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conoscere robert a. heinlein

Con questa serie di articoli cerchiamo di presentare ai nostri lettori i più interessanti autori di fantascienza. Uno strumento utile per conoscere o per approfondire gli scrittori che hanno fatto la storia di questo genere. Questo mese parliamo di uno dei grandi della fantascienza classica: Robert A. Heinlein, autore fra l'altro del romanzo Fanteria dello spazio portato sullo schermo da Paul Verhoeven.
intro
Robert Anson Heinlein è stato senza dubbio
uno dei padri fondatori della fantascienza moderna. Un sondaggio
indetto dalla rivista Locus lo ha proclamato "miglior autore di fantascienza di tutti i tempi", e se pure questo
genere di proclami lascia largo spazio alle interpretazioni,
non c'è dubbio che Heinlein abbia plasmato un'intera
generazione di scrittori, indicando un cammino con l'esempio della
sua opera, con il suo linguaggio macho secco e pulito, (solo in apparenza semplice da ottenere; in realtà si tratta di
un'immediatezza ottenuta a forza di aggiustamenti pazienti e meticolosi),
con le sue atmosfere "alla Hemingway" in apparenza ciniche
ma in realtà romantiche, col suo credo irrimediabilmenente
ottimista, col suo patriottico mito della nuova frontiera, con
la sua capacità unica di descrivere minuziosamente la quotidianità futura...
Grazie alla sua propensione per la fantascienza "avventuroso-tecnologica", Heinlein entrò a pieno titolo, negli anni 40, nella cosiddetta
Generazione Pulp, ma fu anche il primo autore ad uscirne, e ad allargare il proprio pubblico pubblicando racconti anche
su testate di più ampio respiro come il Saturday Evening Post. Rispetto agli altri componenti
del "Pulp", Heinlein aveva dalla sua (oltre alle virtù
letterarie) una grande conoscenza delle scienze fisiche, ma anche
della sociologia e del carattere umano. In aggiunta, possedeva
il dono di saper rendere vivaci e frizzanti le proprie storie.
Essendo egli stesso un provetto tiratore, schermidore e lottatore,
sapeva rendere con grande naturalezza scene d'azione e d'avventura,
realizzando così proprio il genere di letteratura prediletta
più dai lettori che dai letterati. Rovescio della medaglia,
Heinlein fu sempre idolatrato dal pubblico ma non eccessivamente amato dai critici.
Di fatto, i premi che ricevette nel corso della sua carriera gli
vennero sempre assegnati per gradimento dei lettori
(gli Hugo), e rarissimamente per apprezzamento degli addetti ai
lavori.
i temi di heinlein
C'era una volta un marziano di nome Robert Anson Heinlein...
Parafrasare l'incipit di uno dei suoi
romanzi più conosciuti e amati (Straniero in terra
straniera) è forse il modo migliore di presentare
Heinlein. Non perché lo scrittore americano sia stato "un
marziano", ma perché egli è riuscito con naturalezza ed efficacia
(come ben pochi autori) a trasferire tutte le sue
convinzioni e idiosincrasie, tutti i suoi valori e i suoi miti,
l'intera sua personalità e ideologia tra le pagine delle
sue opere. Heinlein scrisse per più di quarant'anni. E
se in questo periodo il suo stile è mutato, non altrettanto
hanno fatto i suoi temi, che si sono perpetuati, quasi intatti,
attraverso decine e decine di romanzi. Tentiamo, in breve, di elencarli...
Anzitutto, l'amore per la vita militare. Heinlein
per molti versi è il Rambo, il John Wayne della fantascienza.
L'eroe di Heinlein ha quasi sempre addosso una divisa, e ripone
nella disciplina e nell'addestramento una fede quasi religiosa.
Senza la saggia e ferrea guida dell'esercito, si legge tra le
righe di quasi tutta la produzione di Heinlein, il mondo è
destinato al caos. Vale la pena citare a questo proposito il romanzo
Sesta Colonna, ove si narra di un'invasione cinese degli
Stati Uniti: tutte le speranze degli sconfitti americani sono
riposti in un gruppo di scienziati rifugiati in un bunker sotterraneo,
impegnati nella ricerca dell'arma risolutiva della guerra. Ma
gli scienziati si rivelano un branco di fannulloni attaccabrighe;
solo l'arrivo dell'eroe con le mostrine militari li farà
mettere in riga e produrre quanto richiesto (l'arma inventata
risulta essere la più razzista della storia: un raggio
che uccide solo chi è di pelle gialla!).
