di
Luigi Pachì


Intervista con Alessio Cigliano
La voce, prima di tutto...





Il doppiaggio è una fase molto importante e delicata, anche nei telefilm: la voce è una delle caratteristiche dei personaggi che più resta impressa nella nostra memoria. E quando il doppiatore è anche un appassionato di telefilm fantastici, tanto meglio! Abbiamo parlato con Alessio Cigliano, voce ben nota ai fan di X-Files, Star Trek Voyager, Dark Skies e E.R.

Delos: Siamo a colloquio con Alessio Cigliano, professione doppiatore e dialoghista. Alessio, come nasce questa tua attività?

Alessio Cigliano: Un po' per caso, un po' per gioco. Ho iniziato a 14 anni (età ibrida a cavallo fra i tanti baby-doppiatori e i professionisti prestati al doppiaggio). Nel corso degli anni, quello che all'inizio era un bel passatempo, si è trasformato in una professione che, lo confesso!, si è confermata piacevole e stuzzicante, affiancata dall'attività di dialoghista che, pur essendo per natura solitaria, da spesso ottime soddisfazioni.

Delos: Qual è l'atmosfera che si respira durante un doppiaggio? Riesci sempre a sentirti coinvolto dal personaggio che doppi?

Alessio Cigliano: Di solito in sala di doppiaggio si respira un'atmosfera magica: è il luogo prescelto per operare la trasposizione linguistica delle opere audiovisive, quindi a mio avviso merita un enorme rispetto. Il coinvolgimento è necessario e doveroso: fa parte del mestiere e aiuta a interpretare le scene che si devono sonorizzare

Delos: Prima di doppiare un personaggio hai qualche tecnica personale? Studi l'originale, o altro?

Alessio Cigliano: Generalmente no, a parte casi particolari in cui il direttore di doppiaggio convoca i protagonisti per una visione del film in lingua originale, coadiuvata dal testo in italiano. L'approccio verso i vari personaggi è sostanzialmente simile, considerando che la recitazione è strettamente legata a quello che si vede sullo schermo e che, fatta salva la trasposizione linguistica, si deve riprodurre fedelmente.

Alex Krychek, da X-Files
Delos: In X-Files hai doppiato l'attore Nicholas Lea che interpreta la parte di Alex Krychek. Che sensazione si ha nel dare la propria voce ad un personaggio di un serial televisivo che si sa essere molto seguito dal pubblico?

Alessio Cigliano: Trovo Lea molto efficace in X-Files, e questo mi aiuta: basta seguirlo e il gioco è fatto. Già dalle sue prime apparizioni, si capiva che avrebbe avuto un ruolo importante nella serie, ma mi ha sorpreso scoprire che soprattutto in Internet gode di un ampio credito: non me lo aspettavo, e mi ha fatto piacere. E' stimolante prestare la voce a un personaggio discusso e stimato.

Delos: In Dark Skies sei addirittura la voce principale del telefilm, doppiando Eric Close nei panni del personaggio chiave John Loengard. Cosa puoi raccontare ai nostri lettori di questa esperienza?

Alessio Cigliano: Sono stato uno dei primi italiani a mettere gli occhi sulla serie, e l'ho trovata affascinante. E' un peccato che per il momento non si parli di un seguito, perché meritava qualcosa in più. Non ricordo aneddoti particolari circa il doppiaggio, forse perché al momento di andare in sala mi ero letto avidamente tutti i riassunti reperibili in Internet. Comunque la serie era affascinante, e personalmente "respiravo" questo fascino durante la lavorazione.

John Loengard, da Dark Skies
Delos: Eric Close l'avevi già doppiato in due film, Uno sconosciuto accanto a me e Guerra o morte. Hai trovato continuità in queste tre esperienze o, anche quando l'attore da doppiare è il medesimo, ci si deve comportare nel doppiaggio in funzione del ruolo svolto dall'attore e dalle diverse psicologie interpretate?

Alessio Cigliano: Altroché. Cronologicamente, Dark Skies si è posizionato fra Uno sconosciuto accanto a me e Guerra o morte (dove Close interpretava un piccolo ruolo). Le differenze fra i tre personaggi hanno condizionato molto la recitazione: in Uno sconosciuto accanto a me, Close interpretava la parte di un giovane maniaco psicopatico. Era efficace, e la mia interpretazione risultava di conseguenza molto diversa da quella di Dark Skies. Diciamo che l'attore cambia pelle, e il doppiatore si adatta di conseguenza. Anche se lo conosci, ti devi adattare al ruolo, come ha fatto lui nella versione originale.

