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Un convegno al quale hanno partecipato tutti gli operatori del settore: scrittori, critici, curatori, fanzinari ed editori (con la clamorosa assenza di Sergio Fanucci). Un resoconto completo lo trovate nel nostro reportage, affiancato da una cronaca beffarda e divertente di Francesco Grasso. Un bilancio della manifestazione sicuramente deve annotare un grande interesse nei confronti di Internet: un mezzo di comunicazione che comincia a interessare veramente nel nostro settore. Dagli editori che aprono siti web, alla World SF, l'associazione mondiale dei professionisti della fantascienza, che conta proprio su Internet (alla quale approdera' anche grazie alla collaborazione di Delos) per un proprio rilancio. Siamo ancora lontani dal giorno in cui i votanti al Premio Italia si ricorderanno che Delos e' una rivista che puo' senz'altro competere con le pubblicazioni su carta, ma questo poco importa. La cosa davvero importante e' che ci si comincia a rendere conto che la fantascienza in Italia ha un gran bisogno di iniziative come la nostra, che rinfrescano il settore, portando nuovi lettori, aprendo nuovi mercati. Nel corso dell'Italcon Delos ha realizzato molte interviste, alcune delle quali potete leggerle nel reportage (interessante ad esempio Giuseppe Lippi che parla della prossima rivoluzione di Urania). Per chi abita a Milano ci sara' comunque la possibilita' di ascoltarle tutte nel corso della trasmissione Delos Cyberspazio e dintorni in onda su Radio Atlanta (FM91.450) al giovedi' dalle 22 alle 23. Questo numero e' dedicato in gran parte a Spazio: 1999, uno speciale che avevamo promesso da lungo tempo ai nostri lettori e che finalmente vede la luce. Un'occasione per ripensare a un telefilm che per molti in Italia e' stato il primo contatto con la fantascienza, quando fu trasmesso dalla RAI nel 1974. Errori tecnici, incongruenze scientifiche, personaggi che scompaiono senza spiegazione, in qualche modo non fanno che aumentare l'affetto con cui ricordiamo questa serie. Ma fate attenzione anche a due grandi novita': innanzitutto parte la collaborazione con Delos di Luigi Rosa, esperto di Star Trek, che nella nuova rubrica Tricorder ci terra' informati su tutte le novita' riguardanti film, telefilm e iniziative collaterali, ufficiali e amatoriali. E poi Delos ha il piacere di farvi assaggiare in anteprima italiana il romanzo che in aprile ha vinto il Premio Nebula: Killer On-line, pubblicato questo mese dall'Editrice Nord che ci ha concesso la pubblicazione di un estratto. Ringraziamo Piergiorgio Nicolazzini, editor della Nord, per l'interessamento e la tempestivita'. Speriamo che questa formula vi piaccia, e contiamo di riproporla spesso sulle nostre pagine presentandovi in anteprima gli eventi editoriali piu' importanti. Vi lasciamo alla lettura, con un arrivederci al prossimo numero. ---------------------------------------------------------------------------- [UPDATE] ******************************************************************* libredicola a cura di Luigi Pachi' e Silvio Sosio ---------------------------------------------------------------------------- Notizie dall'estero Assegnati i Premi Nebula 1995 Ecco la lista dei premi Nebula 1995, assegnati ufficialmente dalla SFWA domenica 28 aprile 1996: Romanzo The Terminal Experiment di Robert J. Sawyer (di prossima pubblicazione presso l'Editrice Nord col titolo Killer On Line) Romanzo breve Last Summer at Mars Hill di Elizabeth Hand Racconto lungo Solitude di Ursula K. Le Guin Racconto breve Death and the Librarian di Esther Friesner Premio Grand Master A.E. Van Vogt Ulteriori informazioni posso essere reperite al sito della SFWA. Grazie alla gentile concessione dell'Editrice Nord e all'interessamento di Piergiorgio Nicolazzini potete leggere un estratto del romanzo vincitore di Robert J. Sawyer in questo numero di Delos. Bethke si aggiudica l'edizione 1995 del Premio Phillip K. Dick Bruce Bethke si e' aggiudicato il primo premio nell'ultima edizione del P.K. Dick award. Il romanzo si intitola Headcrash e ha ricevuto il prestigioso premio durante la Norwescon di aprile. Al secondo posto si e' piazzato Richard Paul Russo con il romanzo Carlucci's Edge che non ha nulla a che fare con le ben note sorelle Carlucci spesso in TV (o forse si'?). Notizie Harlan Ellison e' stato vittima di un attacco di cuore il 14 aprile, ed e' stato con successo sottoposto a un quadruplo by-pass. Rick Wyatt, curatore della home page dedicata al grande scrittore, ha preparato una pagina web nella quale sono stati raccolti i messaggi di auguri dei fan. Il Klingon Language Institute ha dato alle stampe l'Amleto di Shakespeare in traduzione Klingon. Sono state stampate mille copie, al costo di 20 dollari (23 per chi non risiede negli USA). Se siete interessati contattate lawrence@kli.org. Il Premio James Tiptree e' stato presentato alla WisCon 20 a Madison, Wisconsin. I vincitori sono stati Elizabeth Hand per Waking the Moon e Theodore Roszak per The Memoirs of Elizabeth Frankenstein. Il Premio Arthur C. Clarke per il miglior romanzo pubblicato in Gran Bretagna e' stato assegnato a Paul J. McAuley per il romanzo Fairyland. Notizie dall'Italia Alessandro Vietti vince il Concorso Letterario Nord Con l'edizione 1995 si conclude il programma quinquennale di concorsi per romanzi inediti italiani banditi dall'Editrice Nord. Nato nel 1990, il Concorso Letterario Nord ha premiato con la pubblicazione nella collana Cosmo Argento cinque romanzi, per lo piu' di autori emergenti. Per l'edizione 1995 sono giunti in finale Mario Abbiati, William Baldaccini, Francesco Bruno, Paolo Meozzi, Giovanni Piu, Pierfrancesco Prosperi e Alessandro Vietti con Mondi senza ombre che e' risultato vincitore. I vincitori delle edizioni precedenti sono stati Nel segno del serpente di Pietro Caraccio, La brigata dell'Apocalisse di Giovanna Bonsi Bresciani, Garibaldi a Gettysburg di Pierfrancesco Prosperi e La variabile Berkeley di Nicola Fantini. Editrice Nord: le novita' di maggio Ha appena vinto il premio Nebula: e' il romanzo Killer On Line (The Terminal Experiment) di Robert J. Sawyer, in uscita nella collana Narrativa Nord questo mese. Di Richard Calder e' il romanzo post cyberpunk Virus Ginoide nel quale il DNA umano viene fuso col software: nella Cosmo Argento al prezzo di L. 22.000. Nella Cosmo Oro torna Tanith Lee, un'autrice recentemente riscoperta dalla Nord, col romanzo science fantasy Vazkor figlio di Vazkor. Nella Fantacollana ricompare Angus Wells, autore della saga di Tezin-Dar, con I signori del cielo. Un classico di Olaf Stapledon nella Narrativa e' Sirius, un romanzo del 1944 che parla di un cane con una mente dalle capacita' umane. Nei Tascabili Donald Kingsbury descrive Gli Alieni del pianeta Geta. In ristampa sempre in maggio il capolavoro di Gregory Benford Timescape per la Cosmo Oro. In uscita anche un nuovo saggio della collana "Scuola per scrittori", con Jack L. Bickman che parla dell'Ambientazione. Segnalazioni librarie Tra i libri piu' recenti in commercio vi segnaliamo per la Keltia Editrice Realta' Virtuali a cura di Silvio Canavese (lire 25.000): una bella antologia italiana con introduzione di Rolf, De Turris e Camerlingo ai qundici racconti che compongono l'opera. Tra gli autori citiamo il nostro Francesco Grasso (recentemente apparso con un racconto anche su Urania), Antonio Piras, Pierfrancesco Prosperi e l'ottima Milena Debenedetti. Tra gli illustratori del libro troviamo, tra gli altri, Alessandro Bani e Giuseppe Festino. Sempre per la Keltia non potete non leggere Chew-9 l'antologia di Franco Forte che Vittorio Curtoni nella sua introduzione definisce "il cyberpunk dal volto umano". Il Chew-9 e' una droga che Franco ricorda di aver derivato dal Chew-Z di Le tre stimmate di Palmer Eldritch del grande Dick. I racconti sono tutti molto belli e su tutti spicca "La scatola della musica". Storie che, anche se diverse tra loro, sono tutte ambientate in un futuro che non presenta nulla di buono e, proprio per questa atmosfera agghiacciante ci inchiodano alla lettura regalandoci momenti molto forti. Anche questo libro della Keltia e' disponibile al prezzo di lire 25.000. Cronache dell'Arcipelago e' un altro libro pubblicato da editori alternativi. In