di
Silvio Sosio


Come avete iniziato a leggere fantascienza?





Quando, come e perché avete cominciato a leggere fantascienza? Quanti anni avevate? Com'è successo? Avete scoperto qualche Asimov nella biblioteca dei genitori, o compravate gli Urania di nascosto? Qual è stato vostro primo romanzo, chi è il vostro primo autore? Dalle oltre 120 risposte abbiamo selezionato le 50 (guardacaso) più interessanti!


Si comincia dalla A... con Asimov

1
La prima volta che lessi fs sapendo ciò che stavo facendo avevo circa 11 anni. Si trattava della trilogia galattica di Asimov, che mi aveva regalato mia madre. Prima avevo letto Verne. In seguito lessi molto Asimov, scoprendo pian piano anche altri autori, senza alcuna guida. Infatto ho letto molte ciofeche e non ho letto alcuni grandi classici. Scoprii Delos quando uscì il terzo numero e pensai "ho trovato il paradiso". (Marco Faré)

2
E' sempre la solita banale storia: ho incominciato anche io come tanti altri. I viaggi nell'iperspazio mi davano sempre un gran mal di testa... forse sarà perché non riuscivo a comunicare come volevo con MULTIVAC (ammasso onniscente di circuiti). Il fatto è che un giorno il mio capo mi spedì a Lier 2: 19 ore di viaggio e non avevo sonno. Fu per caso che vidi un libro per terra una vecchia raccolta di storie di fantascienza di un certo Asimov. Incominciai così a leggere L'ultima domanda... (Rudi Verago)

3
Isaac Asimov. Ebbene sì, ho iniziato nella più classica e sponsorizzata delle maniere. A dir la verità ero un "Asimoviano" ben prima di cominciare a leggere storie di Asimov. Quando leggevo i suoi libri avevo l'impressione di trovarmi "a casa". Non ricordo il primo romanzo sf che ho letto, anche perché sono quasi certo che la mia prima lettura di genere sia stato un racconto. Chissà: forse un racconto di Asimov sui robot. (Davide Siccardi)

4
Il primo libro di fantascienza che ho letto è stato uno della famosissima "Trilogia" di Asimov, consigliatomi da mio padre. Siccome abito in Svizzera e le riviste italiane non si vedono quasi mai e quelle poche che ci sono sono carissime, non ho mai avuto la possibilità di leggerne. Ora per fortuna c'è internet che mi permette di colmare questa lacuna. (Fabio Gaspari)

5
Potrà sembrare strano, ma forse non troppo, ho iniziato a leggere di fantascienza grazie ai compiti estivi quando andavo alle medie. Tra i titoli fra cui noi bravi studenti potevamo scegliere, scelsi proprio per caso, e perché attirato dal titolo, uno di Isaac Asimov: Il crollo della galassia centrale. Mi aspettavo combattimenti tipo Guerre Stellari, navi spaziali e tutto il resto. Ovviamente non trovai niente di tutto ciò, ma scoprii la fantascienza.(Domenico Di Battista)

6
Grazie all'Unità. Oltre a figurine e videocassette regalavano anche dei libri, tra questi la trilogia di Asimov e da quel momento diventai un "divoratore" di libri di fantascienza. (Umberto Cifani)

7
Tutto cominciò quando avevo 13 anni e in me cresceva la curiosità per le ragazze e i libri. Mio padre allora, sapendo di non poter fare più di tanto per l'argomento ragazze, decise di introdurmi alla lettura offrendomi quel poco di fantascienza che era presente nella sua biblioteca. Il suo più grande errore fu però quello di offrirmi in lettura una vecchissima edizione della trilogia della fondazione di Asimov. Fu amore a prima vista, non riuscii più a leggere altro che fantascienza, tutto il resto odorava di stantio. (Alessandro Bordin)

8
Ho iniziato a leggere fantascienza da circa sei anni, precisamente da quando vidi "Fondazioni" di Asimov in mano ad un mio compagno di facoltà. Questo perché con l'università posso dire di aver avuto modo di ottenere un pò più di soldi in tasca dai miei genitori, anche se questi erano destinati per la mensa universitaria. Ma alla fantascienza già mi ero appassionata da molto tempo prima, grazie anche ai film di Star Wars.(Caterina Fiorello)

9
Nel 1993 circa, all'età di 20 anni, ho iniziato a leggere il primo libro della Fondazione, di Isaac Asimov, che mio zio mi aveva regalato per liberare una mensola. Me ne sono innamorato e da allora mi sono letteralmente bevuto ogni opera del "buon dottore". (Paolo Scaffardi)


...fino alla V di Verne

10
Ho cominciato a leggere fantascienza a 12 dodici anni con 27000 leghe sotto i mari (ndr: il livello del mare dev'essersi alzato di recente) di Giulio Verne, prima avevo all'attivo solo qualche puntata di Star Trek.

