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Con Hollow Man torna l'uomo invisibile - Gli ostacoli del "Pianeta Rosso" - Quattro vecchi "cowboys" nello spazio - Ritorno a Delos - Sequelmania : il ritorno degli Uomini in nero - La faccia del ragno - Spider-Man : l'uomo dietro l'eroe - Un altro Terminator per Edward Furlong - Demi Moore cyborg! - Il corvo prepara la sua quarta resurrezione... - Cinque film per ricordare - Tim Roth, il cattivo del Pianeta delle scimmie - Alan Rickman e Richard Harris, i nuovi arruolati di Harry Potter - Logan scapperà nel 2002 - Sostituzione nella fila di Ghosts of Mars - Nuovi arrivi sul set di Jurassic Park 3 - E.T., arriva l'edizione speciale - Malkovich... al verde? - Psycho : quarant'anni dopo la doccia fa ancora paura - Il pronipote della "macchina del tempo" - Duellanti a Tivoli - Equizzi dirige un omaggio a Karel Thole - Napalm a Roma

Con Hollow Man torna l'uomo invisibile


L'ultima fatica cinematografica del regista di Robocop, Atto di Forza e Starship Troopers è stato un vero tour de force, soprattutto per il suo protagonista principale, Kevin Bacon

Hollow Man (lett. uomo vuoto, ma nella versione italiana si chiamerà L'uomo senza ombra) ha debuttato sugli schermi americani lo scorso 4 agosto e il regista, Paul Veroheven, ha dichiarato a Martin Grove dell'Hollywood Reporter che il film si spinge in assoluto ai limiti del genere uomo-invisibile che, dagli anni '30 a oggi, è già stato visitato più di una dozzina di volte tra grande e piccolo schermo.
"Penso che Andrew Marlowe [lo sceneggiatore N.d.R.] abbia usato in modo fantastico tutto quello che poteva, per rendere Sebastian Caine, il personaggio intepretato da Kevin Bacon, parzialmente visibile... come trovarsi nel vapore, o nell'acqua o utilizzare un qualsiasi altro espediente per far intuire la sua presenza... credo che abbia sfruttato tutte le possibilità concesse dalla situazione".
Il sessantaduenne regista olandese ha anche raccontato che quando Marlowe gli presentò la sceneggiatura, vide che molti degli effetti speciali che vi venivano descritti non erano stati ancora inventati, ma Marlowe, che è buon amico di alcune persone alla Digital Domain, una società realizzatrice di effetti speciali, gli assicurò che sarebbero stati possibili entro un anno. E così è stato. Riguardo poi al taglio narrativo che Veroheven ha volto dare alla pellicola, il regista ha spiegato di aver voluto cercare un approccio che gli consentisse di affrontare il genere in maniera nuova e, riflettendoci da un punto di vista più filosofico, la condizione dell'uomo invisibile gli si è posta in questi termini: "Quanto distante si può spingere un uomo se le costrizioni della società e del sistema legale non possono fare alcuna presa su di lui? Quanto distante si può spingere la volontà di un essere umano quando sa che non può essere preso?"
E in buona sostanza questo concetto è diventato poi il filo conduttore del film. In Hollow Man, infatti, lo scienziato intepretato da Kevin Bacon sovrintende una squadra che conduce esperimenti sull'invisibilità e sottopone se stesso al processo. Ma dopo aver subito la trasformazione fisica che lo rende invisibile, egli va incontro anche a una trasformazione morale... Pur restando invisibile per la maggior parte del film, Bacon è stato presente sul set durante la maggior parte della produzione, con il corpo pitturato di verde, di blu o di nero, con speciali lenti a contatto e altro trucco speciale sul quale si sono basati gli effetti generati al computer aggiunti in fase di post-produzione. E, a proposito della scelta del protagonista, Veroheven ha commentato: "Prima di tutto ho sentito di aver bisogno di un attore che fosse in grado di interpretare un leader carismatico e allo stesso tempo che fosse anche capace di addentrarsi nei territori del male. E per questo credo che ci fosse bisogno di un buon attore, e tutti noi sappiamo che Kevin Bacon lo è. Ha interpretato così tante parti diverse, e tutte nel modo migliore, e ha intepretato anche personaggi malvagi. Ho studiato i suoi personaggi principali e ho sentito che era assolutamente in grado di sostenere la parte. E bisogna anche volerla fare una parte malvagia che prevede di uccidere persone, animali e specialmente manifestare un comportamento violento verso le donne, molte cose per le quali alcuni attori potrebbero anche rifiutarsi. Ma soprattutto sapevo di aver bisogno anche di un attore che fosse realmente con i piedi per terra e che sapesse quanto sarebbero state dure le riprese. L'intero processo di essere manipolato dal trucco e di essere continuamente stressato fisicamente, è terribile. Come avere della colla sulla faccia... dopo un'ora diventa irritante e dopo otto è davvero insopportabile. Ti si appiccica addosso e inizia a farti male. E io volevo essere sicuro che l'attore che avrebbe recitato la parte avrebbe voluto e sarebbe stato capace di sopportare tutte queste sofferenze giorno dopo giorno. E Kevin c'è riuscito".
Dal canto suo, il noto attore americano di Footloose, Tremors e Apollo 13 ha confermato a Sci-Fi Wire che le sedute di trucco necessarie per poi essere cancellato dallo schermo sono state davvero estenuanti. "Sono sicuro che avete familiarità con l'idea del blue screen, dove gli attori recitano di fronte a uno sfondo blu o verde che poi viene rimpiazzato al computer," ha detto Bacon. "Ebbene in questo caso ero io il blue screen". L'attore ha spiegato che ha dovuto essere completamente coperto di colori diversi, a seconda che il suo personaggio dovesse interagire con acqua, aria, fumo, o vapore e a seconda anche della definizione necessaria per quella particolare scena. A volte veniva pitturato solo dal collo in su, altre dalla vita in su, altre completamente. Il processo richiedeva un substrato di colore bianco spruzzato come vernice per carrozzeria, e poi ad esempio lo strato di verde. Le lenti a contatto verdi indossate da Bacon erano delle dimensioni di mezzo dollaro per coprire l'intero bulbo oculare e in molte scene anche i denti sono stati colorati dello stesso colore. "Ogni giorno dovevo sottopormi almeno a quattro ore di trucco," ha raccontato Bacon, il quale nel film a un certo punto indossa una maschera di latex rosa per rendersi visibile. "La maschera ha i buchi per gli occhi, cosicché all'interno si può vedere il retro della maschera, poiché io sono invisibile. Ed è questo che fa pensare all'uomo vuoto (ovvero l'Hollow Man del titolo). In quel caso ho dovuto coprire gli occhi e i denti di verde e poi mi è stata incollata questa maschera di latex sulla testa... Una volta ho cercato di tenermela per tutto il giorno, ma ad un certo momento mi sarei buttato dalla finestra per il fastidio, per cui me l'hanno tolta per pranzo, sono stato mezz'ora senza niente sulla pelle e me l'hanno rimessa dopo".
In Italia il film uscirà a settembre. Hollow Man (USA, 2000) Regia: Paul Veroheven - Produttori: Douglas Wick e Alan Marshall Sceneggiatura: Andrew W. Marlowe - Interpreti principali: Kevin Bacon (Sebastian Caine), Elisabeth Shue (Linda Foster), Josh Brolin (Matthew Kensington), Kim Dickens (Sarah Kennedy), Joey Slotnick (Frank Chase) - Colonna sonora: Jerry Goldsmith - Distribuzione: Columbia Tristar Pictures - Sito ufficiale: www.spe.sony.com/movies/hollowman/ (AV - fonte: Sci-Fi Wire, IMDB)

