il bond degli anni novanta intervista con pierce brosnan

Dopo Dante's peak, dopo L'amore ha due facce di Barbra Streisand, dopo Mars Attacks! di Tim Burton e soprattutto dopo il successo planetario di 007 Goldeneye, Pierce Brosnan è diventato una star hollywoodiana di prima grandezza e lui, povero ragazzo irlandese figlio di una bambinaia ragazza madre, si è perfettamente immedesimato nel personaggio. Camicia aperta per intimidire con la sua peluria brizzolata, annoiato, con l'aria un po' stanca, non troviamo più in lui quella spontaneità che ricordavamo appartenergli poco più di due anni fa alla presentazione del suo primo 007.
Delos: Mr. Brosnan come si sente ancora una volta nel ruolo di James Bond in Il domani non muore mai?
Pierce Brosnan: E' una cosa che ho sempre sognato di fare sin da prima di dodici anni fa, quando mi fu offerto la prima volta il ruolo di 007. Purtroppo dovetti rifiutare perché ero legato da obblighi contrattuali al personaggio di Remington Steele nel serial TV Mai dire sì, e la parte venne così data a Timothy Dalton. Dapprima ero spaventato, ma, poi, ho trovato la carica giusta per interpretare la parte.
Delos: Non teme di rimanere un po' troppo legato al personaggio?
Pierce Brosnan: Sì, è ovvio che io abbia di queste paure, ma è stato così stupefacente l'incoraggiamento da parte della gente comune, mentre giravo il film, che credo questo sia un rischio necessario da correre. Non penso di essere James Bond per più di quattro film. Vedere invecchiare sullo schermo gli attori in certi ruoli è davvero terribile.
Delos: Che cosa ha lei in comune con Bond?
Pierce Brosnan: Mi piacciono le belle donne, le auto veloci, ma io non ho la licenza di uccidere.
Delos: Chi è per lei 007?
Pierce Brosnan: Un solitario, un killer spietato, un uomo che soffre perché nessuno gli si può avvicinare veramente. Uno che ha tante donne, ma è come se non ne avesse nessuna, che magari ha un figlio da qualche parte e nemmeno lo sa.
Delos: Che cosa c'è di Pierce Brosnan nel nuovo 007?
Pierce Brosnan: Credo di essere stato scelto come Bond più come fan che come attore. Non avrei sognato di diventare un giorno 007. Poi è arrivato per caso.
Nelle descrizioni di Ian Fleming vengono usati termini sommari come "sfuggente" e "enigmatico" è inevitabile che ogni attore gli abbia dato qualcosa di suo.
Credo solo che a 007 manchi la possibilità di stare a casa con un figlio e preparargli la colazione.
Delos: Quale dei suoi colleghi che l'hanno preceduta preferisce nel ruolo di 007?
Pierce Brosnan: Sicuramente Sean Connery, perché quando all'età di undici anni dall'Irlanda mi trasferii a Londra uno dei primi film che vidi fu Goldfinger e rimasi scioccato. Vede, all'epoca non c'era nulla come i film di 007. Oggi ci siamo molto abituati anche se non temo la concorrenza di altre pellicole che si ispirano palesemente ai film di Bond.
L'identità dei film di 007 è inattaccabile. Rispetto ad altri eroi hollywoodiani James Bond mantiene la sua ironia, il distacco, il divertimento in ciò che fa. Bond è - inoltre - un personaggio immortale. Spero di avere contribuito anch'io a questa sua immortalità.
Delos: Di Roger Moore cosa pensa?
Pierce Brosnan: Era diventato troppo ripetitivo, era quasi un cliché.
Delos: Come nemico, chi preferisce?
Pierce Brosnan: Gert Frobe nel ruolo di Goldfinger è il "nemico ideale di Bond".
Delos: Come Bond girl, invece?
Pierce Brosnan: A parte la mia defunta moglie [Cassandra Harris, bond girl in Solo per i tuoi occhi, morta nel 1991, N.d.R.] che è e rimane per me la più bella e brava Bond girl credo che Daniela Bianchi (Dalla Russia con amore) fosse perfetta.
Delos: Cosa ci dice, invece, di Jonathan Pryce nel ruolo di Elliot Carver?
Pierce Brosnan: Un attore eccezionale, abilissimo a interpretare (e a forzare) un magnate dei media senza scrupoli come Rupert Murdoch o il vostro Silvio Berlusconi.
Delos: Mentre di Michelle Yeoh cosa ci dice?
Pierce Brosnan: una rivoluzione nella storia delle donne di 007. Non è un soprammobile in bikini o una bambolona in abito da sera, ma una vera donna, abile in vari sport e arti marziali.
Delos: Perché è dal 1962 che un'attrice italiana non viene scelta come Bond-Girl?
Pierce Brosnan: Questo purtroppo non dipende da me, ma dalla produzione. Io sarei stato davvero molto lieto di potere lavorare con una bellissima donna come Monica Bellucci. Avevamo fatto anche un provino assieme.
Delos: Chi è il suo attore preferito?
Pierce Brosnan: Da ragazzo avevo il mito di Steve McQueen che con la sua ironia ombrosa ha ispirato anche la mia interpretazione bondiana.
Delos: Chi è il suo personaggio dei fumetti preferito?
Pierce Brosnan: Batman. Da piccolo ero assolutamente sedotto non solo dai suoi giornaletti, ma anche dai telefilm con Adam West.
Delos: Nel 1989, il primo Batman di Tim Burton uscì contemporaneamente a 007 Vendetta privata ultimo film con Timothy Dalton nel ruolo di Bond. Entrambi erano abbastanza dark. Oggi, nel 1997 sono usciti Batman & Robin e 007 Il domani non muore mai. Mentre Batman ha trovato una dimensione più leggera e fumettistica, James Bond è ancora in una fase più vicina all'eroe oscuro e solitario...
Pierce Brosnan: Sì, questo film è molto dark, ma non so come sarà il terzo. Dipende dagli incassi...
Eppure sa non si può portare all'eccesso il lato oscuro di Bond. Guardi cosa ha fatto Tim Burton e come gli è stata tolta la regia di Batman. Io avrei potuto bere di più, fumare di più, avere più donne sullo schermo, ma la produzione sa che anche i bambini vanno al cinema e non gli va di fargli vedere certe cose.
Delos: Cosa pensa di chi fa i confronti con gli altri Bond?
Pierce Brosnan: Fa parte del gioco. Anche per me Bond è solo Sean Connery, ma è un personaggio strettamente generazionale. Quanta gente va al cinema con i figli e dice: "Sì Brosnan va bene, ma Connery non si discute." - ma i loro bambini dicono - "No, è questo il mio 007!".
Foto tratte dal sito ufficiale http://www.tomorrowneverdies.com, copyright Metro Goldwyn Meyer.

|