11
Ho passato da poco i 60 anni anagrafici, anche se, come diceva il buon vecchio dr. Asimov, mi sembra di aver compiuto da pochissimo i 30. Ho cominciato a 11 anni leggendo J. Verne, e non solo 20.000 leghe sotto i mari, l'isola misteriosa e i figli del ca. Grant, ma anche i meno conosciuti. Mi erano sempre piaciuti i romanzi di viaggi e avventure, mio padre aveva una collezione del Giornale dei viaggi illustrati, fine '800, primi del 900, che pubblicava romanzi a puntate di autori francesi nei quali spuntavano ogni tanto illustrazioni di strane macchine volanti. Li ho ancora, ma sono in una cassa in soffitta. Con Urania si aprirono le porte di un altro mondo. Correva l'anno ...., chi se lo ricorda piu? Guadagnavo qualche soldo facendo il campanaro al paese (a 15 anni, che fatica suonare il campanone !!!) e con quei soldini comprai i primi I racconti di Urania e il mio primo grande romanzo della SF moderna: "Il giorno dei trifidi di Whindamm".(Giuseppe De Micheli)


Le storie del cuore...

12
Non sapevo che si chiamasi "Cienciaficciòn" quando durante un caldo mese di Dicembre del 1971 mi capitò per le mani una puntata di "El Eternauta" di Hector Oesterheld che miei nonni vendevano nella loro edicola/kiosco di Funes (piccolo paese della provincia di Santa Fe/Argentina).(Marcela Mc Lean)

13
Ho iniziato a leggere fantascenza nel 1964 all'età di otto anni; per motivi di lavoro ci eravamo trasferiti in Grecia ed avevo esaurito da tempo libri e giornaletti, l'unica carta stampata disponibile erano le riviste in greco di cui potevo solo guardare le figure. Per mia fortuna un amico di mio padre era un appassionato di fantascienza con una "grossa" scorta di Urania al seguito, mi ha dato da leggere Ritorno al domani e Le sabbie di Marte. Sono restato subito contagiato dalla passione per la fantascienza.

14
Avevo sette anni nel settembre del 1952, come al solito in settembre, ero a Pirò per la vendemmia, 1000 metri di altezza, Etna, cisterna d'acqua piovana, cucina a carbone di legna, cena, giochi a carte e letture alla luce del lume a petrolio. Quella volta mi ero ammalato (febbre di crescenza diceva mia madre) e avevo bruciato in poco tempo il voluminoso pacco di fumetti, mia sorella mi offrì i "Liala", lessi invece Crociera nell'infinito di Van Vogt, libro che mi fece discutere a lungo con mio padre sul significato della scienza e che forse è colpevole della mia laurea in fisica.(Salvatore Previtera)

15
Ho cominciato a leggere romanzi di fantascienza da ragazzo, forse verso i 12-14 anni. Passavo parecchio tempo in ospedale (perché ero un ragazzino malaticcio) e in una casa di campagna dove c'era poco altro da fare che leggere, e così ho letto tutto quanto riuscivo a trovare di Asimov (trilogia, romanzi e raccolte di racconti), le mitiche raccolte di racconti di Fredric Brown e i romanzi della gloriosa collana Urania degli anni che furono... (Giorgio Marrubini)

16
Eravamo alla fine degli anni 50 e mio padre, persona acculturata, tollerava che io, appena dodicenne e lettore onnivoro, leggessi anche anche gli Urania che lui in verità acquistava regolarmente. Eravamo certo in Italia dei pionieri, non credo che la tiratura dei gialli Mondadori fosse confrontabile con la collana di Urania, tra l'altro trattata come sub-letteratura la nostra passione non trovava credito in primo luogo tra gli editori. Ora mio figlio undicenne ha alternato la lettura del Diario del Che e L'isola Misteriosa con Area 51. Suo nonno sarebbe fiero di lui. (Enrico Renzi)


Dal cinema alla lettura

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Non ho letto nessun libro fino a 14 anni, ma dopo aver visto Guerre Stellari rimasi scioccato. Ebbi poi la fortuna di imbattermi nel ciclo della fondazione e ora la mia biblioteca conta circa 500 libri. Quindi grazie a Lucas ed a Asimov. (Marco Belloni)

18
Puoi vedere Il Pianeta Proibito all'età di 5 anni senza che ti segni per tutta la vita? Il mio primo libro è stato Gli incappucciati d'ombra. Avevo 6 anni. Da allora non ho più smesso.

