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Corriere della Fantascienza (
www.corriere.fantascienza.com). Vi ricordiamo che per votare basta collegarsi al sito: tutte le settimane viene proposto un sondaggio diverso.
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| | Sì 35% | No 64% | |
| Votanti totali: 295 | | Vi è piaciuta la miniserie Invaders trasmessa di recente? |
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| | Sì 51% | No 48% | |
| Votanti totali: 412 | | Per questo Natale avete fatto qualche regalo... fantascientifico (libri, film, gadget)? |
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| | Sì 16% | No 83% | |
| Votanti totali: 281 | | Avete seguito su Italia 1 la serie fantasy "Roar"? |
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L'affaire Grasso - 1
Cara "Delos",
mi riferisco all'intervista a Francesco Grasso, vincitore del premio Urania,
pubblicata nel n. 62 della rivista (dicembre 2000-gennaio 2001). Definirla
irresponsabile, almeno in una parte dei suoi contenuti, mi pare il minimo,
visto che Grasso spara a zero sul curatore della collana, l'editore e la
redazione tutta che lo ha appena premiato, preferendolo a una settantina di
altri scrittori! Simili casi di donchisciottismo alla rovescia fanno
veramente pensar male di alcuni fra i nostri autori, evidentemente ignari di
ciò che voglia dire il più elementare senso d'opportunità. A nome di tutta
la redazione, perciò, vi trasmetto il nostro rammarico per il tono e degli
argomenti usati da Grasso, la cui ira (?), o delusione che fosse, era
essenzialmente dovuta al tardivo cambiamento del suo titolo. Mentre mi
sembra comprensibile che un autore si irriti per questo (e magari anche
altro), trovo - lo ripeto - irresponsabili e dannosi il tono di Grasso e le
accuse rivolte, infantilmente, a tutto lo staff della collana, per giunta
lamentando il mancato ricevimento di venti copie-omaggio.
Per chiarire come
stanno le cose una volta per tutte, ma non certo per compiacere l'ego di
Francesco, dirò che le copie di spettanza dell'autore non sono venti ma sei
od otto a seconda dei contratti, e sono state regolarmente inviate a Grasso
il 13 dicembre - non dalla redazione, cui queste cose non competono, ma
dall'Ufficio diritti.
Quanto al cambiamento di titolo,
nell'intervista a me fatta e pubblicata nello stesso numero di "Delos" ho
chiarito realisticamente, credo, le necessità che mi hanno spinto a decidere
in quel senso, una decisione di cui non mi pento e di cui Francesco Grasso è
stato da me informato, discutendone al telefono per circa un quarto d'ora.
Prendersela con i provvedimenti "autoritari" del curatore, scusatemi,
significa proprio cercare rogna: cosa che, forse, una parte degli aspiranti
scrittori ama fare per partito preso. Livore e uno smisurato senso dell'ego
nutrono queste polemiche: perciò mi affretto a chiuderla, sperando che si
voglia intendere questa lettera essenzialmente come un appello al buonsenso,
dote indispensabile soprattutto agli uomini di penna.
Giuseppe Lippi, curatore Urania Mondadori 
L'affaire Grasso - 2
Carissimi,
soltanto adesso m'è accaduto di leggere l'intervista a Francesco Grasso (Delos n° 62) e vi confesso d'essere rimasto sorpreso delle sue riserve nei riguardi della redazione di Urania.
Ero presente - senza diritto di voto: una sorta di testimone e garante della correttezza dei lavori - alla riunione della giuria che gli ha assegnato il premio Urania e ricordo benissimo che fu fatto un commento del genere: "Grasso? Ma non è quello che in varie occasioni ha criticato Urania?" Si disse allora che il fatto era irrilevante, perché i casi erano due: se non lo si premiava, Grasso avrebbe continuato a criticare Urania per la mancata premiazione; se lo si premiava, avrebbe continuato a criticare Urania per qualcosa d'altro. Quindi, se il suo romanzo era il migliore, si sarebbe premiato lui; se c'era un altro romanzo migliore del suo, si sarebbe premiato quello. Tanto era probabile che Grasso criticasse in qualsiasi caso. Si premia il migliore dell'anno, non il più ruffiano e neppure il più polemico.
Ora Grasso si lamenta: a) del cambiamento del titolo; b) della scarsa promozione; c) dell'esiguità del compenso; d) del mancato invio delle copie.
Per il primo punto, posso essere d'accordo con lui, anche perché il romanzo è stato annunciato con un titolo ed è uscito con un altro. Quella di cambiare titoli, però, è un'abitudine dell'editoria e gli autori ormai dovrebbero esserci abituati. In "Quando la moglie è in vacanza", un austero professore che aveva presentato un suo "Trattato di psicopatologia", se lo ritrova pubblicato col titolo "Del sesso e della violenza"... Va bene, 1 a 0 per Grasso.
In genere gli Urania non hanno promozione, a parte qualche caso, per esempio il romanzo di Asciuti presentato alla Libreria del Giallo. Però era stato l'agente di Asciuti a combinare l'incontro. Per i rilegati, la Mondadori fa promozioni ricche e con tartine succulente, ma se Grasso cercava la promozione, doveva mandare il manoscritto alla Sezione Narrativa. Sempre 1 a 0.
L'esiguità del compenso è un argomento doloroso; in effetti, Umberto Eco prende di più. Vende anche più di Urania. Gli Urania pagano secondo la media delle vendite. Grasso ha già vinto una volta il premio Urania e ha preso un tot, perciò sapeva quant'era il tot; se gli pareva esiguo, perché ha partecipato? Poteva mandare il romanzo dicendo: "Ho scritto questo, ci ho messo un mucchio di tempo e mi piacerebbe guadagnare mucho dinero; troviamo insieme la maniera, sono un vostro autore" e Lippi avrebbe fatto circolare il manoscritto presso le altre redazioni. Oppure Grasso poteva darlo a un agente. Se lo manda al concorso, è perché vuole che partecipi al concorso. Qui c'è un autogol, perciò 1 a 1.
Per il mancato invio delle copie, in redazione non è arrivata nessuna copia delle pubblicazioni di dicembre (gialli, fs ecc.); il casino non è dipeso dalla volontà della redazione. Ma va anche notato che a inviare le copie previste dal contratto ci pensa un altro ufficio, non la redazione di Urania. Gol in fuorigioco, annullato.
Nel complesso, con un punteggio di 1 a 1, non mi pareva il caso di prendersela tanto. La mia impressione è che Grasso confonda Urania con la mamma, che parla bene di lui dappertutto, lo accarezza sulla testa, gli dà i soldi per le piccole spese e gli regala qualche copia in più. Allora, forse, anche le sue proteste sono da prendere come le accuse che si rivolgono alla mamma, nate dal desiderio di essere amato, più che da veri torti subiti. Come testimone, posso assicurare a Francesco che la giuria lo ama.
Cordiali saluti
G. L. Staffilano