Poi, il rapporto complesso che Heinlein ha
con la democrazia. Da un lato, lo scrittore si schiera nettamente
più a destra di Pino Rauti, e ripete che il Potere, quando
lo si ha in mano, non va assolutamente delegato, ma gestito
con tutta la durezza necessaria. Dall'altro, Heinlein esprime
a volte atteggiamenti liberali, innalza un'elegia allo stile di
vita hippy, prevede future forme di governo addirittura socialisteggianti
(il Patto). Insomma, da che parte sta? Il modo migliore
di definire la sua collocazione politica, provocatoriamente, è
"conservatore anarchico": Heinlein è contro la
dittatura, ma crede fermamente che la libertà non abbia
valore se non la si conquista in prima persona. Ci vuole poca
forza a governare un uomo bendato. - dice - Al contrario,
un uomo libero interiormente non può essere imbrigliato
da nessuna forza avversa. Né il bastone né la bomba
atomica possono avere ragione di lui: tutto ciò che possono
fare è ucciderlo.
Ancora, il patriottismo. Per Heinlein il mondo
futuro è sempre e solo l'America. Gli Stati Uniti conquistano
lo Spazio, gli Stati Uniti fondano basi sulla Luna e sui pianeti.
Gli Stati Uniti fatto, gli Stati Uniti disfanno... Il resto del
mondo, semplicemente, è trascurabile. Heinlein vede il domani attraverso
un filtro a stelle e strisce, celebra la liturgia della potenza americana in
ogni dove; se da un lato questo atteggiamento sciovinista disturba non poco i
lettori non statunitensi, dall'altro procura al buon Heinlein tutta l'approvazione e l'affetto dei suoi
connazionali dalla bandiera eternamente nell'angolo buono del salotto e il tacchino in forno
per il Giorno del Ringraziamento. Il gioco, evidentemente, vale la candela.
Poi, la mentalità dell'ingegnere. Il che significa i
problemi visti sempre e comunque attraverso un regolo calcolatore
che non lascia zone d'ombra tra il bianco e il nero; la concretezza
che non consente pazienza né tolleranza verso gli incompetenti; le
decisioni prese con la perentorietà di una scala reale servita...
Niente chiacchiere, gente, dice Heinlein: chi ha tempo da perdere
o sofismi da spargere al vento vada a farlo da un'altra parte.
Qui si lavora. E sodo.
Infine, il rapporto discepolo-mentore.
Gran parte delle storie di Heinlein sono basate sul confronto/scontro tra due
personaggi, uno giovane e ingenuo, l'altro maturo e smaliziato. Si tratta di un
artificio letterario ben noto (basti pensare a Holmes e Watson), utile per
"indottrinare" i lettori, per spiegare un punto di vista senza
correre il rischio di apparire saccente.
Heinlein si dimostra un maestro in questa tecnica, presentandoci nei suoi
romanzi credibilissime coppie maestro-allievo, tra cui è doveroso
citare Zeb Jones e John Lyle di Se continua così..., il professor
De La Paz e Manuel Garcia di La Luna è una severa maestra, Lazarus Long e
"Lipstick" Libby dei Figli di Matusalemme.
come iniziare
Robert Heinlein è un autore
da raccomandare caldamente anche ai lettori più giovani,
avendo egli all'attivo numerosi e apprezzati romanzi per ragazzi.
Tra i suddetti Juveniles merita di essere citato almeno
Cittadino della Galassia, avventurosa spy-story fruibile
a più livelli, incentrata su uno di quei rapporti discepolo-mentore
di cui sopra.
Ma il romanzo con cui è opportuno approcciare
Heinlein, forse il romanzo con cui in assoluto è d'uopo
accostarsi alla fantascienza è La porta sull'Estate,
una storia frizzante e giocosa che, discorrendo amabilmente di
gatti e di corna familiari, riesce a illustrare con chiarezza
estrema, alla portata di qualunque profano, concetti complessi
e specialistici quali il viaggio nel tempo, i robot e l'ibernazione.
