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| Ridley Scott | |
Con un'affermazione a sorpresa Ridley Scott ha tolto ogni dubbio su una delle ipotesi più suggestive riguardo al suo cult movie del 1982
Los Angeles 2019. Un uomo viene assoldato per "ritirare dalla circolazione" sei replicanti sfuggiti alle colonie Nexus. E' Rick Deckard, il personaggio più amato di un film che è entrato nella storia del cinema di fantascienza, ovvero il miglior cacciatore di replicanti che ci sia in circolazione. Ma a dispetto delle apparenze Rick Deckard non è un uomo, bensì un replicante lui stesso. Già da tempo, soprattutto in seguito all'uscita nel 1991 della versione originale di Ridley Scott (The Director's Cut), l'ipotesi serpeggiava in rete e finalmente è stato lo stesso regista ad ammetterlo durante un documentario che andrà in onda il 15 luglio prossimo e realizzato dall'emittente televisiva britannica Channel 4. Il sospetto si basava in particolare sulla visione dell'unicorno che a un certo punto Deckard ha in sogno e che, alla fine, l'ambiguo Gaff riproduce con un origami, dimostrando così di conoscere i suoi ricordi, cosa possibile solo nel caso fossero stati impiantati artificialmente, proprio come nel caso di Rachel. Ma non c'è solo questo. Secondo quanto raccontato da Scott ci sarebbe anche una battuta che porterebbe su questa strada, ma che poi in fase di montaggio è stata tagliata. "Sei sicuro di essere un uomo?" avrebbe detto a un certo punto Gaff allo stesso Deckard. "E' difficile, da queste parti, essere certi di chi sia chi". E' noto che quando la pellicola uscì, la produzione richiese a Scott un lieto fine, per cui non solo venne aggiunta la sequenza aerea finale tra le montagne (famosi scarti di montaggio di Shining), ma furono anche tolte alcune scene che lasciavano intendere la vera natura di Deckard, anche perché lo stesso Harrison Ford si opponeva a questa interpretazione. Molte delle scene furono reinserite poi nella versione del '91, in cui l'ambiguità comunque non viene dipanata del tutto. Ad ogni buon conto, con questa affermazione, il film si presta a una nuova lettura e c'è da presumere che la sua già grandissima popolarità ne verrà ancor più aumentata. Del resto, Ridley Scott non ha fatto il modesto con Channel 4. "Penso che tuttora Blade Runner sia uno dei migliori film mai realizzati", ha dichiarato. "E' come un libro: chi lo vede e lo rivede scopre sempre qualche particolare in più". (AV - fonte: LaRepubblica.it)
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| Demi Moore | |
In questi giorni è l'imminente terzo episodio della serie di Terminator a tenere banco, segno che la produzione sta stringendo i tempi. E l'ultima notizia giunta in ordine di tempo suona davvero esplosiva
Lo abbiamo già detto, James Cameron ha lasciato. Lo ha confermato senza giri di parole Rae Sanchini, partner di produzione di lunga data di Cameron: "Sì, loro [Schwarzenegger e Cameron] sono buoni amici e amano lavorare insieme, ma se mi chiedete se lo faranno ancora in Terminator III la risposta è no". La decisione del regista sembra dunque più che definitiva, ma per una grande personalità che lascia, eccone un'altra che arriva. Demi Moore. La bella attrice americana dal corpo atletico esibito in Striptease e Soldato Jane sarà infatti l'antagonista di Schwarzenegger in Terminator 3, conferendo così un'importante attrattiva alla terza pellicola della saga che, orfana del suo geniale creatore, potrebbe rischiare di perdere un po' del suo smalto. Nel film, della cui trama ancora non è dato sapere niente di preciso, Schwarzenegger impersonerebbe un androide ormai tecnologicamente obsoleto, costretto a combattere contro un cyborg donna dell'ultima generazione assai sofisticato e cattivo, Demi Moore, appunto. E secondo le voci che girano nei piani alti di Hollywood, l'attrice avrebbe già accettato la parte con entusiasmo. Sul fronte regia, invece, la defezione di Cameron non pare aver scoraggiato più di tanto i produttori Kassar e Vajna i quali stanno attualmente vagliando altre possibilità, molte delle quali tutt'altro che di second'ordine. Si parla di Ridley Scott, David Fincher, Roland Emmerich, e del meno noto Christian Duguay, regista di una mini-serie made in USA intitolata Giovanna D'Arco. (AV - fonte: LaRepubblica.it)
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| Arnold Schwarzenegger | |
L'ex Mister Universo ha raggiunto un accordo per tornare nei panni del cyborg che ha fatto la sua fortuna
