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novità librarie

- Piergiorgio Nicolazzini (a cura di):
Quando gli alieni invasero la Terra
Editrice Nord, Grandi Opere, pp. 582, lire 40.000
- Bernard Wolfe:
Limbo
Editrice Nord, Narrativa, pp. 438, lire 26.000
- Roberto Chiavini e Gian Filippo Pizzo:
Dizionario Gremese dei personaggi fantastici
Gremese, Dizionari, pp. 344, lire 65.000
- Piero Bianucci:
L'uovo del futuro
Simonelli Editore, pp. 226, lire 24.000
Esce il film Independence Day, e per quanto sia poco più di una pagliacciata con enormi effetti speciali, la cassa di risonanza del suo successo viene subito raccolta dalle case editrici. La Nord è tra queste, ma per fortuna ha provato a farlo nel modo più intelligente, ovvero confezionando una corposa antologia dei migliori racconti sulle invasioni extraterrestri del nostro pianeta.
Il libro non poteva che aprire con il romanzo breve di John W. Campbell La cosa da un altro mondo, fortunatissimo testo degli anni trenta da cui il cinema ha tratto un bel film e un ancora più bel remake da parte di John Carpenter. Sempre del 1938 è il racconto Impulso del talentuoso Eric Frank Russell, che indaga negli scenari dell'universo submicroscopico.
Ma questa antologia vuole andare ancora più in là del materiale classico e darci una vasta panoramica di quanto si è scritto in materia di invasioni aliene a partire dal famoso La guerra dei mondi di Wells fino al recente colossal hollywoodiano. Ecco dunque che troviamo il racconto Gli uomini della Luna di Edgar Rice Burrough, il creatore di Tarzan, del 1925, insieme a E poi arriveranno loro dello scintillante Paul Di Filippo, portavoce della corrente letteraria Steampunk. Si prosegue poi con opere di autori di sicuro valore come Gregory Benford e David Brin (uniti nella stesura di Coup de foudre, del 1996), dell'aggressivo Geoffrey A. Landis con Lo strano comportamento delle vespe (1994), e dell'ironico George Alec Effinger con Gli alieni sapevano proprio tutto (1984).
Ma se è vero che la produzione americana la fa da padrone non solo in questo tema ma in tutta la narrativa di fantascienza, è certamente una piacevole sorpresa trovare nell'antologia curata da Piergiorgio Nicolazzini anche due racconti di autori italiani, ovvero Ombre sui tetti di Adalberto Cersosimo e Gli alleati di Enzo Verrengia, più conosciuto come autore comico e dissacrante, anche se in questa antologia è presente anche nella veste di traduttore.
Infine, il volume si conclude con un articolo di Danilo Arona sull'invasione aliena in celluloide, con una cronologia dei film più interessanti realizzati dal dopoguerra a oggi per fortuna con l'esclusione di Independence Day.
Scritto nel 1952, in piena guerra fredda, questo romanzo ha impiegato parecchio tempo a uscire dal limbo in cui era stato confinato, forse inconsapevolmente, dalla critica ufficiale e dai ricordi dei lettori. Paragonato non a caso a una sorta di trade union tra 1984 di Orwell e Il mondo nuovo di Huxley, questa distopia moderna caric di idee suggestive e di una possente capacità visionaria, evoca in modo inquietante non solo le angosce e le peggiori aspettative da incubo post guerra atomica, ma soprattutto spalanca una finestra sul baratro insondabile della follia umana, dei traguardi impensabili che la creatura sovrana del pianeta Terra potrebbe essere in grado di raggiungere se un elemento scatenante spazzasse via in un solo colpo gli argini della società civile.
quello che accade negli Stati Uniti quando una guerra atomica "locale" cancella gli scenari disegnati sulle carte geografiche per dare vita a una forma tecno-primitiva di società regolata sul diario di appunti del dottor Martine, assurto a bibbia interpretativa di un pensiero generale di mortificazione della carne nel tentativo di far regredire la violenza che ha portato alla distruzione del mondo.
Secondo il dottor Martine l'autoamputazione di gambe e braccia, da sostituirsi poi con protesi computerizzate, si ricollega alla pratica primitiva del mandunga praticata dagli indigeni di un'isola del Pacifico su cui si è rifugiato insieme alla famiglia al momento dello scoppio della guerra, ma al suo ritorno non riesce a credere che quella filosofia barbara e crudele possa essersi imposta in tutta l'America come fede irrinunciabile.
Quando un'altra guerra, forse più orribile e devastante della prima, si profilerà all'orizzonte, le avventure del dottor Martine si stempereranno nella considerazione che barbare e primitive non sono le usanze degli esseri umani, bensì la materia stessa, ancora troppo giovane e inconsapevole, del pensiero umano, troppo facile a storture e deviazioni che farebbero sorridere un bambino mentre per gioco stacca la testa del suo pupazzo di stoffa.
Romanzo visionario e impetuoso, Limbo è ancora assolutamente attuale nella sua indagine profonda dei meccanismi che regolano la discontinuità della ragione umana.
Il sottotitolo di questo volume chiarisce subito il contenuto delle sue 344 pagine in grande formato: "I protagonisti della fantascienza, della fantasy e dell'horror nel cinema, nel fumetto e nella letteratura".