questo caso si tratta de Il Cardo, editore in Venezia. La collana e' scenari e il costo del volume e' di 24.000 lire. Si tratta di un libro in cui Renato Pestriniero e Carlo della Corte indagano sul perche' la fantascienza provochi proprio a Venezia il fiorire di iniziative piu' consistenti in Italia. Un'opera che racconta la nascita della fantascienza nel nostro paese, passando da Venezia, seguita da un'antologia di testi italiani e stranieri per la prima volta raccolti insieme in un libro. Incuriosito e affascinato dall'iniziativa il famoso autore Alfred E. Van Vogt, partecipa a questo progetto con una sua introduzione. Per informazioni ulteriori potete contattare direttamente l'editore all'indirizzo: San Paolo 2160, 30125 Venezia (tel. 041/5240243). I Quaderni Artistico Letterari sono una nuova iniziativa a cura di Gian Piero Prassi, ben noto agli appassionati di fantascienza per la sua fanzine degli anni '80 "The Dark Side". Il titolo dell'iniziativa di Prassi e' Interferenze, una pubblicazione aperiodica sotto forma di libro di cui e' appena uscito il primo volume che ospita contributi narrattivi e saggistici sia dal mondo amatoriale che dal mondo della letteratura tout-court. Se qualcuno dei nostri lettori fosse interessato all'iniziativa pur scrivere per ulteriori informazioni a Prassi, via Morosone, 12 - 13100 Vercelli. ---------------------------------------------------------------------------- [UPDATE] ******************************************************************* fantamedia a cura di Luigi Pachi' e Silvio Sosio ---------------------------------------------------------------------------- Cinema Dallo schermo piccolo a quello grande Star Trek ha aperto la strada, quando alla fine degli Anni Settanta il piu' famoso serial di fantascienza divenne un film. Ma sono stati gli Anni Novanta a vedere il grande ritorno dei telefilm classici, che sono stati riproposti sul piccolo schermo in versioni rinnovate e non di rado sono approdati anche al cinema. Ricordiamo, per esempio, Ai confini della realta', creata da Rod Serling negli Anni Sessanta e riproposta da Steven Speilberg; Missione impossibile, riproposto alcuni anni fa in una serie televisiva a colori e in suono stereofonico, e fra poco sugli schermi dei cinema con Tom Cruise nei panni di James Phelps. Lo stesso ER, la serie ambientata in ospedale che ha riscosso tanto successo, e' un remake di una serie degli Anni Settanta. Ma questo non e' nulla in confronto a quello che sta arrivando. Chi non ricorda John Steed ed Emma Peel? Be', forse molti, soprattutti i piu' giovani. Interpretati da Patrick McNee e Diana Rigg, i due erano i protagonisti della mitica serie inglese Agente Speciale, The Avengers in originale. Questo famoso telefilm sta per approdare al grande schermo. Diretti da Jeremiah Chelchick, Timothy Dalton sara' nel ruolo di John Steed e Nicole Kidman in quello di Emma Peel. Le riprese inizieranno in estate. E' difficile immaginare l'ex James Bond meno flemmatico della storia nei panni dell'agente piu' inglese mai visto sul piccolo schermo, armato solo di bombetta e ombrello. Per quanto riguarda Emma Peel, invece, sappiamo gia' che sara' impossibile replicare il fascino dell'originale. Patrick McNee dovrebbe comunque fare un'apparizione. Cosi' come e' difficile immaginare Val Kilmer nei panni del Santo (The Saint) che furono di Roger Moore, nei quali panni l'attore inglese si trovo' tanto bene da essere poi scritturato per sostituire Connery nei panni (simili) di James Bond. Val Kilmer per poter interpretare il Santo, in un nuovo film prodotto dalla Paramount, ha rinunciato a tornare a indossare la tutina di Batman. Un altro telefilm inglese che forse verra' portato sullo schermo e' Doctor Who. Mentre un film per la TV e' gia' in produzione, la casa di produzione francese Lumiere ha rinunciato all'opzione per la versione cinematografica. In piu' la casa inglese Daltenreys, che collaborava al progetto con la Lumiere, e' sull'orlo della bancarotta, sfinita dagli ostacoli che la BBC ha opposto alla realizzazione del film. Migliori le prospettive per The Prisoner, Il prigioniero, per il cui ritorno lo stesso Patrick McGoohan, interprete del Numero 6, sara' produttore e sceneggiatore. Persino Alf, il piu' simpatico alieno della TV (forse dopo Mork) sta per arrivare sul grande schermo, in un film diretto da Dick Laury. Infine parliamo dell'Uomo da sei milioni di dollari, per il quale Kevin Smith sta scrivendo un soggetto. Richard Anderson (Oscar Goldman nel telefilm) dovrebbe fare parte del cast, ma non sappiamo se ci sara' anche Lee Majors. Visto che il repertorio televisivo inglese e' stato cosi' scrupolosamente saccheggiato, a quando una versione cinematografica di Ufo o Spazio: 1999? In produzione Inizieranno in estate, in Inghilterra, le riprese di Alien IV. Fra gli attori che hanno confermato la partecipazione c'e' Winona Ryder. Ancora incerto il regista. John Travolta, convinto scientologista, sta facendo di tutto per portare sullo schermo Battlefield Earth, il ciclo megagalattico di L. Ron Hubbard. Dovrebbe essere messo in produzione nel 1997 dalla Metro Goldwin/United Artists. Potrebbe essere lo stesso Steven Spielberg il regista del film realizzato dalla sua casa di produzione Deep Impact, tratto dal romanzo di Arthur C. Clarke The Hammer of God. Dopo questo impegno, Spielberg iniziera' le riprese di The Lost World tratto dal romanzo di Arthur Conan Doyle. I Fantastici Quattro diventeranno un film? Chris Columbus, che dovrebbe essere il regista, dice che l'impresa non e' semplice. La cosa piu' difficile sembra essere rendere credibili dei tizi che vanno in giro per la citta' con una tutina azzura con stampigliato sopra un grosso "4". Heavy Metal avra' un seguito, intitolato Heavy Metal: F.A.K.K. 2. Al film parteciperanno ancora i grandi artisti del fumetto che avevano prodotto il primo episodio, fra i quali spiccano i nomi di Richard Corben, Angus McKie, e altri. La sceneggiatura scritta da Jeffrey Boam per Indiana Jones and the lost continent sembra aver incontrato i favori di Spielberg, Lucas e di Harrison Ford. Ancora non e' stata stabilita la data di inizio delle riprese. Presidente degli Stati Uniti, generale dell'Air Force e scienziato: sono questi i tre ruoli che interpretera' Jack Nicholson nel nuovo film di Tim Burton Mars Attacks!, nel quale lavoreranno anche Pierce Brosnan, Sarah Jessica Parker, Glenn Close e la ragazzina di Leon e Heat Natalie Portman. Dopo Il terrore della sesta luna altri due romanzi di Robert Heinlein stanno per essere portati sullo schermo: La luna e' severa maestra e Fanteria dello spazio, quest'ultimo diretto addirittura da Paul Verhoeven. Anche La via della gloria e' stato opzionato. Dopo l'Uomo Ragno e i Fantastici Quattro, anche Silver Surfer avra' la sua versione cinematografica. Stan Lee stesso fra i produttori esecutivi. Televisione Il nuovo serial TV Aliens in the Family e' stato definitivamente cancellato dalla ABC dopo solo due episodi. Ovviamente la cancellazione e' dovuta al basso interesse del pubblico. Internet e Multimedia Joint Venture tra Science Fiction Weekly e the Sci-Fi Channel La rivista telematica Science Fiction Weekly si e' unita alla comunita' dello Sci-Fi Channel, attraverso le pagine web del sito noto con il nome di Dominion. Infatti, a partire dallo scorso 8 aprile Science Fiction Weekly e' leggibile via Internet esclusivamente nell'area "Pulp". Il curatore della testata Craig E. Engler non esita a commentare positivamente questo passaggio che permettera' alla sua testata un maggior contatto con i tanti lettori del Dominion. "Siamo fieri di questa Joint Venture", dice Craig, "perche' siamo sempre stati accaniti fan del Dominion, fin dalla sua creazione." "Questo e' un ulteriore esempio del nostro continuo sforzo di diventare la risorsa principale della fantascienza su Internet", aggiunge Ellen Kaye, vice presidente della USA Networks. "Science Fiction Weekly e' ricca di interessanti notizie e aggiornamenti e verra' certamente ben recepita dagli appassionati del Dominion". Lo staff della rivista non subisce nessun cambiamento, mentre ci saranno piccoli ritocchi iconografici. Il nuovo indirizzo d http://www.scifi.com/sfw/ Se the Sci-Fi Channel volesse tempestivamente coprire con il suo