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Leonard Nimoy (un disegno animato, ovviamente) siede ad un tavolo con sopra un teschio e candele tremolanti. Dei libri riempiono gli scaffali dietro di lui che presenta il "documentario" che stiamo per vedere. E' veramente la voce di Nimoy. Come ospite del noto, sindacato In Cerca di Serie, Nimoy è parecchio più familiare al più degli spettatori di quanto lo sia il Rasoio di Occam. Non stasera, Spock. "La storia di un incontro alieno che segue è vera", dice. "E per vera io intendo che è falsa. E' tutto un mucchio di bugie. (Pausa) Ma sono bugie così divertenti."
Stacco su Homer Simpson, sfigato e corpulento dipendente dello stabilimento di Energia Nucleare di Springfield, che ingurgita birre Duff il Venerdì sera da Moe's, la sua bettola preferita.
Siamo al centro operazioni del FBI, e la coppia ha sentito di Homer. "Un altro avvistamento di UFO campato in aria nel cuore dell'America," dice Mulder. "Dobbiamo andare là subito." Scully dice di avere notizia di una spedizione di droga e di armi illegali in arrivo nel New Jersey quella notte. "Penso che difficilmente l'FBI sia interessato a cose come questa," deride Mulder. Il loro colloquio con Homer non ha molto successo. La sua prima stupida risposta fa saltare in aria il loro lie-detector. Quando ritornano da Moe's per ricostruire la notte, Homer si ubriaca, dice che lui ha disquisito di filosofia prima dell'incontro alieno, fa proposte indiscrete a Scully e cade dal suo sgabello del bar. A buio fatto, ritornano nei boschi. Nessun alieno, così Mulder approfitta della situazione per fare un pomposo sproloquio chiedendo se noi siamo soli nell'universo e fantasticando circa "gli irrisolti misteri dei Misteri Non Risolti." L'effetto è drammatico col cielo nereggiante ed una meteora sfavillante dietro Mulder. Disgraziatamente per l'effetto, dietro Mulder ci sono anche il barista Moe e due compari che trasportano via Shamu, l'orca assassina. Moe pensa che l'FBI gli stia dietro perché ha rapito il possente mammifero da Sea Word per usarlo con qualche non meglio specificato scopo nella sua bettola. "Chi avrebbe pensato che una balena fosse così pesante?" chiede lui, retoricamente. Messo in ridicolo dai suoi vicini, Homer si rifugia nella sua cucina dove ha un patetico incontro col suo 'non_fa_mai_bene' figliolo Bart. Gli "uomini" Simpson decidono che si accamperanno fuori nei boschi ed aspetteranno l'alieno la notte seguente, che capita ad essere il prossimo venerdì. E l'alieno ricompare ancora, proprio come prima, e dice: "vi porto pace." Homer tenta di avvicinarsi all'ET ma mette il piede ad incendiarsi sul fuoco dell'accampamento. Nessun problema. Bart ha l'apparizione aliena su videonastro. Il giorno successivo viene mostrato nelle news della televisione, così ovviamente viene accolto come reale e la maggioranza di Springfield fa atto di presenza alla casa di Homer ad esprimere sostegno e porre acute domande come, "L'alieno è Babbo Natale?" Dietro Nimoy, che conclude il documentario. "Da questo uomo semplice viene la prova che noi non siamo soli nell'universo," è la sua benedizione. Purtroppo per Nimoy, e per la "prova", sono passati solo venti dei minuti del documentario di trenta minuti, fatto di cui viene informato da un macchinista. "Devo, uh, ho da prendere una cosa dalla mia auto," Nimoy dice. Il rumore che udiamo successivamente è lui che si allontana in macchina.
L'alieno appare donando amore alla folla. "Sta portando amore....Rompetegli le gambe," è la reazione della massa. Ma Lisa Simpson sciupa tutto il divertimento. Avanza e getta la luce della sua torcia elettrica sull'alieno, che risulta essere solo il vecchio Montgomery Burns, il proprietario dello Stabilimento di Energia Nucleare di Springfield. L'odierno assistente di Burn, Smithers, spiega che ogni venerdì notte il ricco megalomane si sottopone ad una serie di trattamenti "intesi ad eludere la morte per un'altra settimana." Dopo una catena di montaggio di trattamenti chiropratici, iniezioni antidolorifiche e colliri, Burns, l'opposto della sua personalità per poche ore, di solito si aggira fuori attraverso i boschi. "mi lascia scosso e disorientato," spiega Burns. "E mi lascia impotente come un committente di scatole del Nevada." E per la fosforescenza? " Una vita di lavoro in un impianto energetico nucleare mi ha lasciato con un sano splendore verde," egli dice. Ma le iniezioni stanno svanendo e Burns sta ritornando al "normale" promettendo di rendere miserabile lavita per Springfield fino a quando un medico gli infila un altro ago nel braccio, facendo sì che Burns incomincia a cantare "Good Morning Starshine" dal musical Hair. Nimoy avanza, mette il braccio attorno a Burns, e si unisce al canto, e lo spettacolo chiude con la folla, che ora include Scully e Mulder, che completa la canzone. C'è un breve ritorno al set di Nimoy assente dove il macchinista riavvolge il "documentario."
Il creatore della serie, Matt Groening ed il suo staff di animatori meritano abbastanza apprezzamento da parte degli scettici per questo. La prossima volta che qualche incontro alieno sarà presentato come un fatto, immaginerei che almeno un po' di spettatori vadano a ricordare il vecchio Monty Burns ed incomincino a ridere.
Ma i creatori dei Simpson volevano semplicemente essere divertenti? Ho il sospetto che l'incontro in cucina a tarda notte tra Homer e Bart fornisca un indizio.
Padre e figlio si guardano l'un l'altro e ci pensano. Ed allora ambedue scoppiano a ridere per buoni cinque secondi.
Per gentile concessione di Skeptical Inquirer http://www.csicop.org/si/. Testo originale: http://www.csicop.org/si/9709/simpsons.html.
Traduzione italiana di Luis Tacconi tacconi@msoft.it
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