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Grasso - KILLER ONLINE di Robert J. Sawyer ---------------------------------------------------------------------------- [VIEWS] ******************************************************************** ---------------------------------------------------------------------------- ************** S P E C I A L E S P A Z I O : 1 9 9 9 ************** Spazio: 1999 e' stata una serie di grande successo, in tutto il mondo e soprattutto in Italia. Sebbene sia andata in onda negli Anni Settanta, spesso viene replicata e molti la ricordano ancora con nostalgia e affetto. Prodotta da Gerry Anderson, con gli effetti speciali di Brian Johnson e un grande Martin Landau nel ruolo del comandante Koenig, ha portato la Base lunare Alpha in giro per le galassie... * I segreti di Spazio: 1999 * I bloopers di Spazio: 1999 * Isaac Asimov su Spazio: 1999 * Guida agli episodi ---------------------------------------------------------------------------- I segreti di Spazio: 1999 Che fine ha fatto Victor Bergman? Qual'era la trama dell'episodio finale mai trasmesso? Ci sara' mai un seguito? Ecco qualche risposta (da prendere con le molle...) Traduzioni di Monica Dapiaggi e Silvio Sosio ---------------------------------------------------------------------------- * Che fine ha fatto Victor Bergman? * Il finale perduto di Spazio: 1999 * Il primo Millennium Falcon * La sorte di Paul, Victor e Kano: un'ipotesi * Spazio: 1999 e UFO * Un seguito per Spazio: 1999? ---------------------------------------------------------------------------- Che fine ha fatto Victor Bergman? In "The making of Spce: 1999" (scritto da Tim Heald, pubblicato negli Stati Uniti da Ballantine nel novembre 1976), c'e' un accenno ai cambiamenti effettuati nella sceneggiatura di "The metamorph" (primo episodio della seconda stagione). A questo punto, il personaggio di Tony Anholt viene chiamato "Simon Hays". Dalle pagg. 104-105: Per esempio, soltanto nelle pagine blu ci fa riferimento alla scomparsa di Bergman, quando, nella scena 146, Simon dice (tra se' e se'): "Vorrei che Bergman fosse qui" Sandra (annuisce): "Ma non c'e'" Simon: "Una maledetta tuta spaziale con un elmetto difettoso e Victor doveva proprio eserci dentro" Sandra (gentilmente): "Non possiamo portarlo indietro, Simon". Senza queste frasi, l'assenza di Bergman sarebbe assolutamente ingiustificata e, a parte le ovvie domande sulla coerenza e la continuita', ci sarebbero state innumerevoli lettere dei fans per chiedere cosa diavolo gli fosse successo. (Se vi state chiedendo cosa sono le pagine blu: quando gli sceneggiatori fanno dei cambiamenti all'ultimo momento, li scrivono su carta blu, in modo da facilitare gli attori che cercano i cambiamenti). Ovviamente, ci possono essere delle successive variazioni. Hanno cambiato il nome del personaggio di Tony Anholt in "Tony Verdeschi" e hanno eliminato quelle righe. Effettivamente avrebbero dovuto lasciarle e, gia' che c'erano, spiegare anche che fine hanno fatto Morrow e Kano. Nel libro "The metamorph", che dovrebbe essere - a quanto dice la seconda di copertina - viene spiegata la fine di Bergman e soci in un altro modo: "Purtroppo l'attraversamento del corridoio cosmico non era avvenuto senza conseguenze letali. L'anziano professor Bergman, la cui vita era sostenuta da una valvola elettronica impiantata nel cuore, non aveva retto alla spaventosa pressione ed era morto. La stessa sorte era toccata a David Kano, il nigeriano addetto al computer centrale, a cui una valvola simile era stata impiantata nel cervello. Tra le numerose vittime era stato anche il vicecomandante della base, Paul Morrow, fulminato dall'esplosione della sua mensola di controllo....." ---------------------------------------------------------------------------- Il finale perduto di Spazio: 1999 [Richard Houldsworth] La base lunare Alpha sta scomparendo, pezzo per pezzo. Mentre cercano di risolvere il mistero, Koenig ed il suo equipaggio scoprono la presenza di due bambini umani, che posseggono sconvolgenti poteri alieni. I bambini vengono osservati da un alieno adulto; un uomo complesso e molto contemplativo, che guarda ogni loro mossa, ma non li controlla. La base lunare Alpha e' completamente in balia dei due bambini, poiche' essi utilizzano i loro poteri contro le forze della natura. Quasi come Caligola imperatore di Roma, essi passano da fasi di estrema crudelta' a fasi di estrema generosita'. Koenig e il suo equipaggio restano sconvolti quando scoprono che i due bambini sono loro discendenti. Nel futuro (a trecento anni da quando si svolge la storia), gli Alphani si sono trasferiti su di un pianeta alieno, si sono riprodotti in gran numero e vivono in una societa' talmente stabile da permettere loro di colonizzare nuovi mondi. La loro espansione e' osservata con estrema attenzione da una razza aliena molto avanzata, la cui presenza e' ignota ai discendenti di Alpha. La loro strategia e' quella di esaminare la natura della popolazione terrestre: per fare questo rapiscono due bambini. Li viziano, danno loro poteri eccezionali e aspettano che i loro istinti naturali si risveglino. I risultati di questo esperimento sono quindi stati riportati su Alpha dalla specie aliena; di nuovo alla colonia da cui si sentono minacciati. Gli umani sono quindi giudicati da questa potenza incontrollata nelle mani di due bambini irrazionali e indisciplinati. Se il loro comportamento fosse rivelatore della vera natura della razza umana, Alpha verrebbe distrutta, la storia cambiata e la colonia degli Alphani mai esistita. La naturale cattiveria umana provochera' la distruzione della specie? I risultati suggeriscono che i bambini siano irrimediabilmente cattivi e che l'umanita' non meriti quindi redenzione. Tuttavia, nel momento in cui il destino degli Alphani sembra segnato, e la base sembra votata a sicura distruzione, uno dei bambini compie un atto di straordinario sacrificio. Tale azione rivela tutto cio' che di buono c'e' nell'Umanita' e permette al giudice alieno di far tornare gli umani nel novero dei buoni. trecento anni nel futuro, le due specie possono finalmente entrare in contatto e vivere felice e in pace. Questa e' la trama dell'episodio Children Of the Gods, un possibile finale di Spazio: 1999 che non venne mai realizzato. Nell'intervallo tra la prima e la seconda serie di Spazio: 1999, John Byrne scrisse tre nuove sceneggiature, inconsapevole dei cambiamenti che sarebbero stati inflitti alla serie. Arrivo' il produttore americano Fred Freiberger, che introdusse un nuovo personaggio (Maya, l'aliena con la capacita' di mutare forma), elimino' tre personaggi della passata stagione (Victor Bergman, David Kano e Paul Morrow) e cambio' totalmente l'atmosfera dello show. Due delle sceneggiature furono riscritte e ne fu cambiato il titolo: "The biological computer" divenne "The metamorph", la storia che introduce Maya. "The face of Eden" divenne il penultimo episodio della serie, intitolato "The immunity syndrome". La terza storia "Children of the Gods" fu rifiutata. "Come scrittore non sai mai se qualcosa che hai scritto e' buono oppure no, perche' lo senti troppo vicino", dice Byrne a TV-zone, "ma Gerry (Anderson) mi disse che si trattava di una delle piu' belle cose che avesse mai letto". Purtroppo, questo punto di vista non venne condiviso dal nuovo produttore, colui che stava portando Spazio: 1999 lontana dai temi che avevano caratterizzato la prima stagione. "A Freddie la storia non piaceva", dice, "mi sarebbe molto piaciuto averla realizzata, sarebbe stato un episodio fantastico. Il mio piu' grande rimpianto e' di non averne tenuta nemmeno una copia." "Era una storia piena di speranza", continua, "ma presupponeva la morte di un bambino. Doveva essere qualcosa di cosi' riconoscibilmente umano che anche un alieno avrebbe riconosciuto la sua natura universale." Invece, a Byrne fu commissionata la sceneggiatura di un episodio sostitutivo, piu' in linea con il formato della seconda stagione. Cosi' nacque "The last of the Psycons", il cui titolo fu cambiato in "The Dorcons". La storia racconta del rapimento di Maya da parte di una razza aliena; una volta trapiantato in un Dorconiano, il cervello di uno Psyconiano porta all'immortalita'. Il cervello di Maya risulta necessario per il capo dei Dorconiani. "The Dorcons" fu l'ultimo episodio di Spazio: 1999; lo show termino' dopo due stagioni e 48 episodi. Tuttavia, sebbene "The Dorcons" fosse un episodio assolutamente godibile, "Children of the Gods" sarebbe stato un finale molto piu' adeguato per la serie. A suo modo, esso porta a compimento tutta la storia di Spazio: 1999; rivela il destino finale degli Alphani, e, sebbene la colonia del futuro non si veda mai, la sua esistenza conferma che gli Alphani hanno alfine raggiunto il loro scopo di trovare una nuova casa. "Non avevo pensato a quello", dice Byrne, sarebbe effettivamente stata una fine eccellente, ma quando si fa un programma, si spera sempre che non finisca mai". ---------------------------------------------------------------------------- La sorte di Paul, Victor e Kano: un'ipotesi Marc Martin, un fan americano, ha immaginato la storia che ha portato alla scomprarsa dei tre personaggi principali che sono spariti nel passaggio fra la prima e la seconda stagione. X5 COMPUTER UPLOAD -- DECLASSIFIED Amici Alfani, Ho notato che c'e' stata qualche controversia riguardante la sorte di Victor Bergman, Paul Morrow e David Kano. Visto che le voci stanno diventando sempre piu' incontrollate, ho sentito il bisogno di mettere per iscritto le mie ipotesi. Quando Alpha lascio' il sistema di Arkadia, Paul scopri' una segnale acustico di soccorso. Era originato dalla cintura di asteroidi attorno al sistema di Arkadia e, quando i sensori indicarono la presenza di un grande oggetto metallico fra le rocce vaganti nello spazio, Victor volle investigare. Kano, che si interesso' immediatamente della cosa, volle essere della partita per fornire qualunque analisi computerizzata potesse essere necessaria e si offri' volontario per la missione. Visto che Alan Carter era al momento non disponibile (si era rotto una gamba cadendo da un ponte di manutenzione dell'Aquila), Paul si offri' come pilota, insieme ad altri due tecnici che furono anch'essi assegnati alla missione. Dato che Alpha si stava allontanando dalla sorgente del segnale, l'Aquila aveva una finestra di lancio abbastanza ridotta per poter raggiungere il posto, investigare e tornare indietro. Venne scoperto il relitto di un'astronave, ma molto mal ridotto, non piu' adatto per la navigazione e nessun segno di vita. Cosi' l'equipaggio dell'Aquila si preparo' a tornare su Alpha. Quando erano era ancora all'interno della fascia di asteroidi, una meteora colpi l'aquila, mettendo fuori uso gran parte dei sistemi principali della nave. Paul segnalo' via radio che non c'era modo per l'aquila di raggiungere la velocita' necessaria a raggiungere Alpha usando i motori ausiliari, e ormai era stato passato il punto di non ritorno per qualunque missione di soccorso. Se fosse stata mandata un'aquila a riprenderli non avrebbe piu' fatto a tempo a tornare su Alpha che ormai era lontana. L'ultimo messaggio ricevuto su Alpha fu di Victor, tre giorni dopo, che informava che i razzi erano stati riparati in qualche modo. Il collegamento si fece difficile perche' Alpha si stava allontanando uscendo dal raggio di comunicazione, ma si capi' che Victor affermava che sarebbero tornati su Arkadia. Secondo i computer di Alpha, avevano solo il trenta per cento di possibilita' di farcela. Spero che questo metta fine alla discussione. Le voci di un incidente di volo o di una tuta difettosa che avrebbe ucciso Victor sono circolate per anni, e penso che tutti voi doveste conoscere la verita'. La tragedia mi ha fatto ripensare agli estremi pericoli che fronteggiamo ogni giorno, ai quali ormai sembriamo esserci abituati. Qualche giorno dopo, dichiarai chiusa la missione, e trasferii i comandi di Alpha al Centro di Comando, protetto molto meglio. Tony Verdeschi, un amico di Paul della sezione sicurezza, fu promosso alla posizione di Controllore di Volo. Tanya Alexandria, che a mio parere assomiglia un po' a Greta Garbo, fu trasferita alla sezione computer come Specialista di Programmazione. Spero che ora sia tutto chiaro. Tutti i dettagli sono disponibili, per chi sia interessato, sul computer principale. John Koenig Comandante, Base Lunare Alpha ---------------------------------------------------------------------------- Spazio: 1999 e UFO La maggior parte delle produzioni di Gerry e Sylvia Anderson durarono al massimo 39 episodi se non meno, a causa del fatto che Lew Grade, il finanziatore, era piu' interessato a produrre nuove serie che a continuare serie vecchie. Cosi', quando termino' la produzione dei 26 episodi di UFO nell'autunno del 1970, non c'era proprio l'intenzione di girarne altri. Tanto che Grade chiese agli Anderson di cominciare una nuova serie poliziesca chiamata The Protectors. UFO ando' in onda in Inghilterra appena termino' la produzione dell'ultimo episodio, e le stazioni locali non sapevano come programmarla; si aspettavano da Gerry Anderson una nuova serie per ragazzi, ma UFO era sostanzialmente per adulti. Alla fine la serie fu trasmessa agli orari piu' disparati, alcuni anche a tarda notte, e come e' prevedibile questo contribui' ad avere ascolti