Dominion anche l'Italia si ricordi di Delos Science Fiction (siamo quasi esclusivamente in Italiano, ma volete mettere la differenza tra Sci-Fi Weekly e noi?) Babylon 5 diventa roleplaying game La Chameleon Eclectic Entertainment, Inc., ha recentemente annunciato che per il prossimo autunno realizzera' la versione roleplay game del noto telefilm di SF Babylon 5. Il gioco sara' intitolato The Babylon Project e si dovrebbe svolgere durante un periodo di tempo leggermente piu' indietro dello show televisivo. "Si tratta di un progetto davvero eccitante per noi", dice Charles Ryan, presidente della Chameleon Eclectic. "L'universo di Babylon 5 ha un potenziale di gioco incredibile e il serial TV ha un ampio successo di pubblico." Fantascienza Online Digital Technologies ha announciato la creazione di Starbase Earth Online, un nuovo servizio online dedicato alla science fiction, alla scienza e alla fantasy. L'amministratore delegato della nuova divisione della Digital, Jeff Levi, ha affermato che il servizio fornira' un'interfaccia grafica per e-mail, newsgroup, chat rooms pubbliche e private, aree di discussione e rivendita di gadget con trasnsazioni di denaro sicure. Starbase Earth sara' attiva per l'autunno del 1996. La Digital Technologies ha sede a Los Angeles, e puo' essere contattata all'indirizzo strbsearth@aol.com. Dada Si chiama DADA Rivista Culturale e/o telematica ed e' un progetto che nasce a Piacenza da un gruppo di amici conosciutisi sulle BBS e su Internet. Il sogno di fondo e' quello di dare spazio e voce a tutti coloro che vogliono dire qualcosa e in qualsiasi lingua, diffondendo i loro testi - non solo di fantascienza - attraverso il canale alternativo della Grande Rete. Pensate che circa il 40% del materiale su DADA e' gia' in lingua inglese e le collaborazioni dall'estero continuano a crescere. Il direttore della testata e' Angelo Politi e tra le firme ospitate con periodicita' troviamo il buon Vittorio Curtoni e l'ottimo autore di fantascienza Valerio Evangelisti. La periodicita' di DADA e' bimestrale e per ulteriori informazioni potete scrivere all'indirizzo Internet dada@agonet.it. Per collegarvi a DADA digitate http://www.agonet.it/cafe/dada. Nuovo sito dello Star Trek Italian Club Il club italiano degli appassionati di Star Trek ha registrato il proprio dominio e sposta quindi il proprio sito da www.mclink.it/n/stic/stic.htm a www.stic.it. Il nuovo sito utilizza la tecnologia dei frame, va quindi visitato preferibilmente con Netscape 2.0. La fantascienza italiana avra' i suoi newsgroup La notizia dell'ultim'ora e' che i newsgroup it.cultura.fantascienza e it.fan.startrek hanno ricevuto un numero sufficiente di voti e sono stati approvati dagli enti competenti. Nasceranno quindi prossimamente questi due gruppi di discussione, in italiano, dedicati ai nostri temi preferiti che finora erano coperti soltanto dalle mailing list Fantascienza e Itatrek. ---------------------------------------------------------------------------- [UPDATE] ******************************************************************* recensioni a cura della redazione ---------------------------------------------------------------------------- * Antonio Serra e Alfredo Castelli: Martin Mystere & Nathan Never - "Prigioniero del futuro" Sergio Bonelli Editore, L. 5.000 [Recensione di Francesco Grasso] * Charles Grant - Spiriti del male Fanucci, rilegato, 248 pag., 24.000 lire * Charles Grant - Vortice Fanucci, rilegato, 232 pag., 24.000 lire [Recensione di Franco Forte] * Carlo Della Corte e Renato Pestriniero - Cronache dell'arcipelago Il Cardo, 240 pag., 24.000 lire * Franco Forte - Chew-9 Keltia, collana "I Calicanti", 203 pag., 25.000 lire ---------------------------------------------------------------------------- Il primo commento che la vista dell'albo speciale bonelliano inevitabilmente provoca nei lettori e' un liberatorio "Finalmente!". L'incontro tra Martin Mystere e Nathan Never, infatti, era stato annunciato piu' di tre anni fa; tre anni in cui gli autori delle saghe bonelliane avevano fatto in modo, con artifici piu' o meno azzardati, di far incontrare i loro personaggi in quasi tutte le combinazioni possibili (ricordiamo due incontri tra Dylan Dog e Martin Mystere, uno tra Mister No e Martin Mystere, persino uno tra Dylan Dog e Ken Parker), ma non erano ancora riusciti a rispettare la promessa fatta per la prima volta addirittura nell'aprile 1992, nel primo numero della rivista "Flex". della rivista "Flex". Dopo tanta attesa, pero', non e' davvero il caso di dire che "La montagna ha partorito il topolino". L'albo in questione, difatti, e' un colosso di ben 196 pagine, e presenta una storia complessa, articolata, in alcuni passaggi persino cervellotica, che ha il grande pregio di possedere uno spunto di partenza assolutamente non prevedibile. Chi si aspettava infatti lo scontato artificio "macchina del tempo" per presentare insieme Martin Mystere, personaggio dei giorni nostri, e Nathan Never, agente speciale del futuro, restera' piacevolmente sorpreso. Ovviamente non diciamo di piu', per non guastare il gusto della lettura; aggiungiamo solo che l'azione si svolge all'epoca di Nathan, a parte brevi interludi nel nostro secolo. Autore della sceneggiatura e' il prolifico Antonio Serra (papa' di Nathan Never), che parte da un soggetto abbozzato da Alfredo Castelli (creatore del BVZM, il "buon vecchio zio Marty"), per sviluppare una delle sue usuali trame, dense e veloci com'e' sua specialita'. Serra riesce perfettamente a superare il test della Par Condicio, offrendo spazi bilanciati ai due personaggi: bisogna ricordare che l'autore sardo in passato ha firmato piu' di un albo di Martin Mystere; in alcuni passaggi, Serra si dimostra persino piu' "castelliano" di Castelli, fermando la sua amata "azione pura e tosta" per presentarci un paio di quelle lunghe ed erudite digressioni storiche tipiche (anche troppo) delle storie di Martin Mystere. Purtroppo, la trama viene disturbata da alcuni presupposti contraddittori, risolti solo in parte: ad esempio, in precedenti albi di Nathan Never era stato citato Martin Mystere, ma solo come personaggio dei fumetti (era stato addirittura mostrato un albo del BVZM in mano a Nathan); di questa boutade si paga il prezzo ora, dovendo giustificare un Martin reale, in carne ed ossa, nel mondo e nel passato di Nathan. D'altronde, chi di citazione ferisce... I disegni, ad opera di Gino Vercelli, sono gradevoli, seppure non ai livelli delle tavole di DeAngelis o di Castellini. Vercelli dimostra di essere influenzato dalla scuola americana, in particolare dagli autori della Marvel Comics; la sua matita e' molto attenta ai dettagli tecnici, dalla struttura meccanica dei flyer al panorama dei grattacieli futuribili. Particolare encomiabile, la riproduzione della chiesa di S.Martino a Tour: con ogni probabilita', Vercelli ha realizzato la tavola in questione servendosi di foto del frontale e delle navate della cattedrale; il risultato e' assolutamente spettacolare. In generale, l'albo si fa perdonare il suo lungo ritardo, e vale il suo prezzo. Resta da segnalare un inevitabile pregio/difetto. Seguendo la ferrea legge del mercato, la storia si chiude con un finale aperto, lasciando cioe' la possibilita', o meglio la probabilita', di nuovi incontri tra Nathan e Martin; questo, ovviamente, se il pubblico mostrera' di gradire l'evento. C'e' da dire, pero', che se i tempi di realizzazione saranno sempre questi, difficilmente le avventure congiunte "MM&NN" potranno essere gestite come operazioni commerciali. Ma questo non e' certo un male, anzi. [Francesco Grasso] ---------------------------------------------------------------------------- Usciti un po' in sordina qualche anno fa, i telefilm della serie X-Files si sono presto imposti all'attenzione del pubblico televisivo, riuscendo a strappare addirittura la messa in onda nella fascia oraria principale di Italia 1, la domenica sera alle venti e trenta. Questo gia' di per se', conoscendo l'impietosa legge dello share (ovvero del calcolo costante dei telespettatori sintonizzati davanti al video), la dice lunga sul gradimento degli italiani rispetto a una serie che e' un misto tra fantascienza, esoterismo, paranormale, thriller, giallo e molte altre cose. Ma quale potrebbero