Il momento dell'ironia con
Francesco Grasso


Sotto spirito
2069 - A Sex Odyssey






Il quiz è facile facile... Chi sarà l'ospite del vasetto di confettura "Sotto Spirito" di questo mese? Com'è evidente dal titolo, si tratta di Frank Herbert... Ehi, non cadete dalla sedia, scherzavo! I fan di F.H. aspetteranno ancora qualche mese (i vermoni di Arrakis, si sa, sono difficili da inserire nel vasetto): questa volta tocca ad Arthur C. Clarke.
Cosa c'entra il "Sex"? Naturalmente nulla, si tratta solo di un bieco trucco per invogliare alla lettura. Confessatelo, è solo per quella parolina di tre lettere che siete finiti su questa pagina. Be', visto che ormai ci siete, vi conviene continuare a leggere. Non ve ne pentirete.

Uno dei commenti che mi sento rivolgere più spesso, quando la gente scopre che io scrivo, è: "Come si concilia la tua formazione tecnico/scientifica, da ingegnere, con l'abito mentale, per tradizione umanista, del narratore?". La mia risposta varia a seconda dell'età, della simpatia e del sesso dell'interlocutore (o interlocutrice), spaziando da un laconico "Nun ce rompete" a un più socializzante "Ti sbagli: l'ingegneria e lo scrivere non sono incompatibili, pensa a Musil, a Gadda, a De Crescenzo".
Mai, neppure una volta, ho aggiunto a tale lista di illustri precedenti (non che io voglia paragonarmi, per carità, io sono MOLTO superiore) Arthur Clarke. Perché? Eppure, il buon Arthur è ingegnere e scienziato fin dentro le mutande, e nessuno può dubitare che sia tra i più grandi autori contemporanei di best-seller (fantascientifici e non solo).
E allora? Perché sono così restio a portarlo ad esempio? Dopo accurate introspezioni psicologiche, così profonde quali non ne compivo dall'ultima compilazione del Modello 740, sono giunto a una conclusione perfettamente definita e condivisibile.
Ma non ve la dirò. Preferisco che vi arrivate da soli, leggendo (e magari ridendoci anche un po' su) l'apocrifo clarkiano dal titolo "Il monolito non è nero: è solo sporco" che vi presento (a proposito, avete mai riflettuto sul messaggio subliminare razzista nascosto dietro la parabola di Calimero?).
La (de)formazione ingegneresca di Clarke, che si cerca di mettere alla berlina nell'apocrifo, unita al monumentale aplomb inglese dello scrittore/scienziato (un autentico archetipo dell'inglesità: niente sesso, per carità, ho il mio tè delle cinque!) caratterizzano fortemente l'opera di ACC, la rendono unica (godibilissima e apprezzata, anche dal sottoscritto, diciamolo senza ombra di piaggeria), ma la espongono inevitabilmente al rischio della satira.
E poteva un satiro perfido come me perdere la succulenta occasione? Ovviamente no.
Dunque rilassatevi, smorzate le luci e toglietevi le dita dal naso. Ecco a voi un divertente ACC rivisitato. Alla prossima.


Il monolito non è nero: è solo sporco.

di Arthur C. Clarke (?)

