views


di Silvio Sosio

Avanti Sommario Indietro

le inchieste di Delos

Il futuro del libro e' elettronico

Libri acquistati via internet, da scaricare e leggere sul PC o su appositi lettori portatili. Nei libri di Asimov e in Star Trek sono sempre stati all'ordine del giorno, ora stanno arrivando anche alla nostra portata. I vantaggi? Leggere di tutto, a poca spesa; niente più titoli esauriti; niente più ricerche libreria per libreria; niente più lotte con scaffali troppo colmi. Gli svantaggi? Non sentire più il profumo della carta... Il libro elettronico sarà la realtà di domani? Riuscirà a imporsi e a sostituirsi, almeno in parte, al libro cartaceo? Sarà un bene o sarà un male? Le risposte che abbiamo ricevuto vanno da un rifiuto incondizionato alla paura di perdere il profumo della carta di qualità e delle raffinate rilegature (cose peraltro rare già oggi...), ma in generale notiamo più curiosità che preoccupazione.


La prossima inchiesta: Fantascienza o fantasy?
Rifiuto

NO! - Andrea Liscio

Il libro elettronico non dovrà essere la realtà di domani! E' già iniziata la resistenza; molti di noi stanno regalando libri, altri si preparano ad hacherare ogni editore che si permetterà di compiere il sacrilegio. Ricordatevi non ci fermeremo difronte ad alcun monitor... viva il libro vero, viva la carta (specialmente quella senza cellulosa) - Loris Lasagna

MA SIAMO IMPAZZITI!!!!!!! Non è possibile che si arrivi "a tanto"! OK, sarò un'inguaribile romantica, ma cosa c'è di più bello che leggere un libro (VERO!) sottolineando (a matita!!!), quando se ne ha voglia, le frasi o gli interi capitoli che colpiscono, che aiutano a capire ciò che gira intorno e dentro di noi, o che, semplicemente, provocano emozioni?... W la carta! - nd

Analisi

Se questo è il futuro, perché abbia un successo secondo me si devono soddisfare quelle caratteristiche tipiche di un libro:
1) Portabilità. Intesa come trasportabilità, leggerezza e dimensioni contenute. Allo stato attuale, le sole batterie commerciali pesano più di un romanzo harcover di Stephen King.
2) Poca fragilità. Se un libro cade per terra non si danneggia più di tanto, se un reader del genere cadesse a terra cosa succederebbe?
3) Praticità. Il reader deve permettere di leggere il libro almeno in tutti i posti dove lo leggiamo di solito: a letto, in poltrona, sui mezzi pubblici, ecc. senza peggiorare la leggibilità.
Che un giorno la tecnologia ci verrà incontro è certo, quando lo farà è il vero problema. - Luigi Rosa

Ho un opinione contrastante ai riguardi del "libro elettronico". Lo trovo uno strumento decisamente proiettato nel futuro che avrà grande successo oltre per motivi di risparmio economico, anche per un suo utilizzo pratico. Infatti sempre più persone passeranno il loro tempo davanti ad un PC sia per piacere che per lavoro (io tra quest'ultimi), e l'idea di poter fare una pausa leggendo un buon libro senza dovermelo portare in borsa mi attira molto. Forse questo sistema insegnerà anche a leggere di più.
D'altra parte, il "libro cartaceo" non è solo più caro, ingombrante etc..., ma, per me, è anche un bel oggetto di arredamento, è l'amico che ti tiene compania alla sera a letto prima di addormentarti, è un legame con la storia in generale e con quella personale. Voto la versione "elettronica" per il fuori casa, in viaggio, al lavoro, mentre voto per la versione "cartacea" per un utilizzo più intimo, casalingo. - Ilaria La Porta

