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Partecipava a una convention che aveva luogo in un hotel proprio di fronte al famoso Forbidden Planet, il megastore della fantascienza (avete presente il Virgin a Milano? Immaginatevelo tutto dedicato alla science fiction). In Inghilterra ci sono riviste su ogni aspetto della fantascienza. Tre o quattro sono dedicate a Star Trek; c'e' persino un equivalente di Sorrisi e canzoni TV (Cult TV) tutto dedicato al nostro genere preferito. E si', perche' in Gran Bretagna, tra BBC e canali via satellite, i nostri poveri cugini d'oltremanica sono costretti a sorbirsi tutti i giorni tutte le serie di Star Trek, da quelle originali a Voyager, e Babylon 5, e Doctor Who, e UFO, e Spazio 1999, e tante altre che da noi non sono mai arrivate. Insomma, la fantascienza in Inghilterra non solo vende, ma V-E-N-D-E!, non so se rendo l'idea. X-Files fa piu' successo dei Take That, e il resto va a ruota. In Italia siamo sempre stati abituati a pensare che la fantascienza e' una faccenda essenzialmente per gli Americani, che nel nostro paese riscuote poco successo, perche' non abbiamo la mentalita' adatta. Ma la mentalita' degli Inglesi non e' poi cosi' diversa dalla nostra. E allora perche' la' la fascienza tira alla grande e da noi no? A ben vedere, poi, si sentono fare dichiarazioni strane. Stefano Magagnoli della Mondadori si stupisce del fatto che i libri di sf vendano piu' di tutti gli altri se pubblicati in collane non specializzate, mentre Urania ha visto negli ultimi anni un crollo delle vendite. Gianfranco Viviani della Nord si preoccupa che i libri in catalogo vendono sempre di meno, ma si stupisce piacevolmente nel vedere che, appena ristampa i classici di fantascienza nella collana generica Narrativa questi riprendono vita e vanno esauriti. Sta a vedere, allora, che agli italiani la fantascienza piace eccome, ma non lo vogliono ammettere? Personalmente, abbiamo un'idea abbastanza strana. Siamo convinti che, con un'adeguata azione di marketing e di promozione, quale Urania sta portando avanti con la metamorfosi attuata questo mese, la fantascienza possa diventare un grosso business anche nel nostro paese. In fin dei conti, viviamo in un'era davvero fantascientifica, una fase di passaggio per la nostra civilta' davvero straordinaria, soprattutto grazie alla diffusione della telematica e di Internet. Solo la fantascienza puo' aiutare a interpretare meglio il presente e la sua evoluzione. Insomma, preparatevi. Entro due anni i best seller assoluti saranno libri di fantascienza, le reti RAI e Mediaset trasmetteranno piu' Star Trek che telenovela, alle Italcon parteciperanno migliaia di persone e saranno presenziate dal Capo dello Stato. E Delos avra' almeno centomila accessi al giorno. Del resto, siamo anche convinti (almeno Silvio) che fra qualche anno ci saranno piu' computer Macintosh che Windows. Se le nostre previsioni non si avvereranno, non se le ricordera' comunque piu' nessuno. Ma se dovessimo aver ragione... In questo numero esordiscono due nuove column, Maurizio Manzieri con le news dalla rivista americana Locus - sul mercato sf d'oltreoceano - e Francesco Grasso con Fantasia & Nuvole si lancia alla scoperta del mondo del fumetto. Siamo pieni da scoppiare di interviste: Silvio Canavese, responsabile della Keltia Editrice; Ade Capone, creatore di Lazarus Ledd; Stefano Magagnoli, responsabile di Urania; Robert J. Sawyer, autore emergente vincitore del Premio Nebula. E come ciliegina una serie di interventi di Ridley Scott, Philip Dick, Douglas Trumbull e Harrison Ford su Blade Runner. E per i prossimi numeri abbiamo in cantiere Paul Di Filippo, autore di Steampunk, Ugo Malaguti, Valerio Evangelisti. Il materiale non manca proprio. Ma nei prossimi mesi ci saranno novita' molto piu' grosse... di cui per ora non vi anticipiamo nulla. Per ora ci limitiamo ad augurarvi buona lettura! ---------------------------------------------------------------------------- **************************************************************************** [UPDATE] libredicola a cura di Luigi Pachi' e Silvio Sosio ---------------------------------------------------------------------------- Notizie dall'estero Finalisti al premio Hugo 1996 Il Premio Hugo e' il riconoscimento piu' prestigioso della fantascienza, assegnato per votazione popolare dai partecipanti alle annuali WorldCon. I finalisti di quest'anno sono stati votati da 442 preiscritti alla prossima L.A.Con III o partecipanti alla convention dello scorso anno, la Intersection di Glasgow. Romanzo * The Time Ships, di Stephen Baxter * Brightness Reef, di David Brin * The Terminal Experiment, di Robert J. Sawyer (Killer On-Line, Editrice Nord) * The Diamond Age, di Neal Stephenson * Remake, di Connie Willis Romanzo breve * "Fault Lines," di Nancy Kress (Asimov SF Magazine) * "A Man of the People," di Ursula K. Le Guin (Asimov SF Magazine) * "A Woman's Liberation," di Ursula K. Le Guin (Asimov SF Magazine) * "Bibi," di Mike Resnick and Susan Shwartz (Asimov SF Magazine) * "The Death of Captain Future," di Allen Steele (Asimov SF Magazine) Racconto lungo * "Luminous," di Greg Egan (Asimov SF Magazine) * "TAP," di Greg Egan (Asimov SF Magazine) * "Think Like a Dinosaur," di James Patrick Kelly (Asimov SF Magazine) * "When the Old Gods Die," di Mike Resnick (Asimov SF Magazine) * "The Good Rat," di Allen Steele (Analog) * "Must and Shall," di Harry Turtledove (Asimov SF Magazine) Racconto breve * "TeleAbsence," di Michael A. Burstein (Analog) * "Life on the Moon," di Tony Daniel (Asimov SF Magazine) * "A Birthday," di Esther M. Friesner (Fantasy and Science Fiction) * "The Lincoln Train," di Maureen F. McHugh (Fantasy and Science Fiction) * "Walking Out," di Michael Swanwick (Asimov SF Magazine) Saggio: Yours, Isaac Asimov a cura di Stanley Asimov; Spectrum 2 a cura di Cathy Burnett e Arnie Fenner; Science Fiction: The Illustrated Encyclopedia di John Clute; Alien Horizons: The Fantastic Art of Bob Eggleton di Bob Eggleton; To Write Like a Woman: Essays in Feminism and Science Fiction di Joanna Russ. Film: Apollo 13, "The Coming of Shadows" (episodio di Babylon 5), "The Visitor" (episodio di Star Trek: Deep Space Nine), Toy Story, 12 Monkeys (L'esercito delle 12 scimmie). Curatore professionale: Ellen Datlow, Gardner Dozois, Scott Edelman, Kristine Kathryn Rusch, Stanley Schmidt; Artista professionista: Jim Burns, Thomas Canty, Bob Eggleton, Don Maitz, Michael Whelan; Illustrazione originale: copertina di Fantasy and Science Fiction, ottobre-novembre 1995, di Bob Eggleton; copertina di Analog, gennaio 1995, di Bob Eggleton; Dinotopia: The World Beneath, di James Gurney; copertina di Analog, marzo 1995 di George H. Krauter; copertina di Fantasy and Science Fiction, gennaio 1995, di Gary Lippincott; Rivista semiprofessionale: Crank!, Interzone, Locus, The New York Review of Science Fiction, Science Fiction Chronicle; Fanzine: Ansible, Apparatchik, Attitude, FOSFAX, Lan's Lantern, Mimosa; Scrittore fan: Sharon Farber, Andy Hooper, Dave Langford, Evelyn C. Leeper, Joseph T. Major; Artista fan: Ian Gunn, Teddy Harvia, Joe Mayhew, Peggy Ranson, William Rotsler. Premio John Campbell per gli scrittori esordienti: Michael A. Burstein, David Feintuch, Felicity Savage, Sharon Shinn, Tricia Sullivan. Notizie Diamo una veloce occhiata alle Convention dedicate alla SF e alla fantasy che si terranno nei prossimi mesi all'estero: * 26-29 luglio: Albacon 96, Central Hotel, Glasgow. Costo 30 Sterline. Contattare F1/2, 10 Atlas Rd, Springburn, Glasgow, G21 4TE. Maggiori informazioni allo 0044 141 558 2862. * 5-7 luglio: Constitution (dedicata a Star Trek), Tollgate Motel, Gravesend, Kent. Contattare: 115 The Brent, Dartford, Kent, DA1 1YH. UK * 13-15 settembre: Lightspeed (dedicata a Star Trek), Hilton National Hotel, Leeds. 38 Sterline. Contattare: 16 Bramwell St, Eastwood, Rotherham, S.Yorks, S65 1RZ UK. * 11-13 ottobre: Octocon '96, Royal Marine Hotel, Dun Laoire, nr Dublino. GoH Brian Stableford. Costo 20 Sterline. Contattare 30 South Circular Rd, Dublin 8, Irlanda. * 26-7 ottobre: Who's 7. Ashford International Hotel, Ashford, Kent. Contattare: 10 Fillebrook Hall, Fillebrook Rd, Leytonstone, Londra, E11 1AG. Science Fiction Age Tra le riviste americane di letteratura che vi consigliamo di tenere d'occhio se bazzicate nelle edicole specializzate in riviste straniere c'e' Science Fiction Age. In realta' si tratta di un vero magazine, con articoli e molta pubblicita' specializzata, ma vi e' anche un'ampia sezione dedicata alla narrativa di SF contemporanea con ottimi racconti. Il numero che c'e' in edicola adesso include un articolo sul merchandising e la SF. La testata costa 10.000 lire ed e' la consorella di SCI-FI Entertainment. Riecco Terry Torna all'attacco del mercato inglese Terry Pratchett, da noi intervistato in un recente numero di Delos Science Fiction. Questa volta non si tratta di qualcosa di multimediale (come il gioco su CD-ROM basato sulla saga di Discworld), ma bensi' di un classico romanzo che in questo mese di giugno vedra' luce in edizione rilegata per la casa editrice inglese Gollancz. Si tratta di un nuovo capitolo di Discworld dal titolo Feet of Clay. Proprio lo scorso mese sempre il produttivo Terry aveva raggiunto le librerie della Gran Bretagna con Johnny and the Bomb, terzo libro della serie dedicata a Johnny Maxwell. Che ve ne pare di una WorldCon in Europa? Abbiamo bisogno del vostro aiuto per poterla realizzare! Ogni anno gli appassionati di fantascienza di tutto il mondo si riuniscono in una grande Convention della durata di cinque o sei giorni, che puo' richiamare dalle cinque alle ottomila persone e offre a ciascuna di loro qualcosa, dalla seria riflessione al divertimento piu' frivolo. Sono gli iscritti a questa Convention che assegnano il premio Hugo. Generalmente, la WorldCon si tiene negli Stati Uniti, il paese che ha di gran lunga il fandom piu' numeroso e attivo. Ma in cinque occasioni, Heidelberg, Brighton ('79), ancora Brighton ('87), L'Aja ('90) e Glasgow (95), la WorldCon si e' tenuta in Europa. Nel prossimo futuro pero', e cioe' nell'arco almeno dei prossimi dieci anni, una sola citta' europea si e' candidata per ospitare la WorldCon: Zagabria, in Croazia. Tale Convention si dovrebbe tenere, se Zagabria vince l'elezione, nel 1999. Perche' la citta' in cui si tiene la WorldCon viene scelta dallo stesso corpo elettorale