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RECENSIONI

- Franco Forte:
Chew-9
Introduzione di Vittorio Curtoni
Keltia, Aosta, 208 pagg., L. 25.000
- Enzo Verrengia:
La notte degli stramurti viventi
BESA Editrice, Lecce, 148 pagg., L. 18.000
- Valerio Evangelisti:
Il mistero dell'inquisitore Eymerich
Superblues Mondadori, 310 pagg., L. 29.000
- Franco Forte (a cura di):
Terzo Millennio
I libri di Avvenimenti, 127 pagg., L. 3.900
- Fantasy & Science Fiction
Novembre 1996
di Vittorio Curtoni
Franco Forte è milanese; Enzo Verrengia, nativo della Ciociaria, vive da molti anni a San Severo, in provincia di Foggia. Questo per dire a priori quali diversità ambientali possano esistere fra loro. Diversità che si rispecchiano nelle rispettive antologie, nei tanto differenti approcci alla fantascienza; e recensirle in un colpo solo è un enorme piacere, perché esse sono un'eccellente risposta all'antica domanda: esiste una via italiana alla fantascienza? Ma ne esistono due, dieci, cento, mille, quante volete, quando gli autori sono in gamba. Com'è appunto il nostro caso.
Chew-9 raccoglie dieci storie unificate dal tema conduttore di una droga futura, il Chew-9 (esplicito omaggio al Dick di Le tre stimmate di Palmer Eldritch), capace di mutare non solo le percezioni di chi la usa ma anche il suo concreto rapporto con la realtà, permettendogli di fare cose impensabili nel normale continuum. Sono, questi, racconti di un "cyberpunk dal volto umano", come li ho definiti nell'introduzione: Forte ha assimilato alla perfezione temi e tempi del cyberpunk d'Oltreoceano, ma ha saputo mitigarli con un uso non frastornante di terminologie informatiche e con un sapiente condimento di furori romantici, da eroe dannato della più pura scuola hard-boiled. Sicché questo libro mi sembra capace di accontentare un po' tutti gli appassionati di fantascienza, dai più accaniti post-moderni (!) ai più tradizionalisti. E la gamma di invenzioni, sorrette da un senso del ritmo e della rappresentazione visiva davvero di prima qualità, varia dall'incubo surreale di Quinta dimensione alla tragedia esistenzialista di La scatola della musica, dal procedere incalzante di La guerra coi Rems all'apocalisse neuronica di Morte dell'Agglomerato: frammenti di quello che potrebbe essere, e forse in effetti è, un romanzo del futuro narrato a spezzoni.
Verrengia si è invece cimentato nella non facile impresa di parodiare in chiave meridionalista alcuni classici della sf soprattutto cinematografica. I suoi otto racconti hanno titoli come 1997...Fuga da Cerignola, Aglien, La cozza da un altro mondo. Non tutti offrono lo stesso livello di divertimento (ad esempio Neurominchia è un serissimo racconto cyberpunk), ma questa è una scelta programmatica. Quando Enzo si abbandona in pieno al suo esilarante estro creativo, sarà difficile trattenere le risate, tra navette spaziali a tre ruote con la marmitta scassata, fetide creature aliene sconfitte dagli ancor peggiori fetori prodotti dagli astronauti umani, mazzatori di declinanti che non vogliono più mazzare... C'è in queste storie una fervidissima invenzione fantastica, uno spirito sarcastico-acido che non risparmia niente e nessuno. Il piacere di raccontare per divertire sulla scorta di temi classici della fantascienza; e sotto, l'amarezza per uno stato di cose reale, per la situazione del nostro Sud che è quella che è, narrata da qualcuno che del Sud è figlio. Con tutto l'amore e l'arrabbiatura del caso. Con un senso dell'umorismo impeccabile, ma anche con la voglia di dire verità sgradevoli in maniera molto, molto gradevole e molto, molto fantascientifica.
di Silvio Sosio
Ventunesimo secolo: dopo la grande epidemia di anemia falciforme, che ha decimato la popolazione mondiale, gli Stati Uniti sono divisi in tre federazioni: una profondamente influenzata dalla dottrina buddista, una dominata dal Ku Klux Klan e una asservita al dio denaro. Ma tutte e tre condividono un regime totalitario, pronto a spedire ribelli, malati e indesiderati al famigerato e misterioso Lazzaretto.
Quattordicesimo secolo. Al seguito di Pietro IV sbarca in Sardegna Nicolas Eymerich, domenicano della Sacra Inquisizione. Nel piccolo regno di Arborea avvengono fatti strani: un Giudice che guarisce miracolosamente dalla peste, un culto misterioso di un'antica divinità pagana.
Come si collegano queste due storie i lettori lo scopriranno leggendo l'ultimo romanzo di Valerio Evangelisti, Il mistero dell'Inquisitore Eymerich, pubblicato da Mondadori nella collana Superblues. Dopo i successi su Urania dei precedenti romanzi della serie, e dopo la pubblicazione di una versione ridotta di questo romanzo sul Venerdì di Repubblica, il nostro grande autore bolognese arriva all'edizione rilegata con questo volume che per qualche settimana ha anche raggiunto alte vette nelle classifica di vendita - arrivando addirittura a piazzarsi terzo dopo Biagi e Baricco.
Il fascino dei romanzi di Evangelisti sopravvive e si rafforza a ogni nuova puntata del ciclo. Un fascino cupo, che segue da una parte le gesta di un personaggio complesso e spietato, sia verso i suoi nemici che verso se stesso, e che dall'altra parte va tratteggiando, in una storia futura che si compone tessera dopo tessera, romanzo dopo romanzo, in un ordinato mosaico di una storia drammatica e allucinante che trae le sue radici nel recente passato e va a delineare un futuro quantomeno disperato.