E' una idea fantastica. In un certo senso, capisco le preoccupazioni di chi vede, in questa nuovo sviluppo tecnologico, la futura morte del libro. Bisogna però pensare che ogni era ha visto il superamento di certe tecniche che vengono soppiantate da nuove scoperte, basta pensare all'uso del cavallo e della carrozza come mezzo di trasporto ed il passaggio all'uso di "carrozze a motore" chiamate automobili. Chi era nostalgico del proprio cavallo si è dovuto adattare, tenendo magari un animale a 4 zampe per passeggiate nei boschi nei momenti di relax. E poi perché non si pensa al fatto che meno foreste verebbero abbattute grazie a questa grande possibilità? - Matteo Bulgarelli

Ricordo ancora l'emozione di quando bambino lessi il mio primo libro, Pinocchio, di Collodi. Ho conservato quel volume, e ancora oggi quando lo prendo in mano provo le stesse emozioni di allora, e mi pare di avvertire lo stesso profumo della carta di oltre 30 anni fa.
Il libro elettronico, se utilizzato "indiscriminatamente" potrebbe in futuro privarci di simili emozioni. Ma la sua comodità è indubbia: la possibilità di reperire economicamente qualsiasi testo, e soprattutto la comodità di poterlo leggere in ogni luogo e non solo di fronte al PC.
In conclusione? "Adelante Pedro, con juicio": sì al libro elettronico, senza però dimenticarci del sottile fascino della carta. - Luca Cinacchio

Sono convinto che comunque sia il frusciare delle pagine non verrà a mancare perché il lettore potrà tranquillamente farsi una copia cartacea personalizzata del libro (o sbaglio?) e comunque avendo due bimbi piccoli tra qualche anno mi piacerebbe vedere le loro faccine allegre e la loro schiena dritta con un bel visore sottobraccio andare a scuola senza l'incubo dello zaino: sarebbe opportuno spingere nel settore scolastico affinché il libro e la lettura non siano più un peso (in tutti i sensi) ma un sollievo.
Una cosa importante come un libro è giusto che cambi forma ma il contenuto darà sempre quell'emozione che solo un bravo scrittore lo farà ricordare ai suoi lettori. Viva il libro elettronico. - Deplano Lucio

Io penso che il libro, così come lo intendiamo oggi, resterà un oggetto di culto destinato a rimanere negli scaffali di pochi intenditori.
Sarà via via soppiantato da nuovi strumenti tecnologici quali CD-ROM, DVD ecc., seguendo la stessa strada già percorsa dai vecchi dischi in vinile (vecchio in termine tecnologico ma non in termine di Memoria).
Parlando della gioia di poter leggere una rivista o libro in un formato o nell'altro vi posso assicurare che la lettura di Delos o di un romanzo Urania è la stessa.
LA COSA IMPORTANTE RIMANE LA CREAZIONE E LA DIFFUSIONE DEL PENSIERO cosa che ha dato sempre fastidio (vedi il rogo dei libri nella Germania Nazista oppure in termini Fs Bradbury). - Massimo Del Vecchio

Secondo me bisogna distinguere DUE aspetti della questione:
1) La possibilità di scaricare libri via Internet piuttosto che comprarli in libreria;
2) La possibilità di leggere libri (anche acquistati in modo "tradizionale") sul monitor del PC o su quello di computer "palmari".
Su entrambi i punti credo vi siano pochi dubbi.
Di fatto, la quasi totalità dei libri pubblicati è fuori catalogo, e di impossibile reperibilità: sarà quindi giocoforza, che piaccia o no, abituarsi ad acquistare libri elettronici, e riservare le visite in libreria alle ultime novità delle case editrici.
Personalmente, trovo che questa idea sia molto positiva e ricca di enormi potenzialità, almeno se si riuscirà a rendere disponibile buona parte dei titoli introvabili: qualcuno dovrebbe darsi da fare, e non poco, su tutti i "vecchi" libri, così come è stato fatto con i più famosi dischi in vinile quando i CD si sono affermati. Ci vorranno molti anni, ma spero che ci si arrivi.
Ugualmente pochi dubbi sussistono sul secondo punto: la lettura di un foglio è più agevole di quella sul monitor, specialmente per testi lunghi, e non è soggetta a guasti, mancanza di corrente, problemi di illuminazione etc. (anche dal punto di vista psicologico): dubito fortemente che la lettura "elettronica" possa mai affermarsi! - Andrea Carta

