Star Trek Exhibition di Luigi Pachì

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Resoconto di viaaggio nel paese delle meraviglie... la mostra dedicata a Star Trek al Museo della Scienza di Londra

Per chi non si considera un appassionato di Star Trek, entrare alla Star Trek Exibition di Londra, presso il Museo della Scienza, è come per un ateo assistere ad una Messa. Se, al contrario, nel vostro corpo scorre un po' di sangue vulcaniano e la saga roddenberriana è di vostro gradimento vi parrà di provare un lunghissimo brivido emozionale dal momento in cui pagate il biglietto di entrata (venduto da personale del Science Museum in rigorosa divisa da Next Generation e con le orecchie a punta) a quando il vostro portafogli si sgonfierà, presso l'ultima sala dedicata al merchandising.
Le luci soffuse, due grandi monitor che proiettano in continuazione interviste e spezzoni del Serial TV, ripetitivi suoni familiari come quelli di tricorder, allarme rosso, teletrasporto, danno alla mostra quel particolare senso di sacralità che l'appassionato di Kirk & Co. andava probabilmente cercando da anni.
Ma andiamo con ordine. Se non spingete vi portiamo a visitare l'Exibition evitandovi le spese di trasferimento in quel di Londra.
Ok, così va meglio. Come vedete abbiamo fatto bene a giungere sul luogo prima delle10.00, ora di apertura. Ci siamo evitati una bella fila. In metropolitana è bastato scendere alla fermata di South Kensington con la District line o la Piccadilly line, seguire il lungo sottopassaggio in direzione del Science Museum e appena salite le scale girare a destra. La prima entrata che si trova è quella principale e, se si vuole vedere solo la mostra di Star Trek, occorre proseguire oltre per altri venti metri. Qui paghiamo solo per la visita all'Exibition e per circa cinque sterline ci troviamo tra le mani il biglietto, che per l'occasione riporta ben in vista la scritta "Admits Humans Only". Vi piace vero? Valeva la pena entrare anche solo per questo... Per fortuna non ci scambiano per animali ma per "Humans" (è stata dura, comunque), e ci fanno entrare. L'atmosfera è magica, le luci soffuse. Dopo il primo grande schermo che proietta la storia di Star Trek dalle origini a oggi, la prima cosa che ci balza agli occhi è proprio sopra la nostra testa. Avete visto che roba? Incredibile. Si tratta del "modellino" di Enterprise più grande che mai visto. Sarà almeno due metri e mezzo. Speriamo che non ci cada in testa. No, in casa non c'è spazio sufficiente per portarla via. E comunque non è in vendita. Alle pareti scorriamo fotografie originali del cast, riprese dai vari set, la storia dei personaggi e di Gene Roddenberry, padre di questo universo passato da qualche anno dalle sue sagge mani a quelle altrettanto sagge di Rick Berman (almeno in termini di business). L'area successiva è mozzafiato. Vedete anche voi quello che vedo io? Il ponte di comando dell'Enterprice degli episodi originali. A un palmo di mano c'è la poltrona di Kirk sulla quale William Shatner si è seduto mille volte. Vicino alla poltrona tutta la strumentazione di bordo e le aree dove Mr. Spock e Uhura svolgono con passione il loro lavoro. Si avvicina un ufficiale delle Federazione (retribuito però dal Science Museum) e ci dice con accento scozzese, tanto silile a quello di Scotty: "La poltrona di comando di Kirk è originale. Il resto che vedete è l'esatta ricostruzione del ponte di comando...". Il nostro sguardo è comunque già perso nelle vetrinette che ci impediscono di toccare con mano i tricorder, e i phaser originali impugnati dagli attori per vari anni. Ci troviamo così ad ammirare armi klingoniane e romulane, particolari che ci fanno tornare in mente film e telefilm, come nel caso del trono klingoniano utilizzato durante il processo a Kirk, o la poltrona di comando della nave klingon. Il fiato è sospeso. La sala più il là è tutta dedicata ai costumi. Ecco quello di Kirk della primissima serie. E guarda che buffo che era quello di Spock, pare un pigiama. Gli scarponi sembrano diversi dal vivo... Questo è... ah sì il costume utilizzato da Montalban durante le riprese del film L'ira di Khan... E questa è la tuta di Spock quando si lancia in una passeggiata nello spazio... Mio dio! Guarda che busti. Sono fatti benissimo, grandezza naturale. Klingon, Ferengi, Borg... Ma siamo sicuri di essere ancora sulla terra? Il dubbio permane quando ci troviamo davanti alla mitica sala teletrasporto. A questo punto fermo una biondina in divisa e chiedo se è tutto originale. Ancora una volta l'atroce verità. No, solo la pedana è quella prodotta dalla Paramount, il resto è ricostruito perfettamente, ma non è originale. Non che faccia molta differenza, però, chissà perché, viene da dire "peccato".
Un altro megaschermo proietta un'intervista allo scomparso Gene Roddenberry, ma la frenesia di vedere altro ci porta a spingerci in quello che sicuramente è l'angolo del merchandising monotematico (solo gadget di Star Trek) più grande e fornito che abbiamo mai potuto vedere. Vero? Liberi tutti, ci ritroviamo qui tra un paio d'ore...
Due ore dopo.
Non so se avete visto le stesse cose che ho visto io, ma provo a prendere fiato e riassumo: libri, riviste, enciclopedie, fumetti, ologrammi di tutti i tipi e di tutte le misure, block notes e matite con il logo "Star Trek Exibition", una quarantina di spilline diverse, sveglie a forma di Enterprise che vi svegliano con luci e suoni originali digitalizzati (raggio trattore, torpedo fotonici, phaser, Warp), mug a forma di Borg, modellini di sale teletrasporto, astronavi, stazioni spaziali (Deep Space Nine), pupazzetti, foto originali, poster, calendari, magliette, divise, l'astronave "cubo" dei Borg, portachiavi con qualsiasi modello di astronave, logo per divise che suonano al tocco di mano, videocassette, laser disc, tricorder, phaser, diari, agendine telefoniche, cravatte e forse altro...

Bene, spero che questa visita che abbiamo fatto assieme vi sia piaciuta. Ora vi lascio perchè torno da quella biondina in divisa da Star Trek per carpire altre informazioni sul Serial. Se preferite tornarci da soli, ricordatevi che avete tempo fino a febbraio del 1996.


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