19
Sin da bambino ero un appassionato di Fantascienza: indimenticabili le serate in famiglia nelle quali tutti assieme guardavamo Star Wars. Crescendo la mia curiosità è cresciuta piano piano, prima solo per quello che riguarda il cinema e poi per la letteratura (aiutato anche dai giochi di ruolo ed i video game).

20
Il mio amore per la fantascienza è nato dopo avere assistito ad una rassegna cinematografica a Milano nel 1975, organizzata dalla Libra Editrice. Avevo otto anni. Il mio primo libro lo lessi qualche anno più tardi, ed era Scacchiera tra le stelle di Poul Anderson. Seguirono Pescatore di Stelle di Simak e La città e le stelle di Clarke. Il mio primo autore, nel senso del più amato, è Jack Vance. Ho letto solo due libri di Asimov. (Nataniele Paghini)


Dai fumetti ai libri

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Ero giovane, molto giovane. Affascinato dai films di mostri in bianco&nero. Vivevo (vivo) in una grande città dove le notti erano luminose e la fantasia poteva spaziarvi. Tutti, dico tutti, i ragazzi della mia generazione sognavano di diventare astronauti e gli UFO si chiamavano ancora "dischi volanti". Non si poteva non diventare lettori di fantascienza. La prima lettura? Nembo Kid. Fino a quando qualcuno non lo rinominerà Superman (che dite? era il suo nome originale? Echissenefrega. E' come se Topolino diventasse MIckey Mouse. C'è una bella differenza non trovate?)("Ivo il tardivo")

22
Ho cominciato a leggere Fantascienza all'età di 17 anni (ora ne ho venti di più e non mi sono ancora stufato) per tre motivi: 1) Mi ero rotto di leggere solo Fumetti e di essere considerato un debosciato! 2) Dei libri scolastici non ne potevo più. In TV c'erano tre canali. I Videogiochi non esistevano... e Internet la dovevano ancora inventare! Allora ho cercato qualcosa di completamente diverso... 3) Alla fine sono stato conquistato dalle copertine dei libri di SF! Wow! Che spettacolo erano...si viaggiava in mondi incredibili solo guardandole! Più erano belle più compravo e leggevo libri.(Manrico Avorio)


Grazie internet!

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Il mondo della fantascienza è un mondo che ti tira dentro da solo e fin da piccolo passavo ore a guardare le copertine dei libri in edicola o in libreria. Quanti racconti fantastici ho inventato... ma mai che ne avessi letto uno. Insomma, adesso mi trovo indietro e devo recuperare anni spesi a guardare figure... così sono solo cinque anni che ho iniziato a leggere fantascienza (con la maggiore età si prendono grosse decisioni...!). Internet è stato il vero fautore del grande passo: in rete la fantascienza non si legge solamente, ma si vive! (Matteo De Simone)

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In ritardo spaventoso, all'età di 20 anni grazie ad Internet. Sulla prima pagina in assoluto da me visitata trovai un link all'Astounding Quagliaspace, la mirabolante home page di Roberto Quaglia, dove si faceva il punto su che cosa in realtà la fantascienza fosse (intelligente estrapolazione, e non una nefandezza letteraria), e dove tra l'altro si faceva il nome di un certo Robert Sheckley a me allora completamente sconosciuto. Fu così che andai in libreria cercando qualche opera di Sheckley e vi trovai Il viaggio di Joenes edito da Sellerio. Rimasi incredibilmente entusiasta del libro, uno dei più belli letti in tutta la mia vita, e d'istinto comprai immediatamente tutti i numeri della collana di fantascienza della Sellerio. Vi ho trovato: Aldiss, Sladek, Zelazny, Shiner, Heinlein e Dick. Questo ha scatenato in me una specie di rivoluzione, e da allora mi nutro abbondantemente di fantascienza. Quindi, devo tutto a Roberto Quaglia.(Marco Masina)

