
Chi legge fantascienza è abituato ad avere a che fare con mondi ed esseri alieni, molti fra coloro che condividono questo interesse finiscono per essere affascinati anche da culture magari non aliene ma certo diverse dalla nostra, come quelle orientali. Una di queste, resa ancora più misteriosa da una forma di governo che certo non favorisce la comunicazione col resto del mondo, è quella cinese. Un paese, la Cina, che ospita circa un quinto della popolazione mondiale, e che nel prossimo secolo potrebbe rivestire un ruolo di primissimo piano nell'economia planetaria; basti solo pensare a quanto siano importanti già oggi quei due piccoli frammenti di Cina che sono Hong Kong e soprattutto Taiwan. Come sarà la fantascienza in Cina? Laura Corradini, che alla fantascienza cinese ha dedicato la tesi di laurea, ci aiuta a scoprirlo.
La nascita della fantascienza in Cina è relativamente recente.
I lettori cinesi ebbero i primi contatti con questo genere letterario non attraverso opere originali cinesi, ma dalla traduzione di storie occidentali: in particolare Verne, H. Wells ed alcuni autori sovietici.
Solo nel 1930 compaiono i primi racconti cinesi riprendendo da Verne l'elemento macchina e l'idea di uno stato ideale governato da scienziati, mentre dalle teorie sovietiche viene la costrizione della SF nel progetto di divulgazione della scienza (la Cina in quegli anni era disintegrata in seguito ad una serie di guerre disastrose che si susseguivano dalla fine del 1800 e c'era quindi bisogno di aumentare il numero dei futuri scienziati, considerati indispensabili per poter trascinare la nazione fuori dal'arretratezza tecnologica e guidarla verso la civilizzazione: per questo stesso motivo il genere era destinato ai giovani e pubblicato esclusivamente su riviste e da case editrici specializzate nella letteratura per ragazzi).
La prima fioritura del genere si ha fra il 50/65 in coincidenza con un clima di relativa rilassatezza politica (56/57 Cento Fiori). In questo periodo, a dispetto delle numerose traduzioni di lavori stranieri eseguite, le storie originali cinesi furono poche: contando circa una ventina di autori impegnati a sviluppare questo nuovo tipo di letteratura, si pubblicarono solo 60 lavori.
Fra questi, quelli di Zheng Wenguang (1929-) (considerato da molti il "padre" della SF cinese) Dalla Terra a Marte del 1954; Yu Zhi ovvero Ye Zhishen Il fratello maggiore scomparso del 1957; Xiao Jianheng (1931-), Le avventure del cucciolo Buke del 1962; Tong Enzheng (1935-) Densa nebbia sopra l'antica gola del 1960 e Il visitatore venuto da 50.000 anni fa del 1962; Liu Xinshi (1931-) Nuvole del Nord del 1962 sono fra i più famosi.
Data l'influenza sovietica, i racconti di questi anni, per quanto concerne i soggetti, rientrano in due gruppi:
1. fatti affascinanti con in più spiegazioni scientifiche;
2. viaggi verso il futuro o verso altri pianeti.
Ma le storie di questi anni non sono comunque paragonabili per qualità artistica e tematica al secondo periodo storico favorevole, dal 1978-1982.
Gli anni fra il 1966 ed il 1976 corrispondono al periodo più buio della Rivoluzione Culturale e non vi è traccia di un solo racconto di fantascienza in tutta la RPC.
Nel 1976 la Banda dei Quattro viene sgominata, nel '77 Deng Xiaoping viene riabilitato e ben presto consolida il proprio potere. Lancia la seconda Campagna dei Cento Fiori e dà inizio al programma delle Quattro Modernizzazioni: per poter imbrigliare la comunità scientifica in questo piano (gli scrittori di SF cinesi sono tutti, sino ad oggi con una sola
eccezione, scienziati a tempo pieno... In Cina il concetto di "copyright" è stato legittimato solo nei primi anni '90), la leadership riabilita il genere della fantascienza. Questo era parte di un nuovo accordo offerto all'assai colpita classe degli scienziati.
