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Ecco i risultati di alcuni sondaggi promossi dal Corriere della Fantascienza (www.corriere.fantascienza.com). Vi ricordiamo che per votare basta collegarsi al sito: tutte le settimane viene proposto un sondaggio diverso.
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| | Sì 71% | No 29% | |
| Votanti totali: 327 | | Ti è piaciuto il film Star Trek Insurrection? |
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| | Sì 72% | No 28% | |
| Votanti totali: 78 | | Ti è piaciuto il film Cube - Il Cubo? |
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| | Sì 30% | No 70% | |
| Votanti totali: 34 | | Ti è piaciuto il film Wing Commander? |
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A proposito di Matrix...
Sul numero scorso abbiamo ospitato un l'articolo Matrix e il moto perpetuo di Emiliano Farinella che criticava il film Matrix sotto alcuni aspetti. Questa critica ha generato un dibattito con i lettori: ecco alcuni interventi.
Date: 20-06-1999 12:51
From: Emanuele Manco, manco@tiscalinet.it
Ciao Emiliano,
Ti scrivo a proposito delle tue riflessioni su "The Matrix".
Quello che scrivi è assolutamente condivisibile, da matematico condivido
anche la critica nei confronti della trovata delle "Pile umane" (una
macchina termica con rendimento > 1 mah!?!) pur tuttavia non condivido il
tuo senso di evidente delusione nei confronti del film.
In tutta obiettività, i vari proclami che inneggiano al "nuovo Blade
Runner" mi hanno lasciato indifferente. Ho visto il film senza farmi
abbagliare dai proclami di natura pubblicitaria. Se ci pensi bene un
capolavoro vero non è mai stato accompagnato da battage publicitari di
sorta. Prima di vedere Blade Runner non ho mai letto critiche del tipo "il
film di fantascienza del secolo" o fesserie del genere.
Ecco perchè ero cosciente del fatto che "The Matrix" non POTEVA essere un
capolavoro. Il vero capolavoro passa quasi inosservato. "Strange Days" o
"Gattaca" li abbiamo visti in pochi, non sono stati film di largo consumo e
sono tra i film più interessanti di questi anni. Per non parlare sempre e
solo di Blade Runner che tutto è stato fuorchè un successo commerciale.
E' vero anche che il film mantiene le sue promesse dal punto di vista
visivo, e basta. Il film è di serie A come budget ed effetti ma di serie B
come sceneggiatura e caratterizzazione dei personaggi. Lo potrei
assimiliare ad un pilot di una qualche mediocre serie televisiva. Nella sua
storia ci sono tanti di quei buchi da poterci scrivere prequels e sequels a
iosa. (Dov'è la mitica città degli Umani?). Un capolavoro vero non ti
lascia spazi. Non sei capace neppure di pensare che possa avere un
seguito.Pur tuttavia non sono deluso da esso. Visivamente si è rivelato una
festa per gli occhi, anni luce da altri film prodotti in questi anni. Che
ti posso dire? Non si può avere tutto nella vita. La misteriosa alchimia
che ha prodotto film visionari come il già citato Blade Runner,
impressionanti sia dal punto di vista visivo che psicologicamente
introspettivi non è una equazione matematica.
Live Long And Prosper
Emanuele Manco
Date: 15-06-1999 19:09
From: Pierpaolo De Maria, danguard@rocketmail.com
Salve, ho letto con interesse il tuo articolo su Matrix apparso su Delos47.
Anche a me il film è piaciuto a metà (anche perché purtroppo ho capito
il quid della trama, cioè il mondo virtuale, quasi subito), comunque,
considerati i film di fantascienza usciti in questo periodo (pochi e con
sceneggiature assurde), è ancora uno dei migliori.