La rete non si sovrapporà alla carta.
Non spariranno dagli scaffali, non in tempi brevi quantomeno, i libri e le riviste, ma non bisogna certo essere dei "veggenti" (o delle cassandre, a seconda dei punti di vista) per immaginare in futuro sempre più numerose ed efficaci le iniziative "editoriali" elettroniche.
E' inutile nascondersi dietro un dito: è molto più economico e semplice "piazzare" su rete una rivista underground piuttosto che in edicola.
Ancor di più: non dover obbedire a redattori ed editori consentirà (anzi: consente) a novelli ed avventurosi giornalisti di far nascere dal nulla riviste e quotidiani assolutamente indipendenti, ed a costo prossimo allo zero.
Che dire quindi di tutti quegli autori desiderosi di farsi notare ed in cerca di un pubblico critico più vasto di quello della ristretta cerchia di conoscenti ma non in grado (per problemi logistici, economici,...) o senza il tempo necessario ad "incontrare" fisicamente chi sarebbe in grado di consigliarli ed aiutarli?
In rete.
Che dire ancora di tutti quegli autori di fumetti desiderosi di sperimentare nuove tecniche narrative e sfruttare appieno le potenzialità grafiche del loro potente computer?
In rete.
Ma come fare ad imporsi in un "luogo" vasto e - per gli stessi motivi appena accennati - concorrenziale come forse nessun altro?
Semplice: non ci si impone.
La rete finirà con l'essere un trampolino di partenza, una palestra di enorme utilità.
Ma, appunto, un inizio, non un traguardo.
Non per la maggior parte degli autori, quantomeno.
Fino a quando le grosse case editrici preferiranno la carta al video del computer, quella sarà la meta degli autori.
E fino a quando ci saranno persone che non usano computer _a casa_ (perché non si può certo leggere l'intero ciclo di Hyperion in ufficio!) in gran quantità, nessun grosso editore sostituirà la libreria con Internet.
Non completamente, comunque. - Davide Siccardi

Penso che parte del fascino della lettura, io mi definisco un accanito lettore, sta nello sfogliare le pagine, sentire l'odore del libro in se.
Penso, comunque, che per certe cose il libro elettronico sostituirà il libro cartaceo: manuali tecnici, libri scolastici, dizionari, ecc. Tutti quei libri che si devono comprare per necessità e non per piacere: lasceremo così più spazio per le cose che ci interessano. - Luca Pelorosso

Sentimento

Non credo sia possibile sostituire uno strumento storico come il libro tradizionale. In quelle pagine di carta si concentrano sensazioni, odori, emozioni e bellezza da esposizione. Il calore della carta (non per nulla è infiammabile) non può essere messo in un angolo da un e-book, o dall'e-paper che dir si voglia. - Leonardo Facco

Sicuramente la velocità con cui si riusciranno a trovare libri in tutte le lingue e di tutti gli autori via internet, permetterà un rapidissimo sviluppo di questo tipo di servizio. Ma volete mettere il piacere della lettura su un bel libro di carta, magari vecchio, tramandatoci dalla nonna o dai genitori... Il profumo delle pagine ingiallite dal tempo... il piacere di leggere nel sottobosco o in spiaggia... penso che il libro su carta non scomparirà mai... magari non verrà più usato semplicemente per le ricerche o gli studi specifici... ma per la buona lettura... - Gai Antonella