Capitolo 1

Dave Bowman fissò con orrore il corpo del compagno roteare senza vita contro il velluto nero trapuntato di stelle dello Spazio. Raccapricciato, calcolò che il cadavere di Frank Poole roteasse con una velocità angolare di 1.53 radianti al secondo, e che si allontanasse alla deriva dalla Discovery con un vettore di 0.21 microparsec all'ora. In quelle condizioni, valutò, non avrebbe mai potuto recuperarlo, anche ammesso di portare la sua capsula alla massima accelerazione di 11.2 metri al secondo quadro, il che comunque avrebbe sottoposto la struttura portante a un tensore d'inerzia incompatibile con la resistenza del materiale.
- HAL! - gridò nel microfono del casco - Apri il portello centrale!
- Mi dispiace, Dave. - replicò suadente l'elaboratore elettronico - Non posso farlo.
- Te l'ordino!
- No, Dave. Mi dispiace infinitamente, ma non posso obbedire.
- Per la barba della Thatcher, perché!? - esclamò esasperato l'astronauta.
- La vostra licenza è scaduta. - informò gentilmente HAL.
- La vostra... cosa???
- Prima di partire tu e Frank avete scaricato e installato la nuova versione del sistema operativo, ma era una demo con durata 30 giorni. Dopo avreste dovuto pagarla.
- Per Diana, HAL! Pagherò tutto quello che vorrai, ma ora fammi rientrare a bordo!
- Tsk, tsk, Dave... - mormorò ironico l'elaboratore - Dite sempre così, voi copiatori di software di contrabbando! Se tutti si comportassero in questo modo, i poveri programmatori sarebbero alla fame. Bisogna cominciare a dare il buon esempio, Dave...
Bowman strinse i denti. - HAL, ti dò due secondi per aprire il portellone. Se non lo fai, vengo dentro e ti infilo una sonda sismica su per la porta seriale.
- Ho paura, Dave. - ridacchiò HAL - Ho proprio paura.
Bowman sganciò le cinghie che lo legavano alla poltroncina, fece roteare il modulo in modo che aderisse alla chiglia della Discovery, poi premette il pulsante d'apertura d'emergenza. La pressione dell'aria che sfuggiva nel vuoto lo spinse violentemente contro il portellone dell'astronave, ancora ben chiuso. Trattenendo il fiato, Bowman impugnò il piede di porco a pile (prezioso portafortuna che sua zia Waller gli aveva regalato il giorno della partenza), lo conficcò nella giuntura pneumatica e fece leva.
L'antifurto GT AutoAlarm della Discovery cominciò a suonare all'impazzata. Le luci d'emergenza, le doppie frecce e gli antinebbia dell'astronave si accesero come palle di un albero di Natale. Una scossa elettrica raggiunse Bowman attraverso il metallo del piede di porco, ed egli perse conoscenza.

Esercizi (un punto a domanda, da sommare per la valutazione finale)

1) Sapendo che la distanza media tra il sistema gioviano e la Terra è di 8 U.A., e nell'approssimazione di velocità costante per la Discovery pari a 0.002c, il candidato calcoli la finestra temporale massima per inserire la capsula di Bowman in un'orbita di rientro sfruttando il carburante della dotazione standard (75 kg di CH4 alla pressione di 20 ettoPascal).
2) Nell'ipotesi che la forza muscolare massima di Dave Bowman sia quella di un tipico maschio adulto (15.3 Kgm), e che il metallo del piede di porco sia una lega berillio/tungsteno 13%, il candidato calcoli la pressione sulla cerniera del portellone e l'angolo di giogo del piede di porco suddetto.
3) Il candidato calcoli la forza centrifuga agente su un'ipotetica pulce zampettante sul piede destro di Frank Poole in rotazione libera nello Spazio. Il candidato calcoli inoltre la velocità lineare, il tensore di spinta e il momento di inerzia di un eventuale peto del suddetto Frank Poole in caduta libera verso Giove.

