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notizie dall'estero

Marion Zimmer Bradley, 1930-1999
Sabato 25 settembre è scomparsa una delle più grandi scrittrici fantastiche di questo secolo. Era malata di cuore.

Il 21 settembre aveva avuto l'ennesimo attacco di cuore. Questa volta, però, è stato fatale: pochi giorni dopo Marion Zimmer Bradley, una delle più famose scrittrici del genere fantastico, se ne andava per sempre.
Marion Zimmer era nata ad Albany, nello stato di New York, il 3 giugno 1930 e aveva preso il cognome Bradley dal marito Robert Alden nel 1949. Si era diplomata all'università Hardin Simmons in Texas, e aveva preso la laurea a Berkeley, in California, nel 1967.
Come scrittrice di fantascienza aveva esordito nel 1949 su Fantastic. Ha scritto decine di romanzi e racconti attraversando tutti i generi del fantastico, dalla science fiction più pura al gotico. Al suo attivo due cicli di grandissimo successo, quello arturiano (che comprende il bestseller Le nebbie di Avalon) e soprattutto quello di Darkover, un science-fantasy di grande fascino che comprende oltre venti volumi, uno dei quali, Traitor's Sun, era appena uscito negli Stati Uniti.
Si era anche dedicata con successo alla curatela di antologie e di una rivista, la Marion Zimmer Bradley Fantasy Magazine.

Una famiglia chiamata Atreides
A quindici anni dalla pubblicazione dell'ultimo romanzo della serie, torna la saga creata da Frank Herbert, grazie a suo figlio Brian e a Kevin J. Anderson

Non è esagerato affermare che per quasi trentacinque anni, Dune ha rappresentato uno dei romanzi favoriti dai lettori di fantascienza, quel genere di libri che si leggono più volte, finché i personaggi diventano come amici di vecchia data o, in certi casi, come nemici di sempre. Per questo la pubblicazione di un prequel qual è Dune: House Atreides, è senz'alcun dubbio uno degli eventi letterari della stagione. Herbert aveva spesso parlato di voler esplorare le vite della generazione precedente a quella del suo eroe, Paul Atreides, ma morì prima di poterla scrivere. Però aveva lasciato appunti, note, idee e bozze sui personaggi e gli eventi cruciali che sarebbero dovuti essere rappresentati in questa storia. Ora suo figlio Brian, che di fantascienza ha già all'attivo sei romanzi e una manciata di storie brevi, in collaborazione con Kevin J. Anderson prolifico autore seriale di Star Wars e X-Files, ha portato a termine il sogno del padre, dando corpo a quelle note, a quelle confidenze fatte da suo padre, magari nel salotto di casa. E, malgrado i risultati forse non riescano a rinverdire pienamente i fasti di un'ineguagliabile miscela di politica, filosofia e avventura che ha fatto di Dune un classico assoluto della letteratura di fantascienza, l'esplorazione del mondo del Duca Leto Atreides e del Barone Vladimir Harkonnen fatta da Herbert e Anderson ha tutte le carte in regola per affascinare ancora una volta gli appassionati della saga. Gli eventi che si celano dietro il feudo degli Atreides-Harkonnen, l'eredità segreta di Jessica, il mondo arcano delle Bene Gesserit e molti altri misteri vengono rivelati in questo poderoso volume (624 pagine), insieme con la promessa che molto dovrà essere ancora raccontato nei prossimi due libri già pianificati della nuova trilogia, che continuerà nell'ottobre del 2000 con Dune: House Harkonnen e nel 2001 con Dune: House Corrino. I fili della narrazione del romanzo seguono il planetologo Pardot Kynes inviato dall'Imperatore Elrood IX sul pianeta Arrakis, unico produttore della preziosa spezia, per studiarne l'enigmatica ecologia, mentre suo figlio, il giovane Shaddam Corrino, complotta per impadronirsi del trono del padre, e un bambino di nome Duncan Idaho soffre sotto il dominio degli Harkonnen. Nel frattempo un giovane (e magro) Barone Harkonnen sovrintende il pianeta e la produzione della spezia e il suo acerrimo rivale di sempre, Paulus Atreides, manda suo figlio, il quattordicenne Leto, sul pianeta Ix per studiare le sue sofisticate macchine. Infine, le Reverende Madri delle Bene Gesserit richiedono i geni sia degli Harkonnen che degli Atreides, per raggiungere il loro obiettivo di generare un medium onnisciente che possano controllare mentre sono sotto gli effetti di una bevanda velenosa preparata con la spezia in grado di far tornare a galla memorie ancestrali. Ma moltissimi altri luoghi, nomi e situazioni saranno subito familiari a coloro che conoscono bene la saga di Dune, e non c'è bisogno di dire che i due autori si sono imbarcati in un'impresa davvero non facile. Saranno riusciti i loro sforzi almeno ad avvicinare l'incomparabile potenza narrativa degli originali? La parola, ormai, è ai lettori. Dune: House Atreides, di Brian Herbert e Kevin J. Anderson, 624 pagg., Bantam Doubleday Books, 27.50$ - sito ufficiale: http://www.dunenovels.com/ (fonte: Amazon - AV)

Ritorna Ender... o solo la sua ombra?
E' fresco di stampa il nuovo romanzo di Orson Scott Card ambientato nella saga che l'ha reso famoso