essere i motivi scatenanti di un simile successo, oltre naturalmente alla bravura dei due protagonisti, ovvero gli agenti dell'FBI Fox Mulder e Dana Scully, l'accuratezza della fotografia (decisamente superiore alla media delle altre produzioni per il piccolo schermo) e una regia sapiente? Da una parte certamente il fascino inconscio che ciascuno di noi prova per le manifestazioni inspiegabili e impossibili di cui sentiamo parlare, dall'altra l'estrema accuratezza e plausibilita' con cui gli sceneggiatori sono riusciti a descrivere le procedure d'indagine e le modalita' d'azione degli agenti dell'FBI, rendendo il tutto molto verosimile e bilanciando razionalita' e irrazionalita' in una miscela credibile. Non e' da dimenticare neppure l'abilita' degli autori nel dosare con cautela gli elementi paranormali delle varie storie, e lo schietto modo di agire e di pensare dei protagonisti, che si amalgamano perfettamente in un cocktail di incredulita', passione, nozioni scientifiche, intelligenza, immaginazione, fervida fantasia e apertura mentale nei confronti di qualunque evento. Un altro aspetto da considerare e' l'estrema professionalita' con cui la produzione (ma principalmente il creatore di X-Files, ovvero Chris Carter) e' riuscita a recuperare certe atmosfere, meccanismi e ingredienti che per la prima volta hanno infervorato il gradimento del pubblico con il libro e con il film Il silenzio degli innocenti . Anche li' c'era l'FBI e un modo estremamente realistico, dall'interno, di rappresentarla, anche li' c'erano l'orrore per atti di cannibalismo e per le gesta di serial killer (che spesso si riscontrano nelle puntate di X-Files, forse le migliori e le piu' seguite), e una mistura di tensione e orrore ai limiti tra realta' e soprannaturale. Riuscire a coniugare tutti questi elementi e fattori in un unico contenitore non e' facile, soprattutto se lo spazio a disposizione e' ridotto quanto puo' esserlo quello di una serie di telefilm. Eppure Chris Carter ci e' riuscito. Ma naturalmente un fenomeno di queste proporzioni non poteva restare relegato in confini tanto angusti, per cui e' sembrato naturale veder scivolare gli X-Files verso altre branche dell'intrattenimen-to popolare. Prima una rivista interamente dedicata a questa serie, con tutte le curiosita', i retroscena e le particolarita' che possono interessare agli appassionati, poi dei veri e propri romanzi. Gli spazi di fuga della narrativa sono tutta un'altra cosa (chi avesse visto il film de Il silenzio degli innocenti e poi avesse letto il libro se ne sara' accorto), e un successo del genere non poteva essere ignorato dall'editoria, che ha subito commissionato la novelization di alcune tra le migliori storie che hanno come protagonisti Fox Mulder e Dana Scully. Il prescelto per i primi due titoli e' stato Charles Grant, 54 anni, inglese (anche se ormai da tempo risiede negli Stati Uniti nel New Jersey, insieme alla moglie e agente letterario), autore che negli ultimi tempi, dopo aver vinto un Premio Bram Stoker, si era specializzato nella narrativa horror. Grant riesce a cogliere con sufficiente fedelta' il sapore della magica ricetta degli X-Files, e in questi due romanzi d'esordio che la Fanucci ci presenta in una bella edizione rilegata, il viaggio alla ricerca delle basi concrete del soprannaturale si fa ancora piu' intenso e coinvolgente di quanto non siano riusciti a fare gli autori dei pur bellissimi telefilm. Nel primo dei due romanzi, Spiriti del male, Mulder e Scully s'imbattono in due omicidi inspiegabili che apparentemente non hanno alcun legame tra di loro. Le vittime sono state uccise con un taglio netto della gola, e quando le indagini portano Mulder e Scully ad aggirarsi nella sonnolenta e morente cittadina del New Jersey in cui tutto e' cominciato, subito ci si rende conto che c'e' qualcosa di indefinibile che si aggira nei boschi vicini. Qualcosa di mortale ed estremamente pericoloso con cui i due agenti dell'FBI dovranno ingaggiare una lotta mortale. Il secondo libro, Vortice, vede Fox e Dana impegnati a risolvere il mistero di alcune morti agghiaccianti, cadaveri trovati scorticati nel deserto del Nuovo Messico ai confini di una riserva indiana lungo il Rio Grande. Il serial-killer su cui cominciano a indagare non ha precedenti negli archivi dell'FBI, e Mulder e Scully dovranno affidarsi soltanto alla loro intelligenza per risolvere il mistero. Il terzo romanzo, uscito nel mese di marzo, si intitola Punto zero, scritto da Kevin J. Anderson, e certo contiene la stessa miscela di ingredienti esplosivi e coinvolgenti: ne parleremo magari su un prossimo numero. Dopo i telefilm, le riviste e i romanzi, non resta dunque che l'ultimo, logico passo successivo: la realizzazione di un lungometraggio in piena regola, con una storia entusiasmante e i due simpatici agenti FBI dagli occhi verdi come protagonisti assoluti. Posso gia' affermare sin da ora che si trattera' di un successo garantito. [Franco Forte] ---------------------------------------------------------------------------- In una famosa intervista radiofonica di molti anni fa Carlo Fruttero pronuncio' la frase: "un disco volante non puo' atterrare a Lucca", tracciando cosi' un solco profondo tra il mainstream della letteratura "alta" e il genere fantascienza, tra gli autori stranieri di sf e gli italiani, geneticamente inadatti a questo tipo di scrittura. La vicenda degli autori di fantascienza in Italia ha avuto, nonostante cio', una stagione lunga e prolifica. E all'interno di questa, un gruppo di scrittori veneziani si e' manifestato in una stagione d'oro tra il secondo dopoguerra e gli anni sessanta. Come mai la fantascienza provoo' proprio a Venezia il fiorire di iniziative piu' consistente e diversificato nell'Italia di questo periodo? Che cos'era il "clan dei veneziani"? Carlo Della Corte e Renato Pestriniero indagano nel loro saggio introduttivo questo curioso fenomeno culturale che ha influito in maniera inaspettata anche su altre espressioni artistiche, dalla musica allo spazialismo in pittura. Un'opera che racconta la nascita della fantascienza in Italia, passando per Venezia, seguita da un'antologia di testi italiani per la prima volta raccolti insieme in un libro. Alfred E. Van Vogt, incuriosito e affascinato, partecipa con una affettuosa e ammirata prefazione. Carlo Della Corte, giornalista di Rai 3 e scrittore, ha collaborato a numerose testate e ha pubblicato molti libri, vincendo diversi premi fra i quali il Selezione Campiello. Renato Pestriniero e' uno dei maggiori autori italiani di fantascienza. Molti suoi lavori sono stati tradotti in molti paesi europei e negli Stati Uniti. Ha vinto diverse volte il Premio Italia per il miglior racconto di fantascienza. ---------------------------------------------------------------------------- Chew-9, la droga del benessere. Un potente allucinogeno in grado di sconvolgere la vita degli esseri umani, che a volte si dice possa far interagire l'immaginazione con la realta', manipolando la materia per ottenere effetti sconvolgenti. Dieci racconti per fuggire dall'immaginario collettivo scivolando nella psicologia dei personaggi reali ed estremamente quotidiani, alla ricerca degli effetti della rabbia e della disperazione nella lotta per la sopravvivenza e la prevaricazione. Con questa antologia Franco Forte raccoglie dieci racconti tutti giunti in finale, nel corso degli anni, al Premio Courmayeur. "C'e' dietro queste storie una matrice che ci riporta direttamente alla gloriosa stagione della hard boiled school che ci ha dato, tanto per fare due nomi, i libri di Raymond Chandler e di Dashiel Hemmett. L'atmosfera che circola in questi racconti e' sostanzialmente la stessa. I protagonisti di Forte sono, chi piu' chi meno, eroi solitari. Tipi duri. Gente dura che cozza contro una o piu' realta' troppo solide per poterle abbattere con una semplice craniata. Io non amo in maniera particolare il cyberpunk; eppure questi racconti, che spesso e volentieri cyberpunk sono, mi sono piaciuti. Perche'? Propongo di rispolverare per la narrativa di Franco un'etichetta che forse qualcuno di voi ricordera' applicata ad altre cose: signore e signori, qui siamo di fronte al cyberpunk dal volto umano." (dall'introduzione di Vittorio