di
Silvio Sosio


Leggi fantascienza? Vergogna





Vi è capitato di essere presi in giro, sbeffeggiati o di avere subito quelle che consideravate ingiustizie in quanto appassionati di fantascienza? Ecco cosa ci hanno raccontato i nostri lettori!


Situazioni imbarazzanti

Era il 1986, Convention di Montepulciano.
Tra una pausa e un'altra dei lavori, decisi di fare una visita ad una delle tante cantine per acquistare qualche bottiglia di Rosso o Nobile del posto. Mentre il proprietario della cantina mi stava magnificando la qualità e le peculiarità del suo vino, improvvisamenti si accorse del cartellino al taschino, che colpevolmente avevo dimenticato di togliermi.
"Ah!" Esclamò. Lei è del Congresso. Allora mi dica, lei che se ne intende, i dischi volanti esistono o no?"
Mi guardai intorno smarrito, cercando un aiuto che non trovai. Non trovai niente di meglio che rispondere con una risata nervosa.
Qualcuno mi aveva detto che gli era già capitata una cosa simile, ma in realtà ero molto scettico. Ma ogni mio dubbio, dopo questo episodio, sparì. Annedoto esemplificativo di come chi sia al di fuori di certi ambienti, di certi argomenti, compresa la "cultura ufficiale" abbia idee distorte di certe letterature e argomenti di generi". (Roberto Sturm)

Torino, pochi mesi fa.
Ho cercato invano il romanzo Picatrix di Valerio Evangelisti, esaurito nelle librerie novaresi, nelle bancarelle dell'usato del capoluogo piemontese; tornando a piedi verso la stazione, penso che magari su uno scaffale nascosto di qualche piccola libreria si nasconde una copia del romanzo e non mi costa niente entrare per chiedere.
Così, all'ultima libreria a pochi passi da Porta Susa, chiedo speranzoso al commesso se per caso ha ancora a disposizione qualche romanzo della collana "Urania", distribuita fino a pochi mesi prima anche in libreria.
Lui mi risponde, abbastanza seccato: "Certe cose non le teniamo".
Da parte mia c'è uno strano imbarazzo: l'espressione "certe cose", detta per di più con faccia schifata, non è un grande complimento per il mio genere preferito; per cui non riesco a rispondere semplicemente "Ah, grazie lo stesso", ma dalla mia bocca esce la frase "Ma "per principio" o per altre ragioni?". Frase che si rivela provvidenziale, perché il libraio mi risponde che essendo la sua una libreria specializzata in altro settore non tiene fantascienza (ah, allora sapeva che "Urania" è una collana di fantascienza).
Lo ringrazio e uscendo dalla libreria do un'occhiata alla vetrina, dove sono esposti molti volumi sui fiori di Bach, sulle tecniche di training autogeno e sulla new age.
Peccato, avrei preferito una libreria specializzata in fantascienza. (Marco Mocchi)

Qualche anno fa, mentre stavo catalogando i miei libri, entrano nella sala un mio amico e sua moglie. Sul tavolo erano ammonticchiati almeno 200/300 libri. Alla vista dei volumi la donna mi chiede:
- Di chi sono tutti questi libri?
- Miei... - rispondo io.
Lei si avvicina e comincia a curiosare. Prende un volume e lo guarda, poi un altro e poi un altro ancora. Dopo aver capito a che genere appartengono fa la faccia stupita e mi chiede candidamente:
- Ma scusa, sono tutti di fantascienza?
- Sì.
- E che ci fai?
(!!!) (Gianluca Rigotti)

Mi è capitato più di una volta di essere stato guardato male perché leggevo Dune invece di libri come Siddharta, ma l'apice l'ho raggiunto durante un Natale (qualche anno fa).
A pranzo con alcuni famigliari si stava discutendo di libri, io all'epoca stavo leggendo Il Signore degli Anelli quindi lo stavo magnificando e ne consigliavo la lettura. Appena nominai Signore degli Anelli mio zio e mia cugina si misero a ridere e mi guardarono in modo veramente commiserevole e aggiunsero "quel brutto cartone animato che abbiamo visto qualche anno fa!". Il commento lo lascio a voi. (Paolo Marzola)

...era una notte buia e tempestosa...
dopo interminabili discussioni sullo Stiller di Max Frish con una laureanda in filologia germanica (potenza del gentil sesso) me ne uscii con una dotta citazione di Herbert dal libro La barriera di Santaroga (o simile... ahimè la memoria) Bah, insomma serata ed atmosfera sciupate e nottata da buoni amici.
p.s. non sa quello che s'è perso, sia per il sottoscritto che per le ottime letture. (Andrea Liscio)

A me è successo solo una volta: quando, quest'estate, ho acquistato un doppio volume di Urania Mondadori, "la fantascienza di Playboy" e tutti i miei amici pensavano che leggessi storie di pornoastronaute! Ed invece non era vero... ero rimasto fregato anche io! (Davide Scarafile)


Lotta continua!

