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E ci torna alla grande, con una guida completa a The Next Generation ricchissima di informazioni e curiosita'. L'ideale per chi voglia saperne di piu' su uno dei piu' bei serial televisivi di tutti i tempi, che sta andando in onda - guarda caso - proprio questo mese su Italia 1. E con questo speciale Delos intende anche festeggiare il trentennale di Star Trek, il cui mito e' iniziato proprio nel 1966 con la programmazione dell'episodio pilota The cage. Dal capitano Christopher Pike si passo' a James T. Kirk, e poi nel 1987 al Jean-Luc Picard di TNG. Oggi questo regno appartiene ai capitani Benjamin Sisko di Deep Space Nine e Kathryn Janeway di Voyager, ma soprattutto appartiene a milioni di fan in tutto il mondo che vivono nell'universo della Federazione. Ma naturalmente ci sono un sacco di altre cose in questo numero di Delos. Troverete per esempio un'intervista con l'autore italiano piu' popolare, quel Valerio Evangelisti al quale dobbiamo l'inquisitore Nicholas Eymerich, eroe di tre romanzi (per ora) usciti su Urania. E poi articoli su Walter Jon Williams, uno dei nuovi autori piu' promettenti, sul nuovo Doctor Who all'americana, e sulla trasmissione Fantasy che per tutto l'inverno ha parlato di fantascienza sulla rete Odeon TV. In piu', un raccontino brillante di Luca Masali, l'autore che quest'anno ha vinto il premio Urania. A tutto cio' vanno aggiunte le consuete rubriche e le column, fra le quali segnalo in particolare l'articolo di Francesco Grasso su Akira e la consueta divagazione di Roberto Quaglia, che vale sempre la pena di affrontare per tenere in esercizio i propri neuroni cerebrali. Questo numero e' doppio, nel senso che per il prossimo ci vedremo a settembre. E per l'uscita del prossimo numero ci sara' una grossa novita'. Infatti sta per nascere www.fantascienza.com, il sito che diventera' il punto di riferimento della fantascienza italiana. Oltre a Delos avremo diversi ospiti importanti, e piano piano aggiungeremo servizi utili di ogni genere. Fra le altre cose, sara' possibile scaricare tutti i numeri di Delos in versione grafica, belli zippati e pronti per essere installati sul vostro hard disk per una lettura piu' calma e senza scatti telefonici. Arrivederci a dopo l'estate! spazio: ultima frontiera questi sono i viaggi della nave stellare Enterprise la sua missione e' quella di esplorare strani, nuovi mondi alla ricerca di nuove forme di vita e di nuove civilta' per arrivare la' dove nessuno e' mai giunto prima -------------------------------------------------------------------- ******************************************************************** [UPDATE] a cura di Luigi Pachi' e Silvio Sosio LIBREDICOLA -------------------------------------------------------------------- Notizie dall'estero Si e' tenuta, tra il 20 e il 23 di giugno, la DragonCon, una delle convention piu' attese in USA visto che si e' svolta in quel di Atlanta poco prima delle Olimpiadi. Tra i tanti ospiti hanno parecipato anche Bruce Sterling, Timothy Leary, Robert Anton Wilson, Rudy Rucker, John Shirley e John Byrne. L'incontro e' stato organizzato all'Atlanta Hilton presso il Civic Center. Per chi desidera altre informazioni puo' collegarsi al sito Internet http://www.dscga.com/ dragoncon. Ci sono molti libri dedicati ai telefilm piu' famosi che escono con regolarita' all'estero. Tra quelli che ottengono le recensioni migliori vi vogliamo segnalare i seguenti: Possession, romanzo ambientato nel periodo di Next Generation, scritto da O'Malley e Dillard, pubblicato dalla Simon & Shuster (4.50 Sterline). L'Enterprise cambia rotta per recuperare uno scienziato vulcaniano rapito che custodisce un'arma antica fatta da entita' microscopiche che infettano la mente. Il plot e' forse scontato, ma gli autori costruiscono il canovaccio perfettamente calcando molto sulle psicologie dei personaggi e elevando la qualita' dell'opera. Se volete leggere qualcosa su Deep Space Nine uno dei romanzi appena uscito si intitola Objective: Bajor (stesso prezzo e casa editrice di quello piu' sopra). L'autore John Peel e' bravo nel presentare l'incontro di un vascello Cardassiano con un'enorme astronave dove si trova Hive che raggiunta la galassia dopo un viaggio di mezzo milione d'anni e' molto affamato... non lasciate in giro le vostre bestioline quando deciderete di scappare. Di Babylon 5 vi segnaliamo due volumi. Il primo e' un romanzo dal titolo The touch of your shadow, the wisper of your name di Neal Barrett (Boxtree editore, 4.99 Sterline). Uno spettacolare oggetto appare nel cielo a 20 anni luce di distanza, si tratta di un oggetto verde lungo oltre nove milioni di miglia e largo mezzo milione. Il fenomeno inaspettato porta a varie conclusioni tra cui quella classica: "e' Dio"! In realta' si tratta di ben altro che non anticipiamo, anche se va detto che si tratta con molta probabilita' del peggiore dei cinque libri sinora apparsi dediceti a questo serial TV. Ben diverso e' The A to Z of Babylon 5 (Broxtree, 8.99 Sterline), una completa guida che vi aiutera' a chiarirvi le idee su cosa accade su Babylon 5, i buoni e i cattivi del serial, ecc. Ci sono tutti i personaggi fino al terzo episodio dela terza serie. Forse tra qualche tempo, quando Babylon 5 arrivera' anche da noi potrebbe essere uno strumento utile. Su Dr. Who escono libri a go-go. Provate a leggere Killing Ground di Steve Lyons (Virgin Books, 4.99 Sterline). Ok, va bene avete ragione, lo ammettiamo: le prime 149 pagine in cui il sesto dottore della serie e' imprigionto in una cella sono un po' un pacco, ma in linea di massima la storia e' carina. Ma ci sono serial anche meno famosi, come ad esempio Bugs. Di questo telefilm trasmesso dalla BBC 1 e' uscito il libro Shotgun wedding di Neil Corry (Virgin Books, 4.99 Sterline) dove il personaggio principale Anna Fabrizi, politico italiano dedicato alla corruzione del nostro governo (plot banale, vero?) giunge in Inghilterra. Il Gizmo Team di Bugs si trovera' coinvolto in una storia di spionaggio industriale contorta che regge bene per oltre il 75% del libro, calando pero' a picco nel finale. Nei Remainders del quartiere inlgese Soho potete trovare il bellissimo libro Into the Twilight Zone al prezzo speciale di due sterline. Il libro presenta tutti gli episodi de Ai confini della realta' di Rod Serling e anche tutti i seguiti. Un libro/manuale da non perdere. La libreria Dillons ha realizzato un catalogo ragionato della fantascienza dal quale e' possibile ordinare anche dall'Italia. Potete provare a richiedere il catalogo in questione a Dllons Mail Order Dept., 82 Grower Street, London WC1E 6EQ Inghilterra. Anche Forbidden Planet ha il suo cataloghino in bianco e nero ricco di materiale per ogni palato. Potete provare a richiederlo per posta scrivendo a Forbidden Planet Mail Order, 71-75 New Oxford Street London WC1A IDG Inghilterra, oppure telefonando allo 0044 171 497 2150. Arthur C. Clarke ha iniziato la stesura di 3001: The Final Odyssey, quarto e ultimo libro della serie dell'Odissea iniziato con 2001: Odissea nello spazio. Notizie dall'Italia Delos colpisce ancora! Il nostro redattore Francesco Grasso, che ultimamente sta facendo incetta di premi e concorsi, ha vinto il Concorso Letterario Telematico bandito dall'Editrice Nord, col racconto Soluzione finale. Segnalati anche La teoria dello Spazio nullo di Claudio Orlandi, e Notturno di Giuseppe De Rosa. Il racconto vincitore di Francesco puo' essere letto all'indirizzo http://hella.stm.it/market/edinord/conc.htm. Editrice Nord In anteprima un po' di notizie sulle prossime pubblicazioni della Nord, in attesa dell'arrivo del nuovo Cosmo SF (un numero doppio di oltre 120 pagine) di prossima distribuzione. In uscita in luglio il romanzo di Alessandro Vietti, vincitore del Concorso Nord, Cyberworld, nella collana Cosmo Argento. Nella Oro viene ristampato un grande classico, Non-A di A.E. Van Vogt, mentre nei tascabili esce Viaggio sul pianeta rosso di uno degli autori piu' interessanti dell'ultima generazione, Terry Bisson. Nella Narrativa torna Harry Turtledove con Invasione Anno Zero, cui seguira' in ottobre il seguito, Invasione: fase seconda. Ristampe e riedizioni interessanti in settembre, con un Jack London fantascientifico (Il vagabondo delle stelle), un libro di James Tiptree (La via delle stelle) e la ristampa di uno stupendo romanzo fantasy, Tre cuori e tre leoni di Poul Anderson. Per gli appassionati di Lois McMaster Bujold bisognera' attendere ottobre per la ristampa in confanetto del ciclo dei Vor, e novembre per un libro inedito, Cetaganda. -------------------------------------------------------------------- ******************************************************************** [UPDATE] a cura di Luigi Pachi' e Silvio Sosio FANTAMEDIA -------------------------------------------------------------------- Cinema The Clone Wars: l'avventura e' cominciata! La Lucasfilm ha iniziato il casting per The Clone Wars, la nuova trilogia di Guerre Stellari ambientata all'epoca della gioventu' di Obi Wan Kenobi e Darth Vader. Nonostante il segreto, la notizia e' trapelata a seguito di un curioso incidente: per non essere assalita da migliaia di fan, la Lucasfilm ha distribuito in Scozia una serie di volantini nelle scuole sui quali si pubblicizzava la ricerca di un bambino di 8 anni e di una bambina, sensuale ed esotica, di 13 anni, per una parte in un film non specificato. Se non che questo fatto ha messo in allarme il quotidiano scozzese The Press & Journal, che si e' scagliato contro questi ignoti che applicavano il termine sensuale a una bambina. Prima di essere scambiato per un produttore di film pedofili, George Lucas ha cosi' dovuto farvi avanti e svelare l'arcano, ammettendo che il termine "sensuale" era stato senza dubbio una cattiva scelta. 