Una particolarità salta subito all'occhio quando si prende in mano Ender's Shadow. Sulla copertina il libro viene presentato come: "Un romanzo parallelo de Il Gioco di Ender", e questo lascia un po' perplessi. E incuriositi. Cosa significa è presto detto. Quello che Card ha voluto intendere con questo "parallelo" è che il romanzo inizia e finisce pressapoco nello stesso tempo del Gioco di Ender e fa la cronaca di molti eventi che sono presenti anche nell'altro romanzo, ma il protegonista, ovviamente, non è Ender. I due libri, infatti, raccontano la storia quasi identica di un gruppo di brillanti ragazzini che vengono addestrati in scuole da battaglia orbitali, affinché conducano le flotte dell'umanità nella guerra finale contro gli alieni invasori. Una di queste giovani reclute è Ender Wiggins, che avrà le capacità di sconfiggere gli invasori se solo riuscirà ad avere ragione dei suoi turbamenti interiori. E questo è Il Gioco di Ender. Ma c'è anche un secondo straordinario bambino, chiamato Bean, che diventa il tenente di Ender malgrado sia il più piccolo e il più giovane degli allievi della scuola di addestramento. Ed è qui che sta il parallelo, perché Ender's Shadow racconta proprio le vicende di Bean, a partire da quando ha solo due anni e vive in una futura Rotterdam, diventata un vero e proprio inferno sulla Terra. Grazie alla sua intelligenza eccezionale, il bambino riuscirà a fuggire dal posto in cui vive per arrivare, attraverso molte traversie, alla scuola di addestramento, dove malgrado le sue capacità, sarà destinato a vivere la sua vita come comprimario del più celebre e, da molti punti di vista, più brillante Ender. Nonostante ciò, Bean riuscirà comunque a imparare cose che Ender non può o non vuole capire, fino ad essere costretto a portare il fardello di un terribile segreto del quale Ender non deve assolutamente essere messo a conoscenza. Benché sulle prime, possa sembrare che Ender's Shadow sia un tentativo (commerciale?) di Card di ripescare e rimescolare i temi di un romanzo già famoso ed acclamato, il malizioso sospetto viene dissipato dopo le prime pagine, in cui si capisce che Bean ha davvero una storia che vale la pena di essere raccontata e che Card, il quale ha iniziato il lavoro di questo romanzo come co-autore, ma che poi ha deciso di portarlo a termine tutto da solo, sa perfettamente dove vuole andare a parare. E alla fine, sembra quasi una vergogna che, l'ombra di Ender, ovvero Bean stesso, debba rimanere per sempre eclissata dal mito di Ender, non solo dal punto di vista dei personaggi, ma anche in quello degli stessi romanzi, perché Ender's Shadow è un racconto che ha tutte le carte in regola per poter tranquillamente fare storia a sé. Ad ogni buon conto, il finale lascia parecchio spazio per un seguito, per cui è facile immaginare che prima o poi si potranno leggere altre avventure di Bean in un futuro magari non troppo lontano. Nel frattempo, Orson Scott Card ha già in contratto con l'editore Tor la stesura di un nuovo romanzo ambientato nell'universo di Ender, dal titolo provvisorio Peter The Hegemon, che racconterà le vicende di Peter Wiggin, fratello maggiore di Ender. Ender's Shadow, di Orson Scott Card - 384 pagg. Tor Books - 24.95$. (fonte: Amazon - AV)

Clarke, il profeta
Nella storica raccolta appena uscita negli Stati Uniti, trovano spazio decine saggi del maestro della hard-SF

"Nessuno ha fatto di più nel campo delle previsioni illuminate di Arthur C. Clarke". Sono parole di Isaac Asimov, uno che con le previsioni non ci andava mica tanto per il sottile! Eppure questo la dice lunga su quanto abbia fatto nella sua carriera l'autore di 2001: Odissea nello Spazio, nell'indagine sul futuro dal punto di vista scientifico, tecnologico e sociologico. La nuovissima raccolta di saggi intitolata Greetings, Carbon-Based Bipeds! Collected Essays 1934-1998, è un'occasione irripetibile di conoscere questo volto, in parte inedito, del grande scrittore. Perché, sebbene alcune delle sue previsioni siano relativamente famose, come ad esempio quella sui satelliti artificiali per telecomunicazioni, il libro ne raccoglie una quantità davvero sorprendente, coniugando magnificamente il lato rigorosamente scientifico e tecnologico di Clarke, con quello più propriamente fantascientifico, che gli consente di estrapolare le conoscenze del momento e proiettarle nel futuro attraverso i cambiamenti e le conseguenze che esse portano con sé. Ma la lettura di questi saggi è anche illuminante di quanto sia stato (e sia) importante la ricerca fatta dagli scrittori di fantascienza (quelli davvero bravi, s'intende!), nell'analizzare e azzeccare previsioni straordinarie. Suddivisa in sezioni corrispondenti alle decadi, la raccolta spazia attraverso sessantaquattro anni di articoli e contiene anche tre pezzi inediti, uno sull'interazione tra la scienza e la società, uno sulle comunicazioni dopo l'era della televisione e l'ultimo su quello che potrà portare il ventunesimo secolo. Ma il libro ha i suoi gioielli soprattutto nei saggi sugli ambienti sottomarini, sulla colonizzazione della Luna e sul lavoro cinematografico a stretto contatto con Stanley Kubrick, che dimostrano tutta l'umanità, la profondità e la passione di Clarke. Infine, degni di un'attenzione particolare sono i tributi ai suoi autori preferiti: Lord Dunsany, Robert Bloch e, specialmente, l'amico-rivale Isaac Asimov. Di Clarke, ormai ottantaduenne, è in uscita anche un nuovo romanzo intitolato The Trigger, e scritto a quattro mani con Michael P. Kube-McDowell. Il nuovo libro sarà sugli scaffali inglesi nel prossimo novembre. Greetings, Carbon-Based Bipeds! Collected Essays 1934-1998, di Arthur C. Clarke - 544 pagg., St. Martins Press, 35$ (fonte: Amazon - AV)