In questi anni la SF, pur essendo ancora limitata dalla sua appartenenza all'Associazione per la divulgazione della scienza, assume le caratteristiche di una "lobby-literature", cioè di una letteratura che si proponeva anche di chiarire e presentare le istanze di un determinato gruppo, la comunità scientifica, alla leadership politica per arrivare ad un compromesso con le richieste avanzate da quest'ultima. L'atteggiamento degli autori in questi anni è di una relativa sottomissione ai limiti ufficiali imposti alla categoria.
Le opere del 1979-83 testimoniano quanto il genere, nonostante il clima politico respirato nel ventennio precedente, si sia sviluppato.
Si possono contare circa 150 autori di SF attivi dalla fine degli anni 70 ai primi anni 80.
Fra questi alcuni erano veterani, altri erano nuovi, come per esempio: Wang Xiaoda (1939-) autore di Onde misteriose pubblicato nel 1980; Ye Yonglie (1940-) considerato l'"Asimov" cinese da Elizabeth Hull (presumibilmente più per la sua prolificità che altro) , che pubblicò la sua prima storia di SF nel 1976; Wei Yahua (1945-) con Felicità coniugale fra le
braccia di Morfeo del 1981; Yan Jiaqi con Viaggio nel tempo del 1979.
La SF trovò in questi anni espressione anche attraverso altri mezzi di comunicazione come films, serie televisive, programmi radiofonici e fumetti. Nel 1979 si hanno anche i primi contatti con autori e studiosi stranieri di SF..
Ma sempre nel 1979, a partire dagli ambienti accademici scientifici si aprirà un dibattito in seguito al quale sarà seriamente difficile ristabilire una sorta di compromesso fra comunità scientifica e leadership politica.
Il metodo e gli assunti della scienza tendono ad attrarre la mente degli studiosi fuori dai limiti prescritti, verso la democrazia (qualcuno forse ricorderà che le dimostrazioni conclusesi col massacro di Tian An Men sono partite dalle
facoltà scientifiche).
Scienza, dissenso e SF sembrano dunque avere alcuni legami intrinseci.
Nel 1983 fu lanciata la "Campagna Contro l'Inquinamento Spirituale": gli scrittori di SF furono condannati e ridicolizzati perchè "propagavano sciocchezze pseudo-scientifiche". Uno di loro, Ye Yonglie; fu "criticato" per una storia che raccontava di alcuni scienziati che avevano ritrovato un antico uovo di dinosauro in un vulcano e che stavano cercando di manipolarlo chimicamente (non geneticamente) al fine di riportare in vita l'animale. Ironicamente, nel 1995 un gruppo di biochimici dell'Università di Pechino iniziarono ad estrarre DNA di dinosauro da un uovo di dinosauro ritrovato nella regione.
Oggi la SF sta risbocciando. I nuovi scrittori hanno affrontato nuovi temi come la nanotech, i cloni, hackers che si trasformano in virus e passano fra le CPU, maestri di "qigong" che comunicano telepaticamente con gli alieni....
Ma per quanto buona e fedele una traduzione possa essere e per quanto esauriente possa esserlo un'introduzione, c'è da chiedersi quanto e come un pubblico di lettori dalla cultura, dalla storia e dalla lingua profondamente diversa
da quella cinese possa riuscire a leggere fra le righe ed apprezzare o criticare.
Forse i tempi non sono ancora maturi per proporre al pubblico non specializzato dellle pure traduzioni. Forse, come mi ha suggerito un amico, per fare avere successo ad un libro di SF cinese oggi, bisognerebbe essere addirittura
scrittori.
Wu Yan, 37 anni, è uno scrittore conosciuto e collaboratore per diverse riviste di SF cinesi.