50 milioni di dollari sono stati stanziati per il film The Avengers, basato sul telefilm inglese Agente Speciale. Nicholas Meyer ha abbandonato la regia, mentre Ralph Finnies (Strange Days) ha preso il posto di Timothy Dalton nel ruolo di John Steed. Confermata invece Nicole Kidman nella parte di Emma Peel. Il remake di Godzilla che aveva raggiunto lo straordinario budget di 150 milioni di dollari e' di nuovo fermo. Jan De Bont, regista, ha affermato che e' troppo caro. In ogni caso fare un film con miniature e uomini in costume non e' di suo gradimento e vorrebbe proporre un Godzilla American Style, con tanto di grandi effetti scenici. Per quel che se ne sa il film e' stato messo da parte e semmai tornasse in auge il regista potrebbe essere qualcun'altro. La versione cinematografica di Missione Impossibile ha battuto tutti i record di incassi in America durante la sua prima settimana di debutto, superando anche Jurassic Park. Restiamo in attesa di vederlo qui da noi molto presto. Nel frattempo, Apple Computer, fra gli sponsor del film, ha aperto un sito dedicato al film all'indirizzo http://www.mission.apple.com/. AI e' il titolo del film piu' volte annunciato e che Kubrick non riesce ancora a portare a termine. Ispirato alla short story di cinque pagine di Brian Aldiss, intitolata Super-Toys Last All Summer Long, non riesce a trovare il giusto spazio nei piani della Warner Brothers. Proprio la WB ha recentemente dichiarato che il prossimo film di Kubrick sara' intitolato Eyes Wide Shut, con l'interpretazione di Tom Cruise e Nicole Kidman, sottolineando che AI rimane un progetto vivo e vegeto per il quale molta attivita' relativa alla preproduzione e' gia' stata completata, mentre le riprese potrebbero definitivamente iniziare all'inizio del prossimo anno... Attendere prego! Il regista George Lucas ha recentemente criticato Hollywood sulle pagine del New York Times. Principalmente ha puntato il dito sui produttori di Waterworld per non aver utilizzato i vantaggi (e i benefici in termini di risparmio) offerti dalla tecnologia digitale. Secondo Lucas i produttori sono indietro di almeno cinque anni e avrebbero potuto spendere esattamente la meta' di quanto investito. Sempre Lucas durante il suo intervento ha ribadito che i prossimi tre film di Star Wars saranno grandi eventi cinematografici il cui costo stara' sotto i 70 milioni di dollari ognuno. La Morgan Creek Productions ha annunciato l'accordo con la regista Kathryn Bigelow (Strange Days, Near Dark, Point Break) per la direzione di Company of Angels, un film su Giovanna d'Arco prodotto fra gli altri da Luc Besson. Pierce Brosnan ha firmato per interpretare ancora James Bond nel film di prossima produzione Aquator. Nel cast anche Natasha Henstridge (Species) e Salma Hayak. Televisione Con la terza stagione di Babylon 5 Michael Straczynski comincia ad essere notato nel mondo della TV. Ha infatti scritto tutti gli episodi della stagione 1995/96 e solo 17 su 66 in totale non sono opera sua. Si tratta di un record assoluto ed e' un nome che Delos Science Fiction vi consiglia di tenere sott'occhio. Il Dr. Who nuova versione e' stato stroncato dalla critica dei giornali dedicati ai programmi TV americani e canadesi. In USA, ad esempio, l'autorevole TV Guide ha detto piu' o meno cosi': "... Gli appassionati inglesi ameranno questo film per la TV, ma nessun altro lo capira'!" Lo share e' stato comunque del 5.5, superiore a quello di una serie consolidata come Voyager, quindi non e' detto che questa operazione non abbia un seguito. Il quarto episodio della quarta season di Voyager sara' una puntata celebrativa intitolata Flashback dove compariranno George Takei (Sulu) e Grace Lee Whitney (Janice Rand). Per celebrare il trentennale verra' trasmessa in USA il prossimo 8 settembre. La storia e' stata affidata a Julian Medina. Tra le curiosita' si segnala l'apparizione di Takei negli anni '60, ancora prima di Star Trek, nel telefilm Voyage to the bottom of the sea, nell'episodio The Silent Saboteurs, nel quale interpretava la parte del malvagio Li Cheng. Future fantastic e' il titolo di una trasmissone scientifica che sta andando in onda sulla BBC 1 per nove puntate ed e' presentata da Gillian Anderson. E visto che parliamo di audience Channel 4 ha qualche problema con Babylon 5 che dopo le prime due stagioni sta avendo un riflusso, passando da 2.37 a 1.87 milioni di teleutenti Solo negli ultimi weekend si e' un po' ripreso balzando a 2.26 milioni (molto indietro rispetto a X-Files della BBC). Dr. Who sui canali inglesi ha una media di 5 milioni a episodio Considerato che Sky One e' una tv a pagamento e che viene vista solo da alcuni milioni di telespettatori anche Space: Above and beyond e The Outer Limits si posizionano bene con un rating di 0.65 milioni. Soffriamo insieme! Vediamo cosa va in onda e dove tra i telefilm piu' interessanti in Inghilterra: Flash Gordon (serie degli anni '30), Sci-Fi Channel; Voyage to the bottom of the sea, Sci-Fi Channel; The X-Files, BBC 2, Babylon 5, Channel 4; The Prisoner, Bravo; Quantum Leam, Sky One; Space Above and beyond, Sky One; The Outer Limits, Sky One; UFO, Bravo; Space 1999, Bravo; The Invaders, Sci-Fi Channel; Dr. Who, UK Gold; Deep Space Nine, Voyager e Next Generation, Sky One; Alien Nation, Bravo; Shapphire and Steel, Bravo; Space Precinct, Sky One; Battlestar galactica, Sci-Fi Channel; Sliders, Sky One; The Stranger, Sci-Fi Channel, Bugs, BBC 1; Cold Lazarus, BBC 1 e Channel 4, Land of the giants, Bravo; The Time tunnel, Bravo; Lost in space, Sci-FI Channel... Il serial TV The outher limits, trasmesso in Europa dal canale monotematico Sci-Fi Channel la domenica sera alle ore 19.00 (Satellite Astra, 13 gradi Est), diventera' presto un gioco on-line multi-utente. MUD, MUSH e MOO sono gia' disponibili da anni su Internet, ma The outher limits rappresenta una vera innovazione. Sara' disponibile entro dicembre di quest'anno ed e' il risultato di una joint venture tra la MGM Interactive e la Worlds Inc. The outher limits sara', infatti, il primo gioco multiutente su Internet in 3-D. Una specie di Doom, ma dalle indiscrezioni trapelate, con una grafica superiore e una trama molto piu' profonda. Il gioco permettera' di gestire fino a 5000 giocatori contemporaneamente. Se qualcuno volesse saperne di piu' sulla Worlds Inc, azienda di Seattle specializzata in applicazioni innovative tridimensionali su Internet, puo' collegarsi al sito: http://www.worlds.net. X-Files Anche X-Files prosegue il suo successo non soltanto in Europa ma anche in America. Ampio spazio pubblicitario in questi mesi, ad esempio, sul fenomeno delle videocassette che ha raggiunto i fan contemporaneamente in tutto il mondo. Per interagire con X-Files e la 20th Century Fox potete collegarvi al sito Internet http://www.foxhome.com/trustno1. Intanto l'edizione australiana del mensile Rolling Stones ha pubblicato in copertina la foto dei due personaggi principali di X-Files (Fox Mulder e Dana Scully) completamente nudi, a letto, avvolti in un lenzuolo. La confusione tra i fan si e' presto calmata quando recentemente e' stato annunciato che nella nuova season di X-Files i due agenti dell'FBI piu' seguiti in TV non arriveranno mai ad avere rapporti sessuali tra di loro. La foto in questione e' stata solo uno specchietto per le allodole, un modo un po' particolare per far parlare, visto che gia' non si fa altro, di X-Files. Certo non si tratta della risoluzione della tensione sessuale che Dana e Fox vivono nel telefilm, ma piuttosto di una foto che riproduce due attori che posano abbracciati con molta convinzione. Inutile aggiungere che l'edizione australiana con la copertina in questione e' divenuta oggetto da collezione e ben presto introvabile. Ma le sorprese non sono finite: quando i fan americani hanno speso tutti i loro risparmi per ottenere la copia originale dell'edizione australiana di Rolling Stones, pagando fino 200 dollari a copia, la versione americana e' uscita con la stessa copertina un paio di numeri dopo facendoli imbufalire perche' in edicola bastavano meno di tre dollari per averla. Il V-Chip non ferma Chris Carter che nonostante la volonta' canadese di introdurre il chip TV intelligente che limita la visione di spettacoli non propriamente adatti ad un pubblico minorile, ha affermato che non cambiera' il modo con cui realizza gli episodi di X-Files. Nel Regno Unito prosegue il successo di X-Files tanto da convincere i dirigenti della BBC 2 di replicare i telefilm, cosa abbastanza rara in un tempo cosi' breve dall'ultima apparizione. D'altro canto le stesse repliche riescono a raggiungere quasi sei milioni di ascolto in prima serata. Per l'uscita delle videocassette in anteprima, la catena inglese HMV apre a mezzanotte per tutti i fan che vogliono acquistare i nuovi tape con qualche ora di anticipo sugli altri. Video Luglio e agosto caratterizzano l'entrata sul mercato di nuove videocassette di Star Trek in linga originale. Si tratta di Deep Space Nine volume 4.7 e 4.8, Voyager 2.6 e 2.7 e della serie originale la 1.2 e 1.3, nuove confezioni che includono ben tre episodi in un'unica videocassetta rispetto alle edizioni precedenti in cui ve ne erano soltanto due. Alcune settimane fa sono stati anche distribuiti tre cofanetti speciali: il primo racchiude il primo episodio di tutte e quattro le serie Star Trek Originale, Next Generation, Deep Space Nine e Voyager), il secondo racchiude tutti gli episodi in cui appare "Q" in Next Generation e infine un cofanetto a forma di astronave Borg con gli episodi ad essi dedicati. In agosto sono anche attesi su unica viceocassetta in lingua originale Colony e End Game, due episodi di X-Files. Internet e multimedia Giampiero Prassi, un vecchio leone del fandom anni Ottanta, e' approdato anch'egli su Internet, e subit fa sentire la sua forte presenza con un web denominato Virtual Atelier, rivolto a poeti, scrittori, studiosi e artisti dell'immagine. Il sito e' per ora diviso in tre aree: Interferenze, versione virtuale di una serie di antologie cartacee, alla quale si possono inviare materiali testuali e visuali per la pubblicazione sulle antologie stesse; Phoenix, una pagina dedicata a una "zine elettronica" per ora realizzata su dischetto (la rivista viene curata a Berlino da un artista italiano la' residente). Anche qui e' possibile lasciare materiale, soprattutto visuale, ma anche testi in italiano, inglese o tedesco; e Galleria-Archivio, un'area nella quale viene inserito ogni contributo che viene inviato sia di tipo testuale che visivo. Periodicamente verranno fatte delle mostre e il materiale sara' visionabile-scaricabile. L'indirizzo e' http://www.net4u.it/comm/atelier/atelier1.htm. Maurizio Manzieri, nostro collaboratore ma soprattutto validissimo illustratore, copertinista della rivista inglese Premio Hugo Interzone, ha appena inaugurato un portfolio online bilingue. Vi si possono trovare i lavori piu' belli di Manzieri e info sull'autore. L'indirizzo e' http://www.sinet.it/personalpage/manzieri. Merchandising Intergalactic Traiding Company: e' questo il nominativo di una delle aziende che si propongono sul mercato del materiale di SF e che fanno concorrenza all'800-Trekker di cui abbiamo spesso parlato da queste pagine elettroniche. Per richiedere maggiori informazioni, cataloghi e vantaggi su una vostra eventuale associazione potete collegarvi al sito http://www.intpro.com/intergalactic. -------------------------------------------------------------------- ******************************************************************** [UPDATE] a cura di Luigi Pachi' e Silvio Sosio RECENSIONI -------------------------------------------------------------------- * Robert J. Sawyer: Killer On-line (The Terminal Experiment, edito su rivista come Hobson's Choice) Narrativa Nord, 365 pagg., L. 24.000 * Riviste di sf per l'estate Una panoramica sulle riviste straniere -------------------------------------------------------------------- Robert J. Sawyer: Killer On-line di Silvio Sosio Dopo avergli dedicato tanto spazio su Delos, sono riuscito finalmente a leggere Killer On-Line, e posso tirare un sospiro di sollievo: lo spazio non era sprecato. Il romanzo di Robert J. Sawyer, vincitore del Premio Nebula come miglior romanzo del 1995, e' indubbiamente un lavoro molto valido, che mi sento senz'altro di consigliare ai nostri lettori. Soprattutto , ai nostri lettori. Si', perche' il futuro immaginato da Sawyer, autore canadese in qualche modo piu' vicino alla sensibilita' europea di quanto non siano gli americani, non puo' non affascinare chi e' abituato a navigare in Internet. E' un