Due alieni più buoni di E.T.!
Il nuovo romanzo di Amy Thomson è la narrazione tutt'altro che scontata di un primo contatto tra esseri umani ed extraterrestri, in cui il punto di vista privilegiato è quello degli alieni

Il soggetto non è dei più originali, ma con Through Alien Eyes, uscito di recente per Ace Books, Amy Thomson riesce a raggiungere livelli di profondità e complessità raramente raggiunti nelle storie sui 'primi contatti'. Il romanzo racconta le vicende di due alieni della razza Tendu, Ukatonen e Moki, i primi esseri extraterrestri senzienti a visitare la Terra. Ad accompagnarli nel loro viaggio è la dottoressa Juna Sari, che nella sua missione esplorativa presso il pianeta dei Tendu, era stata contaminata da spore aliene e, insieme alla sua nave, l'Interstellar Survey, era stata salvata proprio dall'intervento di Ukatonen. A fronte di questo, i due alieni, che comunicano con la scienziata facendo apparire le parole sulla loro pelle, si uniscono alla spedizione e decidono di diventare ambasciatori della propria razza presso gli umani. In particolare, il compito di Ukatonen è di capire se i Tendu, che sono assolutamente privi di tecnologia, possono vivere a stretto contatto con l'umanità. E gran parte della trama ruota proprio intorno al modo in cui la società umana, burocratica e xenofoba, reagisce agli alieni, i quali, pur essendo del tutto pacifici e armati delle migliori intenzioni, sono costretti ad affrontare ripetutamente la paura, il pregiudizio, l'avidità e la lotta per il potere tipici dei terrestri. Ma i due alieni sono talmente buoni, e liberi da ogni malizia in maniera quasi implausibile (almeno secondo il metro umano!), che anche i più piccoli difetti umani vengono messi a nudo e sottolineati senza alcuna pietà. E, nonostante i drammi di un figlio che non sarebbe autorizzato a nascere a causa del divieto imposto dal sovrappopolamento della Terra, e di un terrorista che rapisce Juna e i suoi amici alieni, alla fine Ukatonen non riuscirà comunque a risolvere il suo dilemma. Nemmeno in negativo. Insomma, finché c'è vita... Through Alien Eyes, di Amy Thomson - Ace Books, 336 pages, 13.95$. (fonte: SFSite - AV)

Premi agli antipodi
I Ditmar dall'Australia, i Seiun dal Giappone: ecco i premi provenienti dall'altra parte del mondo

Ecco i premi Ditmar, i premi nazionali australiani, assegnati quest'anno nel corso della Worldcon (2-6 settembre) che quest'anno si è tenuta proprio a Melbourne.

Romanzo australiano
The Resurrected Man di Sean Williams

Racconto australiano
The Truth About Weena di David Lake

Rivista o antologia australiana
Dreaming Down-Under a cura di Jack Dann e Janeen Webb

Fanzine australiana
The Metaphysical Review a cura di Bruce Gillespie

Artista non professionista
Ian Gunn

Illustrazione professionale
Le copertine di The Man Who Melted e Dreaming Down-Under di Nick Stathopoulos

William Atheling Jr. Award per la critica
The MUP Encyclopaedia of Australian Science Fiction & Fantasy a cura di Paul Collins

Ecco invece il premio Seiun, il premio nazionale giapponese assegnato alle migliori opere tradotte in giapponese nel 1998 e 1999:

Romanzo straniero 1998
Fallen Angels di Larry Niven, Jerry Pournelle e Michael Flynn

Racconto straniero 1998
The Death of Captain Future di Allen M. Steele

Romanzo straniero 1999
The Time Ships Stephen Baxter (Incognita tempo, Nord), e
Red Mars di Kim Stanley Robinson (Il rosso di Marte, Mondadori), ex aequo

Racconto straniero 1999
This Year's Class Picture di Dan Simmons

Il racconto di Simmons, pubblicato in USA nel 1992, ha già vinto il World Fantasy Award, il Theodore Sturgeon Memorial Award, e il Bram Stoker Award. (fonte: Locus - SS)

Quando i marziani saremo noi
Forte della trilogia marziana più acclamata (e premiata) della fantascienza, Kim Stanley Robinson è appena uscito con un'antologia di lavori paralleli sulla colonizzazione di Marte

The Martians è una collezione estremamente variegata. Il suo contenuto va da racconti ambientati su Marte, a poemi ispirati al Pianeta Rosso, fino al testo completo di una costituzione planetaria, basata sulla stessa trilogia scritta da Robinson e composta da Red Mars (Il Rosso di Marte, Mondadori - unico della serie tradotto in Italia), Green Mars e Blue Mars. Per coloro che non hanno familiarità con la serie, i marziani del titolo sono ovviamente gli umani che hanno colonizzato e terraformato il Pianeta Rosso nel corso di parecchi decenni e, se da un lato Robinson ha raccontato minuziosamente la loro storia attraverso tre volumi tutt'altro che leggeri, The Martians si sofferma a ritrarre i suoi personaggi più interessanti e aggiunge profondità al loro mondo. Nelle sue parti migliori, l'antologia presenta storie di vita, di amore e di lavoro ambientate sul pianeta "gemello" della Terra, partendo dal racconto di una spedizione volta alla conquista del Monte Olympus nel racconto intitolato Green Mars, fino a una storia popolare di amicizia e baseball marziano in Arthur Sternbach Brings the Curveball to Mars. Sfortunatamente in alcuni punti il libro può apparire un po' difficile per coloro che non hanno familiarità con l'ambiente sociale descritto nella trilogia. Ad esempio, il pezzo finale, Purple Mars, è apparentemente un ritratto autobiografico sul giorno in cui Robinson terminò di scrivere il romanzo finale. Ma solo coloro che hanno seguito l'intera saga di Marte dall'inizio alla fine potranno apprezzarlo pienamente, mentre non dirà granché ai neofiti. E proprio per non restare tali, dal nostro punto di vista, non smettiamo di sperare che una simile opera, poderosa, minuziosa, complessa ed acclamata in tutto il mondo, tale da riservare al suo autore tutti i maggiori premi letterari del genere (Nebula 93, Hugo 94, Hugo 97 solo per citare i maggiori), venga finalmente finita di tradurre anche nel nostro paese. Basterà l'approssimarsi dei prossimi film su Marte, e il sicuro ritorno di moda del Pianeta Rosso, a dare l'impulso decisivo ai detentori dei diritti dei romanzi? The Martians, di Kim Stanley Robinson - 336 pagg., Spectra, 24.95$ (fonte: Amazon - AV)

