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Ecco la classifica delle pagine del numero 25 di Delos più lette e la classificata assoluta dal numero 19 in poi. La classifica tiene conto soltanto del sito su WWW.Fantascienza.Com, quindi non sono inclusi i lettori del mirror su MC Link né, naturalmente, tutti coloro che scaricano Delos in ftp o che la ricevono attraverso la mailing list.
Per quanto riguarda il download dei numeri "zippati" di Delos, balza in testa alla classifica il numero 25 (619 download in poco più di un mese!), seguito dal 21 (552) e dal 22 (459). Il conteggio dei download è iniziato col numero 21.
Subject: Problemi nel download
Sent: 8-04-1997 4:49
Received: 7-04-1997 23:02
From: Massimiliano Orsi, massimiliano.orsi@iol.it
To: Delos Science Fiction, delos@fantascienza.com
Carissimi redattori di Delos
Ho ricevuto il messaggio riguardante l'uscita del numero 25 della vostra
magnifica rivista (altro che fanzine!). Immediatamente recatomi a
scaricare i file per la lettura off-line, ho incontrato problemi
con i file di supporto grafico img97.zip e img97upd.zip, mentre ho
tranquillamente scaricato il file delos25.zip.
Il messaggio d'errore che compare e':
ftp.fantascienza.com (port 21): (113) No route to host
Questo e altri messaggi simili a questo ci segnalano problemi nello scaricamento dei file di Delos. Tuttavia, i nostri log ci confermano che Delos viene scaricata, centinaia di volte al mese; i malfunzionamenti (alquanto misteriosi) sono probabilmente dovuti a problemi di sovraffollamento. Il nostro consiglio è: aspettate un po', e riprovate!
Sent: 10-04-1997 21:52
Received: 11-04-1997 0:05
From: Simone Pillon, dorinet@intertrade.it
To: delos@fantascienza.com
Salve Delos,
complementi con tanti affettati!(Non sono refusi tipografici, solo
sciocchezze).
Veniamo subito al sodo. Mentre ascolto l'end-title di Blade Runner in
formato MIDI con un synth software, e mi perdo l'ennesima visione del
succitato film, che mamma Rai sta mandando or ora in onda a quest'ora (le
23.36), perchè, come tutti sanno è un filmaccio e bisogna trasmetterlo in seconda serata, ma sono stanco e dovrei studiare, chè lunedì ho un esame, mi sovviene finalmente di scrivervi dopo un mese che m'è venuta l'idea. Un bel respirone....
Oggi pomeriggio sono andato in una libreria di Trieste, la mia città
universitaria, in cui vado a cercare materiale cartaceo che solitamente non
trovo in altri lochi (chiaro, no?). Ebbene ne sono uscito con il fatidico
#3 di Carmilla. Non male, devo dire. Ecco quindi che non mi stupisco che
sia una cometa (sì, dovevo per forza infilarcela), come IASFM e tante
altre. Sono contento di sapere che Avvenimenti pubblicherà un'antologia,
Terzo Millennio era mica male, per cui mi metterò in caccia. T.M. l'ho
scoperta per caso mentre aspettavo l'autobus. La copertina mi piaceva e
FRANCO FORTE in grassetto m'ha convinto dell'acquisto. La lettura ha
confermato la bontà dei presentimenti, fortunatamente per le orecchie del
Signor Forte, sai che fischi altrimenti...
Subject: Lettera al direttore
Date: 24-04 8:56
Received: 24-04 11:02
From: Iacopo Spalletti, smsrifre@dada.it
To: Delos Science Fiction, delos@fantascienza.com
Cara Delos
sono un vostro recente lettore, che, oltre a farvi i complimenti
ovvi (in quanto più che meritati) per la qualità degli articoli
e degli articolisti che proponete, e per il tono giustamente
ironico, mai troppo serio e paludato, ha notato spesso e
volentieri riferimenti a Benni, non solo come uno dei maggiori
scrittori contemporanei italiani, ma come scrittore di
fantascienza.
Io ho letto gran parte della sua produzione, da Terra ad Elianto,
e spesso ho trovato forti analogie fra la produzione di Benni, ed
il movimento Cyberpunk che si è sviluppato negli stessi anni.
Basta confrontare Terra con il Neuromante, per capire come
quest'idea sia tutt'altro che peregrina: fra gli sceicchi
aramericani di Benni e le zaibatsu gibsoniane la differenza è
poca, ed ancora minore è la distanza che separa il vero nocciolo
dei due romanzi.
Mi spiego, fin dalle sue origini pulp,la fantascienza è stata
una letteratura di evasione, e tale è rimasta per diversi anni,
nonostante l'inserirsi di temi sociali, che mai però avevano
preso il sopravvento sul contenuto, diciamo così, avventuroso,
della storia.
La rivoluzione attuata dai tizi con gli occhiali a specchio, non
è stata tanto mettere un po' di computer in più, un po' di
rete, ed inventare la parola cyberspazio, quanto sviluppare un
nuovo modo per analizzare il presente: il Neuromante, Isole nella
Rete, Baol (che forse è il più cyberpunk, fra tutti i romanzi
di Benni) non descrivono un futuro inventato, sono una
estrapolazione del presente: questa, secondo me, è stata la vera
rivoluzione attuata dal cyberpunk; e forse, se ci fossimo accorti
prima che anche in Italia si era in grado, non solo di produrre
ottima SF, ma anche di riuscire a farla conoscere - vedere il
recente Nirvana, che nonostante tutti i difetti (non ultimo il
volto espressivo come quello di Sylvester Stallone messo su da
Cristopher Lambert) rimane un film importante per il cinema
italiano -, si sarebbe potuto fare di più per promuovere una
letteratura che solo in Italia è considerata in toto
paccottiglia (come se il resto della letteratura proponesse
capolavori), e non ha assunto una diginità letteraria.
Prima di salutarvi, una precisazione: non so se il cyberpunk sia
morto, so che il CP che ho citato più volte in questa lettera non
è quello stampigliato sulle copertine di tutti i libri di SF che
escono, ma quello originale, di quella dozzina di scrittori che
hanno aperto la strada all'ultima (per ora) rivoluzione nella
nostra amata fantascienza,
un saluto

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