views


di Vittorio Curtoni

Avanti Sommario Indietro

La Tribuna: Le macchina dell'infinito

Presentiamo le schede dei volumi esposti alla mostra "Le macchina dell'infinito: vent'anni di fantascienza a Piacenza", una carrellata storica sulla casa editrice che ha contribuito a "svezzare" la fantascienza nel nostro paese e che ha portato in Italia in prima edizione tutti i grandi classici della sf americana dall'età d'oro alla new wave.

Pagina 3: SFBC e altro


SCIENCE FICTION BOOK CLUB 1, giugno 1963: Silverberg/Vance/Knight/Simak: TERRESTRI E NO

Primo volume dello SFBC, inviato in omaggio ai lettori che ne facevano richiesta utilizzando il tagliando pubblicato su "Galaxy" e "Galassia": anche questa, un'idea coraggiosa e originale, e ovviamente generosa. Contiene quattro romanzi brevi apparsi negli Stati Uniti su "Galaxy": Seme della Terra di Robert Silverberg, Uomini e draghi di Jack Vance, Visita allo zoo di Damon Knight, Qui si raccolgono le stelle di Clifford Simak. Il numero delle richieste costrinse l'editore a un'immediata ristampa.


SCIENCE FICTION BOOK CLUB 4, febbraio 1964: Isaac Asimov: DODICI VOLTE DOMANI

Un'antologia compilata appositamente da Asimov per lo Science Fiction Book Club piacentino, preceduta da una sua introduzione. Dodici racconti che spaziano tra i suoi temi più classici, dai robot agli sviluppi tecnologici prevedibili per il futuro, con punte di esilarante umorismo come nel notissimo Playboy e il dio bavoso.


SCIENCE FICTION BOOK CLUB 6, giugno 1964: Theodore Sturgeon: PROFUMO D'INFINITO

Sette racconti riuniti nel 1959 in questo volume che porta il titolo originale A Touch of Strange e che è un piccolo compendio della variegata arte narrativa di Sturgeon: dall'avventura di colonizzazione spaziale (Un avamposto in paradiso) all'incontro con creature mitiche che apre nuove prospettive all'esistenza quotidiana (Qualcosa di strano) al divertissement sui problemi matrimoniali (Un peccato per Llewellyn). E molto altro.


SCIENCE FICTION BOOK CLUB 7, agosto 1964: Walter M. Miller Jr.: UN CANTICO PER LEIBOWITZ

Il romanzo di fantareligione (cattolica) per eccellenza. In un mondo futuro ripiombato nel Medio Evo dopo un conflitto atomico, sarà l'ordine dei monaci di San Leibowitz a preservare le conoscenze del genere umano e ad assicurare il rifiorire della nostra civiltà. Walter Miller occupa un posto di rilievo nella storia della fantascienza per questo romanzo e per una manciata di eccellenti racconti.


SCIENCE FICTION BOOK CLUB 10, dicembre 1964: Robert A. Heinlein: STRANIERO IN TERRA STRANIERA

Un romanzo del 1961 che divenne una delle bibbie della cultura hippy e si meritò addirittura una canzone pop di Leon Russell, intitolata appunto Stranger in A Strange Land. Heinlein mescola con molta disinvoltura sesso e religione nella storia di Valentine Michael Smith, un bambino terrestre adottato dai marziani che torna sul pianeta natale e diventa una sorta di nuovo messia.


SCIENCE FICTION BOOK CLUB 12, febbraio 1965: Kurt Vonnegut Jr.: LE SIRENE DI TITANO

Tra i molti meriti dello SFBC c'è anche quello di avere pubblicato per primo in Italia i romanzi di Kurt Vonnegut Jr., uno dei massimi autori americani viventi tout court. A questo titolo fece seguito l'anno dopo, nella stessa collana, La società della camicia stregata, oggi più noto come Piano meccanico. La prefazione a Le sirene di Titano è di Umberto Eco, uno dei pochi intellettuali italiani disposti all'epoca a prendere in seria considerazione la fantascienza.


SCIENCE FICTION BOOK CLUB 15, maggio 1965: Philip K. Dick: LA SVASTICA SUL SOLE

The Man in the High Castle è il testo che nel 1962 consacrò Dick tra i re della fantascienza, facendogli vincere il premio Hugo, il massimo riconoscimento assegnato dai lettori americani, come miglior romanzo dell'anno. In un universo parallelo al nostro, l'Asse ha vinto la seconda guerra mondiale; Germania e Giappone si sono divisi il Nord America. Ma un libro clandestino parla di un mondo in cui a dominare sono gli Stati Uniti...