deludenti. Per la ITC era molto importante il mercato americano, e UFO fu trasmesso in USA due anni dopo il termine della produzione. Nelle aree di New York e Los Angeles UFO ebbe ottimi ascolti nei primi mesi, tanto che la CBS era intenzionata a chiedere una seconda stagione. Per questo motivo Gerry Anderson e il suo team iniziarono a lavorare a un seguito di UFO, ambientato nell'anno 1999. La guerra con gli Alieni si era allargata, e il quartier generale della Shado era stato spostato su Base Luna. I modelli, i set, i costumi e le sceneggiature erano gia' pronti, ma gli ascolti di UFO iniziarono a calare, e Lew Grade decise di abbandonare il progetto. Successivamente Gerry ebbe l'idea di utilizzare il lavoro di preproduzione per una nuova serie: era nata Spazio 1999. Non c'e' tuttavia nessun indizio negli episodi di collegamenti fra le due serie. I fan hanno fatto molte congetture su un "universo comune". Prima dell'uscita di Spazio 1999 ITC fece circolare l'informazione che l'invasione aliena era stata fermata attorno al 1990, e la Base Lunare Alfa era un'evoluzione della Base Luna della Shado, mentre le Aquile era una nuova versione degli intercettori. Non tutti i fan credettero a questa ipotesi. ---------------------------------------------------------------------------- Un seguito per Spazio: 1999? [Chris Laprise] Domenica 12 dicembre 1993 Sci-Fi Channel ha dedicato uno speciale a Spazio: 1999, parlando dei club di appassionati di questo serial, e proponendo spezzoni di un'intervista a Gerry Anderson. In sostanza, Sci-Fi Channel ha parlato molto bene degli effetti speciali e dello stile della serie, che aveva molti sostenitori soprattutto nella prima stagione, e ha commentato che l'"americanizzazione" della seconda stagione fu la causa del calo di ascolti fuori dagli USA. Sci-Fi Channel ha fatto rivivere Spazio: 1999 programmandone le repliche e, si affermava nello speciale, non era da escludere che, se le repliche avessero avuto molto successo, lo stesso Sci-Fi Channel avrebbe potuto prendere in considerazione l'idea di produrre una nuova serie o addirittura un film. Sebbene la cosa sia evidentemente molto lontana, il fatto che l'idea sia stata proposta significa che, da parte di Sci-Fi Channel, di Gerry Anderson o di entrambi c'e' la volonta' o quantomeno la voglia. Secondo la mia opinione oggi un remake di Spazio: 1999 sarebbe senz'altro un successo, se l'esperienza di Star Trek ci insegna qualcosa. E sarebbe anche un'alternativa all'universo Trek, un po' troppo monopolista. Per testimoniare a Sci-Fi Channel quanto vi piacerebbe vedere un seguito di Spazio: 1999 potete scrivere, telefonare o faxare: The Sci-Fi Channel 1230 Avenue of the Americas New York, NY 10020 Tel. (212) 408-8895 Fax (212) 408-8228 ---------------------------------------------------------------------------- I bloopers PIccola rassegna di bloops e sviste, visive e concettuali, della prima serie di Spazio: 1999. di Michele Tetro Per rigore di sceneggiature, capacita' interpretative, originalita' di soggetti, Star Trek e' indubbiamente la piu' importante serie di telefilm di fantascienza mai realizzata, ma e' Spazio: 1999 la piu' "bella" a livello visivo, la piu' spettacolare e al passo con i tempi, ancora oggi. Nella serie inglese di Gerry e Sylvia Anderson (gia' autori della ormai mitico U.F.O.), gli effetti speciali di Nick Allder (Conan, Star Wars), la linea e il design delle astronavi di Brian Johnson (Alien, Aliens), le scenografie della Base Alpha, gli ambienti planetari rivisitati, restano ancora oggi virtuosismi quasi insuperati per una produzione televisiva. E' curioso pero' riscontrare in ogni episodio di Spazio: 1999 (24 nella prima serie qui considerata), un numero inquietante e a volte imbarazzante di vistosi errori (bloops, all'inglese), sia a livello meramente visivo che a livello contenutistico. Esaminiamo, con affettuoso criticismo, alcuni episodi significativi, partendo proprio dal primo. Separazione Sul suolo lunare l'astronauta Nordstrom, colpito da radiazioni magnetiche, impazzisce e solleva il collega Steiner gettandolo lontano; nella ripresa al rallentatore la visiera del suo casco si spalanca completamente. Stessa cosa succede piu' avanti col tecnico Jackson, che quasi perde il casco nella foga di allontanarsi dal settore contaminato. Si tratta di bloops ricorrenti nell'intera serie. Gli attori erano consapevoli di questo fatto: in scene di cadute sul suolo lunare spesso hanno l'accortezza di portarsi le mani sulla visiera, tenendola ben ferma. La luna viene scagliata fuori dall'orbita terrestre a causa di una apocalittica esplosione sulla faccia nascosta del satellite, esplosione che ha l'effetto di un razzo vettore: tralasciando questioni puramente scientifiche sulla plausibilita' di questo fatto, il buon senso suggerisce che, essendo avvenuto lo scoppio sull'altra faccia del satellite, questo sarebbe dovuto piombare sulla Terra, non in direzione opposta! Le esplosioni, anche nel vuoto, sono sonorizzate (errore canonico in ogni film di SF, tranne 2000: Odissea Nello Spazio). Destinazione obbligata: Terra Da questo episodio in poi, tutte le creature aliene parlano in perfetto inglese, senza plausibili spiegazioni: un altro cronico errore-problema che affligge ogni serie di Sf, da KRONOS a STAR TREK. Il comandante Zantor per lo meno, a differenza di tanti alieni, rivela che da tempo il suo popolo ha studiato i terrestri. Alla fine dell'episodio Zantor si sdraia meccanicamente nel suo hibernaculum e cosi' facendo perde la sua vistosa parrucca di lunghi capelli bianchi! Questione di vita o di morte Il primo rendez-vous della Luna vagabonda con un pianeta extrasolare. Nella sua corsa negli abissi cosmici la Luna incappa in un'infinita' di sistemi planetari (e quindi di sistemi stellari): in realta' la stella piu' vicina a noi dista 4,5 anni-luce: la sonda Voyager alla velocita' di 72.000 km/h impiegherebbe circa 63.570 anni per raggiungerla, e circa 4 anni e mezzo se potesse andare alla velocita' della luce. La Luna, semplicemente non avrebbe potuto avvicinarsi a nessun sistema planetario, neppure "nei dintorni". Gli occhi di Tritone La Luna viene "catturata" da una sonda del pianeta Tritone. Assurda concordanza di nomi tra terrestri e alieni. Strepitoso per nonsense il dialogo tra il comandante Koenig e il professor Bergman: - Victor, cosa sai del pianeta Tritone? - Niente. Le memorie del computer non contemplano il pianeta Tritone [ovvio, NdA]. Ma non ho ancora guardato le mie carte. [assurdo! NdA]. Bergman scopre che gia' gli antichi egizi conoscevano Tritone (un mondo in un'altra galassia!). Koenig chiede a Kano, operatore al computer, alcuni responsi e il tabulato esce dalla stampante ancora prima che Kano lo abbia richiesto sulla tastiera (l'ormai celeberrima keyboard con tasti bianchi e rossi privi di qualsiasi simbolo alfanumerico, che vengono sempre premuti a casaccio!). Il Pianeta Incantato Koenig e Carter si recano sul pianeta Piri con un'Aquila. La nave atterra, ma ci sono gia' tre Aquile posate sulla superficie, seminascoste tra le singolari formazioni a palloncino del pianeta: la sequenza, montata male e' ripresa da alcune scene relative al finale, quando gli alfani si trasferiscono in massa su Piri. Carter, ipnotizzato dal Grande Guardiano, allunga un piede e con fare annoiato spegne il video da cui il comandante si sgola a chiamarlo: invece dei regolari stivaletti col tacco alto tipici dell'uniforme alfana, Carter indossa semplici scarpette di tela marrone (stonate col colore della divisa) su calzini beige malmessi. Gli alfani, vinti dal potere del Grande Guardiano, lasciano Alpha alla volta del pianeta Piri a bordo di undici aquile, ossia tutta la squadriglia di astronavi in dotazione alla base (in "Nemici Invisibili" Koenig dichiara che il personale e' composto da circa 300 persone e le Aquile sono "appena sufficienti" ad imbarcarle tutte): l'Aquila-passeggeri porta al massimo otto persone, piloti compresi (riscontrabile in diversi episodi); quindi, calcoli alla mano, su ciascuna astronave devono esserci, stipate come sardine, per lo meno 27 persone! Il Dominio Del Drago Problema di continuity col primo episodio. Tre anni prima che la Luna abbandonasse l'orbita terrestre, un nuovo pianeta ai confini del sistema solare viene scoperto dal professor Bergman, Ultra. Ma in "Separazione" e' invece Meta il primo mondo extrasolare in questione, per il quale su Alpha si sta allestendo una missione esplorativa, che non avra' luogo a causa del disastro nucleare. Tony Cellini guida l'astronave Ultra alla volta del pianeta. Scopre un cimitero di navi stellari aliene e ne abborda una. Aperti i portelli (quelli della nave aliena sono gia' spalancati!), una piovra mostruosa fa strage del suo equipaggio e solo Cellini riesce a tornare con una capsula sulla Terra, dove nessuno crede alla sua storia. Si ritrova poi su Alpha quando la Luna e' sbalzata fuori dall'orbita e, guarda caso, il satellite incontra sul suo tragitto il medesimo cimitero di astronavi, perso nel vuoto e non piu' in orbita intorno ad Ultra (?). Da notare un ennesimo errore di montaggio: quando la nave Ultra avvista per la prima volta il cimitero orbitale la medesima nave Ultra e' visibile tra le altre astronavi, gia' attraccata alla nave aliena del mostro. Qualche dubbio sollevano le ardite manovre delle astronavi (strettissime inversioni ad U) e la presenza di accette da pompiere nelle attrezzature standard di bordo. Mondo Proibito In questo episodio le navi aliene vengono identificate dal professor Bergman secondo una inspiegabile tipologia terrestre: - Sono falchi! Modello Mark 5! -. Le Aquile colpite dagli invasori sono sagome di cartone bidimensionali che esplodendo rivelano penosamente la loro mancanza di spessore. Circolo Chiuso Sul pianeta Rheta una nebbia misteriosa fa regredire gli alfani (e i loro vestiti!) all'eta' della pietra. Il mistero delle uniformi che si tramutano in pelli d'animale e viceversa permane in tutto l'episodio. Bergman e Carter trovano Koenig moribondo e tramutato in troglodita. Mentre Carter rimane nella grotta alla ricerca di Sandra, Koenig riattraversa la nebbia e torna normale, viene riportato su Alfa, ricoverato e operato; quindi si sveglia, scopre il mistero e torna su Rheta... e per tutto il tempo Carter si e' aggirato nella grotta alla ricerca della compagna! Ora vien fatto di chiedersi quanto impieghi un'Aquila a fare spola avanti e indietro, in media, tra la Luna e il pianeta avvicinato. E' rivelato ne "Il Testamento Degli Arkadi": trenta ore! Carter avrebbe dunque perlustrato per trenta ore filate una grotta che per di piu' e' un ambiente piccolissimo e a contatto con l'esterno (il gruppo di soccorso guidato da Koenig entra ed esce dalla medesima apertura). Si puo' pensare che le Aquile siano velocissime e che impieghino pochi minuti di viaggio tra Luna e pianeta, ma questo solo se la Luna e' in orbita permanente, non quando e' ancora in avvicinamento ad un nuovo sistema (quante volte allora avrebbe dovuto essere stata definitivamente catturata dalla forza di attrazione gravitazionale!). I nemici invisibili Ancora una volta alieni anglofoni e nomi di pianeti condivisi tra uomini e extraterrestri in modo inspiegato. Dione, leader guerriera di uno tra due mondi in guerra tra loro si presenta su Alpha in tenuta da motociclista e mostrando di conoscere il funzionamento degli strumenti della base (la famosa pulsantiera!). Quando muore, grida, facendo sfoggio di trentadue denti per lo piu' incapsulati. Fine dell'immortalita' L'alieno Balor per lo meno mostra istanti di giusta perplessita' riguardo gli strumenti di Alpha, ma purtroppo anche lui parla inglese. Costui e' uno psicopatico assassino immortale che viene eliminato dalla base tramite l'espulsione da una camera stagna: lo vediamo volteggiare nello spazio; pero' forse qualcuno ricorda che la gravita' lunare non e' nulla, ma un sesto di quella terrestre; quindi Balor avrebbe dovuto ricadere al suolo e, essendo immortale, rientrare comodamente dentro la base (o mutarsi in un blocco di ghiaccio o esplodere, ma comunque sempre al suolo). Gli occhi di falco tra gli spettatori avranno notato che il segnalatore che Koenig tiene al fianco ha i tasti (talloncini autoadesivi, evidentemente) che si staccano e si sovrappongono in piu' episodi. Concludiamo questa veloce ed incompleta rassegna di bloops, condotta piu' che altro con affettuosa simpatia, fornendo alcuni dati numerici, sempre relativi alla prima serie di Spazio: 1999. * Numero di Aquile in dotazione alla Base Alfa: 11 * Numero di Aquile distrutte in 24 episodi: 14. * Personale Base Alfa: 315. * Personaggi nominati: 64. * Alfani dispersi: 2. * Alfani deceduti: 30. * Pianeti citati nella serie: 18. * Pianeti visitati: 11 in tre anni di viaggio (1999-2001). Tratto dalla rivista 7mo Inchiostro per gentile concessione. ---------------------------------------------------------------------------- Che ne pensa Isaac Asimov In un articolo pubblicato sul New York Times nel 1975, Isaac Asimov analizza Spazio: 1999 e le sue "leggere" incongruenze scientifiche... Traduzione di Monica Dapiaggi Un programma televisivo di fantascienza dovrebbe essere recensito, secondo me, non solo per le sue qualita' drammatiche, per le capacita' degli attori oppure per la trama, ma soprattutto per la sua accuratezza scientifica. Perche'? Semplicemente perche' la