futuro prossimo, solo vent'anni da oggi. Non ci sono astronavi, automobili volanti o robot che fanno le pulizie. E' un mondo molto simile a quello attuale, nel quale pero' la rete e' ormai integrata nella vita delle persone, abituate a corrispondere via posta elettronica, a leggere libri e riviste su piccoli computer portatili chiamati lettori, a usare agenti esperti per selezionare le notizie che piu' interessano. Ma nonostante questi sviluppi, e' un mondo realistico, nel quale il protagonista preferisce ogni tanto leggere un buon vecchio libro di carta, nel quale il videotelefono e' di uso comune ma vengono forniti servizi solo audio per chi non ne dispone. Questo modo di descrivere il futuro risveglia il gusto che si provava con la fantascienza classica, quando l'evoluzione tecnologica era capace di meravigliare e affascinare il lettore. E infatti, Sawyer si autodefisce "uno scrittore di fantascienza classica aggiornato". Il romanzo ruota su tre scoperte scientifiche che sembrano proiettare l'umanita' in una nuova era della sua evoluzione: l'immortalita', ottenuta attraverso l'impiego della nanotecnologia, capace, grazie alla diffusione nel corpo umano di milioni di piccoli microrobot autoreplicanti, di riparare e rigenerare le cellule umane; l'onda dell'anima, ovvero la dimostrazione scientifica della vita dopo la morte; e la possibilita' di creare intelligenze artificiali copiando l'intero contenuto di un cervello all'interno di un computer. Sawyer parla di questi argomenti con buona cognizione scientifica e tecnica, cercando anche di affrontarli da un punto di vista morale ed etico, senza prendere apertamente posizione, ma piuttosto divertendosi in un dibattito fra diversi punti di vista. Su questa base Sawyer sviluppa la propria trama, che intreccia lo sviluppo degli eventi scientifici con i rapporti di coppia del protagonista, centrandosi nella seconda parte del libro su una sorta di giallo. Sebbene sia svolta con ottimo mestiere e con un buon senso del ritmo, il "cambiamento d'aria" si fa sentire: dall'ampio respiro della prima parte, nella quale e' in gioco il futuro della specie umana, al fiato corto della caccia all'assassino, il lettore si trova un po' spaesato. Ma si riesce ad arrivare in fondo senza problemi. Non posso definire questo romanzo un capolavoro indimenticabile, ma si tratta sicuramente di un buon romanzo che intriga, cattura, e che tutto sommato stimola anche qualche riflessione. -------------------------------------------------------------------- Riviste di fantascienza per l'estate 1996 di Luigi Pachi' Vorrei sottoporre ai nostri lettori una panoramica delle riviste di fantascienze principali che pubblicano con regolarita' sia in America che in Inghilterra, focalizzandomi sui numeri in questo mese nelle edicole inlgesi e americane. Se qualcuno decidesse di abbonarsi lo potra' fare seguendo i refirementi che daro' in questo articolo. ASIMOV'S SCIENCE FICTION (luglio 1996, n. 247). Partiamo con una testata classica della fantascienza americana che ha purtroppo recentemente assistito alla prematura scomparsa dal mercato italiano dell'ottima versione proposta da Daniele Brolli per la Phoenix di Bologna. Sul numero di luglio della versione americana spicca un romanzo breve di George R.R. Martin intitolato Blood of the Dragon. L'autore, vincitore di premi Hugo e Nebula torna sulla Asimov dopo lunga assenza con questa sua opera che rientra nella saga epica A song of ice and fire. L'edizione in libro di questa saga avra' il titolo di A game of Thrones e uscira' il prossimo settembre nelle edizioni Bantam/Spectra. Tra gli altri lavori ci sono le short story di Gregory Stewart con Dragon Skin e Karawynn Long con The Year of the dragon, anche se i racconti piu' belli a mio avviso sono ad opera di Charles Sheffield con Ghoul John and the Corpse e Danile Marcus con Those are pearls that were his eyes. La Asimov pubblica prevalentemente narrativa anche se in questo numero di luglio vi sono column interessanti, merito di due famosi scrittori di SF: Robert Silverberg apre il numero con la rubrica riflessioni (The international language), mentre Norman Spinrad dimostra ottime capacita' critiche nella rubrica delle recensioni. La grafica e' sempre spartana, vi sono buone illustrazioni in bianco e nero ispirate ai racconti e, inutile dirlo, il pezzo forte della Rivista di Asimov e' relativo alla qualita' del materiale proposto, sempre molto valido e spesso finalista nei vari premi americani. Il poco marketing e' visibile solo nelle cartoline d'abbonamento dove il motto e' "pondera sul futuro dell'universo risparmiando oggi oltre il 26%"! A proposito, 12 numeri possono essere richiesti in Europa, al costo di 33 dollari, al seguente indirizzo: Asimov's Science Fiction, PO BOX 5130 - Harlan IA 51593-2630 USA (dite che lo avete letto su Delos Science Fiction!). Nel numero di agosto della ASIMOV Ursula LeGuin, piu' volte vincitrice dell'Hugo e del Nebula, ritornera' su queste pagine con un nuovo racconto dal titololo Mountain Ways, ambientato nella comunita' interstellare degli Ekumen. Sempre in agosto troveranno spazio Gene Wolfe, con Counting cats in Zanzibar, Tony Daniel, Terry Bisson e David Hast. Sempre questo mese di luglio esce il doppio numero (8 e 9, vol. CXVI) di Analog Science Fiction And Fact, la piu' longeva delle testate di SF. Anche in questo caso ci troviamo davanti al formato tipo Reader's Digest con ampio spazio dedicato alla narrativa, seppure con maggiori interventi nell'angolo delle rubriche. L'ospite dell'editoriale e' Poul Anderson che si sofferma ad analizzare come la SF non sia, per il suo punto di vista, troppo differente dalla letteratura mainstream. Ad esempio, ricorda Anderson, molta della terminologia e dei neologismi della sf come astronave, robot, extraterrestri, androidi, macchine senzienti sono di uso comune e l'immaginazione si e' piu' volte trasformata in realta'. Venendo ai testi selezionati Starplex rappresenta la prima di quattro parti della saga di Robert J. Sawjer, dove il primo contatto e' certamente pieno di sorprese, ma la magnitudine delle sorprese non riuscite neppure a immaginarle... Tra gli altri otto autori presenti nel doppo numero di luglio ben figurano Joseph Delaney con Partners, Don D'Ammassa con Thoracic Park e Alexis Glynn Latner con Threat of Stars at 912 main. Nelle rubriche si segnala l'immarciscibile The Analytical Laboratory (rubrica lanciata da Campbell negli anni Trenta!) che presenta le votazioni dei lettori sull'annata 1995. Qui vincono Fish Tank, novella di Gregory Bennett, A Portrait of Mr. Grandfather novelette di Doug Larsen, e TeleAbsence, short story di Michael A. Burstein. Tra le copertne si e' aggiudicata il primo posto Unfinished simphony apparsa sul numero di meta' dicembre 1995. Come per la Asimov anche Analog non eccelle in qualita' grafica, preferendo a questa la qualita' dei testi pubblicati. La casa editrice e' la stessa della Asimov e potete viaggiare per 12 mesi attraverso l'universo con Analog inviando 33 dollari all'indirizzo gia' citato precedentemente. Nel prossimo numero di agosto troverete gia' buone ragioni per abbonarvi: The Ore-Ball Express di Hayford Pierce, Galley Slave di Jean Lamb e No blood on my hands di Pete D. Manison. Di una casa editrice diversa e' Fantasy & Science Fiction, anch'essa una delle piu' rinomate e longeve riviste di letteratura di sf americane. Il numero di luglio in edicola, che equivale al 542mo fascicolo, rappresenta un'ottima lettura estiva. L'editoriale critica fortemente un pezzo apparso sull'edizione domenicale dell'Oregonian, dove viene messa in bella evidenza l'incompetenza della giornalista Ellen Emry Heltzel in occasione di una recensione/intervista ad un autore locale. Ma veniamo al meglio di questo fascicolo: il romanzo breve e' opera di Jack Cady e porta il titolo Kilroy was here, una storia di forza e coraggio che spacchera' i vostri cuori. Poi abbiamo The longer voyage di Michael Cassutt, che ritorna su queste pagine dopo esattamente un anno con una storia scritta di ritorno dal set del telefilm The Outer Limits. Michael Bishop e' un'altra chicca con la short story Three dreams in the wake of a death, racconto nato da un suo sogno. Michael pero' non ci svela quale dei tre sogni del titolo e' quello "vero". Per concludere le segnalazioni non puo' mancare all'appello Harlan Ellison con Chatting with Anubis, storia di vendetta dalla proporzione e dall'intensita' gigantesca. La sezione dedicata agli articoli ospita Janet Asimov, moglie del piu' noto e scomparso Isaac, che porta avanti la column scientifica che per anni ha presentato saggi del buon dottore, recensioni brevi sui libri di SF e un articolo su Hooray for Siliwood di Kathi Maio. Nel prossimo numero di agosto l'attrazione principale e' dovuta alla magica penna di Ray Bradbury e alla sua That woman on the lawn. Ma Fantasy & Science Fiction ha gia' annunciato per i prossimi numeri autunnali lavori fantascientifici di Timothy Zann, John Crowley, Alan Brennert e del famoso Ben Bova. Per le storie fantasy si alterneranno invece Nina Kiriki Hoffman, Marc Laidlaw e James Patrick Kelly. Anche in questo caso se volete ricevere 11 numeri (quello di settembre/ottobre e doppio) mano alla carta di credito e inviate 28 dollari a: Fantasy & Science Fiction, 143 Cream Hill Rd., West Cornwall, CT 06796, USA. Rimaniamo ancora negli States per recensire il numero di luglio del bimestrale Science Fiction Age. Questa rivista e' l'antitesi delle tre precedenti in termini grafici. Il formato A4, la carta patinata, le innumerevoli illustrazioni interne a colori fanno di questo bimestrale un ghiotto boccone per chi oltre alla qualita' dei racconti necessita tra le mani qualcosa di bello anche a vedersi. Se nei primi numeri non eravamo molto convinti dei racconti pubblicati, da qualche tempo dobbiamo ammettere che SFA e' cresciuta molto. In questo numero, per esempio, fa bella figura la storia di Michael Bishop The procedure, dove un alieno ha trovato il modo di rimuovere l'anima dalle persone. The Saddle point sequence di Stephen Baxter e Virtual Kaballah di Phillip C. Jennings sono altre due opere interessanti. Jack Williamson fa la sua presenza con il racconto The death of the star dove il personggo principale spera di sopravvivere a bordo della sua astronave, e per concludere con la narrativa si segnala 334 Manchester Lane di Robert Reed e Just a couple of pastrami... di Adam-Troy Castro. SFA da' spazio alle recensioni di libri (in questo numero curate da Bishop, Di Filippo e Parks), film (Independence Day) e media (il meglio di musica, CD-ROM, gadget e Internet). Tra le rubriche piu' belle Gallery, dove vengono ricordati i poster dei film classici di SF da Il pianeta proibito a Barbarella, e ampio spazio alle pubblicita' di negozi specializzati negli States. L'abbonamento a SFA per un anno (attenzione sono solo sei numeri) costa 22 dollari da inviare a Science Fiction Age, PO BOX 710 Mount Morris IL 61054-9934, USA. Della stessa casa editrice e' anche Sci-Fi Entertainment, dedicata al mondo della TV, e in particolarmodo alla programmazione di The Sci-Fi Channel. SFE e' ricca di servizi su Star Trek e sulle produzioni fantastiche