Gli ostacoli del "Pianeta Rosso"

Il cast "problematico" di The Red Planet raccontato da Terence Stamp

Nel film interpreta un ruolo quasi di secondo piano, quello di un professore "aggregato" alla missione su Marte, capitanata dai volti di Val Kilmer, Tom Sizemore e Carrie-Anne Moss, tuttavia il sessantenne attore inglese, recentemente protagonista de L'inglese, la sa lunga sui problemi che la produzione e un tale cast può creare a un regista esordiente come Anthony Hoffman, chiamato a dirigere il secondo film dell'anno sul "pianeta rosso", dopo Mission to Mars di Brian De Palma.
"Prima ci sono stati le difficoltà con il budget, largamente sorpassato," spiega Stamp, durante la sua intervista su Popcorn, "La sceneggiatura però, almeno quando l'ho letta io, era veramente eccezionale e non andava sprecata." Lavorare con Val Kilmer, un carattere notoriamente "difficile" non è stato un problema per Stamp, che era già alla seconda esperienza con l'attore. "Val è Val, ma le cose tra noi hanno funzionato bene e non ci sono stati litigi di alcun genere." Quello che la star inglese più rimprovera all'operazione è stata probabilmente la mancanza di organizzazione. "I tempi della produzione erano incredibilmente lenti : quando andavi lì per un provino alle otto di mattina, erano capaci di farti aspettare fino alle cinque e mezzo del pomeriggio, per poi dirti che non se ne sarebbe fatto nulla.". (LM - fonte: Popcorn news)

Quattro vecchi "cowboys" nello spazio

Clint Eastwood presenta il suo prossimo film al Centro Spaziale di Houston

La vecchiaia spesso è solo uno stato mentale, questo sembrano voler dire Donald Sutherland (67 anni), James Garner (72 anni), Tommy Lee Jones (53 anni, il più giovane), riunitisi insieme al regista Clint Eastwood (70 anni) al Johnson Space Centre di Houston, per presentare il film diretto da quest'ultimo.
Anziani astronauti che non hanno mai avuto possibilità, durante la loro carriera attiva, di camminare tra le stelle, vengono ora richiamati dalla NASA per partecipare a una spedizione nello spazio al fine di impedire che un satellite di comunicazioni russo precipiti sulla Terra. La storia del film riflette lo spirito di fiducia e di ottimismo che ha permeato la conferenza stampa avuto luogo a Houston.
"Nessuno di noi quattro prende troppo sul serio se stesso o la propria vecchiaia, come si vede anche nel film." spiega Eastwood, che ha avuto calorose parole di incoraggiamento e di elogio tanto per i propri colleghi quanto per il prezioso aiuto fornito dall'agenzia spaziale americana. "Se Tommy Lee o Donald o David avessero rifiutato la parte, il film non sarebbe stato possibile, alla stessa maniera sarebbe stato infinitamente più costoso e meno accurato se non avessimo avuto l'assistenza costante della NASA." Interrogato sul futuro delle telecomunicazioni Clint glissa la domanda, affermando diplomaticamente che "saranno sicuramente molte altre persone a stabilire come sarà il futuro nell'industria." Il suo ruolo principale come attore protagonista e regista del film? "Faccio sempre quello che mi impongo di fare. È così che vado d'accordo con il regista." (LM - fonte: Canada movie news)