televisione e' un mezzo educativo estremamente influente. Perche' un tale mezzo dovrebbe contribuire senza motivo alla crescita di una generazione male informata? Ci sono tre fonti possibili di errori di tipo scientifico in un programma televisivo - errori dovuti alle necessita' della trama, che possono essere perdonati; errori dovuti alle necessita' commerciali, sui quali si puo' soprassedere; ed errori dovuti all'ignoranza, che sono intollerabili. Supponiamo di prendere in considerazione i vari tipi di errore connessi con la serie "Spazio: 1999", una nuova serie, della durata di un'ora, trasmessa per la prima volta domenica scorsa su Channel 11 (21 settembre 1975). La serie riguarda una colonia lunare di esseri umani, costretti permanentemente a vivere sul nostro satellite, da quando esso lascia la sua orbita e va alla deriva nello spazio. Uno dei fatti drammatici riguardo alla luna e' che la sua gravita' superficiale e' pari ad un sesto di quella terrestre. Per un dato sforzo muscolare, e' possibile alzare il proprio baricentro di sei volte e sollevare un peso sei volte superiore a quello che si potrebbe alzare sulla terra. Inoltre, ci si solleva piu' lentamente quando si salta ed altrettanto lentamente si ricade. In "Spazio: 1999", gli effetti della gravita' superficiale sulla luna sono resi alla perfezione. I personaggi si muovono verso l'alto in maniera molto aggraziata, con passi lunghi e lenti. Quando un uomo deve gettarne a gambe all'aria un altro, lo fa con sconvolgente facilita', e la vittima del lancio ricade descrivendo la corretta parabola. (filmati al rallentatore e, sospetto, l'uso di cavi sono responsabili di questi effetti). Non ho mai visto da nessuna parte una simulazione cosi' precisa della bassa gravita'. Mi sono molto meravigliato, con gioia, di cio'. (Altri effetti speciali sono stati curati con analoga attenzione). Finora, non ci sono errori. All'interno della base, tuttavia - indoor, come si dice - era chiaro che tutti stavano operando in condizioni di gravita' normale. C'e' stato qualche accenno alla presenza di gravita' artificiale - che, poiche' accettiamo la teoria generale della relativita', non e' teoricamente possibile, ma non importa, dato che si tratta di un errore dovuto a necessita' drammatiche. Non e' ovviamente possibile avere dei personaggi che si muovono in "slow motion" per tutta la durata del programma e per tutti i successivi episodi della serie. Un errore piu' serio riguarda i metodi attraverso i quali la luna e' stata lanciata fuori dalla sua orbita. Nel programma, rifiuti nucleari immagazzinati nella luna in qualche modo si scaldano ed esplodono. I motivi per cui questo avvenga non sono del tutto chiari. (Sebbene i rifiuti nucleari possano scandarsi e fondere, non possono assolutamente essere coinvolti in un'esplosione nucleare.)Tuttavia, il campo magnetico viene citato in modo tale da dare una certa plausibilita' superficiale all'esplosione. Ma, una volta esplosi, i contenitori di scorie nucleari dello show funzionano come razzi, emettendo scarichi in una direzione e guidando la luna nell'altra. Il problema, in questo caso, e' che la massa della luna e' stata sottostimata. Se anche tutti i rifiuti nucleari che la terra produrra' nei prossimi ventiquattro anni fossero immagazzinati in un punto, e se tutti quanti esplodessero (ammesso che possano esplodere), non sposterebbero la luna di molto, ne' altererebbero la sua orbita in modo consistente - men che meno la accelerebbero in modo tale che tutte le persone sulla base lunare siano inchiodate al suolo. Ma anche questo e' un errore dovuto alle necessita' drammatiche e anche su questo sono disposto a soprassedere. La luna deve essere tolta, in qualche modo, dalla sua orbita e, a questo scopo, e' stato utilizzato correttamente, anche se in modo esagerato, un pricipio fisico. E riguardo agli errori dovuti alle necessita' commerciali? Ne ritroviamo uno proprio nel titolo "Spazio 1999." La serie comincia nell'Anno Domini 1999, tra 24 anni. Non c'e' nessuna ragionevole possibilita' che l'umanita' possegga una base lunare cosi' grande, cosi' avanzata e cosi' autosufficiente in soli 24 anni. Sarebbe stato piu' plausibile intitolare lo show "Spazio 2049" e lasciare al progresso un altro mezzo secolo. Sospetto, inoltre, che il titolo venga dalla convinzione, da parte di quelli che pensavano la serie come metodo potenziale per arricchirsi, che il pubblico del programma fosse talmente egocentrico, cosi' limitato nella propria percezione dell'universo, che non avrebbe guardato nulla che non potesse accadere in un lasso di tempo pari alla propria vita. Inoltre, il film di successo "2001" era probabilmente nelle menti di tutti - e sarebbe stato battuto da un "1999". E che cosa dire degli errori dovuti all'ignoranza? Ce ne sono? Certo che si'. Ci sono molti riferimenti, per esempio, alla cosiddetta "faccia oscura della luna." Il programma si apre con la didascalia "Faccia oscura della luna", ed e' su tale "faccia oscura" che i rifiuti nucleari sono immagazzinati ed esplodono. Eppure non c'e' nessuna faccia oscura della luna. Il lato oscuro di qualsiasi mondo e' il lato esposto permanentemente lontano dal sole. Un lato della luna, in effetti, e' permenentemente esposto lontano dalla terra, ma non dal sole, e ciascuna parte della luna ha sia notte che giorno, in cicli di due settimane ciascuno. La faccia della luna che si trova permanentemente dal lato opposto della terra si chiama FACCIA LONTANA, non faccia oscura. Anche se la cattiva interpretazione di una frase non fa differenza, perche' non utilizzarla in modo corretto, soltanto per divertirsi? Ma una differenza c'e'. Per quale motivo un programma televisivo di successo dovrebbe portare i giovani a pensare erroneamente che meta' della luna sia una terra di notte perenne, se cio' non e' vero? Incidentalmente, poiche' l'esplosione nucleare e' avvenuta sul lato lontano della luna, l'azione dei razzi avrebbe dovuto spostare la luna in direzione della terra, fatto che nel programma non viene mai citato. Il movimento orbitale originale della luna avrebbe evitato la collisione con la terra, ma avrebbe portato la luna ad una distanza piccolissima (la distanza sarebbe dipesa dall'intensita' dell'esplosione) ed avrebbe creato effetti disastrosi. A volte, non si e' certi se un errore sia dovuto a necessita' drammatiche o all'ignoranza. Per esempio, in molte occasioni, durante l'episodio iniziale ("Breakaway"), si fa riferimento ad un nuovo pianeta chiamato "Meta". Si suppone che esso sia abbastanza vicino alla luna da essere visto chiaramente dai telescopi come una sfera di notevoli dimensioni. Esso possiede un'atmosfera; lancia segnali spaziali; e' possibile che ci abitato da esseri intelligenti. La parte piu' egoista della base lunare e' pronta a mandare sul pianeta una sonda esplorativa con uomini a bordo. Ma da dove viene Meta? Se Meta fosse il pianeta di un altro sole, dove si trova questo sole? Se esso e' cosi' vicino alla terra e alla luna come sembra Meta, il destino della terra e della luna e' quello di essere arrostite. Se Meta non sta girando attorno ad un sole, ma ha semplicemente invaso il nostro sistema solare da solo, allora deve essere stato congelato da tutti gli eoni presenti durante il suo viaggio interstellare e quindi e' molto improbabile che sia abitato. Se, d'altro canto, fosse stato parte del nostro sistema solare per tutto questo tempo, potendolo vedere nel 1999, dovremmo essere in grado di vederlo anche nel 1975 - ma ovviamente non possiamo. Di fatto, ogni pianeta sufficientemente vicino alla terra, nel 1999, da invitare una spedizione umana esplorativa, dovrebbe essere sufficientemente vicino, nel 1975, da essere visibile agli astronomi. Ma allora, Meta e' davvero una necessita' drammatica? I nostri eroi, nel prossimo episodio, avranno a che fare con Meta perche' gli effetti dell'esplosione nucleare hanno lanciato la luna, per puro caso, esattamente in direzione di Meta? Oppure i produttori della serie "Spazio 1999" semplicemente non sanno o non si interessano alla vera struttura dell'universo? Per esempio, faranno in modo che la luna vada alla deriva nello spazio e visiti un pianeta diverso in ogni episodio? Questa sarebbe una visione dell'universo talmente da ignoranti che non potrebbe essere tollerata nemmeno in nome delle necessita' drammatiche. Supponiamo che la luna sia stata allontanata dalla propria orbita con tale forza da finire alla deriva fuori dal sistema solare e attraverso lo spazio interstellare ad una velocita' di 1000 miglia al secondo. (Questo e' inconcepibile, ma supponiamo per un momento che sia vero.) Alla luna sarebbero necessari qualcosa come 800 anni per raggiungere la stella piu' vicina, se fosse lanciata nella giusta direzione. Fare in modo che essa venga a contatto con mondi ed intelligenze aliene e' veramente troppo da digerire, in qualche migliaio di miglia cubiche. Certamente, la nave spaziale Enterprise di "Star Trek" lo ha fatto, ma l'Entreprise non stava semplicemente andando alla deriva. Si trattava di una nave dotata di motori potenti; poteva essere accelerata - e poteva, e ne eravamo stati informati, viaggiare a velocita' maggiori di quella della luce. Ma forse non dovrei essere cosi' pessimista. "Spazio 1999" potrebbe evitare troppi errori dovuti all'ignoranza, Lo spero proprio, dato che i suoi effetti speciali sono veramente notevoli e desidero veramente che la serie abbia successo. Is "Space 1999" More Fi Than Sci? New York Times, sez. 2, pag.1, Domenica 28 settembre 1975 Tratto dalla Space: 1999 Episode Guide ---------------------------------------------------------------------------- Guida agli episodi Due stagioni, per un totale di 48 episodi: tutte le trame, il cast, gli sceneggiatori e i registi. A cura di C. Fogg Prima Stagione (UK 1974, Italia 1975) Cast regolare: Comandante John Koenig Martin Landau Dr. Helen (Helena nell'originale) Russel Barbara Bain Prof. Victor Bergman Barry Morse Alan Carter Nick Tate Paul Morrow Prentis Hancock Sandra Benes Zienia Merton David Kano Clifton jones Robert Mathias Anthon Phillips Tanya Alexander Suzanne Roquette Operatore del centro comando Sarah Bullen ---------------------------------------------------------------------------- 1.1. Breakaway [Separazione] Sceneggiatura: George Bellak Regia: Lee H. Katzin Cast: Roy Dotrice (Commissario Simmonds) - Phillip Madoc (Commander Gorsky) - Lon Satton (Ben Ouma) - Eric Carte (Eddie Collins) Episodio pilota. La squadra di Missione Impossibile, Martin Landau e sua moglie Barbara Bain, tornano a lavorare insieme in una serie molto spettacolare, con set molto realistici ed effetti speciali molto sofisticati per una serie TV. Sulla base lunare Alpha, il nuovo comandante John Koenig conduce un'indagine per scoprire la causa di alcune morti misteriose. La causa sono radiazioni magnetiche che provocano l'esplosione di un deposito di residuati atomici portati sulla Luna dalla Terra. La Luna viene scagliata fuori dall'orbita verso lo spazio esterno, insieme ai 311 abitanti della base. [Successivamente rimontato per costituire la prima meta' del film "Alien Attack"]. ---------------------------------------------------------------------------- 1.2. A Matter Of Life And Death [Questione di vita o di morte] Sceneggiatura: Art Wallace e Johnny Byrne Regia: Charles Crichton Cast: Richard Jonhson (Lee Russel) - Stuart Damon (Parks) Il marito di Helen Russel, disperso nello spazio da anni, compare misteriosamente sulla base Alpha per mettere in guardia la moglie dal pianeta sul quale lui e ogni altra cosa esiste sotto forma di antimateria. ---------------------------------------------------------------------------- 1.3. The Black Sun [Il sole nero] Sceneggiatura: David Weir Regia: Lee H. Katzin Cast: Paul Jones (Mike Ryan) - Jon Lauimore (Smitty) Il "sole nero" e' un fenomeno spaziale che devia persino la luce, e la luna e' attirata verso di esso. [Successivamente rimontato per costituire la seconda meta' del film Journey Through The Black Sun]. ---------------------------------------------------------------------------- 1.4. Ring Around The Moon [Gli occhi di Tritone] Sceneggiatura: Edward Di Lorenzo Regia: Ray Austin Cast: Max Faulkner (Ted Clifford) Una nave aliena blocca Alpha in orbita e ruba dati segreti dai computer della base. ---------------------------------------------------------------------------- 1.5. Earthbound [Destinazione Obbligata: Terra] Sceneggiatura: Anthony Terpiloff Regia: Charles Cerchton Cast: Christopher Lee (Capitano Zantor) - Roy Dotrice (Commissario Simmonds) Una nave aliena diretta verso la Terra scende sulla Luna, con l'equipaggio in stato di ibernazione. Il commissario Simmonds, che era in visita sulla Luna quando e' avvenuto il distacco, insiste per tornare a casa a bordo dell'astronave. ---------------------------------------------------------------------------- 1.6. Another Time, Another Place [Un altro tempo, un altro luogo] Sceneggiatura: Johnny Byrne Regia: David Tomblin Cast: Judy Geeson (Regina Kesslann) Il passato e il futuro si sovrappongono quando il personale della Base Alpha atterra su un duplicato della Luna e scoprono se stessi e lo strano fenomeno convince una componente della missione (Geeson) che sta vivendo il suo stesso futuro. ---------------------------------------------------------------------------- 1.7. Missing Link [L'anello mancante / Gli amanti dello spazio] Sceneggiatura: Edward Di Lorenzo Regia: Ray Austin Cast: Peter Crushing (Raan) - Joanna Dunham (Vana) Un antropologo (Crushing) del pianeta Zenno rapisce Koenig per farne un soggetto di studi. ---------------------------------------------------------------------------- 1.8. Guardian Of Piri [Il pianeta incantato] Sceneggiatura: Christopher Penfold Regia: Charles Crichton Cast: Catherine Shell (Serva del Guardiano) - Michael Culver (Pete Irving) Il guardiano di un tranquillo e bellissimo pianeta dove le macchine si occupano di tutto prende il controllo del computer di Alpha e convince il personale della base lunare ad atterrare e accettare la pace eterna. Koenig si oppone da solo. Catherine Shell sara' Maya nella seconda stagione. ---------------------------------------------------------------------------- 1.9. Force Of Life [Forza vitale] Sceneggiatura: Johnny Byrne Regia: David Tomblin Cast: Ian McShane (Anton Zoref) - Gay Hamilton (Eva Zoref) - John Hamil (Mark Donnix) - Eva Rubber-Staier (Jane) Macchinari bruciati e corpi umani congelati: il responsabile e' il tecnico Zoref (McShane) posseduto da una forma di energia che si nutre di distruzione. ---------------------------------------------------------------------------- 1.10. Alpha Child [Fiocco azzurro su Alpha] Sceneggiatura: Christopher Penfold Regia: Ray Austin Cast: Julian Glover (Jarak) - Cyd Hayman (Cynthia Crawford/Rena) - Wayne Brooks (Jackie) Quando il primo bambino nato su Alpha cresce in pochi giorni fino all'eta' apparente di cinque anni, Koenig capisce che il fenomeno e' dovuto a qualcosa di sinistro. Il bambino rappresenta una guerra aliena nella quale, chiunque sia il vincitore, Alpha sarebbe sconfitta. Nota: L'episodio di Star Trek The Next Generation "The Child" (Il bambino) e' basato su un soggetto estremamente simile. ---------------------------------------------------------------------------- 1.11. The Last Sunset [L'ultimo tramonto] Sceneggiatura: Christopher Penfold Regia: Charles Crichton Paul (Hancock) e Sandra (Merton) pensano di metter su famiglia mentre gli Alphani si preparano all'esodo sul pianeta Ariel, che sembra approssimativamente replicare l'ambiente terrestre. ---------------------------------------------------------------------------- 1.12. Voyager's Return [Il ritorno del voyager] Sceneggiatura: Johnny Byrne Regia: Bob Kellett Cast: Jeremy Kemp (Dr. Ernst Linden), Barry Strokes (Jim Haines), Alex Scott (Aarchon), Lawrence Trimble (Abrams) La base Alpha e' messa in pericolo da un veicolo spaziale che a causa di un guasto emette particelle letali. Il veicolo e' seguito da una flotta di navi aliene che cercano i costruttori del veicolo per vendicare la distruzione del loro mondo. ---------------------------------------------------------------------------- 1.13. Collision Course [Rotta di collisione] Sceneggiatura: Anthony Terpiloff Regia: Ray Austin Cast: Margaret Leighton (Arra) Koenig incontra la regina di un enorme pianeta per evitare la collisione del pianeta con la Luna. Lei insiste per una soluzione assurda. [Successivamente rimontato per costituire la prima meta' del film Journey Through The Black Sun]. ---------------------------------------------------------------------------- 1.14. Death's Other Dominiion [Il pianeta di ghiaccio] Sceneggiatura: Anthony Terpiloff e Elizabeth Barrows Regia: Charles Crichton Cast: John Shrapnel (Cap. Jack Tanner) - Brian Blessed (Dr. Cabot Rowland) - Mary Miller (Freda) Un profeta pazzo (Shrapnel) mette in guardia gli Alfani dal volare su un pianeta ghiacciato dove Koenig trova i membri immortali di una delle prime sonde terrestri. ---------------------------------------------------------------------------- 1.15. The Full Circle [Circolo chiuso] Sceneggiatura: Jesse Lasky Jr. e Pat Silver Regia: Bob Kellett Cast: Oliver Cotton (Spearman) Su uno strano pianeta Sandra viene rapita da uomini delle caverne il cui capo assomiglia straordinariamente a Koenig. ---------------------------------------------------------------------------- 1.16. End Of Eternity [Fine dell'immortalita' / La fine dell'eternita'] Sceneggiatura: Johnny Byrne Regia: Ray Austin Cast: Peter Boweles (Balor) - Jim Smilie (Mike Baxter) Il comandante Koenig salva un alieno immortale (Boweles) condannato a restare imprigionato per l'eternita' all'interno di un asteroide. L'alieno ripaga la sua gentilezza portano la distruzione fra gli alfani. ---------------------------------------------------------------------------- 1.17. War Games [Mondo proibito] Sceneggiatura: Christopher Penfold Regia: Charles Crichton Cast: Isla Blair (alieno femmina) - Anthony Valentine (alieno maschio) - Clifton Jones (David) Dopo che un attacco alieno ha devastato la base Alpha, John ed Helen scendono sul pianeta ostile per chiedere tregua. [Successivamente rimontato per costituire la seconda meta' del film "Alien Attack"]. ---------------------------------------------------------------------------- 1.18. The Last Enemy [I nemici invisibili] Sceneggiatura: Bob Kellett Regia: Bob Kellett Cast: Caroline Mortimer (Dione) - Maxine Audley (Theia) - Kevin Stoney (Talos) - Carolyn Courage (prima ragazza) Due pianeti in guerra sono situati ai lati apposti di una stella e non sono in grado di spararsi direttamente: l'arrivo della Luna crea una perfetta base di attacco che i due mondi si contendono. ---------------------------------------------------------------------------- 1.19. The Troubled Spirit [Fantasma su Alfa] Sceneggiatura: Johnny Byrne Regia: Ray Austin Cast: Giancarlo Prette (Dan Mateo) - Hilary Dwyer (Laura Adams) - Anthony Nichols (Dr. James Warren) - Val Musetti (Spirito) Un botanico (Prette) che conduce esperimenti sulla comunicazione con altri pianeti e' perseguitato da un'apparizione. ---------------------------------------------------------------------------- 1.20. Space Brain [Il cervello spaziale] Sceneggiatura: Christopher Penfold Regia: Charles Crichton Cast: Shane Rimmer (Kelly) - Carla Romanelli (Melita) - Derek Anders (Wayland) Alpha incontra una forza mortale nello spazio e rischia il disastro quando strani geroglifici cominciano ad apparire su tutti gli schermi della base che preannunciano l'incontro con il "cervello spaziale". ---------------------------------------------------------------------------- 1.21. The Infernal Machine [La macchina infernale] Sceneggiatura: Anthony Terpiloff e Elizabeth Barrows Regia: David Tomblin Cast: Leo McKern (Companion/Gwent) Un uomo anziano (McKern) e la macchina parlante di cui e' servitore arrivano su Alpha per chiedere urgenti riparazioni. Alpha incontra uno dei piu' strani misteri dell'universo nella macchina parlante. ---------------------------------------------------------------------------- 1.22. Mission Of The Darians [La missione dei dariani] Sceneggiatura: Johnny Byrne Regia: Ray Austin Cast: Joan Collins (Kara) - Aubrey Morris (Petros) - Dennis Burgess (Neman) - Paul Antrim (Lowry) - Robbert Russel (Hadin) - Gerald Stadden (uomo muto) - Jackie Horton (donna muta) Gli abitanti di una gigantesca astronave, unici sopravvissuti di un pianeta morente, chiedono l'aiuto di Alpha. ---------------------------------------------------------------------------- 1.23. Dragon's Domain [Il dominio del drago] Sceneggiatura: Christopher Penfold Regia: Charles Crichton Cast: Gianni Galko (Tony Cellini) - Douglas Wilmer (Commissario Dixon) - Barbara Kellerman (Dr. Monique Fauchere) - Michael Sheard (Prof. Darwin King) - Susan Jameson (Dr. Juliet Mackie) La dottoressa Russel riconsidera le spiegazioni offerte dall'unico sopravvissuto del disastro di una sonda spaziale del 1996. In questo episodio viene utilizzato l'Adagio di Albinoni mentre la sonda si avvicina a un pianeta alieno. ---------------------------------------------------------------------------- 1.24. Testament Of Arkadia [Il testamento degli Arcadi] Sceneggiatura: Johnny Byrne Regia: David Tomblin Cast: Orso Maria Guerrini (Luke Ferro) - Lisa Harrow (Anna Davis) Gli Alfani incontrano quella che potrebbe essere l'origine della vita sulla Terra. Il movimento della Luna viene improvvisamente fermato e l'energia nella Base Alpha viene a mancare completamente quando si avvicina a un pianeta sconosciuto. ---------------------------------------------------------------------------- Seconda stagione (UK e Italia 1976) Cast regolare: Comandante John Koenig Martin Landau Dr. Helena Russel Barbara Bain Maya Catherine Schell Tony Verdeschi Tony Anholt Alan Carter Nick Tate Sandra Benes Zienia Merton Yasko Nugami Yasuko Nagazumi Bill Fraser John Hug Dr. Ben Vincent Jeffery Kissoon Dr. Robert Mathias Anthon Phillips Andy Johnson John Alkin ---------------------------------------------------------------------------- 2.1. The Metamorph [Psycon] Sceneggiatura: Johnny Byrne Regia: Charles Crichton Cast: Brian Blessed (Mentor) - Anoushka Hempel (Annette Fraser) Questo episodio introduce un nuovo abitante alieno di Alpha, Maya (Catherine Schell), che ha la capacita' di mutare forma trasformandosi in ogni tipo di creatura vivente. Viene inoltre introdotto il nuovo personaggio di Tony Verdeschi (Tony Anholt). [Successivamente rimontato per costituire la prima meta' del film "Cosmic Princess"]. ---------------------------------------------------------------------------- 2.2. The Exiles [I fidanzati dello spazio / Golos] Sceneggiatura: Donald James Regia: Ray Austin Cast: Peter Duncan (Cantar) - Stacy Dorning (Zova) - Margot Inglis (Mirella) Gli Alfani incontrano una flotta di strani oggetti simili a missili che imprigionano i corpi congelati di esuli di un altro pianeta. ---------------------------------------------------------------------------- 2.3. One Moment Of Humanity [Vega / Un momento di umanita'] Sceneggiatura: Tony Barwick Regia: Charles Crichton Cast: Billie Whitelaw (Zamara) - Leigh Lawson (Zarl) - Geoffry Bayldon (Numero Otto) Helen e Tony vengono obbligati a fare da insegnanti su un pianeta di robot ansiosi di imparare le emozioni e diventare anch'essi umani. ---------------------------------------------------------------------------- 2.4. Journey To Where [Il ritorno / Un'altro giorno, un'altro luogo] Sceneggiatura: Donald James Regia: Tom Clegg Cast: Freddie Jones (Dr. Logan) - Isla Blair (Carla) - Roger Bizley (MacDonald) - Laurence Harrington (Jackson) Un esperimento tecnologico andato male porta John, Helen e Alan nella Scozia del XIV secolo devastata dalla peste. ---------------------------------------------------------------------------- 2.5. All That Glisters [La Milgonite / L'ultimo bagliore] Sceneggiatura: Keith Miles Regia: Ray Austin Cast: Patrick Mower (Dave Reilly) John, Helen e Maya combattono contro il tempo e contro un esercito di rocce viventi che emettono raggi di luce colorati e mortali. ---------------------------------------------------------------------------- 2.6. The Taybor [Taybor / Il mercante dello spazio] Sceneggiatura: Thom Keyes Regia: Bob Brooks Cast: Willoughby Goddard (Taybor) Un commerciante viaggiatore richiede Maya in pagamento per un dispositivo che puo' trasportare gli Alfani sulla Terra. ---------------------------------------------------------------------------- 2.7. Mark Of Arkonon [Archanon / Il marchio di Archanon] Sceneggiatura: Lew Schwarz Regia: Charles Crichton Cast: John Standig (Pasc) - Michael Gallagher (Etrec) Vengono scoperti due alieni rinchiusi sotto la superficie lunare, che soffrono di una malattia contagiosa che causa esplosioni di violenza. ---------------------------------------------------------------------------- 2.8. Rules Of Luton [Luton] Sceneggiatura: Charles Woodgrove Regia: Val Guest Cast: David Jackson (alieno Forte) - Godfrey James (alieno Invisibile) - Roy Mardsen (alieno Trasporto) A causa dell'accidentale "assassinio" da parte di Maya di alcuni fiori su un pianeta governato da una forma di vita vegetale intelligente, lei e John Koenig devono subire un processo e ingaggiare un combattimento con tre alieni colpevoli di un simile reato. ---------------------------------------------------------------------------- 2.9. New Adam, New Eve [Magus] Sceneggiatura: Terrance Feely Regia: Charles Crichton Cast: Guy Rolfe (Magus) Magus (Rolfe), un alieno che porta regali e si presenta come "il creatore" offre agli Alfani un dono che non possono rifiutare: un giardino dell'Eden. ---------------------------------------------------------------------------- 2.10. Brian The Brain [Il robot / Brian il cervello] Sceneggiatura: Jack Ronder Regia: Kevin Connor Cast: Bernard Cribbins (Captain Michael) Il comandante John Koenig e la dottoressa Helen Russel vengono rapiti e si ritrovano alla merce' di un robot su un pianeta con atmosfera velenosa. ---------------------------------------------------------------------------- 2.11. A-B Chrysalis [Le crisalidi] Sceneggiatura: Tony Barwick Regia: Val Guest Cast: Ina Skriver (A) - Sarah Douglas (B) Maya, Alan e John si recano su un pianeta dal quale provengono onde che portano la distruzione su Alpha. ---------------------------------------------------------------------------- 2.12. Catacombs Of The Moon [Catacombe sulla luna] Sceneggiatura: Anthony Terpiloff Regia: Robert Lynn Cast: James Laurenson (Patrick Osgood) - Pamela Stevonson (Michelle Osgood) Vittima di un'esplosione in un tunnel sotterraneo, il tecnico minerario Patrick Osgood (Laurenson) ha una visione surreale della distruzione di Alpha. ---------------------------------------------------------------------------- 2.13. Seeds Of Destruction [Kalthon / Il seme della distruzione] Sceneggiatura: John Goldsmith Regia: Kevin Connor Su un asteroide, il comandante John Koenig cade in una caverna le cui pareti cristalline riflettono migliaia di immagini di lui stesso, una delle quali torna al suo posto su Alpha. ---------------------------------------------------------------------------- 2.14. The Beta Cloud [La nuvola] Sceneggiatura: Charles Woodgrove Regia: Robert Lynn Cast: Dave Prowse (creatura) Molti Alphani vengono messi misteriosamente fuori combattimento da una creatura inviata da un altro pianeta per rubarne il supporto vitale. David Prowse ha poi interpretato Darth Vader in Star Wars. ---------------------------------------------------------------------------- 2.15. A Matter Of Balance [Vindrus] Sceneggiatura: Pip e Jane Baker Regia: Charles Crichton Cast: Lynne Frederick (Shermeen Williams) - Stuart Wilson (Virdus) Un alieno il cui popolo si sta muovendo indietro nel tempo tratta per scambiarlo con l'equipaggio di Alpha attraverso un portale del tempo. ---------------------------------------------------------------------------- 2.16. Space Warp [Il lampo che uccide] Sceneggiatura: Charles Woodgrove Regia: Peter Medak A causa di una misteriosa malattia Maya perde il controllo dei propri poteri, e si trasforma da una creatura all'altra senza sosta. Nel frattempo Koenig e' sbalzato ad anni luce da Alpha quando transita attraverso un tunnel spaziale. [Successivamente rimontato per costituire la seconda meta' del film "Cosmic Princess"] ---------------------------------------------------------------------------- 2.17. Bringers Of Wonder (Part 1) [Attenti ai terrestri / La meravigliosa illusione] Sceneggiatura: Terence Feely Regia: Tom Clegg Cast: Stuart Damon (Guido Verdischi) - Patrick Westwood (Dr. Shaw) Un'astronave "Superswift" giunge dalla Terra per salvare gli Alfani, con a bordo amici e parenti del personale della base. Ma un esperimento mette Koenig in grado di vedere i salvatori per cio' che sono in realta': alieni che intendono distruggere la Luna. [Prima di due parti uccessivamente rimontate per costituire il film "Destination: Moonbase Alpha"]. ---------------------------------------------------------------------------- 2.18. Bringers Of Wonder (Part 2) [Attenti ai terrestri / La meravigliosa illusione] Sceneggiatura: Terence Feely Regia: Tom Clegg Cast: Stuart Damon (Guido Verdischi) - Patrick Westwood (Dr. Shaw) Gli Alfani inviano Maya ad infiltrarsi fra le file dei guerrieri alieni che si spacciano per salvatori provenienti dalla Terra. [Seconda di due parti uccessivamente rimontate per costituire il film "Destination: Moonbase Alpha"]. ---------------------------------------------------------------------------- 2.19. Dorzak [Dorzak] Sceneggiatura: Pip e Jane Baker Regia: Charles Crichton Cast: Lee Montague (Dorzak) - Jill Townsend (Sahala) Un sopravvissuto del pianeta distrutto di Maya, Psychon, arriva su Alpha come prigioniero di una donna aliena. ---------------------------------------------------------------------------- 2.20. The Lamba Factor [Onde Lambda / Il fattore Lambda] Sceneggiatura: Terrence Dicks Regia: Charles Crichton Cast: Debrah Fallander (Carolyn Powell) - Jess Conrad (Mark Sanders) L'apparizione di una nube cosmica coincide con la morte misteriosa di un giovane e con strani incubi di Koenig. ---------------------------------------------------------------------------- 2.21. Devil's Planet [Il pianeta del diavolo] Sceneggiatura: Michael Winder Regia: Tom Clegg Cast: Hildegard Neil (Elizia) Koenig viene inviato sulla luna di un pianeta colonia penale e viene intrappolato da una donna gatto armata di frusta. ---------------------------------------------------------------------------- 2.22. The Seance Spectre [Lo spettro dello scandalo] Sceneggiatura: Donald James Regia: Peter Madek Cast: Ken Hutchinson (Sanderson) - Carolyn Seymour (Eva) Alcuni Alfani dissidenti sfidato l'autorita' di Koenig quando la base sembra in rotta di collisione con un pianeta e nessuno e' capace di accordarsi su come affrontare la crisi. ---------------------------------------------------------------------------- 2.23. Immunity Syndrome [I naufraghi] Sceneggiatura: John Byrne Regia: Bob Brooks La disintegrazione dell'aquila sulla quale viaggiavano intrappola John, Alan e Tony, ferito gravemente, su un pianeta che stavano facendo esplodere. Arrenati sul pianeta, scoprono di essere spiati da un alieno e di essere la preda di creature sconosciute. ---------------------------------------------------------------------------- 2.24. The Dorcons [I dorconiani] Sceneggiatura: John Byrne Regia: Tom Clegg Cast: Ann Firbank (Varda) I guerrieri Dorcon minacciano di invadere Alpha se Maya non viene loro consegnata per essere utilizzata in esperimenti medici. ---------------------------------------------------------------------------- Film per la TV Si tratta di film costituiti dal montaggio di due episodi. Alien Attack Breakaway - War Games Journey Through the Black Sun Collision Course - The Black Sun Cosmic Princess The Metamorph - Space Warp Destination: Moonbase Alpha Bringers Of Wonder (Parti 1 e 2) ---------------------------------------------------------------------------- [VIEWS] ******************************************************************** ---------------------------------------------------------------------------- *************************** F A N C O N ' 9 6 *************************** fancon '96 reportage dalla XXII Italcon di Silvio Sosio e Luigi Pachi' Da giovedi' 25 aprile a domenica 28 si e' svolta a Courmayeur la XXII Italcon, denominata Fancon '96. Molti i motivi di interesse e le novita', che hanno reso questo convegno uno dei piu' riusciti degli ultimi anni. Conferenze e interventi Quest'anno il tema della convention era la Realta' Virtuale e l'organizzazione, curata da Silvio Canavese, Eta Muscia'd (nella foto), Fabrizio Raymond e altri, con la collaborazione della Keltia editrice, della Rai Tre Val d'Aosta, dell'Azienda Autonoma Monte Bianco e altri si e' prodigata a regalare ai numerosi partecipanti un programma davvero ricco con ampio spazio anche alla rivoluzione di Internet. Oltre alla la presenza di un provider della Val d'Aosta che dimostrava le meraviglie del cyberspazio, il convegno e' stato ricco di tavole rotonde e relazioni sulla fantascienza in Internet e sulla rivista elettronica. Noi di Delos abbiamo tenuto una conferenza sull'evoluzione della fantascienza elettronica e sui siti internet dedicati a questo argomento; abbiamo inoltre animato, assieme a Vittorio Curtoni, una tavola rotonda sulla fanzine elettronica, e lo stesso Curtoni ha relazionato sull'argomento forte della sua esperienza con la rivista Dada. Piergiorgio Nicolazzini, editor della Nord, ha parlato della letteratura cyberpunk. Ernesto Vegetti ha tenuto una curiosa conferenza sul vino nella fantascienza, seguita da un "interessante" sessione di degustazione di vino valdostani. "L'idea e' nata dagli organizzatori," dice Vegetti, "i quali hanno uno sponsor che vende vino, e quindi semplicemente e' nata questa necessita'. Io ho accettato un po' incoscientemente l'incarico. E' stata dura, perche' purtroppo il vino nella fantascienza non e' molto considerato. Nonostante questo dopo lunga ricerca sono riuscito a individuare una decina di testi interessanti dove il vino e' protagonista, racconti e romanzi, anche se a volte sono un po' delle porcherie... Il vino e' difficilmente un vino d.o.c., di solito sono vini strani, bianco o rosso non fa differenza, il rubino e' il colore preferito, e hanno sempre chissa' perche' un aroma fruttato, hanno di norma effetti un po' strani o direttamente per la magia insita nel vino o per i suoi effetti. Uno dei piu' carini e' un racconto di Menarini apparso su Ucronia nel 1988 dove a un certo punto un rigeliano ubriaco sbaglia una manovra e distrugge la Terra." Novita' librarie Diverse novita' del mondo editoriale sono state presentate a Courmayeur nel corso del convegno. Nella foto potete vedere alcuni dei protagonisti: da sinistra a destra, Vittorio Curtoni (traduttore per Mondadori e scrittore), Renato Pestriniero (scrittore), Giuseppe Lippi (direttore di Urania), Gianfranco Viviani (titolare dell'Editrice Nord) e Adolfo Morganti (della casa editrice Il Cerchio, organizzatore della prossima Italcon). Questi editori hanno tra l'altro animato, insieme anche a Mariangela Cerrino, una tavola rotonda sulle novita' e le prospettive editoriali per il futuro. Innanzitutto Chew-9, antologia di racconti di Franco Forte, tutti giunti in finale nel corso degli anni al premio Courmayeur, edita dalla Keltia di Aosta e brillantemente introdotta da Vittorio Curtoni. Il libro e' legato dal fil rouge della droga Chew-9 (di chiara ispirazione dickiana), che rende reali i sogni piu' reconditi. Presentiamo brevemente il volume nella sezione delle recensioni. Renato Pestriniero ha presentato il romanzo Una voce dal futuro. "E' un romanzo di fantascienza che ho presentato a Bruno Mondadori per le scuole, dove e' stato adottato per quest'anno e per quelli successivi." dice Pestriniero, uno degli autori "storici" della fantascienza italiana. "Quello che mi preme dire e' che non e' il solito juvenile, dove i protagonisti sono ragazzini e i soliti luoghi comuni pieni di colori e di giochi, ma e' un romanzo di fantascienza dedicato agli adulti, cioe' possono leggerlo anche gli adulti, tant'e' vero che la commissione giudicatrice degli insegnanti ha ritenuto opportuno far aggiungere tre o quattro piccoli saggi per approfondire certi argomenti che erano non dico molto difficili, ma comunque interessanti perche' rappresentavano i possibili scenari nei quali vivranni questi ragazzi nei prossimi anni." Ma non era la sola iniziativa presentata da Pestriniero. "Un'altra' novita' e' un saggio antologia che esamina i primi anni della fantascienza in Italia e in particolar modo a Venezia, in quanto e' una citta' che sembrerebbe difficilmente accostabile all'idea del futuro, mentre invece abbiamo notato col giornalista Carlo Della Corte gli aspetti che hanno in comune Venezia e la fantascienza. Venezia in quanto citta' ucronica, un po' staccata dal tempo e nella quale si possono vedere con maggiore obiettivita' i problemi della fantascienza." Non possiamo che fare i nostri complimenti all'attivissimo autore veneziano. La Nord, nella persona del titolare Gianfranco Viviani, ha introdotto il nuovo autore Luca Pesaro, autore del volume I difensori di Cylith edito nella Fantacollana. Anche Pesaro e' stato vittima dei nostri microfoni. "I difensori di Cylith e' un romanzo di fantasy avventurosa abbastanza classico, che si svolge a meta' strada fra la Terra e un mondo di un universo parallelo. E' la storia dell'assedio di questa citta' che si trova a dover difendere il passaggio fra i due universi, incentrata sui concetti fondamentali dell'onore, della resistenza e della capacita' di superare i propri limiti per cercare di essere eroi al di la' di ogni situazione." Ma quanto tempo ha richiesto la stesura del romanzo? "Per la scrittura vera e propria in sette o otto mesi me la sono cavata, il tempo vero e proprio comunque alla fine e' stato di tre anni, perche' inevitabilmente mi sono piantato un po' di volte, e dovevo superare vari blocchi che mi sono trovato davanti. L'editore e' stato molto esigente, richiede giustamente che le cose siano presentate in modo corretto, dalla punteggiatura alla struttura del racconto, quindi mi ha richiesto di riscrivere specialmente la parte iniziale del romanzo in modo da renderla spero migliore di quanto non fosse all'inizio." Un particolare curioso: Luca Pesaro ha vissuto per alcuni anni negli Stati Uniti, frequentando fra l'altro un corso di scrittura creativa ad Harvard. "Indubbiamente dal punto di vista della costruzione della trama e' stato molto utile. E' stato comunque una bellissima esperienza dal punto di vista dell'estasi creativa, perche' era un ambiente molto ricco di gente che voleva scrivere che mi ha dato un forte stimolo a scrivere." Dopo questo romanzo, Luca Pesaro sembra lanciato a continuare la carriera di scrittore: "Ho un seguito in cantiere, anche perche' ci sono varie parti della storia che mi piacerebbe esplorare meglio, e poi ho in testa un romanzo di fantascienza da parecchio, se riesco a trovare il tempo lo affrontero'." Infine, il direttore di Urania Giuseppe Lippi ha parlato della rivoluzione che attende la rivista Mondadoriana. "Il mercato e' in contrazione, cosa verificata non soltanto dalla nostra casa editrice ma anche da altri che operano nel settore. Soprattutto manca il ricambio generazionale, se un lettore oggi ci abbandona non viene sostituito da uno nuovo. Quindi questo comporta un calo dei lettori." Come contrastare questo fenomeno? Mondadori ha scelto una strategia innovativa. "La trasformazione molto importante che ci sara' da giugno riguardera' due aspetti molto importanti di Urania. La veste grafica, che cambiera', facendone un vero e proprio libro tascabile, sulla scia dei fortunatissimi Miti Mondadori al prezzo di 5900 lire a titolo, molto assimilata a una grafica di aspetto americano, con rinuncia tra l'altro al tradizionale cerchio rosso di