Delos: Perché, secondo te, il serial Tv Dark Skies non si è imposto al grande pubblico così come è accaduto per X-Files? Dopotutto, il mistero della copertura governativa è molto simile a quella che si respira nelle avventure degli agenti dell'FBI Mulder e Scully... Sarà forse perché gli stessi USA hanno giocato a farlo passare il più possibile inosservato, in quanto il tema trattato ha qualcosa di veritiero?

Alessio Cigliano: Il tema della copertura è intrigante e possibile. Ma è pur sempre fiction, e i media ci hanno abituati a temi ben più contorti e controversi. La programmazione altalenante della NBC non ha contribuito a creare l'appuntamento fisso che in America è alla base del successo di un serial: secondo me, il flop di Dark Skies si deve imputare principalmente a questo. Inoltre alcuni episodi mancavano di mordente già nelle sceneggiature. Chissà: magari una seconda serie un po' più consapevole avrebbe sancito il successo della serie. Peccato.

Henry Kim, da Star Trek Voyager
Delos: Un altro telefilm che ha un seguito notevole in America e che la Rai ha iniziato a trasmettere in chiaro durante la notte è Star Trek Voyager. In questo serial hai dato invece la voce a Garrett Wang che interpreta Harry Kim. Secondo te qual è l'ingrediente fondamentale di tutta la saga roddenberriana che permette a questo serial di essere trasmesso nelle televisioni di tutto il mondo da oltre trent'anni?

Alessio Cigliano: Star Trek è un fumettone, contiene da sempre gli ingredienti giusti per far presa sul pubblico. Il viaggio nel cosmo affascina, e non esiste altra saga televisiva che tratti l'argomento. In più, passando per le varie serie, Star Trek ha saputo rinnovarsi e mantenersi giovane. Forse è per questo che è sempre seguito in tutto il mondo.

Delos: Sappiamo che ti sei adoprato in doppiaggi di vario genere passando dai film ai telefilm, dalle sit-com alle soap-opera. Quale di queste attività preferisci personalmente?

Alessio Cigliano: Il seriale può dare grandi soddisfazioni, come ad esempio ER - Medici in prima linea, (dove Cigliano doppia Carter) soprattutto quando è girato e recitato cinematograficamente. I film sono storie a se stanti che si esauriscono rapidamente, ma in certi casi, trasmettono emozioni forti che restano impresse. E' il caso, per quanto mi riguarda, di Addio mia concubina, o di Il Viaggio, che ricordo sempre con piacere. Due film totalmente diversi, ma pieni di contenuti e sensazioni forti che non si dimenticano.

John Carter, da E.R.
Delos: Hai dato la tua voce anche ai personaggi del mondo dei cartoni animati, come ad esempio a Ken il guerriero e a Johnny, la torcia umana dei Fantastici Quattro di marvelliana memoria. Cosa cambia quando a essere doppiato è un cartone animato, rispetto ad un attore in carne e ossa?

Alessio Cigliano: Tecnicamente il cartone animato è più facile, recitativamente dipende, soprattutto se ti devi produrre in caratterizzazioni di difficile sonorizzazione. Ho appena doppiato il film di Beavis e Butt-head, ricoprendo il ruolo di Beavis: non è stata certo una passeggiata, vocalmente parlando! Forse nei cartoni c'è più spazio per la recitazione, dato che le espressioni sono meno marcate: si è meno ancorati alle immagini che si vedono.

Delos: Alessio, ci lasci con un piccolo aneddoto simpatico accaduto in sala di doppiaggio?

Alessio Cigliano: Durante la lavorazione di ER - Medici in prima linea, siamo sempre sul chi vive: in mezzo a una scena qualsiasi può capitare una serie di termini tecnici ingarbugliatissimi che ci costringono a ripetere l'incisione svariate volte. Personalmente, ho toccato la ventesima quando dovevo mettere in fila una decina di esami medici e roba varia fra cui "emocromo citometrico", "emogas analisi", "kit per toracotomia" e "feocromocitoma": il tutto parlando velocemente e senza pause! Fu un inferno!

Delos: Grazie per la disponibilità e a presto.

Alessio Cigliano: Un saluto a tutti i lettori di Delos!

La home page personale di Alessio Cigliano, con un'ampia sezione su Dark Skies: www.geocities.com/Hollywood/Hills/9010/