Credo sia decisamente utile poter trovare sulla rete titoli esauriti da tempo nelle librerie, senza sottoporsi a snervanti ricerche in biblioteca, per poi sentirsi dire che il libro è già in prestito, oppure a inutili telefonate alle case editrici, che inevitabilmente pronunceranno le fatali parole "fuori catalogo"; è vero che pure le spese sono ridotte a zero, compresi i costi di manutenzione dei volumi; non ritengo che le "edizioni on line" saranno capaci di rimpiazzare le buone vecchie carte da libreria, almeno fino a quando esisteranno persone che, come me, amano di un libro non solo ilcontenuto ma tutti i fronzoli di accompagnamento. Mi spiego meglio: parlo del pungente odore di certi tipi di carta, della raffinatezza della rilegatura, della forza dell'inchiostro utilizzato, della luminosità e trasparenza delle pagine (fattori rilevanti nel corso della lettura) nonché della presenza della luce naturale, da me sempre preferita al monitor. Si tratta forse solo di abitudini da eliminare, di aspetti puramente fisici; ma ad essi mi sono affezionato, e proprio ora che si avvicina l'estate non scambierei per nulla al mondo un buon libro letto in terrazzo, in compagnia dell'odore delle rose, con un volume fittizio letto nella mia stanza, in compagnia del rumore di ventola e processore. - Simone Fulvio Rollini

Non penso di essere in grado di dire se il libro elettronico sia o meno la realtà del domani, ma in tutta franchezza me lo auguro. Gli aspetti positivi li possiamo immaginare, anzi sono menzionati nall'articolo, ma vorrei spendere qualche parola su quelli considerati negativi: "Non sentiremo più il profumo della carta..." Forse sarà vero, e dico sarà perchè una nuova tecnologia dell'informazione non distrugge mai quella preesistente, c'è sempre una compresenza delle due, quindi sentiremo ancora il profumo della carta ed anzi impareremo ad apprezzarla di più, compreremo, noi nostalgici, solo queli libri che sono riusciti a stabilire un feeling con noi. Grazie di avermi dato l'opportunità di dire la mia. - nd

Accanto alla fiamma di un caminetto acceso potrò sempre rileggere, con lo stesso spirito dei miei nove anni nel lontano 1954, il mio primo libro, il numero 40 di Urania "Avventura nell'iperspazio" con il mitico Aarn Munro il gioviano... ed ancora la fantasia volerà senza nessun limite e le inimitabili copertine di Kurt Caesar saranno sempre molto più affascinanti di qualsivoglia trucco elettronico. Sono ingegnere e lavoro dal 1970 nel mondo dei computer come analista e programmatore ma un libro mi dà sempre tanta emozione in più. - Maurizio Bascià

L'era degli e-books è ormai una realtà. Vuol dire che non conta poi molto il mio giudizio, né quello di tutti gli altri, sul fatto che siano meglio o peggio dei libri veri. Gli e-books ormai ci sono e sono destinati a soppiantare gli stupendi volumi cartacei, con le loro bellissime copertine rigide e decorate. Purtroppo la mia generazione (ho venticinque anni) ne farà le spese come tutte quelle che la precedono. Ma la nostalgia non riuscirà mai a frenare il progresso (e di questo dobbiamo senza dubbio rallegrarci). Per fortuna ho centinaia di libri in casa (e spero di poterne acquistare altrettanti prima che spariscano dalla circolazione) e mi saranno sufficienti quando sentirò il bisogno di annusare il loro profumo e di assaporare la loro "anima". Paradossalmente le nuove generazioni dovrebbero soffrire di più l'incombere del fenomeno, ma se riusciranno a non conoscere mai i libri classici forse non li rimpiangeranno. - Emanuele Terzuoli

Vedrei meglio i quotidiani elettronici: scarichi, leggi e getti... Ma come rinunciare a riempire gli scaffali di polvere e di volumi, come impedirsi di prendere in mano i libri, soppesarli, scorrerli e lisciarli amorosamente? Impossibile! C'è poi da dire che la carta stampata è, e sarà, sempre accessibile, subito e semplicemente, sia dall'uomo tecnologico che da quello privo di corrente elettrica o di batterie. Senza contare che non c'è bisogno di complicate apparecchiature affette da obsolescenza infantile... - nd