Spettabile rivista, se conoscete le fanzine e i siti "emergenti" forse mi avrete già visto altrove. Mi chiamo Giuseppe Massari e scrivo sulla fanzine S.H.A.D.O.ws on the Moon, che si appresta a divenire S.H.A.D.O.ws 1999. Abbiamo anche un sito che si chiama Moonbase 99. A onor del vero ci occupiamo prevalentemente di fantascienza televisiva e non letteraria, ma ritengo che, anche se spesso negletta, la fantascienza televisiva e cinematografica meriti i suoi spazi, se non altro per una questione di diffusione...
Ma veniamo a noi. Il mio amore per la fantascienza è sempre stato molto contrastato. Pur avendo sempre covato in qualche modo, "esplose" letteralmente con la mitica (consentitemi...) serie U.F.O. del 1971.
Già allora iniziarono le rogne, in quanto c'era sempre l'amico che voleva fare il "grande" (avevamo circa 7-8 anni...) e sfotteva perchè la fantascienza era da "bambocci" (no comment).
Crescendo, le cose non sono migliorate di molto: tra gente che legge Sèpulveda o Pennac o va a vedere solo film di registi emergenti italiani (?!?!?) senza magari capirci niente ma per ostentare una cultura spesso non posseduta (e dirti con voce nasale "io mi rifiuto di vedere un film di fantascienza...") c'è davvero poco da stare allegri.
In casa le cose non vanno meglio: ormai le mie cassette di U.F.O. (rigorosamente in lingua originale) me le devo vedere clandestinamente per evitare gli sfottò di mio padre (che poi se ne va a vedersi uno spaghetti-western di serie z).
Anche tra appassionati di fantascienza ci sono problemi: da quando esiste lo strapotere di Star Trek, essere fan dei prodotti inglesi sembrava quasi un'eresia da inquisizione, e meno male che è nata Moonbase 99.
In generale, la mia passione per la fantascienza ha conosciuto battaglie all'ultimo sangue, ma non ho nessuna intenzione di arrendermi. E vorrei vedere. (Giuseppe Massari)

Eh sì cari miei! A me è capitato che più di essere sbeffeggiato sono stato guardato con sufficienza, con atteggiamento snob, come dire: "ma questo che ci viene a dire? Legge 'ste schifezze e neanche si vergogna". Più volte. Ultimamente però mi sembra che la situazione stia migliorando. Anche perché ho costretto alcuni amici a leggere racconti di FS (in realtà glieli raccontavo, volessero o no) e hanno dovuto ammettere che alcuni sono vera letteratura. Non serie B, please. (Ivan Dellabianca)

Io non mi vergogno di leggere libri gay, figuriamoci di fantascienza. Se qualcuno pensa di poter decidere cosa io posso leggere (o chiunque altro può leggere) è completamente scannato. Fuso. Dicano e pensino pure quello che vogliono! (Orlando)


Rapporti difficili

E' dura la vita dell'appassionato di fantascienza... raramente le persone che ha vicino condividono o anche solo riescono a capire i suoi interessi.

Ho trent'anni e leggo fantascienza da sempre. Ma solo da qualche anno, sempre più di frequente, amici e conoscenti, che per caso lo vengono a sapere o le trovano tra le mie cose, apostrofano le mie amate letture con - Ma leggi ancora questa roba?
Il più delle volte non rispondo, perché non pretendo che tutti apprezzino allo stesso modo ciò che mi appassiona.
Ma una parola, soprattutto con gli amici, mi fa saltare la classica mosca al naso: "ancora".
Ancora oggi la fantascienza viene considerata una lettura per ragazzi, di evasione. Forse per l'immagine che viene continuamente proposta dal cinema, forse solo per ignoranza, sembra comunque che la storia della letteratura e del genere che più amo, non sia riuscita a cancellare quegli stereotipi che ancora oggi ne sminuiscono il valore. (Marco Cervi)