Ritorno a Delos

Dopo La Fuga di Logan, il produttore di Matrix sta mettendo in cantiere un altro remake di un celebre film fantascientifico degli anni '70

E' tutto merito di Joel Silver, se entro un paio d'anni saremo invasi dai remake. De La Fuga di Logan ne abbiamo parlato qualche numero fa e, pur essendo ancora in alto mare, il progetto è stato dato per certo. Nel caso di Westworld, invece, questo il secondo remake che il produttore di Matrix si appresta a mettere in cantiere, il progetto sembrerebbe in fase più concreta e avanzata. Secondo quanto riportato da Variety, Silver ha già ingaggiato Richard D'Ovidio per stendere la sceneggiatura del film, aggiornando quella del 1973, opera del ben noto Michael Crichton che a suo tempo diresse anche la pellicola. Benché sembri che la compagnia di produzione di Silver abbia tutte le intenzioni di dare a Westworld la massima priorità, la data di inizio della lavorazione non è ancora certa, visto che i tempi dipendono molto anche dagli attori che verranno scelti e da quando sarà disponibile una versione approvata della sceneggiatura. Per le riprese si parla comunque della prossima estate e riguardo a un eventuale ruolo di Michael Crichton non è ancora chiaro se e in che misura l'autore originale verrà coinvolto nel progetto. Il film di ormai ventisette anni fa con Yul Brinner e Richard Benjamin, e conosciuto da noi con il titolo Il mondo dei robot, raccontava la storia di un parco a tema futuristico, Delos, in cui i tre ambienti con i quali i turisti erano in grado di interagire, Romamundia, Medioevonia e Westernlandia, erano fedelmente ricreati grazie all'utilizzo di controfigure robotiche. Ovviamente qualcosa andava storto e i robot cominciavano a interagire un po' troppo con gli esseri umani... Variety ha riportato che il nuovo film rimarrà fedele all'originale, ma conterrà tematiche più moderne e aggiornerà il look dei robot. (AV - fonte: Sci-Fi Wire)

Sequelmania : il ritorno degli Uomini in nero

Rassicuranti parole da parte di Tommy Lee Jones : "è solo questione di tempo ormai"

Intercettato da Variety al Deauville Film Festival, mentre presentava i suoi Space Cowboys e l'altro film da lui interpretato, Rules of Engagement, l'attore Tommy Lee Jones ha finalmente parlato anche dell'atteso seguito di Men in Black, blockbuster che ha incassato circa 580 milioni di dollari alla sua uscita nelle sale.
"La sceneggiatura è attualmente in fase di stesura - ha precisato - verrà scritta e riscritta finché Barry Sonnenfeld (il regista del primo episodio) non ne sarà soddisfatto. So che gli aspetti finanziari sono già a posto, ora si tratta solo di trovare un periodo in cui tanto Barry, quanto Will (Smith) e il sottoscritto siano liberi da altri impegni". (LM - fonte: IGN FilmForce)

La faccia del ragno


E' ufficiale. L'attore che si arrampicherà sui soffitti nell'imminente pellicola che Sam Raimi si sta apprestando a realizzare sull'Uomo Ragno è stato scelto

Come si vociferava da qualche tempo, è stato Tobey Maguire (Pleasantville e Le regole della casa del sidro) a firmare il contratto per il ruolo principale di Spiderman, il film della Columbia Pictures basato sull'omonima popolare serie a fumetti della Marvel Comics. Lo ha annunciato lo scorso 31 luglio lo stesso presidente della Columbia Pictures, Amy Pascal. Per questo film Maguire incasserà dai 3 ai 4 milioni di dollari, cifra destinata ad aumentare nel caso in cui venga deciso di realizzare dei seguiti. Come gli appassionati certamente sapranno, Maguire rivestirà il ruolo di Peter Parker, giovane studente che diventa l'Uomo Ragno dopo che essere stato morso da un ragno esposto a radiazioni in un laboratorio di chimica. Come già detto recentemente proprio sul Corriere della Fantascienza, sarà Sam Raimi a dirigere le riprese che inizieranno il prossimo novembre a Los Angeles per proseguire la lavorazione a New York. E Sam Raimi è proprio uno dei più entusiasti sostenitori della scelta di Maguire. "Come attore, Tobey è il sogno di ogni regista," ha dichiarato Raimi in un comunicato. "Possiede tutte le qualità che cercavamo per il nostro Peter Parker". La Columbia Pictures ha anche rivelato i primi elementi della trama che seguirà abbastanza fedelmente il prologo del fumetto, incentrandosi sulla figura di Peter Parker, il quale, dopo essere stato morso da un ragno radioattivo, acquista una forza sovrumana e l'abilità del ragno di arrampicarsi su qualsiasi superficie. Peter prima utilizza i suoi poteri per fare soldi, poi, quando il suo amato zio Ben viene ucciso da alcuni ladri dopo che Peter ha deciso di non intervenire, decide di dedicare la sua vita a combattere il crimine. Nella fattispecie, è recentissima la notizia secondo cui la nemesi di Spiderman sarà Goblin il folletto, forse l'antagonista per eccellenza pescato nell'ambito della vasta famiglia di malvagi storici del supereroe. E, benchè ancora a livello di "rumor", sembrerebbe che per questa parte sia attualmente in trattative Nicholas Cage, cosa che potrebbe consolarlo del non essere riuscito a indossare i panni di Superman, progetto a lungo accarezzato ma mai andato in porto. Secondo i programmi stilati dalla produzione il film dovrebbe uscire negli USA a novembre del 2001. (AV - fonte: Sci-Fi Wire)

