di
Silvio Sosio


Il "peggio" della fantascienza



Alieni inverosimili, idee balorde, traduzioni invereconde, film di serie Z, racconti al limite del plagio, effetti speciali ridicoli, romanzi illeggibili, e chi più ne ha più ne metta.La famosa legge di Sturgeon diceva "il 90% della fantascienza è spazzatura" (be', lui usava un termine più esplicito). Abbiamo chiesto ai voi lettori quali sono le cose che vi hanno fatto rabbia nelle vostre esperienze fantascientiche. Ecco cosa ci avete risposto.

Come giustamente ci fa notare un lettore, non è facile dire quali siano i libri peggiori che si siano letti o i film peggiori che si siano visti. Soprattutto perché certe esperienze negative si cerca di dimenticarle prima possibile. Tuttavia, certe cose che davvero ci fanno rabbia non possiamo scordarle. Nella mia "carriera" fantascientifica di film pessimi ne ho visti sicuramente tanti, ma quello che eleggo sempre a "peggio del peggio" è Highlander 2; credo che non sia davvero il peggiore, ma dopo aver amato il primo film la delusione per quel seguito così sbalestrato fu davvero cocente.
Alcuni dei messaggi che ci sono arrivati bisogna prenderli così, dunque, una sorta di sfoghi dovuti alla delusione. Altri, invece, osservano sorpresi e quasi incuriositi certi esempi che sono veri e propri "vertici" (verso il basso) quasi incredibili.


malesseri diffusi

Ecco alcuni esempi di temi assurdi ed errori classici della fantascienza, riscontrabili a chiazze un po' in tutte le branche e le ere della sf letteraria e cinematografica:
La cosa che mi da più fastidio è che, mentre io faccio una fatica incredibile anche a parlare l'inglese, in un sacco (la maggioranza) di film e serie di fantascienza tutti parlano la stessa lingua anche quelli che vengono da altre dimensioni senza usare nessun traduttore... (Iuri Pessina)
E' vero: nella fantascienza, soprattutto nel cinema e nei telefilm, vige una sort di tacito accordo tra il produttore e lo spettatore: tu passi sopra al fatto che alieni incontrati per la prima volta parlino inglese, e io non sto ad annoiarti raccontandoti tutti gli sforzi per comunicare. Del resto molto spesso gli alieni che si vedono in giro sono così inverosimilmente umanoidi che sentirli parlare inglese non è davvero inaspettato. In alcuni casi il problema è risolto con qualche spiegazione "tecnica": valga per tutte il "pesce babele" della Guida Galattica per autostoppisti di Douglas Adams, che, infilato nell'orecchio, permette di capire tutte le lingue dell'universo.

Da buona vetero-femminista , la prima cosa irritante che mi viene in mente è la visione tipica della civiltà o pianeta "femminile". Buoni (o pessimi) esempi li abbiamo al cinema, e non solo nella FS di varie serie A, B, e giù giù fino a dilettanti e promozione, ma anche da Tarzan a Totò. Nei telefilm non si salva neppure Star Trek TOS: parlo del famoso episodio del cervello di Spock, non a caso definito uno dei più brutti dell'intera serie. Ma anche i romanzi non scherzano, e qui si arriva fino a Dune! Ecco alcuni stereotipi classici:

a) il luogo: se non è un pianeta remoto, o la Luna (è noto infatti quanto le donne siano lunatiche) è di sicuro Atlantide o un regno perduto nella giungla

b) le donne sono belle come top-model (ma non invecchiano mai?) e piuttosto fredde e crudeli

c) la regina: bellissima, perfida, intelligente, ma all'arrivo dell'eroe o degli eroi si comporta da vera cretina

d) gli uomini sono assenti o brutalmente sottomessi ai lavori manuali

e) anche se le signore magari vivono tranquille così da millenni, l'arrivo dei protagonisti getta scompiglio e stravolge tutto il loro ordinamento

f) la regina si innamora perdutamente dell'eroe, anche se bruttarello, ma ne viene sdegnosamente rifiutata, nonostante la sua bellezza (è noto che l'uomo è di legno...) , allora:

  • furibonda, vuole vendicarsi. Ma di solito toppa clamorosamente
  • sconfitta, si arrende e si sottomette
  • si sacrifica morendo per lui
  • passa dalla sua parte, tradendo il suo popolo
Il tutto nonostante lui di solito abbia un'altra fidanzata alla quale rimane fedele

g) le donne possono anche avere eccezionali poteri, fisici o mentali, ma il primo uomo che transiti di lì per caso e abbia poteri simili, è ovviamente superiore a tutte loro e destinato a dominarle. Magari sono in attesa del Messia da chissà quanto (cosa vi ricorda?...)