Curtoni). ---------------------------------------------------------------------------- [MATRIX] ******************************************************************* SF-TV ---------------------------------------------------------------------------- A cura di Silvio Sosio Chissa' perche' quando si parla di fantascienza si prendono in considerazione libri e film, e si tende sempre a dimenticarsi della vasta e popolarissima produzione televisiva. Certo, i telefilm devono sottostare a limitazioni che rendono estremamente difficile raggiungere livelli qualitativi ragguardevoli. Tutto deve stare in tra quarti d'ora di tempo, la trama e' condizionata dal fatto che i personaggi principali devono avere tutti un loro ruolo, non possono morire (a meno di venire resuscitati!) e tendenzialmente e' meglio se fra loro non litigano troppo. Inoltre, restando piu' o meno fissa l'ambientazione puntata dopo puntata, non sempre e' facile trovare nuove idee e nuovi stimoli. Almeno da questo punto di vista i telefilm di fantascienza riescono a essere un po' piu' liberi. Si pensi ad esempio a Star Trek The Next Generation: piu' di centocinquanta episodi, con una varieta' di temi, di idee, una qualita' narrativa e di approfondimento di personaggi e situazioni che trova ben pochi rivali. Star Trek, abbiamo detto: e in effetti e' proprio questa la serie, insieme a X-Files, di cui si parla piu' spesso. Internet e' piena di siti dedicati a questi telefilm. Ma in questo articolo vogliamo parlare d'altro. Abbiamo trattato in una puntata precedente di X-Files, e parleremo in una futura di Star Trek. Questa volta vogliamo occuparci di tutto quel sottobosco di serial vecchi e nuovi che contano tantissimi appassionati, molti dei quali hanno portato la loro passione su Internet. Prima di partire, pero', vi spariamo subito due indirizzi fondamentali: http://us.imdb.com/ - IMDb, ovvero The Internet Movie Database, sul quale potete trovare tutte le informazioni possibili su film e telefilm, attori e registi e quant'altro; e Tardis, http://src.doc.ic.ac.uk/public/media/tv/collections/tardis/index.html, l'archivio piu' completo di informazioni su telefilm e show televisivi in genere. Tra gli Anni Sessanta e gli Anni Settanta e' stata l'Inghilterra a farla da padrone sul mercato televisivo, con serie che sono diventate dei classici, addirittura dei miti. Chi non ricorda, ad esempio, Simon Templar o The Persuaders, nota in Italia come Attenti a quei due. Ricchissima anche la produzione fantascientifica. A cominciare da The avengers, famosa anche in Italia come Agente Speciale, che fra poco arrivera' sugli schermi cinematografici con, pare, Timothy Dalton nel ruolo di John Steed e Nicole Kidman in quello di Emma Peel. Un alone di mito circonda anche The Prisoner, Il prigioniero, anche perche' in Italia non e' stata piu' replicata. Anche questa serie avra' presto una versione sul grande schermo (si vocifera di Mel Gibson nel ruolo del Numero Sei). Per il momento, chi fosse interessato puo' visitare le pagine che Sci-Fi Channel ha dedicato a questo telefilm, all'indirizzo http://www.scifi.com/prisoner/. Ma il grande boss dei telefilm fantastici inglesi e' stato senza dubbio Gerry Anderson, creatore di due serie storiche: UFO e Spazio: 1999. Chi non ricorda il comandante Straker, coi biondi capelli a caschetto, che contrastava l'invasione dei verdi umanoidi alieni con l'organizzazione segreta S.H.A.D.O.? Per rinfrescarvi le idee possono essere utili un giro al sito http://www.brookes.ac.uk/~p0054463/ufo/ufo.html, oppure una scorsa al numero che Delos, ha dedicato a questa serie. Qualche anno dopo Gerry Anderson torno' alla fantascienza, coadiuvato dal genio degli effetti speciali Brian Johnson, e mise in piedi Spazio: 1999. In questa serie la Luna, a seguito di alcune tremente esplosioni, esce dall'orbita della Terra e vaga nello spazio. Il comandante della base lunare Alpha John Koenig deve far fronte agli innumerevoli pericoli dello spazio profondo. Il sito piu' importante dedicato a questa serie e' all'indirizzo http://www.kfu.com/~nsayer/space-1999/, dove viene spiegato anche come abbonarsi a una mailing list sull'argomento. Oltre, naturalmente, al presente numero di Delos. Un'altra serie inglese, trasmessa anche da noi, e' Zaffiro e Acciaio, nella quale due strani agenti del paranormale affrontano strani casi. Se ne parla diffusamente sul sito http://jpd.ch.man.ac.uk/Fiction/SnS/introduction.html. Passiamo agli Stati Uniti, e cominciamo con la famosissima serie chiamata Ai confini della realta', Twilight Zone in originale. Molti di voi conosceranno la musichetta caratteristica (tiditidi-tiditidi) molto diffusa anche come "file sonoro" per computer. Recentemente questo telefilm in bianco e nero e' stato ripreso da Steven Spielberg che ha prodotto una nuova serie, molto piu' colorata ma molto meno fascinosa. Per chi vuole sapere tutto "sulla zona ai confini dell'immaginazione" la cosa migliore e' visitare il sito italiano all'indirizzo http://www.areacom.it/html/arte_cultura/confini/index.htm. Una serie che invece da noi non e' arrivata (almeno, a me non risulta) e' Kolchak The Night Stalker, ma e' interessante darci un'occhiata, visto che e' stata fonte di ispirazione per Chris Carter quando ha inventato gli X-Files. Se ne parla all'indirizzo http://www.scifi.com/kolchak/. Grande successo in Italia, meno negli Stati Uniti, ha riscosso V-Visitors, uno sceneggiato sull'invasione della Terra da parte di alieni lucertolosi travestiti da umani. Una home page tutta dedicata a loro e' all'indirizzo http://www.enqueue.com:80/v/. Due sole stagioni, una discreta e l'altra pessima, per un eroe proveniente dai fumetti: Buck Rogers. Interpretato da Gil Gerard, il pilota ibernato e risvegliatosi cinquecento anni nel futuro prende in mano la situazione salvando la Terra da pericoli spaziali. Tutte le altre informazioni le trovate comodamente all'indirizzo http://www.attistel.co.uk:8000/jnp/br25c.html. In Italia l'abbiamo vista un paio d'anni fa, col titolo In viaggio nel tempo: e' Quantum Leap, nella quale un viaggiatore temporale assume l'identita' di personaggi chiave del passato, risolvendo complesse situazioni grazia alla sua conoscenza del futuro. Se vi e' piaciuta la serie e volete rinverdirne il ricordo potete recarvi alla "camera di accelerazione", come e' chiamata la pagina all'indirizzo http://www-usacs.rutgers.edu/fun-stuff/tv/quantum-leap/. Ci avviciniamo sempre piu' ai giorni nostri. Ma un eroe senza tempo, sempreverde, e' senz'altro Superman, passato indenne attraverso fumetti, film e svariate serie TV. L'ultimo telefilm, che poneva l'accento sulla relazione fra Clark Kent e Lois Lane, e' appunto Lois & Clark, trasmesso poco tempo fa anche in Italia. Se ne parla all'indirizzo http://www.webcom.com/~lnc/index.html. E veniamo a due importanti serial che vedremo nel nostro paese solo fra qualche tempo (quanto? chi puo' dirlo?). Si tratta di SeaQuest DSV, i cui diritti sono stati acquistati da MediaSet e che andra' in onda probabilmente su Italia 1 nel prossimo autunno, e di Babylon 5, acquisita da mamma Rai. SeaQuest DSV e' una serie prodotta da Steven Spielberg e Michael Crichton, ottimi presupposti, grandi effetti speciali, ma poco successo negli Stati Uniti, tanto da essere interrotta a meta' della seconda stagione. L'attore principale e' Roy Scheider (poi sostituito da Michael Ironside), il tema e' quello di un sommergibile che affronta l'ultima frontiera, i mondi sconosciuti degli abissi marini. Potete scoprire tutto quello che c'e' da sapere all'indirizzo http://www.phoenix.net/~leigh/seaQuest/default.html. Di ben altra caratura e' Babylon 5, una serie spaziale che sta facendo veramente un grande successo, tanto da insidiare la leadership di Star Trek. Il tema e' quello della stazione spaziale di confine, di una guerra galattica, atmosfere cupe ed effetti speciali realizzati al computer. Chi ha potuto vederne qualche episodio su canali via satellite tedeschi - magari senza neanche capire i dialoghi! - ne ha parlato con entusiasmo. Noi ci limitiamo a rimandarvi alla home page su Internet, all'indirizzo http://www.bluemoon.net/~lev/home.htm, e al numero speciale che Delos dedichera' alla serie quando arrivera' anche in Italia! ---------------------------------------------------------------------------- [THE