza troppi rimpianti, in attesa - credo - di tempi migliori. Ghost News, n. 10, novembre 2000, 52 pagine, L. 4.000 da inviare a Massimo Ferrara, corso Anthony 2/b, 10093 Collegno (TO). (MV)
Dedicato agli "oggetti volanti non identificati" il nuovo numero della fanzine bolognese L'Eco di Marte
E' arrivato in redazione il numero 14 della fanzine L'Eco di Marte. La testata, a cura di Fabrizio Franzoni, presenta tra le altre cose un approfondimento sul telefilm Roswell, un articolo sugli UFO in Star Trek, una comoda guida agli episodi di Spazio 1999 e un'intervista a Franco Forte. In più un resoconto dell'ultima Sticcon. Sempre interessante il fumetto Mission to Mars che continuerà sul prossimo numero, atteso per febbraio. 44 pagine in formato tascabile, con una prima e una quarta di copertina a colori. Per richiedere un numero della testata in questione versare 6.000 lire (10.000 lire se volete la copertina a colori) a: Eco di Marte c/o Fabrizio Franzoni c.p. 1103 - 40125 Bologna. (LP)
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Scompare a 92 anni Gian Luigi Bonelli, creatore dello storico fumetto
Gli piacevano moltissimo i film di John Ford (e come poteva essere altrimenti?), soprattutto Ombre rosse e Rio Bravo, ma si era sempre considerato "un romanziere prestato al fumetto e mai più restituito" fin dai suoi primi lavori al Vittorioso e poi all'Audace.
Era il 30 settembre 1948 quando con il titolo de "Il totem misterioso" stampato su carta povera a 15 lire di prezzo, vide la luce il primo albo di Tex Willer (era 'Killer', ma venne cambiato per prudenza), testo di Bonelli e disegni di Aurelio Galleppini (scomparso nel '94), un personaggio che lui, Bonelli, allora quarantenne, considerava alla stregua di tutti quelli già creati, destinati a non avere vita tanto lunga, un personaggio secondario della casa editrice nel frattempo passata alla moglie di Bonelli, Tea, la "signora del fumetto italiano".
Ma Tex, dopo più di 52 anni, si rivela uno dei comics più longevi, mito e fenomeno di costume, su di lui sono stati scritti saggi e libri, tanto che Sergio Bonelli, che ha raccolto l'eredità del padre, ha confessato di sentirsi "imbarazzato quando vedo filosofi, critici ed esperti discettare su Tex". Pochi sanno che in realtà le prime tavole di Tex Willer erano ambientate in Sardegna, dai cui massicci montagnosi Galleppini trasse ispirazione.
L'avventura terrena di Gian Luigi Bonelli è finita in una clinica di Alessandria. E ora Tex cavalca da solo. (LM - fonte: Ansa & Il Messaggero)
Sembra proprio che l'illustratore Giuseppe Palumbo stia preparando uan versione a fumetti del primo romanzo di Eymerich: all'indirizzo www.geocities.com/SoHo/Rooftop/5630/emer.htm sono già in linea alcune tavole finite.