Potrei andare avanti a lungo, ma a questo punto penso di aver dato un'idea, e non vorrei debordare troppo... Poi dite che le donne sono chiacchierone... (Milena Debenedetti)

Quella del Mondo Di Sole Donne che cadono in brodo di giuggiole all'arrivo del Vero Uomo è senza dubbio lo stereotipo di una fantasia tutta maschile. Ed è anche, in modo accentuato e più o meno distorto a seconda dei casi, un'inversione dei ruoli della attuale società dominata dall'uomo. Se ci pensate è curioso come le due cose quasi coincidano.


gli eredi di ed wood

DNA-Una storia che non deve accadere: questo il titolo di uno dei più orripilanti film di SF mai realizzati negli ultimi anni! Interpretato da un inespressivo più che mai Mark Dacascos (che invece in Crying Freeman era quantomeno passabile) la storia è un osceno mix di Alien e Predator, supportata da effetti speciali che neanche in preda alla madre di tutte le sbornie si potrebbero definibili tali... un film da noleggiare per chi vuole buttare via i soldi! (Fabrizio Garavini)
Io trovo veramente "peggio" del "peggio" il film Lo yeti del XX secolo, un film veramente orribile... ho avuto la sventura di vederlo perché era l'unico film ancora in vendita in pellicola super8, l'ho pagato ben 50.000 pensavo fosse un film americano invece già dai titoli ho notato che era un film interamente italiano... effetti speciali peggio che fatti in casa .. e trama veramente orribile... ma era uscito nelle sale veramente... se si deve essere stata la buffala più grande dell'anno. Potrei sapere qualcosa di più su questo film? (Massimo Cunico)
Sorry: non siamo riusciti a trovare nessuna informazione! Forse sei l'unico ad averlo visto: ti sei sacrificato per il nostro bene, grazie!

Non riesco a pensare a niente che, in Sf, mi faccia veramente "rabbia". Riesco a distinguere il buon vino da quello cattivo ma, come un alcolizzato, ne consumo di ogni tipo. Comunque, visto che i miei interessi sono orientati principalmente al cinema di sf, non posso fare a meno di segnalarvi, fra le tante, una piccola "perla" di serie Z della fantascienza cinematografica americana. Si tratta de La regina di Venere (Queen of outer Space, 1958), un film colorato e naif di Edward Bernds, interpretato da un'attrice mangia-uomini del periodo, quella Zsa Zsa Gabor che ha avuto innumerevoli mariti. L'assunto è ingenuo e quasi banale: un razzo partito dalla Terra approda su Venere, pianeta governato da una tiranna sfigurata dalle radiazioni. La signora odia gli uomini, ma i terrestri, facendo innamorare alcune belle venusiane, riescono comunque a sfangarla. Tutto, dalle scenografie riciclate ai costumi delle venusiane in minigonna ante-litteram, ai dialoghi assurdi è fonte di notevole divertimento.
La regina di Venere, che ogni tanto passa in televisione, si colloca degnamente nel novero dei film di sf stravagante da me soprannominato delle "cosce spaziali" che punta sulla bellezza femminile, magari minacciosa: vedi per esempio Devil Girl from Mars (David Macdonald, 1954) e Cat Women of the Moon (Arthur Hilton, 1953), quest'ultimo opportunamente citato e parodiato nel 1987 da Joe Dante e C. nel film Donne amazzoni sulla Luna (Amazon Women on the Moon). (Umberto Guidi)
Ecco dei tipici esempi di ciò di cui parlava più sopra Milena Debenedetti.