Oh, no no no, il profumo della carta rimarrà per sempre. Forse che l'e-mail ha cancellato la posta "normale"? No. Semmai tante persone che non avevano la consuetudine di scrivere lettere si sono riavvicinate a questo potente modo di esprimersi e di comunicare, letteralmente scoprendo la scrittura. E anche la lettura perché, anche se il supporto non è cartaceo, il web lo si legge. Il libro non cartaceo, elettronico, ci offre un grado di libertà in più. Un materiale nuovo per costruire oggetti vecchi quasi quanto il mondo. Ma, dato che noi umani siamo sensibili al materiale con cui sono realizzate tutte le cose intorno a noi, carta e pagine web non potranno non darci emozioni diverse e noi le cercheremo in momenti diversi con scopi diversi... ancora tutti da scoprire e fortemente dipendenti dai nostri gusti personali. Niente sostituzione, quindi, ma arricchimento e un universo più grande da esplorare. Bello, no? - Cristina Baroglio

Comodità

L'idea di avere accesso ad una biblioteca sterminata (via internet) per cui ovunque ci si trovi si è in grado di accedere ad un libro, un'informazione etc... è estremamente attraente. Il formato non sarebbe un problema, anzi...
Quello che però rende un libro più appetibile al momento attuale è la sua portabilità, la sua *robustezza* e economicità, se il fantomatico lettore avrà le stesse caratteristiche, e la stessa leggibilità non vedo come non accoglierlo a braccia aperte.
Mi spiego meglio con un esempio banale: quando vado al mare mi porto sempre un libro (economico), non mi spaventa l'idea di rovinarlo, se succede lo ricompro, inoltre non patisce la sabbia, la salsedine nè l'irraggiamento solare (certo un pò si rovina però essendo economico non mi preoccupo più di tanto). Il lettore deve essere altrettanto robusto, economico e portabile.
L'altro aspetto che mi viene in mente è il discorso leggibilità, conosco poche persone (io sono tra queste) che leggono interi documenti di decine di pagine su video, la maggior parte stampa i documenti, o perchè trova più facile la lettura su carta o perchè preferisce leggere il documento in un altro momento magari comodamente seduti in poltrona a casa. I suddetto strumento dovrebbe tener conto di questo fatto. - nd

Penso che il libro elettronico sarà il futuro dell'editoria, ma per ora non sembra che le cose sistiano mettendo bene. Va trovato uno standard valido, e va risolto un piccolo problemino: una volta scaricato un libro, devo essere in grado di trasportarlo facilmente su un altro computer, o poterlo ancora usare dopo una formattazione, o prestarlo, etc..., facendo comunque in modo da evitare pirateria e cose varie... - Marco Iannaccone

Il libro cartaceo posso leggerlo in bagno la sera, mentre non ho intenzione di sedermi col portatile sulle ginocchia.
Potrei tollerare al massimo i "fiori del male" di Zelazny (ricordate "Strada senza fine"?) - Luca Polidori

Chi non ama andare in negozio o in biblioteca e cercare tra le miriadi di libri quello che più si addice al suo stato d'animo o al suo pensiero.
Credo che lo sviluppo tecnologico porti molti vantaggi nella nostra vita... sicuramente più degli svantaggi ma mi accorgo che l'uomo ha un po' paura di essere sopraffatto dalla tecnologia.
Spero proprio che in questo caso il buon vecchio libro fatto di carta (rigorosamente riciclata) non venga mai sostituito da uno squallido schermo di computer che sicuramente non porta che svantaggi: come lo porto lo schermo a letto? - Jonathan Gervasi

Tutti i diritti sono riservati. E' vietata la riproduzione in tutto o in parte del testo e delle fotografie senza la previa autorizzazione della direzione di Delos Science Fiction e degli aventi diritto.


Avanti Sommario Indietro Inizio pagina