manuale per
l'aspirante scrittore
a cura di
Francesco Grasso


QUINTA PARTE - I CONTRATTI DI PUBBLICAZIONE



...tutto quello che avreste sempre voluto sapere sul mondo dell'editoria e non avete mai osato chiedere...

In quest'ultima puntata del Manuale per Aspiranti Scrittori, pur senza addentrarsi in questioni giuridiche, senza neppure disquisire in considerazioni eccessivamente tecniche, si darà un breve sguardo ai contratti standard che vengono proposti agli autori. La lettura di questi appunti è fortemente raccomandata agli esordienti, che spesso si trovano di fronte ad una bozza d'accordo formulata in termini che sono loro nuovi, di cui non hanno alcuna esperienza, che sono oggettivamente non preparati a valutare.
Il contratto di pubblicazione, come accordo tra le parti contraenti (ovvero l'autore e l'editore) regola diritti e doveri di entrambi. I punti fondamentali, ovvero quelli che l'autore deve esaminare con attenzione prima di firmare, sono i seguenti:

- la cessione dei diritti a termine. L'autore cede tutti o alcuni diritti sull'opera all'editore, che ne farà l'uso che ritiene opportuno, per un tempo stabilito che deve essere riportato per iscritto sul contratto. Tale impegno obbliga l'autore a non concedere gli stessi diritti ad altri editori per tutta la durata dell'accordo.
Alcuni contratti prevedono una clausola di "opzione" sui futuri lavori dell'autore. In base a tale clausola l'autore si impegna a far visionare all'editore le successive opere che egli produrrà prima di proporle ad altre Case Editrici. L'autore entra per così dire a far parte della "scuderia" dell'editore. Difficile dire se questo sia un bene o un male, e in questa sede non ci sbilanceremo nel giudizio: decidete in prima persona se accettare o meno. Prima, però, pensateci.

- il numero minimo di copie da stampare ed il termine ultimo per la pubblicazione.
Entrambe queste informazioni devono essere riportate con chiarezza sul contratto. L'autore lo verifichi prima di firmare.

- il rendiconto delle vendite. Una volta l'anno, l'editore è tenuto a fornire un prospetto delle copie vendute e dei ricavi maturati, quindi anche delle percentuali spettanti all'autore. Generalmente questi percepisce un anticipo all'uscita dell'opera, più una percentuale sui ricavi delle vendite (royalties).
L'ammontare dell'anticipo è estremamente variabile, dipendendo dalla forza contrattuale dell'autore, dalle prospettive di vendita, dalla disponibilità dell'editore. Agli autori esordienti talvolta esso viene negato del tutto... Ciò avvicina pericolosamente la controparte contrattuale alla categoria degli editori "questuanti", e tuttavia è ancora accettabile, sempreché venga bilanciato dall'aumento della percentuale sulle vendite, o almeno da un maggior numero di copie omaggio spettanti all'autore.
La percentuale generalmente oscilla tra il cinque e il dieci per cento del prezzo di copertina su ogni copia venduta. In casi eccezionali si supera tale soglia, ma non contateci, a meno che il vostro nome sia Busi o Bevilacqua.

- l'editing sull'opera. Le correzioni e modifiche da apportare al testo prima della stampa non sono consentite all'editore senza approvazione da parte dell'autore. Questo dev'essere specificato chiaramente dal contratto, perché vedere il proprio lavoro stravolto da mani altrui è uno dei duecentoquattordicimilacentoventisette motivi di attrito tra autori ed editori.

- responsabilità della proprietà ed originalità dell'opera. L'autore, nel contratto, dichiara (a sua responsabilità) di essere unico artefice e solo proprietario dei diritti del lavoro proposto, ovvero che l'opera sia originale in ogni sua parte e non legata a precedenti contratti. A seguito di tale dichiazione, l'editore provvederà ad apporre su ogni copia pubblicata il contrassegno della SIAE (società italiana Autori Editori).

Conclusioni

Questo è tutto, sia per quanto riguarda i contratti che per il Manuale nel suo complesso. Non si pretende di essere stati esaustivi sull'argomento, né di aver proposto soluzioni valide in ogni circostanza. Si è voluto solo fornire una lista di consigli basati sull'esperienza, sperando che in qualche modo essi possano essere di aiuto. In alcuni casi, probabilmente, si è peccato di eccessivo cinismo; in altri, forse per compensare, si è tentato di presentare il lato umoristico, lo spunto "di colore" della situazione, forzando un po' il tono per sdrammatizzare.
Sinceramente, speriamo che la lettura sia stata interessante. Sta a voi recepirne i giusti insegnamenti. Soprattutto, ci auguriamo che il messaggio fondamentale sia stato colto: nel difficile cammino che state percorrendo, quello che porta alla professione di scrittore, voi seguite le orme di infinite scarpe, scarpe che ben prima delle vostre hanno arrancato nella stessa polvere, che hanno affrontato le stesse asperità, sofferto i medesimi dolori, evitato le medesime insidie.
Non siete soli in questa guerra: ogni problema che trovate sulla vostra strada ha toccato tanti colleghi più maturi, e toccherà inevitabilmente nel futuro tanti colleghi più giovani. Siate solidali con questi ultimi, se ne avete l'occasione, non guardateli come potenziali concorrenti. Evitate che commettano gli stessi errori che voi avete commesso per inesperienza, evitate che cadano vittima degli stessi nemici che vi hanno insidiato. Se avete avuto la buona sorte di arrivare in cima alla montagna, godetevi giustamente il panorama che avete guadagnato, ma lanciate una fune a chi ancora si batte in parete: la solidarietà, ricordatevelo, paga sempre.

Come Post Scriptum al manuale, il bando di concorso del Premio Calvino, l'annuale competizione riservata agli autori esordienti (e ribadisco esordienti: per partecipare occorre non aver mai pubblicato alcunché) giunto alla decima edizione.

Il premio è organizzato dall'Associazione per il Premio Italo Calvino, dalla rivista "L'Indice" e dalla casa editrice Paravia.
Si concorre inviando un romanzo o una raccolta di racconti che siano opere prime inedite in lingua italiana e che non siano state premiate o segnalate in altri concorsi.
Le opere devono pervenire alla segreteria del premio presso la sede dell'associazione (c/o "L'indice", via Madama Cristina 16, 10125 Torino) entro e non oltre il 15 Ottobre 1996, in plico raccomandato, in duplice copia, dattiloscritto, con indicazione del nome, indirizzo, numero di telefono e data di nascita dell'autore.
Per partecipare al premio si richiede di inviare un vaglia postale intestato ad "Associazione per il Premio Italo Calvino", via Madama Cristina 16, 10125 Torino, con la dicitura "pagabile presso l'ufficio Torino 18", di lire 50.000, come copertura delle spese di Segreteria.
Tutti gli autori potranno essere inseriti nella BBS letteraria, facendone richiesta ed inviando l'opera anche su floppy disk in allegato (la BBS è accessibile via modem al numero 011/5623565, oppure su questo sito Web
La giuria è composta da 5 membri, scelti dai promotori del premio. Essa sceglierà l'opera vincitrice, cui sarà assegnato un premio di 2 milioni. "L'Indice" si riserva di pubblicare (in parte o integralmente) l'opera premiata.
L'esito del concorso sarà reso noto entro il mese di maggio 1997, mediante comunicato stampa e la pubblicazione su "L'Indice".

E' tutto. Buona fortuna a tutti.


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