INTERNET TOP 100] ***************************************************** La classifica dei migliori 100 romanzi di fantascienza e fantasy. a cura di T. Cooke ---------------------------------------------------------------------------- Pos.D14 Autore Titolo (Titolo Editore PunteggioVoti italiano) Lord of the Rings 1 1 J.R.R. Tolkien (Il signore degli Rusconi 872 478 anelli) 2 2 Orson Scott Card Ender's Game (Il Nord 830 426 gioco di Ender) 3+ 7 Frank Herbert Dune (Dune) Nord 819 428 The Demolished Man 4+ 5 Alfred Bester (L'uomo Mondadori 818 108 disintegrato) 5- 3 Guy G. Kay Tigana (Il paese Mondadori 817 91 delle due lune) 6+ 9 Clifford Simak Way Station (La casa Mondadori 817 68 dalle finestre nere) 7- 6 Tim Powers The Anubis Gates (Le Fanucci 816 81 porte di Anubis) 8- 4 Dan Simmons Hyperion (Hyperion) Mondadori 812 216 The Moon is a Harsh 9+ 11 Robert A. Heinlein Mistress (La luna e' Mondadori 808 254 una severa maestra) 10- 8 George Orwell 1984 (1984) Mondadori 807 139 The First Chronicles 11+ 12 Roger Zelazny of Amber (Cronache Fanucci 807 185 di Ambra) A Fire Upon the Deep 12+ 13 Vernor Vinge (Universo Nord 805 140 incostante) 13+ 16 L. Sprague de Camp Lest Darkness Fall Nord 804 38 (Abisso del passato) The Stars my 14+ 15 Alfred Bester Destination Mondadori 802 117 (Destinazione stelle) 15+ 17 Roger Zelazny Lord of Light Nord 799 124 (Signore della luce) 16+ 18 Vernor Vinge True Names 799 33 17+ 32 Poul Anderson Tau Zero (Tau Zero) Fanucci 797 50 18+ 21 Larry Niven Neutron Star (Stella Nord 794 81 di neutroni) The City and the 19+ 30 Arthur C. Clarke Stars (La citta' e le Mondadori 792 54 stelle) The Lion, the Witch 20+ 28 C.S. Lewis and the Wardrobe (Il Mondadori 791 80 leone, la strega e il guardaroba) A Canticle for 21+ 23 Walter M. Miller Leibowitz (Un Nord 790 154 cantico per Leibowitz) 22+ 25 J.R.R.Tolkien The Hobbit (Lo Adelphi 789 312 Hobbit) 23- 20 Gregory Benford Timescape Nord 787 50 (Timescape) 24- 14 Philip K. Dick Ubik (Ubik) Fanucci 787 55 25- 10 Daniel Keys Moran The Long Run 786 47 To Your Scattered 26+ 38 Philip J. Farmer Bodies Go (Il fiume Nord 786 63 della vita) 27+ 35 Robert A. Heinlein Past Through 785 46 Tomorrow 28* N Daniel Keys Moran The Last Dancer 785 32 29- 22 Ursula Le Guin The Earthsea Trilogy Nord 784 164 (Ciclo di Earthsea) 30- 29 Pratchett/Gaiman Good Omens 779 62 31- 24 Iain M. Banks Player of Games Nord 779 90 (L'impero di Azad) Witches of Karres 32- 27 James Schmitz (Le streghe di Nord 779 37 Karres) 33- 31 David Brin Startide Rising (Le Nord 778 209 maree di Kithrup) The Foundation 34+ 40 Isaac Asimov Trilogy (Fondazione Mondadori 776 337 (Trilogia galattica)) The Door into Summer 35+ 39 Robert A. Heinlein (La porta Mondadori 776 103 sull'estate) The Warrior's 36+ 64 Lois M. Bujold Apprentice Nord 775 44 (L'apprendista) 37 37 Guy G. Kay A Song for Arbonne 775 55 38+ 53 Guy G. Kay The Fionavar 774 58 Tapestry 39+ 41 Robert A. Heinlein Double Star (Stella Nord 773 74 doppia) 40+ 42 Larry Niven Protector (Il 773 72 protettore) 41- 26 John Brunner Stand on Zanzibar Nord 773 105 (Tutti a Zanzibar) The Book of the New 42- 34 Gene Wolfe Sun (Il ciclo del Nord 770 115 Sole Nuovo) 43+ 46 Frederik Pohl Gateway (La porta Nord 769 163 dell'infinito) 44 44 Jack Vance The Dying Earth (La Fanucci 769 61 terra morente) 45- 36 Neal Stephenson Snow Crash (Snow Shake 769 133 Crash) More than Human 46+ 67 Theodore Sturgeon (Nascita del Nord 769 36 superuomo) The Wheel of Time 47+ 50 Robert Jordan Series (Ciclo della Mondadori 768 165 Ruota del tempo) Creatures of Light 48+ 62 Roger Zelazny and Darkness Sperling 766 36 (Creature della luce & Kupfer e delle tenebre) 49+ 58 Terry Pratchett Guards! Guards! 766 49 The Saga of the 50+ 70 Julian May Pliocene Exiles (La Nord 766 59 saga del Pliocene) 51- 47 Ray Bradbury Fahrenheit 451 Mondadori 766 136 (Farenheit 451) Methuselah's 52+ 55 Robert A. Heinlein Children (I figli di Mondadori 765 45 Matusalemme) Have Spacesuit, Will 53+ 54 Robert A. Heinlein Travel (La tuta Mondadori 764 87 spaziale) 54- 45 Barry Hughart Bridge of Birds 763 36 55- 33 Walter Jon Williams Aristoi (Aristoi) Mondadori 763 46 56- 49 Joe Haldeman The Forever War Nord 762 149 (Guerra eterna) The Dispossessed (I 57- 48 Ursula Le Guin reietti dell'altro Nord 761 138 pianeta) 58- 43 Philip K. Dick A Scanner Darkly Nord 761 51 (Scrutare nel buio) 59+ 72 John Brunner The Shockwave Rider Nord 760 36 (Codice 4GH) Speaker for the Dead 60- 52 Orson Scott Card (Il riscatto di Nord 760 260 Ender) 61+ 68 Isaac Asimov I Robot (Io, Robot) Mondadori 759 199 62- 59 Joan Vinge The Snow Queen (La Nord 759 47 regina delle nevi) 63* N Tad Williams Memory, Sorrow and 759 81 Thorn 64+ 85 Stanislaw Lem Cyberiad 758 27 The Hitchhiker's 65+ 66 Douglas Adams Guide to the Galaxy Mondadori 757 303 (Guida galattica per gli autostoppisti) 66+ 78 Poul Anderson The High Crusade Fanucci 757 41 (Crociata spaziale) 67- 51 Iain M. Banks Use of Weapons (La Nord 757 86 guerra di Zakalwe) 68+ 74 Robert A. Heinlein Glory Road (La via Rizzoli 755 43 della gloria) 69+ 87 Orson Scott Card Songmaster (Il Nord 755 38 custode dellOuomo) 70+ 71 Clifford Simak City (Anni senza Mondadori 755 75 fine) Lord Valentine's 71- 63 Robert Silverberg Castle (Il castello Nord 753 56 di Lord Valentine) The Left Hand of 72- 56 Ursula Le Guin Darkness (La mano Nord 752 185 sinistra delle tenebre) 73+ 77 David Brin The Uplift War (I Nord 751 146 signori di Garth) The War of the 74+ 83 H.G. Wells Worlds (La guerra 751 92 dei mondi) 75- 69 Greg Bear Eon (Eon) Nord 751 81 76- 60 Samuel R. Delany Nova (Nova) Nord 750 37 Starship Troopers 77+ 81 Robert A. Heinlein (Fanteria dello Mondadori 749 192 spazio) 78- 61 Terry Pratchett Mort 748 65 The Fall of Hyperion 79- 65 Dan Simmons (La caduta di Mondadori 748 144 Hyperion) The Mote in God's 80 80 L.Niven/J.Pournelle Eye (La strada delle Nord 748 211 stelle) Citizen of the 81+ 88 Robert A. Heinlein Galaxy (Cittadino Nord 746 98 della galassia) 82+ 86 Arthur C. Clarke Childhood's End (Le Mondadori 746 182 guide del tramonto) 83- 79 Kim S. Robinson Green Mars 744 54 84+ 89 William Gibson Neuromancer Nord 743 268 (Neuromante) Jack the Bodiless 85+ 91 Julian May (Jack dai mille Nord 743 34 volti) Marooned in Realtime 86+ 90 Vernor Vinge (I naufraghi del Nord 743 70 tempo) 87- 76 Steven K.Z. Brust Five Hundred Years 742 23 After Puppet Masters (Il 88- 82 Robert A. Heinlein terrore della sesta Mondadori 742 80 luna) Burning Chrome (La 89+ 96 William Gibson notte che bruciammo Mondadori 742 46 Chrome) 90* N C.S. Lewis The Magician's 742 41 Nephew Downbelow Station 91- 75 C.J. Cherryh (La lega dei mondi Nord 741 56 ribelli) 92+ 98 Aldous Huxley Brave New World (Il Mondadori 741 67 mondo nuovo) 93+ 97 L.Niven/S.Barnes Legacy of Heorot 740 41 94* N Anne McCaffrey The White Dragon 740 45 95- 92 Kurt Vonnegut Slaughterhouse 5 Mondadori 740 46 (Mattatoio 5) 96* N Orson Scott Card Red Prophet 740 40 Tunnel in the Sky 97- 94 Robert A. Heinlein (La via delle Libra 739 56 stelle) This Immortal (Io, 98* N Roger Zelazny Nomikos, Nord 739 26 l'immortale) 99* N Glen Cook The Black Company 738 26 Mission of Gravity 100*N Hal Clement (Stella doppia 61 Mondadori 738 75 Cygni) Questa classifica e' disponibile su Internet via WWW. Questa classifica e' compilata sulla base di voti inviati da 1108 persone ed e' aggiornata al 14 aprile 1996. Se volete votare voi stessi, mandate un messaggio con il vostro voto a T. Cooke tcooke@spam.maths.adelaide.edu.au. Ogni riga del vostro messaggio deve contenere il voto per un libro, nella seguente forma: Voto (da 1 a 10), titolo, autore (o curatore). ---------------------------------------------------------------------------- [PENSIERO STOCASTICO] ****************************************************** L'urlo montante del rumore di fondo a cura di Roberto Quaglia ---------------------------------------------------------------------------- Roberto Quaglia, ovvero il rappresentante della fantascienza del nostro Paese piu' famoso all'estero e piu' sconosciuto in Italia, continua a fare tante domande e a rifiutare tutte le risposte. Ugo Malaguti ha detto di lui: "e' un genio". C'era una volta la carenza di informazioni. All'alba dei tempi storici, quando la tecnica della scrittura ancora