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Recensioni: La luce del passato - Ghost

La luce del passato

di Alessandro Vietti
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Luce del passato

Autore A.C. Clarke e Stephen Baxter

Titolo La luce del passato (The Light of Other Days)

Edizione 2000 Rizzoli

Pagine 392

Prezzo L. 32000

buono 
In un mondo dove l'umanità sa già di avere il destino segnato per l'incombente presenza del Wormwood, un enorme oggetto ai confini del Sistema Solare la cui traiettoria lo porterà a spazzare via la Terra tra cinquecento anni, e dove Geri Halliwell (proprio lei, l'ex Spice Girl) è Segretario Generale delle Nazioni Unite, è qui, in questo scenario a tratti paradossale e grottesco, spesso inquietante, che prende corpo la vicenda raccontata dall'inedita coppia di scrittori che, già dai nomi che spiccano in copertina (Clarke molto più in grande di Baxter nell'edizione italiana, mentre in quella inglese appaiono con il medesimo carattere...), consente di sperare in qualcosa di notevole. Non si può negare infatti che quella formata da Clarke e da Baxter sia una accoppiata davvero d'eccezione, visto che unisce quelli che possono essere considerati i leader di due generazioni di autori britannici di science-fiction opposte, il grande e celebrato decano di 2001, oggi ottantatreenne, uno che non ha certo bisogno di presentazioni, e forse il più stimato autore della nuova scuola dell'hard-SF d'oltremanica, il poco più che quarantenne autore de L'incognita tempo (The time ships, 1995), Infinito (Timelike infinity, 1992) e Ring (idem, 1994), tanto per citarne alcuni. E' dunque lecito accostarsi alla lettura di questo romanzo con qualche aspettativa in più, benché la cosa alla fine risulti in una certa misura controproducente, visto che le attese iniziali vengono mantenute solo per metà, ovvero per la parte senza dubbio più cara a un "profeta" del futuro come Clarke, in cui vengono investigate le radicali conseguenze dell'introduzione, tra qualche decina d'anni, di una straordinaria e stravolgente tecnologia sul tessuto sociale planetario. E dando un'occhiata alla realtà odierna, dominata in assoluto dallo strapotere dei media, dove l'invadenza della TV nella vita privata della gente si è fatta ossessiva (il programma televisivo The Big Brother è solo l'esempio più recente, ma non sarà certo l'ultimo), dove le visioni di The Truman Show ed EdTV non risultano poi così campate per aria, e dove la delicata questione della privacy è ormai gestita alla stregua di un incubo, quale altra poteva essere l'invenzione in grado di sconvolgere ed estremizzare abitudini e comportamenti di tutti gli abitanti della Terra (almeno di quelli dei paesi cosiddetti industrializzati), se non la WormCam? Il riferimento alle odierne WebCam, le apparecchiature in grado di diffondere immagini via Internet, è evidente, ma la supertelecamera inventata dalla OurWorld del magnate Hiram Patterson, con l'ausilio del figlio David, è qualcosa di molto più rivoluzionario e sconvolgente, visto che utilizza la tecnologia dei cunicoli spazio-temporali per raccogliere e trasmettere la luce, e quindi le immagini, da qualsiasi punto del pianeta a qualsiasi altro e ancora oltre, senza alcun rischio di essere visti. La WormCam rappresenta così lo spioncino per antonomasia, il buco della serratura per eccellenza e, nel momento in cui la tecnologia fa il passo necessario perché chiunque venga messo in condizione di beneficiarne, il perverso bisogno di voyeurismo insito nell'uomo viene definitivamente appagato. Inutile dire che l'integrazione di una simile invenzione con Internet e la realtà virtuale costituiscono solo il passo successivo e, nel complesso, contribuiscono a cambiare radicalmente le abitudini delle persone, divisi tra la fobia di essere spiati in ogni luogo e in ogni situazione con il conseguente tentativo di nascondersi a oltranza, e lo sviluppo di una licenziosità di costumi senza precedenti, soprattutto nei giovani, i quali sapendo che ormai non esiste più alcun luogo "privato", preferiscono liberarsi da qualsiasi inibizione. Complice anche la latente presenza di quella spada di Damocle cosmica che è già in viaggio per distruggere l'intera razza umana, il Nuovo Mondo che emerge dall'impatto sociale della WormCam è un mondo sì decadente, ma per certi versi anche migliore, perché se tutti sono consci di poter essere spiati in qualsiasi momento, può anche darsi che essi siano maggiormente disposti all'onestà. Tuttavia le cose si complicano non poco quando David Patterson scopre che la WormCam può essere utilizzata anche per visualizzare il passato, dapprima recente, poi, con l'affinazione della tecnica, sempre più remoto, ed è allora che gli enti governativi non perdono tempo ad assicurarsene l'utilizzo per scopi giudiziari. Che dire, allora, di coloro che verranno scoperti innocenti, quando magari sono già stati giustiziati, mentre i veri colpevoli sono rimasti in libertà? Ed è infatti proprio intorno a una situazione di questo tipo che si sviluppa la vera e propria trama del romanzo, che racconta le complicate vicende della famiglia Patterson, di cui, il patriarca Hiram, il fautore della WormCam che si ritiene il "Bill Gates del XXI secolo", vorrebbe creare una vera e propria dinastia alla John Kennedy in grado di raggiungere i vertici del potere degli Stati Uniti. A farne le spese è però suo figlio Bobby, fragile fratellastro di David, la cui inattesa relazione con una spregiudicata giornalista, manda all'aria i piani che il padre aveva su di lui. Il resto è la narrazione di mezzo secolo di vicende familiari, di divisioni, lotte, tradimenti e ritorni, ma è proprio questa, che dovrebbe costiuire l'ossatura portante del romanzo, a risultare anche la parte più fragile, dove, specialmente nella seconda metà del libro, i capitoli sono spesso troppo slegati tra loro e finiscono per costituire delle piccole isole autonome che, malgrado il filo conduttore di un segreto più volte annunciato e svelato solo in extremis, non fanno molto per affiorare dalla monotonia. Anche l'introduzione finale di un'estrema tecnologia WormCam, seppur affascinante, risulta un po' pretestuosa all'interno di un tessuto narrativo che, nell'intero arco della vicenda, Clarke e Baxter non riescono mai a far decollare, tranne quando abbandonano i loro personaggi e descrivono quest'ipotetica società futura, specchio nonché lucida e contraddittoria estremizzazione di quella attuale, e quando, grazie ai servigi della WormCam temporale, si divertono ad addurre la falsità di gran parte della Storia, operando la distruzione impietosa di molti miti del passato, alla quale non si sottraggono nemmeno Robin Hood e Gesù Cristo. Nel complesso dunque La luce del passato, che per certi versi si colloca curiosamente a metà strada tra le due ultime opere dei rispettivi autori, Manifold: Time (2000) in cui Baxter specula sulla possibilità di dominare il flusso del tempo per evitare un cataclisma planetario e The Trigger (1999) in cui Clarke insieme a Micheal P. Kube-McDowell investiga in maniera analoga sulle conseguenze politiche, economiche e sociali della stravolgente scoperta di un'onda in grado di rendere inoffensiva qualsiasi arma basata sui nitrati, resta un'opera interessante, ma non appagante, che parte da un'idea di notevole spessore, ma che rischia più d'una volta di portare il lettore sulla strada della noia.