americane, con un occhio alle novita' da Hollywood. SFE e' la rivista che nel cyberspazio puo' contare su uno dei siti piu' seguiti in tutto il mondo: The Dominion. Un'altra rivista molto simile all'impaginazione grafica di Sci-Fi Entertainment e' Sci-Fi Universe che come sottotitolo riporta la simpatica frase "la rivista per gli appassionati di fantascienza con una vita". Il numero in edicola in questi giorni e' dedicato al trentennale di Star Trek. L'editoriale fa il punto sulla situazione Trek e devo dire che Mark Altman, il curatore, non si risparmia frecciatine di nessun genere su un serial che ha si' molto successo, ma che a parer suo ha anche molte lacune. Una per tutte, Mark inizia dicendo che Voyager e' "awful" e spara a zero su tutto e tutti... Meno male che si tratta di un numero celebrativo, altrimenti? All'interno di questo fascicolo vi sono notizie di cinema, multimedia, libri, insomma un po' una fotocopia di Sci-Fi Entertainment con una grafica per certi versi migliore per altri peggiore. In un anno escono solo nove numeri e ci si puo' abbonare con 35 dollari scrivendo a Sci-Fi Universe, PO BOX 358, Mt. Morris, IL 61054-9857. A onor di cronaca Sci-Fi Universe ha recentemente ricevuto un'ottima recensione dalla rivista WIRED. Piu' che altro per i professionisti e gli editori specializzati si ricordano anche due testate storiche: Locus e Science Fiction Chronicle. E veniamo all'Inghilterra. Prima, durante e dopo l'Europeo di calcio, Londra rimane la capitale europea indiscussa della SF. Potete trovare le riviste di questo articolo da Forbidden Planet (New Oxford Street 71-75), che recentemente ha ampliato il negozio, ma anche in tutte le catene dei megastore Virgin e HMV. Di fantascienza se ne parla ovunque, persino nell'inserto culturale del Sunday Times che ci ricorda, parlando del Dr. Who e di un nuovo telefilm di SF per la BBC e Channel 4 dal titolo Cold Lazarus, che la fantascienza non e' mai mirata al futuro, ma piuttosto e' sempre satira o parabola del presente. In questo paese dove il Tardis rappresnta l'oggetto di culto per eccellenza e non vi sono meno di tre serial TV di SF contemporaneamente sui canali terrestri, via cavo e via satellite, ecco cosa offre l'editoria. La prima rivista da recensire e' certamente quella che nell'ultimo anno ha battuto molte testate della concorrenza: si tratta di SFX di cui vi abbiamo parlato mille volte e per la quale ho intervistato per Delos il suo direttore Matt Bielby. SFX e' ricca di recensioni su film, telefilm, libri, gadget, audiolibri, fumetti, media; una kermesse per il fan insaziabile di notizie. L'edizione italiana della Hobby & Work riproduce fedelmente solo la sezione cinema, tralasciando purtroppo gran parte del resto, senza rimpiazzarlo con notizie fresche sulla fantascienza editoriale italiana e sulle attivita' del fandom in generale (peccato!). SFX edizione originale costa pero' parecchio: 12 nemeri ben 63 Sterline da inviare a Future Publishing Ltd. FREEPOST BS4900 Somerton, Somerset TA11 7BR England. La piu' acerrima nemica di SFX e' Dreamwatch, piu' mirata pero' al mondo che ruota attorno alla TV. Nel numero in edicola (il 22) c'e' (ma guarda un po' che strano) Gilliam Anderson e all'interno addirittura due foto di Scully e Mulder. Di questa rivista trovo interessante la parte iniziale con notizie spesso in anteprima e comunque diverse dalle solite che si leggono sulle altre testate e che sembrano la fotocopia esatta di tante altre. Per esempio si analizzano i dati di ascolto sui programmi di SF trasmessi in TV nel mese precedente e le novita' giorno per giorno che raggiungeranno librerie, videoteche e canali TV. Su questo numero c'e' uno speciale di otto pagine su X-Files, articoli sul nuovo Dr. Who, un saluto speciale a Batman prima versione che compie trent'anni, come Star Trek, e un breve special su Ed Bishop, il comandante Straker del serial TV di Gerry Anderson UFO. La parte piu' importante resta quella delle recensioni dove libri tratti da film o da episodi TV, fumetti e videocassette vengono analizzate con estrema professionalita'. Dodici numeri costano 30 Sterline e vanno indirizzate a DreamWatch Subscription, 5 Whitegate Gardens, Harrow-Weald, Middlesex HA3 6BW. Ci sono poi quattro riviste mensili pubblicate dalla Visual Imaginaton Ltd. che coprono a 360 gradi tutte le tematiche del fantastico, eccetto il lato narrativo (nessuna, infatti, pubblica racconti). La prima di queste quattro e' anche la piu' anziana: si tratta di Starburst, una sorta di Sci-Fi Entertainment edizione inglese nata nel 1977. La recente nascita di SFX (giugno 1995) gli ha rubato una bella fetta di mercato, anche se puo' contare su una discreta parte di affezionati lettori che trovano questa rivista ben fatta, ricca di notizie scritte piccole piccole e molto bianco e nero. Un anno di abbonamento a Starburst costa per l'Europa 47 Sterline (via aerea). Occorre ricordare che in un anno escono anche quattro speciali generalmente dedicati ai telefilm piu' in voga al momento. A ruota troviamo Tv Zone che e' in edicola con il settantanovesimo numero con in copertina Michael Garibaldi di Babylon 5 interpretato dall'attore Jerry Doyle. Il sommario e' ricco di articoli sulle produzioni televisive di SF, dalle inglesi Bugs, che sta per raggiungere la sua terza stagione in UK a Cold Lazarus. Anche se di produzione americana e senza apporto alcuno della BBC, il Dr. Who rimane uno dei personaggi piu' amati e seguiti da questa rivista che dedica a pagina 31 un articolo sulla nuova avventura del viaggiatore nelle pieghe dello spazio-tempo per eccellenza dando la parola anche a Daphne Ashbrook, nuova compagna dello stesso. Su Dr. Who sono anche dedicate diverse pagine di critica e recensione sugli ultimi libri: Worriors in Craig, GodEngine e Killing Ground. Buona la veste iconografica e interessante la rubrica Video update a pagina 4, dove vengono elencate giorno per giorno le cinquanta prossime videocassette disponibili in UK da qui a novembre 1996. TV Zone ha anche una rubrica fissa di recensoni librarie suddivise per telefilm (Dr. Who, Star trek, Babylon 5, Red Dwarf, The Outer Limits, Highlander, ecc.). Di ulteriore interesse i Classified, dove potete trovare un elenco di fanzine interessanti, convention, club e anche amici di penna. TV ZONE per 12 numeri costa in Europa 44 Sterline (via aerea). Le piu' recenti produzioni della Visual Imagination Ltd. sono Shivers e Cult Times. La prima, uscita con una trentina di numeri sinora, e' piu' mirata ai fan dell'orrore e in questo numero in edicola in luglio si trovano articoli sul sempre presente X-Files, un articolo sul mitico Boris Karloff e una dettagliata recensione sul discreto film Un Vampiro a Brooklyn. L'abbonamento per un anno e' di 32 Sterline. Per concludere con questa esplosiva casa editrice dedicata al fantastico eccoci a Cult Times, l'evento degli ultmi mesi. E' disponibile in questi giorni il nono numero di questa testata che ha come sottotitolo "what's on and when in Cult TV". Innanzitutto la TV Cult interpretata dalla redazione e' quella dei serial di SF e Horror degli ultimi trent'anni. Provate a pensare a Sorrisi e Canzoni TV in versione esclusivamente fantascienza-fantasy e horror, questa e' per farla breve CULT TIMES. In copertina (uffa che barba!) ci sono i due personaggi chiave di X-Files che pare abbiano il potere di far vendere piu' copie al loro solo apparire. A parte un po' di notizie varie nella rubrica Channel Hopping, imperniata sulle news della televisione anglosassone, ci si puo' sbizzarrire a pagina 6 nell'analizzare lo share che ha fatto Dr. WHO nel Prime Time della FOX. Volete saperlo? Va be' ve lo dico: 9%. Ci sono poi articoli suddivisi per serial e per canale TV che lo trasmettono. Ad esempio a pagina 8 si parla di Alien Nation, e quindi vi e' il logo di Bravo, il canale via satellite che lo irradia. Ma a parte questa serie di considerazioni questa rivista si caratterizza dalle altre perche' da pagina 17 a pagina 48 propone, giorno per giorno, ora per ora, il palinsesto di sola SF, fantasy e Horror di tutti i canali disponibili nel Regno Unito, inclusa la programmazione di Sci-Fi Channel. Tutte e quattro le riviste appena recensite (Starburst, TV Zone, Shivers e Cult Times) vanno richieste alla Visual Imagnation Limited, PO BOX 371, Londra SW14 8JL, Inghilterra. Concludiamo questa carrellata con un'ultima testata mensile inglese. Si tratta dell'ottima Star Trek Monthly, la rivista degli appassionati di Star Trek. L'ultimo numero riporta in copertina James Doohan, meglio conosciuto dai fan come Scotty e tra gli articoli ben figura Star Trek Science, ovvero una carrellata sulle invenzioni scientifiche che in oltre trent'anni hanno portato questo genere a enormi riconoscimenti da appassionati di tutto il mondo. Possiamo paragonare questo articolo ad un breve sunto del libro La fisica di Star Trek in questi mesi in fase di traduzione anche in Italia a cura del papa' di Silvio. Star Trek Monthly e' ricca di illustrazioni prese dai telefilm originali e autorizzate dalla Paramount, ma anche zeppa di notizie e curiosita' su tutti e quattro i cicli che hanno caratterizzato sinora il mondo della Federazione. Ogni numeri include anche un fumetto a puntate, in questo caso Convergence (sesta parte), dove per l'ennesima volta Picard e Kirk si incontrano su una superficie aliena. A questa testata possono abbonarsi solo i residenti in UK e EIRE, ma provando a telefonare al 00441536-763631 magari qualche buon Ferengi vi fa la grazia! Buone vacanze con la vostra rivista del cuore tra le mani! -------------------------------------------------------------------- ******************************************************************** [MATRIX] di Silvio Sosio THE NE(X)T GENERATION -------------------------------------------------------------------- Quali sono gli argomenti piu' frequentati su Internet? Certamente l'informatica, naturalmente, per la natura intrinseca di Internet. Certamente il sesso, per la natura intrinseca degli utenti di Internet, che dopo tutto sono esseri umani. Al terzo posto, per motivi meno facili da comprendere (e non e' questa la sede per provarci) viene sicuramente Star Trek. In tutte le sue forme: dalle serie classiche (con Kirk e Spock) a The Next Generation, da Deep Space 9 a Voyager, ai film e persino ai telefilm a cartoni animati. I siti dedicati a Star Trek sono oltre 500, e i newsgroup ben 57. Possiamo soltanto dire che la pesante presenza in rete di appassionati di Star Trek riflette l'enorme diffusione, e l'alto grado di dedizione, dei trekker in tutto il mondo, e in special modo negli Stati Uniti. Per quest volta vogliamo occuparci soprattutto di Star Trek The Next Generation, il telefilm che ha rilanciato il fenomeno Star Trek alla fine degli anni Ottanta, quando ormai sembrava destinato a sopravvivere solo al cinema e nel mito. Dall'epoca della cancellazione di Star Trek, nel 1969, il numero dei fan conosciuti in tutto il mondo come "trekker" era cresciuto enormemente. Su Star Trek autori professionisti e scrittori amatoriali avevano scritto molti romanzi originali e molti racconti, erano nati fan club, costruiti giocattoli, giochi e pubblicati fumetti, piu' che