che assegna il premio Hugo, e cioe' gli iscritti, anche non partecipanti, alla WorlCon di tre anni prima (vi sembra complicato? Be'... per Zagabria si vota quest'anno!). E' per questo che il comitato promotore della WorldCon a Zagabria mi ha pregato di invitare tutti quelli che vorrebbero una Convention Europea nel prossimo futuro a VOTARE per la loro candidatura. Senza l'aiuto dei fan europei, non ci saranno WorldCon in Europa nel prossimo futuro. Per votare bisogna iscriversi alla WorldCon di quest'anno, LACon III, e poi pagare una "voting fee". Non occorre andare a Los Angeles, si puo' fare tutto per posta. L'iscrizione (come non partecipanti o "supporting") piu' la tassa di voto, in tutto vengono $ 65. Pero', questi soldi equivalgono ad una supporting membership per la convention, qualunque sia, che si terra' nel 1999 (purtroppo, la rivale di Zagabria e' l'Australia...). Pagando inoltre altri miseri $ 32 come "Amici" di Zagabria, e se dovesse vincere, si e' iscritti a tutti i titoli come partecipanti (attending membership) alla Convention. Il che non e' poco perche' io, tanto per fare un esempio, per partecipare alla WoldCon di Glasgow l'altr'anno, ho pagato 100 sterline, circa 250.000 lire (che, vi assicuro, sono stati soldi ben spesi). Voi invece potreste avere una attending membership per solo 150.000 lire, e avreste la WorldCon praticamente dietro l'angolo. Come votare:Per chi ha accesso ad Internet, si puo' trovare il modulo di iscrizione in rete all'indirizzo http://lacon3.worldcon.org/ (L.A.con III, the 1996 Worldcon - Home Page), oppure scrivetemi e vi mandero' il modulo per l'iscrizione con tutte le istruzioni. Un'ultima cosa: la votazione si tiene la prima settimana di settembre, cioe' durante la WorldCon, ma siccome noi dobbiamo votare per posta, bisogna tenere conto che i tempi sono abbastanza stretti. Il termine per l'invio delle schede di votazione e' il 31 luglio. Aiutateci a ottenere una grande Convention Europea! Anna F. Dal Dan - Via Portello 1/21 - 35100 PADOVA - af.daldan@pd.nettuno.it. Notizie dall'Italia Urania al grande balzo Come vi abbiamo anticipato lo scorso mese, Giuseppe Lippi, direttore di Urania, ha confermato ch la rivista italiana di SF piu' longeva, presente fin dagli anni '50 cambia look proprio questo mese. Attenzione quindi alla vostra edicola (ma anche ai supermercati e alle librerie, nuovi punti vendita per la nuova Urania) che d'ora in avanti avra' il nuovo look gia' noto per le collane I Miti Mondadori. Il progetto grafico, molto accattivante, e' di Giacomo Callo, mentre le illustrazioni dei primi due numeri sono di Jacopo Bruno. Il prezzo della nuova versione di Urania e' di Lire 5900. La tirature, secondo alcune indiscrezioni, sarebbero da capogiro. Per altre informazioni leggete il nostro articolo. Luca Masali, del quale abbiamo pubblicato un articolo sul numero 15, e' il vincitore del Premio Urania 1996, col romanzo I biplani di D'Annunzio. Ha prevalso in finale su autori del calibro di Renato Pestriniero, Grazia Lipos e Roberto Genovesi. Il romanzo sara' pubblicato su Urania. Sul prossimo numero di Delos, invece, avremo un suo racconto. X-files In Italia continuano le pubblicazioni della rivista X-Files, giunta al settimo numero (Lire 7000). Anche in questo fascicolo assieme ad un fumetto a colori ci sono molte rubriche, l'angolo della posta e un articolo su X-Files e Internet, dove' dobbiamo constatare la mancata citazione del numero di Delos dedicata a questo serial TV, probabilmente il sito italiano dove e' possibile leggere piu' particolari e notizie di altri... Speriamo che prima o poi gli amici della bella rivista romana se ne accorgano e segnalino il nostro indirizzo ai numerosi lettori. Asimov Sf Magazine Anche questa ennesima avventura editoriale (dopo Mondadori, Armenia e Telemaco) pare sia giunta alla fine. Per la Phoenix di Bologna sono troppo pochi i lettori per tenere in vita una rivista di SF come la Asimov. Oltretutto il prezzo della carta e' in continua ascesa e non c'e' ricambio generazionale nei lettori. Sono sempre di piu' le persone che si lasciano trasportare passivamente per ore e ore dalla TV. Per gli affezionati della testata curata da Daniele Brolli si segnala la futura disponibilita' di doppi numeri ricopertinati. Occhio alle edicole. Voci tutte da verificare pero' parlano di un possibile interessamento della Hobby & Work (che gia' pubblica SFX) all'acquisizione dei diritti. Staremo a vedere. SFX Cinema Continuano le uscite della versione italiana di SFX che pero' si limita a tradurne principalmente la sezione cinematografica. Con qualche rubrica in piu', magari relativa al mercato editoriale nazionale e uno spazio alla fantascienza di casa nostra potrebbe diventare una vera rivista di fantascienza e non soltanto una testata per gli appassonati di cinema. Da notare la possiblita' di acquisto diversificata, con videocassetta allegata o senza. Forse con il numero 4 di luglio si comincera' a capire quale sara' il vero costo della rivista, che al momento nei primi tre numeri e' gia' variato tre volte, tra numero uno e offerte speciali. La rivista di gastronomia Gambero Rosso cerca validi autori italiani di fantascienza per inserire all'interno della propria testata racconti fantastici inerenti, in qualche modo, il cibo. Ci vuole sia un'idea e una bella scrittura, ma anche una vera conoscenza di cio' di cui si parla. Insomma uno scrittore di SF che sia anche gourmet. Per informazioni contattate Stefano Bonilli, gamberi@mbox.vol.it. Segnaliamo due web-riviste italiane che non hanno direttamente a che fare con la fantascienza ma che possono comunque interessare i nostri lettori: Punto informatico, il primo quotidiano di informatica in rete, e Overgame, una rivista dedicata ai videogiochi. Editrice Nord L'autrice del mese in casa Nord e' Julian May, che con Maschera di Diamante (Cosmo Oro, L. 30.000) torna nell'universo del Milieu Galattico introdotto da L'Intervento e Jack dai mille volti, mentre nella collana Narrativa esce la riedizione della Terra dai molti colori (L. 24.000), un romanzo sui viaggi nel tempo molto apprezzato dai lettori alla sua prima uscita nella Cosmo Oro. Sempre nella Narrativa esce un nuovo romanzo di Harry Turtledove, L'Agente di Bisanzio (L. 22.000), ambientato in un mondo alternativo nel quale, a causa della conversione di Maometto al cristianesimo, l'Impero di Costantinopoli domina la cultura occidentale. Nella Cosmo Oro viene ristampato il romanzo avventuroso Pianeta impossibile (L. 24.000) del grande Harry Harrison, mentre nei tascabili tornano Orion risorgera' (L. 12.000) di Poul Anderson e Viaggio sul pianeta rosso (L. 12.000) di Terry Bisson. Nella nella Cosmo Argento Greg Bear, dopo Eon e Sfida all'eternita', col nuovo romanzo Controevoluzione (L. 24.000) ri riaffaccia sulla battaglia contro una specie aliena combattuta nel tempo e nello spazio. Infine una nuova autrice esordisce nella Fantacollana: Carol Severance, con Juti Manho la guerriera (L. 22.000). Per l'offerta del mese segnaliamo la disponibilit^ a L. 19.200 anzich/ 24.000 del classico di Gibson Neuromante, per chi ordina il volume via internet. Fanucci Questi i volumi usciti in maggio: * Philip K. Dick: Radio libera Albemuth - l'ultimo inedito di Dick. Collana Il libro d'oro, L. 22.000 * A. Besher: Rim - romanzo di realta' virtuale. Collana Il libro d'oro, L. 22.000 * Kevin J. Anderson: Rovine - quarto libro della fortunatissima collana X-files, con in ristampa i primi due, vortice e Spiriti del male di C. L. Grant e esaurito il terzo, Punto zero sempre di K.J. Anderson. L. 24.000 cartonato * Marion Zimmer Bradley: Universo senza fine - un inedito di sf dall'autrice di fantasy piu' conosciuta. Collana Il libro d'oro, L. 22.000 In uscita invece a partire da giugno: la maestra del fantasy Ann McCaffrey (vedere l'intervista sul n. 12) con Killashandra (L. 22.000) nella collana Il libro d'Oro. Due le novit^ (molto) interessanti edite in collaborazione con la Phoenix di Daniele Brolli, grande esperto cyberpunk: Le formiche nel computer (L. 18.000), di Rudy Rucker da noi intervistato sul n. 14 e Halo di Tom Maddox (L. 18.000). Mondadori Assolutamente da non perdere Aristoi di Walter Jon William, nella collana Superblues Mondadori al prezzo di L. 30.000. Si tratta di un libro estremamente affascinante, denso di idee originali e di riferimenti culturali variopinti, sostenuto da una trama avvincente. La traduzione e' di Franco Forte e Nicoletta Greco. Urania, nella sua nuova veste, esce in giugno con la riedizione di Luce Virtuale di William Gibson (completato da un ritratto dell'autore e da un'intervista, entrambe a cura del nostro Franco Forte) e con un romanzo di Chris Claremont (sceneggiatore dei fumetti degli X-Men), Prigioniero della Terra. Il costo e' di L. 5900 a volume. Per luglio sono attesi Isaac Asimov con la prima edizione economica di Fondazione Anno Zero e l'ottimo Dan Simmons con Il canto di Kali. Nei Classici, sempre in luglio, gli autori russi Arkadi e Boris Strugatski col romanzo E' difficile essere un dio. Notizie Sabato 1 giugno si e' sposato Franco Forte , uno dei piu' vivaci e multiformi talenti della sf italiana: scrittore di romanzi e racconti, curatore di cofanetti per Stampa Alternativa, curatore di collane per Marco Tropea Editore, organizzatore dei premi Alien e Lovecraft, curatore della fanzine Shining, traduttore, collaboratore di Urania, giornalista... e chissa' quante altre cose. Riuscira' ancora a seguirle tutte da sposato? In ogni caso, la redazione di Delos al completo fa a lui e ad Antonella tanti carissimi auguri. E' in fase di traduzione The Physics of Star Trek di Lawrence M. Krauss, un saggio molto apprezzato che affronta da un punto di vista scientifico le idee della serie televisiva: velocita' warp, teletrasporto, tunnel spaziali e cosi' via. Si scopre che, tutto sommato, alcune di queste affascinanti ipotesi non sono poi cosi' irrealizzabili. L'editore e' Longanesi, il traduttore e' Libero Sosio (padre di Silvio, che provvedera' a fare da consulente trekker!), e l'uscita e' prevista per autunno. ---------------------------------------------------------------------------- **************************************************************************** [UPDATE] fantamedia a cura di Luigi Pachi' e Silvio Sosio ---------------------------------------------------------------------------- Cinema Sugli schermi e in uscita