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Recensioni

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Recensioni: Il codice dell'invasore - Milano 2019: linea di confine - Mondo Bond

Il codice dell'invasore

di Silvio Sosio
Il Codice dell'Invasore
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Autore Alessandro Vietti

Titolo Il codice dell'invasore

Edizione 1999 Editrice Nord, Cosmo Argento

Pagine 390

Prezzo L. 20.000

eccellente 
Negli ultimi anni la fantascienza italiana è riuscita a farsi apprezzare alla pari di quella straniera, ma ha quasi sempre dovuto pagare un prezzo molto particolare: quello di differenziarsi a tutti i costi, di cercare strade diverse, andare a toccare la storia o nuovi aspetti culturali. Grande merito in questo agli autori che hanno saputo uscire in questo modo dagli schemi; dopo tanta differenziazione, però, fa davvero piacere tornare a un romanzo di buona, vecchia, sana fantascienza. Fantascienza coi fiocchi, di quella che intriga, appassiona, entusiasma.
In Il codice dell'invasore convergono vari generi: dal cyberpunk all'avventura spaziale, dalla sf sociologica a quella catastrofica. E non manca una buona dosa di thriller e di mistero. Tutto ciò, però, è amalgamato con tanta sapienza che man mano che le pagine scorrono il lettore non può che restare affascinato vedendo i pezzi del puzzle incastrarsi uno nell'altro formando un quadro di insieme grandioso e affascinante.
Dai termini che stiamo usando, credo che sia già chiaro che abbiamo trovato questo libro davvero splendido, sicuramente uno dei migliori libri di fantascienza italiani che abbiamo mai letto.
L'antefatto è intrigante: l'umanità è stata distrutta da un misterioso morbo. A un tratto, gli esseri umani hanno cominciato a morire in un modo spaventoso: semplicemente, decidevano di smettere di respirare. Solo la colonia sul satellite di Europa è sopravvissuta, anche grazie alla clonazione degli esseri umani che ha permesso prima di mantenere numericamente sufficiente la colonia, poi di creare una razza di umani "secondari" da utilizzare come manodopera nelle miniere.
Un delicato equilibrio destinato a crollare, quando nascerà una strana secondaria dotata della facoltà di decidere e, soprattutto, di strani ricordi di cui nessuno conosce la provenienza.
Alessandro Vietti si districa in una trama complessa, con numerosi personaggi ben tracciati, tenendo il lettore in pugno con un crescendo di tensione e di rivelazioni ben miscelato fino a un finale apocalittico.

Milano 2019: linea di confine

di Elisabetta Vernier
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Autore Roberto Perego