Stavolta non si parla di opinioni o di voci, ma di contratto con tanto di firma. Nero su bianco. Almeno questo è quanto riportano numerosi giornali specializzati di Hollywood, secondo i quali Arnold Schwarzenegger avrebbe siglato l'accordo che lo lega a Terminator 3, già battezzato T3. Secondo l'Hollywood Reporter, il film andrà in produzione già nella prossima primavera per un debutto nelle sale americane previsto per l'estate del 2002. E la domanda che a questo punto sorge spontanea è: sarà ancora James Cameron il regista? Ebbene, rispetto alle numerose dichiarazioni fatte qualche tempo fa da Schwarzenegger, in base alle quali sarebbe tornato a fare Terminator solo con la garanzia della presenza di James Cameron dietro la macchina da presa, non è ancora chiaro se anche il regista ha cambiato idea e ha intenzione di firmare. Quel che è certo è che, ancora recentemente, a valle della firma del suo contratto, durante un'intervista ad Access Hollywood, l'attore di origine austriaca ha espresso il desiderio di lavorare con Cameron in T3. I problemi però risiederebbero nei rapporti abbastanza labili tra il regista e i produttori Andy Vajna e Mario Kassar, con i quali Camern dovrebbe ancora incontrarsi per discutere del progetto. Ad ogni buon conto, fonti anonime hanno riportato che Cameron ha già letto la sceneggiatura e che Schwarzenegger sta spingendo in tutti i modi per cercare di portarlo a bordo. Se decidesse di accettare, per fare il film la produzione gli metterebbe a disposizione 100 milioni di dollari. (AV - fonte: Sci-Fi Wire)
Il regista di Titanic ha dato la sua risposta a chi lo voleva alla guida di Terminator 3
Con tutta probabilità James Cameron tornerà a dirigere Schwarzenegger, ma non nei panni del cyborg. Secondo quanto riportato da Entertainment Weekly Online, un portavoce della compagnia di produzione di proprietà dello stesso regista avrebbe affermato che, piuttosto che imbarcarsi nel terzo episodio di Terminator, Cameron preferisce seguire la realizzazione di un seguito di True Lies, il film del 1994 interpretato proprio dall'ex-Terminator e da Jamie Lee Curtis. Entertainment Weekly ha anche riportato che T3 dovrebbe documentare la guerra tra gli umani e le macchine e la sua uscita sarebbe prevista nel 2002. A questo punto Schwarzenegger, che ha già firmato il contratto, ma che aveva più volte affermato che avrebbe ripreso il suo ruolo solo con Cameron dietro la macchina da presa, dovrà far buon viso a cattiva sorte e accettare un altro regista. A meno che, ovviamente, non si tratti solo di una mossa di Cameron per alzare la posta... Staremo a vedere. (AV - fonte: Sci-Fi Wire)
Il quarto capitolo delle avventure dell'archeologo più famoso del cinema sarebbe più vicino
In questi ultimi anni se ne è parlato spesso, se ne è parlato a lungo, ma comunque la si voleva mettere sembrava che Indiana Jones IV fosse destinato a restare una chimera. E allora perché M. Night Shylaman, pluripremiato autore di The Sixth Sense, sarebbe stato assoldato per scrivere la sceneggiatura della prossima avventura di Indiana Jones, a partire da gennaio, una volta portata a termine il suo attuale impegno (la sceneggiatura e la regia di Unbreakable, thriller anch'esso soprannaturale con Bruce Willis e Samuel L. Jackson)? La notizia clamorosa riportata da Variety, smentirebbe molte voci attribuite allo stesso Lucas e secondo le quali la sceneggiatura era già pronta e si aspettava soltanto una finestra comune per Steven Spielberg, che ha almeno due progetti in corso, A.I. e The Minority Report, e Harrison Ford. Ad ogni buon conto le indicazioni apparse sulla rivista suggerirebbero una lavorazione nel 2002 per un'uscita della pellicola nel 2003. Magari stavolta è vero... (AV - fonte: Dark Horizon)
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| Adrial Paul | |
La quarta puntata dell'epica saga degli immortali uscirà negli USA a fine agosto
Durante una chat tenuta sul suo sito ufficiale (www.christopherlambert.com), Christopher Lambert alias Connor MacLeod ha annunciato ai suoi fans che Highlander: Endgame, quarto episodio della serie degli immortali, debutterà sugli schermi cinematografici americani il 25 agosto prossimo, mentre il trailer sarà presentato ufficialmente al pubblico durante il week-end del 4 luglio. Lambert ha poi detto che Endgame va considerato il vero seguito a lungo atteso all'Highlander del 1986, sebbene vada osservato che, in fase di promozione, questa precisazione pare d'obbligo vista l'assoluta mediocrità dei due episodi intermedi, davvero scadenti sotto tutti i punti di vista. Sul film in sé Lambert non ha voluto svelare niente, tranne che sarà molto vicino all'originale e che i fan non resteranno delusi. Il vero protagonista della pellicola non sarà tuttavia Lambert, bensì Adrian Paul, l'interprete dell'ottima serie televisiva omonima e con il quale Lambert ha detto che è stato molto bello lavorare. (AV - fonte: Sci-Fi Wire)