Quando comprai il mio primo libro mio padre fece i salti di gioia. Ma purtroppo la sua gioia durò ben poco: il tempo di vedere che era Fanteria dello spazio di Heinlein. Salvo poi leggere in anteprima tutti i libri di FS che compravo. E' stato fantastico aver fatto apprezzare a mio padre qualcosa di veramente buono. (Luca Pelorosso)

Secondo la mia ragazza dovrei crescere un po'... in fondo, ho 30 anni! Non posso continuare a giocare con i videogiochi, leggere fumetti e libri "di astronavi e mostri", guardare film di fantasia. Bisogna rimanere con i piedi per terra, e che diamine! :)
(Naturalmente continuero' con i miei comportamenti "infantili"; in caso cambio ragazza :)). (Carlo Demichelis)

Molti anni fa, appena prima di sposarmi, avevo conosciuto una bella ragazza la quale parlando di me alle sue amiche rispose alla domanda:
- Ma almeno è intelligente?
con un laconico:
- Non lo so, parla solo di fantascienza!
P.S. Nonostante tutto la bella ragazza poi è diventata mia moglie... (Mauro MELE)

-- La fantascienza è subletteratura, Riccà, leggiti un libro vero (ad esempio uno splatter);
-- Leggi ancora quelle boiate?;
-- Non ti interesserebbe piuttosto Milan Kundera o la Tamaro?;
-- Che ci vuole a scrivere quella roba lì, saresti capace pure tu!
(alcune frasi che varie persone mi hanno detto in vari momenti della mia carriera di lettore...)(Riccardo Caneba)


Autogol...

Per la serie: ok, ma poi non lamentiamoci...

Era tardi e dovevo tornare a casa quando qualcuno mi diede una pacca sulla spalla:
- leggi ancora quelle assurde storie di fantascienza... quelle con gli omini di marte!!
Ero di fretta e senza voltarmi risposi:
- scusa amico ma non ho tempo per te...
poi ci fu un bagliore dietro di me e quando mi voltai vidi l'astronave che volava via e una scritta fluorescente sul muro... "PECCATO!!". (simone galgano)

Un giorno, mentre ero intento a leggere un bel racconto di fantascienza seduto su una panchina del parco, sentii avvicinarsi un tale, ma ero troppo intento a leggere per sollevare lo sguardo e vedere chi fosse. Una vocina stridula mi chiese cosa stessi leggendo ed io risposi che era una storia di alieni. Quel tale cominciò a ridacchiare chiedendomi come mai perdessi il mio tempo a leggere schiocchezze simili ma io preferii non attizzare polemiche e continuai nella lettura senza rispondere, e così quel tipo, sempre ridacchiando, salì sul suo disco volante e volò via nello spazio infinito. (Stefano Tocci)

Non capisco perché nessuno crede che la luna sia un'astronave impolverata dove gli occupanti tutte le sere vi accendeono la luce.


Rivincita

Non è un vero e proprio aneddoto, ma un semplice ricordo. Ho fatto la maturità nel 1991 ed al momento della lettura da parte del presidente dela commissione dei titoli dei temi, estratti da quelle ridicole buste sigillate tipo dossier top secret, esulto a pieni polmoni quando scopro che quello "libero" è sulla dignità della fantascienza come genere letterario. Il membro interno della commissione, ossia il mio professore di lettere, che si aspettava da me la scelta del tema letterario classico restò piuttosto schifato dalla mia scelta, che gli apparve un vero tradimento : ma come io ti ho insegnato padre dante e fratello boccaccio e tu per tutta risposta mi scegli quei cretinetti sognatori? Comunque inutile dire che nessuno sapeva minimamente di cosa stessi parlando a livello di contenuti, per cui si sono limitati a correggermi, poco, la forma.
Ricordo che la mattina avevo comprato il primo numero di Nathan Never, forse un segno del destino...

La prossima inchiesta: Che ne pensate del futuro?

L'anno 2000 inevitabilmente ci porta a confrontarci con il futuro. Da quanto esiste la fantascienza 2000 è sempre stato sinonimo di futuro: ora che ci siamo arrivati, che ne pensate? Viviamo in un mondo davvero fantascientifico? Cosa possiamo aspettarci per il nuovo millennio? Diteci cosa ne pensate! Potete inviarci i vostri contributi in modo facile e rapido usando il modulo all'indirizzo www.delos.fantascienza.com/inchieste, entro la fine di marzo 2000. Raccoglieremo tutti i contributi più interessanti che ci saranno arrivati e li pubblicheremo sul numero 55 di Delos, ad aprile. Non mancate!