Urania che campeggiava in copertina da ben 23 anni. L'altro aspetto che voglio sottolineare e' che Urania non sara' piu' venduta solamente in edicola, che comunque rimarra' il suo mercato forse principale, ma sara' distribuita, un numero al mese, anche in libreria e, quel che piu' conta, anche nella grande distribuzione, cioe' grandi magazzini e supermercati. Questo per rilanciare le collane di narrativa popolare della Mondadori e anche catturare un pubblico diverso, nuovo." Insomma Urania si cammuffera' per attrarre i lettori non abituali. Ma sara' ancora una rivista di fantascienza? "La parola fantascienza non comparira', si vorra' attirare un pubblico che oggi non comprerebbe Urania cosi' com'e' un po' per via della veste, che e' evidentemente invecchiata, un po' perche' e' strettamente associata a una pubblicazione ultraspecialistica. Cambiando copertina in modo piu' vivace, piu' aggressivo, come un vero paperback, Urania probabilmente riuscira' a catturare l'attenzione di un pubblico non specializzato." Altre iniziative II piu' fortunati hanno potuto provare l'ebbrezza del casco virtuale, immergendosi in un videogame del genere "spara tu che sparo anch'io" messo a disposizione dalla ditta Argos. Un plauso a Silvio Canavese che e' riuscito ad allietare anche le serate fantascientifiche con due incontri alternativi: il primo (giovedi') relativo alla lettura di tre racconti di Ballard, Sheckley e Del Rey a cura dell'attore professionista Valeriano Gialli supportato da musica live, il secondo (venerdi') che ha visto il Laboratorio musicale del Graal presentare un concerto di musica celtica imperniato sulla magia della musica del Nord, in un viaggio virtuale nella tradizione di un popolo che ha influenzato la cultura musicale di mezza Europa. All'Italcon si sono affiancate come al solito le mostre dei migliori illustratori italiani, con tavole di Marco Patrito, Eta Muscia'd, Maurizio Manzieri, Karel Thole, Giuseppe Festino, Michelangelo Miani, Dino Marsan, Alessandro Bani e altri. A Eta Muscia'd e a Michelangelo Miani sono state dedicate due mostre personali. Molto interessanti anche alcuni grossi raccoglitori contenenti tutte le copertine di Urania realizzate da Karel Thole, un personaggio veramente mitico che come sempre era presente al convegno. Inoltre giochi di ruolo dal vivo, una mostra mercato del fumetto e diverse presentazioni di fanzine e attivita' amatoriali hanno completato il panorama. E' stata anche l'occasione, diciamolo, per riunire per la prima volta tutta la redazione virtuale di Delos Science Fiction, incontrando fisicamente i nostri amici e collaboratori. Nella foto il gruppo quasi completo: in piedi da sinistra Franco Clun, Maurizio Manzieri e Franco Forte; accosciati, Silvio Sosio, Vittorio Curtoni, Luigi Pachi' e Francesco Grasso. Dietro il poster a colori di Delos. Manca Roberto Quaglia, arrivato solo il giorno successivo. L'Italcon si e' conclusa con la cerimonia di premiazione del concorso letterario Courmayeur e con la cena di gala nel corso della quale sono stati assegnati i Premi Italia. Ma per l'elenco completo dei premi vi rimandiamo alla pagina ad essi dedicata. E l'anno prossimo? Nel 1997 l'Italcon si spostera' a San Marino, dal primo al 4 maggio 1997. Adolfo Morganti, che organizzera' il convegno, lo ha cosi' presentato: "Numero 23 della serie, il quinto celebrato a San Marino, dedicato alla figura dell'eroe, una figura che sempre risorge a dispetto di tutti gli ostracismi, e particolarmente nel fantastico dilaga in maniera incontinente. Fantascienza, fantastico, horror, cercheremo di dare spazio a tutto quanto gira attorno a questo archetipo. Con una finestra aperta al mondo delle nostre leggende e delle nostre saghe nazionali. A questa Italcon e' abbinato un concorso letterario che quest'anno sara' intitolato alla Repubblica di San Marino, sperando di chiamarsi Tolkien dal 1997 recuperando la tradizione di questo prestigioso premio degli anni scorsi. Aperto a scrittori italiani, esordienti e non, e vuole promuovere questa branca di letteratura fantastica emarginata dal mercato. Chi e' interessato puo' rivolgersi al comitato organizzatore della 23ma Italcon, via Gambalungan 91, Rimini." Lo scoop che Morganti si propone e' ambizioso: portare a San Marino il protagonista di Braveheart, Mel Gibson. Siamo portati a credere che sarebbe stato piu' facile ottenere la presenza di Isaac Asimov (bonanima), ma del resto, chi non osa non otterra' mai nulla. E non sono forse gli eroi che affrontano con coraggio anche imprese impossibili? ---------------------------------------------------------------------------- Risultati finali XXII Premio ITALIA Courmayeur 25-28 aprile 1996 Il giorno 13 aprile in Borgomanero, presenti: Bani, Bertolli, Cersosimo, Mainelli, Nicolazzini, Pietri, G. e G. Valloggia, Vegetti, si e' proceduto allo spoglio delle 117 schede pervenute in tempo utile. Una scheda e' stata annullata, 3 sono pervenute fuori tempo massimo. I risultati sono i seguenti: * ARTISTA [93 Voti] 1. Eta MUSCIAD [80,3 punti] 2. Antonio FOLLI [51,5 punti] 3. Marco PATRITO [46,5 punti] 4. Alessandro BANI [39,1 punti] 5. Luca MICHELUCCI [32,4 punti] * CURATORE [74 Voti] 1. Piergiorgio NICOLAZZINI [116,1 punti] 2. Gianfranco DE TURRIS [51,6 punti] 3. Daniele BROLLI [31,5 punti] 4. Giuseppe LIPPI [29,3 punti] 5. Danilo SANTONI [29,1 punti] * TRADUTTORE [88 Voti] 1. Annarita GUARNIERI [98,2 punti] 2. Gianluigi ZUDDAS [42,3 punti] 3. Maria Cristina PIETRI [40,8 punti] 4. Claudio DE NARDI [27,3 punti] 5. Danilo SANTONI [25,8 punti] * COLLANA [92 Voti] 1. Cosmo Oro (Nord) [102,5 punti] 2. Cosmo Argento (Nord) [75,4 punti] 3. Fantacollana (Nord) [62,3 punti] 4. Collana Narrativa (Nord) [42,7 punti] 5. Tascabili (Nord) [37,8 punti] * RIVISTA [86 Voti] 1. Urania (Mondadori) [66,1 punti] 2. IASFM (Phoenix) [65,0 punti] 3. L'Eternauta (Comic Art) [61,2 punti] 4. Cosmo SF (Nord) [44,3 punti] 5. Achab (Bariletti) [30,9 punti] * FANZINE [103 Voti] 1. Yorick [124,7 punti] 2. Intercom [75,1 punti] 3. Baliset [59,2 punti] 4. Inside Star Trek [47,5 punti] 5. Settimo Inchiostro [45,0 punti] * SAGGIO IN VOLUME [57 Voti] 1. L'opera di J-H. Rosny Aine' di Massimo DEL PIZZO (Schena Editore) [141,21 punti] 2. Star Trek: foto di gruppo con astronave di Franco LA POLLA, Punto Zero [76,43 punti] * SPETTACOLO [82 Voti] 1. Le rive del tempo di AMODIO e RAGONE [165,45 punti] 2. Due Amici di Stefano MELGARA [103,6 punti] 3. Delos: Cyberspazio e dintorni di PACHI' e SOSIO [88,35 punti] * ROMANZO [96 Voti] 1. La porta sulla notte di Mariangela CERRINO (Longanesi) [159,7 punti] 2. La variabile Berkley di Nicola FANTINI (Nord) [138,48 punti] 3. Le catene di Eymerich di Valerio EVANGELISTI (Mondadori) [102,96 punti] 4. 3012 di Sebastiano VASSALLI (Einaudi) [99,78 punti] * RACCONTO SU PUBBLICAZIONE PROFESSIONALE [100 Voti] 1. U'Thor di Vittorio CATANI (Urania) [197,57 punti] 2. Torino di Franco RICCIARDIELLO (Fantasia) [175,33 punti] 3. La notte di san Valentino di Gloria BARBERI (Fantasia) [157,11 punti] 4. John Doe va alla guerra di Stefano NOCILLI (Space Opera 7) [154,10 punti] * RACCONTO SU PUBBLICAZIONE AMATORIALE [94 Voti] 1. Conan e le nebbie del tempo di Franco CLUN (Yorick 20/21) [135,78 punti] 2. Shavitra di Cristiano CALLIGARO (Intercom 140/141) [131,62 punti] 3. Vento di quiete di Roberto STURM (Diesel Pastiche) [128,09 punti] 4. La citta' assediata di Claudio TINIVELLA (Baliset 7) [125,92 punti] * SAGGIO BREVE SU PUBBLICAZIONE PROFESSIONALE [103 Voti] 1. Throy, il terzo continente di Adalberto CERSOSIMO (Cosmo SF 5/95) [137,50 punti] 2. L'alieno e il diverso di Luce D'ERAMO (Space Opera 7) [133,79 punti] 3. Le avventure di conan in Italia di Massimo TASSI (Le Cronache di Conan 6) [115,51 punti] * SAGGIO BREVE SU PUBBLICAZIONE AMATORIALE [99 Voti] 1. La fantasy nel progressive rock di Roberto FUIANO (Yorick 20/21) [129,23 punti] 2. La FS e' audacia, la FS e' un atleta di Domenico GALLO (Intercom 140/141) [119,55 punti] 3. I non luoghi di Giovanni SAVOINI (Settimo Inchiostro 6) [117,18 punti] 4. Eroi a confronto di Enrico RULLI (Yorick 20/21) [100,71 punti] * FUMETTO [89 Voti] 1. Nathan Never di VARI (Bonelli) [174,75 punti] 2. Legs Weaver di VARI (Bonelli) [123,06 punti] 3. X-Files di VARI (Tops Comics) [116,94 punti] * ROMANZO INTERNAZIONALE [98 Voti] 1. Invasione Anno zero di Harry TURTLEDOVE (Nord) [176,00 punti] 2. La variabile Berkley di Nicola FANTINI (Nord) [161,47 punti] 3. L'ultima chiamata di Tim POWERS (Fanucci) [133,84 punti] Borgomanero, 24 aprile 1996 ---------------------------------------------------------------------------- IX Premio Courmayeur per la letteratura fantastica Sezione Fiction 1. Ketama di Silvio SOSIO 2. Sirene di Antonio INTRA 3. Giu' nei territori di Luigi PACHI' 4. Airon e Zake di Giorgio GINELLI 5. Naufrago di Franco FORTE Premio Speciale Valle d'Aosta: La storia che Angelo non scrisse mai di Giuliano GIACHINO Sezione Fantasy 1. Immagini di Milena DEBENEDETTI Premio Speciale Valle d'Aosta: Libera nos Domine di Paola PETTINOTTI ---------------------------------------------------------------------------- Fancon FAQ Svelati i misteri di Italcon '96 di Francesco Grasso ...ovvero tutto quello che avreste voluto sapere sulla manifestazione di Courmayeur e non avete mai osato chiedere... Chiusesi le porte, spentesi le luci, cala il sipario su Italcon '96, l'annuale manifestazione degli appassionati di fantascienza italiana. Di questi travolgenti, rutilanti tre giorni, resteranno i ricordi, e soprattutto gli interrogativi su alcuni straordinari e misteriosi avvenimenti accaduti nei luoghi del raduno. Per chi c'era e per gli assenti, tenteremo una spiegazione logica e credibile che risolva questi inquietanti interrogativi, benche' sia difficile riportare alla sfera del razionale un avvenimento come la Italcon, che per la sua stessa natura si pone ai confini della realta' ed oltre. Di seguito, le domande piu' gravi ed angoscianti. Vittorio Curtoni e' uno o trino? Nei giorni del convegno, piu' di un partecipante ha notato come Curtoni presenziasse TUTTE le conferenze, anche quelle che si tenevano contemporaneamente nelle varie sale del Centro Congressi.. Come se non bastasse, era possibile allo stesso tempo vedere Curtoni in tutti i locali ed i bar di Courmayeur, quasi sempre in compagnia di bionde ed appariscenti giovani valdostane. Ci si imbatteva in Curtoni ovunque si andasse; Curtoni a piedi, Curtoni in macchina, Curtoni a cavallo... Rai3 Val d'Aosta aveva sostituito il monoscopio con la faccia rubiconda del barbuto scrittore. Esiste comunque una spiegazione razionale a questa Curtoni-overdose: in realta' erano presenti a Courmayeur i quattro fratelli Curtoni, ovvero Vittorio Curtoni, Littorio Curtoni, Pittorio Curtoni e Citterio Curtoni. Come molti sospettano, ma non tutti sanno con certezza, i Curtoni Bros. sono in realta' frutto di un raccapricciante esperimento genetico di clonazione, opera del perfido e geniale dottor Mabuse, di cui vi risparmiamo i piu' orridi particolari, ma i cui risultati sono impietosamente sotto gli occhi di tutti. Come ha fatto la redazione di Delos a fare man bassa dei premi assegnati? Il concorso letterario "Courmayeur" ha visto un domino assoluto dei membri della redazione di Delos: Silvio Sosio si e' aggiudicato il primo premio, Luigi Pachi' il terzo, Franco Forte il quinto. Se a questo aggiungiamo che Francesco Grasso si e' piazzato tra i segnalati e che Franco Clun ha vinto il Premio Italia, il quadro si fa veramente scandaloso. Si tratta evidentemente di una combine: del resto, gli exit-poll di Gianni Pilo [l'ex curatore delle collane Fanucci, ora alla "Compagnia del Fantastico" Newton-Compton, N.d.R.] davano un risultato ben diverso. Da Arcore, Silvio Berlusconi fa sapere che "i conti non gli tornano", e minaccia ricorsi al TAR. [Nella foto, Pachi' e Sosio] Chi era la misteriosa cantante della prima serata? Ed in che lingua si esibiva? Lo spettacolo di Giovedi' sera consisteva nella pubblica lettura di alcuni "classici" di SF (opere di Sheckley, Del Rey, Ballard), intervallati dall'esibizione canora di un misteriosa e fascinosa artista, in una lingua che nessuno (o quasi) ha riconosciuto. Sciogliamo in questa sede l'enigma: si trattava, ovviamente, della famosa soprano russa Irina Skassalkazaja, ma le arie da lei gorgheggiate non erano nella lingua di Tolstoj e di Puskin, bensi' in autentico klingoniano del venticinquesimo secolo (un chiaro omaggio agli appassionati della saga di Star Trek). Cos'e' il "Chew-9"? Durante la manifestazione, Franco Forte ha presentato (in immancabile compagnia di Vittorio Curtoni, vedi prima domanda) la sua antologia "Chew-9", pubblicatagli da Keltia Editrice. I racconti dell'antologia in questione vertono sul Chew-9, una droga futuribile dalle proprieta' strabilianti. Grazie al Chew-9, infatti, un uomo comune puo' acquistare poteri straordinari; grazie al Chew-9, un cieco puo' riacquistare la vista, un paralitico puo' camminare, un muto puo' parlare, un nano proprietario di reti televisive puo' diventare Presidente del Consiglio. I maligni insinuano che, ancora grazie al Chew-9, uno scrittore mediocre possa riuscire a farsi pubblicare su ogni edizione cartacea conosciuta, comprese le Pagine Gialle e la Guida Michelin. Noi, ovviamente, non diamo credito a tali basse provocazioni: bravo Franco, continua cosi'. Cos'e' l'Elettrognostica? Dopo il rutilante