L'autore Morris West è morto lo scorso sabato 9 Ottobre. Si trovava nella sua casa e stava lavorando alla sua scrivania al suo prossimo libro The Last Confession quando il cuore ha ceduto. (LP - Fonte: Ernesto Vegetti)

Giovedì 30 settembre è stato annunciato il vincitore del Premio Nobel 1999 per la letteratura: è lo scrittore tedesco Gunther Grass. Anche questa volta l'Accademia di Stoccolma si è dimenticata di Jack Vance... (SS)

Foundation su Iain M. Banks
Nell'ultimo numero uscito (il numero 76, Summer 1999) la prestigiosa rivista di critica di fantascienza inglese Foundation si occupa estesamente di Iain M. Banks

Ebbene sì, Foundation dedica la copertina e la maggior parte delle pagine della sezione principale all'autore Iain M. Banks. Benché Banks abbia ricevuto negli anni molta attenzione e un mare di recensioni favorevoli, questa è la prima volta che Foundation pubblica dei saggi sul famoso scrittore scozzese ormai abbastanza noto anche in Italia. Nell'indice possiamo trovare: - Tim Middleton, The Works of Iain M. Banks: A Critial Introduction - Andrew M. Butler, Strange Case of Mr. Banks: Doubles and "The Wasp Factory" - Simon Guerrier: Culture Theory: Iain M. Banks's "Culture" as Utopia - William H. Hardesty: Mercenarie and Special Circumstances: Iain M. Banks's Counter Narrative of Utopia, Use of Weapons.
Ci si può abbonare a Foundation scrivendo a Dr. Andrew M. Butler, 33 Brook View Drive, Keyworth, Nottingham NG12 5JN (ambutler@enterprise.net). Tre numeri (un anno) costano 17 sterline, 12 per gli studenti (fornendo una prova del proprio stato di studenti). I numeri arretrati si possono richiedere a A.P.Sawyer@liverpool.ac.uk. Ricordiamo anche che la casa editrice Guanda ha cominciato a pubblicare i romanzi mainstream dell'autore, a cominciare da "Canto di pietra", un romanzo molto duro sulla guerra e i suoi orrori, scritto in uno stile deliberatamente aulico ed irritante e con un'ambientazione almeno vagamente fantastica. (Anna F. Dal Dan)

notizie dall'Italia

Fictionaire, la fantascienza torna in edicola
Una vera rivista di sf nelle edicole italiane: è Fictionaire, curata da Sebastiano Fusco. Alien, Star Wars, Star Trek e molta narrativa

L'editore è la Pluricom di Roma, già noto come Technimedia, che pubblica la storica rivista MC-Microcomputer e altre testate di informatica, e che già il mese scorso aveva esordito con WOW. Il direttore è Sebastiano Fusco, che negli anni Settanta dirigeva, insieme a Gianfranco De Turris, le collane della Fanucci. Si chiama Fictionaire, ed è un nuovo mensile di fantascienza in edicola, una vera rivista, formato A4, come non se ne vedevano da tempo in edicola. L'impostazione è a metà tra le tipiche riviste media-oriented inglesi (come SFX, per intendersi) e le riviste di informatica, con ampi spazi dedicati ai videogame e alla rete. In più un ampio spazio - simpaticamente stampato su carta diversa - dedicato alla narrativa e curato da Gianfranco De Turris. Fra gli articoli un interessante - per quanto un po' off-topic - servizio su come aprire un internet café in franchising, un'intervista a George Lucas, la traduzione della sceneggiatura di William Gibson rifiutata per Alien III (da anni disponibile su internet). C'è anche un articolo del nostro Marco Spagnoli sui siti dedicati a Guerre Stellari. Fra i racconti scelti da De Turris un'avventura del "cuoco d'astronave" di Massimo Mongai, una parodia fantapolitica di Roberto Vacca, un brano ucronico di Winston Churchill e racconti di Bloch, Aldiss, Pestriniero, Prosperi, Lovecraft e Barlow. L'impressione generale è abbastanza buona, l'impostazione anche grafica è moderna e accattivante, e senza dare troppo peso ad alcune affermazioni dell'editoriale (che attribuiscono alla rivista un'originalità che può essere ammessa solo dimenticando una buona fetta delle iniziative editoriali italiane ed europee degli ultimi anni, Delos inclusa) consideriamo l'iniziativa molto interessante e da tenere d'occhio, e anche, perché no, coraggiosa. (SS)

Delos su Intercom
Sul numero di ottobre di Intercom uno speciale su Delos

Curato da Emiliano Farinella, con opinioni dei vari protagonisti e una intervista a Silvio Sosio, su Intercom di ottobre (Intercom Rivista numero 5, www.intercom.publinet.it/rivista/) verrà pubblicato un grosso speciale su Delos, in occasione proprio di questo cinquantesimo numero. Aspettiamo con impazienza di poterlo leggere! (SS)