Invasion of the saucer men, un film che ha fatto sbellicare dalle risate diversi spettatori solo che senza volerlo (Gianluca Giardino)
Un film che mi è rimasto impresso per l'inverecondia dei suoi effetti speciali è uno giapponese il cui titolo era più o meno "Spaceman nello spazio".
Lo ricordo soprattutto perché al tempo, fine anni '70, lo dettero in televisione ed io ebbi il coraggio di guardarlo fino in fondo pur sapendo che su un altro canale davano in contemporanea La città dei robot.
Altra serie di telefilm, sempre giapponese e sempre assolutamente invereconda per sceneggiatura ed effetti speciali, era quella in cui c'era un tipo di nome Moroboshi che faceva coppia con un altro tizio chiamato sempre Spaceman (poca fantasia, neh...) alle prese con i soliti cattivoni di turno ovviamente incazzati come jene.
Se non sbaglio veniva trasmesso da Italia 1 verso la metà degli anni '80.
E poi ... vi ricordate il famoso film Il pianeta degli uomini spenti con sottotitolo "Guerre planetari"? Uscì in Italia poco dopo Guerre stellari e grazie al sottotitolo ebbe probabilmente 3 spettatori in tutta Italia, me e 2 miei amici che trascinai al cinema convinto di avere di fronte il sequel di Guerre stellari.
Giuro di non avere mai visto effetti speciali più atroci in tutto la mia vita!!! Pensate che le esplosioni delle astronavi erano tipo fumetto , a forma di stella a varie punte, orrendamente sovraimpresse al modellino.
Rischiai il linciaggio...!
Per finire vorrei riportarvi alla memoria un film che è stato annoverato da qualche critico briao' tra i film di fantascienza ossia Flesh Gordon nel pianeta Porno... non è un errore giuro!
Il film, assolutamente poco porno, narra le avventure del Flash che a bordo di un'astronave a forma di fallo, raggiunge il pianeta Porno per far cessare l'emissione di onde erotiche che stanno innondando la Terra.
Una delle scene più gustose è quella in cui la compagnia di Flash è insidiata dai "penesauri", dinosauri a forma di... (indovinate un po' voi) alti una decina di metri che tentano di accoppiarsi con la sventurata fanciulla!!!! (Marco Iozzi)
Questo sottotitolo "Guerre planetari" (planetarie?) non me lo ricordo; non è che confondi Il pianeta degli uomini spenti con Scontri stellari oltre la terza dimensione, che fu in effetti "la risposta italiana a Guerre Stellari" (come dire che certe volte è meglio non rispondere e sembrare uno stupido che rispondere e togliere ogni dubbio). Il primo era di Antonio Margheriti (noto anche come "Anthony Dawson"), e Scontri Stellari, che aveva ben altre ambizioni ma era ugualmente infame, era di Luigi Cozzi (aka Lewis Coates).


bufale colossali

ID4, Deep Impact, Armaggedon. Quello che ancora dopo tanti anni non riesco ancora a capire è perche si devono violare leggi della fisica nei film di FS. Spazio, niente aria, cioè niente attrito. Le navi spaziali dovrebbero accendere i loro motori per partire, fermarsi o cambiare direzione, e NON per andare avanti come se fossero in atmosfera. Niente atmosfera, niente rumore, non si possono sentire i colpi di laser o i motori. Solo all'interno delle navi si potrebberro senteri cose del genere.
Armaggedon. Ma che c... di trovata era quella di quei piccoli motori per risolvere il problema della microgravità? e come facevano a camminare all'interno della nave? per non parlare della gravità su MIR, addiritura azionata durante l'approccio SIMULTANEO (!!!!!) di due Shuttle. Si fa fatica a fare un semplice approccio (vi ricordate dell'incidente di qualche anno fa?) figuriamoci tutto insieme. E la forza di Coriolis? se veramente si creasse gravità nel modo descritto tutti avrebbero la nausea.
Deep Impact: Onda supersonica? mah chi lo sa? Ma poi come fanno ad aspettarla in riva al mare senza essere spazzati via dall'aria che arriva compressa da quella enorme onda? un altro mistero.
Vi ricordate poi i Viper di Galactica? ma che razza di manovre erano quelle? da F-16? nello spazio senza aria da permettere manovre del genere. E poi in tutti - o quasi - film di FS nessuna (NESSUNA) astronave ha dei motori anteriormente che le permettereberro di fermarsi. Ah, ho dimenticato, vengono fermate dall'attrito... Posso capire che la mancanza di gravita nello spazio è un grande problema da risolvere, ma allora perché non si chiede scusa agli spettatori sin dall'inizio per questo e non si va avanti come se la gravita esistesse? Sarrebe molto più onesto. (Nodas Vasilikos)
Effettivamente, cercare errori scientifici in Armageddon è un po' come sparare sulla croce rossa...