L'esercito delle 12 scimmie Se non siete gia' stati a vederlo presso il cinema sotto casa, correteci subito. Si tratta di un grande film di fantascienza realizzato dall'ex-Monthy Python, Terry Gilliam. Una storia mozzafiato, un mosaico che si costruisce con calcolata lentezza nelle due spettacolari ore che lo spettatore vive tra passato (1920, 1990, 1996) e futuro. Un Bruce Willis in ottima forma e un insuperabile Brad Pitt calati nelle atmosfere post-catastrofiche che ricordano Brazil ed esaltano una trama ineccepibile. Assieme a Strange Days uno dei piu' bei film degli ultimi anni. Dick al Cinema Tratto da un racconto di Philip K. Dick, Screamers: urla dallo spazio, giunge anche in Italia sul grade scermo. La storia e' un fantathriller basata su un gruppo residuo di soldati capitanati dal Colonnello Hendricksson che deve vedersela con gli screamers, macchine autoreplicanti del 2078 che in un remoto pianeta minerario hanno sviluppato autonomamente il loro processo di evoluzone e sono prone a distruggere qualsiasi cosa si muova, meglio ancora se aggomiglia a un essere umano. La regia e' di Christian Duguay. Dr. Who Come reagiranno gli inglesi al nuovo Doctor Who "made in America"? Dopo oltre seicento episodi realizzati dalla BBC, in circa trent'anni di programmazione, raggiunge gli schermi TV in questi periodi il nuovo pilot di due ore prodotto da Philip Segal, il cui costo ha raggiunto i 5 milioni di dollari. Il sogno di Segal di realizzare Doctor Who e' durato quasi nove anni, adesso che finalmente lo ha realizzato e' terrorizzato che il pubblico non contraccambi la sua passione e con cio' la certezza di non poter realizzare altri episodi. Non sara' facile per gli inglesi digerire il loro viaggiatore nel tempo preferito in chiave americana, ma a dispetto del loro atteggiamento nei confronti di tutto cio' che proviene dagli USA, si spera che il buon dottore, come direbbe lo Spock di Star Trek, possa vivere ancora lungamente e in prosperita'. In produzione Alien IV Resurrection pare abbia finalmente trovato un regista: e' Jean Pierre Jeunet, coautore (insieme a Caro) di Delicatessen. Sigourney Weaver e Winona Ryder hanno gia' firmato e saranno del cast. Star Trek Generations II si intitolera', e questa volta sembra sicuro, First Contact (Primo contatto). Il film dovrebbe uscire il 27 novembre negli Stati Uniti, con la regia di Jonathan Frakes. La produzione annota che non ci sono collegamenti con l'episodio di The Next Generation con lo stesso titolo. La trama avra' a che fare con i Borg e con i viaggi nel tempo. Oltre al cast al completo di Next Generation, che vedra' ancora Picard capitano e Riker primo ufficiale (contrariamente a voci circolate precedentemente), sara' della squadra anche Dwight Schultz, noto come il complessatissimo tenente Reginald Barclay per i fan di Star Trek, o anche come il pazzo Murdock per i fan di A-Team. Alice Krige dovrebbe interpretare la Regina dei Borg. Per il 2 dicembre e' invece prevista l'uscita presso i Pocket Books della novelization del film, a opera di J.M. Dillard. Nirvana E' questo il titolo del nuovo film diretto da Gabriele Salvatores. Secondo la rivista inglese SFX, Nirvana verra' girato prossimamente in Italia e gli attori protagonisti saranno Cristophe Lambert e Diego Abatantuono. Il genere e' stato definito "SF road movie". The Mask 2 I progetti per il seguito di The Mask hanno subito qualche ritardo. The Revenge of the Mask, questo il titolo provvisorio, sara' nelle sale cinematografiche soltanto a Natale del 1997... Attendere prego! Starship Troopers Buone nuove per i fan di Robert Heinlein, uno degli autori di SF piu' apprezzati anche secondo la classifica dei TOP 100 su Internet. Starship Troopers godra' di uno dei piu' alti budget messi recentemente a disposizione. Si tratta infatti di ben 95 milioni di dollari e assieme alla TriStar vi e' anche il nuovo importante partner Disney. Il film pare quindi essere una garanzia di successo ancor prima della sua realizzazione. Siamo tutti curiosi di vedere la squadra di militari lottare contro gli insetti giganti che stanno per invadere la Terra. La regia e' di Paul Verhoeven (Robocop, Atto di forza, Basic Instinct). Blade Runner 2 Continuano i rumori di fondo al riguardo del sequel del cult movie Blade Runner. Ridley Scott ci tiene a far sapere che Blade Runner 2 non ha nulla a che vedere con un altro suo progetto dal titolo Metropolis e che il seguito in questione non sara' neppure basato sul romanzo Blade Runner 2: The Edge of Human scritto dall'autore K.W. Jeter. Lo stesso autore pubblichera' in ottobre per la Millennium anche Blade Runner 3. Red Dwarf Una delle "sproof comedy" piu' seguite dai giovani in UK e' quella relativa a Red Dwarf. Proprio in questi giorni la BBC sta per iniziare a girare l'ottava stagione che consta di otto episodi che inizieranno ad essere trasmessi nel gennaio del prossimo anno. Il produttore di questa nuova stagione e' Ed Bye, gia' all'opera con il cast di Red Dwarf durante le prime quattro stagioni. Si riaprono gli studi Dopo circa due anni di inattivita' tornano in attivita' gli Elstree Studios, recentemente acquistati dall'Hertsmere Borough Council. Proprio in questi studi potrebbero venire realizzati alcuni nuovi film di SF come Star Wars parte prima, il quarto lungometraggo di Indiana Jones e Alien IV... Staremo a vedere se cio' accadra' davvero. The Rocky Horror Picture Show 2 Mentre a Milano si sono da poco spente le luci del teatro Smeraldo che ha ospitato lo scorso maggio la compagnia inglese che porta in giro per l'Europa la versione teatrale di uno dei cult movie piu' amati, ne approfittiamo per ricordare che nel 1991 Richard O'Brien tento' di portare avanti il progetto del sequel il cui titolo sarebbe dovuto essere The Rocky Horror Picture Show 2: The Revenge of the Old Queen. Purtroppo la notizia lanciata durante il fastival di Cannes non genero' molto entusiasmo e l'idea, purtroppo, di areno'. Asteroid Diretto da Philip Jackson la trama che ci e' dato da conoscere non promette nulla di buono... in termini qualitativi. Basti pensare che un asteroide e' in rotta di collisione verso la Terra e contiene, come il cavallo di Troia, tanti terroristi. Notizie Il 20 maggio 1996 e' morto, all'eta' di 77 anni, Jon Pertwee, il terzo dei sette interpreti che hanno dato vito al Dr. Who. Petrwee interpreto' il ruolo per cinque anni, lasciando il testimone a Tom Baker, il doctor Who dalla lunga sciarpa che arrivo' anche in Italia. UFOCon Si terra' probabilmente a Pavia il 29 di giugno una minicon di un giorno dedicata alla serie U.F.O. con la probabile partecipazione di Ed Bishop (comandante Straker). Chi fosse interessato, puo' contattare Annarita allo 0382.35397. Televisione e Video X-files Se gia' vi parevano ridicoli i gadget di Star Trek cosa mai penserete dell'ultima novita' che proviene dagli Stati Uniti? Si tratta di una normale pila, il cui prezzo e' quasi inaccessibile, solo perche' riporta i volti di Scully e Mulder. Per il resto e' una normale pila... Babylon 5 Continua in UK il commercio delle videocassette del teleflm Babylon 5. Al momento e' stato messo in cmmercio il decimo volume che include gli episodi The quality of mercy e Chrysalis. Con la videocassetta vengono omaggiate tre carte da collezione con foto del dietro le quinte di Babylon 5. Prima convention del Babylon 5 Italian Club. Sono aperte le iscrizioni alla prima convention italiana dedicata alla serie televisiva di fantascienza Babylon 5, che si terra' a Montecatini Terme (PT), presso l'Hotel Corallo, Via F. Cavallotti n. 116, dal 9 all'11 agosto. Il prezzo per pensione completa, comprensivo delle bevande ai pasti, e' di L. 95.000.- cadauno in camera doppia con bagno. Per coloro che desiderano fermarsi un solo giorno, senza pernottare, e' previsto un prezzo di L. 30.000.- cadauno per pranzo o cena nel medesimo albergo, sempre comprensivo delle bevande. L'albergo di tre stelle e' dotato di parcheggio e piscina e si trova nel centro della cittadina a pochi passi dalla stazione ferroviaria e da quella della linea di autopulman Lazzi. Montecatini Terme e' facilmente raggiungibile da ogni citta' d'Italia anche tramite autostrada, per chi preferisce recarvisi con la propria macchina, in quanto esiste sull'autostrada A11 Firenze Mare l'apposita uscita che vi portera', dopo un ampio viale, direttamente in centro. L'ingresso alla convention e' riservato esclusivamente ai soci del Babylon 5 Italian Club. Tutti coloro che interverranno, anche chi si ferma per un solo giorno, dovranno pagare il costo dell'iscrizione di L. 20.000.- che dara' diritto alla tessera, a quattro numeri della rivista ISN Network ed all'ingresso alla convention. Il programma della convention prevedera' la visione di episodi della serie, conferenze e dibattiti sulla stessa oltre ad una "Navigazione" nei maggiori siti Internet dedicati a Babylon 5 direttamente dal provider Italway di Montecatini Terme. Come fare per iscriversi? Semplice: dovete inviare un vaglia postale di L. 100.000.