SCIENCE FICTION BOOK CLUB 18, settembre 1965: David Pangborn: DAVY, L'ERETICO

Il romanzo fa parte del ciclo di Pangborn sul dopo-catastrofe, assieme a La compagnia della gloria e Il giudizio di Eva (quest'ultimo pubblicato da "Galassia"). E' la narrazione della vita e delle avventure di Davy, l'eretico che vuole sfuggire al predominio oscurantista dalla Santa Chiesa Murcana e creare un nuovo ordine libero e razionale, la società perfetta: "Una quest medievale che ha per oggetto l'utopia anziché il Santo Graal", come ha scritto Riccardo Valla.


SCIENCE FICTION BOOK CLUB 26, aprile 1966: Philip J. Farmer: UN AMORE A SIDDO

Nato come racconto lungo nel 1952 e ampliato a romanzo nel 1961, The Lovers (preceduto in questo volume da Rastignac il diavolo, un romanzo breve che funge da prologo) fece scalpore perché affrontava il tema della relazione sentimentale e sessuale tra un terrestre e un'aliena che si rivela essere un insetto. L'impatto polemico dell'opera di Farmer, un'ovvia parabola sulle difficoltà dell'integrazione razziale, è ancora forte ai nostri giorni.


SCIENCE FICTION BOOK CLUB 30, agosto 1966: Alfred Bester: LA TIGRE DELLA NOTTE

Riscrittura ironica ma anche terribilmente seria de Il conte di Montecristo, questo romanzo è un apice dell'arte di Alfred Bester, uno dei più insigni maestri del montaggio narrativo che la fantascienza abbia mai avuto: l'avventura spaziale è solo il punto di partenza per uno scavo nella psiche dei personaggi e per accennare le possibili coordinate di una futura evoluzione della specie umana.


SCIENCE FICTION BOOK CLUB 37, 1970: A cura di Sandro Sandrelli: CIVILTA' DOMANI

Prima e unica antologia celebrativa di "Galaxy", approntata da Sandro Sandrelli. Otto racconti di varia lunghezza che hanno già acquisito lo status di classici, da Il tunnel sotto il mondo di Pohl a Pagamento anticipato di Tenn, da Beep di Blish a Il monitore di Zacks. Un volume che, a distanza di trent'anni, meriterebbe ampiamente una ristampa, vista l'elevata qualità di queste storie ormai introvabili.


SCIENCE FICTION BOOK CLUB 39, 1970: Ray Bradbury: LE MACCHINE DELLA FELICITA'

Una delle migliori antologie di Bradbury, assieme a Paese d'ottobre e Il gioco dei pianeti. Ventuno brevi racconti dai quali traboccano inventiva, creatività linguistica, pacata malinconia del passato e acceso desiderio del futuro. Come scrive Sandrelli nell'introduzione: "Soave, e crudele, Bradbury non ci lascia tranquilli, e c'inquieta, e ci rivela a noi stessi." Un libro che è un'ottima occasione per riflettere.


SCIENCE FICTION BOOK CLUB 42, 1972: Daniel Drode: SUPERFICIE DEL PIANETA

Non molto è stato tradotto in Italia dell'abbondante produzione francese, anche perché il livello medio di qualità non è esaltante, ma Surface de la planète (1959) è romanzo di singolare potenza: la cronaca della risalita in superficie di un gruppo umano che ha visto crollare il sistema automatico che lo teneva in vita nel sottosuolo. Una storia personalissima sul potere del linguaggio e sui rapporti tra ciò che è uomo e ciò che è altro.


SCIENCE FICTION BOOK CLUB 45, 1974: Raphael A. Lafferty: IL DIAVOLO E' MORTO

Lafferty ha iniziato a scrivere in età non certo giovanile, e in pochi anni è diventato uno dei più audaci autori fantastici dei nostri tempi: fantasia sfrenata, giochi di prestigio logici e verbali, surrealistiche deformazioni del reale sono tra i suoi marchi di fabbrica. In questo epico romanzo del 1971 riemerge la sua teoria di una specie umana composta da due razze, i normali e l'"altro popolo", molto più antico.


SCIENCE FICTION BOOK CLUB 49, 1977: Lino Aldani: QUANDO LE RADICI

Il romanzo fondamentale dell'autore che nel 1963 ha dato vita (con Massimo Lo Jacono e Giulio Raiola) alla rivista "Futuro", una delle più importanti esperienze della fantascienza italiana. Tra il degrado disumanizzante della metropoli e il non-tempo immobile della campagna, l'unica possibilità di salvezza sta forse nell'antico universo degli zingari.


LA BUSSOLA S.F. 1, 31 gennaio 1965: A. E. van Vogt: LA CITTA' IMMORTALE

Primo numero ufficiale della collana di paperback dello SFBC, preceduto da un numero zero, La lampada del sesso di Brian Aldiss, distribuito gratuitamente. Alfred Elton van Vogt, cantore del superuomo, teorico e praticante di una narrativa avventurosa che deve stupire per l'enorme numero di sorprese che offre, qui ricuce assieme alcuni suoi racconti sino a ottenere un classico "finto romanzo".