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| Mel Gibson in Mad Max | |
Mel Gibson è uscito allo scoperto parlando del possibile quarto episodio della saga che lo ha reso famoso al grande pubblico
Parlando a IGN Movies, Mel Gibson ha rivelato che il progetto di portare Mad Max sullo schermo per la quarta volta non è morto. "George [Miller, regista e sceneggiatore dei primi tre episodi, N.d.R.] sta lavorando su qualcosa", ha confidato l'attore australiano, che poi ha rivelato qualche aneddoto: "George è come Einstein. Dico sul serio, è come Albert Eistein. George Miller fa i film nello stesso modo. E' come una questione di matematica. Lui ha cinque completi uguali. Probabilmente porta ancora la camicia bianca, con i pantaloni blu e la cravatta blu con i pois bianchi. Ha cinque vestiti uguali così non deve decidere cosa indossare, ma ce ne ha uno pulito ogni giorno. Poi, letteralmente, si siede lì e si arrovella su un problema per anni. Si prende il suo tempo. E ci si interessa per tutto il tempo, proprio come Einstein. Io sono convinto che abbia lavorato alla sceneggiatura [di Mad Max 4] per vent'anni". Ad ogni buon conto, malgrado i retroscena, quando poi si è andati al sodo ed è stato chiesto a Gibson se vedremo un altro film di Mad Max, l'attore non ha avuto dubbi: "Tornerà". (AV - fonte: Cinescape)
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| Matt Damon | |
Potrebbe essere il biondo attore americano a rivestire il celebre ruolo che, oltre trent'anni fa, fu di Charlton Heston
Avrete già capito che le scimmie di cui parliamo non sono, ovviamente, quelle di Tarzan, bensì quelle de Il pianeta delle scimmie, di cui Tim Burton sta attualmente lavorando al remake del film del 1968. E, secondo quanto apparso su The Hollywood Reporter, in fase di trattativa per il ruolo di protagonista ci sarebbe nientemeno che Matt Damon, forse il rappresentante più quotato della generazione dei giovani divi made in USA del momento. L'attore ha dichiarato tuttavia che non prenderà la decisione definitiva finché non avrà visionato l'ultima versione della sceneggiatura, che dovrebbe essere a sua disposizione entro un paio di settimane. E dunque non si dovrà attendere molto per conoscere la risposta di Damon, anche perché, secondo i programmi stilati da Burton e dalla produzione, le riprese dovrebbero iniziare il prossimo autunno alle Hawaii. Nel frattempo, sempre sul fronte del casting, Burton sta prendendo in considerazione anche Danny DeVito, con il quale ha già lavorato altre due volte in occasione di Batman Returns (1992) e Mars Attacks! (1996). Se dovesse accettare, il piccolo attore del New Jersey ricoprirebbe un ruolo da co-protagonista come scimmia. (AV - fonte: Sci-Fi Wire)
Tra scimmie intelligenti e veggenti poliziotti, il prossimo futuro cinematografico del giovane attore americano è più che mai fantastico
Salito recentemente alla ribalta delle cronache fantascientifiche per un suo possibile coinvolgimento da protagonista nel remake de Il pianeta delle scimmie che Tim Burton si appresta a realizzare, Matt Damon sta anche valutando un ruolo da attore non-protagonista in The Minority Report, il film tratto dall'omonimo racconto di Philip K. Dick che vede già Steven Spielberg dietro la macchina da presa e Tom Cruise nel ruolo principale, ma che è stato fatto slittare da Spielberg a beneficio di A.I., la pellicola lasciata incompiuta da Kubrick e che sarà la prossima fatica del regista americano. Riguardo al progetto della coppia Spielberg-Cruise, un film che parla di una sorta di polizia "preventiva", che si avvale di un trio di veggenti per arrestare i colpevoli ancor prima che commettano i crimini, parlando a iFuse Damon si è detto possibilista e che gli piacerebbe molto far parte della squadra. A proposito di Tim Burton e della sua visione, l'attore ha invece detto che si tratta di un progetto veramente ambizioso e che ha ben poco a che vedere con l'originale. Ad ogni buon conto Damon ha aggiunto che deve ancora decidere se accettare entrambi i ruoli o uno solo dei due, tenendo in considerazione anche i suoi altri impegni. (AV - fonte: Cinescape)