per qualunque altro show televisivo. Fin dai primi anni Settanta i fan reclamavano nuove avventure della loro astronave preferita, e romanzi e racconti non erano certo sufficienti a saziare la fame di viaggi nello spazi, la' dove nessun uomo e' mai giunto prima. Nel 1973 la Paramount e la NBC offrirono al pubblico un contentino, mandando in onda la versione a cartoni animati di Star Trek. Diversi attori del cast originale davano la voce ai personaggi, e diversi ottimi sceneggiatori scrissero gli episodi. Ma la trasmissione duro' solo due stagioni. Ma, come nota Riker nell'episodio "Contagio", il destino protegge i pazzi, i bambini e le astronavi chiamate Enterprise. La Paramount comincio' a lavorare su un progetto di telefilm, chiamato Star Trek Phase II, con lo stesso cast delle vecchie serie piu' qualche personaggio nuovo. Ma nel 1977 usci' Guerre Stellari, e il progetto televisivo fu abbandonato in favore di quello cinematografico. Cosi' nel 1980 Star Trek arrivo' al cinema. Sebbene il film non fosse andato benissimo, convinse comunque la Paramount a far seguire altre pellicole. La popolarita' di Star Trek crebbe ancora, e mentre le serie originali venivano continuamente replicate, nuovi fan si affiancavano ai vecchi. Nel 1984 la Paramount e Gene Roddenberry ricominciarono a progettare un nuovo telefilm. Per quasi due anni andarono avanti senza sosta le trattative su come dovesse essere la serie, su come dovesse essere venduta - su rete nazionale o attraverso la syndication della Paramount - quali membri del vacchio cast avrebbero potuto tornare, e cosi' via. Sebbene tutto cio' fosse top secret, le voci tra i fan imperversavano. Finalmente, 21 anni dopo che le serie originali di Star Trek avevano lasciato il segno nella storia della fantascienza e della televisione, Gene Roddenberry e la Paramount Pictures annunciarono Star Trek: The Next Generation. La serie non venne venduta, come era accaduto per le serie classiche, a un network nazionale, ma venne trasmessa sul circuito di emtittenti locali della Paramount, UPN, e ando' avanti per sette stagioni, fino ad essere chiusa nel 1994 con l'episodio All Good Things. Quell'episodio di Star Trek stabili' il record di ascolto per le reti syndication americane, superando quel giorno persino l'imbattibile Ruota della fortuna. Da quel momento la Next Generation si e' trasferita sugli schermi del cinema, con Generazioni (1994) e col film in uscita entro l'anno First Contact. Il piu' importante sito dedicato a Star Trek nel mondo, un vero punto di riferimento per ogni trekker sulla rete, e' un sito italiano, creato da Luca Sambucci. Star Trek WWW, all'indirizzo www.vol.it/luca/startrek, contiene i link a tutti i siti dedicati a queste serie su tutta internet, ed elenchi completi delle mailing list e dei newsgroup dedicati a Star Trek. Ogni sito viene valutato con un punteggio, in base alla qualita' grafica e all'interesse, e ogni settimana, Sambucci nella pagina USS Internet - Best site of the week segnala i siti migliori. La rilevanza internazionale di questo "premio" e' tale che i siti scelti espongono con orgoglio il logo di Star Trek WWW che rimanda alle pagine di Sambucci. Un altro luogo importante per gli utenti italiani e' il sito ufficiale dello Star Trek Italian Club, il club che raduna oltre 2000 appassionati italiani. Il sito e' gestito da Luigi Rosa, grosso esperto sia di internet che di Star Trek, all'indirizzo www.stic.it, e contiene notizie e informazioni utili, aggiornate in tempo reale, oltre a risposte a domande frequenti e le ultime novita' sulle iniziative del club. In particolare va segnalato che all'annuale convention italiana, che si terra' a Roma in settembre, sara' ospite Brent Spiner, l'attore che interpreta Data. Da questo sito e' anche possibile scaricare il famoso WinTrekHelp, una guida interattiva a tutte le serie di Star Trek, completissima, compilata dallo stesso Rosa e utilizzabile sotto Windows. Tra i siti piu' belli dedicati a The Next Generation c'e' senza dubbio quello di Andrew Tong, all'indirizzo www.ugcs.caltech.edu/st-tng/. Qui si possono trovare schede sul cast, dagli attori principali ai personaggi comparsi solo in qualche episodio, una guida completa e curiosita' di ogni genere. Un altri sito molto bello, impostato graficamente in modo da ricordare gli schermi dei computer dell'Enterprise, e' Holodeck 3, all'indirizzo http://165.247.199.196/holodeck3. Anche qui informazioni, link ad altri siti e molte immagini. Per chi voglia poi approfondire la conoscenza dell'universo di Star Trek, e' possibile collegarsi al Klingon Language Institute, l'organizzazione che ha compilato il dizionario inglese-klingon. Qui ci si puo' informare sui caratteri con i quali e' scritta la lingua di questo popolo guerriero, aggiornarsi sui progetti di traduzione in klingonese della Bibbia e delle opere di Shakespeare, e cosi' via. L'indirizzo e' www.kli.org. Ma non e' l'unica lingua della galassia che si puo' imparare su Internet: all'indirizzo www.wavefront.com/~raphael/darmok/darmok.html e' tracciata una bozza del primo vocabolario della lingua tamariana, un linguaggio alquanto singolare al centro dell'episodio Darmok di Next Generation. Questi sono punti di partenza interessanti. Ma naturalmente, l'esplorazione e' soltanto cominciata... -------------------------------------------------------------------- ******************************************************************** [INTERNET TOP 100] a cura di T. Cooke La classifica dei migliori 100 romanzi di fantascienza e fantasy. -------------------------------------------------------------------- Pos.D16 Autore Titolo (Titolo Editore PunteggioVoti italiano) Lord of the 1 1 J.R.R. Tolkien Rings (Il Rusconi 872 514 signore degli anelli) 2 2 Orson Scott Card Ender's Game (Il Nord 834 449 gioco di Ender) 3 3 Frank Herbert Dune (Dune) Nord 822 458 The Demolished 4 4 Alfred Bester Man (L'uomo Mondadori 818 115 disintegrato) Way Station (La 5+ 6 Clifford Simak casa dalle Mondadori 817 75 finestre nere) 6- 5 Guy G. Kay Tigana (Il paese Mondadori 817 99 delle due lune) The First 7+ 11 Roger Zelazny Chronicles of Fanucci 816 195 Amber (Cronache di Ambra) The Anubis Gates 8- 7 Tim Powers (Le porte di Fanucci 815 86 Anubis) 9- 8 Dan Simmons Hyperion Mondadori 812 231 (Hyperion) 10 10 George Orwell 1984 (1984) Mondadori 809 151 Lest Darkness 11+ 13 L. Sprague de Camp Fall (Abisso del Nord 809 39 passato) The Moon is a 12- 9 Robert A. Heinlein Harsh Mistress Mondadori 809 266 (La luna e' una severa maestra) A Fire Upon the 13- 12 Vernor Vinge Deep (Universo Nord 807 145 incostante) The Stars my 14 14 Alfred Bester Destination Mondadori 806 120 (Destinazione stelle) Lord of Light 15 15 Roger Zelazny (Signore della Nord 806 132 luce) 16 16 Vernor Vinge True Names 806 34 17 17 Poul Anderson Tau Zero (Tau Fanucci 804 55 Zero) Neutron Star 18 18 Larry Niven (Stella di Nord 800 88 neutroni) The City and the 19 19 Arthur C. Clarke Stars (La citta' Mondadori 798 59 e le stelle) The Lion, the Witch and the 20 20 C.S. Lewis Wardrobe (Il Mondadori 796 87 leone, la strega e il guardaroba) The Warrior's 21+ 36 Lois M. Bujold Apprentice Nord 794 47 (L'apprendista) A Canticle for 22- 21 Walter M. Miller Leibowitz (Un Nord 793 163 cantico per Leibowitz) 23+ 27 Robert A. Heinlein Past Through 792 50 Tomorrow 24- 22 J.R.R.Tolkien The Hobbit (Lo Adelphi 791 332 Hobbit) 25+ 38 Guy G. Kay The Fionavar 791 65 Tapestry To Your 26 26 Philip J. Farmer Scattered Bodies Nord 790 74 Go (Il fiume della vita) The Earthsea 27+ 29 Ursula Le Guin Trilogy (Ciclo Nord 786 172 di Earthsea) More than Human 28+ 46 Theodore Sturgeon (Nascita del Nord 785 42 superuomo) 29- 28 Daniel Keys Moran The Last Dancer 785 35 The Wheel of 30+ 47 Robert Jordan Time Series Mondadori 785 187 (Ciclo della Ruota del tempo) 31- 23 Gregory Benford Timescape Nord 783 53 (Timescape) 32- 24 Philip K. Dick Ubik (Ubik) Fanucci 782 60 The Foundation Trilogy 33+ 34 Isaac Asimov (Fondazione Mondadori 781 362 (Trilogia galattica)) The Door into 34+ 35 Robert A. Heinlein Summer (La porta Mondadori 779 110 sull'estate) Startide Rising 35- 33 David Brin (Le maree di Nord 779 221 Kithrup) 36- 30 Pratchett/Gaiman Good Omens 779 68 37 37 Guy G. Kay A Song for 778 61 Arbonne The Saga of the 38+ 50 Julian May Pliocene Exiles Nord 778 63 (La saga del Pliocene) Player of Games 39- 31 Iain M. Banks (L'impero di Nord 777 92 Azad) Creatures of Light and 40+ 48 Roger Zelazny Darkness Sperling 776 39 (Creature della & Kupfer luce e delle tenebre) 41- 25 Daniel Keys Moran The Long Run 775 48 Witches of 42- 32 James Schmitz Karres (Le Nord 775 38 streghe di Karres) 43- 40 Larry Niven Protector (Il 775 73 protettore) 44* N Terry Pratchett The Discworld 774 55 Series 45- 39 Robert A. Heinlein Double Star Nord 772 78 (Stella doppia) Methuselah's 46+ 52 Robert A. Heinlein Children (I Mondadori 771 50 figli di Matusalemme) Gateway (La 47- 43 Frederik Pohl porta Nord 771 170 dell'infinito) 48+ 64 Stanislaw Lem Cyberiad 770 30 The Dying Earth 49- 44 Jack Vance (La terra Fanucci 769 62 morente) Songmaster (Il 50+ 69 Orson Scott Card custode Nord 768 41 dellOuomo) The Shockwave 51+ 59 John Brunner Rider (Codice Nord 768 42 4GH) 52- 45 Neal Stephenson Snow Crash (Snow Shake 768 140 Crash) 53+ 99 Glen Cook The Black 767 31 Company Have Spacesuit, 54- 53 Robert A. Heinlein Will Travel (La Mondadori 767 91 tuta spaziale) The Book of the 55- 42 Gene Wolfe New Sun (Il Nord 767 117 ciclo del Sole Nuovo) Stand on 56- 41 John Brunner Zanzibar (Tutti Nord 767 109 a Zanzibar) The High Crusade 57+ 66 Poul Anderson (Crociata Fanucci 766 44 spaziale) 58+ 70 Clifford Simak City (Anni senza Mondadori 765 86 fine) Speaker for the 59+ 60 Orson Scott Card Dead (Il Nord 765 274 riscatto di Ender) The Hitchhiker's Guide to the 60+ 65 Douglas Adams Galaxy (Guida Mondadori 764 322 galattica per gli autostoppisti) 61- 51 Ray Bradbury Fahrenheit 451 Mondadori 764 144 (Farenheit 451) The Dispossessed 62- 57 Ursula Le Guin (I reietti Nord 764 145 dell'altro pianeta) 63- 56 Joe Haldeman The Forever War Nord 764 153 (Guerra eterna) 64- 63 Tad Williams Memory, Sorrow 764 87 and Thorn 65- 61 Isaac Asimov I Robot (Io, Mondadori 763 209 Robot) 66* N Lois M. Bujold Shards of Honor 763 40 67- 54 Barry Hughart Bridge of Birds 763 38 The Snow Queen 68- 62 Joan Vinge (La regina delle Nord 762 50 nevi) 69* N Roger Zelazny Doorways in the 760 26 Sand The War of the 70+ 74 H.G. Wells Worlds (La 759 98 guerra dei mondi) Glory Road (La 71- 68 Robert A. Heinlein via della Rizzoli 758 47 gloria) The Left Hand of 72 72 Ursula Le Guin Darkness (La Nord 757 196 mano sinistra delle tenebre) A Scanner Darkly 73- 58 Philip K. Dick (Scrutare nel Nord 756 53 buio) 74+ 90 C.S. Lewis The Magician's 755 42 Nephew The Uplift War 75- 73 David Brin (I signori di Nord 755 155 Garth) 76* N Lois M. Bujold Barrayar 754 52 77+ 94 Anne McCaffrey White Dragon (Il Fanucci 753 50 drago bianco) The Mote in 78+ 80 L.Niven/J.Pournelle God's Eye (La Nord 753 220 strada delle stelle) Use of Weapons 79- 67 Iain M. Banks (La guerra di Nord 753 89 Zakalwe) This Immortal 80+ 98 Roger Zelazny (Io, Nomikos, Nord 753 33 l'immortale) 81- 75 Greg Bear Eon (Eon) Nord 752 88 