Una volta assaggiato Heinlein, il lettore esigente
può deliziare il proprio palato con Universo (forse
il più classico dei romanzi dell'Età dell'Oro della
SF, la storia dell'astronave "generazionale" diretta
verso le stelle a bordo della quale i discendenti dei primi astronauti
hanno dimenticato la stessa esistenza del mondo esterno), con
Straniero in Terra Straniera (la parabola sociale/mistica
divenuta manifesto delle comunità hippy degli anni '60),
e soprattutto con La Luna è una severa maestra.
Quest'ultimo romanzo merita una trattazione a parte: narrando
la rivolta dei coloni lunari contro la madrepatria terrestre,
Heinlein traccia un parallelo suggestivo con la Guerra d'Indipendenza
Americana. Le fasi della guerra Terra-Luna, dall'ipotesi
di insurrezione alla vittoria, vengono descritte accostandole
sapientemente, passo dopo passo, ai moti di Boston contro la tassa
sul tè, alla dichiarazione di Philadelphia, alle battaglie
vinte da George Washington. In più, questo romanzo costituisce
uno splendido trattato teorico su come si organizza un apparato
cospirativo/rivoluzionario. La rivoluzione -
recita il professor De La Paz - E' come un motore.
Non puoi metterci dentro pezzi a caso e sperare che funzioni.
Ogni componente dev'essere perfettamente posizionato e lavorare
all'unisono con gli altri. Un punto di vista certo non
da "Che" Guevara, che suona un bel po' cinico.
D'altra parte, Heinlein non potrebbe essere più lontano
dal romanticismo idealista di un guerrigliero. Lui è il
tecnico, l'ingegnere della rivoluzione. E se ne vanta.
per approfondire
Bocconcini prelibati, da gustare anche a stomaco
pieno, sono i racconti Requiem, il suo antefatto L'uomo
che vendette la Luna, e il rompicapo Un gran bel futuro.
Requiem è
un piccolo gioiello, toccante e vibrante, l'epilogo struggente
di una vita dedicata a un sogno. Non un sogno qualunque, attenzione,
ma Il Sogno, quello che chiunque di noi, nel profondo, sa di poter
condividere: portare l'Uomo alla sfida dello Spazio. Delos
D. Harriman, uno degli uomini più ricchi del mondo,
tira le somme al termine della sua vita. Ha tutto, eppure ha fallito.
E' riuscito a spingere l'umanità (letteralmente
prendendola a calci) sulla strada delle stelle, e nel farlo si
è anche riempito di soldi. Ma non è questo ciò
che voleva. Lui sognava di esserci, di salire su un razzo
e di volare su quella Luna fatata che sentiva chiamarlo sin da
bambino. Non ha potuto farlo. Per una serie di motivi, non ultima
la sfortuna, non ha mai potuto imbarcarsi per quel viaggio che
tanto agognava. Ha venduto la Luna, ma non ha mai potuto
toccarla. E ora è tardi. Definitivamente, disperatamente
tardi.
L'uomo che vendette la Luna
è il "prequel" di Requiem (scritto da Heinlein
sull'onda del successo del primo racconto), e rappresenta un'analisi
penetrante del capitalismo d'assalto americano, ma anche
il caldo, convincente ritratto di un uomo straordinario. Memorabili
i dialoghi (chi tra voialtri ladri è anche avvocato?),
convolgente la narrazione, credibilissimi i personaggi. E, ovunque,
un senso di angoscia, assistendo agli sforzi titanici di Harriman
e al contempo sapendo che essi verranno fatalmente frustrati.