Capitolo 2

Dave Bowman si risvegliò in una stanza d'albergo. Il suo primo pensiero, gravido d'orrore, fu che si trattasse di un Marriot. Lui esecrava i Marriot. Sia a Londra che in tutto il Regno Unito erano terrificanti alberghi in cui servivano il tè appena tiepido e la servitù era indolente in misura davvero disdicevole. Ma, d'altra parte, oggigiorno è veramente difficile trovare buona servitù: perfino qui a Ceylon, dove una volta un gentiluomo inglese era trattato con il dovuto rispetto, questi brutti negracci hanno cominciato ad alzare la testa e a pretendere... Ehi, Gentry! Non devi mica battere tutto quello che dico!!! Allora me li scriverei da solo, i libri! Eccheccazz! Ricominciamo, avanti...
Dave Bowman si risvegliò in una stanza d'albergo. Indossava ancora la tuta rossa d'astronauta, che spiccava incongrua in quell'ambiente dalle pareti candide d'intonaco e di stucchi. La sua capsula troneggiava tra il letto matrimoniale dalla testata di ferro battuto e l'ingresso del bagno dal pavimento di piastrelle. Il suddetto pavimento, valutò, aveva le dimensioni di 3.5x6 metri, e poiché ogni piastrella ricopriva esattamente venti centimetri quadrati, ne risultava un totale di centoottantaquattro piastrelle, non considerando quelle che ricoprivano il bordo della vasca da bagno e il water monumentale.
In quel silenzio irreale, Bowman udì un respiro proveniente da oltre la soglia della stanza. Cautamente, applicò alla maniglia di ottone una coppia di momento 0.75 Kgm, spalancò la porta e passò nell'altro ambiente.
Assiso a un tavolo circolare dal raggio di 82.4 centimetri, un uomo di mezza età in vestaglia di flanella era intento a mangiare un kidney pie fumante. Per una descrizione più accurata dell'uomo e della pietanza, si veda la figura 2.1 e la ricetta riportata nell'Appendice A.
- Ma... io la conosco. - esclamò Bowman. - Lei è l'ingegner Floyd.
- Heywood Floyd. - confermò l'uomo di mezza età - Anch'io so chi è lei. L'ingegner David Bowman, pilota della Discovery.
- Dove ci troviamo? Cos'è questo posto?
- Non lo so con precisione, ma fanno un ottimo pasticcio di carne. E anche il bacon non è male.
Bowman si irrigidì. - Non siamo soli. Sento un altro respiro.
- Anch'io. - assentì l'altro - Andiamo a vedere.
Dietro un tramezzo c'era una seconda stanza da letto, del tutto identica a quella dove Bowman si era risvegliato. Disteso sulle lenzuola di raso, un uomo mostruosamente anziano dal volto incartapecorito li fissava con sguardo ebete. Aveva la pelle cadente, il colorito di una palla di neve, quattro peli sfibrati in testa, una gocciolina di bava al labbro e faceva veramente schifo.
- Chi è questa mummia? - si chiesero l'un l'altro Bowman e Floyd.
- Sono l'ingegner Arthur Clarke. - bofonchiò il matusalemme.
Scusate, ma il vecchiaccio maledetto si è addormentato sulla poltrona, e questa soddisfazione dovevo pur togliermela. D'altra parte, non se ne accorgerà mai: da quando ha cominciato a schiavizzarmi, non legge più neppure una riga di ciò che pubblica. Non parliamo di scriverla, poi... (Gentry)
Bowman e Floyd si guardarono perplessi. - Lei sa perché ci troviamo qui?
- Posso spiegarvelo io, signori.
I tre uomini si voltarono all'unisono verso l'ingresso. Una splendida ragazza in bikini era apparsa sulla soglia. Il suo minuscolo costume era formato da tre pezzi di stoffa, rettangolari e neri, del tutto simili al misterioso monolito che essi chiamavano TMA-1.

Esercizi (un punto a domanda, da sommare per la valutazione finale)

1) Sapendo che i monoliti hanno tutti dimensioni rigorosamente in rapporto 1:4:9, e sapendo che la sconosciuta ragazza indossa la quarta misura di reggiseno, il candidato calcoli la quantità totale di stoffa contenuta nel bikini.
2) Sapendo che la lucidità mentale di un essere umano medio decresce esponenzialmente con l'età, e sapendo che la produzione narrativa di A.C.C. si è mantenuta invece costante nel tempo, anzi è aumentata come numero di pagine, il candidato decida se:
   a) i suoi ultimi libri sono delle ciofeche pazzesche;
   b) il vero autore è qualcun altro;
   c) sono corrette sia a) che b).
3) Ipotizzando che, tra diritti d'autore, riduzioni cinematografiche e consulenze varie, il vostro reddito annuale si aggiri sullo spirillione di sterline, e sapendo che l'imposizione fiscale nel Regno Unito è di circa 55 volte superiore a quella esistente nello Sri Lanka, il candidato spieghi, adducendo anche argomentazioni euristiche, che cazzo ci sta a fare ancora in quel cesso di Paese dove l'estate dura quindici minuti, il resto dell'anno c'è un nebbione fottuto e per di più ci sono anche le Spice Girls.