Cristalli per sognare
Il Cristalli Sognanti ormai è uno dei premi letterari di maggior successo per la fantascienza italiana. A dicembre si chiuderà la quinta edizione

Sebbene ogni anno compaia qualche nuovo premio e qualcun altro sparisca, il panorama dei concorsi letterari di fantascienza in Italia negli ultimi anni si è abbastanza stabilizzato, e alcuni concorsi vantano ormai una vera e propria tradizione. Fra questi (insieme a Courmayeur e Alien) un ruolo di rilievo spetta al premio Cristalli Sognanti, organizzato a Settimo Torinese dal club Altroquando, che nelle ultime tre edizioni ha visto Valerio Evangelisti alla presidenza della giuria.
Chi desidera partecipare, con racconti di genere fantastico (dalla fantascienza all'horror), deve spedire fino a un massimo di tre racconti non più lunghi di trenta cartelle all'indirizzo Concorso Cristalli Sognanti, c.p. 133, 10036 Settimo Torinese, entro fine anno. Al primo classificato andrà un premio di L. 1.500.000. Vale comunque la pena studiarsi bene il regolamento completo, che può essere trovato sul sito del circolo Altroquando, all'indirizzo http://www.fantascienza.net/sfcity/settimo/bando_3.htm.
Buona fortuna a tutti coloro che parteciperanno. (SS)

Premio Stratagemma
Torna il premio letterario organizzato a Firenze dal negozio Stratagemma

Vi segnaliamo il concorso letterario bandito per il terzo anno consecutivo dal negozio Stratagemma di Firenze. Il concorso letterario a tema (quello di quest'anno è "La fine", intesa in senso lato) è aperto a tutti (clienti e non) ed è a partecipazione gratuita. La scadenza per la presentazione/invio dei racconti è il 31 dicembre 1999. La lunghezza massima è 10 cartelle standard. Il racconto deve essere inviato in unica copia, privo di ogni elemento di riconoscimento, all'interno di una busta chiusa. In allegato, dentro busta altresì anonima, il partecipante deve aver cura di indicare i suoi dati anagrafici, il recapito telefonico e/o e-mail. Il premio per il vincitore è un buono acquisto di L.100.000 da spendere presso Stratagemma stesso. La premiazione, con segnalazione dei primi cinque racconti, avverrà sabato 29 gennaio 2000 alle ore 18. L'indirizzo cui inviare i racconti è: Stratagemma role playing & c. Via de Servi 15 rosso 50122 Firenze. Il telefono, per maggiori informazioni, è: 055/215912. (fonte: Roberto Chiavini - LP)

Segnaliamo il bando per un concorso per racconti inediti di non più di 50 righe. Il primo premio è di 800.000 lire. Per informazioni: Premio Internazionale Città di Tocco da Casauria (quintiluma@users.peoples.it). (EF)

novità editoriali

Fanucci va in edicola
A quanto pare Urania dovrà temere l'arrivo nelle edicole di un agguerrito concorrente

L'edicola è sempre stato il grande spauracchio degli editori specializzati di fantascienza, che, tra riviste e collane periodiche, hanno quasi sempre rimediato brutti tonfi. Il motivo è semplice: mentre in libreria un editore può sopravvivere anche vendendo due o tremila copie per volume, anche in vari mesi, il mercato delle edicole impone lo smercio di una decina di migliaia di copie in poche settimane. Dagli anni Settanta, da quando Galassia ha chiuso i battenti, solo Urania è riuscita a campare dignitosamente in questo mercato.
Sergio Fanucci ha all'attivo già parecchie imprese che gli esperti giudicavano perdute in partenza, come pubblicare i romanzi di Star Trek o uscire con una collna in grado di uscire dalla ristretta nicchia della fantascienza, come Avant Pop. Ora si sta gettando a capofitta nell'avventura dell'edicola, con una collana di romanzi a basso prezzo. "Ci stiamo lavorando, abbiamo già molti titoli, prezzo, grafica, distribuzione, traduzioni integrali, etc... più avanti ti dirò tutto, comunque confermo la data di inizio: 05/01/2000, e poi uno al mese; con il primo numero una grande sorpresa" dice Fanucci. In attesa di riparlarne, gli auguriamo buona fortuna. (fonte: Sergio Fanucci - SS)

Nord all'attacco
Estremamente competitivo e interessante il programma dell'Editrice Nord da qui a fine anno

L'Editrice Nord ha da sempre dato moltissimo ai fan. E nei prossimi mesi si prepara a sfornare moltissimi libri davvero interessanti. Iniziamo con un ritorno importante, perché ci riguarda direttamente. A ottobre Alessandro Vietti esce con il suo secondo romanzo intitolato Il codice dell'invasore (Cosmo Argento, Lire 22.000). Dopo Cyberworld, Vietti ci presenta uno scenario che tiene il lettore col fiato sospeso e dove il Grande Morbo ha già annientato la Terra. Nella serie Oro, sempre a ottobre, esce Quando la luce tornerà di Vernor Vinge, candidato al Premio Hugo 2000 e romanzo pregno di elogi da parte di autori quali David Brin, Gregory Benford e Poul Anderson. Se tra i nostri lettori ci fosse qualcuno che non conoscesse ancora Theodore Sturgeon consigliamo la raccolta Lo scrigno delle 15 perle (Cosmo Argento, Lire. 20.000), un'antologia di quindici racconti che sarà nelle librerie a novembre. Sempre in novembre arriva Il pianeta proibito di David Brin, primo volume della nuova trilogia che si sviluppa nell'universo delle "cinque galassie". E per chi ama scrivere, l'Editrice Nord ha raccolto in un unico volume di 720 pagine i testi: Temi e strategie, la trama, il dialogo, i personaggi e i punti di vista, inizio-sviluppo e finale, e l'ambientazione. Si intitola Il grande manuale di scrittura creativa e potrete acquistarlo a novembre al costo di lire 70.000. Chiudiamo questa breve carrellata segnalando anche il volume I Premi Hugo 1995-1999 a cura di Piergiorgio Nicolazzini (Lire 35.000), che da novembre regalerà il meglio della SF degli ultimi quattro anni attraverso i racconti e i romanzi che hanno vinto il prestigioso premio internazionale. (LP)