Un gran bel futuro
è un racconto-enigma, un rebus su una macchina del tempo
e tre-quattro protagonisti che vediamo scontrarsi con veemenza
per tutta la storia sino a scoprire, con stupore, che si tratta
della stessa persona. Se vogliamo, una versione letteraria del
tradizionale rompicapo del Lupo, la Capra e il Cavolo. Come può
un uomo del ventesimo secolo impadronirsi di una macchina del
tempo posta a cinquecento anni da lui? Semplice: usandola nel futuro
per andare a prendere se stesso nel passato in modo da poterla usare. Chiaro,
no? Notevole, inoltre, la scelta dei volumi che il protagonista del racconto
porta con sé nel futuro, giudicando che potrebbero servirgli
per la sua nuova vita. Quali libri del ventesimo secolo vorreste
con voi, se sapeste di non poter più tornare indietro?
Heinlein non ha dubbi: Mein Kampf di Adolf Hitler!
Ma, per chi volesse approfondire Heinlein,
ci sono dozzine e dozzine di altri titoli. Di Heinlein non si
butta via niente? Forse. Di certo, le sue ultime opere non sono
all'altezza delle prime (è bene notare che l'Heinlein
degli anni 40 è incredibilmente diverso da quello degli
anni 80). D'altra parte, meritano una pur breve citazione le opere
del ciclo di Lazarus Long, la sconvolgente Storia di
Farnham (il cui allucinante messaggio è che il razzismo
è una brutta cosa, d'accordo, ma se si lascia mano libera
ai negracci, questi ultimi non ci pensano due volte a stuprare
la donna bianca e a mangiarsi suo marito se non è d'accordo!),
e il romanzo Non temerò alcun male (notevole almeno
perché il protagonista riesce a mettersi incinto da solo,
partorendo così un bambino di cui egli è sia il
padre che la madre).
Censurabili, invece, le digressioni nel soft-core
operate negli ultimi romanzi Operazione Domani e Il gatto
che attraversa i muri che sinceramente fanno fare a Heinlein
la figura del vecchio satiro.
reperibilità
I romanzi di Robert Heinlein sono stati pubblicati
in Italia (in varie ristampe) sia da Mondadori che dall'Editrice
Nord. In particolare, Mondadori continua ogni tanto a riproporre
in veste grafica rinnovata le opere "classiche"
di Heinlein, ragion per cui davvero non è un problema rintracciare
i romanzi di cui si è consigliata la lettura. Nella collana
degli Oscar Mondadori qualche anno fa sono state pubblicate un
paio d'antologie di racconti heinleiniani, intitolate (giustamente)
La storia futura. Heinlein, difatti, ha saputo costruire
attraverso le sue storie un credibile canovaccio cronologico per
i prossimi secoli, un affresco omogeneo e armonico, in cui appaiono
più volte gli stessi personaggi, in cui si citano protagonisti
di racconti anteriori come se fossero figure del passato, in cui
si sfrutta anche l'artificio di personaggi incredibilmente longevi
(I figli di Matusalemme) o addirittura immortali (Lazarus
Long).
Altri scrittori si sono cimentati nella stessa
impresa (Asimov e Anderson, solo per fare un paio di nomi)...
Non sembra il caso di dar voti, disquisendo su chi sia stato il
più abile "storico del futuro". E' interessante
considerare, invece, la differenza tra il futuro di Heinlein e
quello degli altri scrittori. L'attributo più indicato
per definire la storia futura di Heinlein è "invitante".
Heinlein, in fondo, è un ottimista, un inguaribile positivista,
convinto che il destino dell'Uomo (inteso come Homo Tecnologicus
Americanus, ovviamente) sia quello di vincere, di dominare. Ed
ecco quindi che anche i disastri, nella sua cronologia, si incasellano
come tessere di un mosaico globalmente radioso, in cui possiamo
intuire senza fallo il lieto fine. Ecco come le guerre, le dittature,
le catastrofi e le rivoluzioni non siano che difficoltà effimere,
ostacoli di poco conto sul cammino del genere umano (meglio se
guidato da ingegneri statunitensi con discreta preparazione militare).
E' singolare come i romanzi di Heinlein,
per quanto fortemente amati dal pubblico, siano stati relativamente
ignorati da Hollywood. Rispetto a scrittori come Crichton, Clarke,
Ballard o Dick, Heinlein è stato trasposto cinematograficamente
in quantità e qualità insignificanti. E ciò
nonostante che molte delle sue opere gridino dalla voglia di diventare
pellicola... Davvero si tratta di una disattenzione inspiegabile.