25
E' stato grazie a voi. (Simone Colombo)


Regali illuminati

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Avevo 10 anni circa e già sognavo di mondi lontani e di creature diverse. Mio padre mi comprava Flash Gordon di seconda mano.(Giovanni Castiglione)

27
Ho cominciato con la mitica Guida Galattica per gli Autostoppisti di Adams, prestatomi da un amico (all'epoca leggevo solo gialli). Ho avuto la fortuna di incontrare una persona che mi ha "guidato", facendomi leggere cose che sapeva avrei apprezzato e accendendo così il mio interesse (del resto, pochi resterebbero insensibili a un buon Matheson, o no?). E così è cominciato tutto (però anche il mio amico ha iniziato a leggere libri gialli...) (Elisabetta Drago)

28
Ero già alle superiori quando un giorno mia zia mi dice che i miei cugini più grandi si stanno sbarazzando di un sacco di libri e mi chiede se voglio dare un'occhiata, magari qualcuno potrei prenderlo io, se mi piace. Mi prendo Alien 2, di cui avevo già visto il film e mia zia mi "rifila" Dune, che dice che essendo dello stesso genere mi piacerà di certo. Leggo Alien e va bene, poi mi annoio e guardo perplessa l'enorme libro con la copertina telata azzurra e la scritta dorata DUNE. Non mi ispira, ma non c'è altro da leggere nei dintorni. Inizio a leggere e dopo 5 giorni ho già finito. Sono esaltata, lo adoro!

29
Ho cominciato a leggere fantascienza alla veneranda età di 30 anni, nonostante in casa la biblioteca fosse piena di Urania e libri di Asimov (mio padre è un appassionato), perche' il mio fidanzato mi ha regalato un libro di Philip Dick, il mitico Blade Runner, in edizione Fanucci. Poi mi sono comprata la Svastica sul Sole, sempre di Dick, che mi ha definitivamente lanciato verso il genere fantascienza che avevo snobbato per così tanti anni. Nella serie Fanucci ho poi trovato tutti i libri della serie Star Trek, ed ora sembro essere diventata monotematica.


Lettori fin da piccoli

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Ho cominciato a leggere fantascienza fin da quando ho imparato a leggere, perché questo mondo non mi bastava più! (Stefano Tocci)

31
Ehm ... non ricordo di preciso quando ho iniziato a leggere fantascienza... perché non ricordo un periodo in cui NON abbia letto fantascienza!!! (Daniela Farolfi)

32
Sono un accanito lettore mainstream da sempre. Devo ammettere che non avevo mai preso in considerazione la fantascienza per pregiudizio. Per ignoranza, la consideravo di qualità inferiore, roba da ragazzini. Poi, un giorno, circa due anni fa, conversando con un amico, salta fuori che uno dei più bei libri che ha letto è un certo Anni senza fine (City) di un tal C. Simak?! Nonostante i miei muri mentali, ho almeno la fortuna di avere una curiosità onnivora...
Così mi sono detto: mah, chissà, perché non provare a leggerlo sto gran bel libro... Da quel giorno mi è scattata una molla incredibile; ho scoperto l'esistenza di una letteratura meravigliosa, in grado di unire arte e scienza, valori e dati, sogno e realtà e chi più ne ha più ne metta.(Fabio Moglia)

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Iniziai per scherzo in quinta elementare (ho 27 anni) con un libro corto (scherzo): Fabbricanti di universi di Farmer edizioni Nord oro. Ancora adesso Farmer è il mio autore di sf preferito insieme a Vance o meglio quello a cui sono affettivamente più legato. Il secondo credo che fu Cantata spaziale (Space Odissey) di Lafferty edizioni Urania. Non ho idea come mai me lo comprai, ma mi influenzò profondamente così come Farmer. (Alessandro Montrasio)


Allora la scuola serve davvero!

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Ho cominciato a leggere fantascienza a 15 anni per... imposizione del mio insegnante di lettere! Mi ricordo che parte del programma prevedeva la lettura e l'analisi critica di alcuni brani di letteratura e il mio prof ha deciso di utilizzare i racconti del volume I premi Hugo 1976-1983. All'inizio io ero molto scettica: pensavo che la fantascienza scritta fosse più o meno ai livelli delle favole per bambini e mi irritava l'idea di perdere tempo con simili futilità. Naturalmente, l'incontro con Asimov, Zelazny, Niven, Leiber, Anderson e gli altri ha preso metaforicamente (ma non più di tanto!) a calci le mie convinzioni, tanto che ho provato a lasciare i racconti per spingermi fino al mio primo romanzo SF (Solo il mimo canta al limitare del bosco di Walter Tevis). Il passo verso la fantasy è stato ancora più facile, grazie a Marion Zimmer Bradley. Da allora non ho più perso il vizio...