Xing He, nato nel 1967, ha iniziato a scrivere nel 1991. La maggior parte delle sue storie sono ambientate nel cyber spazio e nell'universo. E' famoso soprattutto fra le generazioni di lettori più giovani e si considera un cyberpunk. La sua storia Duello sulla rete è vincitrice del prestigioso premio Via Lattea. Al Convegno Internazionale della WSF tenutosi a Pechino nel 1991 contribuì con un interessante intervento dal titolo Possibilità di sviluppo di una coscienza di rete.
Delos: Voi siete fra i più popolari scrittori di SF in Cina attualmente. In che cosa considerate sia cambiata la SF di oggi dalla sua seconda fioritura del 1979-83? Che cosa pensate che abbia ereditato invece?
Xing He: Secondo me i lavori contemporanei di SF danno molta più importanza alla descrizione ed all'indagine sulla natura umana, alla caratterizzazione dei personaggi. Io ho ereditato la comprensione della letteratura di fantascienza ortodossa di quel periodo, così come dell'uso che si fece della componente scientifica e di quella fantastica all'interno dei racconti di fantascienza.
Wu Yan: Il linguaggio e lo stile si sono affinati moltissimo e così pure la ricerca letteraria. Io penso che la SF di oggi abbia ereditato la tradizione di riflettere la vita sociale. Agli scrittori viene spesso ricordato che non devono sforzarsi di immaginare miracoli scientifici, ma riflettere su come questi possano influenzare la società. O al contrario, devono considerare se e come la società è nelle condizioni per determinare dei cambiamenti in campo scientifico.
Delos: Secondo voi, quali sono le nuove tendenze della SF cinese alle soglie del Terzo
Millennio?
Xing He: Penso che la nuova tendenza sia proprio quella di concentrarsi sull'uomo. Certamente resta l'attenzione verso quegli studi, quelle innovazioni e quel progresso scientifico e tecnologico che non può essere frenato, come per esempio l'uso sempre più diffuso del computer e della rete internet, della biotecnologia, ecc...
Wu Yan: Io credo che la nuova linea sarà quella di seguire con maggior interesse gli effetti delle nuove scoperte e dello sviluppo scientifico sulla società.
Delos: Come definireste la relazione fra "reale" e "immaginario" nell'era tecnologica?
Si può parlare di una tendenza "transrealista" in Cina? ( Mi riferisco alla rielaborazione del concetto di realtà come hanno fatto gli autori compresi nell'
antologia "Transreal", pubblicata in America agli inizi degli anni 90 a cura di Rudy Rucker).
Xing He: Non conosco questa antologia e non so che cosa si intenda quindi per "transreale". Reale è per me ciò che è "completamente verificato", mentre immaginario è un'ipotesi che non è ancora stata rigorosamente testata.
Wu Yan: Non mi è chiaro il senso di "transreale". Tuttavia nel rapporto fra reale e fantastico nella letteratura di SF cinese ci sono dei problemi ancora irrisolti. La questione principale è che non ci è possibile andare troppo oltre con la fantasia. Ho visto poco tempo fa un programma educativo in televisione in cui si chiedeva ai bambini di immaginare il futuro fra 50 anni. Quei bimbi hanno risposto che ci sarebbero state case più grandi per tutti. (ndt: in RPC attualmente una famiglia di quattro -cinque persone vive di norma in non più 30 mq, non di rado condividendo i servizi o la cucina con le altre famiglie dello stesso piano) I bambini possono dire così, ma scegliere di mandarle in onda in uno spazio educativo dimostra solo che anche il direttore del programma non abbia capito cosa sia arrivare al fondo della fantasia. Tutti possiamo immaginare che forse fra 50 anni il problema della abitazioni sarà risolto, ma questo non ha nulla a che vedere con la fantasia. La fantasia corrisponde ad un tipo di prodotto dell'immaginazione diverso rispetto la realtà.
Delos: Quando è nato il cyberpunk in Cina? Quali sono le sue caratteristiche?
Xing He: Forse intorno al 1996 con la pubblicazione ufficiale nell'aprile di quell' anno del mio "Duello sulla rete". La caratteristica del cyberpunk cinese direi che sia una ancora poco sviluppata fantasia e una sovrabbondanza di spiegazioni riguardo la tecnologia.