successo della "Dianetica" di Ron Hubbard, un altro scrittore di fantascienza ha deciso di fondare un setta religiosa. Si tratta di Cristiano Calligaro, primo profeta della "Elettrognostica". In breve, secondo la dottrina di questo nuovo culto misterico, all'inizio dei tempi Dio creo' l'elettrone a sua immagine e somiglianza, impose le sue mani e disse: - NON AVRAI ALTRA PARTICELLA ALL'INFUORI DI ME! Calligaro, presentatosi a Courmayeur vestito da santone, racconta come abbia ricevuto la rivelazione divina un giorno in cui aveva infilato le dita nella presa a 220V: una vera "folgorazione", non c'e' dubbio. Appena fuori dal Centro Congressi ove si svolge la Convention, Calligaro predica la nuova dottrina, ed accoglie benevolo le prime conversioni. Tra i nuovi adepti, Franco Ricciardiello e Roberto Sturm, che vengono battezzati con la massima solennita' alla sacra fonte di Piazzale MontBlanc. Calligaro, al fine di elevarsi spiritualmente al di sopra delle miserie umane, raccomanda ai fedeli ed ai simpatizzanti di destinare l'otto per mille della dichiarazione dei redditi alla Chiesa Universale per l'Elettrognostica. I presenti ribattono proponendo una toccante crocifissione. [Nella foto, Cristiano Calligaro] Come l'universo, anche Silvio Sosio e' in espansione? Il mistero piu' inquietante riguarda il giro-vita di Silvio Sosio: il primo giorno di Convention essa appariva ancora nella norma (non da asceta, comunque accettabile). Ma gia' il secondo giorno essa aveva raddoppiato le sue dimensioni, ed il terzo giorno il sopracitato Sosio aveva seri problemi a varcare la soglia del Centro Congressi. Un simile fenomeno chimico-organico sbalordiva tutti i presenti, che gia' ipotizzavano maligni influssi astrali, deleterie conseguenze delle radiazioni di Chernobyl, tragici effetti del virus della mucca pazza... Bastava pero' assistere ai pranzi di Sosio nei ristoranti di Courmayeur per rendersi conto della prosaica verita'. Oltre alle impressionanti quantita' di cibo che il nostro pretendeva venisse servito nei suoi piatti, egli riusciva a divorare anche le portate di Luigi Pachi'. Questi, difatti, detesta il formaggio (pietanza adorata dai valdostani), e il primo giorno commette l'incredibile errore di raccomandarsi ai camerieri affinche' tolgano il suddetto formaggio dai suoi piatti. Come conseguenza di questa raccomandazione, ovviamente, Pachi' si ritrova formaggio ovunque, persino nel caffe'. Egli e' percio' costretto al digiuno, e Sosio ne approfitta per vuotare anche i suoi piatti. Sara' mai possibile una Italcon senza la pioggia? Anche quest'anno, non smentendo la tradizione, il convegno di Courmayeur si e' svolto con lo sfavore della meterologia: una cappa plumbea ha avvolto la cittadina valdostana, restando di sentinella sino al termine della manifestazione. E' questo l'unico mistero per cui non siamo in grado di trovare una spiegazione logica. Sembra proprio che, a fianco della fantozziana "nuvola dell'impiegato", esista una particolare formazione cumuliforme ormai da battezzare "nuvola dell'appassionato di fantascienza"... Alle Convention piove per definizione, per legge e per statuto. Ma in fondo non importa, e' veramente un piccolo prezzo da pagare per la nostra e vostra comune passione. Alle Convention ci si lascia come i protagonisti di Blade Runner, con le lacrime che si perdono nella pioggia, in attesa di ritrovarsi l'anno successivo, tutti insieme, ancora sotto l'eterno, infinito, tradizionale, caro acquazzone di famiglia. ---------------------------------------------------------------------------- [VIEWS] ******************************************************************** ---------------------------------------------------------------------------- Manuale per a cura di l'aspirante scrittore Francesco Grasso QUINTA PARTE - I CONTRATTI DI PUBBLICAZIONE ---------------------------------------------------------------------------- ...tutto quello che avreste sempre voluto sapere sul mondo dell'editoria e non avete mai osato chiedere... In quest'ultima puntata del Manuale per Aspiranti Scrittori, pur senza addentrarsi in questioni giuridiche, senza neppure disquisire in considerazioni eccessivamente tecniche, si dara' un breve sguardo ai contratti standard che vengono proposti agli autori. La lettura di questi appunti e' fortemente raccomandata agli esordienti, che spesso si trovano di fronte ad una bozza d'accordo formulata in termini che sono loro nuovi, di cui non hanno alcuna esperienza, che sono oggettivamente non preparati a valutare. Il contratto di pubblicazione, come accordo tra le parti contraenti (ovvero l'autore e l'editore) regola diritti e doveri di entrambi. I punti fondamentali, ovvero quelli che l'autore deve esaminare con attenzione prima di firmare, sono i seguenti: - la cessione dei diritti a termine. L'autore cede tutti o alcuni diritti sull'opera all'editore, che ne fara' l'uso che ritiene opportuno, per un tempo stabilito che deve essere riportato per iscritto sul contratto. Tale impegno obbliga l'autore a non concedere gli stessi diritti ad altri editori per tutta la durata dell'accordo. Alcuni contratti prevedono una clausola di "opzione" sui futuri lavori dell'autore. In base a tale clausola l'autore si impegna a far visionare all'editore le successive opere che egli produrra' prima di proporle ad altre Case Editrici. L'autore entra per cosi' dire a far parte della "scuderia" dell'editore. Difficile dire se questo sia un bene o un male, e in questa sede non ci sbilanceremo nel giudizio: decidete in prima persona se accettare o meno. Prima, pero', pensateci. - il numero minimo di copie da stampare ed il termine ultimo per la pubblicazione. Entrambe queste informazioni devono essere riportate con chiarezza sul contratto. L'autore lo verifichi prima di firmare. - il rendiconto delle vendite. Una volta l'anno, l'editore e' tenuto a fornire un prospetto delle copie vendute e dei ricavi maturati, quindi anche delle percentuali spettanti all'autore. Generalmente questi percepisce un anticipo all'uscita dell'opera, piu' una percentuale sui ricavi delle vendite (royalties). L'ammontare dell'anticipo e' estremamente variabile, dipendendo dalla forza contrattuale dell'autore, dalle prospettive di vendita, dalla disponibilita' dell'editore. Agli autori esordienti talvolta esso viene negato del tutto... Cio' avvicina pericolosamente la controparte contrattuale alla categoria degli editori "questuanti", e tuttavia e' ancora accettabile, sempreche' venga bilanciato dall'aumento della percentuale sulle vendite, o almeno da un maggior numero di copie omaggio spettanti all'autore. La percentuale generalmente oscilla tra il cinque e il dieci per cento del prezzo di copertina su ogni copia venduta. In casi eccezionali si supera tale soglia, ma non contateci, a meno che il vostro nome sia Busi o Bevilacqua. - l'editing sull'opera. Le correzioni e modifiche da apportare al testo prima della stampa non sono consentite all'editore senza approvazione da parte dell'autore. Questo dev'essere specificato chiaramente dal contratto, perche' vedere il proprio lavoro stravolto da mani altrui e' uno dei duecentoquattordicimilacentoventisette motivi di attrito tra autori ed editori. - responsabilita' della proprieta' ed originalita' dell'opera. L'autore, nel contratto, dichiara (a sua responsabilita') di essere unico artefice e solo proprietario dei diritti del lavoro proposto, ovvero che l'opera sia originale in ogni sua parte e non legata a precedenti contratti. A seguito di tale dichiazione, l'editore provvedera' ad apporre su ogni copia pubblicata il contrassegno della SIAE (societa' italiana Autori Editori). Conclusioni Questo e' tutto, sia per quanto riguarda i contratti che per il Manuale nel suo complesso. Non si pretende di essere stati esaustivi sull'argomento, ne' di aver proposto soluzioni valide in ogni circostanza. Si e' voluto solo fornire una lista di consigli basati sull'esperienza, sperando che in qualche modo essi possano essere di aiuto. In alcuni casi, probabilmente, si e' peccato di eccessivo cinismo; in altri, forse per compensare, si e' tentato di presentare il lato umoristico, lo spunto "di colore" della situazione, forzando un po' il tono per sdrammatizzare. Sinceramente, speriamo che la lettura sia stata interessante. Sta a voi recepirne i giusti insegnamenti. Soprattutto, ci auguriamo che il messaggio fondamentale sia stato colto: nel difficile cammino che state percorrendo, quello che porta alla professione di scrittore, voi seguite le orme di infinite scarpe, scarpe che ben prima delle vostre hanno arrancato nella stessa polvere, che hanno affrontato le stesse asperita', sofferto i medesimi dolori, evitato le medesime insidie. Non siete soli in questa guerra: ogni problema che trovate sulla vostra strada ha toccato tanti colleghi piu' maturi, e tocchera' inevitabilmente nel futuro tanti colleghi piu' giovani. Siate solidali con questi ultimi, se ne avete l'occasione, non guardateli come potenziali concorrenti. Evitate che commettano gli stessi errori che voi avete commesso per inesperienza, evitate che cadano vittima degli stessi nemici che vi hanno insidiato. Se avete avuto la buona sorte di arrivare in cima alla montagna, godetevi giustamente il panorama che avete guadagnato, ma lanciate una fune a chi ancora si batte in parete: la solidarieta', ricordatevelo, paga sempre. ---------------------------------------------------------------------------- Come Post Scriptum al manuale, il bando di concorso del Premio Calvino, l'annuale competizione riservata agli autori esordienti (e ribadisco esordienti: per partecipare occorre non aver mai pubblicato alcunche') giunto alla decima edizione. Il premio e' organizzato dall'Associazione per il Premio Italo Calvino, dalla rivista "L'Indice" e dalla casa editrice Paravia. Si concorre inviando un romanzo o una raccolta di racconti che siano opere prime inedite in lingua italiana e che non siano state premiate o segnalate in altri concorsi. Le opere devono pervenire alla segreteria del premio presso la sede dell'associazione (c/o "L'indice", via Madama Cristina 16, 10125 Torino) entro e non oltre il 15 Ottobre 1996, in plico raccomandato, in duplice copia, dattiloscritto, con indicazione del nome, indirizzo, numero di telefono e data di nascita dell'autore. Per partecipare al premio si richiede di inviare un vaglia postale intestato ad "Associazione per il Premio Italo Calvino", via Madama Cristina 16, 10125 Torino, con la dicitura "pagabile presso l'ufficio Torino 18", di lire 50.000, come copertura delle spese di Segreteria. Tutti gli autori potranno essere inseriti nella BBS letteraria, facendone richiesta ed inviando l'opera anche su floppy disk in allegato (la BBS e' accessibile via modem al numero 011/5623565, oppure su questo sito Web La giuria e' composta da 5 membri, scelti dai promotori del premio. Essa scegliera' l'opera vincitrice, cui sara' assegnato un premio di 2 milioni. "L'Indice" si riserva di pubblicare (in parte o integralmente) l'opera premiata. L'esito del concorso sara' reso noto entro il mese di maggio 1997, mediante comunicato stampa e la pubblicazione su "L'Indice". E' tutto. Buona fortuna a tutti. ---------------------------------------------------------------------------- [SCRIPT] ******************************************************************* ---------------------------------------------------------------------------- Killer On-Line Per gentile concessione dell'Editrice Nord di Robert J. Sawyer pubblichiamo un breve estratto del romanzo vincitore del Premio Nebula ---------------------------------------------------------------------------- Peter Hobson ha creato un mostro. Anzi tre. Tre simulacri elettronici di se stesso, liberi di vagare ovunque sulle reti informatiche. E uno dei tre e' una furia omicida. Peter Hobson e' un esperto in ingegneria biomedica, quarantenne, affascinato dai problemi della vita dopo la morte e dalle possibilita' di sopravvivenza che la tecnologia offre alla personalita' umana. E infatti tutto comincia quando Hobson realizza un coraggioso esperimento per verificare le sue teorie sull'immortalita', creando tre simulazioni elettroniche di se stesso. Al primo alter ego di Hobson e' stata cancellata la memoria della sua esistenza fisica: e' una simulazione dell'anima. Al secondo e' stata tolta la consapevolezza di invecchiare e di morire: e' una simulazione dell'immortalita'. Il terzo invece e' un alter ego normale, non modificato. Ma i tre simulacri di Hobson non si accontentano di vivere nei ristretti confini della memoria di un computer e sono gia' fuggiti nell'universo sconfinato della rete informatica globale. Ma anche un'esistenza virtuale puo' non bastare, se la prospettiva e' quella di interagire con il mondo vero e proprio... Anzi, uno di loro ha gia' scoperto la propria vocazione: diventare un killer. Codice libro 22 066 CN Copertina di Barclay Shaw ---------------------------------------------------------------------------- Robert J. Sawyer ha vinto due edizioni dell'Aurora Award, il premio canadese piu' importante per la narrativa, e l'Arthur Ellis Award per il miglior racconto dell'anno. Prima di Killer on-line (1995) con il quale si e' imposto all'attenzione generale, ha pubblicato altri romanzi, fra cui una trilogia dove ha rivisitato in chiave fantastica la vita di Galileo, Darwin e Freud. Vive a