Capitolo 3

- Lei non è una persona reale. - accusò Floyd - E' solo una protezione dell'Entità che noi chiamiamo monolito.
- Interessante. - replicò gentilmente la ragazza - Come fa a saperlo?
L'altro sospirò. - Guardi, sono tre romanzi che bazzico avanti indietro per il Sistema Solare, e non ho mai visto donne tanto bone e tanto svestite. Non può essere vero.
- Ha ragione. - confermò Bowman - Si scopasse mai una volta, nei libri che scrive questo bacchettone.
- Non è vero! - protestò il vecchio incartapecorito - In 3001 si parla di sesso in modo molto esplicito, e in Rama II c'è un personaggio che è quasi una ninfomane.
- Io parlavo dei libri che ha scritto lei. - obiettò gelidamente Bowman.
- Lasciamo perdere queste sciocchezze. - tagliò corto Floyd. Si rivolse alla ragazza. - Dove siamo? Cosa volete? E perché lo volete proprio da noi?
- E' chiaro, no? - bofonchiò il vecchio - Il monolito vuole proseguire il suo esperimento sugli esseri umani, e ha bisogno di esemplari significativi. Noi tre siamo Ingegneri, la crema della nostra razza. Non è strano che siamo stati scelti... Vedrete, ci faranno ridiventare bambini, prototipi dell'Uomo Nuovo.
- Be', in effetti siete qui per una verifica del nostro esperimento. - ammise la ragazza - Vi abbiamo condotto in questo ambiente ricostruito a vostro uso e consumo, un ambiente che non esiste al di fuori del nostro pensiero...
- Be', già che c'eravate, queste sedie potevate pensarle un po' più comode. - protestò Floyd.
- Visto? - sputacchiò il vecchio, insistendo sul filo del suo discorso - Tra poco saremo di nuovo bambini.
La ragazza intrecciò le dita. - Siamo un po' in ritardo con i tempi del progetto. Voi capite, abbiamo sforato la timeline di un milione di anni, e i nostri finanziatori sono incazzati come delle biscie. Vogliono qualche risultato...
- E i Bambini dello Spazio? - balbettò il vecchio, con aria confusa.
- Piantala con questa storia dei bambini! - lo bacchettò Floyd - Sei proprio fissato! Poi ti lamenti quando ti prendono per pedofilo!
- Insomma, ci occorre qualche regalino da portare al prossimo Consiglio degli Azionisti, o saranno cazzi acidi per tutti. - proseguì la ragazza - Già qualcuno ci vuole mettere a novanta gradi, per la stronzata che abbiamo fatto su Europa.
- Intende il satellite di Giove che avete reso abitabile? - intervenne Floyd.
La ragazza strabuzzò gli occhi. - Satellite di Giove? Che Big Ben c'entra Giove? Io parlavo del continente.
- Non capisco.
- Dico, ma non avete gli occhi? Vi abbiamo fatto fare un mazzo come il Titanic per l'Euro, e adesso la vostra fottuta moneta comune vale meno della Pizza di Fango del Camerun. E poi, Prodi alla presidenza dell'Unione... Ma dico, PRODI!!!!! Se non vi sembra una cazzata questa!
I tre la fissarono ammutoliti. La ragazza scosse la testa con aria contrariata. - I giornali scandalistici dicono che questo progetto è una "sola", peggio di quella bufala di Pensiero Profondo. Si parla di chiudere la baracca e liquidare. I monoliti non sono più di moda, laggiù sul pianeta del Boss. Ora il gadget mistico-geometrico che va per la maggiore è quella specie di doppia piramide. Come si chiama... Incal?
Bowman cominciava a stufarsi. - Insomma, che diavolo dovremmo fare noi?
- Una cosetta da nulla. Dimostrare la vostra esistenza come razza senziente.
Bowman e Floyd si scambiarono uno sguardo costernato. - Come sarebbe a dire?
- Certo. - insistette la ragazza - Questo progetto è nato (a parte che per intascare i contributi governativi, diciamocelo francamente) per verificare se fosse possibile prendere degli scimmioni pulciosi e trasformarli in qualcosa di anche vagamente raziocinante.
- Ma... non potete realmente dubitare che lo siamo! - protestò il vecchio.
- Ne dubitiamo eccome.
- Ma... e i nostri grandi risultati scientifici? E i computer, l'energia atomica, le astronavi?
La ragazza ghignò. - E la Ruota della Fortuna? E il Tamagochi? E i lavori per il Giubileo? E quattro GSM a persona? E Paolo Bonolis? In fin dei conti eravate meglio come scimmioni.
Il vecchio rimase a bocca aperta.
- In conclusione, avete dieci minuti di tempo per inventarvi qualcosa di intelligente da portare all'attenzione degli azionisti. - intimò la ragazza - Se non ci riuscirete, chiuderanno i finanziamenti, manderanno le ruspe spaziali a buttare giù tutto, e venderanno ciò che resta al mercatino delle pulci di Alpha Centauri.
I tre uomini impallidirono. Con la dignità della paura, si stinsero a confabulare intorno al letto del più vecchio. Dieci minuti dopo, la ragazza in bikini picchiettò gentilmente sulla spalla di Bowman.
- Allora? Avete trovato qualcosa?
L'astronauta annuì. - Credo proprio di sì.