Wu Yan: Se esiste davvero in Cina una forma di letteratura che si occupa di computer e che ha le caratteristiche del cyberpunk, allora si può affermare sia nata solo in questi ultimi anni. Fra questi autori ci sono Xing He e Yang Ping. Il fatto più interessante direi è che in Cina, ad eccezione di alcuni articoli che ho scritto io, non ci sono testi sul cyberpunk dei Paesi stranieri. Gibson per esempio è stato tradotto solo l'anno scorso. Questo dimostra che il cyberpunk cinese ha un'origine autoctona. Certamente questi lavori hanno delle notevoli differenze rispetto a quelli dei Paesi stranieri. Di questo genere comunque io ne ho letti pochi ed alcuni non li ho capiti. Tuttavia molti lettori, soprattutto quelli che hanno dimestichezza con la realtà della rete, li apprezzano molto.
Delos: Quale ritenete sia la missione della SF?
Xing He: Elevare il livello della qualità delle conoscenze scientifiche del pubblico, costruire una mentalità ed una coscienza scientifica nei lettori.
Wu Yan: Io non darei troppe "missioni" alla SF. Scrivere è l'espressione dell'io dell'autore. Se gli scrittori riflettessero troppo sulla missione della SF, le storie sarebbero troppo appesantite dal loro sapore di predica. Nella cultura cinese ci sono già troppe classi di predicatori, determinate dall'influenza confuciana. Alla nostra SF dovrebbe piacere il lettore-istruttore. Io spero che nel XXI sec. questa tendenza a mettersi in cattedra sia completamente svanita e che ci si possa concentrare sulle sensazioni, sui sentimenti. Solo così vedremo buoni lavori di letteratura.
Delos: La SF degli anni 90 fa ancora parte del progetto di divulgazione scientifica e
viene ancora pubblicata da case editrici specializzate per la letteratura per ragazzi
o è più libera da questo tipo di limiti?
Xing He: Negli anni 90 le storie di SF non sono più pubblicate solo da case editrici specializzate nella letteratura per ragazzi, per esempio la "Casa Editrice Per La Divulgazione Scientifica", la "Oceani" e la "Letteratura dei Popoli da ogni Paese" ne hanno già pubblicate. Sebbene il programma per la divulgazione scientifica esista ancora, tuttavia gli inviti a rimanere all'interno di questi limiti non sono più pressanti. Poiché però la letteratura di fantascienza non ha ancora ottenuto il riconoscimento ufficiale da parte degli ambienti della letteratura mainstream, viene ancora considerata parte della letteratura per ragazzi.
Wu Yan: Ci sono occasioni in cui i principi della divulgazione scientifica influenzano ancora la letteratura di fantascienza. Per esempio in occasione della pubblicazione di una raccolta per il 50° anniversario della fondazione del Paese, furono selezionati solo alcuni racconti di non più di dieci autori, fra i quali Ye Yong Lie, Zheng Wengguang, Pan Jiazheng ed io. Tuttavia nella maggior parte dei casi la SF e il progetto di divulgazione scientifica non sono più in relazione. L'Associazione Nazionale degli Scrittori però non ha ancora stabilito di fondare un comitato degli scrittori di fantascienza.
Delos: La SF degli anni 1979-83 rappresentava anche le istanze della classe degli scienziati alla leadership politica per trovare un compromesso fra le richieste dei primi e le esigenze dei secondi di imbrigliare gli scienziati nel programma delle Quattro Modernizzazioni. Pensate che si possa affermare lo stesso anche per la produzione degli anni 90?
Xing He: L'attuale clima politico è molto più rilassato che in passato. La SF degli anni 90 non subisce praticamente più l'influenza di fattori politici. Il modello "profetico" della letteratura di fantascienza degli anni del programma delle Quattro Modernizzazioni è ormai divenuto storia.