1) Armaggeddon: pieno di effetti e situazioni inverosimili e privo di storia (molto meglio Deep Impact!)
2) Alien 4: trito e ritrito; provate a leggere i fumetti che uscirono dopo Aliens, forse gli sceneggiatori del 3 e del 4 potevano attingere qualche idea.
3) Contact: melenso e noioso quanto e forse più del libro di Sagan (che comunque stimavo moltissimo come scienziato)
Basta noia e menate mentali! Dove sono finite storie e film come Il Pianeta proibito, Destinazione Terra, ecc.?
L'unico che si avvicinato un po' allo standard di quegli anni è stato Starship Troopers, ma purtroppo la fabbrica degli Heinlein è chiusa da molto tempo... (Luca Frisoli)
Il mio contributo riguarda il film Armaggeddon:
1) l'atterraggio sul meteorite è vergognoso! Su una superficie piena di stalattiti, appare una semi-pista di atterraggio.
2) Quando uno degli shuttle schianta sulla superficie e l'eroe esce INDENNE (!!) ci sono delle fiamme (nota bene, meteorite senza atmosfera)
3) Ai rumori che non dovrebbero esserci nel vuoto ormai ci siamo abituati, no?
4) La bomba piazzata al suo interno, invece di farlo esplodere, lo divide esattamente a metà e il bello è che era calcolato.
Per farla breve, capisco le licenze poetiche, ma credo che se si vuole realizzare una storia di fantascienza, questa debba essere "credibile" nonostante le invenzioni bislacche (in fin dei conti la fisica è fisica). (Sauro Pasquini)
A questo punto possiamo eleggere Armageddon il "peggio del peggio" 1998. Eppure io l'avevo trovato divertente...


letture allucinanti

1) Questo è un gizmo, M. Leinster (forse il romanzo più scadente che abbia mai letto).
2) Tutti i romanzi di Vargo Statten (orribili).
3) I maledetti bastardi letterati che scrivono fantascienza, ignorando sprezzamente qualunque conoscenza scientifica (atteggiamento tipicamente italiano). (Giancarlo Antognoni)
- Utopia 361 (o qualcosa del genere!!!) su Cosmo
- Quelli di Kaluiki (Urania - anni 60/70)
- Camminavano come noi - Clifford Simak - Urania anni 60/70
- Quelli di Vroob ( o qualcosa del genere!!!) - Urania anni 60/70)
- 90% di A.E.Van Vogt (Daniela Farolfi)
Uh! Vittime illustri!
Per altri consigli sulla "spazzascienza" vi rimandiamo al nostro speciale Frammenti di spazzascienza sul n. 38.


ce n'è anche per i traduttori

Le "microluci": traduzione di microlights in Neuromante (Mafe de Baggis)
Per mia fortuna dimentico rapidamente i libri che non mi sono piaciuti, e da qualche anno a questa parte ho anche imparato a buttarli via appena capisco che sono proprio brutti. Mi è però rimasta impressa l'assoluta ignoranza del traduttore di un romanzo di Urania che mi era molto piaciuto (Il Cabalista, di Amanda Prantera), questo bel tipo riesce a non riconoscere nella versione inglese

"Guido i'vorrei che tu e Lapo ed io
fossimo presi per incantamento....."

e impapocchia qualcosa come (cito a memoria) "...presi in forza di un volitivo incantesimo..." nonostante che la povera autrice dicesse molto chiaramente che si trattava di Dante.
Ora che l'ho detto a voi spero di riuscire a dimenticare anche questo orrore che non riuscivo a cancellare dalla mia mente. (Chiara Maltese)

Sono cose che fanno male. Fra le traduzioni peggiori della storia, comunque, vanno ricordati Galapagos di Kurt Vonnegut (Bompiani) e Pace eterna di Joe Haldeman (Urania).


opinioni personali

Ecco qualche altra opinione:

La prima cosa che mi è venuta in mente è stata la serie di telefilm Visitors: TERRIBILE! (Daniele Zonari)
La seconda serie senz'altro. La prima forse non era poi così male... o sì?

Un qualsiasi numero di Nathan Never o di Legs (Bonelli fulminami se puoi...) (Cicci Serra)
Probabilmente qualcuno avrebbe da obiettare, ma i gusti sono gusti...

Bene, questo è quanto. Concludiamo con un'osservazione di un lettore sulla "legge di Sturgeon" che abbiamo trovato molto pertinente:

Non è solo il 90% della FS spazzatura. Il 90% di tutto che lo è. E' che nella fantascienza fa piu male. (Nodas Vasilikos)


La prossima inchiesta: il valore della fantascienza

Se doveste convincere qualcuno a leggere fantascienza, che argomenti usereste? Perché vale la pena di leggere questo tipo di narrativa? Cosa offre più della letteratura "normale"? Qual è il suo valore intrinseco? Perché la amate così tanto?
Potete inviarci i vostri contributi in modo facile e rapido usando il modulo all'indirizzo www.delos.fantascienza.com/inchieste, entro la fine di febbraio 1999. Raccoglieremo tutti i contributi più interessanti che ci saranno arrivati e li pubblicheremo sul numero di marzo di Delos. Non mancate!