- cadauno, quale acconto camera, al seguente indirizzo: Bianca Maria Bassetti - Via Aldo Moro n. 63 - 51010 Margine Coperta (PT) indicando come Ufficio Postale quello di Margine Coperta (PT) specificando chiaramente nello spazio apposito il vostro nome, cognome ed indirizzo (per ognuno dei partecipanti) oltre che la seguente dicitura "acconto camera Hotel Corallo per convention Babylon 5" indicate anche se prenotate per tutti e tre i giorni o meno. Per ulteriori informazioni siamo a vostra completa disposizione al surriportato indirizzo oltre che via e-mail all'indirizzo Internet: mmartini@italway.it. Termine ultimo per le iscrizioni il 20 Luglio 1996. Superman Nonostante la prima season quasi disastrosa, Lois and Clark, the new adventures of Superman ha saputo riprendersi nelle due stagioni successive ed e' proprio di questi giorni la notizia per la quale il pubblico televisivo americano potra' godersi una quarta serie... Space Above and Beyond, la serie sui cadetti spaziali, e' stata definitivamente chiusa dalla Fox Television, che ha invece dato il via a una nuova serie di fantascienza prodotta dal creatore di X-Files, Chris Carter: Millennium. Internet e Multimedia HalCinema d una nuova rivista telematica italiana, dedicata alle novit^ del grande schermo. La si pu^ trovare all'indirizzo http://www.cinema.it. Nata da un'idea di Mario Lovergine, Cristina Jandelli e Beatrice Manetti, HalCinema nasce come eredit^ della rivista "Vivilcinema", chiusa alla fine del 1995. Ha scelto il formato telematico nell'intento di proporsi come realt^ indipendente ed aperta ad ogni contributo innovativo. Le firme che vi compaiono sono presenti nel panorama della stampa nazionale quotidiana, periodica e specializzata. Sul dominio Cinema.it d possibile reperire tutte le informazioni disponibili alla voce "editoriale" e "chi siamo". Il sito d veramente molto bello, una grafica eccellente anche se, come spesso accade, per gustarsela d necessaria un po' di pazienza. Per informazioni potete scrivere all'indirizzo redazione@cinema.it. Un museo per la Flotta Stellare di Star Trek e' disponibile all'indirizzo http://www.tizeta.it/home/duo/stfst.htm. Si tratta di un software, costruito con il Flight Simulator Toolkit, che puo' essere scaricato gratuitamente per intraprendere un viaggio tridimensionale nel museo delle astronavi della Federazione. L'autore, Luca Oleastri, aspetta commenti. Know your exits: questa scritta compare sulla porta del grande magazzino del Pentagono nel quale vengono archiviati i reperti compromettenti. Arche perdute o feti di extraterrestri, come accade nel pilot di X-Files. E Know your exits e' anche il nome del sito italiano dedicato a questa serie, curato da Stefano Cobianchi. E' ancora in lavorazione, ma procede bene. Dategli un'occhiata all'indirizzo http://www.cs.unibo.it/~cobianch/kye/index.html. Gadget Torniamo ad occuparci di cataloghi americani, visto il successo ottenuto qualche numero addietrio. Contattando Figures co. allo 001-401-946-5720 potrete richiedere il catalogo di 60 pagine che raccoglie centinaia di gadget della fantascienza di tutti i tempi. Miniature dei personaggi di Star Trek, vecchia e nuova serie, Deep Space Nine, Guerre Stellari, supereroi Marvel, Last Action Eroe. Per gli amanti degli scacchi la Danbury Mint ha realizzato una scacchiera con i pezzi in peltro raffiguranti personaggi fantasy al costo di ben 20 dollari l'uno. Se il mondo fantasy non vi affascina piu' di tanto potete optare per i pezzi fantascientifici di Star Trek. Ulteriori dettagli possono essere richiesti al seguente indirizzo: 47 Richards Avenue - Norwalk, CT 06587 U.S. Tra le novita' segnaliamo la Ancient Idols Collectible Toys dove e' possibile trovare anche gadget dedicati a serial quali Stingray, Thunderbirds, Alien, Terminator, Indiana Jones, Buck Rogers, Outer Limits, Robocop, Battlestar galactica, UFO. Per contattare la Ancient potete telefonare allo 001-610-820-0805, oppure scrivere al 223 S.Madison St. 1st FL. Allentown, PA 18102 U.S. Videocassette da culto in VHS o Laserdisc sono disponibili presso Dickens Video by mail, 5325 Elkhorn Blvd. #292, Sacremento, CA 95842 U.S. Esempi di cult-movie: Quatermass Experiment ($59.99), UFO (serie TV, 4 episodi per cassetta a $19.95), 20 Million Miles to Earth assieme a It came from beneath the sea (laserdisc $59.95) oppure il box completo con la trilogia di Guerre stellari piu' filmati extra (laserdisc $260). In concorrenza troviamo anche la Sinister Cinema di Medford con titoli tipo The Bride of the Monster, Invasion USA, Jail Bait al costo di 17 dollari l'uno. Per informazioni: 001-503-773-6860. La Planet Earth Productions vi propone a 115 dollari il famoso robot del film Il Pianeta Proibito. Robby, munito di pistola laser, meccanismo per camminare e per far roteare i suoi radar, e' un pezzo da collezione imperdibile. ---------------------------------------------------------------------------- **************************************************************************** [UPDATE] recensioni a cura della redazione ---------------------------------------------------------------------------- * Walter Jon Williams: Aristoi Superblues Mondadori, 500 pagg., L. 30.000 Copertina di Marco Patrito ---------------------------------------------------------------------------- Walter Jon Williams e' uno scrittore della piu' recente generazione, un nome abbastanza nuovo per l'Italia, edito finora solo dalla Phoenix Editrice con alcuni racconti sulla Isaac Asimov's e col romanzo I guerrieri dell'interfaccia. Puo' quindi sembrare azzardato, da parte di Mondadori, pubblicare nella collana Superblues un volume rilegato a ben 30.000. Ma, se puo' servire il nostro consiglio nei vostri investimenti librari, possiamo garantire che leggere Aristoi vale senza alcun dubbio il sacrificio economico richiesto. Aristoi e' denso di idee originali ed estremamente interessanti, e le scaraventa in faccia al lettore, senza spiegazioni, nelle prime venti pagine, causando un fortissimo disorientamento. Una volta superato lo choc iniziale pero' si viene inevitabilmente coinvolti nel fascino incredibile della cultura della Logarchia creata da Williams, e le successive 480 pagine scorrono via in fretta. Siamo in un futuro remoto. L'evoluzione dell'informatica ha raggiunto la perfezione: ogni essere umano ha un collegamento diretto, cerebrale, a una sorta di internet galattica, che puo' sfruttare per avere accesso istantaneo a ogni dettaglio della cultura umana. Un utilizzo particolare dei computer e' l'oniricron, un luogo virtuale nel quale e' possibile muoversi e avere contatti con altre persone. La vita e' stata prolungata in modo indefinito, grazie alla nanotecnologia che permette di riparare il corpo umano in modo semplice e costante, di migliorarlo e di mantenerlo giovane. Come vengono sviluppate queste idee e' gia' qualcosa di davvero notevole. Lo sviluppo dell'informatica e' cosi' rapido, in questa fine secolo, da rendere estremamente difficile una previsione realistica degli sviluppi futuri. Williamd ci riesce, senza dettagli tecnici, ma immaginando una tecnologia tanto trasparente e umanizzata che forse neppure Negroponte avrebbe potuto fare di meglio. Ma Williams non si ferma qui. La cultura umana e' dominata da una sorta di tiranni illuminati, gli Aristoi. Questi gerarchi, che regnano su domini composti da interi sistemi, hanno saputo raggiungere un controllo totale sulla loro mente, portando alla luce tutte le diverse personalita' che convivono nella loro psiche, e riuscendo a utilizzarle a seconda delle occasioni, come una squadra affiatata. Qui Williams da' sfoggio di una cultura personale multiforme e vastissima, chiamando in causa filosofie orientali, indiane e cinesi, e facendole lavorare insieme a riferimenti alla cultura greca ed ellenistica. Ogni argomento che viene toccato da' l'impressione che l'autore sia un esperto in materia, dalla musica all'architettura, dalla storia alla scherma. Conoscendo i traduttori, Franco Forte e Nicoletta Greco, ho avuto una testimonianza diretta di quanto sia stato difficile trovare l'esatta traduzione italiana di termini tecnici in dozzine di campi differenti dello scibile. Forse il merito maggiore di Williams e' pero' quello di essere riuscito a costruire una storia avvincente e coinvolgente, che non viene affatto rallentata dai riferimenti culturali, ma rafforzata e arricchita. Franco paragona Aristoi ai romanzi di Jack Vance, ma io vedo una maggiore vicinanza alle atmosfere di Philip Farmer, in particolare con la serie dei Fabbricanti di Universi. Temo pero' che il vecchio Farmer esca dal confronto con le ossa rotte. I libri di Farmer sono bei libri. Aristoi e' molto di piu'. [Silvio Sosio] ---------------------------------------------------------------------------- **************************************************************************** [MATRIX] alla ricerca di BLADE RUNNER ---------------------------------------------------------------------------- A cura di Silvio Sosio In questa puntata vogliamo esplorare la rete alla ricerca di notizie su quello che per molti versi e' il precursore del fenomeno cyberpunk, uno di quei film cosi' belli che viene classificato fra i capolavori assoluti persino chi disprezza la science fiction (magari sostenendo, come accadeva per 2001: Odissea nello spazio, che "in realta' non e' fantascienza"). Forse il film cult per eccellenza. Stiamo parlando di Blade Runner. Uscito nel 1983, Blade Runner fu la terza prova cinematografica del regista inglese Ridley Scott. Dopo essersi fatto apprezzare dalla critica con I duellanti e dal pubblico (soprattutto fantascientifico) con Alien, Scott raggiunse probabilmente l'apice della sua carriera con questo film, sebbene il successo di botteghino non fosse stato eccezionale, eclissato dallo spielberghiano ET uscito lo stesso anno. Ma se oggi ET viene ricordato soprattutto per il record di incassi, Blade Runner ha lasciato un segno profondo nel cinema e nella fantascienza. Viene tuttora visto e rivisto, ed e' stato precursore e iniziatore di un genere che ancora ne sente l'influenza, specialmente nel cinema: pensiamo, per esempio, al bellissimo Strange Days. Per la cronaca, ricordiamo anche che l'anno dopo l'uscita di Blade Runner, nel corso del Superbowl del 1984, venne trasmesso il famoso spot pubblicitario che promuoveva il lancio di un nuovo computer che avrebbe rivoluzionato l'informatica: il Macintosh di Apple. L'autore dello spot, che viene spesso citato come il migliore di tutti i tempi, fu proprio Ridley Scott. Internet offre numerosi siti dedicati a Blade Runner, contenenti foto, suoni, spezzoni di film o elenchi di altri siti. Partiamo dal Blade Runner FAQ, un documento estremamente interessante che risponde a tutte le domande piu' frequenti sul film, segnala curiosita' e aneddoti, errori tecnici, ed elenca tutti i punti contro e a favore nella grande discussione che il film ha generato fra i fan: Rick Deckard, il detective interpretato da Harrison Ford, e' egli stesso un replicante? Il Faq originale si trova all'indirizzo http://www.uq.oz.au/~csmchapm/bladerunner/, ma potete trovarne una traduzione italiana al sito di Terminus, http://www.neomedia.it/terminus. Un altro sito fondamentale per gli amanti di Blade Runner e' 2019 Off-World, mantenuto all'universita' di Stanford all'indirizzo http://kzsu.stanford.edu/uwi/br/off-world.html, che contiene molti interessanti interventi sull'argomento e una cospicua lista di altri siti. Per esempio troviamo un collegamento interessante che ci porta al FAQ su Philip K. Dick. Come saprete Blade Runner e' tratto da uno dei migliori romanzi dell'autore californiano, Do androids dream of electric sheep, tradotto in Italia col titolo Cacciatore di Androidi e pubblicato dall'Editrice Nord. Questo sito e' molto