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| Jeff Goldblum | |
Il matematico esperto di Teoria del Caos potrebbe essere protagonista anche del terzo episodio di Jurassic Park. Ma non sarebbe il solo a tornare
FilmForce.com ha riportato l'indiscrezione secondo cui Jeff Goldblum potrebbe riprendere il ruolo di Ian Malcom che aveva ricoperto nel primo e secondo episodio della saga giurassica. Il sito ha affermato che attualmente l'attore ha preso tempo per pensarci. Nel caso accettasse, Jeff Goldblum non sarebbe il solo del cast originario a tornare, perché ci sono molte probabilità che anche il paleontologo Alan Grant, alias l'attore Sam Neill, potrebbe fare nuovamente la sua comparsa tra i lucertoloni creati dalla fantasia di Michael Crichton. Riguardo la trama, sempre FilmForce ha svelato che Jurassic Park 3 sarebbe in realtà un "prequel" al primo film e che la principale fotografia sarà girata alle Hawaii a partire dalla fine di luglio. In ultimo il sito si è lasciato andare a qualche speculazione sul possibile titolo della pellicola, che a suo giudizio potrebbe essere: Extinction, Embryo o End of Chaos. (AV - fonte: Sci-Fi Wire)
La più illustre compagnia di effetti speciali sta pianificando di fare il suo ingresso in un ben preciso settore della cinematografia
Evidentemente gli effetti speciali non bastano più, se i piani della Industrial Light & Magic sono di espandersi in un nuovo settore cinematografico, quello dell'animazione. E' infatti questo, almeno secondo quanto riportato da Variety, che si è proposta di fare la società fondata da George Lucas, investendo sulla creazione di film e spettacoli televisivi generati interamente al computer. Forte di un organico di 80 persone, la ILM è la compagnia più all'avanguardia nel settore, avendo creato gli effetti speciali cinematografici più straordinari dell'ultimo quarto di secolo, ed è stata fondamentale a decretare il successo di moltissimi film, dai vari Indiana Jones a Jurassic Park, vero e proprio punto di svolta nella tecnologia FX, al recente Space Cowboys di Clint Eastwood, passando, ovviamente, per la saga di Star Wars. Per questo, viste anche le più recenti performance in Episodio I (dove i fotogrammi privi di integrazioni in CGI sono davvero pochi), lo sbocco verso il cinema di animazione sembra diventato ormai un fatto naturale. Tuttavia, va detto che quella di passare al cinema completamente virtuale non sarebbe una novità assoluta per la ILM, visto che circa tre anni fa aveva già cercato di battere questa strada con una versione generata al computer di Frankenstein. Poi però il progetto fallì per divergenze creative interne all'azienda. (AV - fonte: Sci-Fi Wire)
Il kolossal di animazione di Don Bluth non ha avuto un lusinghiero debutto al box office USA, mentre Mission: Impossible 2 continua la sua marcia a gonfie vele
Titan A.E. si è piantato sulla rampa di lancio. Il film fantascientifico di animazione a lungo atteso, che ha debuttato sugli schermi statunitensi lo scorso 16 giugno, si è infatti assestato solo al quinto posto nella classifica degli incassi nel suo primo week-end sugli schermi con soli 9.5 milioni di dollari, un risultato molto inferiore alle aspettative. Basti pensare che dopo un mese di programmazione Mission: Impossible 2 gli si è piazzato ancora davanti con 10.9 milioni di dollari. Tra l'altro il film con Tom Cruise e diretto da John Woo (in Italia dal prossimo 7 luglio) sta andando davvero alla grande, visto che nel mercato nordamericano finora ha incassato 176.1 milioni di dollari ed è ormai praticamente certo che batterà il suo predecessore Mission: Impossible, che nel 1996 aveva raggranellato in totale la bellezza di 181 milioni di dollari. (AV - fonte: Sci-Fi Wire)
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| Terence Stamp | |
Il cast "problematico" di The Red Planet raccontato da Terence Stamp
Nel film interpreta un ruolo quasi di secondo piano, quello di un professore "aggregato" alla missione su Marte, capitanata dai volti di Val Kilmer, Tom Sizemore e Carrie-Anne Moss, tuttavia il sessantenne attore inglese, recentemente protagonista de L'inglese, la sa lunga sui problemi che la produzione e un tale cast può creare a un regista esordiente come Anthony Hoffman, chiamato a dirigere il secondo film dell'anno sul "pianeta rosso", dopo Mission to Mars di Brian De Palma.