I tuoi commenti sull'assurdità di certe scelte umane o di certe idiozie
tecnologiche sono senz'altro validi, peraltro, vedendo la cosa dall'interno
del film, cioè che la vita "normale" è simulata, perché non pensare che
anche il fatto che Matrix pompi energia dagli esseri umani e tuuta la
situazione "reale" del film non sia anch'essa una simulazione? Che non
esista un sub sistema di realtà, o che anch'esso sia una simulazione, e
così via all'infinito? Date le premesse del film sarebbe logico e chissà
che i Warschawski non facciano un seguito proprio su questo.
La vera pecca del film, secondo me, è che NON ESISTE un vero cattivo, come
dici tu il tema del tradimento non è stato sufficientemente approfondito,
ma ache la pretesa che un programma di IA evoluto non sopporti la puzza
degli esseri umani...
In definitiva, il grande pregio di questo film è di avere dato all'esteso
popolo di fantanauti (di cui orgogliosamente faccio parte) un nuovo
universo da esplorare, come già fece il film HIGHLANDER (l'originale,
ovviamente). Che importa se i due seguiti di Highlander sono stati penosi?
Adesso esiste una serie televisiva (già alla sua sesta stagione) che è
una delle migliori che abbia mai visto. Forse in futuro apparirà
(ovviamente in seconda o terza serata) Matrix - The series, con nuove idee
e nuovi filoni.
Per concludere, riguardo ai vari errori logici e di sceneggiatura
(assurdità tipo ARMAGEDDON), in Matrix volendo, sono giustificati dal
fatto che TUTTO può essere una simulazione, e nelle simulazioni le leggi
fisiche possono essere stravolte, mentre nella NOSTRA REALTA', purtroppo,
la maggior parte degli sceneggiatori di fantascienza (americani,
specialmente), probabilmente sono pagati a parola, e di una logica coerente
(anche se noiosa) non importa niente a nessuno, tolto forse a noi Fantanauti.
Cordiali saluti
Pierpaolo De Maria
(Moncalieri, provincia di Torino)
Date: 13-07-1999 0:47
From: Milvia Vincenzini, m.vincenzini@trainnet.it
Ho appena letto l'analisi critica che hai fatto su "Matrix".
Io ho trovato il film piacevole; non me la sento di paragonarlo a Blade
Runner che ritengo ancora insuperato.
Generalmente cerco di valutare un film in maniera globale, non riesco e
forse non voglio fare un'analisi così concreta, specifica come quella
che hai fatto tu. È il mio modo di vedere un film, cercando di assorbire
una sensazione globale, anche se ci sono incongruenze abbastanza
evidenti, ma c'è un forte impatto comunicativo, credo che le
incongruenze non siano poi così importanti; tranne, è chiaro, se
riducono un film a una vera "bufala". Leggere le tue note è per me
ancora più interessante, proprio perché fai un lavoro che io non farei,
e mi permetti una riflessione in più. In questo caso i tuoi appunti
negativi non hanno cancellato la mia buona impressione del film, anche
se mi danno una chiave di lettura critica che indubbiamente non lo
sostengono, non lo esaltano.
Sono per esempio d'accordo sul discorso dell'eletto, una boutade
piuttosto gratuita e vecchiotta.
In sosrtanza però, ed è questo che poi volevo dire, stiamo qui a
parlarne, a ragionare di moto perpetuo e di società dirette da macchine
buone o cattive, di piani di realtà soggettivi e oggettivi ecc.
credo che un buon film che non vuole rinunciare allo "spettacolare"
-come potrebbe ormai esistere se così non fosse?- abbia già raggiunto un
obbiettivo dignitoso se riesce a far fare questo alle persone che lo
vedono, smontarlo e rimontarlo, riscriverlo e ripensarlo... in
definitiva è un film, dura le sue due orette, deve avere anche il tempo
di dare le sue premesse perché si sappia chi dove e perché; va già bene
se ci ha smosso qualcosa e non si è del tutto perso l'occasione di
toccare un tasto speculativo, come stanno puntulamente facendo quasi
tutti i film del genere che sono andata a vedere - vedi Lost in Space,
che speravo fosse qualcosa di più della solita gara agli effetti
speciali e che invece ha dovuto perfino infilarci quell'incredibile
pupazzetto inverosimile....