Ma la congiura del silenzio,
finalmente, sta per essere spezzata: è in arrivo sul grande
schermo nientedimeno che il film tratto da Fanteria dello Spazio,
per la regia di Paul Verhoeven. L'accoppiata tra il soggetto
e il regista è di quelle che promettono sfracelli. Vedremo:
se son rose, fioriranno. [Francesco qui dimentica Il terrore della sesta luna, ovvero Robert A. Heinlein's The Puppet Masters, di Stuart Orme, 1994, film in effetti da dimenticare... N.d.R.]
notizie biografiche
Robert Heinlein nasce a Butler
(Missouri) il 7 Luglio 1907. E' il terzo di sette fratelli. Nel
1924 si diploma alla Central High School di Kansas City. Nel 1925
si iscrive all'accademia navale di Annapolis, ove si laurea nel
1929. In quello stesso anno sposa Leslyn MacDonald, da cui in
seguito divorzierà.
Nei cinque anni successivi presta
servizio a bordo di navi della Marina, tra cui la portaerei USS
Lexington. Nel 1934 gravi motivi di salute (tubercolosi) lo costringono
al ritiro. Ha ventisette anni: la sua
vita è a una svolta.
Per qualche tempo si dedica agli studi: coltiva
il sogno di diventare astronomo, e a questo scopo frequenta corsi
avanzati di matematica e fisica presso la UCLA. Ma la cattiva
salute, ancora una volta, gli blocca il cammino. Si interessa
quindi di vendite immobiliari, di miniere, di politica, ma appare
chiaro come non sia quella la sua strada.
E giunge il 1939. Heinlein si imbatte per caso,
sulla rivista Thrilling Wonder Stories, nel bando di un
concorso letterario: cinquanta dollari per il miglior racconto
di fantascienza. Quasi per scherzo, egli compone La linea
della vita, la sua prima opera letteraria. Non vince il
concorso, ma il racconto gli venne subito richiesto da da John
W. Campbell, mitico direttore di Astounding Science Fiction.
Campbell comincia ad acquistare regolarmente gli scritti di Heinlein,
che commenta: Da quanto tempo esiste questa pacchia?
Perché nessuno me lo aveva detto?
Tra il 1942 e il 1945 Heinlein
lavora come ingegnere al Naval Air Experimental Center di Philadelphia.
Nel 1948 sposa in seconde nozze Virginia Gerstenfeld (detta "Ginny").
Nel 1956 vince il premio Hugo per il racconto Stella Doppia.
L'anno successivo fa il bis con il romanzo Fanteria dello Spazio.
Altri due Hugo gli vengono assegnati nel 1962 (per Straniero
in terra straniera) e nel 1967 (La Luna e' una severa maestra).
Nel 1969 commenta con Walter
Cronkite il primo allunaggio. Muore a ottant'anni, il 9 Maggio
1988 a Carmel, California.
bibliografia
Romanzi:
Beyond This Horizon, 1942
Oltre l'orizzonte, tr. Maria Gallone,
I Romanzi di Urania 15, 1953;
Urania 635, 1974;
Classici Fantascienza 30, Mondadori 1979
Rocket Ship Galileo, 1947
Razzo G.2, tr. Paola Franceschini,
La Sorgente 1957
Space Cadet, 1948
Cadetti dello spazio, tr. Ettore Settanni,
La Zebra Bompiani 1952; Tascabili Bompiani Ragazzi, 1979
The Red Planet, 1949
Il pianeta rosso, tr. Hilia Brinis,
La Sorgente 1958; La Sorgente 1978;
tr. Claudia Scipioni, ET Fanucci 1994
Farmer in the Sky, 1950
Pionieri dello spazio, tr. Hilia Brinis,
La Sorgente 1957, La Sorgente 1978
The Puppet Masters, 1951
Il terrore dalla sesta luna, tr. Maria Gallone,
I Romanzi di Urania 5, 1952;
