Terry Brooks Il cavaliere del verbo
Editore Mondadori Prezzo 33.000 Pagine 357 Traduttore Riccardo Valla
Nel XV secolo Glyndwir venne scelto dal verbo per combattere le forze distruttrici del vuoto che minacciavano di condurre l'umanità verso l'autodistruzione.
Per svolgere la sua missione rinunciò a una vita normale e divenne un cavaliere errante.
Cinque secoli dopo un suo lontano discendente incontra il suo antenato e decide di proseguire la lotta contro il vuoto.
Il moderno cavaliere del verbo percorre l'America per ostacolare i piani delle forze distruttrici finchè un orribile atto di violenza lo spinge a rinnegare la missione
Terry Brooks Il demone
Editore Mondadori Collana Oscar Best Seller 990 Prezzo 15.000 Pagine 462 Traduttore Riccardo Valla
Nel più afoso week-end che si ricordi da molti anni, a Hopewell, nell'Illinois, arrivano due uomini. Il primo è un demone pronto a sfruttare gli odi del paese per suscitare distruzione e morte. Il secondo è un cavaliere del Verbo, un uomo dotato del dono profetico di vedere nel futuro. Dono che gli fa conoscere il terribile destino a cui andrebbe incontro se non riuscisse a sconfiggere i demoni, suoi avversari... Una sfida terribile e decisiva sta per avere inizio fra loro. In gioco c'è la vita di Nest, una ragazza di quattordici anni misteriosamente legata a entrambi. Ma anche il destino degli abitanti di Hopewell. O forse di quelli del mondo intero...
Versione economico del libro stampato nel 1998 nella collana Omnibus.
Philip K. Dick L'occhio nel cielo
Editore Mondadori Collana I massimi della fantascienza (II edizione) Prezzo 32.000 Pagine 430
Questo volume raccoglie i primi romanzi di Dick:
Il disco di fiamma (1953-1954) traduzione di Laura Grimaldi
L'occhio nel cielo (1955-1957) traduzione di Beata Della Frattina
La città sostituita (1953 primo romanzo in assoluto rimaneggiato nel 1957) traduzione Simonetta Cattozzo
Vulcano 3 (1956-1960) traduzione di Beata Della Frattina
Bruno Tognolini Lilim del tramonto (Palestina quest)
Editore Salani Editore Prezzo 28.000 Pagine 324
Un videogame, un presepe meccanico, un'antica profezia e una fata bambina nel primo romanzo cyber-storico.
Lilim del tramonto è una storia incrociata ambientata in un futuro vicino vent'anni e in un passato lontano 2000 anni
John Whitman Mangiati vivi
Editore Sperling & Kupfner Prezzo 12.000 Pagine 116 Traduttore Gianpaolo Gasperi
Guerre Stellari ha affascinato milioni di bambini è quindi capibile che siano stati scritti vari romanzi aqmbientati in quel mondo e dedicati a loro: qui vi presentiamo due opere del ciclo LA GALASSIA DEL TERRORE: D'Vouran sembra un pianeta come tanti altri. I suoi abitanti accolgono Tash, Zak e lo zio Hoole a braccia aperte. Ma Tash ha un brutto presentimento ...
Per le strade circola un pazzo che grida che da quelle parti la gente scompare misteriosamente nel nulla.
John Whitman La città dei morti
Editore Sperling & Kupfner Prezzo 12.000 Pagine 118 Traduttore Gianpaolo Gasperi
Quando Hoole, Tash e Zak giungono a Necropolis per acquistare una nuova astronave. Zak fa subito amicizia con i ragazzi del luogo. Per dimostrare di essere coraggioso come loro, è pronto a compiere qualunque prodezza, come per esempio entrare nel cimitero a mezzanotte.
A cura di Alice K. Turner Il grande libro della fantascienza di Playboy
Editore Mondadori Collana Oscar 1724 Prezzo 15.000 Pagine 521 Traduttore Vittorio Curtoni
Fin dalla sua nascita, oltre mezzo secolo fa, "Playboy" ha riservato uno spazio esclusivo ai racconti dei più grandi maestri di fantascienza. Questa raccolta, che riunisce i testi più rappresentativi di questo fantastico repertorio, rappresenta perciò un vero e proprio caso nel panorama della science-fiction. Non solo, infatti, troviamo fra gli autori nomi di culto come Ray Bradbury, Arthur C. Clarke e Doris Lessing, ma ci accorgiamo ben presto di come la grande tradizione fantascientifica abbia saputo adattarsi allo spirito della rivista, producendo racconti davvero unici, che vanno dalla fantascienza classica al cyberpunk, toccando tutti i temi del genere: il viaggio nello spazio, il futuro della Terra, l'avventura nel tempo... Il tutto con un tocco di irresistibile malizia.