Wu Yan: La letteratura di fantascienza contemporanea dà troppa importanza alla politica. Si occupa troppo di argomenti connessi con la politica. Per esempio molti racconti di SF discutono sulla corruzione, sul degrado sociale, sulla posizione ricoperta dalla cultura cinese nel mondo. Tuttavia sia dal punto di vista letterario sia da quello scientifico e tecnologico sembrano molto superficiali.
Delos: Ho letto su una importante rivista scientifica cinese che nel 1979 è iniziato un importante dibattito basato sulla divergenza di posizioni fra i sostenitori delle teorie scientifiche proprie del pensiero marxista-leninista (che si fondano sulla meccanica razionale) e i sostenitori delle allora nuove teorie avanzate in campo fisico e astrofisico (che si fondano sulla meccanica quantistica). Pare che in seguito a questo dibattito, le basi del compromesso del 1979-83 fra la classe degli scienziati e la leadership politica siano venute meno. Come considerate la relazione attuale fra classe degli scienziati e leadership Politica?
Xing He: Questa domanda esula dalla sfera del mio lavoro. Tutto quello che so è che certamente la classe degli scienziati cinesi ama profondamente la Madrepatria.
Wu Yan: Io non credo che questa rivista arrivi a fare considerazioni su questioni politiche. Il fatto è che secondo me sin dall'inizio all'interno della classe degli scienziati si sono delineati due gruppi di persone. Un gruppo composto da scienziati dalla mentalità rigida, ottusa, che non crede alla scienza contemporanea, non crede che si possa cambiare il pensiero marxista. L'altro gruppo è più elastico, scelgono le teorie di interpretazione del mondo in base alla realtà. Nella letteratura di SF, ben presto si è aperto lo stesso dibattito. Tuttavia fra gli scrittori di fantascienza la posizione era fondamentalmente la stessa: non conservare una mentalità troppo stretta. La maggior parte di quegli uomini che si erano rivelati poco flessibili ha infatti poi dovuto fare "autocritica". Essi assomigliano ai primi scrittori di SF, appartenevano alla classe degli scrittori per la divulgazione della scienza. In seguito si sono divisi ed ognuno è andato per la sua strada. Ora in Cina gli scrittori di SF sono gli uomini del momento, anche se loro forse preferirebbero non esserlo. In questi ultimi anni ho visto diversi stranieri scrivere articoli sulla SF e la maggior parte considerano l'antagonismo di questa con la politica la questione più affascinante dello sviluppo del genere. Ma io credo che sia sbagliato. Qualsiasi conflitto politico è una forma di lotta fra uomini. E questo non c'entra con la SF.
Delos: In Cina le storie anti-utopistiche non sono incluse nel genere della fantascienza: ma c'è almeno qualcuno che recentemente ha scritto una storia anti-utopistica? Ci potete citare il nome di qualche autore di social science fiction?
Xing He: Io considero questo genere parte della SF, ma gli scrittori di alto livello sono veramente pochi. Le ragioni del mancato sviluppo del genere non sono certamente da ricercare in fattori politici, ma proprio nel fatto che il livello qualitativo degli scrittori è ancora basso.
Wu Yan: Penso che non ci siano buoni lavori in questo genere. Questo anche a causa del sistema di organizzazione delle case editrici in Cina. I lavori infatti devono passare tre livelli di esame: quello dell'assistente editore, quello del vice redattore ed infine quello del caporedattore. Sembrerebbe quindi che la qualità di queste storie non sia abbastanza buona da riuscire a superare questi esami. Di conseguenza gli scrittori, sapendo che difficilmente vedrebbero pubblicati questo genere di racconti, non ne scrivono. E' opinione di tutti però, che se solo ci fosse la possibilità di vederle pubblicate, si potrebbero creare storie interessanti.