G.HO.S.T. News (e altro)

di Emiliano Farinella
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Ghost News

Autore

Titolo G.Ho.S.T. News

Edizione Club GHoST (Gruppo-Horror-Space-Torino) c/o Massimo Ferrara, C.so Antony 2/B 10093 Collegno (TO), tel. 011/4116907, 0347/2820866, fax: 011/4042589, 0347/2820904, members.xoom.it/Manacerace oppure www.ghostnet.u4l.com.
E-mail: jvufe@tin.it

buono 
Ghost News è una fanzine che si muove all'interno della cultura underground spaziando dalla fantascienza all'horror. Si autodefinisce una "microfanzine", il che può dar un'idea delle ridotte dimensioni (si tratta di un A5, sensibilmente più piccolo di un usuale tascabile) ma è in piena contraddizione con l'ampio respiro del progetto editoriale. Ghost News in sé è una piccola rivista di una cinquantina di pagine che presenta soprattutto news e recensioni a tutto campo su libri, cinema e musica. Ogni numero presenta anche qualche articolo e racconto. È sorprendentemente vasto e interessante l'universo editoriale che ruota attorno a questa piccola fanzine. Sono presenti ben cinque collane narrative Ghost: Scoprendo, Esplorando, Horror Theme, Nebulosa, Extreme, e a queste si aggiungerà a settembre una collana a fumetti. La nuova collana presenterà anche trasposizioni in fumetto di racconti già presentati nelle collane narrative Ghost. Gli autori coinvolti nel progetto sono tutti professionisti che hanno già lavorato per case editrici specializzate, in Italia e all'estero. Sono all'attivo del gruppo Ghost già molti titoli interessanti come Extreme, 16 torture cerebrali o Sanguinarie Cenerentole, 14 incubi al femminile, a questi titoli si aggiungeranno presto quelli in preparazione: Le nozze alchemiche è forse il progetto Ghost più atteso dell'anno: un'antologia di racconti fantastici estremi scritti da coppie di autori/autrici. Nebulosa, produzione Ghost di prossima uscita: una corposa antologia di racconti fantahorror con contributi di Paolo Di Orazio, Gaetano Mistretta, Massimo Perissinotto, Riccardo Coltri, Emiliano Maramonte, Pino Blasone, Adriano Emaldi, Franco Brain, Miki Hollywood, Marco Minicangeli, Gordiano Lupi, Niccolò Basilico, Lukha Kremonj Baroncinj, Ann Beccamorti e Marco Ferrarese. La prefazione è di Marco Vallarino. Inconnu sarà il titolo della personalissima antologia di racconti inediti scritti da Paolo Di Orazio che Ghost avrà l'onore di produrre. L'uscita ufficiale avverrà anche sul sito Ghost Net (http://members.xoom.it/Manacerace), con la pubblicazione dei racconti accompagnati da tavole illustrate partorite dallo stesso Di Orazio. Triologia della pioggia è invece il titolo dell'antologia scritta da Massimo Perissinotto che includerà i suoi tre racconti più malati ed estremi mai scritti da questo straordinario autore. Nicola Lombardi, Paolo Di Orazio, Gaetano Mistretta e Massimo Perissinotto, saranno alcuni degli autori che parteciperanno al progetto "Paura", un'antologia di racconti horror. Fantahorror 2000 sarà l'antologia contenente i 10 migliori racconti fantahorror scritti dagli autori del concorso letterario "Fantahorror 2000" curato da Luca "Jonas" Liguori. Per la collana Scoprendo usciranno 62 racconti supernaturali, racconti di spiritismo, occultismo paganesimo e mistero scritti da Sergio Bissoli e Befania un romanzo di Walter Diociaiuti.

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