LA BUSSOLA S.F. 2, 15 giugno 1965: Theodore Sturgeon: VENERE PIU' X

Uno dei capolavori di Theodore Sturgeon, l'autore americano scomparso nel 1985 che ha dato alla fantascienza tante storie ricche di empatia e partecipazione umana. Venere più X ci parla, in modo estremamente coinvolgente, di una società di ermafroditi, i Ledom, che nutrono una venerazione religiosa per i loro bambini: il simbolo concreto della vita, del futuro, di ciò che sarà.


LA BUSSOLA S.F. 6, 30 dicembre 1965: Philip K. Dick: I SIMULACRI

Uscito in America nel 1964, The Simulacra è una delle opere più complesse e affascinanti di Dick. Dopo un conflitto nucleare si sono formati gli Stati Uniti d'Europa e America. L'élite dominante dei G riscrive di continuo la storia anche ricorrendo ai viaggi nel tempo. La first lady Nicole, apparentemente immortale, è sposata di volta in volta a premier che non sono veri esseri umani ma androidi, i simulacri del titolo...


LA BUSSOLA S.F. 7, 28 febbraio 1966: C. L. Moore: LA POLVERE DEGLI DEI

In un mercato editoriale a fortissima prevalenza maschile, Catherine Moore è stata una delle poche autrici capaci di conquistarsi i favori del pubblico sin dagli anni Quaranta con le sue storie sospese tra fantascienza, fantasy e horror. I racconti di questa antologia hanno per protagonisti l'astronauta Northwest Smith e la regina guerriera Jirel di Joiry. La Moore ha scritto spesso in collaborazione col marito Henry Kuttner.


LA BUSSOLA S.F. 11, 30 ottobre 1966: Jack Vance: GLI AMARANTO

Jack Vance gode della fama di essere uno dei migliori creatori di paesaggi e società aliene di tutta la fantascienza. Questo To Live Forever (1956) ci trasporta sulla Terra di un remotissimo futuro, a Clarges, dove la società è strutturata in cinque tribù e dominata dall'èlite degli Amaranto, padroni dell'immortalità e dell'eterna giovinezza. Ma l'equilibrio apparente è precario, e l'intrusione di un elemento di disturbo avrà gravi conseguenze.

IL BOLLETTINO DELLO SCIENCE FICTION BOOK CLUB, anno I, numero 2, novembre-dicembre 1963, e anno V, numero 21, gennaio-febbraio 1970

"Il bollettino dello Science Fiction Book Club" era una pubblicazione inviata in omaggio a chi ne faceva richiesta. La Tribuna possedeva un amplissimo indirizzario di appassionati di fantascienza. "Il bollettino" serviva da veicolo pubblicitario per le novità della casa editrice ed era una vera miniera di informazioni: sulle sue pagine si trovano articoli, interviste, recensioni, la posta dei lettori. La periodicità non è mai stata regolare. Ne sono usciti in tutto ventisei numeri, dal settembre-ottobre 1963 al settembre-ottobre 1972.


INTERPLANET 1, 1962

Primo volume della serie di antologie di autori italiani curate da Sandro Sandrelli (dal quinto numero con Gianfranco de Turris e Sebastiano Fusco). Ne uscirono in tutto sette, fino al 1965. Gli ultimi tre "Interplanet", pubblicati dall'editore torinese Dell'Albero, ospitavano anche scrittori europei e americani. In queste pagine si può trovare buona parte del meglio della produzione italiana degli anni Sessanta.


Sandro Sandrelli: CAINO DELLO SPAZIO, 1964

Sandrelli, scomparso nel luglio di quest'anno, è stato uno dei pionieri della fantascienza in Italia. Giornalista scientifico e traduttore, come autore sapeva spaziare dal registro drammatico a quello comico con notevole versatilità. Questa antologia contiene il romanzo eponimo e venti racconti suddivisi in cinque sezioni tematiche.


Lino Aldani: LA FANTASCIENZA, 1962

Uno dei primi testi di saggistica sulla fantascienza apparsi in Italia. Uscì nello stesso anno in cui Bompiani pubblicò Nuove mappe dell'inferno di Kingsley Amis. Aldani non si limita a tracciare la storia del genere ma indaga a fondo sui suoi significati e sulle ideologie che può esprimere, con una particolare attenzione per gli autori indigeni. In appendice al volume, il primo tentativo di catalogo di cui si abbia notizia.

Le copertine sono tratte dal Catalogo di Ernesto Vegetti.


Tutti i diritti sono riservati. E' vietata la riproduzione in tutto o in parte del testo e delle fotografie senza la previa autorizzazione della direzione di Delos Science Fiction e degli aventi diritto.


Avanti Sommario Indietro Inizio pagina