Spider-Man : l'uomo dietro l'eroe


Sam Raimi difende il suo personaggio alla Comic-Con di San Diego: "a differenza di Superman o Batman, Spider Man è un incompreso"

Vita difficile per i super-eroi in questi tempi : chiamati a soddisfare legioni di fanatici, non sempre la domanda si trova a soddisfare l'offerta. Così, mentre Brian Singer, il regista del blockbuster X-Men attualmente in programmazione, si dibatte tra risultati al botteghino e critiche più o meno severe, un altro regista assiste da lontano al duello e intanto corre ai ripari.
Forte dell'avvenimento annuale a San Diego, la "Comic-Con International", Sam Raimi, regista del nuovo progetto Marvel Spider-Man, lancia in videoconferenza un appello a tutti i fans del mitico eroe, spiegando e sostenendo le ragioni del suo eroe, "il cui fascino maggiore - afferma - sta proprio nell'essere incompreso. A differenza di altri colleghi come Batman o Superman, Spider-Man fa sì del bene, ma il più delle volte viene frainteso e la folla non comprende le sue azioni."
Prosegue intanto la ricerca per i ruoli principali del film, "potenzialmente è già un successo - continua il regista - in esso vi è una grande potenzialità di divertimento, di fascino con i suoi effetti visivi spettacolari e soprattutto di coinvolgimento per i giovani, che sullo schermo si confronteranno con un ragazzo in tutto e per tutto uguale a loro nei suoi problemi e nella sua costante crescita al di là del suo ruolo". (LM - fonte: Canada movie news)

Un altro Terminator per Edward Furlong


Il giovane attore ha firmato per il terzo episodio, non ancora invece la Hamilton e Robert Patrick

Edward Furlong sarà di nuovo John Connor : la notizia della firma per il nuovo episodio della serie l'ha data Variety, insieme però alla conferma di altre illustri assenze che ancora impediscono al film di entrare nella fase di piena produzione.
Oltre al nome del regista (dopo il rifiuto di James Cameron, sono molti che vorrebbero Ridley Scott dietro la macchina da presa) mancano infatti altri due interpreti principali : Sarah Connor, la madre di John, la cui interprete Linda Hamilton è restia alla partecipazione senza la direzione di Cameron nel film ; c'è poi il "caso Robert Patrick" : da super-cattivo poliziotto mutante a nuovo agente FBI accanto a Dana Scully dopo il rapimento di Mulder da parte degli alieni per l'ottava stagione di X-Files. Molto in forse a questo punto la sua presenza nel terzo episodio di Terminator.
La terza parte di quest'epica battaglia tra gli uomini e il monopolio delle macchine in un futuro post-apocalittico dovrebbe vedere l'inizio delle riprese il prossimo anno per rendere eventualmente possibile l'uscita nelle sale per il 2002. (LM - fonte: IGN FilmForce)

Demi Moore cyborg!

In questi giorni è l'imminente terzo episodio della serie di Terminator a tenere banco, segno che la produzione sta stringendo i tempi. E l'ultima notizia giunta in ordine di tempo suona davvero esplosiva

Lo abbiamo già detto, James Cameron ha lasciato. Lo ha confermato senza giri di parole Rae Sanchini, partner di produzione di lunga data di Cameron: "Sì, loro [Schwarzenegger e Cameron] sono buoni amici e amano lavorare insieme, ma se mi chiedete se lo faranno ancora in Terminator III la risposta è no". La decisione del regista sembra dunque più che definitiva, ma per una grande personalità che lascia, eccone un'altra che arriva. Demi Moore. La bella attrice americana dal corpo atletico esibito in Striptease e Soldato Jane sarà infatti l'antagonista di Schwarzenegger in Terminator 3, conferendo così un'importante attrattiva alla terza pellicola della saga che, orfana del suo geniale creatore, potrebbe rischiare di perdere un po' del suo smalto. Nel film, della cui trama ancora non è dato sapere niente di preciso, Schwarzenegger impersonerebbe un androide ormai tecnologicamente obsoleto, costretto a combattere contro un cyborg donna dell'ultima generazione assai sofisticato e cattivo, Demi Moore, appunto. E secondo le voci che girano nei piani alti di Hollywood, l'attrice avrebbe già accettato la parte con entusiasmo. Sul fronte regia, invece, la defezione di Cameron non pare aver scoraggiato più di tanto i produttori Kassar e Vajna i quali stanno attualmente vagliando altre possibilità, molte delle quali tutt'altro che di second'ordine. Si parla di Ridley Scott, David Fincher, Roland Emmerich, e del meno noto Christian Duguay, regista di una mini-serie made in USA intitolata Giovanna D'Arco. (AV - fonte: LaRepubblica.it)

Il corvo prepara la sua quarta resurrezione...