Esercizi (un punto a domanda, da sommare per la valutazione finale)

1) Utilizzando il modello dei Function Points predittivi, il candidato valuti l'impegno in anni-uomo richiesto dal "Progetto Monolito". Tenendo presente il tasso d'inflazione galattico programmato, il candidato traduca poi tale impegno in termini finanziari. Il candidato confronti infine tale risultato con quello ottenuto utilizzando il metodo Co.Co.Mo.
2) Sapendo che la somma delle età di Bowman, Floyd e Clarke è di 214 anni, che il loro prodotto è un numero divisibile per 7, e che la sorella di Bowman ve la dà a patto che le offriate un McChicken alla friggitoria all'angolo di Malone Avenue, il candidato calcoli la data di nascita e il numero di scarpa dei tre personaggi del racconto.
3) Sapendo che il potere d'acquisto della Pizza di Fango del Camerun varia con le maree e con il risultato della caccia al bufalo da parte del capotribù, e sapendo che la VOSTRA pensione vi sarà pagata in Euro, ammesso che l'INPS non fallisca prima, il... har har... il candidato ...har har... il candidato valuti se ...har har har... basta, vi prego, non ce la faccio più dal ridere... har har har har... ma come si fa a essere così coglioni... har har...

Capitolo 3

- Cosa gliene sembra?
L'espressione della ragazza era a metà strada tra lo scetticismo e l'attenzione.
- In effetti... - commentò - Dopo due milioni di anni, avevamo bisogno di un po' di pulizia. Tutta quella cenere spaziale, e la polvere di Luna, e le caccole delle comete... C'era davvero un bello strato di incrostazioni.
- Ah, il Mastro Lindo fa miracoli. - assicurò Bowman - E poi io sono un vero esperto. Non ha visto come è linda e pinta la Discovery, a confronto di quel cesso della Nostromo, e di quell'altra latrina ambulante del Millennium Falcon, piena di peli e catarro di wookie?
- Mah... - considerò ancora la ragazza - In fondo, però, il nero faceva tanto ieratico... E poi cosa sono quegli altri ammennicoli che avete montato?
- Macché ieratico! - ribatté Floyd - Il nero faceva Anni Settanta e basta. Ormai è fuori moda, lo ha detto lei stessa. Questo nuovo look piacerà tantissimo, anche al suo boss. Si fidi.
La ragazza ancheggiò nel suo bikini, avvicinandosi per osservare meglio. Le dimensioni di ciò che vedeva erano ancora i canonici 1:4:9, ma il colore adesso era un avana legnoso, e dalla superficie una volta intonsa sporgevano delle capocchie di chiodi, storti, quasi piantati alla rifusa. Un paio di occhi strabici erano stati disegnati da una mano frettolosa, e una striscia sghemba di vernice tracciava una bocca arcuata in un sorriso ebete.
- Non sono così sicura... - mormorò, indecisa.
- Guardi che la differenza non è soltanto estetica. - precisò Floyd, dal cui pennello stillavano ancora lente gocce di colore - Lo abbiamo anche riprogrammato. Basta con quei sermoni pretenziosi e demodé, quelle stronzate tipo "Accadrà qualcosa di meraviglioso", oppure "Tutti questi mondi sono vostri". Preistorico! Ormai nemmeno i Baci Perugina hanno un frasario simile.
- Avete riprogrammato il mio monolito? - balbettò incredula la ragazza.
- Provi a interrogarlo. Faccia conto di essere il suo boss, e di volere notizie sull'esperimento in corso. Avanti.
La ragazza tossicchiò, dubbiosa. - In questo caso... Dimmi, monolito. C'è vita, nel Sistema Solare?
- Be', un po', il sabato sera. - rispose il simulacro, esprimendosi in un pesante accento foggiano.