L'argomento di cui tratta questo dizionario è dunque tanto vario e abbondante quanto inedito e pieno d'interesse, e consente al lettore appassionato del fantastico in tutte le sue forme, da quelle letterarie a quelle visive come il cinema e il fumetto, di recuperare informazioni e curiosità sui principali personaggi che hanno dato vita alle storie più intriganti della fantascienza, dell'horror e di quant'altro abbia un seppure minimo legame di parentela con il fantastico (si parla per esempio di Hannibal Lecter e de "Il silenzio degli innocenti", che di fantastico hanno ben poco). Ce n'è per tutti i gusti, da Conan a Batman passando per i detective FBI Mulder e Scully della serie X-Files, senza dimenticare Alice nel paese delle meraviglie o gli eroi moderni del fumetto nazionale come Dylan Dog, Nathan Never e Martin Mystère.
Naturalmente, il fumetto la fa da padrone, ma l'appassionato di cinema potrà recuperare senza difficoltà particolari interessanti sul Mostro della Laguna Nera, sui Gremlins e sul capitano James T. Kirk dell'astronave Enterprise, oltre a una serie di notizie collaterali curiose e inedite (lo sapevate, ad esempio, che la fortunata serie di Star Trek ha avuto anche una riduzione a cartoni animati trasmessa negli Usa per due intere stagioni?).
Unica vera difficoltà di questo dizionario è il fatto che stimola la ricerca d'informazioni su personaggi noti (è facile cercare Superman o Dracula), ma non consente, se non attraverso la lettura sistematica voce per voce o degli indici in appendice, di entrare nel mistero dei personaggi che non si conoscono e che pure possono avere avuto un ruolo importante nella fiction fumettara, cinematografica o letteraria del fantastico.
Peccato infine per certe scelte, evidentemente da attribuirsi al gusto degli autori, che, non potendo inserire tutti i personaggi del fantastico esistenti (sarebbe un lavoro folle), hanno dovuto per forza di cose escluderne qualcuno e inserirne altri, anche se a volte con dei criteri poco chiari. E' stato incluso infatti Elof, il fabbro della città di Kerbryhaine dei romanzi di Michael Scott Rohan (autore non certo bestseller in Italia) e completamente dimenticato Palmer Eldritch, il poliedrico, inquietante e geniale protagonista di "Le tre stimmate di Palmer Eldritch", uno dei più bei romanzi del compianto Philip K. Dick.
Ma si sa, la perfezione è impossibile, e comunque il lavoro di Chiavini e Pizzo è certamente da lodare, se non altro per la novità dell'idea e per l'impegno profuso nella realizzazione di un testo così difficile.
Dopo 19 libri, tra romanzi e divulgazione scientifica, la collaborazione con Piero Angela per la realizzazione di "Superquark" e "Viaggio nel Cosmo", l'attribuzione dei premi Pirandello Opera Prima, St. Vincent, Scanno, Glaxo Cee per la divulgazione scientifica (ben tre volte), International Solar Energy Society, Formit e Futuro Intelligente, la direzione del supplemento "Tuttoscienze" del quotidiano La Stampa e addirittura il pianetino 4821 in orbita tra Marte e Giove battezzato col suo nome, Piero Bianucci approda alla fantascienza con questo gustoso libro di racconti uniti fra di loro da una precisa collocazione temporale: l'anno 2044, ovvero la data del centenario dalla nascita dello scrittore/giornalista torinese.
Iniziare la lettura de "L'uovo del futuro" significa avere poche possibilità di smettere, perché la scrittura brillante di Bianucci, e soprattutto le sue idee esplosive, unite a una carica ironica e divertente non comune, oltre a una incredibile rigorosità di esposizione della terminologia e delle leggi tecnologico/scientifiche su cui tutti i racconti si basano, non lasciano scampo al lettore interessato ai possibili sviluppi della nostra società all'alba del terzo millennio.
Le idee di Bianucci sono davvero mirabolanti e del tutto inedite, oltre che affascinanti, come lo studio dell'"agricoltura sinfonica" per intervenire con la musica sulla fisiologia vegetale e sviscerarne i meccanismi a livello molecolare per assecondarne i processi biologici; oppure il nuovo intervento di estetica sulla mammella che assicurerà, con l'applicazione di superconduttori che contrasteranno la forza di gravità, un seno giovanile e impettito, leggero come quello di una sedicenne senza antiestetici interventi e tutti i problemi derivati dall'utilizzo del silicone; e ancora la storia dell'unico uomo al mondo che non ha mai visto un solo minuto di televisione naturalmente un saggio con la mente pura e non contaminata dal più diabolico strumento inventato dall'uomo; e ancora il fucile "etico" che sa quando fare fuoco o meno sul bersaglio; la vitaccia di un embrione o di un virus vissute in prima persona attraverso l'occhio inedito di questi microorganismi; e infine un piccolo gioiellino conclusivo che porta la firma affiancata di Bianucci e di Primo Levi, con un inedito che sorprende e che lascia un piacevole sapore in bocca, un desiderio inarrestabile di riaprire il libro alla prima pagina e ricominciare a leggere.

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