brillava per la propria assenza, la cultura dell'essere umano consisteva in cio' che veniva tramandato mediante le narrazioni verbali. In base a rigidissimi criteri di selezione naturale, tutte le nozioni poco significative scomparivano in un battibaleno, e si perpetravano solo quelle poche informazioni che per qualche motivo avevano assunto un'importanza effettiva. L'invenzione della scrittura fu una rivoluzione clamorosa. Con il trucco della scrittura e della lettura, l'Informazione poteva venire veicolata attraverso lo spazio ed il tempo, svincolata dallo sconveniente parcheggio consistente nella memoria a lungo termine di un soggetto umano. L'Informazione poteva quindi viaggiare in modo quasi autonomo, scolpita su tavolette d'argilla o di pietra o iscritta su pergamena o papiro o - successivamente - scritta su carta, senza subire quelle trasformazioni ed inquinamenti progressivi inevitabili con la tradizione orale, o comunque patirli in misura minore. L'informazione poteva anche venire clonata e replicata a piacere - ma non senza un certo dispendio di fatica: la stampa non sarebbe esistita fino al quindicesimo secolo, e tutti gli scritti di qualsiasi genere potevano venire replicati unicamente mediante copiatura amanuense. A questo modo, un rigido criterio di selezione qualitativa sopravviveva all'epoca della tradizione orale: dato che la copiatura di uno scritto costava fatica, le opere inutili scomparivano in fretta. Rispetto all'epoca delle tradizioni orali, il proliferare delle nozioni disponibili all'umanita' si compiva a tal modo in misura incommensurabile, ma cio' era ancora nulla rispetto a quanto sarebbe accaduto in seguito. Con l'invenzione della stampa, infatti, venne d'un colpo cancellata la gran parte della fatica connessa alla replicazione degli scritti, i quali poterono a tal modo proliferare in misura sempre crescente. La selezione delle informazioni utili divenne cosi' meno rigida. Nondimeno permanevano criteri di selezione notevoli, in virtu' del fatto che erano relativamente pochi gli individui in grado di scrivere, erano pochi quelli in grado di leggere, ed erano pochi quelli in grado di stampare, e l'esiguita' di ognuna di queste tre categorie di persone comportava inevitabilmente un processo di selezione delle informazioni considerate utili e degne di riproduzione. Ma nel corso del ventesimo secolo, d'un tratto, lo scenario cambia drammaticamente. L'alfabetizzazione di massa espande mostruosamente la categoria delle persone che leggono, la qual cosa spazza via in un colpo una delle modalita' di selezione dell'Informazione utile, alimentando la vigorosa affermazione del giornalismo, le nozioni veicolate dal quale surclassano ben presto in quantita' quelle codificate in tutte le altre forme di letteratura. Nella marea delle informazioni fissate su carta, d'un tratto, la percentuale di nozioni contingenti e di utilita' effimera sovrasta oceanicamente la categoria delle informazioni significative a piu' lungo termine. In altre parole, il panorama dell'Informazione, in se' piu' ricco di quanto sia mai stato in precedenza, durante tutta l'evoluzione dell'umanita', e' pero' pesantemente annacquato da un dilagante rumore di fondo. Ma cio' e' ancora nulla, rispetto a quanto doveva ancora succedere, solo pochi decenni dopo. Prima dell'invenzione dei computer, e l'evoluzione di Internet, infatti, se anche la categoria dei lettori era stata ampliata dall'alfabetizzazione di massa, le categorie di coloro che scrivono e di coloro che stampano, pur essendo cresciute parecchio, non si erano ingigantite con la medesima impetuosa progressione geometrica, conservando a tal modo qualche vestigia di selezione nel procedimento della veicolazione dell'Informazione. Internet, pero', sta oggi cambiando la faccia del mondo, e non e' sciocco affermare che la rendera' ben presto irriconoscibile rispetto all'antichita'. Per chi non lo avesse capito, l'antichita' e' oggi, o al massimo ieri e l'altro ieri. Dal punto di vista del futuro prossimo venturo, oggi viviamo in un'epoca antica, nella quale il gia' assordante rombo del rumore di fondo e' in realta' ancora un timido esitante brusio. Infatti, cosa sta succedendo, con questo fenomeno chiamato Internet? Sta accadendo, cari miei, che ogni individuo connesso alla "rete delle reti", ogni individuo "digitale", per dirla con Negroponte, e' oggi a quasi tutti gli effetti individuo in grado di leggere, scrivere e stampare tutte le nozioni che gli frullano in testa, rendendole istantaneamente disponibili alla consultazione di tutta l'umanita'. Nel prossimo futuro, quando a connettersi in rete saranno miliardi di persone, tutto cio' che ognuno di essi vorra' far sapere al mondo sara' potenzialmente disponibile a chiunque. Ogni criterio di selezione sara' quindi definitivamente scomparso. Nulla di cio' che alcuno vorra' esprimere potra' essere censurato, nel bene e nel male. Il risultato sara', come gia' e', un rumore di fondo pressoche' totale, un oceano nel quale gli individui annasperanno nell'ardua ricerca di quelle sparutissime isolette di nozioni di loro interesse. Gia' oggi, chiunque voglia e' in grado di riversare in Internet migliaia di pagine di parole scritte, di fotografie, sequenze sonore e visive di modesta entita'. Ma in futuro, chiunque lo desideri potra' inoculare nella rete delle reti migliaia di ore di filmati audiovisivi autoprodotti. Ci sara' chi se ne va in giro con una telecamerina integrata in un bottone della giacca, collegata via radio al computer casalingo, il quale rendera' disponibile su Internet, sia in tempo reale che in differita, l'audiovisivo integrale del suo punto di vista e di udito soggettivo. Non solo si potra' quindi leggere tutto cio' che chiunque scrivera', ma ci sara' anche la possibilita' di vivere - magari indossando un bel caschetto di realta' virtuale - sperimentando in tempo reale le sensazioni visive e sonore di altre persone collegate nel modo che abbiamo appena detto. Ci saranno tecno-esploratori che vagheranno per le insidiose residue micro-giungle vergini dell'Amazzonia con telecamera e microfono innestati sul berretto o altrove, per fornire un link con il quale chiunque potra' vedere ed udire in tempo reale cio' che in realta' si presenta davvero ai loro occhi ed orecchi. Ci saranno coppie che faranno l'amore collegati ad Internet, per rendere disponibili a tutti - gratis o a pagamento - immagini e suoni relativi ai loro amplessi. Ci saranno miriadi di altre possibilita', non tutte piacevoli, ma nessuna obbligatoria. Ogni individuo collegato ad Internet, se vorra', avra' in pratica la propria emittente televisiva, e anche piu' di una, attraverso la quale mostrare i propri mirabili filmati artistici, o, piu' probabilmente, le sciatte sequenze del proprio vivere quotidiano. Potremmo proseguire a lungo con queste estrapolazioni, immaginandoci incredibili situazioni per pagine e pagine. Ma non e' questo che ci preme fare. L'epicentro dei nostri sommovimenti mentali e' la constatazione dell'esplosivo incremento al quale e' soggetto il rumore di fondo in seno al campo della propagazione, replicazione e conservazione dell'Informazione Umana. Il rumore di fondo puo' essere visto alla stregua di un "blob" inarrestabile, al quale sara' sempre piu' difficile sfuggire. Chi ne verra' inghiottito, ne trarra' quello stordimento che il rumore di fondo necessariamente causa in un cervello, analogamente a come gia' oggi ci si riesce a stordire adeguatamente quando si parcheggia per qualche ora la propria attenzione sui programmi televisivi - i quali non sono certamente poveri di rumore di fondo. Sopravvivera' intellettualmente, mantenendo una lucidita' propriamente umana, soltanto chi sara' in grado di mantenersi a galla nella Gran Palude del Rumore di Fondo, ovvero chi sapra' orientarsi in tanto caos, distinguendo le rare nozioni significative dalla putrida purea di tutte le altre. Piu' che essere bravi a "navigare" su Internet, sara' auspicabile riuscirci a "galleggiare". In effetti, il problema del rumore di fondo non e' circoscritto al solo ambito di Internet. Il rumore di fondo sta crescendo parallelamente in ogni campo dell'attivita' comunicativa umana. Con la proliferazione dei programmi audiovisivi (cinematografici e televisivi) abbiamo assistito