La ragazza in bikini strabuzzò gli occhi. - Intendevo "vita intelligente". Ci sono esseri senzienti, nel Sistema Solare?
- Tu come la vedi? - fece ancora il monolito.
- Io... io... - balbettò la ragazza, colpita - Volevo... volevo sapere perché dopo due milioni di anni di interventi la Razza Umana non è ancora sulla strada della Comprensione Siderale e della Completezza dell'Uno Cosmico.
- Perché c'è grossa grisi. - ribatté all'istante il monolito - La gente non sa più quanto sta andando.
Una pausa, impressionata. Poi la ragazza riprese, ormai senza più traccia di scetticismo nella voce. - Ma, alla fine dei conti... E' valsa la pena sacrificare per voi le altre creature promettenti di questo Sistema, come le Meduse a Idrogeno della Macchia Rossa di Giove, o i respiratori di Zolfo delle profondità degli oceani di ghiaccio europidi? Possiamo noi giustificare le drammatiche decisioni che abbiamo dovuto prendere nel nostro ruolo di sentinella e di nutrice di esseri senzienti?
- La seconda che hai detto. - assicurò tranquillo il monolito.
- Oh! Be', in tal caso, e a valle dell'esperienza del Sistema Solare, quali sono le direttive che dobbiamo imporre agli altri operatori semidivini, la cui avanzata tecnologia è indistinguibile dalla magia, che vagano per la Galassia alla ricerca di forme di vita agli esordi da coltivare come bonsai? E' corretta l'impostazione teofisica di Khisnhaganda, o è preferibile l'approccio ermeneutico di Nova Skorpio? E perché?
Il monolito ritoccato dagli umani sembrò meditare sulla questione. Bowman, Floyd e Clarke trattenevano il fiato. Era la risposta cruciale, lo sentivano.
- Uhm... - disse il monolito - La domanda è mal posta. In realtà tu volevi chiedermi: "Che ore sono?". Bene, sono le nove meno dieci.
La ragazza strabuzzò ancora gli occhi. Poi si lasciò cadere su una poltrona, stremata.
- Allora, ti abbiamo convinta? Siamo o no senzienti? - fece Floyd.
- Non me ne frega niente. - ammise in tono sognante - Quel che so è che con questo arnese ci facciamo un sacco di soldi, laggiù sul pianeta madre! Quei caproni del Consiglio degli Azionisti ci andranno matti!
Bowman e Floyd si guardarono compiaciuti. - Allora la Terra è salva?
- Ma certo! Chi ha saputo inventare una figata del genere merita rispetto, altro che estinzione!
- A proposito di evitare l'estinzione... - mormorò Bowman, avvicinandosi allusivamente alla ragazza - Non si potrebbe approfittare di quel lettone a tre piazze per un Primo Contatto un po' più... come dire... ravvicinato?
La ragazza parve sorpresa. - Io non sono una donna reale, lo ha detto lei stesso.
- Appunto. - ribatté Bowman, adesso decisamente infoiato - Non riesco a pensare a una scusa migliore, per mia moglie.
La ragazza occhieggiò. - Be', in tal caso, non vedo nulla da obiettare.
Il bikini scomparve come per incanto. Bowman sgusciò fuori dalla sua tuta spaziale come una saponetta bagnata, poi strinse la ragazza tra le braccia virili e muscolose. Lei gli si abbandonò fremente, il suo corpo caldo e morbido contro il petto villoso di lui, mentre il guerriero dalla testa scarlatta si ergeva impetuoso...
Gentry, ma che cazzo stai scrivendo? Sei impazzito? Per fortuna mi sono svegliato in tempo! Torna nella tua cuccia, miserabile, e non provare a uscirne prima che io ti abbia perdonato! E stasera niente osso! Brutto sacco pulcioso! Io... ops, il registratore è ancora acces...