Walter Jon Williams La voce del vortice
Editore Fanucci Collana Solaria 0 Prezzo 0 Pagine 352
Steward Beta è un clone. Il suo "originale", il suo Alfa, ha combattuto nella guerra galattica tra le corporazioni multinazionali ed è rimasto vittima di un misterioso assassinio. Nel cervello di Steward Beta, all’atto della nascita ufficiale, sono state immesse tutte le memorie dell’eroe, i suoi trascorsi bellici, il matrimonio fallito. Manca però l’ultimo anno di vita, e con esso tutte le vicende che hanno spinto i suoi nemici a ucciderlo. Steward Beta inizia così una paziente e pericolosa ricerca sulle tracce della ex-moglie, dei vecchi amici e veterani di guerra, per riportare alla luce gli orrori e i tradimenti di una guerra combattuta con ferocia e senza esclusione di colpi. Sullo sfondo si stagliano le ‘Potenze’, misteriose entità aliene che si sono alleate con le corporazioni multinazionali per spartirsi il sistema solare.
Thriller di grande intensità, a metà strada tra fantascienza tecnologica e cyberpunk, ricco di soluzioni originali in cui si mescolano alieni onnipotenti, cospirazioni galattiche, scoperte e invenzioni singolari, arti marziali e filosofia zen, Voce dal vortice è una delle opere più riuscite di Walter Jon Williams, autore di grande rilevanza nel panorama della fantascienza moderna.
Nato nel 1953 nel Minnesota, trasferitosi poi con la famiglia nel Nuovo Messico, Walter Jon Williams inizia la sua carriera scrivendo thriller e romanzi storici che avranno poca fortuna, per dedicarsi nel 1984 alla fantascienza con Ambassador of Progress. Considerato negli Stati Uniti come uno degli scrittori più interessanti, Walter Jon Williams è stato spesso accostato a Roger Zelazny per il linguaggio lirico e potente e per la forza immaginativa delle ambientazioni e dei personaggi, ma anche a William Gibson per le tematiche cyberpunk.
In effetti Walter Jon Williams è partito dalle convenzioni del cyberpunk, inventando il cowboy dell’interfaccia che è il protagonista dello splendido Hardwired (1986, ed. it. Guerrieri dell'interfaccia, Phoenix 1995), per esprimere nel corso delle sue opere una voce sempre più originale e sicura. Lo confermano il bellissimo Angel Station (1989), o l’esotico Aristoi (1992, ed. it. Mondadori, 1996), o ancora il recente e spettacolare Metropolitan (1995, ed. it. Urania 1367, agosto 1999).
K. W. Jeter Noir
Editore Fanucci Collana Solaria 1 Prezzo 6.900 Pagine 352
Los Angeles è una città sfolgorante, un paradiso tecnologico rifulgente di luci al neon e simulazioni virtuali. In questa società del prossimo futuro, i pirati informatici vengono condannati a morte per violazione del copyright, e le corporazioni economiche detengono un potere senza limiti. Il detective privato McNihil osserva questo mondo attraverso occhi modificati, in un ossessivo bianco e nero da film noir degli anni Trenta. Chiamato a indagare su un omicidio irrisolto, McNihil scopre un mondo sotterraneo di crimine e perversione in cui si celano poteri immensi, e si preparano modelli di dominio e di controllo sociale.
Noir è un thriller futuristico e violento, un giallo sofisticato e fantascientifico, un esempio delle possibilità della narrativa di genere nel XXI secolo.
Nato nel 1950 a Los Angeles, K.W. Jeter è sicuramente uno degli autori più originali e interessanti della fantascienza moderna. Laureato in sociologia presso l’università statale di San Francisco, Jeter è stato docente di narrativa e sceneggiatore, e ha compiuto ricerche sociali sull’impatto dell’aids. Amante sia della fantascienza sia dell’horror, Jeter ha iniziato la sua carriera con i romanzi Seeklight (1975), The Dreamfields (1976) e Morlock Night (1979, ed. it. La notte dei Morlock, Urania 1347, ottobre 1998). È tuttavia con Dr. Adder (ed. it. Fanucci, 1995), opera cardine nell’evoluzione del cyberpunk, scritta con grande anticipo nel 1972 ma apprezzata solo in seguito, che Jeter raggiunge il successo. In seguito Jeter dimostra con The Glass Hammer (1985, ed. it. Telemorte, Urania 1020, aprile 1986) e con le continuazioni di Blade Runner, di essere il perfetto punto di congiunzione tra le opere di Philip Dick (di cui è stato amico intimo nei momenti prossimi alla morte) e il successivo cyberpunk di William Gibson e Bruce Sterling.