Titolo Milano 2019: linea di confine

Edizione 1999 ShaKe, Cyberpunkline

Pagine 284

Prezzo L. 25.000

buono 
"L'uomo con la faccia da giappo strisciò contro il sedile della sua auto tedesca. Particolari in zinco, finiture in pelle, coprisedili di poliestere sudato."
Comincia così questo nuovo romanzo cyberpunk italiano, un libro dal ritmo serrato e coinvolgente ambientato in una Milano ormai soffocata dalla criminalità. Alta tecnologia, miseria e disperazione si fondono in un pout-pourri multirazziale dove la differenza è un ottimo motivo per uccidere.
Ed è proprio l'uccisione di un misterioso corriere giapponese che innesca una gigantesca caccia al tesoro, una caccia all'uomo all'ultimo sangue che coinvolge la polizia, i signori della mafia ed un manipolo di gente normale che vi si trova invischiata quasi senza accorgersene. Cosa contiene la valigetta rubata al giapponese? Cosa puo' essere così prezioso da scatenare un bounty killer solitario contro tre agenti della polizia che non sanno nemmeno cosa gli è capitato tra le mani?
La Milano del romanzo è la figlia degenere della Milano di oggi: invisibili e mortali linee di confine marcano la suddivisione dei quartieri tra gli Hez (ex-immigrati nordafricani), barricati nel Jenner, i Catto (gli oltranzisti cattolici che ti convertono a manganellate) e la gente normale. Piazza del Duomo è diventata il centro nevralgico di tutte le attività lecite e illecite, la Stazione Centrale è il quartier generale del temutissimo Jelloun, fantomatico capo degli Hez che tutti conoscono ma che nessuno ha mai visto. E in città, mescolati alla gente, si aggirano gli RV-killers, automi umani il cui cervello è stato riprogrammato per uccidere rendendoli delle vere e proprie bombe ad orologeria ambulanti.
E' in questo sipario hard-boiled che si muovono i protagonisti. Bruno, ex poliziotto perseguitato da un ricordo terribile che non lo lascia vivere; Laura, unico raggio di luce in tutta la storia, che crede in Bruno senza sapere niente di lui, il Boccia, ragazzino senza nome figlio delle discariche a cielo aperto; Darryl l'ayyarun, il vagabondo, assassino per vocazione; Lennox, programmatrice RV ormai fuori dal giro.
L'inquadratura si sposta rapidamente da un personaggio all'altro con ritmo cinematografico, intercalando scene d'azione reale a momenti di pausa, nei quali il Boccia rivive le emozioni registrate su CD-ROM del corriere giapponese, dal momento della sua partenza al momento della sua morte, facendoci conoscere in prima persona questo personaggio marginale solo in apparenza. Tra inseguimenti e colpi di scena, tra vendette e morte, la verità viene fuori piano piano, come dalla nebbia milanese, e si compie nel finale in grande stile.
Bisogna dire che purtroppo la rivelazione finale lascia un po' l'amaro in bocca: dopo aver letto una storia cosi' vera nella sua italianità, ci si sarebbe aspettati una conclusione più originale.
La rivelazione conclusiva, che ci costringe a rileggere in chiave diversa tutta la storia, è infatti qualcosa di ben noto alla letteratura e al cinema di fantascienza, anche se è presentato in modo inedito e accattivante.
Globalmente comunque Milano 2019: linea di confine resta un bel romanzo, che cattura l'attenzione del lettore già dalle prime pagine e che, una volta finito, tarda a farsi dimenticare. Credo che, dopo aver letto questo libro, i lettori milanesi non guarderanno più i cartelli stradali di Via Jenner con gli stessi occhi.

Mondo Bond

di Silvio Sosio

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Autore Andrea Carlo Cappi e Edward Coffrini Dell'Orto

Titolo Mondo Bond. Tutto quanto fa 007

Edizione 1999 PuntoZero, PuntoSpot

Pagine 124

Prezzo L. 15.000

ottimo 
Chi è già appassionato di James Bond senza dubbio questo libro lo conoscerà già; chi non lo è ancora, leggendolo lo diventerà sicuramente.
Mondo Bond è un volumetto di poco più di cento pagine, ricche e dense di informazioni, dettagli, curiosità e opinioni come solo dei grandi appassionati potevano scriverle, e riesce anche a risultare interessante e persino avvincente alla lettura.
Pezzo forte il primo capitolo, che racconta la vita di Ian Fleming, creatore del famoso agente segreto: quasi una vita parallela a quella del suo personaggio, che ha visto Fleming prima agente segreto inglese durante la guerra, poi giornalista e infine scrittore, una vita in giro per il mondo costellata di casinò e di belle donne come quella di 007. E i due autori lo seguono annotando ogni singolo riferimento che sia richiamato in un libro o in un film: la tenuta in Giamaica chiamata Goldeneye, le varie conoscenze di Fleming che sono comparse nei libri con nomi appena modificati, fino al motto "Orbis non sufficit", Il mondo non basta (titolo dell'ultimo film della serie) che Fleming ha ricavato dal vero motto della vera famiglia Bond.
Nei capitoli seguenti si traccia la storia dei libri - compresi gli altri autori che hanno seguito la traccia di Fleming - e dei film. Molto interessante il capitolo che tratta delle imitazioni e delle parodie. Infine, un po' autobiograficamente, vengono raccontate le avventure dei due autori nelle loro spedizioni sui luoghi resi celebri dai film.
Il libro si conclude con l'immancabile - e completissima - biblio-filmografia.

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