Ma ci si interroga sulla scomparsa della terza dal grande schermo

C'è molto movimento alla Dimension Films in seguito alla firma della star del rap DMX che interpreterà il protagonista del quarto episodio della popolare serie, ispirata ai fumetti di James O. Barr : il cantante ha dichiarato di essere molto soddisfatto e molto in sintonia con il suo personaggio "Lazarus", un cantante rap che abbandona la propria carriera per amore e viene in seguito ucciso durante un inseguimento in macchina ; tornerà dall'aldilà in cerca di vendetta.
Mentre si prepara l'inizio delle riprese per il prossimo novembre, continuano i dubbi e le voci sulla sospirata uscita nelle sale cinematografiche del terzo episodio, The Crow : Salvation, diretto da Eric Mabius e misteriosamente scomparso dalla circolazione. (LM - fonte: Another Universe)

Cinque film per ricordare

Spielberg di nuovo alle prese con la memoria dell'Olocausto

Impegnato con Harry Potter e con A.I., l'affascinante progetto dell'amico Stanley Kubrick, Steven Spielberg non dimentica tuttavia il suo impegno di sempre a favore dei Sopravvissuti della Shoah, la cui fondazione storica sosterrà e produrrà una serie televisiva di cinque documentari di un'ora, supervisionati dallo stesso Spielberg e dal premio Oscar James Moll.
Cinque le nazioni e i rispettivi registi coinvolti : il più prestigioso è Andrzej Wajda, che metterà i suoi trascorsi da partigiano a servizio della versione polacca ; il premio Oscar Luis Puenzo (The Official Story) rappresenterà l'Argentina, mentre Cecoslovacchia, Russia e Ungheria si avvarranno delle firme di V. Jasny, P. Chukhrai (The Thief, candidatura all'Oscar) e J. Szasz. Dal canto suo la "Survivor of the Shoah Visual History Foundation" parteciperà attivamente con preziose testimonianze e accurate ricostruzioni storiche. I documentari dovrebbero essere distribuiti nelle cinque nazioni il prossimo anno. (LM - fonte: Hollywood Reporter)

Tim Roth, il cattivo del Pianeta delle scimmie


Confermato mercoledì dalla Century Fox il contratto che porta l'attore nella squadra di Tim Burton

Dopo la grande incertezza tra l'invito di Steven Spielberg a unirsi al suo Harry Potter e la chiamata di Tim Burton, Tim Roth ha scelto quest'ultimo, accettando uno dei principali ruoli negativi, probabilmente quello del perfido dr. Zaius, secondo le voci che girano in attesa di conferma. Difficile d'altro canto sapere qualcosa di più di un progetto reso blindatissimo dalla casa produttrice, che finora ha annunciato solamente l'inizio delle riprese per il prossimo autunno nelle Hawaii e in località desertiche ancora da definire, e una possibile uscita nelle sale il 4 luglio del 2001.
Altri nomi di rilievo, oltre all'antagonista di Roth sullo schermo, Mark Wahlberg, sono quello di Michael Clarke Duncan (Il miglio verde) che ha appena firmato per ricoprire il ruolo di una delle scimmie "buone" del Pianeta, e quello dell'artista Rick Baker, premiato cinque volte con l'Oscar per i suoi effetti speciali, tra cui il trucco speciale che trasformò Martin Landau nell'anziano Bela Lugosi nell'Ed Wood, diretto sempre da Tim Burton. (LM - fonte: Hollywood Reporter & Another Universe)

Alan Rickman e Richard Harris, i nuovi arruolati di Harry Potter


In corso le trattative per il possibile contratto

Dopo l'abbandono da parte di Tim Roth, chiamato da Tim Burton per il suo Pianeta delle scimmie, è il momento di Alan Rickman di farsi avanti per la parte del misterioso insegnante di magia Severus Snape, mentre potrebbe essere Richard Harris, ammirato di recente nel Gladiator di Ridley Scott, a dare volto all'umanitario preside della Hogwarts School of Witchcraft and Wizardry, Albus Dumbledore.
L'attuale fase di casting dovrà comunque essere condotta a termine entro il mese prossimo, data di scadenza per l'inizio della lavorazione ; la troupe tecnica nel frattempo ha reperito la Gloucester Cathedral in Inghilterra per ambientarvi la Scuola di Magia in cui l'undicenne Harry Potter (ancora senza attore il suo ruolo) coltiva le proprie speciali doti.
Restano anche altri spazi lasciati in bianco nel cast che sarà diretto da Chris Columbus (L'uomo bicentenario); occhieggiano nelle trattative nomi come Robbie Coltrane per la parte di Halgrid e di Maggie Smith potenziale insegnante Minerva McGonagall.
Il tutto basato sul primo libro di JK Rowling, Harry Potter and the Sorcerer's Stone. (fonte: IGN FilmForce e BBC news)