82- 55 Walter Jon Williams Aristoi Mondadori 752 46 (Aristoi) Citizen of the 83- 81 Robert A. Heinlein Galaxy Nord 751 102 (Cittadino della galassia) Starship 84- 77 Robert A. Heinlein Troopers Mondadori 751 202 (Fanteria dello spazio) Childhood's End 85- 82 Arthur C. Clarke (Le guide del Mondadori 751 192 tramonto) The Fall of 86- 79 Dan Simmons Hyperion (La Mondadori 751 152 caduta di Hyperion) Flowers for 87* N Daniel Keyes Algernon (Fiori Longanesi 749 37 per Algernon) Burning Chrome 88+ 89 William Gibson (La notte che Mondadori 749 49 bruciammo Chrome) 89+ 92 Aldous Huxley Brave New World Mondadori 748 71 (Il mondo nuovo) 90* N Patricia McKillip The Riddlemaster 747 34 of Hed 91* N Stephen Donaldson The Gap into 747 31 Power Marooned in 92- 86 Vernor Vinge Realtime (I Nord 747 75 naufraghi del tempo) Mission of 93+ 100 Hal Clement Gravity (Stella Mondadori 747 76 doppia 61 Cygni) 94* N Roger Zelazny Trumps of Doom 747 44 95- 76 Samuel R. Delany Nova (Nova) Nord 746 38 The Man who Sold 96* N Robert A. Heinlein the Moon (L'uomo Armenia 745 26 che vendette la luna) Jack the 97- 85 Julian May Bodiless (Jack Nord 745 38 dai mille volti) Larry Niven 98- 93 Steven Barnes Legacy of Heorot 745 43 Jerry Pournelle 99* N Nancy Kress Beggars in Spain 745 28 100-96 Orson Scott Card Red Prophet 745 44 Questa classifica e' disponibile su Internet via WWW. Questa classifica e' compilata sulla base di voti inviati da 1206 persone ed e' aggiornata al 10 giugno 1996. Se volete votare voi stessi, mandate un messaggio con il vostro voto a T. Cooke tcooke@spam.maths.adelaide.edu.au. Ogni riga del vostro messaggio deve contenere il voto per un libro, nella seguente forma: Voto (da 1 a 10), titolo, autore (o curatore). -------------------------------------------------------------------- ******************************************************************** [WORLDNEWS] a cura di Maurizio Manzieri LOCUS LUGLIO '96 -------------------------------------------------------------------- Locus e' la piu' importante newsletter nel mondo della fantascienza. Maurizio Manzieri la tiene d'occhio per noi estrapolando le notizie piu' interessanti. Anche mentre sono qui a parlarvi, alcuni inviati speciali di Locus sono probabilmente in rete ad esplorare i piu' remoti anfratti dell'universo Internet, alla ricerca di idee e suggerimenti. Prima o poi la rivista di critica letteraria fantascientifica avra' una versione online... ma non c'e' fretta! Tutti i riflettori sono puntati su Omni (http://www.omnimag.com); e sui metodi che adottera' per risolvere il problema dei pagamenti elettronici. Omni punta invero molto in alto e progetta di diventare un punto di riferimento per la fantascienza mondiale a partire da settembre. La poliedrica fiction editor, Ellen Datlow, ha prenotato interviste online con scrittori di calibro quali William Gibson, Robert Silverberg e Dean Koontz. Tra le altre novita' del nuovo Omni sono da annoverare anche un forum dedicato alla fantascienza, una galleria di arte fantastica ed un discreto spazio riservato alla narrativa inedita. Arthur C. Clarke sta scrivendo il volume finale della sua serie "Odyssey", iniziata con 2001 (1968), e proseguita con 2010: Odissey Two (1982) e 2061: Odyssey Three (1988). Il nuovo volume sara' intitolato 3001: The Final Odyssey e, secondo il Presidente della Del Rey costituira' il magnum opus dello scrittore, con un Clarke ai suoi massimi livelli. Russell Galen, agente di Clarke, ha commentato sulla vendita dei diritti: "Non posso rivelare l'entita' dell'anticipo, ma si tratta senza dubbio della piu' alta cifra mai pagata per un romanzo di SF o fantasy. Nessun contratto si avvicina minimamente a questo. Sorpassa di gran lunga qualsiasi transazione mai riportata sulle pagine di Locus." Robert Jordan ha concluso A Crown of Swords, il settimo volume del suo monumentale ciclo Wheel of Time. Alcuni membri del comitato editoriale hanno atteso ansiosamente all'esterno di una suite in un'hotel di New York,in cui l'autore alloggiava, che l'opera venisse consegnata, per timore che non venisse rispettata la data di pubblicazione fissata per il 4 giugno. R. Jordan, isolato dal mondo e totalmente immerso nella sua fantasia letteraria, provvedeva a consegnare due volte al giorno un certo numero di pagine del suo manoscritto, mentre la Tor Books si organizzava spasmodicamente nel produrre stampe multiple e parallele in modo da rispettare la data preannunciata. Alcuni capitoli del nuovo volume sono ora disponibili in rete presso il sito della Tor Books (http://www.tor.com) assieme ad una lettera autografa di Jordan rivolta ai fans in tutto il mondo. L'autore confessa di aver ben chiara la visione dell'opera nel suo insieme e di sapere perfettamente come la storia si concludera'. Tuttavia i lettori si tranquillizzino: alla conclusione del ciclo non si arrivera' prima di almeno altri tre libri! Orson Scott Card pubblica presso la Tor Books il quarto e conclusivo volume del ciclo di Ender, Children of the Mind. In questo volume Ender cerchera' di salvare il suo pianeta adottivo Lusitania dalla stessa arma distruggitrice di mondi, da lui adoperata millenni di anni prima. Harlan Ellison si sta rimettendo abbastanza dal recente intervento chirurgico al cuore. Diversi scrittori lo hanno avvicinato durante l'ultimo banchetto, in occasione dell'assegnazione dei Premi Nebula, svoltosi ad appena due settimane di distanza dal suo quadruplo bypass, ed hanno detto di aver ritrovato la stessa persona di un tempo. Il celebre scrittore progetta gia' di presenziare ad un nutrito calendario di conventions estive, perfino nel ruolo di Toastmaster. Harry Harrison sara' impegnato per almeno cinque anni nella creazione di Stars and Stripes, una trilogia basata su un universo alternativo, con la Guerra Civile americana come sfondo storico. Harrison e' molto affascinato da questo periodo e ha ricevuto impulso alla realizzazione del progetto da un suo precedente romanzo A Rebel in Time. Locus Publications, P.O. Box - 13305, Oakland CA 94661 Tel:001-510-339-9198 - Fax:001-510-339-8144 - E-mail: locusmag@aol.com Tariffe: Prezzo singola copia: 4.50 USD, Abbonamento Europa: 28.00 USD per 6 numeri (Sea Mail), 48.00 USD per 12 numeri (Sea Mail), 90.00 USD per 24 numeri (Sea Mail), 70.00 USD per 12 numeri (Air Mail), 120.00 USD per 24 numeri (Air Mail) - Institutional: $ 3.00 extra per year -------------------------------------------------------------------- ******************************************************************** [FANTASIA & NUVOLE] a cura di Francesco Grasso AKIRA -------------------------------------------------------------------- Prosegue la rubrica dedicata al fumetto di fantascienza. Argomento di questa seconda puntata, Akira. Apocalittico, duro, barocco, geniale, appassionante, sconvolgente, Akira costituisce senza dubbio una stella di prima grandezza nel firmamento dei "Manga", i celeberrimi fumetti giapponesi. Pubblicato a puntate in America, in Francia, Spagna, Inghilterra, Italia, trasformato in lungometraggio, poi in film, infine in un vero e proprio oggetto di culto, quest'opera d'animazione sfiora la fantascienza hard, si destreggia tra i temi delle mutazioni genetiche, dei poteri mentali, della guerra futuribile, per incanalarsi decisamente in quello che e' sempre stato (e probabilmente restera' sempre) il filone conduttore del fantastico giapponese, ovvero il catastrofismo. Akira, come molti suoi "colleghi" Manga, come l'illustre antenato Godzilla, e' in fondo figlio della Bomba, figlio dell'olocausto nucleare e degli incubi che ogni buon giapponese si porta dietro come un peccato originale senza riuscire in alcun modo a scrollarseli di dosso. La Storia Riassumere le vicende di Akira, che si snodano dense e rocambolesche per ben 36 albi, non e' impresa semplice. In breve, ci troviamo nell'anno 2030, nella citta' di Neo-Tokio, distrutta e ricostruita al termine della Terza Guerra Mondiale. Una banda minorile di motociclisti, capeggiati da Kaneda, si imbatte in un misterioso gruppo di militari, comandati da un enigmatico colonnello. Costui compie esperimenti su un gruppo di bambini che portano un numero tatuato sul palmo della mano. Questi bambini, invecchiati senza mai diventare adulti, dispongono di enormi poteri mentali, psichici e telecinetici. Il piu' potente tra loro e' il numero 28, Akira. I poteri di Akira sono a dir poco impressionanti: Kaneda ed i suoi scoprono che il "casus belli" della Terza Guerra Mondiale non e' stato un attacco nucleare terroristico, come riportano i libri di Storia, bensi' un'esplosione psichica di Akira che ha raso al suolo Tokio (probabilmente senza neppure volerlo, come un bimbo che rompe un giocattolo per capire come funzioni). I militari sono terrorizzati da Akira, al punto che non osano tenerlo cosciente, e lo custodiscono da vent'anni ibernato in una cella frigorifera (a 200 sotto zero) dentro un bunker di cemento e acciaio a trecento metri nel sottosuolo, guardato a vista da un'intera divisione corazzata. Uno dei compagni di Kaneda, Tetsuo, rimasto ferito in un incidente, viene catturato dal colonnello e sottoposto ad un "trattamento" a base di droghe e radiazioni, un trattamento sviluppato dai militari sull'esperienza ottenuta con Akira, ideato per liberare i poteri mentali latenti negli adolescenti. E cosi' Tetsuo, ribattezzato numero 41, scopre di essere anche lui un mutante. I suoi poteri si liberano, crescono ad un ritmo vertiginoso sino a raggiungere in potenza quelli dello stesso Akira. Ma, allo stesso tempo, le forze mentali sviluppatesi in lui distruggono il suo equilibrio psicologico (peraltro gia' fragile), e lo fanno impazzire. A questo punto gli eventi accelerano in modo travolgente. In preda all'ira Tetsuo distrugge la base dei militari, libera Akira, viene colpito da un laser e perde un braccio, ma riesce a ricostruirselo con la telecinesi, utilizzando pezzi di metallo e trasformandosi cosi' in un raccapricciante cyborg. Tetsuo ed Akira proclamano l'Impero di Tokio. Interviene la marina americana, che bombarda Tokio nella vana speranza di uccidere le due "superpotenze mentali". Tetsuo, come se niente fosse, da solo sconfigge i marines, affonda una portaerei (gustosa vendetta dei giapponesi sul vecchio nemico yankee), abbatte un satellite laser e trova persino il tempo per semidistruggere la Luna. Alla fine, il potere di Tetsuo diventa talmente grande che egli perde il controllo del proprio corpo, che letteralmente "esplode" in una massa amorfa di carne impazzita, lasciando i superstiti sbigottiti ad aggirarsi tra le macerie di Tokio per l'ennesima volta rasa al suolo. Lo Scenario Cio' che piu' colpisce in Akira e' l'incredibile cura del disegno: negli albi domina un'attenzione maniacale per i dettagli tecnici, che appartengano ad aerei, carriarmati, navi, elicotteri, cannoni laser o satelliti. In questo amore e perfezionismo, Akira rappresenta la vetta piu' alta della scuola giapponese: la figura umana e' nelle pagine dei Manga spesso una semplice comparsa, schiacciata dal dettaglio tecnico, che da semplice sfondo diviene alla fine protagonista. Il futuro di Akira e' ipertecnologico, duro, violento, che non ha pieta' per i deboli, che schiaccia inesorabile