Delos: Pensate che la letteratura di fantascienza sopravviverà al Terzo Millennio? In un'era dove il progresso tecnologico è così rapido da poterne leggere degli sviluppi sulle pagine del quotidiano, deve essere difficile anche per uno scrittore riuscire ad immaginare di future tecnologie che facilmente saranno già divenute una realtà prima che il suo libro sia terminato. La fantascienza sta forse arrivando ad un punto in cui ha bisogno di un cambiamento di identità? Quale pensate possa essere il futuro della fantascienza?
Xing He: La letteratura di SF ovviamente continuerà ad esistere, se solo sopravviverà la letteratura. Uno scrittore con una vera forza dell'immaginazione potrà sempre essere alla guida dello sviluppo della civiltà tecnologica. Certo la fantascienza del futuro forse potrà seguire con maggiore interesse l'influenza del progresso scientifico sull'uomo e i suoi cambiamenti di mentalità.
Wu Yan: In Cina la fantascienza non può spegnersi. Ma non saprei dire come prospererà. Agli inizi degli anni 90, il famoso critico letterario Wang Fu Ren ha scritto un articolo dove spiega come, secondo lui, la mancanza di una "mentalità scientifica" nella cultura cinese sia la principale ragione per cui la SF non riesca a prosperare. C'è una scuola confuciana, una legista, una taoista ... ma non c'è mai stata una scuola filosofica che abbia portato avanti le ragioni della scienza. Solo quando la scienza sarà riuscita a diventare una parte della cultura cinese, allora la fantascienza potrà avere successo. Sono sicuro che questo cambiamento sociale avverrà presto.
Delos: Siete autori di SF (Xing He si considera un cyberpunk): come è nata la vostra scelta e quali sono le ragioni che vi hanno portato a scegliere questo genere?
Xing He: Forse io non possono essere contato fra i veri autori cyberpunk, questo genere in Cina non è ancora maturo, ma ci sono numerosi giovani autori che stanno lavorando assiduamente in questa direzione, come per esempio Yang Ping.
Wu Yan: Io amo questo genere da quando ero un ragazzino. A sedici anni è stata pubblicata la mia prima storia. Da allora molte persone mi hanno sostenuto, incoraggiato ed aiutato: fra questi Ye Yong Lie e Zheng Wen Guang. Sono 21 anni che scrivo in e riguardo a questo genere letterario. Ma non ho mai avuto modo di specializzarmi in questo lavoro, per mancanza di tempo.
Delos: E' da più di dieci anni che avete iniziato a scrivere storie di SF. E' cambiato il vostro modo di "vedere" e di "sentire" la SF dall'inizio?
Xing He: Sì, c'è stato qualche cambiamento. Per esempio agli inizi, poiché l'influenza della tradizione era piuttosto profonda, ero riluttante a lasciare i confini della SF ortodossa.
Wu Yan: E' nel 1979 che ho iniziato a scrivere. Per i primi 15 anni ho sperimentato metodi e stili diversi. Ho ottenuto risultati positivi nel settore dei bambini. Ora vorrei rivolgermi a lettori più adulti.
Delos: Che cosa significa per voi scrivere ed in particolare scrivere fantascienza?
Xing He: La causa e l'ideale più alto, il lavoro di molti giorni, la principale garanzia della vita di un maggiore benessere materiale.
Wu Yan: Scrivere è parte della mia vita. E' stimolante e mi rilassa. Mi piace scrivere, questa è la verità.
Delos: Quali sono le principali caratteristiche della vostra più recente produzione e in che cosa la considerate sviluppata rispetto alle vostre prime storie?
Xing He: Forse i miei racconti più recenti abbracciano più saldamente la realtà. Nella produzione precedente ero forse abbagliato dalle tinte forti dell'idealismo, perciò la vita reale non vi si rispecchiava in modo obiettivo, ma ora sono più attento.
Wu Yan: Sto scrivendo due racconti di lunghezza media. Il primo è ambientato dopo la seconda guerra mondiale, in uno scenario che vede le forze dell'Alleanza e quelle Fasciste entrambe perdenti, mentre India, Libia Iraq, Cuba e altri Paesi sono diventati delle super-potenze. Protagonisti sono una ragazza virtuale ed un uomo indiano. Anche il secondo è ambientato dopo la seconda guerra mondiale, ma protagonisti questa volta sono un gruppo di cinesi. Come si può notare, sono un autore tradizionale.