Omnibus, Mondadori 1963;
Millemondiestate 1977, Mondadori 1977;
Classici Fantascienza 74, Mondadori 1983;
Oscar Fantascienza, Mondadori 1991;
Mondadori, 1995
The Day After Tomorrow o The Sixth Column, 1951
La sesta colonna, tr. Lella Pollini,
Galassia 24, La Tribuna 1962;
come Sesta colonna, tr. Riccardo Valla,
Cosmo Oro Nord 1974
Between Planets, 1951
Guerra nell'infinito, tr. Ugo Malaguti,
Slan, Libra 1972
The Rolling Stones, 1952
L'invasione dei gattopiatti, tr. Lidia Lax,
Fantascienza Junior, Rizzoli 1978
Revolt in 2100, 1953
Rivolta 2100, tr. Roberta Rambelli,
Galassia 156, La Tribuna 1971;
contiene anche i racconti: Coventry, Spostati
Starman Jones, 1953
Starman Jones, tr. Antonio Bellomi,
Galassia 111, 1970;
Cosmo Oro Nord 1989
Star Beast, 1954
Il cucciolo spaziale, tr. Hilia Brinis,
La Sorgente 1959; La Sorgente 1978
Tunnel in the Sky, 1955
La via delle stelle, tr. Ugo Malaguti,
Slan, Libra 1971
Double Star, 1956
Stella doppia, tr. Francesca D'Amelio,
I Romanzi del Cosmo 7, Ponzoni 1957;
tr. Riccardo Valla, Cosmo Oro Nord 1972
Time for the Stars, 1956
Astronave alla conquista, tr. Michele Lo Buono,
La Sorgente 1958;
come I sopravvissuti dello spazio, tr. Michele Lo Buono, La Sorgente 1978
The Door into Summer, 1956
La porta sull'estate, tr. Beata della Frattina,
Urania 197, 1959;
Urania 494, 1968;
Classici Fantascienza, Mondadori 1982;
Millemondiestate 1975, Mondadori 1975
Citizen of the Galaxy, 1957
Cittadino della galassia, tr. Giancarlo Cella,
Romanzi del Cosmo, Ponzoni 1964;
Cosmo Oro 1, Nord 1970;
Tascabili Fantascienza Nord 1993
Methuselah's Children, 1958
I figli di Matusalemme, tr. Giacomo Fecarrotta,
Urania 262, 1961;
Urania 584, 1972;
Oscar Mondadori 1977;
Classici Urania, Mondadori 1984
Have a Space-Suit, Will Travel, 1958
La tuta spaziale, tr. Maria Todeschini,
I Libri del duemila, 1961;
Collana Avventura, AMZ 1971;
come Ho la tuta: viaggerò nello spazio, tr. non indicata, Fantasia e Fantascienza, Minerva 1963
Starship Troopers, 1959
Fanteria dello spazio, tr. Hilja Brinis,
Urania 276, 1962;
Millemondiestate 1975, Mondadori 1975;
Classici Fantascienza Mondadori 1980;
I Massimi della Fantascienza, Mondadori 1984;
Oscar Fantascienza, Mondadori 1992;
Bestseller Oscar, Mondadori 1995
Waldo, 1959
Waldo o dell'impossibile, tr. Lella Pollini,
Galassia 20, La Tribuna 1962
Stranger in a Stranger Land, 1961
Straniero in terra straniera, tr. Lucia Morelli,
SFBC La Tribuna 1964;
tr. Roberta Rambelli, Cosmo Oro Nord 1977;
tr. Marco Pinna, IperFICTION, Interno Giallo/Mondadori 1994
The Unpleasant Profession of Jonathan Hoag, 1961
Il mestiere dell'avvoltoio, tr. Luigi Cozzi,
Galassia 54, La Tribuna 1965;
Galassia 226, La Tribuna 1977
Podkayne of Mars, 1963
Una famiglia marziana, tr. Hilya Brinis,
Urania 323, 1963;
Millemondiestate 1975, Mondadori 1975;
Classici Urania 82, Mondadori 1984;
come Podkayne ragazza di Marte, tr. Francesca Lazzarato,
SuperJunior Mondadori 1988
Orphans of the Sky, 1963
Universo, tr. Antonangelo Pinna,
Urania 898, 1965;
Classici Fantascienza Mondadori 1977;
I Massimi della fantascienza, Mondadori 1984
Farnham's Freehold, 1964
Storia di Farnham, tr. Ginetta Pignolo,
Omnibus Mondadori 1965;