Facciamo il Punto-Zero
Il catalogo dell'editrice Punto Zero si fa sempre più interessante

Molti ricorderanno il saggio Star Trek - Foto di gruppo con astronave di Franco La Polla. Fu il primo segnale importante dell'editrice Punto Zero nei confronti della fantascienza. Poco prima delle ferie estive La Polla, insegnante di storia della cultura Nord Americana presso l'università di Bologna, é tornato con un nuovo saggio dal titolo Star Trek al cinema (lire 19.000) sempre per lo stesso editore. L'enunciazione di fondo è che il trionfo della serie TV non riposa sulle stesse ragioni che hanno decretato il successo dei lungometraggi. Il formato e il ritmo sono ben diversi tra loro e La Polla si sofferma su un'introduzione intitolata "Differenza e ripetizione" nella quale approfondisce questa sua tesi. Poi il saggio parte ad analizzare metodicamente tutti i film finora realizzati dalla Paramount, da The Motion Picture fino a Insurrezione. Chiude il testo una completa bibliografia e le schede dei film in questione.
Ma oltre a questo secondo saggio di La Polla, è uscito da pochissimo anche Guerre Stellari - Epica di fine millennio (Lire 14.500). Dopo 16 anni riprende la saga di Lucas con La minaccia fantasma, attualmente in programmazione nelle sale italiane e l'editrice Punto Zero propone questo saggio di Gianni Bergamino e Pier Giuseppe Fenzi. Il testo ripercorre questa saga di fine millennio cercando di capirne le ragioni del successo. Gli autori cercano di realizzare una lunga chiacchierata tipica tra amici, attorno ad una fresca birra alla spina. La tesi che emerge è che Guerre Stellari ha colmato la sete di mito e leggenda intrinseca nell'immaginario collettivo dell'uomo, oggi divenuto multimediale. Il paragone è forte e accosta gli sforzi di Lucas alle saghe di Sigfrido, Camelot, Troia e Rolando.
Per maggiori informazioni su questi testi: Andra Grilli - Editrice Punto Zero, via San Pier Tommaso 18/g - 40139 Bologna. Tel. 051-6241173 e-mail: press.office@puntozero.net
(LP)

Questo universo è proprio strano
In un solo libro i cinque capolavori assoluti dell'annata

E' in tutte le librerie da qualche settimana l'opera vincitrice del Premio Hugo 1999 insieme ai quattro romanzi brevi finalisti. Dopo il successo della precedente raccolta che presentava le opere in gara per il Premio Hugo 1998, anche quest'anno l'Editrice Nord propone una tempestiva edizione con i romanzi brevi che i lettori hanno giudicato tra i migliori della fantascienza contemporanea. L'editore ha scritto: "Probabilmente quando uscirà questo libro la maggior parte dei lettori italiani non avrà ancora saputo qual è il romanzo breve vincitore del Premio Hugo di quest'anno e quindi potranno loro stessi compilare una classifica per poi vedere se i loro gusti corrispondono a quelli degli appassionati di tutto il mondo. Una cosa è certa: tra le cinque opere contenute in questo libro c'è il vincitore, poiché con una tempestività che solo Internet permette, il curatore di questa edizione è venuto a conoscenza della cinquina di finalisti qualche ora dopo che è stata resa nota. Ecco le opere: AURORA IN FOUR VOICES di Catherine Asaro (apparso nella rivista Analog, numero di Dicembre 1998), GET ME TO THE CHURCH ON TIME di Terry Bisson (apparso nella rivista Asimov's, numero di Maggio 1998), OCEANIC di Greg Egan (apparso in Asimov's, numero di Agosto 1998), STORY OF YOUR LIFE di Ted Chiang (apparso nell'antologia Starlight 2 - Tor - Novembre 1998), THE SUMMER ISLES di Ian R. MacLeod (apparso in Asimov's, numero di Ott/Nov. 1998)". Per la cronaca ricordiamo che in data sabato 4 settembre, a Melbourne, nel corso della 57a WorldCon, il convegno mondiale della fantascienza, sono stati assegnati i premi Hugo in questione e nella categoria Romanzo breve ha poi vinto Oceanic di Greg Egan.
Strani universi 2 a cura di Piergiorgio Nicolazzini (Traduzioni: Luca Albert Landoni). Cosmo collana di fantascienza 0302 - Pagg. 303 - L. 24000. (LP)

A tutto Urania
Sono usciti nelle edicole i nuovi Urania di ottobre... e non solo!