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Ho iniziato a leggere fantascienza con Asimov. Il mio primo racconto è stato Nove volte sette, letto durante la scuola media, quando la prof ci faceva studiare i vari generi letterari. In primo superiore e' scattata la molla con un altro racconto di Asimov: L'ultima domanda. Poi da lì mi sono tuffato nel ciclo della Fondazione leggendo 6 libri in 50 giorni!!!(Loreto Favoriti)


Sesso o fantascienza?

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Difficile ricordarlo esattamente. In biblioteca (ma anche in privato quanto c'era qualche soldo in tasca) dopo aver letto romanzi di guerra, sesso e horror sono capitato su Jekyll e Hyde, 1984 e poi in edicola ho preso Perry Rhodan e poi il n. 4 di Robot. Tutto in questa sequenza tra un fumetto e l'altro di sesso (meglio se perverso se no annoia), guerra, horror e super eroi e articoli di scienza, anche fanta e giornale dei misteri. Il caos di letture varie prosegue pure adesso anche se in misura minore. Ma ormai la preferita è la Fantascienza. (Giuseppe Ferri)

37
A dire la verità, non mi ricordo quando ho iniziato a leggere fantascienza. Più o meno due secondi dopo che ho cominciato a leggere fantasy (il che non significa che abbia una predilezione per quest'ultimo genere, anzi secondo il numero di libri letti è senz'altro il contrario). Perché leggo fs? Ma pensa te. Tanto valeva che mi chiedeste perché Atlantite è scomparsa e se è mai esistita, o perché Abramo quando Iddio lo chiamò non si mise a ridere e lo mandò a quel paese. Insomma, perché uno si legge Dante, Manzoni, Goethe, Orwell (vado a caso, si vede?), Abelardo, Baricco, Banana Yoshimoto...? Perché è un pirla, e il sabato sera, se non ti piace andare in discoteca, non hai la ragazza (e mi pare ovvio), e tutti i tuoi amici ce l'hanno e in discoteca la portano, cosa fai? Leggi, o no... Non sarebbe mica meglio cercarla la ragazza? Pirla! (Alessandro Zigliani)


Buoni vecchi Urania...

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Un pomeriggio piovoso in cui stavo aspettando un treno alla stazione di Pavia, circa 15 anni fa, dopo aver letto e riletto il giornale, faccio un salto all'edicola e compro un numero di Urania, che poi ho anche dimenticato sul treno. Da allora, forse per il rimorso di aver perso il primo, ho cintinuato a comprarne, di Urania e non solo. (nd)

39
Ho iniziato a leggere SF a 16 anni. Un compagno di classe, durante la ricreazione, mette sul banco un numero di Urania. Lo chiedo in prestito. Non sono più stato capace di renderlo. Avevo trovato qualcosa che mi teneva con gli occhi incollati alla pagina, mi faceva dimenticare di aver sonno, mi faceva dimenticare gli appuntamenti con le ragazze, mi faceva dimenticare ... di studiare. Il passo successivo è stato l'acquisto dallo stesso compagno di una quantità industriale di vecchi numeri di Urania che ho letto uno di seguito all'altro, con un risultato catastrofico per la mia carriera scolastica.

40
L'anno proprio non lo ricordo, ricordo però che il mio primo Urania è stato Gli umanoidi di Jack Williamson. Considerando che ho appena fatto 55 anni penso di aver quasi imparato a leggere leggendo fantascienza. (Franco Spadotto)

41
Avevo 10 anni ed ero affetto da allergia ai libri; mia madre ci provava con tutto: Salgari, libro Cuore... ma io no, solo fumetti. Un giorno, con poche lire in tasca e sempre scortato da mia madre, curioso in edicola e vengo attirato da una copertina di Urania: Il tempo delle metamorfosi di Robert Silverberg. Mia madre mi impedisce l'acquisto, parlava di sciocchezze, di libri non adatti alla mia età; dopo pochi minuti sfuggo però al controllo della ghestapo, e la copia di Urania diventa mia: MERAVIGLIOSA! Alle 3 di notte mia madre si sveglia, e vede una lucina accesa in camera mia: ero guarito dall'allergia! (Sergio Formentelli)