Thornhill, a nord di Toronto, insieme alla moglie Carolyn Clink. ---------------------------------------------------------------------------- Robert J. Sawyer KILLER ON-LINE (The Terminal Experiment, 1995) Copyright c. 1995 by Robert J. Sawyer Copyright c. 1996 by Editrice Nord per l'edizione italiana Traduzione di Gianluigi Zuddas Uscita: Collana Narrativa, maggio 1996 ---------------------------------------------------------------------------- Peter prese con se' il registratore del superEEG prima di lasciare il reparto degenza dei malati terminali. Quando arrivo' a casa non erano ancora le sei, ma trovo' Cathy gia' alzata che mangiava un toast e sorseggiava te' caldo in cucina, in attesa di prepararsi per andare al lavoro. Sapeva gia' dov'era stato, perche' Peter le aveva lasciato un messaggio sul computer domestico. - Com'e' andata? - domando' Cathy. - Ho la registrazione - rispose lui. - Non sembri molto eccitato. - Suppongo di no. Mrs. Fennell era una brava donna, e stanotte e' morta davanti a me. Cathy parve capire i suoi sentimenti. Annui'. - Mangi qualcosa? - No, sono sfinito - disse Peter. - Credo che tornero' a letto. - Le diede un rapido bacio su una tempia e ando' in camera. Quattro ore piu' tardi Peter si sveglio' con un gran mal di capo. Barcollo' nel bagno, butto' giu' un'aspirina, poi si fece la barba e si vesti'. In cucina riempi' un grosso bicchiere di Diet Coke, quindi prese il disco registrato quella notte e ando' nel suo studio. Il computer domestico che aveva installato era molto piu' potente del sistema di cui condivideva l'accesso coi compagni quand'era all'universita'. Lo accese. infilo' il dischetto in un drive e attivo' il grande schermo ad alta definizione fissato a una parete della stanza. Quello che voleva vedere era il momento in cui l'ultimo neurone aveva emesso il suo ultimo palpito d'energia, il momento in cui l'ultima sinapsi era stata eccitata. Il momento preciso della morte. Il programma che chiamo' a schermo per visualizzare ed elaborare quei dati era un sistema grafico che usava fin dai primi tempi della produzione del Baby Monitor, ormai molto perfezionato e ampliato. Per alcuni minuti dopo che il computer ebbe assorbito i dati del dischetto lui lascio' che il programma lavorasse sulle posizioni di ogni neurone che aveva emesso segnali. L'immagine che aveva a schermo era quella di un cranio umano trasparente come il vetro, contenente la massa encefalica e i nervi che ne dipartivano. Ora il computer stava aggiungendo particolari inediti a quella forma anonima, trasformandola almeno per quanto riguardava il contenuto di attivita' elettrica nella testa di Mrs. Fennell. Peter uso' una penna ottica come telecomando per selezionare ordini a schermo; fece ruotare l'immagine tridimensionale di profilo e poi in proiezione antero-posteriore, come se da quelle orbite cave i nervi ottici di Mrs. Fennell stessero guardando dritto verso di lui. Appena il programma segnalo' che i percorsi neuronici del soggetto erano in memoria, Peter comincio' a far scorrere la registrazione in tempo reale a partire da una decina di minuti prima del momento della morte. Il computer cercava e delineava lo schema di emissione delle cellule nervose. Ogni gruppo interconnesso di neuroni che mandava un segnale di uscita singolo era codificata in rosso, un segnale doppio in arancione, un segnale triplo in giallo, e cosi' via per i sette colori dello spettro. Il risultato visivo era che l'immagine del cervello a schermo appariva pervasa da un'uniforme e palpitante luce bianca, l'effetto combinato di tutti i punti di colore diverso. Ogni tanto Peter ne ingrandiva una sezione con lo zoom per vedere da vicino l'attivita' di questa o quella zona. Alcune tacevano quasi del tutto, altre (presumibilmente quelle collegate alla vista e all'udito, o alla memoria) lampeggiavano di luci e filamenti multicolori come alberi di natale. Ad un tratto pote' vedere chiaramente gli effetti del collasso che aveva dato il colpo di grazia a Peggy Fennell. Lo schema grafico codice-colore si rinnovava ogni decimo di secondo, e cio' che accadde fu che un'area di tenebra comincio' ad allargarsi nel lobo parietale sinistro della donna, fra la Scissura Interemisferica e il Condotto di Silvio. A questo segui' un aumento dell'attivita', con l'intero encefalo che si faceva sempre piu' brillante mentre gli inibitori perdevano ossigeno e di conseguenza i neuroni emettevano segnali a ripetizione. Dopo alcuni secondi una complessa rete di linee rosse prese forma nell'intero cervello della donna, schemi di zone che non avrebbero dovuto essere attive cosi' all'unisono ma che s'accendevano e si spegnevano di continuo, come se la massa di tessuto nervoso fosse percorsa da spasimi. Poi la rete svani', e nessun altro schema ne prese il posto. Dopo novant'anni di servizio, il cervello di Peggy Fennell era come un edificio ormai vuoto dove il vento stava soffiando dalle finestre spalancate. Il vento e i fantasmi. Peter aveva sperato di poterlo guardare spassionatamente. Dopotutto erano soltanto dati. Ma era anche Peggy, quella brava donna dal carattere allegro che gia' una volta aveva sfiorato la morte, quella donna che lo aveva tenuto per mano mentre la vita sfuggiva alle sue povere forze. I dati continuarono a scorrere, e in breve nell'immagine restarono solo pochi gruppi di punti colorati, come costellazioni in una notte di nebbia sempre piu' deboli e rade. Quando l'attivita' a schermo si fermo' fu senza alcuno spasimo finale. Nessun grido, nessun sussurro. Soltanto il vuoto e il nulla. A parte un... Cosa diavolo era? Un minuscolo lampo sullo schermo. Peter riporto' indietro la registrazione e la fece scorrere di nuovo, a velocita' molto inferiore. C'era un piccolo insieme di luci viola. Le palpitazioni avevano uno schema stabile, che si ripeteva e ripeteva identico, con la sola differenza che ogni volta era spostato piu' a destra. La tecnica di registrazione del superEEG giustificava quello spostamento: i neuroni non emettevano sempre nello stesso modo, e la massa cerebrale era abbastanza gelatinosa perche' i piu' lievi movimenti della testa e le pulsazioni arteriose cambiassero leggermente le coordinate spaziali dei neuroni. L'attivita' che si spostava dai neuroni a quelli adiacenti lo faceva a passi cosi' piccoli che il registratore l'aveva interpretato come il ripetersi della stessa emissione da parte degli stessi neuroni. Peter guardo' la barra della scala sul fondo dell'inquadratura. Lo schema di luci viola, un complesso gruppetto di linee simile a un mucchio di tubi al neon affastellati, s'era gia' mosso di cinque millimetri, assai piu' di quanto dei neuroni potessero fare all'interno di una testa umana, salvo che in caso di un urto fisico violento, mentre lui sapeva che Peggy Fennell in quel momento era del tutto immobile. Peter diede un altro ordine al programma. La velocita' di scorrimento aumento'. Non c'era dubbio su questo: il gruppetto di luci viola si stava spostando verso la Scissura di Rolando, dal lobo parietale sinistro a quello destro, in linea retta. Ruotava un poco nel muoversi, come un cespuglio del deserto fatto rotolare via dal vento. Peter lo guardava meravigliato, a bocca aperta. Lo schema continuo' a muoversi sotto il corpo calloso, oltrepasso' l'ipotalamo e fu nell'emisfero destro. Ciascuna regione del cervello era di norma abbastanza isolata dalle altre, e le onde cerebrali tipiche, ad esempio, della corteccia cerebrale erano diverse da quelle del cervelletto, o dei ventricoli, o dei lobi occipitali o frontali. Ma quel piccolo insieme di punti rossastri andava muovendosi da una regione all'altra della massa encefalica senza cambiare la sua forma e il suo aspetto. Un malfunzionamento dell'apparecchio, penso' Peter. Oh, be', niente funzionava mai alla perfezione la prima volta. Sennonche'... Sennonche' lui non riusciva a immaginare quale fosse il particolare tecnico che funzionando in modo alterato poteva causare un effetto di quel genere. E l'insieme di punti viola continuava a muoversi nell'immagine vitrea e trasparente di quel cranio vuoto. Peter cerco' d'ipotizzare un'altra spiegazione. Possibile che cio' che vedeva fosse causato da microscariche d'elettricita' statica, ad esempio fra i capelli di Mrs. Fennell e il cuscino? Ma in genere i tessuti ospedalieri erano in materiale anti-statico, proprio allo scopo di non interferire coi delicati sensori dei monitor, e la donna aveva pochi radi capelli bianchi. Inoltre portava la cuffia collegata al superEEG. No, la causa doveva essere un'altra. Lo schema viola si avvicinava alla parte piu' esterna del cervello. Peter si domando' se al contatto con le circonvoluzioni complesse della corteccia avrebbe finito per dissiparsi, o se sarebbe rimbalzato e tornato indietro, come un'immagine da videogame nei circuiti nervosi di una testa umana. Non fece nessuna delle due cose. Raggiunse la superficie del lobo parietale destro... e continuo' ad andare avanti, attraversando le membrane che racchiudevano il cervello. Sorprendente. Peter prese la tastiera e invio' al programma di grafica altri ordini per far apparire tutti i particolari ossei del cranio che conteneva l'encefalo di Mrs. Fennell piu' il contorno della cuffia con i microelettrodi. Si diede dello stupido per non averlo fatto prima. Adesso era chiaro dove il gruppo di punti viola si stava dirigendo: dritto verso una tempia. Verso la zona piu' sottile del cranio. L'immagine continuo' ad andare avanti, attraverso l'osso e poi nel rivestimento di tessuto muscolare ed epiteliale. Senza dubbio qui, penso' Peter, avrebbe deviato. C'erano dei nervi che si diramavano in basso lungo il muscolo temporale: il trigemino, il nervo facciale... o forse quell'effetto si stava spostando lungo dei vasi sanguigni. Ad ogni modo, qualunque fosse l'elemento che ne determinava il percorso, Peter si aspettava di vedere un mutamento. Le ramificazioni dei nervi e dei vasi sanguigni s'infittivano molto al livello dell'epidermide. L'immagine si sarebbe allargata ad ombrello e poi dispersa. Ma non fu questo che fece. Prosegui', restando esattamente della stessa forma, e pian piano oltrepasso' il muscolo, la pelle e... Fuori. Oltre il campo rilevato dai sensori. Non s'era allargata e dissolta. Aveva semplicemente preso il volo. E tutto cio' senza perdere la sua coesione. Lo schema era rimasto unito e integro finche' la cuffia dei microelettrodi non ne aveva smarrito le tracce. Incredibile, penso' Peter. Incredibile. Rallento' la registrazione in cerca di altri piccoli sintomi di attivita' neurale, ingrandendo e ruotando in tutti i sensi l'immagine tridimensionale. Ma non ce n'erano piu'. Il cervello di Peggy Fennell era di nuovo una forma trasparente e verginale come prima che il programma assorbisse i dati, privo di qualsiasi attivita' elettrica. La donna era morta, a questo punto. Morta. E qualcosa aveva lasciato il suo corpo. Qualcosa era uscito dal suo cervello. Peter si accorse che i suoi pensieri giravano in cerchio su quel fatto inesplicabile. Da qualche parte c'era un errore. Da qualche parte doveva esserci un errore. Fece tornare la registrazione all'inizio, dieci minuti prima del decesso, e la riesamino' stavolta osservando la testa di profilo. Perche' il gruppo di puntolini viola s'era spostato dall'emisfero sinistro alla tempia destra? L'altra tempia era piu' vicina. Un momento... quando aveva esalato l'ultimo respiro Mrs. Fennell era girata verso di lui, con un lato della testa a contatto del cuscino. E la tempia che sfiorava il cuscino era la sinistra. La destra si trovava un poco piu' in alto e completamente esposta all'aria. Che questo ne avesse fatto una specie di piu' libera? Peter istrui' il computer di dargli una ripetizione dei momenti decisivi visti da una quantita' di angoli diversi, con metodi di analisi dei dati diversi e diversi codici-colore. Il risultato continuo' ad essere lo stesso: l'immagine era sempre quella. Apri' a schermo una finestra con gli altri sintomi vitali di Mrs. Fennell collegati al tempo: pulsazioni cardiache, respiro, pressione del sangue. Il gruppetto di segnali elettrici aveva cominciato a muoversi proprio quando il cuore di lei s'era fermato, dopo il suo ultimo respiro. Peter aveva trovato esattamente cio' che stava cercando: un elemento di riscontro inequivocabile che indicasse la fine della vita, una prova innegabile a dimostrazione che un corpo umano era soltanto carne, pronto per il prelievo degli organi. Un elemento di riscontro. Quella non era la definizione giusta, e lui lo sentiva nelle viscere. Stava evitando deliberatamente di pensarci. E tuttavia la cosa era li', registrata dal suo ultrasensibile strumento: la dipartita dal corpo di Peggy Fennell della sua anima immortale. Il romanzo Killer Online di Robert J. Sawyer sara' in vendita in tutte le librerie nel mese di maggio - Per altre informazioni visitate il sito dell'Editrice Nord. Si ringrazia Piergiorgio Nicolazzini. ---------------------------------------------------------------------------- I presenti testi possono essere letti in linea o scaricati, e possono essere diffusi per via telematica senza limitazioni. I testi sono di proprieta' degli autori e non possono essere utilizzati per scopi commerciali, pubblicati su riviste commerciali o inseriti in CD-Rom, senza previa autorizzazione. ----------------------------------------------------------------------------