Delos: Sin dall'inizio gli autori di SF erano scienziati a tempo pieno e scrittori nel tempo libero. Oggi la legge sul copyright è tale da permettere agli autori di essere scrittori a tempo pieno o hanno sempre bisogno di un secondo lavoro?
Xing He: Io per il momento sono l'unico scrittore di SF a tempo pieno. Certamente le attuali leggi sui diritti d'autore non concedono agli scrittori di scegliere con serenità questa professione.
Wu Yan: Ci sono già alcuni per cui lo scrivere è un lavoro a tempo pieno: Xing He e Wang Jingkang ne sono un esempio. Non hanno un secondo lavoro e riescono a vivere. Alcuni autori di letteratura mainstream sono anche diventati ricchi. Ma per la letteratura di SF ci vorrà ancora del tempo. Il nodo del problema è che gli editori non vogliono pagare di più gli scrittori di SF,; piuttosto aumentano la retribuzione agli scrittori di letteratura classica. Eppure i libri di SF vendono molto di più di quelli mainstream: questa è una discriminazione culturale nei confronti della SF.
Delos: Che cosa suggerireste ad un giovane che vorrebbe diventare uno scrittore?
Xing He: Gli direi di non fare dello scrivere una professione, ma un interesse che deve durare tutta la vita.
Wu Yan: Di non fare da eco agli altri, di riflettere per conto proprio. Soprattutto di non ascoltare quelli che ti vogliono spiegare come si scrive la SF. Non lasciarsi trasportare dalla marea.
Delos: State già lavorando ad una nuova storia? Ci potete anticipare qualcosa o raccontarci dei vostri prossimi programmi?
Xing He: Se intendi un racconto lungo, ho in progetto di scriverne uno sulla rete del futuro e uno sull'universo in espansione. Inoltre c'è una serie di racconti brevi, ciascuno di 10.000-20.000 caratteri.
Wu Yan: Oltre al racconto medio di cui ho già accennato, ho in programma di riprendere e rielaborare certo materiale che ho raccolto in molti anni.
Delos: Negli anni 90 quali sono gli autori di SF straniera più apprezzati dal pubblico di lettori cinese?
Xing He: Io non conosco molti autori recenti di SF straniera. Posso solo citare alcuni lavori di SF forse del 1996-97, per esempio La torre di Babylon. Mi dispiace di non poter leggere gli originali. Ammiro molto la ricchezza di immaginazione di questi autori e la loro squisita capacità di descrizione dei dettagli.
Wu Yan: Credo che sia Asimov il più apprezzato.
Delos: Quali sono le principali differenze fra la SF della RPC e quella di Taiwan e Hong Kong?
Xing He: I lavori di SF di Taiwan e Hong Kong si avvicinano di più a quelli ortodossi e classici: un noto autore è Zhang Xi Guo.
Wu Yan: Per quel che mi risulta la SF quasi non esiste ad Hong Kong. C'era un autore, Wei Si Li, famoso anche da noi, nel continente. Ma la sua non era proprio fantascienza. Non ho letto molti racconti da Taiwan, ma dopo gli anni 80 il genere si è sviluppato molto. Io penso che oggi a Taiwan come nel continente la SF occupi una posizione di importanza strategica.
Delos: Grazie per il tempo che ci avete concesso.
Wu Yan: Grazie anche agli studiosi italiani ed ai lettori che si interessano della fantascienza cinese. All'inizio di quest'anno sono stato in Belgio, Francia, Olanda e Germania, ma non ho ancora mai avuto l'occasione di venire in Italia. Ammiro molto la vostra civiltà. Ho letto alcuni lavori di Calvino, mi sono piaciuti molto. Speriamo che in un vicino futuro sempre più autori italiani possano arrivare in traduzione in Cina.

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