Classici Urania, Mondadori 1987
Glory Road, 1965
La via della gloria, tr. Roberta Rambelli,
SFBC, La Tribuna 1966;
BUR, Rizzoli 1978
The Moon Is a Harsh Mistress, 1966
La Luna è una severa maestra, tr. Antonangelo Pinna,
Urania 445-446, 1966;
Millemondiestate 1977, Mondadori 1977;
I Massimi della fantascienza, Mondadori 1984;
Classici Urania, Mondadori 1994;
I Libri di Urania, Mondadori 1994
I Will Fear No Evil, 1971
Non temerò alcun male, tr. Adriana Dell'Orto,
Narrativa Moderna, Bompiani 1972;
Tascabili Bompiani 1977
Time Enough for Love, 1973
Lazarus Long, l'immortale, tr. Roberta Rambelli,
Cosmo Oro, Nord 1979
The Number of the Beast, 1980
Il numero della bestia, tr. Giacomo Gramegna,
I Super, Sonzogno 1981
Friday, 1982
Operazione domani, tr. Vittorio Curtoni,
Altri Mondi, Mondadori 1987; Urania 1157, 1992
Job [A Comedy of Justice], 1984
Il pianeta del miraggio, tr. Riccardo Valla,
Altri Mondi, Mondadori 1990
The Cat Who Walks Trough Walls, 1985
Il gatto che attraversa i muri, tr. Gaetano Staffilano,
Altri Mondi, Mondadori 1988
To Sail Beyond the Sunset, 1987
Oltre il tramonto, tr. Gaetano L. Staffilano,
Altri Mondi, Mondadori 1989
Antologie:
Waldo & Magic Inc., 1950
Waldo - Anonima stregoni, tr. Roberta Rambelli,
Biblioteca di Futuro, Fanucci 1979;
contiene i romanzi brevi: Waldo - Anonima Stregoni
The Green Hills of Earth, 1951
Le verdi colline della Terra, tr. Paolo Busnelli,
Robot 33, Armenia 1978;
contiene i racconti: Dalila e lo spaziale - Camionista spaziale - La lunga guardia - Signori, accomodatevi - I neri pozzi della Luna - E' bello tornare a casa - Portiamo anche a spasso i cani - Agonia nello spazio - Le verdi colline della Terra - Logica dell'impero
Assignement in Eternity, 1953
Missione nell'eternità, tr. Maurizio Gavioli,
Biblioteca di Futuro, Fanucci 1976; ET Fanucci 1992;
contiene i racconti: L'eredità perduta - Altroquando - Jerry era un uomo - Abisso
The Worlds of Robert A. Heinlein, 1966
I miei mondi, tr. Gabriele Tamburini, Galassia 145, La Tribuna 1971;
contiene i racconti: Uomini liberi - Esplosioni che capitano - Luce nelle tenebre
Minaccia dalla Terra, 1967
tr. Enrico Cecchini, Gamma 1967;
contiene i racconti: Soluzione insoddisfacente - Minaccia dalla Terra - La congiuntura
Vortice nero, 1968
tr. Federico Valli e Ugo Carrega, Fantalibro De Carlo 1968;
contiene i racconti: Vortice Nero - Nella trama del tempo
The Past Through Tomorrow Book One, 1977
La storia futura, tr. Giuseppe Lippi e altri, Oscar Mondadori 1987;
contiene i racconti: La linea della vita - Le strade devono correre - A volte esplodono - L'uomo che vendette la Luna - Dalila e il costruttore spaziale - Autista spaziale - Requiem - Signori, seduti - I neri pozzi della Luna - "E' bello tornare a casa!"
The Past Through Tomorrow - Book Two, 1977
La storia futura: ancora più lontano, tr. Giuseppe Lippi e altri, Oscar Mondadori 1988;
contiene i racconti: "Portiamo anche a spasso i cani" - Luce musicale - Mal di spazio - Le verdi colline della Terra - Logica dell'impero - Minaccia dalla Terra - "Se continua così" - Confino - Disadattato
Bibliografia tratta dal catalogo di Ernesto Vegetti.

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