L'affaire Grasso - 3
Ho trovato la lettera di Staffilano molto carina e divertente. Ho apprezzato
la metafora calcistico-arbitrale, e la diagnosi da complesso edipico mi ha
strappato un sorriso (da neo-papà, devo imparare a considerare con molta
attenzione il rapporto figli-genitori).
Tuttavia, dietro l'ironia si indovina un'opinione "seria" di Staffilano, e
questa ovviamente non concorda con la mia (a parte sul cambiamento del
titolo, questione oggettiva su cui c'è poco da discutere).
Anzitutto mi incuriosisce quel "Grasso in varie occasioni ha criticato
Urania". Resto perplesso: a cosa si riferisce Staffilano? Quando avrei
criticato Urania in passato? Poiché Staffilano non mi conosce (non abbiamo
mai scambiato neppure una e-mail) e (salvo smentite) non dispone di un
crono-telescopio con cui leggere con tre mesi d'anticipo le mie interviste
su Delos, mi viene in mente che forse mi confonda con qualcun altro (nella
folla di chi critica Urania, in effetti, c'è solo l'imbarazzo della scelta).
Ma veniamo al dunque: le argomentazioni di Staffilano, a mio vedere, si
riconducono tutte alla posizione "Urania lavora in questo modo, quindi non
hai diritto di protestare".
Be', capisco Staffilano: che vive una situazione dall'interno si abitua
inevitabilmente anche ai suoi lati peggiori, e dopo un po' questi finiscono
per apparirgli perfettamente naturali. Ricordo che quando vivevo a Pozzuoli
tolleravo perfettamente il tanfo di uova marce della Solfatara, che faceva
invece lacrimare e tossire i turisti; però non mi sarei mai sognato di dire
ai suddetti turisti: "Non e' la Solfatara a puzzare, siete voi a vederci la
mamma".
Io non condivido il pensiero di Staffilano: mi sento comunque autorizzato,
se vedo qualcosa che non approvo, a dire che non approvo. E a sentirmi
deluso.
Staffilano mi rimprovera di essermela presa troppo. In realtà mi sembra di
essere stato straordinariamente morigerato: nell'intervista ho soltanto
sottolineato la differenza tra il trattamento ricevuto nel 1992 e quello di
quest'anno. Nulla più.
Però vorrei rassicurare Staffilano (poiché le polemiche passano, ma le
delusioni restano): non so se in futuro scriverò nuovi romanzi di fantascienza, ma certamente
non concorrerò più al Premio Urania.
Problema risolto.
Francesco Grasso

Bravo Vietti!
Carissimo Alessandro,
sono un neofita della Grande Rete; premetto di riconoscermi nel pregiudizio che su Internet la qualitˆ sia scarsa, caotica e poco affidabile, ma dopo aver scoperto pochi giorni fa il Vs. Sito sono letteralmente entusiasta. A tal punto che non inviare i MIEI COMPLIMENTI e un CONTINUATE COSI' sarebbe la cosa pi maleducata e immeritevole per l'ottimo lavoro compiuto.
Ho inviato questa mail ad Alessandro, ma indirizzata a tutti Voi, per 2 suoi articoli (n. 56 su Einstein - Viaggio nel Tempo - e n. 55 su Asimov - Robot -) che mi sono piaciuti in modo particolare.
Ezio
Ezio Ciapanna

Audience
Ecco la classifica delle pagine del numero 62 di Delos più lette online e la classifica assoluta dal numero 19 in poi.
A questi numeri si sommano i download dei numeri di Delos scaricati per la lettura offline:
| num. | HTML | TEXT | PDF | Totale |
| Delos 52 | 2364 | 530 | 1492 | 4386 |
| Delos 54 | 2208 | 432 | 1223 | 3863 |
| Delos 48 | 2859 | 795 | | 3654 |
| Delos 32 | 2136 | 1437 | | 3573 |
| Delos 35 | 1694 | 1577 | | 3271 |
| Delos 47 | 2559 | 652 | | 3211 |
| Delos 45 | 2657 | 544 | | 3201 |
| Delos 58 | 1707 | 416 | 994 | 3117 |
| Delos 49 | 2543 | 572 | | 3115 |
| Delos 53 | 1725 | 385 | 939 | 3049 |
| Delos 62 | 857 | 203 | 565 | 1625 |