Logan scapperà nel 2002

E' stato lo stesso autore del romanzo da cui venne tratto l'omonimo film del '76 a confermare la notizia del tanto atteso remake

William F. Nolan, autore in collaborazione con George Clayton Johnson del romanzo Logan's Run (1967, edito in Italia da Mondadori nel 1976 come La fuga di Logan, ma ormai praticamente introvabile se non sulle bancarelle dell'usato) e dei due seguiti, ha fatto sapere attraverso il sito Logan's Run Web che il remake cinematografico del suo libro, progetto a lungo accarezzato e vociferato da molti, si farà, ma non raggiungerà gli schermi prima del 2002. Nolan ha aggiunto di aver recentemente incontrato lo scrittore e regista Skip Woods, incaricato di scrivere la sceneggiatura e molto probabilmente anche di dirigere la pellicola, e i due si sono trovati d'accordo che il nuovo film dovrà essere molto più aderente alla trama del libro rispetto alla versione di Michael Anderson e David Goodman di ormai quasi venticinque anni fa, che per diversi problemi, soprattutto economici, aveva finito per discostarsi parecchio dall'omonima vicenda scritta. "Skip Woods ha una vera passione per questo progetto," sono state le parole di Nolan. "Lui adora e rispetta il romanzo originale (avendolo letto un'innumerevole quantità di volte) e spera di riuscire a trasporlo cinematograficamente nella miglior maniera possibile". Tra le altre cose, sembra che la versione di Woods riporterà la morte dei giovani a 21 anni, mentre il film della MGM prevedeva il rito del Carousel all'età di 30. Lo sceneggiatore avrebbe anche intenzione di trasporre sullo schermo il graduale declino di questa società formata da soli giovani, privi di guide sagge e mature, e presenterà il personaggio di Box come concepito originalmente, ovvero un essere intermedio tra l'umano e l'artificiale, mezzo carne e mezzo metallo. Infine dipingerà un'enorme città del futuro estremamente complessa, che rimpiazzerà le asfittiche cupole del '76, e darà a Logan e Jessica un autentico Santuario, il luogo dove si sono rifugiati i dissidenti della Città. L'unica cattiva notizia, se così si può dire, è che tutte queste idee sono ancora a livello di propositi, ovvero a tutt'oggi Woods deve ancora iniziare a scrivere la sua sceneggiatura e non c'è nessuna previsione né sul cast, né su una data di inizio per la produzione. Malgrado ciò, Nolan ha assicurato che il progetto è in corsa con la Warner Bros e che Joel Silver (The Matrix) lo produrrà. Per chi volesse saperne di più su La fuga di Logan, ricordiamo lo Speciale su Delos 45 (www.delos.fantascienza.com/delos45/logan.html). (AV - fonte: Sci-Fi Wire)

Sostituzione nella fila di Ghosts of Mars


Famke Janssen al posto di Courtney Love

Dopo aver usato i suoi poteri telecinetici al servizio dell'umanità in X-Men, ora Famke "Jean Grey" Janssen potrebbe trovarsi nuovamente coinvolta in altre avventure "paranormali" nel nuovo horror fantascientifico firmato John Carpenter.
Nonostante nessuna notizia ufficiale sia stata ancora diffusa, sarebbe lei la prima scelta per rimpiazzare il ruolo lasciato vacante da Courtney Love, infortunata a un'anca durante il "training" fisico per il film, che sarà il terzo dopo Mission to Mars e l'imminente Red Planet. Carpenter ha ambientato l'azione questa volta in un futuro non troppo vicino, più di due secoli di distanza per l'esattezza, tra gli scavi di una miniera marziana che sventuratamente incappa nelle rovine di un'antica civiltà i cui spiriti alieni paiono non gradire troppo l'intrusione dei nuovi arrivati.
L'inizio della lavorazione è previsto per il mese di agosto. (LM - fonte: Empire online)

Nuovi arrivi sul set di Jurassic Park 3


William H. Macy è stato ricontattato per una parte nel film e due nuovi sceneggiatori sono stati aggiunti alla troupe

Notizie che riguardano due differenti settori della produzione di questo film, il cast e la stesura del copione, eppure potrebbe non essere un caso che siano state rinforzate le fila della sceneggiatura del terzo episodio di Jurassic Park, dal momento che l'attore William H. Macy, nuovamente chiamato dopo un primo tentativo fallimentare, starebbe aspettando proprio il completamento del copione prima di decidere.
E' a questo punto che Variety ha comunicato la decisione della Dreamworks di ingaggiare Alexander Payne e Jim Taylor, finora noti al pubblico americano per la sceneggiatura della commedia Election. L'inizio della lavorazione è previsto per il 28 agosto a Los Angeles per poi spostarsi alle Hawaii. (LM - fonte: IGN FilmForce e Hollywood Reporter)

E.T., arriva l'edizione speciale

In occasione del ventennale dell'uscita di uno dei più grossi successi cinematografici di tutti i tempi, è prevista la realizzazione di una nuova versione