Questo mese lo aspettavamo con curiosità perché è il momento di Massimo Mongai con il suo secondo romanzo di fantascienza per Mondadori. Si intitola Il gioco degli immortali e va menzionato anche perché la copertina è opera del nostro Maurizio Manzieri. Oltre a questa storia in cui il personaggio viene rianimato ogni volta che muore, Urania presenta, sempre questo mese, il secondo volume con il meglio della fantascienza su Playboy, a cura di Arthur C. Clarke. Ma non è finita qui: è già in edicola, infatti, un altro "must" della letteratura fantastica. Si tratta di Abraham Merrit con il suo celeberrimo Il pozzo della luna, che esce nella collana Classici Urania. Chiude questa carrellata informativa il nuovo Millemondi Autunno (lire 9.900) che porta il titolo di Gli occhi di Medusa. E per novembre è tempo di Premio Urania... sta per arrivare il vincitore dell'ultima edizione che, come anticipato lo scorso maggio, è Claudio Asciuti con il romanzo La notte dei pitagorici. (LP)

Tornano le novità Fanucci
Uno dei libri più attesi della nuova stagione è
Darwinia di Robert C. Wilson

In una notte di marzo del 1912 una parte cospicua dell'Europa scompare dalla carta geografica. Monumenti e città, popolazioni, tutte le invenzioni dell'uomo lasciano il posto a un'altra Europa, selvaggia e popolata da animali e piante mai visti, frutto (a quanto pare) di un'evoluzione del tutto diversa. Nessuno sa trovare una spiegazione attendibile dell'accaduto: c'è forse stato un intervento divino, una specie di punizione, una sorta di secondo diluvio universale, oppure esiste una spiegazione scientifica capace di offrire una risposta razionalmente accettabile? Questo misterioso continente, lentamente ripopolato da emigranti di ritorno, diviene così oggetto dell'indagine di una spedizione scientifica americana, che penetra nel cuore inesplorato di un mondo ostile e ingannevole, un mondo che non è ciò che sembra. Perché proprio lì, in quell'Europa stravolta, si nasconde un segreto gelosamente custodito da millenni, una minaccia cosmica che può significare la fine dell'intera umanità. Felicemente sospeso fra diversi filoni narrativi, ma senza abbracciarne nessuno in particolare, Darwinia è un'opera robusta, di grande suggestione, in cui si mescolano il fascino della quest, la capacità descrittiva e il gioco tutto intellettuale della costruzione filosofica, così da essere in grado di soddisfare sia il lettore in cerca di puro sense of wonder, sia il lettore stimolato dai grandi temi speculativi.
Darwinia di Robert C. Wilson, pagg. 320 - L. 25.000 - Collana il libro d'oro (Fanucci Editore). (fonte: Sergio Fanucci - LP)

La Lyonesse di Jack Vance
Torna con una nuova traduzione un classico di Vance, primo tomo di una trilogia

Il mondo arcaico e remoto delle isole Elder, un mondo selvaggio e primitivo, popolato da fate, sirene, orchi, maghi, giganti ed esseri fatati di ogni tipo, è il palcoscenico su cui si sussegue una serie inimmaginabile di eventi. Tutto ha inizio negli ampi e silenziosi spazi del palazzo di Haidion, sede di re Casmir del Lyonesse. I suoi ambiziosi progetti per divenire sovrano di tutti i regni delle isole si scontrano con la caparbia risolutezza di sua figlia Suldrun. Rifiutatasi di rinunciare alla propria libertà e felicità per sposare l'uomo scelto per lei da suo padre, la giovane principessa viene relegata nel perimetro di un selvaggio giardino, che diventa così la sua prigione. È qui, però, che la principessa conoscerà la libertà dell'amore e proverà quella brevissima gioia che il destino le ha riservato. Ed è dagli angusti confini di questo luogo che avrà inizio un'intricata serie di vicende, che porterà i personaggi a percorrere gli ampi e mutevoli spazi delle isole e delle loro leggende.
Lyonesse Jack Vance - pagg. 650 - L. 28.000, Collana il libro d'oro Fanucci. I prossimi volumi della trilogia usciranno prossimamente nella stessa collana.

(fonte: Sergio Fanucci - LP)

Y2K
Esce a sorpresa un nuovo Urania Speciale dedicato al Millennium Bug

Come è già accaduto altre volte, un numero di Urania speciale (supplemento al n°1373) è comparso in edicola, senza nessun preavviso. Formato gigante (tipo l'ultimo Masali), pagine 475. Il titolo di questo speciale è Y2K di Jason Kelly. Argomento trattato quello sottinteso dal titolo e cioé il Millennium Bug. Dopo aver letto le prime pagine l'impressione non è male però si capisce subito che bisogna leggerlo entro la fine del millennio altrimenti, come tutti gli istant books, sarà già superato. Rimane la domanda sul perchè la sua uscita non sia stata per niente reclamizzata. Questa è cosa grave, più che altro per i numerosi collezionisti della collana!!! Il prezzo dell'opera è Lire 7000. (Enrico Nicolucci)

fumetti

Nathan Never, cento di questi numeri!
Tutto a colori questo prestigioso numero cento della saga fantascientifica "più amata dagli italiani"

E' tempo di festeggiamenti per Nathan Never e il suo staff, come Sergio Bonelli tiene a sottolineare nel suo Giornale. E come da tradizione, assieme alla terza cifra arrivano anche i colori. E allora, testi di Bepi Vigna e disegni, copertina e colori di Roberto De Angelis per Il numero cento, episodio quanto mai intrigante che vede il nostro agente speciale preferito perdere la memoria in seguito a un incidente avvenuto nei pressi della base del misterioso professor Sheckley, a cui il Nostro stava dando la caccia per via di certe ricerche non proprio oneste condotte dallo scienziato ai danni dei contribuenti. E l'amnesia è solo la punta di un gigantesco iceberg di dubbi e inquietudini, con Nathan Never sbalzato in un universo in cui un sacco di cose non sono più le stesse - a cominciare da Legs Weaver, incallita assassina, e da un certo Andy, che sostiene di essere il miglior amico di Nathan, Nathan che in passato sembra aver avuto parecchio a che fare con la mafia... -. Il perno di tutto ciò sembra essere un libro, un romanzo di fantascienza, "Il numero cento", opera di un certo Sheckley (ma guarda un po'!), che Nathan ritrova per caso nella sua vecchia abitazione - eh già, perché Hadija non è mai esistita -, e che lo aiuterà a capire la nuova realtà che lo circonda, fino al mirabolante colpo di scena finale che ovviamente non vi svelo. Insomma una festa più che degna per un personaggio che dai tempi del suo esordio (quell'Agente Speciale Alfa che molti di noi ricorderanno ancora con affetto) ha fatto un sacco di strada e che, speriamo!, ne farà ancora tanta. E la speranza è proprio che un giorno lontano i nostri pronipoti possano ritrovarsi, magari sulle pagine di questo stesso CdF, a parlare del decimillesimo Nathan Never con lo stesso entusiasmo con cui noi oggi celebriamo questo numero cento. Nathan Never, Il numero cento, mensile n.100, settembre 1999, Sergio Bonelli Editore, in edicola a L.3500. (MV)