interessante ed e' una vera manna per chi ama Philip Dick. L'indirizzo e' http://www.interport.net/~regulus/pkd/pkd-int.html. Troviamo tantissime informazioni su Dick, bibliografie complete di romanzi, racconti e antologie, rimandi ad altre pagine di Internet, biografie, fotografie. Andiamo subito a curiosare nella pagina relativa ai film tratti da romanzi di Dick, e scopriamo che il nuovo film di Kubrick, A.I. , e' tratto o comunque in gran parte ispirato a Martian Timeslip (Noi Marziani, Editrice Nord). Aldila' di Blade Runner, Philip K. Dick e' senza dubbio uno degli autori piu' originali e interessanti della fantascienza. Se Isaac Asimov rappresenta la faccia pulita e solare della science fiction, con i suoi eroi limpidi, il suo futuro radioso e galattico, Philip K. Dick e' il lato oscuro: i personaggi di Dick sono esseri umani che affondano nel dubbio, affogati nelle loro nevrosi, e l'universo in cui vivono non e' mai sicuro, ma sempre incerto e instabile: puo' essere solo l'ombra di un presente parallelo nel quale la seconda guerra mondiale non e' stata vinta dall'Asse ma dagli Stati Uniti, e la guerra fredda non e' fra Giappone e Germania ma fra Stati Uniti e Impero Britannico, come in La svastica sul sole; puo' essere solo un sogno creato dalla droga, come in Le tre stimmate di Palmer Eldritch; oppure puo' capitare che un poliziotto infiltrato nel mondo degli spacciatori finisca per investigare su se stesso, come nel bellissimo Scrutare nel buio. Chi e' interessato puo' trovare tutti questi romanzi e altri nel catalogo dell'Editrice Nord. Ma torniamo a Blade Runner e rechiamoci alla Official Blade Runner On-Line Magazine, dove troviamo immagini, articoli e molto materiale interssante. L'indirizzo web di questo sito e' http://madison.tdsnet.com/bladerunner/. Ci sono molti altre cose interessanti sulla rete riguardo Blade Runner. All'indirizzo http://www.teleport.com/~freeze/bladerunner_Incomplete.txt potete trovare ad esempio la prima versione della sceneggiatura, mentre http://www.teleport.com/~freeze/blade_finished.txt e' la sceneggiatura finale, completa. Su http://www.bdd.com/newrl/bddnewrl.cgi/10-01-95/blad2 troverete informazioni su Blade Runner 2: The Edge of the Human, il romanzo scritto da K.W. Jeter, mentre http://bau2.uibk.ac.at/perki/films/brunner/br.html si occupa di Blade Runner dal punto di vista musicale. Chi non ricorda la splendida colonna sonora di Vangelis? Infine, ecco un elenco di altri siti tutti dedicati a Blade Runner. * Il Blade Runner FAQ, a cura di Murray Chapman: o http://www.uq.oz.au/~csmchapm/bladerunner/ versione web o ftp://rtfm.mit.edu:/pub/usenet/news.answers/movies/bladerunner-faq versione testo o http://www.neomedia.it/terminus/terzero/brfaq.html versione italiana (su Terminus) * The Official Blade Runner OnLine Magazine: http://madison.tdsnet.com/bladerunner/ * 2019: Off-World: http://kzsu.stanford.edu/uwi/br/off-world.html * Vicay's Blade Runner Archiv - in tedesco: http://www.minet.uni-jena.de/~vicay/BR.html * Sceneggiature di Blade Runner: o http://www.teleport.com/~freeze/bladerunner_Incomplete.txt versione preliminare o http://www.teleport.com/~freeze/blade_finished.txt versione definitiva * Brian Atkin's Blade Runner Page, con immagini e musica digitalizzata: http://brian.homecom.com/~brian/br.html * Su Vangelis: http://bau2.uibk.ac.at/perki/films/brunner/br.html * Blob Image Archives: http://anubis.science.unitn.it/services/sf/BR/index.html * Le offerte su Blade Runner della Propellor Head, comprese immagini e il Win95 Theme: http://www.ozemail.com.au/~bos/br.htm * Suoni da Blade Runner: ftp://calypso-2.oit.unc.edu/pub/multimedia/sun-sounds/movies/bladerunner/ * Gorm Eriksen's Blade Runner pages: http://www.ifi.uio.no/~gorme/Bladerunner/Blade.html * Mike's Blade Runner Pages (con foto): http://www.smartdocs.com:80/~migre.v/Bladerunner/ * Discussione su Ridley Scott su Mr. Showbiz Celebrity Lounge: http://showbiz.starwave.com/showbiz/mouthoff/celeblounge/ridley.html * Analisi di Batty sapendo che Deckard era un replicante, di Joseph Reagle: http://farnsworth.mit.edu/~reagle/stuff/blade-runner.html * Link a Blade Runner sull'Internet Movie Database: http://www.imdb.com/title-exact?+=blade+runner * La pagina di Voyager per l'edizione Criterion, include spezzoni e info: http://www.voyagerco.com/CC/ph/p.bladerunner.html * The Future of Our Discontents: The Contributions of Ridley Scott's film Blade Runner to the Landscapes of the Twenty-First Century - saggio di AfterNoon magazine: http://motley-focus.com/~timber/future.html * At Home with Replicants - saggio: http://swerve.basilisk.com/A/A_Benjamin_BRunner_110.html * Skirting the Edge: Costume, Masquerade, and the Plastic Body in Blade Runner - saggio: http://pantheon.cis.yale.edu/~maga/PlasticBody.html * Christian Symbolism in Ridley Scott's Blade Runner - saggio: http://www.corpcomm.net/~dnewland/brunner/dnrunner.htm * La pagina di Science Fiction Gallery per Blade Runner: http://www.onestep.com:80/scifi/classic.htm#bladerunner * Informazioni su Blade Runner 2: The Edge of Human di K.W. Jeter: http://www.bdd.com/newrl/bddnewrl.cgi/10-01-95/blad2 * Guida al Blade Runner di Philip K. Dick (Do Androids Dream of Electric Sheep?): http://www.wsu.edu:8080/~brians/science_fiction/bladerunner.html * Guida ai racconti di Philip K. Dick: http://www.umich.edu/~ryandhoz/pkdick/ ---------------------------------------------------------------------------- **************************************************************************** [WORLDNEWS] Locus Miscellanea a cura di Maurizio Manzieri ---------------------------------------------------------------------------- Maurizio Manzieri ci terra' informati, con queste righe, sulle novita' del mercato americano segnalate dalla rivista Locus Locus rimane a tutt'oggi la rivista critica di letteratura fantascientifica in lingua inglese per antonomasia. Al momento in cui scrivo, Maggio 1996, e' giunta al numero #424, al 29mo anno di pubblicazione, e presenta al suo attivo un curriculum vitae di ben 17 premi Hugo. Da circa un anno sono stati gradualmente introdotti una serie di mutamenti nell'aspetto grafico (tra cui il cambiamento del logo di testata), affiancato in modo simpatico e accattivante all'inesauribile miniera di informazioni del testo. In genere il 'newspaper of the science fiction field' si candida di routine, e di diritto, all'Hugo nella categoria riservata alle "Best Semi-Prozines"; anche quest'anno e' inserito nelle nomination per il 1996, assieme ad Interzone, Crank!, Science Fiction Chronicle e The New York Review of Science Fiction. Da questa rubrica, si aprira' una piccola finestra sul panorama internazionale,in attesa di futuri proficui interscambi generati dall'annunciata apertura di una pagina ufficiale di Locus su Internet. Parliamo per adesso del Locus cartaceo, delle modalita' e delle tariffe per ordinare questo prezioso mezzo d'informazione, che noi della redazione raccomandiamo caldamente a tutti gli appassionati e a tutti quelli "che vogliono sapere quel qualcosa in piu'". Indirizzo e tariffe di abbonamento Locus Publications, P.O. Box, 13305, Oakland CA 94661. Tel:001-510-339-9198 Fax:001-510-339-8144, E-mail: locusmag@aol.com. Prezzo singola copia: 4.50 USD. Gli abbonamenti per l'Europa hanno i seguenti costi: * 28.00 USD per 6 numeri (Via nave) * 48.00 USD per 12 numeri (Via nave) * 90.00 USD per 24 numeri (Via nave) * 70.00 USD per 12 numeri (Posta aerea) * 120.00 USD per 24 numeri (Posta aerea) Quota istituzionale una tantum: 3 USD addizionali per anno soltanto per i nuovissimi abbonamenti, non i rinnovi. I pagamenti possono essere effettuati tramite vaglia internazionale o carta di credito (Visa, MasterCard), e per velocizzare la parte burocratica e' possibile effettuare l'ordine via fax, inviando generalita' complete, copia della ricevuta del vaglia o copia della carta di credito indicando in chiara calligrafia firma, data di scadenza e tipo di card. La rivista Come e' strutturato Locus? Consideriamo il numero di maggio 1996. * Interviste: o Bruce Sterling o Sharon Shinn * Conventions: o 17ma Convention sul Fantastico nelle Arti * Articoli: o Nominations Premi Hugo 1996 o Vincitori Premi Nebula 1995 * Sezione Internazionale: o SF in Russia o SF in Brasile o SF in Svezia o SF in Cecoslovacchia * Rubriche: o Anticipazioni sugli scrittori in auge. o Elenco Conventions. o Necrologi. o Lettere all'Editore. o Pagina di citazioni varie. o Recensioni a decine. o Analisi approfondita di riviste e libri. o Cataloghi librari delle principali case editrici inglesi ed americane. o Foto di scrittori di fantascienza. o Notizie on-line. In generale tutto quanto riusciate ad immaginare e a desiderare, ed altro ancora....per un totale di 76 pagine formato A4. Sfogliando Locus apprenderete che Sterling ha intenzione di aprire una pagina Web e di raccogliere materiale su tutte le forme di comunicazione estinte....che l'artista Frank Frazetta ha sofferto un infarto all'inizio di quest'anno...che Greg Bear ha venduto i diritti alla Warner per un romanzo del genere 'lost world' intitolato "Dinosaur Summer"...e cosi' via... Naturalmente questo e' solo un assaggio introduttivo. Rimanete in sintonia con noi. ---------------------------------------------------------------------------- **************************************************************************** [FANTASIA & NUVOLE] Ade Capone: il creatore di a cura di Lazarus Ledd Francesco Grasso ---------------------------------------------------------------------------- Parte da questo numero di Delos una rubrica dedicata alla fantascienza a fumetti. Argomento della prima puntata, Lazarus Ledd. fumetti. Argomento della prima puntata, Lazarus Ledd. Fumetto della Casa Editrice Star Comics, sceneggiato da Ade Capone, Lazarus Ledd vede la luce nel 1992. Mensile, e' giunto al numero 36 della serie regolare, oltre a 3 speciali ed a 3 numeri "extra". Albo dall'impostazione decisamente "bonelliana", Lazarus Ledd rientra nel genere fantastico, piu' precisamente orientato verso il mistery, il thriller, la spy-story futuribile, il noir. La Storia Lazarus Ledd e' il nome (anzi il nuovo nome) del protagonista della vicenda. Ronald Gordon, questa la sua identita' originaria, e' un personaggio tuttora misterioso, con un passato non del tutto chiarito (nonostante i 35 numeri gia' pubblicati). Presentato nei primi albi come un tassista newyorkese, Lazarus