Nonostante le tinte a dir poco fosche dei suoi romanzi Evangelisti è ben lungi dallo sconfortare o deprimere il lettore. Anzi lo trascina, con le armi della suspence e di un ritmo incalzante, in una sorta di esaltazione che cresce fino alla catarsi finale, quando tutti i pezzi vanno al loro posto e tutti i fili si riannodano a creare il disegno finale. E questa è una piacevolissima sorpresa: trovare in un autore italiano (non solo di fantascienza) il mestiere e l'abilità di tenere il lettore incollato alla pagina, come e meglio di tanti autori americani che vanno per la maggiore.
Il mistero dell'inquisitore Eymerich è il quarto romanzo del ciclo (dopo Eymerich l'inquisitore, Le catene di Eymerich e Il corpo e il sangue di Eymerich, usciti su Urania), ma non è necessario aver letto gli altri romanzi: ogni storia vive di vita propria, pur intrecciandosi con le altre in uno scenario comune.
Anticipiamo la domanda di chi leggerà questo libro e vorrà continuare con gli altri romanzi, al momento reperibili solo sulle bancarelle dei libri usati, rispondendo che Mondadori sta valutando la possibilità di una riedizione dei primi tre romanzi in un volume unico.
Per chi invece li avesse già letti, non resta che aspettare che la penna di Valerio Evangelisti torni a intingersi nel calamaio. E sappiamo che il momento non è lontano.
di Silvio Sosio
Franco Forte, ovvero l'antologiaio. E' senza dubbio uno dei migliori autori italiani di fantascienza, ma negli ultimi tempi si è fatto un nome nel settore soprattutto come curatore di antologie: prima con Stampa Alternativa (con i cofanetti Fantasia, Cyberpunk ed Erotic Horror, che tra l'altro hanno venduto molto bene) e ora con Avvenimenti, rivista di attualità che segue con un occhio di riguardo la fantascienza e che ha pubblicato in edicola questo libricino.
Terzo Millennio è un libretto dal prezzo abbordabilissimo di 3900 lire contenente undici racconti di fantascienza italiana, suddivisi in tre generi: fantascienza, fantastico, cyberpunk. Fra gli autori nomi importanti come Vittorio Catani, ma soprattutto nomi nuovi, come Mercello Vicchio, Emiliano Farinella, Giampaolo Simi, Salvatore Perillo. Sono presenti anche due redattori di Delos: Franco Clun e Silvio Sosio. Su questo numero di Delos potete leggere un racconto tratto dall'antologia, Datemi la mia dolce Geisha di Giandomenico Antonioli.
La qualità media è molto alta, anche se la tipologia dei racconti è molto varia, per venire incontro a varie tipologie di lettori: dall'avventura alla burla, dal giallo al thriller, dal cyberpunk alla Gibson a un'immaginaria ricetta per cucinare un rettile alieno.
A completare il volume un'introduzione dello stesso Forte e schede biografiche degli autori.
di Luigi Pachì
E' uscito in questi giorni il doppio numero di Fantasy & Science Fiction in occasione del suo quarantasettesimo anniversario. Come spesso accade anche questo numero di ben 240 pagine presenta dell'ottimo materiale. Tra i nomi più di spicco ricordiamo Harlan Ellison, Tanith Lee, Michael Bishop, Gregory Benford, Pat Murphy, Ray Bradbury e altri ancora. Non male vero?
Di un certo interesse l'editoriale sempre graffiante di Kristine Kathrin Rusch, che riprende una polemica sul modo di recensire i libri da parte di molta della stampa, già iniziata nel numero di luglio che avevamo recensito anche su Delos. Ma veniamo ai racconti migliori. Harlan Ellison fa la sua novantacinquesima apparizione su F&SF, proprio mentre il suo ultimo libro, lo screenplay dell'episodio di Star Trek City on the edge of forever, viene messo in commercio in dalla casa editrice americana White Wolf. Il racconto di Ellison si intitola Anywhere but here, with anybody but you, un titolo che è tutto un programma. Annalise, Annalise è invece il racconto di Michael Bishop che torna al racconto breve con una bella storia di vera fantascienza. Tanith Lee si lancia in un racconto molto particolare dal titolo The reason for not going to the ball (a letter to Cinderella from her stepmother). Pat Murphy, che ha già al suo attivo due premi Nebula, fa la sua bella apparizione con Iris Versus the black knight, il suo primissimo racconto basato su una battaglia che aveva da tempo in mente di scrivere. Mentre siamo in attesa del suo nuovo romanzo Exodus from the long sun, Gene Wolfe presenta in questo numero celebrativo il racconto The man in the pepper mill. Tra gli altri racconti non possiamo dimenticare The Finnegan di Ray Bradbury, un assaggio di quello che sarà l'antologia a lui dedicata che la Avon ha in cantiere di pubblicare proprio quest'autunno (includendo lo stesso The Flinnegan). Per la parte saggistica troviamo recensioni librarie, una critica sulla cinematografia di SF made in Hollywood e un lungo articolo scientifico a cura di Gregory Benford.
F&SF continua a pubblicare grandi belle storie mantenendo il suo livello qualitativo molto alto. Da quello che sappiamo anche il 1997 sarà un anno ricco di succulente scelte narrative. Cominciando da Gene Wolf fino ad arrivare a Harry Turtledove. Per abbonamenti: 27.97 Dollari per undici numeri da inviare tramite assegno internazionale o carta di credito a F&SF, 143 Cream Hill Rd., West Corwall, CT 06796 - USA.

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