Luke Skywalker si sposa
Lo sceneggiatore della Darkhorse Michael Stackpole confessa: Luke Skywalker sposerà la sua nemica, l'assassina imperiale Mara Jade

Si chiamerà Andromeda la nuova serie tratta dai progetti di Gene Roddenberry. Il creatore di Star Trek ha lasciato una nutrita serie di idee per serie televisive di fantascienza. Dopo Earth Final Conflict, porodotto dalla vedova Majel Barrett, va ora in produzione questa nuova serie, basata in effetti su un amalgama di elementi tratti da diversi progetti di Roddenberry, fra cui Genesis II e Planet Earth.
Un'astronave torna sulla Terra dopo un lungo viaggio in criostasi, e trova il pianeta caduto nel caos e nella barbarie.
Il ruolo del capitano dell'astronave sarebbe già stato affidato a Kevin Sorbo, noto soprattutto per il telefilm mitologico - di grande successo - Hercules. (fonte: Centropolis - SS)

Deserto di sangue
Questo il titolo dell'albo di Legs Weaver in edicola questo mese, con l'apocalittico finale dell'avventura on the road iniziata nel numero scorso

Testi di Stefano Piani e disegni di Andrea Bormida per questo Deserto di sangue, seconda e ultima parte dell'avventura iniziata il mese scorso e che vede Legs Weaver e May Frayn a caccia delle fantomatiche Amazzoni, cinque (avvenenti) motocicliste accusate di aver ucciso diverse persone in uno scontro a fuoco avvenuto in un drugstore nell'ovest del paese. E per stare dietro alle Amazzoni, alla fine dello scorso numero, Legs e May non avevano esitato a chiedere asilo a Mortville, misteriosa città volante che vaga senza meta attraverso il Territorio - sconfinata distesa desertica che brulica di pericolosissimi centozampe - e che sembra offrire ospitalità a tutte le donne nei guai con la giustizia. Ma le Amazzoni di Mortville sembrano molto diverse da quelle dipinte dai sopravvissuti della strage al drugstore, e per Legs e May sarà un bel problema decidere cosa fare. A questo aggiungete poi lo scontro all'ultimo sangue con Mort-town, città rivale abitata da soli uomini, e quello, semplicemente devastante, con le forze di terra guidate dallo sceriffo Bragg, e avrete un finale a dir poco apocalittico. Legs Weaver, Deserto di sangue, mensile n.47, ottobre 1999, Sergio Bonelli Editore, in edicola a L.3500. (MV)

Incubo in alto mare per Dylan Dog
Nello speciale in edicola da pochi giorni, il nostro indagatore dell'incubo preferito è alle prese con un mostro marino che ricorda il terribile Urizen di William Blake

Goliath è il titolo di questo tredicesimo speciale dylandoghiano, scritto da Pasquale Ruju e disegnato da Nicola Mari. Una volta tanto, il buon Dylan lavora per un cliente di quelli grossi, la "Shermann Oil", compagnia petrolifera che ha qualche problema con una delle sue piattaforme marine più importanti, la Goliath, il cui equipaggio sembra essere scomparso dopo un ultimo contatto radio alquanto inquietante. E per Dylan e i suoi compagni d'avventura, il raggiungimento della Goliath, miracolosamente conquistato in seguito a uno sbarco che farebbe invidia a quelli di Real TV, sarà solo l'inizio di un incubo agghiacciante che, come scrivono gli stessi autori nel Club dell'Orrore, si rifa parecchio a pellicole come "La cosa da un altro mondo", "Alien", "Relic" e "Deep rising". Tutto sommato una storia più che buona che, una volta tanto, riesce quasi a fare paura, almeno in certi punti. Particolarmente azzeccato, per esempio, l'accostamento del mostro che ha infestato la Goliath con quello, terrificante, partorito a suo tempo dalla fervida mente del visionario William Blake. L'unica pecca sta forse nel finale, troppo sbrigativo, ma il prossimo anno i nostri sapranno senz'altro fare di meglio, visto che l'albo avrà 160 pagine anziché 132. Allegato al tutto, come sempre e per l'ultima volta, un albetto di Groucho dal titolo "Sotto il vestito troppo" (testi di Tito Faraci e disegni di Luigi Piccatto). Dylan Dog Speciale n.13, Goliath, Sergio Bonelli Editore, in edicola a L.6500. (MV)

Per gli appassionati di fumetto e in particolare di Rivan Ryan, Roberto Genovesi propone il sito: www.mix.it/utopia/rivanr. (LP)

Notizie a cura della redazione del Corriere della Fantascienza (www.corriere.fantascienza.com), curato da Luigi Pachì e Silvio Sosio con la partecipazione di Alessandro Vietti, Emiliano Farinella, Emilio Saturnini, Gabriela Seccardini, Marco Spagnoli, Marco Vallarino.




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