si rivela presto essere un ex-combattente speciale, membro del Corpo Militare Internazionale Cobra. Si apprende inoltre che, a seguito di alcuni avvenimenti non ancora svelati, Cobra e' stato sciolto, e Lazarus, dato per morto, ha cambiato volto, voce ed identita'. Ma il nostro non e' destinato a restare un umile tassista: viene infatti contattato da un'organizzazione segreta che lo spinge (o meglio lo costringe) a riprendere i panni del soldato per combattere il crimine. Di quest'ultima organizzazione si sa ben poco. - Noi esistiamo da sempre... - e' una delle poche e sibilline frasi del "Gran Maestro dell'Ordine". Negli piu' recenti numeri Lazarus ha abbandonato la professione del tassista, ed ha assunto il nuovo ruolo di giornalista freelance del New York Bugle (citazione del marveliano Uomo-Ragno?). Gli ultimissimi sviluppi della storia rivelano come il nuovo volto di Lazarus sia uguale a quello di un cavaliere medievale, raffigurato in lotta contro un demone in un dipinto appartenente all'Ordine. Inoltre, si scopre che nel cranio del nostro eroe e' stato inserito, probabilmente da Cobra, un minuscolo dispositivo elettronico. Tale microchip normalmente e' inattivo, ma in caso di pericolo estremo "prende il comando" ed infonde a Lazarus forza e velocita' micidiali (che gli consentono, ad esempio, di spezzare il collo di una tigre a mani nude). Il rovescio della medaglia e' che il nostro eroe, sotto l'effetto del microchip, cade in uno stato animalesco. Si suppone che, disattivandosi il microchip, Lazarus torni alla normalita', ma questo non e' affatto certo, anzi e' una delle cose che lo inquietano di piu', e che lo spingono a cercare con tutte le forze la verita' sul suo passato. Lo Scenario La New York di Lazarus Ledd non e' cosi' lontana da quella dei giorni nostri. E' una metropoli cupa, oscura, violenta. E' ricca di tecnologie futuribili e di organizzazioni segrete, di traffici di droga, di armi e d'organi, di gruppi terroristici e di entita' misteriose che le controllano. Rappresenta un'ipotetica fusione tra le piovose citta' dark dei fumetti di Miller e la megalopoli violenta e tecnologica di Robocop. Sono evidenti citazione ed influssi dalle serie della Marvel: oltre il gia' citato NewYork Bugle/Daily Bugle, l'atmosfera del fumetto, i suoi stessi ritmi, l'azione senza respiro, si rifanno chiaramente agli albi d'oltreoceano. L'intera vicenda, poi, richiama alla mente il plot di Remo Williams, altro eroe dei fumetti (approdato poi sul grande schermo) dato per morto, ricomparso con un nuovo viso ed una nuova identita', ed costretto da un'organizzazione segreta a svolgere le missioni piu' incredibili. L'autore Ade Capone nasce a Piacenza nel 1958; esordisce come sceneggiatore di fumetti nel 1980. Entra poi a far parte della scuderia Bonelli, sceneggiando albi di Zagor, Mister No, Martin Mystere. Nel suo curriculum, anche il prestigioso premio "Fumo di China". Di seguito, una sua intervista esclusiva per Delos, realizzata durante la manifestazione ExpoCartoon di Roma. Intervista Ade Capone e' alto. La folla che gremisce gli stand di ExpoCartoon gli fluisce intorno come acqua su uno scoglio: egli svetta senza fatica nel marasma di teste che lo circondano, e sembra persino non accorgersi del caos. Facendoci largo, lo avviciniamo e gli proponiamo l'intervista per Delos. Lui accetta. Fuggiamo dal caldo belluino degli stand della Fiera di Roma e ci accomodiamo su una panchina, sotto il sole cocente del maggio capitolino. Delos: Per cominciare, Ade, puoi darci qualche anticipazione sulle vicende future di Lazarus Ledd? Cosa ci aspetta nei prossimi albi? Capone: No. Nessuna anticipazione. Non ne faccio mai. Delos: Be', se non vuoi parlare di Lazarus, perche' non ci parli di Capone? Puoi raccontarci qualche aneddoto sulla tua vita privata? Capone: (scuotendo le sue mani enormi) No. Non ne parlo mai. Delos: (Comincio a pensare che l'intervista non stia andando al meglio) Perche', scusa? Capone: Non c'e' nulla da raccontare. Io ho una vita normale, da persona comune... Non bisogna mai mescolare lo scrittore all'uomo. C'e' gente che lo fa, che si comporta come un personaggio da fumetto anche in privato. Io pero' non condivido. Delos: (Posizione ammirevole, che pero' non ci aiuta nell'intervista. Come costringere a sbottonarsi un tizio che non vuol farlo e per giunta e' alto il doppio di te? Tento un'altra strada) Senti, puoi dirmi che giro di vendite raggiungono gli albi di Lazarus Ledd? Capone: Il giro di vendite? Credo intorno alle 30-35 mila copie. Delos: Che rapporto hai con i disegnatori della Star Comics? Capone: Ottimo, direi. Loro dicono che se non fosse per me non lavorerebbero neppure per la Star. Delos: D'accordo, ma tra i disegnatori con i quali hai lavorato, c'e' qualcuno che apprezzi piu' degli altri? Capone: Sicuramente Alessandro Bocci. E' il migliore. Ma anche Bartolini e' molto bravo. Pero', vedi, questo non e' un rimprovero o una scarsa considerazione per gli altri. Al contrario, l'apprezzamento per il lavoro di un disegnatore serve da sprone ai colleghi, li mette giustamente in competizione. Delos: Quali sono gli scrittori di fantascienza a cui senti di dovere qualcosa? Se ce ne sono, ovvio... Capone: Tra i classici, penso a Poul Anderson, piu' per i racconti che per i romanzi; poi mi viene in mente Robert Heinlein, di cui ho amato "Universo". Tra gli autori piu' recenti, Greg Bear, o Gregory Benford. In generale, apprezzo gli scrittori/scienziati, quelli che sono capaci di imbastire una storia intorno alle nuove teorie della Scienza, alle frontiere della ricerca... Io sono geologo, sai? Oltre il mio campo specifico, mi affascina la Fisica delle Particelle, la Meccanica Quantistica... Un buon trattato di Fisica mi seduce piu' di mille romanzi. Delos: (Dunque Capone e' geologo. Noto con piacere che comincia a parlare di se'. E persino senza tortura. Insisto) Senti, cosa c'e' di te in Lazarus, e cosa c'e' di Lazarus in te? Capone: Credo nulla. Certo Lazarus e' un personaggio con delle caratteristiche molto definite, molto umane, molto "vive": e' un uomo complesso, ha un profilo con mille sfaccettature. Lazarus cerca se' stesso, ma non in senso metaforico, niente menate alla Kerouac. Lazarus cerca veramente la sua identita', tenta realmente di risolvere i misteri che circondano la sua vita. Delos: La sua vicenda e' molto misteriosa, non c'e' dubbio... Capone: Nel numero doppio di quest'estate ci sara' qualche rivelazione "definitiva" sul passato di Lazarus. Intorno al numero cinquanta, poi, che uscira' nel '97, ogni mistero sara' svelato. Delos: (Incrocio le dita, sperando che non si accorga di star dando le anticipazioni che prima aveva negato) Sei sempre soddisfatto delle tue storie? Capone: Mai. Io sono naturalmente insoddisfatto. Figurati che evito accuratamente di rileggere gli albi, una volta stampati. Non riuscirei a sopportarlo. Delos: Parlami delle altre tue attivita' al di fuori del fumetto. Capone: Be', a parte il fumetto e la Casa Editrice, c'e' la musica. Sto portando avanti dei progetti con Max Pezzali, la voce degli 883: abbiamo creato un video e ne abbiamo in preparazione degli altri. Ho poi una serie di idee sul fronte Internet, e per realizzarle mi sono unito alle iniziative create da Claudio Cecchetto. Sul sito della InterNetwork City stiamo sperimentando nuovi idee per l'interazione con gli utenti. In particolare, abbiamo introdotto il concetto di "denaro virtuale". Chi si collega puo' accedere ai vari servizi del sito spendendo una certa quantita' del suo... chiamiamolo "credito"; crediti che si guadagnano visitando invece le home-page dei nostri "sponsor". Delos: Molto interessante. Ma quale, tra queste attivita', ti da piu' soddisfazione? Capone: Le piu' recenti. Sono sempre le novita' ad attirarmi. Delos: Adesso una domanda che e' un classico per Delos. Che consiglio daresti ad un giovane che volesse diventare sceneggiatore? Capone: (con un sospiro plateale) Prima di tutto dovrebbe tentare di sceneggiare una serie gia' consolidata. Per esperienza personale, ti diro' che le Case Editrici mettono rarissimamente in mano la responsabilita' di una serie nuova ad un esordiente, anche se l'idea proposta e' straordinaria. Un giovane deve prima farsi le ossa sui personaggi di un certo successo. Delos: Come hai fatto tu con Mister No e Zagor, non e' vero? Capone: Vero. Avevo conosciuto casualmente Bonelli in vacanza, ma non gli mandai nulla per quasi due anni, perche' volevo che giudicasse il mio materiale in modo imparziale, senza preconcetti per il fatto di conoscermi. E cosi' e' stato. Delos: E tornando ai giovani sceneggiatori? Capone: Vediamo... un'altra cosa fondamentale e' scrivere qualcosa in cui si crede; altrimenti non verra' fuori mai nulla di buono. Anche in questo caso, parlo per esperienza diretta. Con i personaggi bonelliani mi sono trovato subito bene, perche' li conoscevo e li amavo. Ma una volta, ahime', tentai di scrivere una sceneggiatura di Topolino. Tralascio i risultati, il concetto dovrebbe essere chiaro. Lo e' certamente, ma io penso di aver trattenuto anche troppo l'amico Capone. Intorno alla nostra panchina, i visitatori di ExpoCartoon esibiscono la loro passione in modo vistoso: intravedo le uniformi e le orecchie a punta di un gruppo di "trekkisti"; noto con meraviglia l'abbigliamento high-tech di un paio di fanatici di "manga". Scorgo persino un paio di ragazze perfettamente truccate alla "Sailor Moon"... Ringrazio quindi il papa' di Lazarus Ledd e lo lascio andare, affinche' si unisca allo straordinario spettacolo di questa Fiera, di questa caotica, irreale, incredibile manifestazione, di questa coinvolgente festa per tutti coloro che amano le nuvole parlanti e la fantasia. ---------------------------------------------------------------------------- Il presente testo puo' essere letto in linea o scaricato, e puo' essere diffuso per via telematica senza limitazioni. Il testo e' pero' di proprieta' dell'autore e non puo' essere utilizzato per scopi commerciali, pubblicato su riviste commerciali o inserito in CD-Rom, senza la previa autorizzazione dell'autore. ---------------------------------------------------------------------------- **************************************************************************** [PENSIERO STOCASTICO] L'universo: Un minestrone zuppo di caos, a cura di linearita', Roberto Quaglia e giusto un pizzico di mente umana ---------------------------------------------------------------------------- Roberto Quaglia, ovvero il rappresentante della fantascienza del nostro Paese piu' famoso all'estero e piu' sconosciuto in Italia, continua a fare tante domande e a rifiutare tutte le risposte. Ugo Malaguti ha detto di lui: "e' un genio". Bisognerebbe ogni tanto dare un'occhiata al nostro universo, per trarre esempio sul come comportarci. Per quanto potrebbe ammaliare l'idea di dare un'occhiata anche a qualche altro universo, dobbiamo per il momento accontentarci di cio' che abbiamo per le mani, cioe' il nostro universo, al di la' del quale, secondo le nostre definizioni, nulla di plausibile esiste. In effetti siamo abituati a pensare all'universo nel quale noi siamo come ad un posto dove siamo, quando piuttosto e' piu' sensato dire che noi siamo parte di esso. Noi siamo un pezzettino dell'universo, ed e' quindi logico pensare che le caratteristiche riscontrabili nell'universo possano benissimo venire riscontrate all'interno di noi. E' infatti fuori da ogni intelligente dubbio il fatto che noi siamo una porzione abbastanza significativa, per quanto essa sia piccola, dell'universo di cui siamo parte. La specie umana e' la zona di universo piu' complessa che conosciamo, un "luogo" curioso, frammentato in cinque miliardi abbondanti di "sub-luoghi" che chiamiamo "persone", nel quale e nei quali, oltre alle caratteristiche comuni anche al resto dell'universo, ne riscontriamo anche una miriade di altre, che costituiscono, nella loro formidabile complessita', la nostra riconoscibile specificita' di esseri umani. Per ovvie ragioni, quando pensiamo a noi esseri umani cercando di comprendere cosa siamo, ci soffermiamo in modo particolare su quelle nostre caratteristiche specifiche che ci distinguono dal resto dell'universo e che quindi sono, a buona ragione, il nostro "tesoro" evolutivo piu' prezioso ed affascinante. Ma proprio perche' quasi sempre ci dimentichiamo di "essere" in realta' un pezzo di universo, limitandoci a credere di esserne semplici abitanti, trascuriamo, nelle nostre analisi di noi stessi, di prestare attenzione a quelle caratteristiche fondamentali di noi stessi che anche il resto dell'universo, secondo le nostre osservazioni, possiede. Innanzitutto c'e' il dualismo. In ogni suo aspetto l'universo ci appare come un gran minestrone di dualismi assortiti. Si puo' addirittura sostenere che l'universo tragga la propria esistenza dal proprio fondamentale dualismo. La materia e l'antimateria. L'entropia e l'entalpia. Determinismo ed indeterminismo. Sistemi dinamici lineari e sistemi dinamici non lineari. Ogni forma di materia trae la propria tipicita' da un equilibrio tra forze contrapposte, e ogni trasformazione avviene in seguito alla rottura di un equilibrio. Stabilita' ed instabilita' si contendono il regno della materia, cioe' di tutto quanto esiste, e tutti gli eventi dell'universo scaturiscono da questa dialettica. Poiche' noi siamo parte dell'universo, e' inevitabile che tale fondamentale caratteristica sia riscontrabile anche in noi stessi, e che essa, addirittura, sia alla base stessa della nostra natura. Infatti, l'ossessione preferita dell'essere umano e' quella di distinguere fra il bene e il male. E' lampante che tali etichette di comodo, il "bene" e il "male", non siano in realta' cio' che con suprema approssimazione si pretende che siano, ovvero il Bene e il Male. Chiunque ci rifletta un attimo accantonando i preconcetti piu' rozzi si rende facilmente conto che il Bene e il Male, come tali, non esistono affatto, tanto e' vero che in millenni di storia non ci si e' mai accordati su una distinzione univoca fra queste due cosi' popolari categorie. Le dispute fra cio' che sia Bene e cio' che sia Male non sono altro che la forma piu' in voga nella quale si palesa l'imprescindibile dialettica dualistica che e' alla base della nostra natura poiche' e' innanzitutto alla base della natura dell'universo, di cui - non dimentichiamolo - siamo indissolubilmente parte integrante. Ma nella nostra vita il dualismo e' un camaleonte onnipotente che assume illimitate forme, e la nostra vita non e' in sintesi altro che un piu' o meno maestoso cocktail di dualismi assortiti. La morte si contrappone alla vita, il brutto si distingue dal bello, il giusto si contrappone all'ingiusto, ogni opinione genera fatalmente una contro-opinione opposta, e tutto, cosi' procedendo, curiosamente si evolve, oppure, non meno curiosamente, si involve. In effetti, in qualsiasi ambito della nostra vita non si sfugge ad un destino di opposti che si contrappongono. La pace si oppone alla guerra e viceversa, la ricchezza si oppone alla poverta' e viceversa, contro qualsiasi governo di qualsiasi natura nasce inevitabilmente un'opposizione. L'amore si oppone all'odio e viceversa. Costruttivita' e distruttivita' convivono in perfetto disaccordo. La coercizione al dualismo trova una sua curiosa manifestazione anche nell'architettura stessa del nostro cervello: come si sa, ognuno di noi ospita nel cranio due ben distinti emisferi cerebrali, collegati fra loro da una modica quantita' di fibre nervose (il "corpo calloso"), i quali, come ci insegnano i neurologi piu' competenti, coesistono in un perenne conflitto dualistico, che noi, molto semplicisticamente, percepiamo soprattutto come il conflitto fra la nostra istintualita' e la nostra razionalita'. Tale conflitto dualistico fra i due emisferi cerebrali si palesa in modo esemplare nel fenomeno degli attacchi epilettici, in quegli individui che ne vanno soggetti. Ed in modo altrettanto esemplare emerge nel comportamento degli individui ai quali e' stato reciso il "corpo calloso" che collega i due emisferi. (non entro qui nel dettaglio, essendo tale argomento troppo vasto ed affascinante per liquidarlo in pochi paragrafi) Un superiore grado di evoluzione verra' raggiunto dall'umanita' quando tutti gli individui saranno in grado di rappresentare nella propria mente, con maggiore efficacia, le inevitabili rappresentazioni dualistiche cui per natura andiamo soggetti, ovvero quando tutti saranno in grado di contenere in se' gli opposti punti di vista riguardo a quegli aspetti della realta' sui quali sorge contesa e conflitto. Potremmo chiamarlo "dualismo endomentale", se proprio vogliamo affibbiare un'etichetta a questo concetto. La maggioranza degli esseri umani, oggi come oggi (come in passato), e' incapace di ospitare una serena e responsabile dialettica interiore ("endomentale") in merito a conflitti sociali in cui e' coinvolta, precipitando senza alcun verosimile arbitrio ad identificarsi in una posizione contrapposta ad un'altra. Oltre che poco elegante, questa soluzione e' la causa di quella vasta gamma di inestetismi che sono le guerre e gli scontri sociali in genere. Poiche' l'universo e' dualistico e noi non siamo da meno, tanto vale accettare questo stato delle cose di buon grado, con dignita' e con utile intelligenza, ovvero divenire personalmente i contenitori dei dualismi inevitabili, anziche' essere da tali dualismi fagocitati e quindi contenuti, schierati da una parte in opposizione ad un'altra. Si', lo so, detto cosi' non e' che sia semplicissimo da capire, ma la realta', se mai esiste, non e' proprio una faccenda semplicissima. Come piu' o meno disse Qualcuno (credo Einstein), bisogna spiegare le cose nel modo piu' semplice possibile, ma non piu' semplice ancora! Quindi, per rendere piu' pregevole la vita vostra e quella dell'umanita', cercate di contenere in voi i dualismi che nel corso del tempo vi si prospetteranno, anziche' essere da essi contenuti. Elargita questa pia indicazione, esauriamo caritatevolmente il capitolo del dualismo per tornare piu' propriamente nel merito dell'affermazione con cui questo pezzo e' iniziato. Bisognerebbe ogni tanto dare un'occhiata al nostro universo, per trarre esempio sul come comportarci. In effetti, il nostro universo, oltre al fondamentale dualismo, presenta anche altre interessanti caratteristiche, le quali, poiche' anche noi siamo l'universo, non possono non essere proprie anche di noi stessi. Una delle caratteristiche piu' interessanti, a mio avviso, e' la proprieta' autorganizzativa dell'universo. Un esperimento facilissimo che chiunque puo' compiere per conto proprio e' il seguente: si colleghi una telecamera ad un televisore, e quindi si inquadri lo schermo dello stesso. Vedremo allora apparire sul teleschermo l'immagine del teleschermo dentro al quale c'e' un altro teleschermo dentro al quale c'e' un altro teleschermo, e cosi' via, all'infinito. E' un fenomeno di retroazione. Facciamo un po' di esperimenti con lo zoom, ingrandendo quel punto luminoso centrale nel quale i teleschermi nei teleschermi si dipartono all'infinito. Vedremo quasi subito il nostro teleschermo riempirsi di lampi luminosi disorganizzati, in un moto veloce e completamente caotico. Insistiamo un po' modificando leggermente l'inquadratura e lo zoom, e d'un tratto, misteriosamente, si aggreghera' sul teleschermo un'immagine geometrica riconoscibile e complessa, solitamente una elaborata spirale, somigliante alla conchiglia di una lumaca. Una spirale? E da dove salta mai fuori una spirale, per di piu' somigliante alla conchiglia di una lumaca? Tale spirale, inoltre, ruotera' lentamente, proprio come nel cosmo ruotano le galassie. A proposito: come fanno le galassie a ruotare? Bene, proprio in questa analogia gli scienziati moderni vedono una strada percorribile per cercare di comprendere i principi in base ai quali l'evoluzione procede. La tesi e' infatti che una delle caratteristiche tipiche dell'universo sia la tendenza all'autorganizzazione, qualsiasi cosa questa oscura asserzione significhi. Lasciato a se stesso, l'universo tende a trasformare il caos, creando spirali, e anche altra roba. Sono spirali la maggior parte delle galassie, sono spirali le conchiglie delle lumache, sono spirali i fasci di elettroni di una retroazione video, sono spirali (in realta' elicoidi)... anche le molecole di DNA alla base della vita. Cosa significa tutto cio'? Ogni risposta, in realta', pone solo nuove e piu' intriganti domande. Lo studio dei sistemi caotici ha evidenziato il fatto che ogni sistema caotico, in certe condizioni collassa autorganizzandosi in forme strutturate e complesse. Bene. Anche il nostro cervello e' in parte un sistema caotico, anche la nostra societa' e' in parte un sistema caotico, pur