"Prima ci sono stati le difficoltà con il budget, largamente sorpassato," spiega Stamp, durante la sua intervista su Popcorn, "La sceneggiatura però, almeno quando l'ho letta io, era veramente eccezionale e non andava sprecata." Lavorare con Val Kilmer, un carattere notoriamente "difficile" non è stato un problema per Stamp, che era già alla seconda esperienza con l'attore. "Val è Val, ma le cose tra noi hanno funzionato bene e non ci sono stati litigi di alcun genere." Quello che la star inglese più rimprovera all'operazione è stata probabilmente la mancanza di organizzazione. "I tempi della produzione erano incredibilmente lenti : quando andavi lì per un provino alle otto di mattina, erano capaci di farti aspettare fino alle cinque e mezzo del pomeriggio, per poi dirti che non se ne sarebbe fatto nulla.". (LM - fonte: Popcorn news)
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| Simon Wells | |
Simon Wells coinvolto nel progetto per riportare sullo schermo il romanzo di H. G. Wells
E' nato quando il suo illustre bisnonno era già morto da quindici anni (1946) e si è fatto conoscere per film di animazione come Il principe d'Egitto e Fievel sbarca in America; ora, con la produzione combinata Warner Bros / DreamWorks, il regista Simon Wells ha l'occasione di onorare il lavoro del suo avo e al contempo di restituire alla famiglia Wells quei diritti d'autore che le sono stati negati per decenni.
Non è ancora stato niente messo su carta, né si sa se la nuova versione sarà un adattamento fedele alla novella di Wells, oppure un film d'azione riportato a coordinate "moderne" ; oltre al nome di Simon Wells per la regia è stato fatto finora quello dello sceneggiatore John Logan, che ha già firmato il blockbuster della stagione, Gladiator, e presto potrebbe firmare la decima avventura cinematografica di Star Trek. (LM - fonte: IGN FilmForce)
In fase di preparazione il progetto legato al fantasy di J.R.R. Tolkien
E' in preparazione un film basato sui personaggi di Aragorn e Arwen, la principessa elfica che nel Signore degli Anelli compare solo brevemente (e che nel film di Peter Jackson tratto dalla Trilogia sarà interpretata da Liv Tyler). Questo nuovo progetto, della Elemental Films, è al momento in fase di pre-produzione. Una sorta di "spin-off" del Signore degli Anelli di Tolkien ch non rischia comunque di scontrarsi con la futura uscita della trasposizione sul grande schermo della celebre trilogia, in quanto è al momento bloccato da questioni di diritti che richiederanno parecchi mesi di aspettativa. (LM - fonte: Dark Horizons)
Il film tratto dal celebre romanzo di Douglas Adams ha subito un pesante rinvio
Douglas Adams ha confermato qualche giorno fa alla rivista web Salon.com che l'annunciata versione cinematografica del suo romanzo fantascientifico satirico The Hitch-hiker's Guide to the Galaxy non vedrà la luce per almeno un paio d'anni. "Adesso come adesso è presumibile che uscirà nel 2002", ha affermato Adams, il quale per l'occasione non ha risparmiato le frecciate all'indirizzo della macchina del cinema hollywoodiana. "Non posso dirvi niente di originale, o di sorprendente o di nuovo su questa faccenda, eccetto che Hollywood sta facendo quello che le riesce meglio, ovvero fare un passo avanti e due indietro". Riguardo alla squadra che lavora sul film, Adams ha confermato che il regista è Jay Roach, lo stesso di Austin Powers, mentre il produttore è Roger Birnbaum, che ha avuto per le mani un sacco di film di successo (inclusi Rain Man, G.I. Jane e The Sixth Sense). Per quanto riguarda invece i volti che potrebbero apparire nel film, Adams non si è sbilanciato: "C'è un gran parlare di diversi attori, ma niente ancora che vi possa dire. In pratica prima di procedere stiamo aspettando la luce verde dalla produzione e un'altra bozza della sceneggiatura". (fonte: Sci-Fi Wire)
Dopo Musica del cuore Craven continua a cambiare genere
Drowing Ruth questo il titolo del nuovo progetto di Wes Craven, il prolifico regista di Nightmare e Scream. Coadiuvato dalla sua casa di produzione, la Wes Craven Films, il regista ha assegnato in questi giorni la regia a Mark Kruger, lo sceneggiatore del secondo episodio di Candyman diretto da Clive Barker. Il film si baserà sull'omonima novella gotica di Christina Schwarz, una storia di sorelle nel Midwest americano degli anni '30.