all'abbassamento dei livelli medi di qualita', unito all'aumento del rumore di fondo costituito dagli stereotipi di elementi non mediati quali violenza, sesso, e varia banalita'. Anche in musica il rumore di fondo la fa ogni giorno di piu' da padrone. Svanita nel rumore di fondo l'evoluzione della musica classica, nelle nebbie del rumore di fondo sta scomparendo anche gran parte degli altri generi musicali. Un'analisi accurata di un qualsiasi brano di hard rock o di heavy metal evidenziera' una geometria delle onde sonore pressoche' indistinguibile dalla rappresentazione geometrica di un puro e caotico rumore di fondo. Analoghi anche se non cosi' palesi appiattimenti possono ravvisarsi anche in altri generi musicali. In effetti, riesce a godersi tali musiche ormai soltanto chi abbia l'allenamento a percepire quelle microvariazioni coerenti che ancora distinguono la musica da un certo tipo di rumore di fondo. Pure la scienza non sfugge alla marea del rumore di fondo. La gran quantita' della ricerca scientifica si disperde per lo piu' nella miriade di ramificazioni e sottoramificazioni iperspecialistiche, ognuna sempre piu' sconnessa dall'insieme delle altre, con una progressiva perdita percentuale di scienziati dediti a quelle visioni interdisciplinari d'insieme che rappresentano l'autentica significativita' dell'indagine scientifica. L'elevazione dello spirito umano avviene infatti in coordinamento con la crescita di qualita' delle sintesi sui massimi sistemi, piuttosto che sulla proliferazione delle mere utilitaristiche nozioni descrittive di micro-sub-sub sistemi. E anche nello splendido campo letterario della science fiction non si sfugge all'implacabile fenomeno dell'aumento del rumore di fondo. Essendo la realta' attuale cosi' munifica di stravaganti novita' scientifiche e tecnologiche di tutti i generi, diventa un gioco da ragazzi per qualsiasi aspirante scrittore di fantascienza assemblare un po' di tali stravaganze, previa modica esasperazione fantascientifica rituale, e quindi incedere a casaccio con facili divagazioni sui temi incastonate in una qualsiasi struttura narrativa trita e ritrita, dove in sintesi i Buoni combattono contro i Cattivi per sconfiggerli dopo mille peripezie, nella idiota adesione ad una architettura narrativa vecchia di millenni. In effetti, alla crescita esponenziale, negli ultimi decenni, della produzione di letteratura di science fiction nel mondo, corrisponde una rarefazione dei capolavori percentuali, sempre piu' smarriti nel magma di una sempre piu' indistinta eruzione di opere discrete, ma scarsamente significative. Insomma, anche qui aumenta il rumore di fondo, dal quale bisogna imparare a proteggerci se non vogliamo perderci quelle gemme del pensiero umano che nondimeno continuano a scaturire da una piccola parte dell'umanita', confuse nel chiacchiericcio dell'ipertrofica mediocrita' dilagante. (e chi non ci crede si vada a leggere qualche mio ottimo libro, se mai riuscira' a trovarlo da qualche parte, cosa della quale intensamente dubito). E' interessante notare come la fisica constati l'insorgenza del caos in qualsiasi sistema dinamico sufficientemente complesso. Evidentemente, il tessuto connettivo dell'Informazione Umana, divenendo sempre piu' complesso, genera inevitabilmente quell'inflazione caotica che in uno dei suoi aspetti noi descriviamo come rumore di fondo. Quindi, e' inutile che stiamo qui a lamentarci, in varia forma e modalita', del disagevole fenomeno dell'aumento del rumore di fondo. Piu' che un prodotto dell'umanita', esso e' infatti innanzitutto un prodotto delle leggi dell'universo. Poiche' le cosiddette leggi dell'universo altro non solo che criteri utili al funzionamento del Tutto, divertiamoci a studiare il modo nel quale si possa cavalcare le orde del caos inevitabile per indirizzarlo verso le nostre convenienze, anziche' scioccamente lagnarci con indole paranoica della persecuzione che il rumore di fondo, in tutte le sue manifestazioni, si divertirebbe ad infliggerci, sognando stolidamente l'improbabile chimera di riuscire un giorno magari pure a sconfiggerlo. Chi intendesse approfondire Roberto Quaglia, tenti con la sua Homepage. Chi volesse leggersi gli altri suoi articoli di Pensiero Stocastico, qui ne trova un elenco ordinato. ---------------------------------------------------------------------------- [TRICORDER] **************************************************************** a cura di Luigi Rosa ---------------------------------------------------------------------------- Dal Ponte di Comando dello Star Trek Italian Club Luigi Rosa tiene d'occhio le novita' nell'universo della Federazione. Dal 16 al 21 di questo mese si tiene il Salone del Libro al Lingotto di Torino, nell'ambito di questa manifestazione e' previsto un evento molto interessate per i fan di Star Trek. Grazie alla collaborazione dell'editore Fanucci e alla creativita' vulcanica del socio Marco Ferrari (l'Alien, per chi e' stato alla convention di Arona), lo STIC ha realizzato una ricostruzione in scala 1:1 di una sezione del ponte di comando dell'Enterprise della Serie Classica. Badate: non e' la stessa ricostruzione che era presente alla Star Trek Exhibition di Londra, ma si tratta di un'opera completamente Made in Italy. La ricostruzione comprendera' la poltrona di Kirk, le postazioni OPS e CONN di Sulu e Chekov e la sezione del ponte che va dalla postazione di Spock fino al viewscreen compreso, ovvero piu' di un quarto del vero ponte. Nel corso dell'intera durata della manifestazione saranno presenti alcuni Soci in costume che risponderanno alle curiosita' dei visitatori e sara' inoltre possibile farsi fotografare sul ponte. Un'altra data importante per i fan di Star Trek e' la decima convention dello STIC, la STICCON X, che si terra' a Roma presso l'hotel Summit dal 26 al 29 settembre e avra' come ospite d'onore Brent Spiner, l'interprete di Data e membro del cast di Independence Day, che si preannuncia come il film dell'estate 1996 negli Stati Uniti. Anche in occasione della convention sara' esposta la ricostruzione del Ponte di Comando presente a Torino. Per ulteriori informazioni e per gli aggiornamenti, tenete d'occhio il WWW dello STIC. Mentre non si sa ancora nulla di ufficiale (e nemmeno di ufficioso!) per quanto riguarda la programmazione dei telefilm di Star Trek in Italia, negli Stati Uniti sta terminando la trasmissione della quarta season di Deep Space Nine e della seconda season di Voyager, mentre in Inghilterra e' iniziata la vendita delle cassette di queste due season, al momento siamo arrivati alla quarta cassetta di entrambe le serie, per un totale di otto episodi per Voyager e sette per Deep Space Nine (il primo episodio della quarta stagione, The Way Of The Warrior, e' doppio). Nel mese scorso in Inghilterra sono uscite due cassette per ognuna delle due serie: per Deep Space Nine la 4.3 (Indiscretion e Rejoined) e la 4.4 (Little Green Man e Starship Down), per Voyager la 2.3 (Tatoo e Cold Fire) e la 2.4 (Maneuvers e Resistance). La quarta stagione di Deep Space Nine sta decisamente prendendo quota dal punto di vista della qualita' delle storie, che si mantengono ad un livello molto alto, senza gli alti-bassi che hanno contraddistinto le prime tre stagioni. Voyager dal canto suo mantiene una elevata qualita' sia per quanto riguarda i soggetti delle storie sia dal punto di vista degli effetti visuali. Passando dal piccolo al grande schermo, le notizie certe e attendibili sul prossimo film, il cui titolo provvisorio e Star Trek Generations II, sono poche. Si sa che le riprese sono iniziate, che nella storia sono coinvolti i Borg, un viaggio nel tempo (non e' dato sapere chi fara' il viaggio) e Zephram Cochrane, l'inventore della propulsione warp. Il film sara' nelle sale cinematografiche americane il novembre prossimo. ---------------------------------------------------------------------------- I presenti testi possono essere letti in linea o scaricati, e possono essere diffusi per via telematica senza limitazioni. I testi sono di proprieta' degli autori e non possono essere utilizzati per scopi commerciali, pubblicati su riviste commerciali o inseriti in CD-Rom, senza previa autorizzazione. ----------------------------------------------------------------------------