Nel marzo 2002 la Universal Pictures e la Amblin Entertainment distribuiranno una nuova versione di E.T. L'Extraterrestre per commemorare il ventesimo anniversario dell'uscita della pellicola. La nuova versione del film includerà alcune sequenze inedite (forse quella, spesso vociferata, di Harrison Ford nel cameo in cui interpreta il direttore della scuola di Elliot, e poi tagliata in fase di montaggio?), effetti computerizzati rinnovati e migliorati con le nuove tecnologie e la colonna sonora remixata in digitale. "E.T. è il mio film più personale", ha commentato Spielberg con un comunicato l'annuncio dell'uscita della nuova versione. "E la mia più grande gratificazione è stata di vedere come il film ed E.T. siano stati amati in tutto il mondo. E anche se E.T. ha raggiunto questo posto speciale nelle nostre vite, ho sempre voluto dare al pubblico un'altra opportunità di incontrarlo nei cinema, di vederlo di nuovo o per la prima volta. Ho anche voluto migliorarlo con la tecnologia che abbiamo a disposizione oggi e aggiungendo qualche sequenza inedita. Voglio ringraziare la Universal per averci dato l'opportunità di farlo per il ventesimo anniversario". (AV - fonte: Sci-Fi Wire)

Malkovich... al verde?

L'attore americano potrebbe soffiare il posto a Nicholas Cage nell'imminente film sull'Uomo Ragno

Qualche settimana fa era girata la voce secondo cui Nicholas Cage era in pole position per la parte di Norman Osborne alias Goblin il folletto verde, ovvero per il ruolo del cattivo nella prossima pellicola di Sam Raimi sull'Uomo Ragno. Adesso è stato Cinescape a rendere pubblica la notizia di un possibile coinvolgimento di John Malkovich per la medesima parte, sebbene non sia dato sapere in alcun modo se, con questo, la candidatura di Cage sia definitivamente tramontata. Per cercare di saperne di più, Cinescape ha contattato l'agenzia che segue l'attore americano per chiedere lumi in proposito e, in effetti, secondo quanto riportato sul sito, il contatto tra Malkovich e la produzione di Spider-Man è stato confermato. Alla domanda invece se la partecipazione di Malkovich è già stata confermata, l'agenzia non ha voluto rilasciare ancora alcuna dichiarazione. (AV - fonte: Cinescape)

Psycho : quarant'anni dopo la doccia fa ancora paura

Janet Leigh torna al Bates Motel

Nelle intenzioni della Universal Studios Hollywood e della American Movie Classics il "Bates Motel", il celeberrimo albergo protagonista delle gesta di Norman Bates e di sua madre, non è più di un museo del ricordo, e come tale martedì scorso è stato visitato e riportato agli antichi splendori da una delle sue più note "clienti", Janet Leigh, in occasione del quarantesimo anniversario del film che lo rese famoso.
Ma, potenza dell'inconscio, nel corso della commemorazione, che ha visto l'attrice, ultrasettantenne ormai, scherzosamente urlare di nuovo dietro la tenda della doccia, la stessa Leigh ha dichiarato tra il serio e il faceto che "Non faccio docce, non più. Non da quando ho visto il film nelle sale cinematografiche. L'impressione che mi ha lasciato è ancora così forte che non posso prendere docce di alcun genere. Non c'è altro da dire."
La famosa scena che vede il personaggio della Leigh morire sotto le feroci pugnalate del misterioso occupante del Bates Motel, richiese all'epoca sette giorni e più di 70 inquadrature per essere girata. Martedì è stata nuovamente ripetuta, questa volta da un'abitante di Chicago, Sue Pelinsky (55 anni), giudicata la migliore "urlatrice" dall'America Movie Classic. (LM - fonte: Another Universe)

Il pronipote della "macchina del tempo"

Simon Wells coinvolto nel progetto per riportare sullo schermo il romanzo di H. G. Wells

E' nato quando il suo illustre bisnonno era già morto da quindici anni (1946) e si è fatto conoscere per film di animazione come Il principe d'Egitto e Fievel sbarca in America; ora, con la produzione combinata Warner Bros / DreamWorks, il regista Simon Wells ha l'occasione di onorare il lavoro del suo avo e al contempo di restituire alla famiglia Wells quei diritti d'autore che le sono stati negati per decenni.
Non è ancora stato niente messo su carta, né si sa se la nuova versione sarà un adattamento fedele alla novella di Wells, oppure un film d'azione riportato a coordinate "moderne" ; oltre al nome di Simon Wells per la regia è stato fatto finora quello dello sceneggiatore John Logan, che ha già firmato il blockbuster della stagione, Gladiator, e presto potrebbe firmare la decima avventura cinematografica di Star Trek. (LM - fonte: IGN FilmForce)

Duellanti a Tivoli

La cittadina laziale per tre giorni ospita un festival dedicato ai "corti". Con conferenze e concorsi.