42
Avevo otto anni ed ero in vacanza al mare. Ricordo la villa di mio zio con quell'enorme libreria stracolma di Urania. Ho preso un libro, uno dei tanti e mi sono appassionato cosi tanto che l'ho letto tutto di un fiato. Non mi ricordo che libro fosse. (Roberto Giannelli)

43
In terza o quarta elementare (circa 25 anni fa), la maestra organizzò una biblioteca di classe, cui un mio compagno contribuì con alcuni volumetti di sf. Credo che il primo romanzo letto fosse un Williamson. Lo stesso anno chiesi come regalo di Natale un abbonamento ad Urania.

44
Ai tempi delle elementari, mio nonno aveva un armadietto pieno di Urania ed io, in parte attratto ed in parte terrorizzato dalle copertine di Karel Thole, iniziai a farmeli prestare. Quei libri adesso li ho tutti io.(Fabrizio Roscini)


Anche loro sono stati bambini!

45
Sembra strano a dirlo, ma il primo libro di fantascienza che abbia avuto in mano è stato Alla conquista di Rigel di Gianni Padoan... Un libro che mi ha deluso abbastanza e mi ha spinto a comprare subito dopo un volume dell'Enciclopedia della Fantascienza Del Drago. Un volume molto interessante e ricco di spunti. Poco dopo sono approdato a Asimov che mi ha donato la pace dei sensi per qualche anno. (Emiliano Farinella, collaboratore di Delos e Intercom)

46
Ho iniziato a leggere fantascienza prestissimo. Si può dire lo stesso giorno che ho preso in mano il mio primo libro. Era un "classico" della Libra "rubato" dalla biblioteca di mio padre, grande collezionista ed appassionato. Si trattava de I sovrani delle stelle di Edmond Hamilton. Da allora non mi sono più fermato. Ho sempre preferito i libri ai fumetti (nonostante oggi sia uno sceneggiatore di comics di professione) anche perché - pensavo a 6 anni - con gli stessi soldi che mi da mamma compro qualcosa che mi dura di più da leggere.(Roberto Genovesi giornalista, sceneggiatore di fumetti)

47
Avevo undici anni quando nella biblioteca dei ragazzi di Bergamo scovai un angolo, uno scaffale rasoterra, dove stavano una ventina di libri di fantascienza. Ricordo benissimo che mi batteva forte il cuore perché ritenevo di avere scoperto un tesoro. Ricordo che mi piacque da morire un romanzo di Donald Wollheim, Vagabondi fra gli astri. E mi torna in mente la passione con cui divorai quel libro, come mi sentivo quando il ragazzo guidava da solo "una vecchia carretta" di astronave recuperata in un museo spaziale. Rivisto molti anni dopo, quel romanzo era molto deludente. Ma per un bambino di undici anni era meraviglioso. (Paolo Aresi giornalista, scrittore)

48
Guerra nella Galassia di Hamilton è penso tuttora un romanzo pieno di fascino. A me, che avevo dieci anni quando lo lessi, è parso come lo spalancarsi di una finestra sul cosmo. E' passato quasi mezzo secolo, e affacciato a quel balcone sull'infinito continuo a guardare. Con occhi diversi, certo, ma con immutata ansia per il "sense of wonder" celebrato dal compianto amico Sam Moskowitz. Libri così, oggi sono sempre più rari, ed è un peccato. Amare la fantascienza e il fantastico significa amare la libertà dell'intelletto: bene prezioso, concesso a pochi in quest'epoca di turpi condizionamenti culturali. Chi guarda con sufficienza alla narrativa non realistica spregiandola come "letteratura d'evasione", rivela la propria grettezza mentale: come diceva Tolkien, gli unici che siano visceralmente contrari alle evasioni, sono i carcerieri. (Sebastiano Fusco direttore della rivista Fictionaire)

49
Mio padre comprava Urania e I romanzi di Urania fin dall'inizio. Me li sono ritrovati in casa, sono stato attratto soprattutto dalle copertine e dai titoli. Ho cominciato a leggerli e mi sono piaciuti. Poi ho continuato per conto mio. (Maurizio Nati traduttore)

50
I libri che uscivano non mi bastavano. (Ernesto Vegetti superappassionato, megapresidente e grande catalogatore)