FINE

Scheda di valutazione
(Dopo aver consultato le soluzioni agli esercizi, il candidato sommi i punti ottenuti, e verifichi il profilo di valutazione in cui il punteggio totale ricade).

Da zero a due: profilo Adriano Celentano.
Schifo sommo ed esecrazione. Sei un irrecuperabile Re degli Ignoranti, digiuno di qualsiasi legge fisica, giuridica e commerciale. Probabilmente sei ancora convinto che il Sole giri intorno alla Terra, mentre lo sanno tutti che gira intorno a Sua Graziosissima Maestà la Regina. Di fronte a tali disgustose performance cultural-scientifiche, il più volenteroso dei divulgatori non può che alzare le braccia sconsolato, e augurarsi che tornino in auge antiche pratiche oggi colpevolmente trascurate come la sterilizzazione per le classi intellettualmente inferiori.

Da tre a sei: profilo Piero Angela.
Benino. Sei un ragazzo volenteroso. Vediamo l'impegno, e capiamo che non potevi fare di più: d'altra parte, non tutti hanno la fortuna di nascere all'ombra delle guglie di Westminster... Ti consigliamo semplicemente un ripasso dei testi fondamentali di comprensione delle scienze fisiche: Rama I per capire la Forza di Coriolis, Polvere di Luna per la conduzione dei metalli, Le Fontane del Paradiso per le tensioni strutturali e la meccanica orbitale, Le sabbie di Marte per la terraformizzazione dei pianeti, e 3001 - Odissea finale per il rincoglionimento senile degli scrittori famosi.

Da sette a nove: profilo Arthur Clarke.
Perfetto! Ragazzo mio, hai tutta la mia ammirazione. Prepara la valigia, prendi il primo aereo per lo Sri Lanka e presentati al numero 1244 di Janipuri Street. Ho un lavoretto già pronto per te. Sai battere a macchina e copiare le firme, vero?
Ah, durante il volo, bada a imparare bene la mia massima preferita, purtroppo travisata e storpiata dai media. La versione originale, attenzione, recita: "Ogni apocrifo di uno schiavo scrivano sufficientemente pompato dal nome famoso e da una pubblicità miliardaria è indistinguibile da un'opera originale". Buon viaggio. Ti aspetto. A.C.C.




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