I Duellanti, film festival del cortometraggio di Tivoli, si articola in tre giorni, 29 e 30 settembre e 1 ottobre 2000. Presso il Complesso dell'Annunziata, a partire dalle ore 21.30, saranno proiettati i cortometraggi selezionati dalla giuria seguiti eventualmente da un lungometraggio (film) scelto nel panorama cinematografico mondiale, coerente col tema indicato.
La premiazione dei cortometraggi e delle sceneggiature migliori avverrà nel corso della serata di domenica 1 ottobre.
A fianco delle proiezioni il festival comprende un convegno che si terrà nei pomeriggi del 29 e 30 settembre 2000 sempre presso il Complesso dell'Annunziata. I temi saranno il cinema e le problematiche del cortometraggio nel primo appuntamento, sul tema del festival nel secondo; interverranno esperti di cinema, registi, critici e operatori ed esperti nel settore dell'immigrazione e delle culture del mondo. Saranno pubblicati un catalogo del festival e gli atti dei due convegni; sarà curato l'archivio dei corti presentati inediti e delle sceneggiature, al fine di realizzare in futuro documentari da proporre alle Tv o ad altri festivals e una raccolta di sceneggiature.
Il festival intende avvalersi del contributo attivo delle scuole della città, nel rispetto delle peculiarità di ognuna, con piena libertà tematica ed espressiva. In particolare è stata proposta la realizzazione di posters, locandine, progetti grafici, sceneggiature, collaborazioni tecniche e, perché no?, cortometraggi, il tutto in rapporto alle specifiche di ogni scuola. Se il prodotto di una scuola sarà un corto o una sceneggiatura coerenti con il tema della manifestazione parteciperà di diritto al concorso. Le opere realizzate dalle scuole e i materiali raccolti da circoli, associazioni e collezionisti privati, saranno occasione di una esposizione che si terrà, nei giorni del festival, nel complesso dell'Annunziata, a Tivoli.
La manifestazione, e in particolare i concorsi, saranno promossi attraverso gli organi di stampa specializzati, un sito internet creato per l'occasione, radio, Tv, stampa in generale e attraverso una capillare diffusione del bando di concorso alle associazioni, circoli cinematografici, scuole di cinema, università. (fonte: Festival I Duellanti)

Equizzi dirige un omaggio a Karel Thole

La compagnia di produzione del regista di Syrena, la Napalm, girerà un corto dedicato al grande illustratore. E intanto Syrena va in USA

"Nel marzo di quest'anno è scomparso Karel Thole, il più grande illustratore di Fantascienza, per decenni ha illustrato le copertine della collanna URANIA edita da Mondadori e moltissimi testi di fantascienza editi in altri paesi. Adriana Thole e la World Science Fiction Association (associazione mondiale professionisti della fantascienza), nella persona del suo presidente di sezione Italiana Ernesto Vegetti, con il sostegno di Piergiorgio Nicolazzini e del gate on line www.Fantascienza.com, hanno dato il loro placet alla produzione di un omaggio digitale all'opera del compianto maestro dell'illustrazione fantascientifica mondiale. La produzione, realizzata sotto l'egida della NAPALM sarà diretta da Mariano Equizzi, gli effetti speciali sonori saranno curati e prodotti da Paolo Bigazzi presso L'ITER Research di Palermo e la colonna sonora, una orchestrazione realizzata ad hoc di Holst Planets sarà supervisionata da Giorgio Nottoli. L'opera sarà presentata in prima nazionale al Future Film Festival di Bologna nel Gennaio del 2001".
Nel frattempo la Napalm ha conseguito un altro successo: Syrena, il primo video indipendente di fantascienza mai realizzato in Italia interpretato da Giuseppe Sansone, coprodotto con Luca Liggio, musicato da Paolo Bigazzi e diretto da Mariano Equizzi è stato acquisito dall'americana Always Independent www.alwaysi.com società leader nella promozione on line di film indipendenti. La tecnologia del webcasting, trasmissione video via Internet, in USA è molto più sviluppata che in Italia. Dopo una lunga selezione la società americana ha scelto di inserire Syrena nel suo sito in una versione speciale sottotitolata in inglese."
Per maggiori informazioni: Mariano Equizzi wang@libero.it, Luca Liggio lucali@tin.it. (EF - fonte: Napalm)

Napalm a Roma

Le produzioni della palermitana Napalm saranno presentate a Roma al Festival Enzimi

Il gruppo di realizzazione fantascientifica Palermitano NAPALM, composto da (Mariano Equizzi, Giuseppe Sansone di C. e Paolo Bigazzi presenta tutte le sue video produzioni all'interno del Festival Enzimi a Roma il 25 Settembre alle ore 22:30 al Parco Lanciano. Saranno proiettati AgentZ con la partecipazione di Valerio Evangelisti, Giubilaeum, Syrena e Good Vision. Quest'ultimo è una collaborazione con Luca Liggio, il coproduttore di Equizzi da sempre, che partecipa ad un progetto NAPALM sull'opera di Ballard dirigendo questo video clip che è inserito in una gabbia di videodesign consapevole dell'esperienza Ballardiana sul collage come forma di comunicazione non solo visiva. Tutta la manifestazione sarà trasmessa via internet a cura della INTERACT al sito www.enzimi2000.it. Per maggiori informazioni sulle produzioni: www.alwaysi.com (per Syrena e Good Vision), www.fantascienza.com/agentz (per AgentZ), www.cinecitta.com (Good Vision). E-mail: wang@libero.it. (EF - fonte: Napalm)

I collaboratori del Corriere della Fantascienza: AV: Alessandro Vietti; EF: Emiliano Farinella; LM: Luisa Monnet; FC: Franco Clun; MV: Marco Vallarino; MM: Maurizio Manzieri; GS: Gabriela Seccardini; EV: Elisabetta Vernier; MS: Marco Spagnoli; LP: Luigi Pachì; SS: Silvio Sosio

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