chi non accetta di conformarsi. Kaneda ed i suoi amici potrebbero tranquillamente ritrovarsi tra le pagine di un romanzo cyberpunk: sono ragazzi che lottano, ribelli, vittime ed allo stesso tempo cultori di violenza; il futuro ha chiuso loro la porte in faccia, ed essi devono aprirsi la strada con le unghie e con i denti, sapendo che nulla mai gli sara' concesso gratis. Spunti e curiosita' Gli albi di Akira compiono un tragitto lunghissimo per giungere agli appassionati italiani: gli originali giapponesi vengono dapprima esportati in America, dove subiscono una parziale rielaborazione (ad esempio l'ordine delle vignette viene invertito, diventando sinistra-destra, alto-basso). Poi gli albi passano in Francia, dove vengono tradotti dalla Glenat; questa casa editrice li rivende infine in Spagna ed in Italia. Conseguenza di questa odissea, non di rado le pagine di Akira conservano ancora traccia dei tanti ritocchi, ed a volte cio' ne rende ardua la lettura. Esempio tipico, i dialoghi frammentati, i balloons in disordine, addirittura i nomi di alcuni personaggi che variano da un albo all'altro. Altra curiosita', i suoni traslitterati. Le ripetute traduzioni (kanji -> inglese -> francese -> italiano) hanno generato dei fonemi del tutto particolari per indicare gli effetti sonori. Capita ad esempio che in Akira le raffiche dei mitra suonino come "budda-budda-budda", gli allarmi come "aoga-aoga", i lamenti dei feriti come "lub-dub", ed il rombo delle onde del mare, inspiegabilmente, come "ong-ong". E' questo un effetto singolare, ma che non affligge il solo Akira. E' infatti sorprendente scoprire come gli stranieri traslitterino diversamente alcuni suoni che a noi sembrano scontati. Esempio classico, il canto del gallo, che per gli italiani e' il tradizionale "chicchirichi'", mentre nei fumetti francesi e' sempre e comunque un enigmatico "coccoricco'"! il film di Akira, edito in occidente da MultiVision, presenta notevoli differenze dal fumetto. Innanzitutto, ovviamente, ha subi'to numerosi tagli. Sul mercato ne sono presenti diverse versioni, ciascuna di durata totale differente. Esiste una versione di Akira con colonna sonora sinfonica, un'altra di tre ore, un'altra ancora che raggiunge le quattro ore. La versione piu' diffusa presenta numerose variazioni nella trama, dovute ai tagli. La piu' importante di tutte: il personaggio di Akira non e' neppure presente. Quando Tetsuo distrugge il bunker criogenico in cui si suppone che il bambino debba essere custodito, tutto cio' che trova e' una serie di provette, campioni di sangue e tessuto cerebrale, unici resti di un Akira vivisezionato dai militari terrorizzati, incapaci di gestire il mostro che loro stessi hanno creato. L'autore Ideatore e sceneggiatore di Akira e' il giapponese Katsuhiro Otomo, un prolifico autore di Manga. Otomo ha al suo attivo altre serie di successo, come "Memories" e "Farewell to weapons", pubblicate dalla Epic Comics, e "Domu", apparsa a puntate anche sulla rivista "Comic Art". I disegni di Akira, oltre che allo stesso Otomo, si devono agli artisti del suo team: Yatsumitsu Suetake, Satoshi Takabatake e Hiroshi Hirata. Akira, come ogni Manga che si rispetti, nasce rigorosamente in bianco e nero. Gli albi della Glenat, pero', sono a colori: questi vengono aggiunti nell'edizione americana per soddisfare i gusti del pubblico yankee. Storicamente, Otomo non segue un percorso lineare per la creazione del suo Akira. Al contrario, dopo una prima serie di albi pubblicati in Giappone, egli si dedica alla realizzazione della pellicola. Terminate le riprese, sull'onda del grande successo del film, Otomo decide di riprendere la matita e di produrre nuovi numeri del fumetto, per la gioia dei suoi fan nipponici ed americani. Ed anche italiani, aggiungiamo noi. Conclusioni Akira e' una lettura obbligata per i veri appassionati di Manga, e non solo per loro. Attualmente, gli albi di Akira sono rintracciabili presso la Alessandro Distribuzioni di Bologna (via del Borgo di S. Pietro 140/A) oppure presso la Borsa del Fumetto di Milano (via Lecco 16). Il film di Akira invece si trova piu' facilmente, in ogni videostore che si rispetti e che abbia un reparto dedicato alle produzioni giapponesi. Chi sia proprio disperato puo' rivolgesi alla sede italiana della Glenat, in via Mecenate 87 a Milano. -------------------------------------------------------------------- Il presente testo puo' essere letto in linea o scaricato, e puo' essere diffuso per via telematica senza limitazioni. Il testo e' pero' di proprieta' dell'autore e non puo' essere utilizzato per scopi commerciali, pubblicato su riviste commerciali o inserito in CD-Rom, senza la previa autorizzazione dell'autore. -------------------------------------------------------------------- ******************************************************************** [TRICORDER] a cura di Luigi Rosa LUGLIO CALDO TREKKER ------------------------------------------------------------------- Si preannuncia un'estate colma di novita' per i trekkers italiani. Italia Uno ha ripreso le trasmissioni di The Next Generation ad un'ora troppo tarda perche' sia visto dallo spettatore occasionale, a meno che questi non sia uno zapper insonne oppresso dall'afa estiva. Le fonti ufficiali dell'emittente televisiva comunicano che verra' trasmessa l'intera sesta stagione, con l'esclusione della prima parte de Il ritorno dei Borg (Descent); prepariamoci quindi a godere di una serie di episodi veramente molto belli, tra i quali potremo vedere il ritorno di Scotty, Data nei panni di un pistolero (e non solo) in una gradevolissima holostory, l'unica scena in soggettiva del teletrasporto, una ragazza Q, una storia di Romulani e anomalie temporali, una copia di Riker, Picard che una volta s'innamora e un'altra si dichiara barbiere per salvare la nave... Se la notizia della ripresa di The Next Generation era nota da tempo, quella delle repliche di Deep Space Nine su RaiTre alle 18:00 in fascia pomeridiana e' stata davvero una sorpresa per tutti. Con il primo di luglio viene infatti ritrasmessa la prima stagione di Deep Space Nine, e' un vero peccato che la RAI non abbia deciso di trasmettere la seconda stagione, che ci riserva delle puntate veramente avvincenti, a cominciare dall'episodio di apertura in tre parti. Purtroppo la trasmissione di Deep Space Nine finira' per fare, come al solito, da tappabuchi, in quanto dovra' cedere spesso il posto alle trasmissioni sportive. Speriamo che quest'autunno i programmatori facciano un regalo ai fan di Star Trek e di fantascienza in genere trasmettendo anche gli altri serial acquistati dalla RAI (Voyager e Babylon 5). Il settore delle videocassette vede una novita' anche sul fronte italiano. Infatti a fine giugno la CIC ha rilasciato il cofanetto dedicato a Data del costo di 99.000 lire) che comprende anche Per un pugno di Data (A Fistful of Datas), un episodio che verra' trasmesso in luglio da Italia Uno. Il packaging del cofanetto e' molto accattivante e include anche un foglio in plastica rigida con il volto di Data in rilievo. Questi sono gli episodi contenuti nello speciale su Data: Fratelli (Brothers), Una giornata di Data (Data's Day), La misura di un uomo (The Measure of a Man), La figlia di Data (The Offspring), Programma: Amore (In Theory), Per un pugno di Data (A Fistful of Datas). Sul fronte anglosassone abbiamo solamente una nuova cassetta, e' la 4.6 di Deep Space Nine, la cassetta 2.6 di Voyager uscira' assieme alla cassetta 4.7. La cassetta 4.5 contiene un episodio in due parti molto avvincente (Homefront e Paradise Lost) in cui Sisko padre e figlio si recano sulla Terra con Odo in quanto ci sono prove che alcuni mutaforma della razza di Odo sono riusciti a raggiungere il nostro pianeta. Compito di Sisko, insignito di poteri speciali, sara' quello di snidare i mutaforma, ma lui stesso scoprira' di avere nemici ben peggiori da cui difendersi. Last but not least, e' di pochi giorni fa la notizia ufficiale che la Star Trek Exhibition sara' in Italia a partire da Ottobre 1996 grazie all'Associazione di Divulgazione Scientifica Globo di Trieste. La prima data e' Trieste dal 4 al 20 ottobre, le altre che seguiranno saranno riportate successivamente in questa rubrica e sul sito WWW dello STIC. -------------------------------------------------------------------- ******************************************************************** [PENSIERO STOCASTICO] di Roberto Quaglia L'IMPOSTA SUL SIGNIFICATO AGGIUNTO -------------------------------------------------------------------- Roberto Quaglia, ovvero il rappresentante della fantascienza del nostro Paese piu' famoso all'estero e piu' sconosciuto in Italia, continua a fare tante domande e a rifiutare tutte le risposte. Ugo Malaguti ha detto di lui: "e' un genio". In origine, o piuttosto prima dell'inizio dei tempi, il significato complessivo dell'Universo era esattamente zero. Per definizione, non esistono significati attribuibili a momenti antecedenti il presunto Big Bang. Anche poco dopo l'inizio dell'Universo, tuttavia, il significato complessivo dell'Universo non e' che fosse granche', se paragonato con il significato attuale, sebbene parallelamente esso fosse infinitamente maggiore del significato zero che l'Universo aveva avuto, pure non avendolo avuto, prima della propria esistenza. Un momento! Cosa intendiamo, in realta', per "significato"? Scegliamo, fra le varie accezioni in cui si puo' intendere il vocabolo "significato", quella di "una relazione fra elementi mutuamente distinti". Prima dell'inizio dell'Universo, non esisteva alcuna distinzione fra gli elementi, non potevano esservi relazioni, e per questo il Significato era zero. Poco dopo l'inizio dell'Universo, diciamo in un era compresa fra 0,000 000 000 000 000 000 000 000 000 000 000 000 000 001 secondi e 0,0001 secondi dall'inizio, corre voce che le uniche parti esistenti nell'Universo fossero state un gran concentrato di adroni, quark, leptoni. Non so chi di voi abbia dimestichezza con la gang delle subparticelle (io ne ho ben poca, c'e' pero' da osservare che anche le subparticelle cercano di non farsi notare da me quando mi incontrano), ma non credo proprio che le parti costituenti quel gran minestrone bollente di Adroni&Company offrissero uno spettro di mutue distinzione particolarmente significativo. Il significato dell'Universo, pure smisurato rispetto a pochi istanti prima, e' tuttavia, in senso moderno, ancora ben poca cosa. Gia' a partire da un decimillesimo di secondo dopo l'inizio dell'Universo, si inizia a ragionare (in senso figurato, ovviamente). Fanno infatti capolino i protoni e i neutroni, gli elettroni e soprattutto, in lieve ritardo, i nuclei che un giorno costituiranno gli atomi di idrogeno e di elio. La famiglia s'ingrossa, i personaggi del dramma cosmico proliferano, e cosi' aumentando la quantita' di distinzioni fra le parti esistenti, e quindi della varieta' delle mutue relazioni fra esse, cresce parimenti il significato complessivo dell'Universo. Tuttavia, per i nostri gusti, e' ancora un epoca piuttosto noiosa. Non per nulla l'hanno chiamata "Era dei Leptoni". Nessuno di noi ne sente oggi la mancanza. Non c'erano ancora neppure gli atomi! Un mortorio. Passa