La scelta di Kruger per la regia è stata fortemente voluta dai rappresentanti della Wes Craven Film. "Abbiamo amato la sua sceneggiatura del progetto Poe per la HBO." dichiara il portavoce di Craven, Alix Taylor, "Riteniamo che il racconto della Schwarz contenga quello che Wes sta cercando, una perfetta miscela di suspense e melodramma.". (LM - fonte: Dark Horizons)
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| Carlo Rambaldi | |
Chuba capra è titolo del prossimo kolossal che si avvarrà del lavoro di Rambaldi
Ricordate una puntata di X-Files in cui i due agenti federali si ritrovavano a dare la caccia a una misteriosa creatura responsabile della morte di vari esseri, tra cui capre trovate sgozzate? Come al solito il sottofondo dell'avventura dei nostri eroi era stato preso da fatti realmente accaduti in Messico, Texas e Florida, con tanto di testimoni oculari.
Ora il fenomeno che tanta paura ha generato tra la popolazione americana, passerà sotto il dominio di Hollywood che sta pensando a un film con un budget previsto intorno ai 25-30 milioni di dollari, ambientazione a Porto Rico. Ed è qui che entra in gioco ancora una volta il genio fantastico di Carlo Rambaldi, chiamato a dare vita a un'altra creatura "mostruosa", dopo aver lasciato il segno nell'immaginario collettivo con E.T. e King Kong.
Nell'attesa di mettersi al lavoro con la troupe di Chuba capra, Rambaldi è intanto di passaggio in Italia, a Castel Romano (Roma) per partecipare a un dibattito sugli effetti speciali, e a nord di Cattolica, dove ha inaugurato un parco marino per cui ha ideato una mascotte molto speciale di nome "Aran", un bambino spaziale con occhi da pesce e mani palmate.
(LM - fonte: ANSA notizie)
Dopo le riprese reali a Firenze, ora un sito virtuale sulla città "vista" dal dr. Lecter
Il set di Ridley Scott ha ormai lasciato Palazzo Vecchio e le vie di Firenze, ma l'atmosfera e l'attesa intorno all'evento Hannibal è ben lontana dall'essere sopita, così la società italiana Polimedia ha pensato di realizzare un sito (www.hannibalinflorence.com) in cui mostrare Firenze da un punto di vista molto particolare.
Le 50 località tra le più significative della città, con tanto di schede descrittive e gallerie di foto, che sono state raccolte nel sito, sono state scelte infatti in base a precisi riferimenti nel libro di Thomas Harris, o perché "adatte" ad essere percorse con il piede e lo sguardo di Hannibal Lecter. Nel sito, che si avvale di circa 400 pagine e 150 immagini, potranno essere reperiti inoltre numerosi file multimediali (salvaschermo e sfondi) nonché un gioco e una versione in formato mp3 delle Variazioni Goldberg di Bach che il dottor Lecter suona nel romanzo di Harris e nel film. (LM - fonte: ANSA notizie)
The Stone è un film di fantascienza. La storia che racconta si svolge nel nostro universo, in un futuro non troppo remoto, in cui gli spostamenti interstellari sono resi possibili dall'utilizzo di una nuova tecnologia; l'umanità è infatti in grado di viaggiare per migliaia di anni luce grazie ai "gate", dei veri e propri tunnel spazio-temporali che sfruttano la curvatura gravitazionale dell'universo. Chi volesse sapere di più su questo interessante progetto può tener d'occhio il sito www.deltaframe.com/thestone. (SS)
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