entrambi, allo stesso tempo, essendo ben strutturati e stabili. Sia il nostro cervello che la societa' umana sono quindi contemporaneamente sistemi lineari e sistemi non lineari, sistemi stabili e sistemi caotici. In realta', cio' non ci deve sorprendere troppo. E' di nuovo quella fatale faccenda della dualita' inevitabile che torna alla ribalta nel nostro discorso. A pensarci, non puo' essere altrimenti, poiche' - non dimentichiamolo - noi siamo parte dell'universo nel quale diciamo di abitare e nel quale le cose funzionano cosi'. La specie umana quindi non precipita del caos che la dissolverebbe all'istante in virtu' del sua proprieta' lineare che la stabilizza. E la specie umana contemporaneamente si evolve in virtu' della sua proprieta' caotica, che instabilizzandola le rende possibile quel successivo collasso autorganizzante verso una nuova stabile e piu' complessa strutturazione che e' il modo nel quale l'universo stesso procede da sempre verso nuovi e superiori gradi di complessita'. In tempi recenti tale fenomeno e' andato progredendo in modo esponenziale, ma questo e' tema di un nuovo albero di riflessioni che in questo contesto eviteremo. Anche nel nostro cervello, o piuttosto nella nostra mente, convivono caos e linearita'. Il caos ci instabilizza, e cosi' facendo ci permette di crescere. Chi abbia avuto poco a che fare con la confusione e l'incertezza, difficilmente potra' strutturare in se' pensieri originali, che non siano la mera eco di pensieri prodotti da altri. Un eccesso di caos, d'altra parte, e' fatale per la stabilita' del sistema mentale, e puo' condurre a totale degenerazione (con conseguente abbrutimento, pazzia e/o morte). Per coloro nei quali il pensiero si sia definitivamente fossilizzato in una condizione di irreversibile prevalenza dell'aspetto stabile e lineare della mente, bisogna avere una certa indulgenza (anche perche' sono la maggioranza), anche se fra noi non dobbiamo avere tema di parlare di essi in piena liberta' e con ludica schiettezza, sia perche' tanto essi non capiscono cio' che diciamo, sia perche' - tanto per fare un esempio - certamente essi non stanno leggendo queste righe, ne' mai lo faranno, tranne che eventualmente e per caso e comunque contemporaneamente pensando a tutt'altro. Appurato che in noi che scriviamo e leggiamo e vagamente capiamo cio' che in questo stesso istante queste frasi stanno significando, e' viva e florida un'accentuata componente caotico-evolutiva, nella sede della nostra mente, resta da chiederci come ci convenga comportarci, mentalmente, nel prosieguo delle nostre esistenze. Un fatto e' chiaro: l'universo e tutto cio' che c'e' dentro si e' autogenerato dalla radiazione di fondo primordiale, in virtu' di un curioso principio tanto incomprensibile quanto lampante, nel rispetto di una singolare dualita' fondamentale, rimanendo reale in virtu' della permanenza lineare dei propri stabili equilibri conseguiti, ed evolvendosi mediante la periodica rottura destabilizzante e caotica di quegli stessi equilibri. Confesso di non avere bene capito io stesso questa mia ultima frase (per cui preoccupatevi soltanto se credete di averla capita!), ma non ci rinuncio, dato che solo osando pensare l'impensabile possiamo sperare di spremere una volta o l'altra qualche rappresentazione nuova dalle nostre altrimenti fastidiose meningi. L'essere umano, ovviamente, e' parte integrante di tale curiosissima autogenerazione e, in subordine, ognuno di noi lo e'. Ognuno di noi, infatti, e' almeno in parte il prodotto di se stesso, ovvero (proprio come l'universo!) ognuno di noi e' una struttura autorganizzata di irripetibile originalita'. Naturalmente, poiche' il sistema che ognuno di noi e', precipuamente e' un sistema di fenomenale complessita', che ha impiegato quindici miliardi di anni (presunti) per strutturarsi cosi', partendo dalla iniziale radiazione di fondo dei primordi, ne consegue che la parte di noi stessi che ognuno di noi originalmente crea mediante il processo autorganizzativo di cui s'e' detto, e' percentualmente microscopica. Ci siamo fatti in quindici miliardi di anni, quindici miliardi di anni nei quali l'universo ha agglomerato stabile linearita' in alcune minuscole parti di se' fino a causare quelle bipedi forme pensanti che siamo. Quindi, l'apporto che ognuno di noi puo' produrre in questo colossale fenomeno autorganizzativo che e' l'universo, risulta davvero infinitesimale. Nondimeno, esso possiede una certa fierezza (se non altro in senso poetico). Tutto sommato, avvantaggiandoci del fatto che il sapere dell'umanita' sta evolvendosi con incremento esponenziale, anche per una mente individuale le possibilita' di evoluzione autorganizzante sono notevoli. E circa il fatto se abbia senso o meno dedicare le proprie energie a tale faticoso scopo, ovvero, in parole povere, a riuscire a pensare qualcosa di nuovo, quindi, in parole tortuose, ad evolvere autorganizzativamente la propria mente, mi sembra che non debbano esserci troppi dubbi. Dopotutto, se e' vero, come e' vero, che una delle peculiarita' fondamentali dell'universo e' quello di evolversi autorganizzativamente, il fatto che noi si usi il nostro tempo a fare la stessa cosa con noi stessi e' la cosa piu' naturale che ci sia, dato che - non dimentichiamolo - ognuno di noi e' fondamentalmente un pezzetto di universo. Ecco, in questo senso si inquadra la mia dichiarazione iniziale. Bisognerebbe ogni tanto dare un'occhiata al nostro universo, per trarre esempio sul come comportarci. L'universo e' in evoluzione. Chiunque di noi rinunci alla propria feconda ed evolutiva componente caotica mentale, e si rassegni a pensare sempre le stesse cose, e a credere sempre le stesse cose, e ad essere sempre la stessa persona, anche se anagraficamente sopravvive, diventa ineluttabilmente un pezzetto vecchio di universo, un relitto evolutivo. Non e' grave. Ma non e' fiero. Questa distinzione e' unicamente poetica. Come l'evoluzione. Chi avesse il coraggio di approfondire Roberto Quaglia, tenti con la sua Homepage. Chi volesse leggersi gli altri suoi articoli di Pensiero Stocastico, qui ne trova un elenco ordinato. ---------------------------------------------------------------------------- Il presente testo puo' essere letto in linea o scaricato, e puo' essere diffuso per via telematica senza limitazioni. Il testo e' pero' di proprieta' dell'autore e non puo' essere utilizzato per scopi commerciali, pubblicato su riviste commerciali o inserito in CD-Rom, senza la previa autorizzazione dell'autore. ---------------------------------------------------------------------------- **************************************************************************** [TRICORDER] a cura di Luigi Rosa ---------------------------------------------------------------------------- Dal Ponte di Comando dello Star Trek Italian Club Luigi Rosa tiene d'occhio le novita' nell'universo della Federazione. Si sono da poco spente le luci del Salone del Libro di Torino, in cui e' stata esposta per la prima volta la ricostruzione di parte del Ponte di Comando dell'Enterprise della Serie Classica. L'avvenimento ha avuto un notevole successo, tanto che lo stand di Fanucci, che ospitava, oltre alla ricostruzione del ponte, i libri di tutte le case editrici di fantascienza, era sempre pieno di gente. Abbiamo lavorato duro, ma alla fine siamo riusciti a varare il ponte. Chi non l'ha visto a Torino, potra' vederlo alla STICCON X a Roma; chi invece l'ha gia' visto, alla prossima convention vedra' una versione migliorata. Stiamo infatti lavorando per aggiungere quello che avremmo voluto mettere, se solo avessimo avuto piu' tempo. In tema di Convention, la presenza di Brent Spiner e' confermata e stiamo lavorando per mettere a punto anche tutti gli altri appuntamenti che animeranno i quattro giorni romani dal 26 al 29 settembre. Purtroppo, al momento della redazione dell'articolo non ho dati ufficiali precisi: ci saranno conferenze a tema, ospiti italiani, proiezioni, giochi e altri eventi legati al mondo di Star Trek. Come al solito, vi rimando alle pagine dello STIC per le informazioni dell'ultima ora; ricordo che tutti possono partecipare alla convention, anche coloro i quali non sono soci del Club. Il fronte televisivo riserva una grande notizia per i trekkers italiani: a partire dall'ultima settimana di giugno, Italia Uno riprende, con frequenza quotidiana, la trasmissione di The Next Generation. Purtroppo gli orari non sono dei migliori (dal lunedi' al venerdi' alle 02:00 di notte), ma ci dobbiamo accontentare. Fonti ufficiali riportano che la trasmissione riprendera' da dove e' stata interrotta, il primo episodio sara' quindi Un Mistero dal Passato (Time's Arrow), una time story in due parti basata sulla sorte di Data a cavallo tra la quinta e la sesta stagione in cui compare un divertentissimo Mark Twain e Guinan in un contesto fine 1800 terrestre. Sul mercato inglese e' uscita la quinta cassetta della quarta stagione di Deep Space Nine e della seconda di Voyager. I titoli usciti finora della quarta stagione di Deep Space Nine sono: The Way of the Warrior (in due parti), Hippocratic Oath, The Visitor, Indiscretion, Rejoined, Starship Down, Little Green Man, The Sword of Kahless, Our Man Bashir. Questo inizio di stagione vede degli episodi di grande qualita', sia dal punto di vista drammatico (The Visitor, con il dramma di un Jake Sisko che invecchia costantemente ossessionato dal ricordo del padre morto), sia dal punto di vista della commedia (Our Man Bashir, una bellissima holostory in cui il nostro dottore impersona 007 aiutato da un Garak molto perplesso). Per quanto riguarda la seconda stagione di Voyager, sono usciti Initiations, Non Sequitur, Parturition, Persistence of Vision, Tatoo, Cold Fire, Maneuvers, Resistance, Prototype, Alliances. Anche in questo caso, la partenza della stagione ci riserva episodi di notevole qualita'; assistiamo infatti all'incontro con l'altro caretaker (Cold Fire), alla ricomparsa di Seska (Maneuvers) e apprendiamo qualcosa di piu' sull'origine indiana e sull'infanzia di Chakotay (Tatoo). Notizie molto attendibili danno per certa la produzione di una nuova stagione per entrambe le serie e pare che nella quinta stagione ci sara' un'altra holostory con 00Bashir, ovvero Julian Bashir nei panni di Bond, che ha riscosso notevole successo di pubblico. ----------------------------------------------------------------------------