il tempo e l'Universo non se ne sta con le mani in mano. Gia' dopo venti secondi dalla sua origine, e' tempo per l'inizio di una nuova Era, ricca di alcuni nuovi significati. E' l'Era della radiazione, un'epoca paradossalmente buia durante la quale regnano incontrastati i fotoni, che popolano l'universo in una quantita' un miliardo di volte superiore a quella di tutte le particelle messe insieme. I fotoni, come si sa, sono la Luce. In principio, in effetti, era la Luce, almeno dopo i primi venti secondi, e per i seguenti 300.000 anni, ma per via di certe bizzarrie, essa non era visibile, o qualcosa del genere. Insomma, la faccenda si complica, e coerentemente il significato dell'Universo aumenta. E' solo dopo 10.000 anni dall'inizio di Tutto che i nuclei dell'idrogeno e dell'elio iniziano a catturarsi elettroni inventandosi gli atomi. Soltanto dopo 300.000 anni materia e radiazione sono nettamente distinte. Dopo il primo milione di anni le immense nubi di idrogeno ed elio che costituiscono l'universo iniziano curiosamente a raggrumarsi, volentieri in spirali, formando le galassie, le stelle e i pianeti. Siamo nell'Era della Materia. Nell'Universo, la relazione fra elementi mutuamente distinti e' ora cresciuta a dismisura di complessita' ed articolazione e, con essa, il significato dell'Universo. C'e' un bel po' di cosette che non sappiamo, dell'Universo attuale, 15 miliardi di anni o giu' di li' dal presunto Big Bang iniziale. Ma una cosa buffa sembra davvero essere accaduta: mentre la radiazione e' qualitativamente rimasta sempre la stessa, pare davvero che la materia si sia presa la briga di differenziarsi in misura sconcertante in quell'ambito particolare che chiamiamo Vita. Non e' stata una faccenda sbrigativa. Per quello che ne sappiamo (le nostre osservazioni essendo confinate alla nostra Terra), la Vita e' iniziata, qui da noi, almeno, tre miliardi di anni fa. Nei miliardi di anni precedenti, comunque, l'Universo s'e' dato da fare non poco. Miliardi di miliardi di stelle, originariamente tutte di idrogeno ed elio, hanno prodotto, mediante fusione nucleare, tutti gli elementi atomici esistenti, dall'ossigeno al carbonio al ferro al rame. Per riuscire a produrre i metalli nobili, come l'oro, il platino, l'uranio, le stelle dovevano addirittura scoppiare. Quanta fatica! Chiunque possegga dell'oro sappia che esso e' stato tutto prodotto nell'istante dell'esplosione di una stella, l'unico momento nel quale si produce un calore sufficiente ad innescare tali fusioni atomiche. Non paga di tali traguardi, la materia, soprattutto nelle localita' piu' fresche costituite dai pianeti, lontano ma non troppo dagli inferni solari, non si e' accontentata di esistere in forma meramente atomica, bensi' ha preso l'abitudine ad unirsi in curiosi matrimoni di gruppo, secondo complessi e fragili vincoli che noi chiamiamo "chimici", costituendo nuove categorie di mutue distinzioni: le molecole. Il palcoscenico del Cosmo, popolato da sempre piu' personaggi distinti fra loro, si arricchisce incessantemente di significato. E le molecole col tempo si fanno sempre piu' varie, complesse e distinte, e da un certo momento in poi, esse, in un nuovo incredibile balzo in avanti di complessita', prendono l'abitudine di consociarsi in aggregati ulteriormente complessi, che in mancanza di definizioni migliori noi chiamiamo la materia vivente. La relazione fra elementi mutuamente distinti, nell'Universo, e' ora incommensurabilmente maggiore, in termini di varieta', rispetto alla pochezza delle prime fasi primordiali. Il significato dell'Universo e' enorme. Ma non e' abbastanza. Con una dinamica invero sorprendente, questi aggregati di aggregati di aggregati di aggregati di materia (le cellule composte da molecole composte da atomi composti da particelle), secondo una tendenza dell'Universo che pare inarrestabile, si aggregano ulteriormente fra loro in organismi, i quali, con dinamica sempre piu' esasperata prendono a distinguersi reciprocamente con varieta' sempre crescente, nel fenomeno che noi chiamiamo evoluzione, aggregandosi in ulteriori forme che chiamiamo specie, e cosi' via, fino a questo curioso istante che a noi chissa' perche' pare sempre il nostro presente, anche se indubitabilmente si sposta in continuazione. Lo strano aggregato di materia che ognuno di noi cova nel cranio, ciascuno con maggiore o minore eleganza, e' l'ultima trovata dell'Universo, almeno dal nostro umile punto di vista. Con l'evoluzione del cervello umano, il significato dell'Universo compie un ulteriore notevole balzo in avanti. Chissa' cosa significa tutto cio'. Dopo l'Era degli Adroni, l'Era dei Leptoni, l'Era della Radiazione e l'Era della Materia forse l'Universo sta entrando nell'Era del Pensiero. Dopotutto, per quale ragione mai l'Era della Materia dovrebbe essere l'ultima Era nella storia dell'Universo? In ognuna delle Ere che si sono succedute nell'Universo, nuove ed imprevedibili distinzioni e modalita' di interrelazione fra le parti esistenti sono sorte magicamente, per autogenesi. Nessuna logica autorizza a pensare che tale processo sia destinato a non proseguire, soltanto per compiacere la nostra mancanza di immaginazione. E allora, quale sara' la prossima Era dell'Universo? Non potrebbe trattarsi dell'Era del Pensiero? Non e' infatti il pensiero umano, soprattutto nelle sue (ahinoi!) rare manifestazioni piu' magnifiche una sorta di entita' trascendente la pura materia fisica, nel modo analogo in cui l'entita' di un atomo trascende il magma particelle-fotoni dell'Era della Radiazione? Sia come sia, e' altamente probabile che noi stiamo esistendo, e non possiamo non tenerne conto, ne' sottovalutarne le implicazioni. Pare al di la' di ogni ragionevole dubbio il fatto che l'Universo, dai suoi presunti primordi fino ad oggi, sia incessantemente proceduto nella direzione di una sempre maggiore differenziazione fra le parti che lo costituiscono. Alla differenziazione si accompagna un continuo aumento di complessita' delle strutture esistenti, come pure della varieta' delle relazioni fra le parti. In altre parole, per volerlo dire con parole mie, il significato dell'Universo continua incessantemente ad aumentare. Eppure, per quanto esso si accresca, non spariscono di colpo i rimasugli dei precedenti stadi di evoluzione. La Luce, che in origine fu, c'e' tuttavia anche oggi. La radiazione, che troneggio' solitaria nel Cosmo durante la propria Era, non e' poi scomparsa, quando Altro e' comparso, estraendosi da essa, con un balzo evolutivo. Siamo indubbiamente ancora nell'Era della Materia, e avra' eventualmente senso affermare di essere nell'Era del Pensiero soltanto qualora la forma prevalente in cui l'Universo si manifestasse a se stesso divenisse il Pensiero, e non piu' la Materia, come invece oggi ci conferma che sia anche un solo breve sguardo rivolto di sera al cielo stellato. E' comunque curioso notare come l'evidente frenesia evolutiva dell'Universo, che a partire da un improbabile bollente coacervo di quark nelle sue fasi iniziali e' giunto oggi al mirabile risultato di confezionare esseri umani come Claudia Schiffer, o ancora meglio, Greta Garbo, nondimeno conservi i residui fossili degli stadi evolutivi precedenti, come le radiazioni, la materia inanimata, o Mike Bongiorno. Qual e' il senso di tutto cio'? Conierei, a tale proposito, l'espressione di "Imposta sul Significato Aggiunto". L'universo, evolvendosi, ha continuato ad aggiungere Significato a se stesso (cos'altro? per mia definizione estemporanea, l'Universo non puo' aggiungere nulla a se stesso, se non complessita' e quindi Significato). L'Imposta sul Significato Aggiunto e' la ineludibile permanenza di quanto abbia minor significato rispetto a quanto ne abbia di piu'. L'Era del Pensiero e' ancora lontana, anche se forse ne intuiamo l'avvento, costituendone noi la goffa avanguardia. Ragione per cui l'Imposta sul Significato Aggiunto e' ancora sulle sue aliquote massime. Quando andiamo sulla spiaggia, tutto il nostro cervello non ci basta a proteggerci dalla radiazione che ci brucia la pelle con il trucco del buco nell'ozono. Ma questo e' niente. Tutti i nostri cosiddetti simili congiurano a propinarci le lamentele di cantautori come presunte lezioni di vita, o le emissioni sonore di datori di pedate a palloni di cuoio come metafore di presunti significati significanti. L'Imposta sul Significato Aggiunto ci punisce, tartassandoci, soprattutto quando ci rendiamo davvero autori di una qualche aggiunta di Significato. E' l'Universo che costringe alcuni di noi, talvolta, ad aggiungere significato a Se Stesso, approfittandosi del fatto che noi siamo a tutti gli effetti Sua parte integrante, in virtu' di quella Sua lampante, curiosa ed incomprensibile necessita' evolutiva. Quando, nel proprio piccolo, ognuno di noi forgia un nuovo significato originale, l'Universo, nel suo insieme, ci guadagna, in termini di Significato, ovvero nei termini dell'unica valuta che davvero Gli importi. Tuttavia, poiche' siamo ancora in pieno nell'Era della Materia - avete mai notato quanta materia c'e' intorno a noi? E' uno sproposito! - non c'e' modo di sfuggire ai rigori dell'Imposta sul Significato Aggiunto, e la situazione, probabilmente, non migliorera' finche' la maggior parte dell'energia dell'universo non si sara' aggregata nella super-forma di un maestoso Pensiero Cosmico Universale, il che vuol dire che possiamo metterci l'anima in pace. In effetti, la materia non e' che faccia molto per darci una mano. Neanche la radiazione si spreca. In piccola parte, la materia inanimata ci torna utile per alimentarci (ma soltanto pochissimi e alquanto rari tipi di materia inanimata), e la radiazione per riscaldarci. Per il resto, piu' frequentemente la materia ci ostacola, nelle nostre intenzioni, e la radiazione ci minaccia, in un modo o nell'altro. E anche Mike Bongiorno con tutto cio' che gli assomiglia ci e' piu' di danno che di vantaggio. Tutto per colpa dell'elevata aliquota universale dell'Imposta sul Significato Aggiunto. Tutto cio' fa di noi dei pionieri. Non e' male. Insomma, c'e' di peggio. Cosa dobbiamo fare? Le condizioni climatiche, per chi abbia l'urgenza di aggiungere Significato all'Universo, non sono gradevoli, e le previsioni garantiscono un clima perturbato almeno ancora per qualche miliardo di anni. Ne sanno qualcosa Galileo, Einstein, Mozart, Bach, e tutti quelli a cui in vita viene da aggiungere Significato all'Universo. Anche io mi difendo, altrimenti come farei a parlarne? Tutto sommato penso che adesso andro' a bermi una birra, magari accompagnata da una buona pizza. Chi intendesse approfondire Roberto Quaglia, tenti con la sua Homepage. Chi volesse leggersi gli altri suoi articoli di Pensiero Stocastico, qui ne trova un elenco ordinato. -------------------------------------------------------------------- Il presente testo puo' essere letto in linea o scaricato, e puo' essere diffuso per via telematica senza limitazioni. Il testo e' pero' di proprieta' dell'autore e non puo' essere utilizzato per scopi commerciali, pubblicato su riviste commerciali o inserito in CD-Rom, senza la previa autorizzazione dell'autore. --------------------------------------------------------------------