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SPECIALE EQUIZZI |
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Delos: Queste nuove produzioni vedono due nuovi marchi: Interact e 2LP. Quanto sono importanti queste collaborazioni, e dove porteranno?
Equizzi: La 2LP è Luca Liggio che con questa scelta si pone sopratutto come Digital Media Producer.
Invece La Interact è una new media company di Roma che è entrata nell'arena dei contenuti per web da qualche tempo con una filosofia molto particolare.
Nuova musica al Future Film Festival
Paolo Bigazzi
Il
Future Film Festival (FFF), da poco concluso, si è tenuto al Multisala Nosadella di Bologna, che ha ospitato tutti gli eventi.
In un Festival dedicato alle tecnologie digitali d'animazione anche l'audio ha avuto la sua parte con la visione dei video di
Björk e gli interessanti commenti per alcuni cortometraggi come
Synchronicity (regia di Hans Hhlig-IL+M), il nuovo lavoro della Pixar
For the Birds (presentato da James Ford Murphy-supervisore all'animazione), e i cortometraggi animati della Pacific Data Image (PDA) presentati da Luca Prasso (supervisore all'animazione).
E' stato interessante notare la differente esperienza tra i lavori Giapponesi di fine anni '70, con l' impostazione sonora di oggi. Senza considerare ovviamente la tecnologia multicanale di cui oggi siamo abituati a godere è senz'altro nella effettistica sonora che esiste una frattura netta. Infatti la maggior parte delle passate animazioni erano affrontate con l' oscillatore ed il generatore di rumore dei sintetizzatori (tanto per essere esemplificativo), adoperando il nastro con i reverse ed i cambi di velocità della bobina. Già da molti anni con il digitale, possiamo servirci di mezzi più completi che offrono maggiori punti di "vista", potendo essere più chirurgici, riuscendo a dare maggiore spessore all' immagine.
Nel video
Synghronicity, il movimento e la danza delle gemelle incorrendo in uno scontro genera una percussione che è facente parte del commento musicale. In questo caso è un brano con caratteristiche tecno, ed arriva a un risultato finale che ingenera una comprensione molto ampia, sia durante la fruizione che nell'intuire il grado di consapevolezza artistica ed estetica nel raggiungimento dell' idea nativa dello stesso
Uhlig.
Quest' ultimo ha infatti testimoniato durante il suo intervento quanto fosse importante poter lavorare in gruppo, dove esiste una costruzione parallela tra audio e video.
Emerge un altro dato interessante: più le immagini sono curate per essere vere all' occhio umano ed avere un ruolo ambientale e strutturale nella scena del "visto", maggiore è l' accettazione prima , e la necessità poi, di "sentire", queste stesse immagini con contributi sempre più "reali", ma anche sperimentali ed affascinanti. Si può offrire una gamma sonora veramente ampia, quando il contesto lo permette, e in sala si avverte.
Questo dato può essere ovvio se si guarda all'estetica da video game, ma
Lost in space lo abbiamo visto anche al cinema.
La fortuna dell'audio rispetto al video è quella di avere dei costi sempre più al ribasso a fronte di tecnologia valida per lavorare.
In tutte le industrie di effetti speciali operano programmatori che sviluppano software per realizzare determinate applicazioni. Per l' audio questo avviene difficilmente, in questo ambito.