E poi Keanu Reeves è bello. Ti pare poco?
Milvia Vincenzini
Date: 8-07-1999 15:20
From: Rodolfo Ciottoni, rciotto@tin.it
Il tuo articolo per certi versi mi è molto piaciuto ma
su molte cose non sono d'accordo... cerco di organizzare in un botta e
risposta il mio punto di vista.
Dick: io penso che così come Dick affrontava il tema della non-oggettività
della realtà in modo obliquo (ubikuo?) così The Matrix lasci intuire delle
cose più che spiegarle, quindi mi pare giusto avvicinare (pur con la dovuta
cautela) il film ai libri di Dick.
Il Cattivo: il traditore non è affatto il cattivo della storia (il male è
IA), anzi ritengo che si tratti di un personaggio assolutamente secondario
per la trama e allo stesso tempo importante per dare degli imput relativi
al tema della soggettività della realtà. Più che il suo tradimento secondo
me sono importanti i motivi della sua scelta: si vende per una bistecca
perchè è stanco di lottare (cosa che spesso succede nella realtà non
cinematografica) e in questo modo rende confuso il confine tra la realtà
creata di IA e quella che dovrebbe essere la realtà "vera" (quale delle due
è migliore?).
Il mancato trauma di Neo: qui sono abbastanza d'accordo con te, penso però
che un film denso di contenuti come The Matrix, sia in qualche modo
costretto a essere superficiale da qualche parte. L'esercito delle 12
scimmie è in assoluto uno dei miei film preferiti.
L'eletto: non so se si tratti di un tributo a qualcosa, per come la vedo io
Neo non è proprio niente di speciale; ciò che fa di un oscuro programmatore
(anche un pò sfigato visto che sembra non avere una vita sociale...
diciamolo) un Eletto, è l'insieme di una serie di circostanze alle quali si
somma una scelta cosciente....ciò che fa di ogni uomo un Eletto è la
volontà di superare i propri limiti.
Per Neo si è trattato di arrabbiarsi al punto di rischiare la propria vita
per salvare Morpheus, per ognuno c'è una scelta del genere da fare prima o
poi nella vita (ad esempio scegliere di scrivere invece che fare concorsi
statali) e nello scegliere ognuno può cercare di creare una propria realtà
invece di subire la realtà che viene proposta/imposta dall'esterno (quindi
ha la capacità di mutarla come fa Neo alla fine del film).
L'oracolo: anche qui sono d'accordo con te, non ho capito a cosa serva e
perchè ci sia un'oracolo (all'interno della simulazione poi.... mah).
L'alimentazione di IA: ti chiedo una cosa - secondo te le spade laser di
Star Wars sono scientificamente possibili?
Io sinceramente non lo so...
Quello che voglio dire è che pretendere l'esattezza scientifica nella
fantascienza, spesso è inutile.
Se si tratta di cose completamente assurde, danno fastidio anche a me... ma
credo che in questo caso, l'inesattezza sia dovuta più ad esigenze di
spettacolità che alla distrazione degli sceneggiatori.
Tieni anche presente che i due registi provengono dal mondo dei fumetti, e
il film sicuramente ne risente.
Conclusioni: qui dissento totalmente, se ti va di leggere quello che ho
scritto saprai come la penso.
Rodolfo Ciottoni,
Star Trek Italia Magazine http://come.to/stim
Ecco la classifica delle pagine del numero 47 di Delos più lette online e la classifica assoluta dal numero 19 in poi.
A questi numeri si sommano i download dei numeri di Delos scaricati per la lettura offline:
numero 45: 1917 copie html e 371 solo testo,
numero 41: 1683 copie html e 428 solo testo,
il numero scorso 47: 1661 copie html e 312 solo testo,
numero 32: 1635 copie html e 345 solo testo,
numero 38: 1634 copie html e 494 solo testo,
numero 42: 1628 copie html e 518 solo testo,
numero 43: 1591 copie html e 375 solo testo,
numero 39: 1575 copie html e 411 solo testo
 
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